giovedì 27 marzo 2008

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Il successo di una cortigiana


Quando decisi di frequentare i bordelli di Calcutta scelsi di seguire la strada della cortigiana e non quella di una comune prostituta. Per farlo ho dovuto affinare doti non solo fisiche (qualsiasi ragazza minimamente carina e’ in grado di poterlo fare), ma anche e soprattutto quelle intellettuali e legate alla capacita' di saper comunicare, poiche' dovevo intrattenere non solo a letto, ma anche fuori dal letto, accompagnando il cliente in tutto quel percorso, che poi avrebbe avuto il consueto epilogo fra le lenzuola.

Orientavo percio' il mio atteggiamento in modo da creare un certo tipo d’atmosfera ed una situazione che fosse piu’ coinvolgente per lui e piu’ remunerativa per me. Un cliente soddisfatto tende a ritornare piu’ volte, e questo mi permetteva di contare su una clientela regolare, cosi’ potevo pianificare meglio sia la mia agenda che i miei impegni finanziari.

La conversazione era indispensabile per impressionare favorevolmente chi mi incontrava. Non esistono trucchi per imparare ad essere una buona conversatrice, ma ho sempre applicato la regola del: ascoltare sempre e parlare solo quando si ha qualcosa da dire. Non e’ semplice avere qualcosa da dire. Conversare con qualcuno, quasi sempre piu’ grande di eta’ e/o con molta piu’ esperienza di vita, esige una mente ben nutrita. Se la si nutre solo con notizie di gossip ricavate dai tabloid e dai reality show in TV, non si ha molto d’interessante da offrire. Soprattutto durante i lunghi incontri, cioe’ quelli in cui, dovendo passare molte ore insieme al cliente, diverse ragazze mostrano un’evidente carenza.

Cercavo di avere un’infarinatura generale, ma piu’ che per ripetere stile pappagallo notizie gia’ digerite, desideravo avere un mio punto di vista critico che fosse spunto di discussione. Soprattutto per cio’ che riguardava la politica. Quei clienti che riuscivano a permettersi i miei rate, erano solitamente persone benestanti che facevano parte di una borghesia medio-alta ed erano sempre informati ed interessati alla politica, avendo tutti un loro partito di riferimento.

Non c'era pero' alcun bisogno che cambiassi le mie convinzioni in base a chi incontravo, ma sapere cosa avveniva nel panorama politico ed essere in grado di commentarlo in modo intelligente, faceva parte di quel mio percorso per impressionare il cliente. Per cui, leggevo ed assorbivo le notizie, quindi formulavo un parere. E quando mi trovavo a discuterne non assumevo atteggiamenti saccenti, perche' i clienti (essendo uomini) erano molto suscettibili su questo punto. Mi ponevo sempre un gradino sotto di loro, esprimevo le mie opinioni con semplicita’, non controbattevo con supponenza, anche se mai li assecondavo in modo troppo suadente per non apparire servile. Se il mio punto di vista contrastava con il loro, facevo emergere un po’ d’ingenuita’ cosicche’ mi perdonassero perche’ ero giovane, donna ed escort. Non dovevo certo trasformarmi in una commentatrice politica; bastava solo che avessi un parere intelligente e coerente.

I clienti erano di due tipi: i locali e coloro che arrivavano da fuori (quando non ero io a raggiungerli nella loro citta’). Se arrivavano da fuori spesso desideravano avere una consulenza su dove alloggiare, dove mangiare, cosa mangiare, eccetera. Questo significava conoscere bene la mia citta’. Sicuramente avevo una buona conoscenza di locali, ristoranti ed alberghi in virtu’ del mio lavoro, ma comunque mi tenevo aggiornata scambiando notizie con le mie amiche e colleghe, da sempre fonti inesauribili d’informazioni sui luoghi piu’ interessanti ed alla moda. Era anche importante che conoscessi gli interessi di coloro che incontravo, anche se per questo era necessario aver avuto piu’ di un incontro, ed una piccola indagine telefonica al momento in cui chiamavano, non era del tutto inutile. Che lavoro facevano? Qual era il loro hobby? Dove amavano trascorrere le vacanze? Piu’ riuscivo a sapere, piu’ probabilita’ avevo d’impressionarli, poi, durante il tempo che trascorrevamo insieme.

Saper discutere di cio’ che accade nel mondo era importante, ma cosa avveniva se il cliente non era in grado di farlo, perche' meno preparato oppure perche' non aveva voglia di parlare di argomenti impegnativi? A quel punto diventava utile conoscere e saper discutere, anche di tutte quelle cavolate che normalmente vengono scovate sulle riviste di gossip. Odiavo doverlo fare, ma con taluni clienti non era proprio possibile discutere di altri argomenti, quindi li assecondavo tirando fuori tutto il repertorio fatto del ciarpame mediatico piu’ spudorato. Per chi, invece, amava discorsi piu’ profondi e meno tecnicamente ancorati all’attualita’, attingevo alle letture di libri, classici e contemporanei, dei quali facevo indigestione nelle giornate libere in cui mi riposavo dal lavoro, e durante le vacanze che periodicamente mi prendevo.

