sabato 8 marzo 2008

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Il perche' delle cose


Perche’ una ragazza con tante qualita’ dovrebbe scegliere di fare la prostituta o, come viene comunemente chiamata in gergo tecnico, la escort?
Non parlo di chi ha bisogno di racimolare un po’ di soldi velocemente perche’ ha problemi di tale entita’ da non poterli risolvere se non prostituendosi e che, ogni qual volta si trova a dover relazionare su un piano d'intimita' sessuale con uno sconosciuto, si sente inadeguata e non vede l’ora di fuggire da quella situazione. Parlo di chi lo fa consapevolmente, per scelta; non perche’ non abbia altre strade da seguire nella vita, ma perche’ nonostante l’intelligenza, la preparazione culturale ed altre qualita’ decide di affidare “parte” del suo successo anche al suo corpo ed a quel “lato oscuro” composto da tanto sesso e da un pizzico di perversione.

In Decadent Doll, la protagonista descrive il percorso psicologico di una cortigiana dei giorni nostri: “Farlo per denaro. So che e’ una fantasia piuttosto comune, ma per me era un’ossessione, e non avrei mai potuto lasciarla sospesa nel mondo onirico, ho sempre realizzato ogni mia idea, e questa non poteva fare eccezione.”

Poi, piu’ avanti, scrive: “Le bambine spesso sognano di divenire da grandi ballerine,cantanti, modelle, ora si sono aggiornate ai tempi e si immaginano veline o letterine, io mi vedevo cortigiana. Certo, allora non conoscevo ancora questo termine ed ero all’oscuro della vita di Veronica Franco, ma la fantasia infantile non si discostava poi tanto da cio’ che avrei maturato e messo in atto negli anni. Non mi rappresentavo come semplice prostituta, ne’ da marciapiede ne’ d’alto bordo, ma mi dipingevo in qualcosa di piu’ complesso, piu’ raffinato e cerebrale, piu’ ricercato.”

L’opinione (ma anche la credenza) comune e’ che non ci sia differenza fra chi intraprende un certo percorso per necessita’, non avendo altri mezzi per poter sopravvivere se non quello di “vendere” il proprio corpo, e chi invece sceglie di “vivere l’avventura” come esperienza di vita indipendentemente dal discorso meramente economico; come percorso che realizza un desiderio e che, al tempo stesso, diventa “formativo” di una personalita’ avulsa dal pregiudizio morale o dal timore di mettersi in discussione.

E’ radicato intimamente nell’animo umano quello di mettersi alla prova, almeno nell’immaginario, su piani che possano essere riconosciuti come “imprese impossibili”. C’e’ chi scala l’Everest, chi si lancia da un aereo con il paracadute, chi sceglie di fare la suora o il missionario. Sono tutte facce del medesimo prisma e ciascuno/a sceglie in base alla propria personalita’ ed in base ai propri desideri.

Sono certa che adesso qualcuno avra' voglia di chiedermi quale sia stata la mia “faccia del prisma”; se questa sia stata come quella della protagonista di Decadent Doll oppure se sia stata completamente diversa. Sarei tentata di rispondere, ma credo che chi ha capacita’ di comprendere, leggendo i miei post si sara’ fatto un’idea abbastanza precisa dei miei “perche’”.

14 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

come ti ho detto più volte, secondo me ciò che impedisce a ragazze italiane (parlo di donne particolarmente belle) di fare le escort di lusso (dal mio discorso sono escluse le ragazze che si trovano in condizioni di difficoltà) è soprattutto una questione di vetrina. Alcune mie amiche (parlo sempre di ragazze molto belle e non ricche) mi hanno confidato che non disdegnerebbero di fare questo lavoro per pochi anni per farsi un grosso capitale per poter vivere di rendita senza problemi. Però fare questo lavoro senza dover andare lontano da casa vuol dire farlo sapere ai propri amici e familiari e questo è un prezzo che in un paese bigotto come l'Italia tante ragazze non si sentono di pagare.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Però fare questo lavoro senza dover andare lontano da casa vuol dire farlo sapere ai propri amici e familiari e questo è un prezzo che in un paese bigotto come l'Italia tante ragazze non si sentono di pagare.

Allora facciano come chi cambia paese. Del resto l'Italia e' ormai sull'orlo del baratro. I soldi stanno finendo e le persone che possono permettersi certi "vizi" sono ogni giorno di meno.

Altri paesi europei offrono assai di piu' da un punto di vista di business.

Ah gia'... non possono. Non possono rinunciare alla "mammina" :-))

Ecco allora cos'e' che impedisce loro di realizzare i sogni. Non il bigottismo ma il mammismo. :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,


""Ah gia'... non possono. Non possono rinunciare alla "mammina" :-))
Ecco allora cos'e' che impedisce loro di realizzare i sogni. Non il bigottismo ma il mammismo. :-)""

Ma il mammismo non era una cosa che riguardava noi maschietti?

