giovedì 20 marzo 2008

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Donne come me


Fra i possibili rapporti che i bambini hanno con le figure genitoriali nella fase pre-edipica, l'unico in cui non esistono ambivalenze e’ quello della madre col figlio maschio.

Quando si accenna alla psicologia e’ quasi normale, se non addirittura banale, citare Freud del quale, spesso, non condivido la fondatezza delle teorie (almeno quando riferite alle donne, mentre se riferite agli uomini posso riconoscere una certa validita’), pero’ la mia predisposizione ad essere sempre e comunque una scienziata mi induce a non scartare alcuna teoria a priori.

Quindi, al solo fine di elucubrare, posso anche addentrarmi, dilettandomi, in una breve quanto ipotetica interpretazione di quelle che possono essere le caratteristiche psicologiche delle donne il cui rapporto da bambine con la madre, figura dello stesso sesso, puo’ aver ostacolato quella piena conferma narcisistica che poi saranno portate a rivendicare per tutta la loro vita.

Anche se nel rapporto con gli uomini e’ gia’ presente il meccanismo per il quale siamo disposte a concedere la nostra sessualita’ in funzione di una conferma narcisistica e loro sono disposti ad profonderci di lusinghe in funzione del soddisfacimento delle loro pulsioni sessuali (un rapporto destinato, in fondo, ad un'incomprensione radicale), la ferita narcisistica assume un ruolo costitutivo della nostra personalita’ colorando e strutturando la nostra affettivita’ e sessualita’ in modo assai piu’ deciso.

Le donne come me desiderano essere amate, ammirate, corteggiate, lusingate, persino a scapito delle pulsioni sessuali o, comunque, relegandole in una posizione secondaria e subordinata.

L’elemento su cui focalizziamo il tutto e’ il nostro corpo, che viene investito da un forte processo di identificazione fallica, ed esso stesso e' vissuto come fallo.

Siamo quindi corpi che si muovono in un universo contraddittorio ed incoerente. Corpi di danzatrici, ammirate nei movimenti che ci disponiamo a compiere. Corpi di modelle, pure rappresentazioni di forme prive di ogni profondita’; trompe-l'oeil in cui la materia, la storia ed il senso si perdono in un gioco di specchi, apparenze e seduzioni. Corpi il cui fascino e’ governato dall'evanescenza, dall'intoccabilita’ e dall'inaccessibilita’. Corpi di donne fatali, avide di ammirazione e lusinghe, altalenanti fra un atteggiamento sessuale portato al limite estremo, oppure completamente prive di desiderio.

45 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Le donne come me desiderano essere amate, ammirate, corteggiate, lusingate, persino a scapito delle pulsioni sessuali o, comunque, relegandole in una posizione secondaria e subordinata."

Probabilmente dirò una cosa banale, ma tutte le donne che ho conosciuto desideravano quanto hai detto sopra. Certo se una donna è molto brutta è difficile che trovi qualcuno che le riservi le attenzioni che hai citato, però le desidera allo stesso modo di una donna avvenente. Inoltre credo che quello che hai detto, sotto sotto, lo desiderano, di certo inconsciamente, anche tanti uomini(pulsioni sessuali a parte naturalmente).

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Probabilmente dirò una cosa banale, ma tutte le donne che ho conosciuto desideravano quanto hai detto sopra.

Fra il dire ed il fare c'e' di mezzo il mare :-)

Cio' che conta non e' cio' che si dice ma COME lo si dice e PERCHE' lo si dice :-)

Se una donna ama essere desiderata lo si capisce DA COME SI TIENE.

Ci sono ragazze che anche se molto carine tengono ZERO al loro aspetto: mangiano compulsivamente fino ad ingrassare, non curano il fisico, l'aspetto, il portamento, la gestualita', l'abbigliamento. Sono pigre indolenti e non curano neppure gli altri aspetti che potrebbero renderle desiderabili, come tutto cio' che ha che fare con la sensualita', con la cerebralita', il fascino.
Insomma, come dico io, "hanno pane ma non hanno i denti.

Viceversa, ci sono donne oggettivamente piu' bruttine, ma che ce la mettono tutta per essere sempre al top della forma fisica (vanno in palestra, curano l'aspetto, l'abbigliamento, il comportamento ed oltre), risultando, alla fine, assai piu' desiderabili delle prime.

Ecco, mentre le seconde VOGLIONO PIACERE e, senza dirlo, FANNO TUTTO CIO' che e' indispensabile per attirare l'attenzione, le prime, con il loro comportamento, anche se DICONO DI VOLER PIACERE, in realta' fanno di tutto per non piacere ed essere rifiutate.

Questo ha a che fare con altri tipi di ferite o problematiche delle quali, ahime', non sono in grado di parlare.

Mi devo prima documentare :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Ci sono ragazze che anche se molto carine tengono ZERO al loro aspetto: mangiano compulsivamente fino ad ingrassare, non curano il fisico, l'aspetto, il portamento, la gestualita', l'abbigliamento. Sono pigre indolenti e non curano neppure gli altri aspetti che potrebbero renderle desiderabili, come tutto cio' che ha che fare con la sensualita', con la cerebralita', il fascino.
Insomma, come dico io, "hanno pane ma non hanno i denti."

Quello che dici è vero, però queste donne desiderano quanto sopra. Probabilmente hanno dei problemi che le induce a non curasi, ma nel loro intimo desiderano essere amate e corteggiate.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

ma nel loro intimo desiderano essere amate e corteggiate.

E' proprio il contrario, ma questo dubito che tu possa comprenderlo. :-)

Non te la prendere pero', tu hai altre doti :-)

Hai quelle che hanno tutti i meravigliosi maschi :-)

gatsby ha detto...