Anche il web era un’ottima fonte di notizie utili durante gli incontri. Inoltre cio’ che accadeva sui forum era spesso occasione di “condivisione”, in quanto molti clienti arrivavano proprio basandosi sulle recensioni che avevano letto su di me.

Altra cosa che i clienti apprezzavano era l’umorismo. Ridere insieme ad una persona e’ importante. Quando si ride per la stessa cosa gia’ si stabilisce un punto di piacevole contatto che ha molte probabilita’ di trasformarsi in simpatia. Inoltre, l’ilarita’ crea un clima di felicita’ rilassato e corrispondente a cio’ che il cliente si attende. Quindi, barzellette, aneddoti, freddure, giochi di parole, doppi sensi, che dovevano essere inseriti nel contesto del discorso solo quando l’occasione lo permetteva, per non apparire forzature che facevano parte di un repertorio scontato.

Non esiste situazione piu’ imbarazzante di quando il cliente non ride di una battuta oppure (peggio) quando la fraintende. Il gelo che si crea puo’ essere micidiale per il proseguimento dell’incontro, specialmente per quanto riguarda cio’ che a me piu’ interessava: la fidelizzazione. Per questo, prima di qualsiasi scherzo umoristico, mi assicuravo che l’interlocutore fosse in grado di recepirlo nel giusto modo e che, quindi, fosse persona dotata di sense of humor.

Comunque il mio “punto di forza” (oltre a cio’ che non e’ oggetto di questo post), era la mia capacita’ di raccontare storie. Ovvio che per poterle raccontare occorreva che si creasse il clima giusto, che ci fosse la persona giusta ed abbastanza tempo a disposizione; tutte cose impossibili in un breve appuntamento. Era quindi cosa che riservavo a quei clienti che con me passavano molte ore. Non avevo mai una storia pronta. La creavo sul momento, improvvisando situazioni miste di fantasia e di vita vissuta. Tutti hanno dentro delle storie da raccontare che attendono solo il momento giusto per uscire. Per quanto mi riguardava il momento giusto era quando si creava un certo “feeling”.

Devo dire sinceramente che raccontare storie spesso occupava il tempo che normalmente, in altri contesti, veniva usato per appagamenti piu’ “carnali”, ma molte delle persone che incontravo mi preferivano in quella versione piuttosto che come protagonista di una scena di un film porno, e cio’ mi donava la sensazione di essere apprezzata “a tutto tondo”, cioe’ in ogni mio aspetto, persino quello meno evidente.

Quelli descritti sono alcuni degli ingredienti con i quali condivo il mio “piatto”. Non so se sono stata piu’ apprezzata per quei “sapori” o per quelli “piu’ piccanti” descritti nelle recensioni che mi riguardavano; posso solo dire che chi paga tanto per incontrare una donna non si accontenta di un banale quanto squallido “su e giu’”, sostituibile per altro con del sano quanto gratuito autoerotismo, ma spesso cerca qualcosa di inusuale che, piu’ che l’organo sessuale, arrivi a stimolare tutti i sensi. Il segreto del successo di una cortigiana sta dunque nel trasformare un incontro con finalita' prettamente sessuali, in un incontro dove l'ingrediente principale diventa la sensualita', la fisicita’ perde d'importanza, ed e' essenziale avere la capacita’ di evocare situazioni, sensazioni ed emozioni che resistono nel ricordo piu’ a lungo di un qualsiasi, banale orgasmo.

36 commenti :

Kameo ha detto...

quoto questo post che sa ben distinguere una "cortigiana onesta da una cortigiana di lume" (per il riferimento storico vedi Veronica Franco)

davide ha detto...

Cara Chiara,

leggendo questo tuo bel post hai rafforzato la mia opinione che i clienti che sono stati con te, per quanto alto fosse il tuo rate, hanno comunque pagato molto meno di quanto ti spettasse.

Quello che non ho capito è come facevi a raccogliere informazioni per telefono sui clienti con cui non eri mai stata.

Personalmente ho spesso avuto l'impressione che tante escort con cui sono stato la prima volta sapessero tante cose su di me: non è che esiste un servizio segreto gestito dalle escort?

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Davide: Quello che non ho capito è come facevi a raccogliere informazioni per telefono sui clienti con cui non eri mai stata.

Semplice: chiedevo a loro quando mi chiamavano per l'appuntamento. Di solito, quando erano viaggiatori che arrivavano da fuori, volevano anche essere consigliati sull'hotel, sul ristorante, eccetera ed era una buona occasione d'itrattenere un colloquio su cosa preferissero mangiare e quali fossero i loro gusti.
Tieni conto, Davide, che difficilmente, molto difficilmente, incontravo persone simili a quelle che sono presenti su alcuni forum che ben conosciamo. I miei clienti erano in genere professionisti, commercianti o comunque appartenenti ad una borghesia medio alta, non ragazzetti perdigiorno con sindrome Asperger o falliti disoccupati come i pisquani di ultima generazione.
Quindi, oltre a poter pagare un alto rate, sapevano apprezzare anche l'aspetto intellettuale.