Tanti saluti dal tuo Davide

gatsby ha detto...

Mi chiedo se a volte non ci possa essere un discorso "formativo" nel mio vizio. Che c'è? Solo le donne devono porsi un perche'? Non lo si puo' fare anche dall'altra parte della barricata? Ho incontrato un'escort piuttosto nota la scorsa settimana. L'avevo prenotata per due ore, con invito a cena, che naturalmente io non considero nel rate ( altrimenti se ne possono andare a cena da sole :-) ). Mi è sembrata in crisi,in una fase difficile della sua vita.L'ho ascoltata, ho messo da parte la mia lussuria e quando siamo andati a casa sua le ho fatto un massaggio di un ora con un olio apposito. L'ho fatta rilassare,tanto che mi ha chiesto di dormire da lei perche' non si sentiva di farlo in quel momento. Lo abbiamo fatto il mattino successivo. Cosa mi spinga a volte a comportarmi cosi' rimane un mistero anche per me... Ma visto che il cannocchiale è puntato sulle donne,mi limitero' a dire che un'escort dovrebbe veramente avere una ragione per esercitare la professione che vada oltre l'aspetto economico. Altrimenti il suo potrebbe diventare un percorso di sofferenza, dove il guadagno non basta a pareggiare i danni derivati da una professione forzata.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Davide: Ma il mammismo non era una cosa che riguardava noi maschietti?


Questo lo stai dicendo tu. Io ho sempre parlato di "italici" in generale.

@ Gatsby Che c'è? Solo le donne devono porsi un perche'? Non lo si puo' fare anche dall'altra parte della barricata?

Ma per carita! Non fia mai! Apri un tuo blog ed esamini tutti i perche' del mondo.
Non vorrai che sia io a pormi la questione del perche' tu sei puttaniere :-))

le ho fatto un massaggio di un ora con un olio apposito

Quanto le hai chiesto per il servizio? :-))

un'escort dovrebbe veramente avere una ragione per esercitare la professione che vada oltre l'aspetto economico.

Certo che si'. Ed io cosa sto dicendo? Avrei forse scritto un post se non ci fosse un perche' per ogni scelta?
E dato che un perche' c'e' cio' significa che non e' un percorso di sofferenza, dove il guadagno non basta a pareggiare i danni derivati da una professione forzata. In quanto per alcune fra cui la sottoscritta la professione NON e' stata forzata. :-)

E qui ci riporta alla tua "amica piuttosto nota"

Mi è sembrata in crisi,in una fase difficile della sua vita.L'ho ascoltata

Hai fatto bene ad ascoltarla (e' un'amica). E lei ha fatto bene a far uscire la sua angoscia con te (se e' amica).

Cio' che secondo me non ha fatto bene (se e' amica) e' quello di farti pagare pur ricevendo anche il massaggio.

Non si puo' esercitare la professione in "quei giorni". E quei giorni non significano solo i giorni di periodo mestruale, ma anche i giorni con le paturnie.

Altrimenti si rischia di confondere amicizia con altro, acqua chiara e acqua sporca, il sacro con il profano. Di confondere tutto in un gran minestrone in cui e' impossibile riconoscere il benche' minimo sapore (chi e' il cliente? Chi l'amico? Chi il compagno?) e si cade OVVIAMENTE in depressione.

Questo tipo di situazione accade a chi fa la escort ma lo fa solo per i soldi. Soldi che NON BASTANO a lavare via il disagio.
Si e' con il cliente (tante volte chiamato "amico" per sentirsi meno "sporca") ma si vorrebbe essere altrove.
Dopo aver ricevuto "la busta" si scalpita, si e' insofferenti e non si vede l'ora che il tutto sia concluso.

Non c'e' alcuna "arte" da cortigiana in tutto questo, solo un'angoscia perenne che attanaglia alla gola perche' non si e' piu' conduttrici del gioco ma si e' solo schiave.

Sono riuscita a spiegarmi?

Consiglia la tua amica di prendersi una "lunga vacanza" :-)

Flyingboy ha detto...

Per chi sapeva osservare, poteva leggere in quel sguardo la sette di sentire i sapori nuovi, di accogliere le esperienze dei marinai, la fame e il desiderio di vivere delle immagini e dei suoni, di contatti umani, di profumi e delle emozioni che solo i più grandi maestri della letteratura potevano trasmettere .
C’era nel suo cuore un desiderio, il desiderio ineludibile di un decisivo apprendistato: quello di una nuova, più intensa crescita interiore.

Rimanere li, fermo in un punto era diventato come vivere sotto una ombra inquietante da quale scappare, di liberarsi.
Bisognava partire, viaggiare, per il Mondo ma anche dentro se stessi.

Partire ripresentava anche la volontà di diventare sé stessi, oltre gli input ricevuti dai genitori e libri passionalmente divorati.