Pensieri confusi.....
Certo Chiara, è terribile.
Ci sono donne che hanno delle qualità nascoste incredibili, ma di cui nessuno si cura, e ci sono delle stronzette che per il semplice aspetto fisico e nulla piu' seducono chi non ti aspetteresti.
Usando il tuo metro di giudizio mi verrebbe da dire che gli uomini sono desolantemente tutti uguali.
Perchè anche quello intellettualmente piu' evoluto, quando si entra nella sfera sessuale, tende a relativizzarsi.
Non c'è alcun dubbio. un certo tipo di donne ha il potere di "coglionizzarmi" :-)

Colgo l'occasione per rispondere a te e a Siggy in merito a un post precedente.
Caro Siggy...il 9 aprile era riferito a te naturalmente.
Non avrei problemi ad invitare Chiara a pranzo. Sono convinto sarebbe piacevole. Ma i fantasmi sono soliti declinare gli inviti. :-)
Cara Chiara... visto che hai tirato in ballo il termine con cui mi sono espresso in qualche post fa, se mi ricordo bene "Squallore generale di fondo", ci tengo a dirti che non la ritengo per nulla una gaffes..
Se tu mi avessi fatto una domanda diretta, ti avrei sempre risposto che generalmente l'incontro escort/cliente è destinato a iscriversi in questa direttrice.
Ma non necessariamente perchè il cliente è sempre miserabile nel suo insieme.
Semmai è spesso il contrario.

Proprio tu, in molte occasioni, hai citato il tuo caso personale. Quello di essere diventata un' escort per ragioni materiali, MA NON SOLO..
Ecco, non c'è niente di male e nessuna manifestazione di debolezza da parte mia se dico che tendo a cercare questo tipo di persone quando organizzo un incontro.
La storia insegna che è stupido e privo di senso, ma non per me.
Non ha alcuna importanza cosa pensano gli altri.

I bambini sono innocenti?.. Chiara.
Camus la pensava diversamente.
Un bellissimo film di Philip Ridley, "Riflessi sulla pelle", ci dice addirittura che l' innocenza puo' essere un inferno.
Il tema del Male è il tema Assoluto.. esiste dall'alba dei tempi e rimane di un'attualità sconcertante.
Votando Berlusconi finiro' con il favorire, attraverso un meccanismo perverso, l'elezione di Borghezio..
Spero di riuscire a chiudere occhio :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Gatsby: I bambini sono innocenti?.. Chiara.
Camus la pensava diversamente.


Ecchisenefrega! :-)

Chi e' Camus? Uno che pensava. Uno che parlava. Uno che scriveva e diceva cio' che pensava.

Non credo fosse l'Oracolo di Delfi.

Forse un giorno, chissa', qualcuno scrivera': Chiara la pensava diversamente. :-)

se dico che tendo a cercare questo tipo di persone quando organizzo un incontro.

E ci riesci a scovare il "francobollo piu' raro"?
Non so e non voglio saperlo, ma questa "ricerca dell'Araba Fenice" dove ti condurra?
Forse a conoscere meglio te stesso?
In fondo quel mio "MA NON SOLO" si riferiva proprio a quello.


Spero di riuscire a chiudere occhio


Ecco un'altra cosa che ci separa. Io non potrei ne' chiudere occhi ne' tapparmi il naso. Non piu' :-)

gatsby ha detto...

Anche quel mio "MA NON SOLO" si riferisce proprio a quello.
Non trovero' mai l'Araba Fenice.
Non è quello che sto cercando.

E poi, se pensassi di riuscirci, a proposito di Oracoli, non pensi che farei farei la fine di Cambise?

Ti suggerisco di chiudere gli occhi ogni tanto, Chiara, almeno per un'istante.
O credi davvero di essere cosi' forte da reggere lo sguardo angosciante di Medusa?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Gatsby: Ti suggerisco di chiudere gli occhi ogni tanto, Chiara, almeno per un'istante.
O credi davvero di essere cosi' forte da reggere lo sguardo angosciante di Medusa?


Sai che Medusa era un soprannome datomi da una persona? :-))

Gli occhi li chiudo perche' ho sonno e vado a dormire.

Buona notte.

lucenera ha detto...

"Ci sono ragazze che anche se molto carine tengono ZERO al loro aspetto: mangiano compulsivamente fino ad ingrassare, non curano il ....................................cerebralita', il fascino.
Insomma, come dico io, "hanno pane ma non hanno i denti.

Viceversa, ci sono donne oggettivamente piu' bruttine, ....................."

Cara Chiara, c'è stato un tempo in cui, giovanissima, ero bella e carismatica ma non me ne accorgevo, eppure sortivo l'effetto sugli uomini che può sortire una seduttrice che possiede tutte le doti necessarie per avere ai suoi piedi gli altri.
Ah come avrei voluto avere la consapevolezza di ciò che accadeva intorno a me, LA BELLEZZA SENZA LA VANITà, questo avevo.
Ora vado in palestra, mi curo il corpo, i capelli, l'alimentazione, ho certezza della mia forma che esibisco.....e mi gratifica il riscontro che ho negli altri.
Ora ho anche il timore del giorno in cui questo riscontro non ci sarà più, sto lavorando su me stessa perchè il tutto accada nel modo meno traumatico possibile, so di avere l'intelligenza, mi chiedo basterà? Ci saranno uomini ad ammirare la mia parte interiore che io trovo bellissima? E poi, altro dilemma, dovrò mostrare questa mia parte interiore per vanità, io che ora fatico a dire tutto di me, perchè mi appartengo e mi sono talmente cara.....dovrò rovesciare il mio modo di pormi verso gli altri e diventare vulnerabile?
Passeggiare in piazza come sono solita fare io vestita da femmina e con le mie adorate scarpe alte, fingendo di non accorgermi di nessuno mentre noto ogni dettaglio dell'espressione degli altri.....questo mi fa sentire forte, perchè il mio involucro seduce e al tempo stesso custodisce la vera Luce.

michail tal ha detto...

Priviet

non credi che questa concentrazione sul proprio io esteriore, sul proprio corpo, possa essere limitante per la donna? A volte mi sembra che sia cosi.

Comunque guarda non tutti gli uomini sono attratti dalle donne "in tiro". A me ad esempio piacciono quelle acqua e sapone, con look semplice. Proprio al limite prediligo il look un po' hippie, tipo gonne lunghe etc...:-)

Ma non è solo una questione di look, è che quando vedo una donna curatissima, palestrata ,vestita in modo provocante ho l'impressione di trovarmi di fronte ad una persona "con le armi spianate", con una corazza, una sorte di difesa, un modo omologato di presentarsi.