@ Kameo: Grazie e benvenuta :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

grazie per la risposta. Io avevo capito, erroneamente, che tu facessi delle telefonate a qualcuno (magari qualche tua amica) per avere informaziozioni sui clienti: effettivamente mi sembrava strano un simile comportamento.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Io avevo capito, erroneamente, che tu facessi delle telefonate a qualcuno (magari qualche tua amica) per avere informaziozioni sui clienti:

Guarda, in effetti e' una cosa che viene fatta quando due colleghe condividono gli stessi clienti. Di solito capita di scambiarsi informazioni. D'altronde non lo fanno anche i puttanieri con le escort?

Pero' accadeva raramente in quanto avevo pochissime amiche che potessero condividere i miei clienti.

Era una questione di "rate" :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"D'altronde non lo fanno anche i puttanieri con le escort?"

Sì lo fanno, anche se non sempre sono attendibili.

Tanti saluti dal Tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Sì lo fanno, anche se non sempre sono attendibili.

Come fanno ad esserlo?
Sai quanti di quelli che "blateravano" e "raccontavano" di avermi incontrata erano stati effettivamente miei clienti? Forse 1 su 5...
I clienti giusti non bazzicano i forum stile immondezzaio e se lo fanno difficilmente propinano un'informazione di tal genere. A farlo sono dei "malati" e, siccome si rendono conto di essere degli emeriti NESSUNO, vogliono dimostrare agli altri "di aver fatto" , "di aver detto", eccetera. Mentendo.

Le recensioni servono piu' per soddisfare l'ego di chi le fa che per "regalare qualcosa" a degli sconosciuti sul web. E ne caso agli amici basterebbe mandare una email privata.

Ti faccio una domanda: se tu trovassi un bellissimo posto di vacanza, stupendo hotel, fantastico servizio, ottimo cibo, prezzi che, anche se alti, puoi permetterti, poca gente... andresti a raccontarlo su tutti i forum del mondo col rischio che da DOMANI non trovi piu' un posto in hotel? Oppure lo trovi a prezzi raddoppiati?

Ecco, molti di quelli che raccontano sui forum spesso le ragazze le hanno viste solo dentro alla loro mente... poi si sono immaginati tutto il resto con tutte le sigle possibili, ed hanno raccontato il loro sogno per far vedere agli altri che loro HANNO POTUTO PERMETTERSI UNO SFIZIO DI TAL GENERE.

Lo fanno tutti, cavolo! Chi vuol far la parte dello sfigato?

In realta' sono pochi i forum sulle escort seri e frequentati da gente giusta. Prima di tutto non sono ITALIANI, secondariamente per accedere si deve PAGARE, per cui diventa difficile creare i famosi multinick che abbondano in certi forum italiani GRATIS dove molte recensioni sono FALSE, spudoratamente false e fatte da gente che con le escort non ci e' mai andata. Ha frequentato solo stradali.
Pero' a questa gente piace masturbarsi davanti ad uno schermo con la foto della escort di turno... quella che recensira' di li' a poco... conclusa la pippa :-))

illustre1966 ha detto...

Insomma eri una specie di zelig a pagamento....

Mi riferisco ovviamente allo zelig di w. allen....

Ciao zelig! ;-D

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Ti faccio una domanda: se tu trovassi un bellissimo posto di vacanza, stupendo hotel, fantastico servizio, ottimo cibo, prezzi che, anche se alti, puoi permetterti, poca gente... andresti a raccontarlo su tutti i forum del mondo col rischio che da DOMANI non trovi piu' un posto in hotel? Oppure lo trovi a prezzi raddoppiati?"

Certo che no.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

zelig a pagamento....

Io lo chiamavo "il mio giusto compenso" :-)

D'altronde chi, facendo un lavoro "artistico" legato alla recitazione, non si cala nella parte?

Vedi Illu, fra me e te ci sono stati diversi momenti d'incomprensione perche', ahime', tu in vita tua non hai mai frequentato un certo genere di donna. Hai sempre creduto che la separazione fosse esclusivamente fra due tipi di donna facile: quella che la dava gratis a qualcuno che non era suo marito, dentro ad un puzzolente cesso, solo perche', in preda ad un infoiamento causato da un bicchiere di troppo, perdeva la testa, oppure quella che (poverina) da disperata doveva "vendersi" per madare avanti la baracca (mamma malata, otto figli, debiti, eccetera)...

La figura di una cortigiana VERA tu l'hai sempre rifiutata, forse inconsciamente, ed e' giusto che sia cosi' perche', come diceva un mio buon cliente. "non ce ne puo' essere per tutti".