Marina, Bouche e le altre donne. ha detto...

Oh i tuoi perchè ... All'inizio erano i miei ... Ma poi mi sono trasformata in una signora meno empatica. Rischiavo l'anima.
I tuoi perchè.
Ho appena definito i miei, bucando una bolla di sapone.
Pulito l'angolo dal letame, trovate alcune perle, tagliati rami secchi, scoperto persone piacevoli.
Divertita, delusa, a volte schifata, a volte graziata.
Escort, puttana.
So che dovevo farlo.
Ma che più lo farei.
Quella bolla di sapone pesava come un macigno.
Chiara ... Quanto potrei parlare di questa esperienza e quanta poca voglia ho di farlo.
Forse, un giorno ...
Un abbraccio.
Marina

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Quanto potrei parlare di questa esperienza e quanta poca voglia ho di farlo.
Forse, un giorno ...


Sara' che, anche se la "mia bolla di sapone" l'ho bucata alcuni anni fa, questa non ha mai pesato come un macigno.

Cio' ci rende diverse.

Parlare dell'esperienze? Perche' no?

L'ho gia' fatto e lo sto facendo.

Ciascuna sceglie il metodo piu' adatto alla sua personalita' ma c'e' una cosa che ho notato leggendo di altre che si "raccontano" in questa loro esperienza: chi l'ha vissuta impostando la sua vita sul sogno e sulla menzogna adesso cerca la concretezza estrema ove non e' lasciato alcuno spazio alla fantasia.

E viceversa :-)

Yuna90_42 ha detto...

Mi sono posta più volte la domanda....perchè l'ho fatto?
Non ne avevo bisogno, questo è certo, non l'avevo mai cercato, anche questo è certo.
Poi un giorno la decisione...devo sapere mi dissi...e feci il grande salto...io la vedo così...costringere un uomo a pagare per avere quello che altrimenti non potrebbe mai possedere...il mio corpo? La mia anima? Il mio essere donna?
Alla fine...quando me ne sarò andata...cosa gli sarà "veramente" rimasto? E soprattutto la domanda chiave....perchè mi cerca ancora? :-)

gullich ha detto...

bello...lo leggo un pòdafuori, inpuntadipiedi,perchè èargomento profondo e di cui non posso conoscere...se non altro per mere ragioni di genus.

E che tuttaviami incuriosisce, perchènon homai trovato una netta lineadi demarcazione,di qua i buoni edilài cattivi. le escort dietro la linea bianca e le donne davanti.

Anzi,hoavolteincontrato persone piùbelle, nette e pulite dietro lalineabianca.

Quantomeno molto chiare.

e anche se questa esperienza non mi appartiene come diretto vissuto (non potrei farela escort,nè per necessità nè per scelta), anch'io ho i miei lati del prisma e questa scritto me li rende ancor più cari (anche se non sempre facili).

grazie

wgul

gatsby ha detto...

Cara Chiara. Solo una precisazione. Avevo detto che è un'escort piuttosto nota, non che è un amica. Questo lo hai detto tu.. Era la seconda volta che la incontravo,fai te.. Ci sono molti modi per relazionarsi di fronte a una donna, anche in un incontro a pagamento. Quello che ho fatto non l'ho fatto in base a un tornaconto personale, nè per qualche oscura ragione. L'ho fatto semplicemente perchè mi sentivo di farlo e perchè mi è parsa la cosa giusta da fare. La mattina dopo le ho lasciato i soldi in un cassetto perchè lei non me li aveva neppure chiesti. E li avrei lasciati in ogni caso perchè ci sono dei limiti da non valicare mai, da entrambe le parti. Mi è parsa piu' tranquilla, ma condivido il tuo pensiero. Dovrebbe prendersi una bella vacanza..E forse dovrei prendermela anch'io :-) Perchè ho la cattiva abitudine di prendermi sulle spalle il peso del mondo. Ma ognuno ha il suo carattere e il suo modo di fare..e questo è il mio. Giusto o ( molto piu' probabilmente) sbagliato che sia.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

costringere un uomo a pagare per avere quello che altrimenti non potrebbe mai possedere...il mio corpo? La mia anima? Il mio essere donna?

perchè mi cerca ancora?

Perche' si e'accorto di aver pagato senza aver ottenuto cio' che aveva desiderato. :-)

Alex ha detto...

Cara Chiara,
non è facile andare con chi non piace neanche se PAGA, anche se ognuno di noi ha un prezzo.

Yuna90_42 ha detto...

non è facile andare con chi non piace neanche se PAGA, anche se ognuno di noi ha un prezzo

No?
tutti abbiamo un prezzo?
E per comprare cosa?
Sicuro che tutto abbia un prezzo? :-)
Ma soprattutto...sicuro di avere quello per cui si ha pagato?
Michela

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

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