E l'approccio "armato" non è quello che proprio mi predispone al meglio nei suoi confronti diciamo...invece trovarmi di fronte una bella ragazza acqua e sapone mi rende subito molto piu' curioso di scoprire cosa ci sia di "altro" dietro quel bel viso.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Michail Tal:Comunque guarda non tutti gli uomini sono attratti dalle donne "in tiro". A me ad esempio piacciono quelle acqua e sapone, con look semplice. Proprio al limite prediligo il look un po' hippie, tipo gonne lunghe etc

Ognuna e' come e'. Il post si intitola "Donne come me" e non "Quelle che non sono come me.
Quindi di cosa doveva trattare?

Io stessa ammetto, qualora Freud abbia ragione, una ferita narcisistica subita. Che vuoi di piu'?

Adesso cio' che vedo di me (assolutamente l'opposto della donna hippie), mi piace e non vorrei essere niente altro.

Pero' vorrei che si stabilisse una cosa che forse non e' chiara: quando parlo di attenzioni per la propria persona non intendo essere "particolarmente appariscenti", ma semplicemente essere consapevoli (acqua e sapone o meno) della propria avvenenza ed usarla di conseguenza.

Poi ognuna si sceglie il modo che crede: Se una ragazza crede di essere bellissima "conciata" in una certa maniera, saranno affari suoi e comunque avra' i suoi estimatori che saranno mossi da pulsioni tutte loro.

C'e' persino chi predilige la donna super magra stile anoressica oppure super grassa tipo donna cannone, oppure pelosa come una scimmia e quindi...

Grazie dell'intervento :-)

@ Lucenera: c'è stato un tempo in cui, giovanissima, ero bella e carismatica ma non me ne accorgevo, eppure sortivo l'effetto sugli uomini che può sortire una seduttrice che possiede tutte le doti necessarie per avere ai suoi piedi gli altri.
Ah come avrei voluto avere la consapevolezza di ciò che accadeva intorno a me


A chi lo dici! Ma non ne faccio un cruccio. E' stato (lo chiamo) il "periodo del brutto anatroccolo". Fortunatamente (almeno nel mio caso) e' finito relativamente presto. Ringrazio chi mi ha fatto prendere coscienza che ero invece (come nella fiaba) un cigno... pare!

Dico pare perche', dipende dalla giornata e da come mi alzo, mica sempre ci credo :-)))

Ben ritrovata :-)

lucenera ha detto...

Mi dici "ben ritrovata" ma io non mi sono mai persa, guardo sempre questo blog appena mi sveglio e qui, a differenza del forum di ef, trovo cose interessanti da leggere e sulle quali meditare senza intervenire, mentre in quel forum mi sentivo sempre in dovere di dare, e vedendo il deserto assoluto e il vuoto di sentimenti, avrei voluto seminare, per stimolare, dare nuovi impulsi, per generosità, ma non ci sono riuscita, e non ho mai parlato di quanto ci sia rimasta male, sono una persona di mondo che ha saputo però conservare la sensibilità e l'animo poetico.
Ciao cara, il film del tuo post di oggi....lo vorrei proprio vedere, si.

michail tal ha detto...

"Ora vado in palestra, mi curo il corpo, i capelli, l'alimentazione, ho certezza della mia forma che esibisco.....e mi gratifica il riscontro che ho negli altri.
Ora ho anche il timore del giorno in cui questo riscontro non ci sarà più, sto lavorando su me stessa perchè il tutto accada nel modo meno traumatico possibile, so di avere l'intelligenza, mi chiedo basterà? Ci saranno uomini ad ammirare la mia parte interiore che io trovo bellissima? E poi, altro dilemma, dovrò mostrare questa mia parte interiore per vanità, io che ora fatico a dire tutto di me, perchè mi appartengo e mi sono talmente cara.....dovrò rovesciare il mio modo di pormi verso gli altri e diventare vulnerabile?"

@Luce
Sono interrogativi universali i tuoi, e mi sento di rispondere in modo affermativo ad entambe le domande, con una certa sicurezza.

Se troverai qualcuno in grado di apprezzare la tua interiorità?
Ma certo che lo troverai!! Ribalta il tuo punto di vista. Questo è un buon banco di prova per capire se al tuo fianco c'è una persona giusta. Se non è in grado di apprezzare la tua interiorità, che è poi il tuo tesoro (come per tutti quelli che ne hanno una), allora vorrà dire che non ti merita e non è di certo la persona giusta!

La bellezza giovanile non è assolutamente l'unico viatico per condividere il tuo mondo interiore con qualcun'altro.

Saremo anche tutti dei satiri come pensa chiara :-) ma ti garantisco che qualche maschietto in grado di vedere la persona aldilà del corpo ancora esiste. Basta trovarla

e qui veniamo al secondo punto. Diventare vulnerabili?
E' la prima condizione per provare quelle gioie che solo un amore profondo puo' dare. Vale sia per gli uomini sia per le donne.

Si puo' anche vivere tutta la vita in difesa, nella corazza, ma che tristezza...tanta gente lo fa e non si accorge nemmeno del motivo della propia infelicità.
Arriva il momento in cui invece ci si deve fidare, ci si deve "abbandonare" a qualcun altro, per dare un sapore alla vita.
E guarda intendo sia in amore che in amicizia.

@Chiara

"Il post si intitola "Donne come me" e non "Quelle che non sono come me.
Quindi di cosa doveva trattare?"

ok sorry

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Michail Tal: Arriva il momento in cui invece ci si deve fidare, ci si deve "abbandonare" a qualcun altro, per dare un sapore alla vita.

Certo. Questo di solito lo si fa nel privato, non certo in quella porzione di vita in cui si vive l'avventura che e' un po' il tema ricorrente di questo mio blog.

La parte piu' creativa d'impulsi, quella che ha caricato la molla della mia esistenza, quella che mi ha riempita di cose da dire e' gia avvenuta, e la Chiara di oggi non avrebbe potuto esistere se in tutto quel periodo fosse uscita dalla sua corazza.

Per esplorare gli abissi marini come le profondita' dello spazio c'e' bisogno di una tuta che protegga o "la' fuori" non resisteremmo neppure un secondo.

Adesso, cio' che sta avvenendo e' una lenta ed inesorabile "azione di rilascio". Devo solo stare attenta che la "molla" non scatti troppo velocemente o potrei ferirmi. Comprendi?