In certi paesi dell'est esistono delle "scuole" per essere "prostitute di lusso" destinate agli uomini potenti e con tanti soldi. Luoghi dove le ragazze vengono istruite ad essere geishe ma con atteggiamenti occidentali. Luoghi in cui ogni ragazza non e' una schiava ma e' valutata in termine d'investimento e non solo economico ma, soprattutto, politico.

Non basta avere un bel corpo, non basta essere disinibite, occorre assai di piu'.

Nella sola Mosca ci sono 100.000 prostitute ma solo 100... forse 200 possono essere considerate vere cortigiane. Alcune di queste partecipano anche a concorsi come Miss Mosca, Miss Russia, Miss Universo e lo fanno per essere agganciate da uomini potenti.

Alcune sono sfortunate e finiscono anche male... ma questa e' un'altra storia.

illustre1966 ha detto...

Hai ragione chiara: ma rimango dell'idea che il mestiere della prostituta (a qualsiasi livello venga espletato) non sia il mestiere che auspicherei per le mie figlie....

Alex ha detto...

Chia®a di Notte (Klára) said...

Quei clienti che riuscivano a permettersi i miei rate, erano persone benestanti che facevano parte di una borghesia medio-alta e, di solito, erano sempre informati ed interessati alla politica, avendo tutti un loro partito di riferimento.

Non sarà stato facile star zitta o commentare su argomentazioni completamente opposte a quelle comuniste che tradizionalmente son le idee della borghesia medio alta, o nel caso di clienti italici, che non mi sembrano i tuoi preferiti, anche se in giro non vedo molto di meglio, saper fare la professionista "ingoiando" idee di destra....

siggy ha detto...

e cio’ mi donava la sensazione di essere apprezzata “a tutto tondo”, cioe’ in ogni mio aspetto, persino quello meno evidente.

E questa sensazione era piacevole in quanto tale?
O era solo gratificante in quanto conferma dell'avvenuta fidelizzazione?

p.s. una sintetica battuta per Gullich:
sai quale è l'unica, sostanziale differenza tra un racconto di Chiara ed un racconto di Kafka (tanto per fare un nome)?
L'unica sostanziale differenza è che a Kafka non puoi fare domande su cosa lo ha spinto a scriverlo...

siggy ha detto...

@ Kameo: Grazie e benvenutA :-)

Telepatia? Intuito femminile?
O vecchia amica?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Siggy: Telepatia? Intuito femminile?
O vecchia amica?


Basta guardare il suo profilo:

http://www.blogger.com/profile/07267278548421836596

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ alex: Non sarà stato facile star zitta o commentare su argomentazioni completamente opposte a quelle...

Il lavoro e' lavoro. Come si accetta di giacere con un uomo che non piace fisicamente si puo' anche discutere con chi non piace cerebralmente. Non ero li' per divertirmi insieme ad un amico. Erano solo soldi con occhi, mani, bocca, piedi, eccetera.
Se non lo si affronta cosi', il lavoro, si resiste poco.
Ovvio che quando il cliente era gradevole d'aspetto e/o intellettualmente anche la "partecipazione" ne era influenzata.
Ma questo mi pare logico.
Se vai da una massaggiatrice alla quale stai antipatico lei ti fara' il massaggio silenziosa e niente piu'. Se invece le piacerai, mentre ti massaggia magari scambiate anche due chiacchiere creando un clima piu' "amichevole" e rilassato.

@ Siggy: E questa sensazione era piacevole in quanto tale?
O era solo gratificante in quanto conferma dell'avvenuta fidelizzazione?


Entrambe le cose. Adesso hai materiale per psicanalizzarmi? :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Illustre: Hai ragione chiara: ma rimango dell'idea che il mestiere della prostituta (a qualsiasi livello venga espletato) non sia il mestiere che auspicherei per le mie figlie....

Prendo atto, ma allora perche' un padre dovrebbe accettare di 'accompagnarsi' con le figlie altrui?
Chi dice ai figli di non spacciare droga non puo' essere lui stesso un consumatore, non credi?

illustre1966 ha detto...

@chiara: concordo, sbagliando s'impara diceva cimabue....

Ma rimane il fatto che da molti tuoi post si evince una tua personale altissima considerazione della "professione più antica del mondo" a patto che non sia fatta per costrizione ma per libera scelta, che non ci si svenda, che venga fatta a certe cifre, che si sia il più professionali possibili, ecc ecc.....

Non concordo con te sul fatto che sia un messaggio positivo tutto questo: la professione della prostituta non è auspicabile per nessuna donna al mondo....

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ illustre: e' solo la tua opinione. La mia, come vedi, e' diversa.
Ma io sono almeno coerente, e se mi chiedi se auspicherei che mia figlia (se ne avessi una) facesse anche lei il mio percorso di vita risponderei di si'.
Ma io, e' noto, sono innanzitutto pazza e poi non mi porto dentro le ipocrisie (tipiche molto spesso) italiche.
L'unica cosa che non vorrei mai e' che mia figlia si "svendesse". Sia facendo la prostituta sia lavorando in ufficio.
Almeno scegliendo la mia strada sarei sempre certa che affronterebbe la vita da persona libera ed emancipata.

Alex ha detto...

Chia®a di Notte (Klára) said...

Il lavoro e' lavoro.


Hai ragione anche a me è successo più di una volta di subire in silenzio nel mio lavoro nonostante avessi ragione, però hai un caratterino che non ti ci vedo molto propensa a stare zitta facilmente:-)
e comunque sono molto legato alla bandiera italiana e sentire che tratti male gli “italici” mi da fastidio, anche perché, avendo un po’ girato, non mi sembra di aver visto, nel generale, molto meglio dei bistrattati italici, anzi, in merito a classe e modo di fare che dio ce ne scampi come direbbe qualcuno, insegniamo ed insegniamo ed ancora insegniamo

illustre1966 ha detto...

Beh.....che vuoi che ti dica: penso e mi auguro che il percorso che porta alla libertà ed alla emancipazione non debba mai passare attraverso la prostituzione ( morale, fisica o entrambe le cose assieme :-( )

siggy ha detto...

Entrambe le cose. Adesso hai materiale per psicanalizzarmi? :-)

Perdona la mia curiosità irrefrenabile...
Ma per fare la tua conoscenza non ci sono molti spazi...

siggy ha detto...

Ma io sono almeno coerente, e se mi chiedi se auspicherei che mia figlia (se ne avessi una) facesse anche lei il mio percorso di vita risponderei di si'.

Ecco un'incomprensibile contraddizione che affiora un'altra volta. Ma per affrontare il tuo stesso percorso non avrebbe bisogno di "clienti"? E allora perchè ti ostini a stigmatizzare tutti i clienti che incontri, dimostrando l'insopportabilità del loro esistere? Non sarebbe meglio se tu aprissi una scuola per loro? Non avresti così almeno la chance di preparare un mercato migliore, in futuro, per tua figlia, e già oggi per le colleghe?
Temo già la risposta....

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Siggy: Ma per fare la tua conoscenza non ci sono molti spazi...

Sono cosi' interessante? :-)

@ illustre: mi auguro che il percorso che porta alla libertà ed alla emancipazione non debba mai passare attraverso la prostituzione

Ma cosa intendi per prostituzione? Io intendo vendere cervello e anima, prostrarsi di fronte al piu' forte perche' lui puo' darti i mezzi per sopravvivere, sposare un uomo che io non amo per poter usufruire della sua "posizione", della casa al lago e magari fare la sbruffona con le "amiche", mica fare un pompino a qualcuno...
Sapessi quanti ne fa una donna di pompini gratis...
Allora perche' non farseli pagare dico io?
C'e' qualcosa di male a far godere un uomo senza fornirgli piu' che una bocca?
Mica gli si deve vendere l'interiorita'... gli si prestano solo due labbra, come una mancurista presta le sue mani per far belle le tue unghie.

Scusami se abbiamo idee contrastanti, ma che differenza c'e' fra una donna che si sente sola, depressa, sconsolata e per risolvere i suoi problemi la da' al primo che incontra in un locale ed una che invece l'affitta a chi la paga ma non ha alcun problema?

Preferisco di gran lunga la seconda ipotesi per la mia eventuale figlia.

Preferisco vederla libera, sorridente, convinta e sicura come lo sono stata io, piuttosto che alienata in un ufficio a vendere le sue capacita' per un trentesimo di quello che potrebbe guadagnare in un mese e magari sottostare anche alle "toccatine" del capo.

@ alex: e sentire che tratti male gli “italici” mi da
fastidio


Ma io non li tratto male... non li ho mai trattati male, anzi... :-)

Diciamo che li sto... spronando :-)

Alex ha detto...

Chia®a di Notte (Klára) said...

Diciamo che li sto... spronando :-)


Spronando? Secondo me li stai facendo “incazzare” scusa il termine, e qualcuno non lo fa solo nella speranza, remota, che magari un giorno possano conoscerti…..illusi:-)

sai bene che finirebbe la magia chiara di notte.

Li sproni su che cosa? mica sono stalloni, anche se qualcuno crede di esserlo:-)))))))))

e poi parli degli italici in generale non su quelli che scrivono sul tuo blog....

Tutti credono di essere migliori di quello che sono...o sbaglio?

illustre1966 ha detto...

@chiara: viaggiamo su binari paralleli....anche se probabilmente andiamo nella stessa direzione...

Se tu fai un pompino ad uno perchè ti piace e VI piace non ci trovo nulla di male.
Se tu lo fai, anche se quel LUI ti fa schifo, ma ti PAGA lo SCHIFO che ti faceva ti rimane un po' dentro e non basta una doccia a lavarlo, e probabilmente non bastano anni di autoconvincimento e castelli di ragionamenti anche attraverso mille post e mille blog....