@ Lucenera: Mi dici "ben ritrovata" ma io non mi sono mai persa

Volevo dire: "ben ritrovata anche oggi" :-)

michail tal ha detto...

Certo. Questo di solito lo si fa nel privato, non certo in quella porzione di vita in cui si vive l'avventura che e' un po' il tema ricorrente di questo mio blog.


Si certo, ma mi sembrava che luce alludesse a quella fase o parte della propria vita.




La parte piu' creativa d'impulsi, quella che ha caricato la molla della mia esistenza, quella che mi ha riempita di cose da dire e' gia avvenuta, e la Chiara di oggi non avrebbe potuto esistere se in tutto quel periodo fosse uscita dalla sua corazza.

Per esplorare gli abissi marini come le profondita' dello spazio c'e' bisogno di una tuta che protegga o "la' fuori" non resisteremmo neppure un secondo.

Adesso, cio' che sta avvenendo e' una lenta ed inesorabile "azione di rilascio". Devo solo stare attenta che la "molla" non scatti troppo velocemente o potrei ferirmi. Comprendi?



Si ti capisco benissimo. Capisco (e apprezzo molto) la tua esigenza di comunicare con altre persone, e la trovo anche generosa.

Quello che ti auguro è che quella fase non sia effettivamente la piu' creativa di impulsi, PER SEMPRE. Chissà quante avventure (diverse, ma non per forza meno emozionanti) ancora ti aspettano!

La rielaborazione del proprio passato è fondamentale per costruirsi un futuro, ma non deve nemmeno diventare un macigno...

siggy ha detto...

@ Chiara:
anche tu ce l'hai col nonno? Buffa l'idea di accettare la sua visione sul "maschile" ma non quella sul "femminile"... che ci sia dietro qualcosa?
Comunque non riesco a capire se per te il narcisismo è una ferita o una consapevolezza. Spieghi?

@ Gatsby:
lo sai che ho la battuta compulsiva... comunque me lo dai un piccolo indizio su dove andiamo a pranzo?

@ Lucenera:
Cara Chiara, c'è stato un tempo in cui, giovanissima, ero bella e carismatica ma non me ne accorgevo, eppure sortivo l'effetto sugli uomini che può sortire una seduttrice che possiede tutte le doti necessarie per avere ai suoi piedi gli altri.
Ah come avrei voluto avere la consapevolezza di ciò che accadeva intorno a me, LA BELLEZZA SENZA LA VANITà, questo avevo.
Ora vado in palestra, mi curo il corpo, i capelli, l'alimentazione, ho certezza della mia forma che esibisco.....e mi gratifica il riscontro che ho negli altri.


Ciao Luce, io sono minimalista e non dico mai consciamente bugie...
Tu non sei minimalista e di là non me l'hai raccontata giusta...
Ma tanto la vita è bella così...

Buona Pasqua a tutti...

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

La rielaborazione del proprio passato è fondamentale per costruirsi un futuro, ma non deve nemmeno diventare un macigno...

Ho avuto la fortuna di vivere la mia adolescenza in un periodo antecedente a quello della Lilya del film, altrimenti non sarei cio' che sono adesso.

Per tutta la prima parte della mia vita ho usufruito ancora di quel "passato di decoro" del quale le ragazze dell'est di oggi non possono avere alcun ricordo, e cio' mi ha aiutata moltissimo dal punto di vista interiore.

Credo che siano le ragazzze (donne ormai) della mia generazione a dover parlare di quel periodo di transizione che molti oggi tendono a rimuovere per non essere etichettati come "comunisti".

Chi vive, anzi chi ha vissuto quelle contraddizioni, e' depositario/a di un bagaglio culturale non riscontrabile in nessuna altra generazione. Questo io credo, e lo verifico ogni qual volta ho modo di relazionarmi con chi ha condiviso le stesse mie esperienze nello stesso periodo storico.

Oggi certi comportamenti, certe situazioni, certi luoghi comuni che riguardano "le ragazze dell'est" sono in parte stereotipati, quasi (tristemente) folcloristici, ma non e' sempre stato cosi'.
C'erano tempi in cui internet non esisteva, in cui cio' che accadeva in determinati luoghi era mostrato in modo distorto. Oggi possiamo accedere ad un maggior numero d'informazioni, ma solo chi ha vissuto, sulla propria pelle ed ha visto con i propri occhi puo' veramente discuterne in modo obiettivo.

Come avrai notato, in questo blog, faccio diversi accenni ad alcuni particolari paesi dell'Est che hanno rappresentato, per me, delle tappe fondamentali per quanto ha significato poi quello che avrei fatto in seguito.

Ho gia' dimostrato che del mio passato non mi vergogno, a differenza di tante persone che si ritengono migliori di me solo perche' invece che per un "rate" stabilito in anticipo si sono fatte pagare in altro modo, ma non voglio che la mia interiorita' emerga in modo troppo netto per ragioni di "pudore" che riguardano il presente e delle quali sono destinatarie solo poche intime persone.

Come vedi le corazze, bene o male, non vengono mai abbandonate. Cambiano solo di forma. Comunque internet e' pur sempre "un ambiente ostile" nel quale indossare protezioni e' necessario.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Siggy: Comunque non riesco a capire se per te il narcisismo è una ferita o una consapevolezza. Spieghi?


Innanzitutto, come ho spiegato nel preambolo del post, le mie sono soltanto elucubrazioni fatte per diletto. In fondo a me Freud sembra uno che tira ad indovinare (soprattutto con le donne).

Comunque, ammettendo che abbia azzeccato la teoria giusta, direi che la mia e' LA CONSAPEVOLEZZA DELLA FERITA. Che poi ci sia narcisismo nel comportamento, questo e' evidente e neanche mai tenuto celato, mi pare.

Alex ha detto...

lucenera said...

Ora ho anche il timore del giorno in cui questo riscontro non ci sarà più....

Ogni età ha la sua bellezza, quello che si ha a 20 non si può avere a 40, ma è anche vero il contrario. La bellezza ha una percentuale ma è relativa.

michail tal ha detto...

Che dire...un grande grazie per le tue belle risposte.
E se penso che non sei nemmeno madre lingua mi vergogno perfino un po'... :-)

PS:
Prima su un altro tuo thread avevo lasciato un messaggio. Non lo hai pubblicato. Non c'è il minimo problema se si tratta di una tua censura, ma volevo sapere se è effettivamente cosi o se si è trattato di un problema tecnico.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

michail tal said...
Che dire...un grande grazie per le tue belle risposte.
E se penso che non sei nemmeno madre lingua mi vergogno perfino un po'... :-)


Non devi vergognarti. Perche'?

L'italico idioma, quando l'ho perfezionato al liceo, gia' lo parlavo molto bene... a parte una evidente inflessione che tutt'ora mi porto dietro. Vorrei eliminarla ma credo che ormai faccia parte di me :-)

Prima su un altro tuo thread avevo lasciato un messaggio. Non lo hai pubblicato. Non c'è il minimo problema se si tratta di una tua censura, ma volevo sapere se è effettivamente cosi o se si è trattato di un problema tecnico.

Solo una piccola svista. Adesso e' pubblicato.

lucenera ha detto...

@yggis

Detesto questo modo di dire non dire, se hai qualche tarlo e vuoi rimuoverlo non ti resta che parlare chiaramente.
Non mi sono mai aperta con te, eppure mi sei simpatico, ma permettimi di metterti tra la schiera di uomini che con me ci provavano, e quindi mi sono chiusa il più possibile nel darti informazioni.
Se un nick come Chiara di notte mi telefonasse le direi anche il mio cognome, lo sento che mi è affine e se su di lei non ho dubbi, parlo della sua integrità ed onestà, purtroppo su di te ne ho molti; sono certa che la cosa non ti tocca e francamente non riguarda neanche me, lasciami almeno qui scrivere in pace i miei pensieri liberi, in ef ho passato mesi in mezzo alle polemiche sterili, ORA DAVVERO BASTA!!!!!!!!

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Ecco un'altra cosa che ci separa. Io non potrei ne' chiudere occhi ne' tapparmi il naso. Non piu'"

So che non c'entra con il post, ma ti faccio presente che se non ci si tappa il naso in Italia (come dice giustamente l'amico Gastsby) credo che nessuno riuscirebbe a votare senza vomitare. Capisco e ammiro la tua intransigenza morale, ma non credi che sia meglio votare il meno peggio che starsene a casa.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

ma non credi che sia meglio votare il meno peggio che starsene a casa.

Non credo.

Fra scegliere di morire impiccata o fucilata avrei dei problemi a votare :-)

Ma capisco la sindrome da "schieramento compulsivo" di cui sono affetti tanti maschietti italici, i quali non avendo argomenti sui quali misurarsi (cultura per molti e' un termine che viene usato solo per riempire gli scaffali di libri che fanno arredamento, lo sport lo gradiscono solo se visto in TV fatto dagli altri in quanto si dura troppa fatica ed il sesso... e' meglio pagar non si fanno figure cacine), sono usi al "blateramento" su tutto cio' che significa contrapposizione. Addirittura arrivano non a votare PER qualcosa ma a votare CONTRO qualcosa.
O contro chi sta loro sul CULO in quel momento, indipendentemente da quale programma politico abbia il candidato della loro parte.

In effetti ormai i programmi politici sono un opzional. Di quelli fanno addirittura le fotocopie.
Cio' che conta per vincere le elezione e' il numero dei lifting, perche' se poi perde, puo' sempre partecipare al Grande Fratello (a quando la partecipazione di Mastella e sua moglie?).

E intanto, mentre il buon nano cerca un occupazione per i suoi figli (poverini e precari) cercando di affidar loro la gestione della compagnia di bandiera, dall'altra stanno affannandosi a nascondere parte del tesoretto prima di lasciar le chiavi al nuovo padrone di casa.

Il tutto si svolge in un clima elettorale in cui solo un elite di persone capisce qualcosa dei programmi e delle ricette politiche. Gli altri, se votano, votano solo per IDEOLOGIA, PER ANTIPATIA o SIMPATIA o... a CASO!

Mi dispiace Davide, non mi convinci e, a quanto pare, non sono la sola a non essere convinta, dato che una gran parte dei degli elettori italici sono indecisi sul voto e forse diserteranno le urne.
Sono d'accordo con chi ritene che la situazione sia disgustosa e non e' votando per l'altra parte che si risolve il problema del vomito incombente.

Forse, non andando a votare a discapito di cio' che vanno blaterando i leader politici di ogni partito e schieramento, potrebbe davvero essere l'unico vero "voto utile", contando sul fatto che lo "schieramento degli insoddisfatti" sia abbastanza ampio da far rinsavire o al limite far riflettere qualche uomo politico.

Una dimostrazione di intransigenza morale estesa sarebbe forse l'unica medicina in grado di curare una democrazia malata, che sta assomigliando sempre di piu' ad un'oligarchia della peggior specie.

Adesso, se non vuoi costringermi a chiudere i commenti anche a questo 3D, gradirei che non si continuasse con le discussioni politiche. Grazie.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Lucenera: Se un nick come Chiara di notte mi telefonasse le direi anche il mio cognome, lo sento che mi è affine e se su di lei non ho dubbi, parlo della sua integrità ed onestà

E' una bella dimostrazione di stima. Ti ringrazio :-)

Pero' il mio consiglio con te e con chiunque e' quello di non devirtualizzarsi mai... Neppure con chi raccoglie la tua stima.

lucenera ha detto...

Cara Chiara, se il fato mi conducesse fortemente verso qualcuno, qualcosa, mi devirtualizzerei, ma per ora la mia vita scorre verso altre direzioni.
Non ero contraria ma lo sono diventata, non voglio dire che gli altri riescono a cambiarmi, o ad inaridirmi, ma se cammini su un marciapiede pieno di asperità guardi a terra, mentre se ti trovi in un prato corri con gli occhi chiusi verso il sole.
La cosa che mi fa molto male ancora è che persone pseudo intellettuali che qui mi fanno notare di aver nascosto parte mi me quando si chattava erano le stesse persone che nel forum non intervenivano MAI per difendermi, ma ghignavano dietro lo schermo.....come cresceranno le loro figlie femmine questi uomini non lo so e rabbrividisco a pensarlo.
Eppure la cultura si cambia così, attraverso le generazioni, se i padri non intervengono allora convinciamoci che non siamo superiori ai paesi che riteniamo incivili.
Oggi scrivo così e me ne scuso, ma se qualcuno ti ha sparato e dopo qualche tempo ti fa notare che hai una cicatrice da arma da fuoco inizierai a ricordare quando sei caduto sotto i colpi.
BUONA PASQUA A TUTTI VOI :)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

La cosa che mi fa molto male ancora è che persone pseudo intellettuali che qui mi fanno notare di aver nascosto parte mi me quando si chattava erano le stesse persone che nel forum non intervenivano MAI per difendermi, ma ghignavano dietro lo schermo

Non entro nel merito della questione personale tua con altre persone. Spesso sono solo incomprensioni che si risolvono con un po' di buona volonta' da entrambe le parti.