Purtroppo.....

Kameo ha detto...

Scusate se insisto nell'elogio alla cortigiana che, a mio parere, rappresenta storicamente l'unica donna realmente "libera".
A questo proposito, per i più pigri, riporto un estratto da Wikipedia sulla più sopra citata Veronica Franco (1546 – 1591)una poetessa e cortigiana italiana, precisamente veneziana:
La società rinascimentale di Venezia riconosceva due diversi tipi di cortigiane: la cortigiana onesta, ossia la cortigiana intellettuale, e la cortigiana di lume, (più simile alle moderne prostitute), una cortigiana dei ceti bassi. Veronica Franco fu probabilmente l'esempio più celebre di cortigiana onesta, anche se non fu l'unica intellettuale in una Venezia rinascimentale che vantava una cultura raffinata e annoverava numerosi talenti in ambito letterario e artistico.
Figlia di una cortigiana onesta, Veronica in giovane età fu iniziata a quest'arte dalla madre.
Si sposò giovanissima con un ricco medico ma il matrimonio finì male. Per mantenersi diventò una cortigiana d'alto rango (le donne veneziane all'epoca avevano poche risorse per guadagnare denaro e vivere decorosamente).
Ebbe persino una breve liaison con il re Enrico III di Francia. Veronica Franco fu inserita nel Catalogo di tutte le principale et piu honorate cortigiane di Venezia.
Da buona intellettuale Veronica Franco scrisse due volumi di poesia: Terze rime nel 1575 e Lettere familiari a diversi nel 1580. Pubblicò raccolte di lettere e raccolse in un'antologia le opere di scrittori famosi. Dopo il successo di questi lavori fondò un'istituzione caritatevole a favore delle cortigiane e dei loro figli.
Si difese brillantemente durante il processo dell' Inquisizione che la vedeva accusata di stregoneria (un'accusa comune per le cortigiane). Le accuse caddero.
Secondo le cronache Veronica Franco morì in povertà.

E se ben “meretrice” mi chiamate,

o volete inferir ch’io non vi sono,

o che ve n’en tra tali di lodate.

Quanto le meretrici hanno di buono

quanto di grazioso e di gentile,

esprime in me del parlar vostro il suono. (XVI)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Siggy: perchè ti ostini a stigmatizzare tutti i clienti che incontri, dimostrando l'insopportabilità del loro esistere? Non sarebbe meglio se tu aprissi una scuola per loro?

Siggy...
Possibile anche tu con i soliti luoghi comuni si Chiara di Notte?

Ho talmente la fama di "nemesi" dei puttanieri che neanche chi mi legge da tempo riesce a comprendermi?

Io non sto dimostrando l'insopportabilita' dell'esistenza dei puttanieri, che pur sempre e' vera per alcuni di loro cioe' quelli che non si pongono il problema del "percorso umano" della ragazza che incontrano relegandolo come secondario quando e' invece il fattore DETERMINANTE che li puo' etichettare come delle MERDE.
Sto solo evidenziando le incongruenze e le contraddizioni di chi va a puttane (anche con ragazzine piu' giovani della loro figlia) ed al contempo giudicano immorale il lavoro di prostituta. Oppure chi si sente in diritto di tradire la famiglia (anche economicamente sottraendo risorse) ma non e' in grado di accettare un atto reciproco da parte della sua compagna e giustifica tutto con la solita ipocrisia del "occhio non vede cuore non duole".

Questa storia che tutte le donne sono troie e quindi possono essere trattate da zoccole AD ECCEZIONE DELLA MADRE, DELLA MOGLIE, DELLA FIGLIA E DELLA SORELLA DEVE FINIRE perche' mi fa schifo e mi fa schifo CHI lo ostenta.

Per il resto credo che i clienti, se stessero ZITTI, senza inventarsi AD ALTA VOCE le loro GIUSTIFICAZIONI DEL CAZZO, e solo si limitassero a FOTTERE e PAGARE, siano utili a rimpinguare le tasche di coloro che, come me, hanno scelto di operare nel settore del "servizio rapido di eiaculazione a pagamento".

Fare i clienti migliori?
Certo... e' utile e lo sara' per "mia figlia" (nell'eventualita' esistesse) il giorno in cui decidera' di usare il SUO POTERE per fare soldi.

Gia' da anni sto scrivendo, prima sui forum, poi sul blog a proposito di come dovrebbero comportarsi, sia un cliente sia una cortigiana, per operare su un piano di reciproco rispetto.

Dopotutto cio' che vuole la devochka e cio' che vuole il cliente e' assai simile, se ci si pensa bene; quindi e' giusto creare una sinergia d'intenti ma che sia AVULSA DA GIUDIZI MORALI E SOPRATTUTTO CHE SIA AVULSA DA IPOCRISIA.

Vuoi una donna da fottere? Bene!
La scegli, la chiami, la paghi e la fotti. Lei e' brava, ci sa gare, tu sei felice e lei pure. STOP!

Pero', per cortesia, basta con gli ammorbamenti sul "l'ho fatta godere", "eravamo in sintonia", "amore e coccole" e cazzate simili. Basta con tutte le pippe mentali del DOPO. Il DOPO NON ESISTE. ESISTE IL PRESENTE che con una devochka e' SOLO CIO' CHE PAGHI.

Una scuola per escort? Perche' no? Solo che in Italia avrei problemi :-)

In Russia esiste qualcosa sul genere di cio' che in Giappone verrebbe chiamata scuola per geishe.

Per accedervi non e' sufficiente essere carine. Si deve essere intelligenti e non avere alcun tipo di problema morale, religioso o qualsivoglia blocco psicologico.

In certe "scuole" ci vanno solo giovani donne determinate, equilibrate e dotate di cultura.

Ai tempi dell' ex Unione Sovietica, ed anche nei primi anni dopo la caduta del muro, talune di queste giovani donne venivano impiegate in mansioni di sorveglianza per conto del KGB. Compiti di poco conto, non certo impegnativi. Quindi non t'immaginare i film di 007 :-)) ma che certo non potevano essere affidati a delle "qualsiasi" ragazzette improvvisate.

Alcune di queste "scuole" si sono trasformate in Agenzie di bodyguards femminili (ce n'e' una famosissima a S. Pietroburgo), altre hanno mantenuto, invece, il business originale, cioe' quello di fornire modelle bellissime per uomini molto ricchi.

Ovviamente non sono catalogate su internet o pubblicizzate sui giornali o discusse negli immondezzai :-)

Le ragazze che ne fanno parte rappresentano il non plus ultra dell'escorting e molte di esse, prima o poi, si sposano o diventano concubine di nuovi russi, uomini politici, mafiosi, eccetera... che poi alla fine sono tutti sinonimi :-)

La quantita' di denaro che oggi gira in Russia e' strabiliante, soprattutto per quanto riguarda "certi piccoli piaceri" che gli uomini che detengono il potere economico amano prendersi.

Le ragazze che incontri tu, o che vengono in tour in Italia (poche) oppure in Occidente in genere, sono solo le ex camerierine o le ex commesse o le ex impiegate che hanno cercato di fare il salto di qualita' ma che non hanno niente a che vedere con le geishe di cui parlo io.

Per fare un esempio, fai conto di avere da una parte un veterano di guerra e dall'altra chi ha solo giocato con i soldatini :-)


@ alex: Tutti credono di essere migliori di quello che sono...o sbaglio?

No, non sbagli. Millantare qualita' che non si hanno pare sia diventata la regola fondamentale... e non solo in internet.


@ illustre: probabilmente non bastano anni di autoconvincimento e castelli di ragionamenti anche attraverso mille post e mille blog....

Scusami Illustre... ma con tutto il rispetto...
TU...
Che cazzo ne sai???

Scrivero' un post apposito per risponderti.

illustre1966 ha detto...

@chiara: leggo, deduco, guardo la realtà.....attendo il tuo post, ma qualche motivo per essere anni e anni (mica cazzi) che bazzichi il web tra un monnezzaio ed un altro alla ricerca di puttanieri da bacchettare ce l'avrai pure...o lo fai così, tanto per perdere tempo?

A cosa miri non lo so': ma qualche motivo che ti spinge a sbattere in faccia ai puttanieri la superiorità della prostituta rispetto al cliente ce l'avrai.... o no?

Flyingboy ha detto...


@ illustre: probabilmente non bastano anni di autoconvincimento e castelli di ragionamenti anche attraverso mille post e mille blog....

Scusami Illustre... ma con tutto il rispetto...
TU...
Che cazzo ne sai???

Scrivero' un post apposito per risponderti.


Stavo scrivendo qualcosa di simile come risposta a Illustre, ma visto che Chiara ha gia fatto, lo evito (anche perche stavo dimenticando la frase “con tutto il rispetto”).

Ma Chiara, un post per rispondere a cosa? Hai tutto un blog che da delle spiegazioni a chiunque ha voglia di leggere e sforzarsi a comprendere qualcosa che va oltre alla alle loro dogme unidirezionali.

Veramente… sto leggendo i commenti e non ci posso credere.

Ho la impressione, leggendo certi commenti, che i tuoi lettori saltano certi post e i tuoi commenti, probabilmente estrapolando solo i raccontini “erotici” e i “zeligiani”, e mi meraviglio di certe domande e considerazioni di gente che ti segue magari da anni e stanno facendo delle domande come se non hanno mai comunicato con una cortigiana ( o ex ) e come se si trattassi di qualcosa che a loro non riguarda minimamente.

Buona giornatta a tutti

illustre1966 ha detto...