Il mio discorso non riguarda neppure personaggi presenti (o assenti che so che comunque leggono ogni mia parola) ma e' piu' generale, quindi spero che nessuno si senta chiamato in causa perche' (giuro) non mi riferisco ad alcuno in particolare.

Molte persone si comportano nel modo in cui dici, cara Luce. E' atteggiamento piuttosto comune in un mondo che solo a parole e'globalizzato, "internettizzatto", condiviso al massimo livello, ma che, invece, non fa altro che far emergere gli egoismi piu' esasperati.

Ognuno/a protegge il suo orticello con le unghie e con i denti, disinteressandosi di cio' che avviene intorno, al di la' del suo confine, e non si rende conto che, cosi' facendo, prima o poi verra' spazzato/a via dalle stesse situazioni che oggi insidiano altri ma che domani fagociteranno anche lui (o lei).

Cio' ha un nome: ignavia.

Ho notato anche io, specialmente in internet e con persone che non puoi guardare negli occhi, questo atteggiamento di chi non solo non intervene di fronte ai soprusi ai quali assiste silente, CONSIDERANDOLI UNA COSA CHE NON LI RIGUARDA, ma addirittura ne gode.

Credi che anche io non mi sia trovata nella tua identica situazione?

Una volta attribuivo questo al fatto di non essere devirtualizzata e cioe' dicevo a me stessa: "perche' un ometto dovrebbe intervenire in difesa di un personaggio virtuale, che non conosce, che potrebbe anche essere un ragioniere con i baffi ma che comunque, anche se fosse donna, non potra' MAI trombare?"

Allora mi sono resa conto che certe persone sono piu' puttane delle puttane stesse e sono disposte a concedere qualcosa (a volte scrivere un post di solidarieta' e' veramente una misera cosa) solo in cambio di un'altra cosa che a loro preme: un incontro con conseguente scopata. In una parola la fica.

Ho visto intorno a me solo squallore e desolazione.

Ho sofferto anche io come te perche', come avrai capito, ho sempre portato dentro questo spirito di solidarieta' e di ribellione nei confronti dei soprusi. Un carattere il mio che mi ha creato, nel tempo, non pochi problemi e nemici, pero' non cambierei una sola virgola di di questo mio carattere con quello di alcuno di quei personaggi che nel privato ti dicono cose "rassicuranti" (a volte neanche, a posteriori mi sono accorta che i loro discorsi restavano sempre "sul vago") e poi in pubblico spariscono e ti lasciano da sola a combattere contro schiere di marcescenti individui.

Sara' inscritto nel DNA, ma una persona che viene, con le parole, convinta a fidarsi e a raccontarsi, si attende che queste persone delle quali si e' fidata, intervengano in modo deciso prendendo una posizione chiara qualora la vedano in difficolta'.

Invece, come te, li immaginavo li'... silenti... anche sghignazzanti, ma anche se non avessero sghignazzato il loro silenzio pesava piu' di ogni insulto avessi potuto ricevere in quel momento.

Credo che non se ne rendano conto, oppure se ne rendono conto e fanno finta di non rendersene conto. A me, adesso, fanno solo tanta pena.

Pero' devo dire che non tutti sono cosi'. Ne ho incontrati di alcuni (pochi) che mi hanno ripagata ampiamente della fiducia che ho dato loro, e che tuttoggi rappresentano quella ristretta cerchia di amici con i quali intrattengo un ottimo rapporto basato sulla sincerita', la stima e la comprensione reciproca.

A coloro che invece si sono con me comportati in modo discutibile ho fatto il gesto dell'ombrello ed anche se li vedo "affacciati" con la speranza di "recuperarmi" dico: le donne come me possono anche perdonare per gli sgarri ricevuti in passato, ma non ricreeranno mai lo stesso tipo di rapporto che esisteva all'inizio.

Alex ha detto...

Come le donne anche gli uomini non sono tutti uguali, sarebbe un appiattimento.
BUONA PASQUA A TUTTI

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Come le donne anche gli uomini non sono tutti uguali, sarebbe un appiattimento.
BUONA PASQUA A TUTTI


Ricambio l'augurio.

Comunque secondo me la fai troppo semplice.

Le donne, pur non essendo identiche l'una all'altra, hanno in comune molti aspetti "femminili" (iniziando con l'anatomia), cosi' li hanno gli uomini.

Sono similitudini che si riscontrano soprattutto nell'aspetto sessuale, fisico e psicologico.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Ho sofferto anche io come te perche', come avrai capito, ho sempre portato dentro questo spirito di solidarieta' e di ribellione nei confronti dei soprusi. Un carattere il mio che mi ha creato, nel tempo, non pochi problemi e nemici, pero' non cambierei una sola virgola di di questo mio carattere con quello di alcuno di quei personaggi che nel privato ti dicono cose "rassicuranti" (a volte neanche, a posteriori mi sono accorta che i loro discorsi restavano sempre "sul vago") e poi in pubblico spariscono e ti lasciano da sola a combattere contro schiere di marcescenti individui."

Se c'è una cosa che ho sempre ammirato di te è la tua intransigenza nel combattere contro i soprusi e le ingiustizie.
Da noi è una cosa molto rara, perchè la specializzazione nazionale è quella di saltare sempre sul carro del vincitore. Combattere contro i potenti è rischioso ovunque, ma in Italia lo è in modo particolare.
Però è ben vero che qualche persona dignitosa c'è anche da noi, ma deve fare vita grama.
Personalmente io ho sconsigliato il mio amico poliglotta di pubblicare il lavoro che tu ben sai perchè rischia di trovarsi contro sia potenti di sinistra che di destra. In Italia se non hai alle spalle qualcuno, non importa se di centro, sinistra o destra, non sei nessuno.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Personalmente io ho sconsigliato il mio amico poliglotta di pubblicare il lavoro che tu ben sai perchè rischia di trovarsi contro sia potenti di sinistra che di destra.

Tu lo hai sconsigliato quindi tu "non lo faresti".
Ma tu, diversamente da me, voti tappandoti il naso, per cui questo tuo comportamento rispecchia l'altro.

Qualora dovessi comprometterti, Davide, una persona in difficolta' potrebbe fare affidamento su di te?
Oppure resterebbe sola con i suoi problemi e tu vivresti la tua vita al sicuro dai potenti.

Ma e' vita Davide?

La vita non e' fatta solo di mangiare, dormire, scopare. Esistono ideali... valori.

Qualcuno si ricorda ancora, al di la' dei telefonini, SMS, grandi fratelli, veline, milan, inter, psiconani, eccetera cosa siano gli ideali? I valori? La solidarieta? Il rifiuto delle ingiustizie? Il senso d'appartenenza ad una famiglia piu' grande di quella che condivide le chiavi della nostra casuccia borghese? L'orgoglio di esistere come entita' in grado di decidere e rompere gli schemi contorti?

Io invece consiglierei al tuo amico di andare avanti. :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Tu lo hai sconsigliato quindi tu "non lo faresti".
Ma tu, diversamente da me, voti tappandoti il naso, per cui questo tuo comportamento rispecchia l'altro.
Qualora dovessi comprometterti, Davide, una persona in difficolta' potrebbe fare affidamento su di te?
Oppure resterebbe sola con i suoi problemi e tu vivresti la tua vita al sicuro dai potenti."

Se lo ho sconsigliato è soprattutto nel suo interesse, perchè lui non ha niente e deve mantenere dei bambini piccoli. Sai quanti problemi averebbe (non ostante abbia tagliato quasi la metà del lavoro che aveva fatto: la prima versione era di 400 pagine) se quel lavoro venisse pubblicato.

Per il resto ti garantisco che quando un amico mi ha chiesto un favore io non mi sono mai tirato indietro.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Per il resto ti garantisco che quando un amico mi ha chiesto un favore io non mi sono mai tirato indietro.

Certo... mi fido della tua garanzia.

Ma se dici che se pubblicasse il lavoro avrebbe problemi economici, se e' tuo amico grande e tu sei ricco come hai piu' volte confessato, perche' non ti accolli la sua situazione?

Si' lo so... sto dicendo una cazzata, vero?

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Ma se dici che se pubblicasse il lavoro avrebbe problemi economici, se e' tuo amico grande e tu sei ricco come hai piu' volte confessato, perche' non ti accolli la sua situazione?
Si' lo so... sto dicendo una cazzata, vero?"

Se me lo chiedesse io non mi tererei indietro. Posso solo dirti che ho avuto difficoltà a pagargli le lezioni di lingue straniere che lui mi ha fatto.

A suo tempo gli avevo detto che gli avrei pagato l'abbonamento ad internet così lui avrebbe potuto comunicare con te: tieni conto che poche persone in Italia conoscono la situazione dell'est Europa meglio di lui, inoltre fra le dieci lingue straniere che parla perfettamente ci sono anche l'ungherese e il russo. Però piuttosto che accettare quella che lui considera la carità preferisce fare la vita grama.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

A suo tempo gli avevo detto che gli avrei pagato l'abbonamento ad internet così lui avrebbe potuto comunicare con te: tieni conto che poche persone in Italia conoscono la situazione dell'est Europa meglio di lui, inoltre fra le dieci lingue straniere che parla perfettamente ci sono anche l'ungherese e il russo. Però piuttosto che accettare quella che lui considera la carità preferisce fare la vita grama.

Ma di cosa stiamo parlando, Davide?
A volte mi pare che tu voglia prendere in giro.
Secondo te pagare la connessione internet risolve i problemi?

E' chiaro che quei cento euro vengono percepiti come elemosina.

Altra cosa e' invece l'azione filantropica a tutto campo da parte di una persona con ampie possibilita' economiche, che (come tu dici) possiede alberghi, nei confronti di un amico caro.

Il modo di aiutare c'e', senza farla sembrare elemosina. Per esempio assumerlo a mansioni direttive in virtu' delle sue grandi capacita' che tu tanto ammiri.

Davide, a volte non mi pari credibile. Scusami ma il mio Q.I. non mi permette di credere a cio' che affermi, o in un senso o nell'altro.

Se ritieni che questi problemi siano troppo privati puoi anche evitare di portarli in piazza, ma se li porti aspettati delle risposte di questo tipo.

Tutte queste storie sull'elemosina e l'orgoglio mi paiono delle giustificazioni.

Comunque chiudiamo qui. Come ho detto, al di la' delle tante parole che si possono dire in internet, a volte per disegnare una realta' inesistente, cio' che conta e' la coscienza.

Tieni solo conto di un fatto: non tutti/e sono stupidi/e o manipolabili per cui si creano delle opinioni personali che spesso sono granitiche indipendentemente da qualsiasi cosa tu dica.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Ma di cosa stiamo parlando, Davide?
A volte mi pare che tu voglia prendere in giro.
Secondo te pagare la connessione internet risolve i problemi?
E' chiaro che quei cento euro vengono percepiti come elemosina."

Guarda che il collegamento ad internet era solo un esempio per farti capire che lui non vuole niente gratis dagli altri. Le cose che hai detto io posso anche proporgliele, però ho seri dubbi che lui accetti.

"Tieni solo conto di un fatto: non tutti/e sono stupidi/e o manipolabili per cui si creano delle opinioni personali che spesso sono granitiche indipendentemente da qualsiasi cosa tu dica."

Probabilmente sopra mi sono spiegato male, però non capisco per quale motivo dovrei prenderti in giro o peggio mentirti.

Cosa devo fare per dimostrati che sono in buona fede?

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Cosa devo fare per dimostrati che sono in buona fede?


Sposarmi? :-))))))

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Sposarmi? :-))))))"

Sì, però in regime di separazione dei beni. Scherzo nè.