@flying: lascia perdere......vedo da come scrivi che puoi tranquillamente rimanere nella tua incredulità....

Non è estremamente rilevante.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ illustre: ma qualche motivo per essere anni e anni (mica cazzi) che bazzichi il web tra un monnezzaio ed un altro alla ricerca di puttanieri da bacchettare ce l'avrai pure...o lo fai così, tanto per perdere tempo?

Mi pare di non essere la sola a bazzicarlo. Potrei farti il nome (vero ed anche il nick) di chi "bazzica il web" per le ragioni piu' disparate.

Il mio blog roll e' pieno di blogger (anche donne ex prostitute) che scrivono ormai da molti anni.

Tu, piuttosto, per quale ragione lo "bazzichi"?
Per convincere le ragazze a non fare le prostitute? :-))

Ebbene forse io lo bazzico per aiutare le persone ad essere meno ipocrite, oltre naturalmente per soddisfare il mio ego... come fanno tutti/e :-)

E poi... mica sai tutto di me. Ci sono cose che, ovviamente, non sto a raccontare per almeno un paio di motivi:
A) mi piace restare misteriosa perche' so che per molti e' insopportabile :-)
B) se raccontassi di me, certi paranoici potrebbero fare indagini ed "incroci" vari.

Per cui consentimi di mantenere le MIE ragioni e di SCRIVERE CIO' che penso e che credo.

Kameo dice bene separando le cortigiane oneste da quelle di lume... mica e' colpa mia se tu hai incontrato solo le seconde.
Comprendo che adesso un po' "ti bruci", ma, come diceva il mio famoso cliente: "non ce n'e' abbastanza per tutti" :-)

Meglio scegliere con convinzione di far parte di un'elite che di una massa di alienate che si rodono il fegato in un qualche ufficio a rispondere a telefonate inutili ed a farsi toccare il culo dai colleghi.

Mi dispiace Illustre, io non faccio parte di quel mondo. Non ne ho mai fatto parte, e di questo ne sono orgogliosa. Mi pare che cio' si evinca da quello che scrivo, no? Non e' certo un mistero.

Ritengo la vita di CORTIGIANA la migliore che una bella donna possa fare per essere indipendente e libera dai condizionamenti di chi (come il maschio) vorrebbe imporre per continuare ad avere il controllo.

Se tutte le donne (per assurdo) fossero come me, i maschietti che hanno in testa solo la prevaricazione, se ne andrebbero a remare nelle galere (stile Ben Hur).
Ecco cosa spaventa tanta gente appartenente al genere maschile con la quale mi sono raffrontata negli anni.
Vorrebbero distruggere le mie tesi per ricondurre la figura della femmina a POVERA DISGRAZIATA CHE SENZA MASCHIO NON VA DA NESSUNA PARTE...

Vorrebbero ricondurla ad essere una succube dell'unione matrimoniale e di un rapporto in cui LUI puo' fare tutto e lei puo' solo "lamentarsi".

Ebbene, io non so che tipo di rapporto familiare tu abbia, ma sicuramente una come me non potrebbe mai convivere in una dimensione in cui LA LOGICA viene sovvertita DAL MORALISMO FALSO E IPOCRITA.

Mi dispiace Illuste, non e' colpa mia se sei nato "cieco", per cui non invidiare il mio unico occhio :-)

illustre1966 ha detto...

azz... ho fatto una risposta chilometrica ma non so se l'ha presa?

L'ha presa?

illustre1966 ha detto...

non l'ha presa: sintetizzo.

Cara polifema: hai una visione un filo maschilistica della donna.

Sarà che a furia di frequentare quei fruitori di sex on payment hai per osmosi assimilato la loro visione dell'universo femminile.

Ti farò un esempio nella mia professione molte donne si sono affermate senza dover subire vessazioni di alcun genere da parte di colleghi maschi, ma grazie alla fantasia, alla cultura, alla visione alternativa che il "sesto senso femminilie" permetteva loro di avere....

Non c'è un bivio netto da dover percorrere:
o troia di lusso o moglie frustrata
o cortigiana di classe o impiegata vessata e mobbingata.

Vi sono anche donne che sono emerse nella società grazie alle loro qualità personali senza dover necessariamente succhiare cazzi a destra e manca: forse è questa la realtà che col tuo solo occhio non vuoi vedere.

Rimango nella mia cecità saramaghiana: mi affiderò sempre di più alla mia sensibilità che m'imponeva, anche quando incontravo on payment, di incontrare Donne (e non cortigiane oneste o meno).

MASCHILISTA!!!

siggy ha detto...

Rimango nella mia cecità saramaghiana:

Questa la capiscono solo Gatsby e il critico letterario della Repubblica...

mi affiderò sempre di più alla mia sensibilità che m'imponeva, anche quando incontravo on payment, di incontrare Donne

No trans?

nivola ha detto...

Perbacco, che meticolosità. Professionista in ogni senso, in questo non sei cambiata affatto.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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