Tanti saluti dal tuo Davide

michail tal ha detto...

Ho visto intorno a me solo squallore e desolazione

sento che non posso non risponderti:

"a una cosa sola si badi: tenersi in piedi in un mondo di rovine"
Chiara, dopo tanti anni in rete, mi piacerebbe sapere che bilancio ne fai.

Io ne sono stato sempre quasi solo fruitore durante ricerche di informazioni, o l'ho utilizzata per erudermi a buon mercato di qualche technicalities di cui avevo bisogno. In questo la ritengo utilissima. Ovviamente ogni volta che ho potuto ho dato anch'io il mio contributo, perchè mi sono sempre sentito in debito verso chi, molto bravo in qualche campo, mette a disposizione le sue competenze, gratis, in rete. Non credo di essere mai riuscito a ripagare del tutto il mio debito ad essere sincero.


Sono invece sempre stato un po' diffidente verso il mondo chat/forum/blog finalizzati a incontri, o discussioni "piccanti" confessioni etc. Proprio per il discorso di selezione avversa che fai tu.
Parlare ad una persona senza guardarla negli occhi, non poter mai avere riscontro di cio' che dice (o millanta, come mi spieghi tu) è foriero di equivoci e delusioni a non finire. Tu mi dirai che è possibile, in base alla propria sensibilità, "filtrare" chi ti sta davanti. Forse è vero, ma è sicuramente molto piu' difficile in rete.
Dopo un po' che ho a che fare con una persona REALE, mi faccio un'idea di che pasta sia fatto, restando pur consapevole che per capire bene una persona ci vogliano forse anni. Comunque posso capire se è uno di quelli con cui potrei essere in sintonia.

Ma dietro uno schermo?
Aver scoperto un blog come il tuo è una piacevole sorpresa, e potrebbe anche farmi cambiare idea.
Leggere pero' tutti i riscontri negativi che hai avuto pero' avvalora di piu' l'dea che i propri "eletti" li si debba cercare nella vita reale.

Ma forse non riesco a spiegarmi bene...quello che non capisco è il grande (uso le tue parole) investimento emotivo che mi sembra tu abbia fatto nei vari forum, in particolare ef.
Perchè solo dopo un grande investimento emotivo si hanno grandi delusioni, come quelle di cui parli...

Il problema è che appunto una marea di gente frequenta moltissimi siti investendoci POCHISSIMO (in termini di risorse intellettuali, voglia di mettersi in gioco...), e quello mi sa che sia proprio uno di quei siti che attrae maggiormente persone di quel tipo...

Ad esempio in merito ai valori del coraggio, il compromettersi per le proprie idee, la lealtà e l'aiuto verso gli amici di cui parlavi con davide... ti potrei anche dire che sono da sempre i pilastri fondativi della mia identità, e dunque sarebbe un eufemismo dire che li condivido...

Ma come fare a credere? Già solo sentire qualcuno declamare cose simili mi metterebbe in guardia, perchè in genere chi certi valori li ha, non li esterna.

davide ha detto...

Caro Michail,


"Ad esempio in merito ai valori del coraggio, il compromettersi per le proprie idee, la lealtà e l'aiuto verso gli amici di cui parlavi con davide... ti potrei anche dire che sono da sempre i pilastri fondativi della mia identità, e dunque sarebbe un eufemismo dire che li condivido...
Ma come fare a credere? Già solo sentire qualcuno declamare cose simili mi metterebbe in guardia, perchè in genere chi certi valori li ha, non li esterna."

Per quel che mi riguarda io non esterno certe cose, ma ho solo risposto ad una precisa domanda di Chiara.

Saluti Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

michail tal said...
"a una cosa sola si badi: tenersi in piedi in un mondo di rovine"
Chiara, dopo tanti anni in rete, mi piacerebbe sapere che bilancio ne fai.


Se il bilancio fosse negativo non sarei qui.
Cio' nonostante molte persone con me si sono comportate da fetide ed hanno fatto delle figure di merda cosmiche. Non so se abbiano imparato qualcosa, in tutta sincerita' me ne frego. Io sicuramente sento di aver acquisito qualcosa di positivo. Dentro.

Sono invece sempre stato un po' diffidente verso il mondo chat/forum/blog finalizzati a incontri, o discussioni "piccanti" confessioni etc. Proprio per il discorso di selezione avversa che fai tu.

Non mi e' dispiaciuto scovarvi qualche buona testa provvista anche di buona anima.

Parlare ad una persona senza guardarla negli occhi, non poter mai avere riscontro di cio' che dice (o millanta, come mi spieghi tu) è foriero di equivoci e delusioni a non finire. Tu mi dirai che è possibile, in base alla propria sensibilità, "filtrare" chi ti sta davanti. Forse è vero, ma è sicuramente molto piu' difficile in rete.

Per te e' piu' difficile. In rete non esistono suoni, ne' immagini, ne' carezze, ne' odori, ne' sapori che coinvolgono i cinque sensi. Per questo motivo, come ciechi, dobbiamo affinare altri sensi.
Quando poi rientriamo nella realta' REALE, quei sensi che abbiamo affinato in quella virtuale esaltano la percezione di chi si ha di fronte in modo piu' accurato che non con i normali 5 sensi.
Non so se riesco a spiegarmi.

Dopo un po' che ho a che fare con una persona REALE, mi faccio un'idea di che pasta sia fatto, restando pur consapevole che per capire bene una persona ci vogliano forse anni. Comunque posso capire se è uno di quelli con cui potrei essere in sintonia.

Grazie a questa palestra durata anni sul web, difficilmente sbaglio un giudizio su chi ho di fronte nel reale.

Ma dietro uno schermo?
Aver scoperto un blog come il tuo è una piacevole sorpresa, e potrebbe anche farmi cambiare idea.
Leggere pero' tutti i riscontri negativi che hai avuto pero' avvalora di piu' l'dea che i propri "eletti" li si debba cercare nella vita reale.


Ovviamente SI'. Il virtuale e' solo simulazione... anche se ogni tanto avviene un piccolo miracolo :-)

Ma forse non riesco a spiegarmi bene...quello che non capisco è il grande (uso le tue parole) investimento emotivo che mi sembra tu abbia fatto nei vari forum, in particolare ef.
Perchè solo dopo un grande investimento emotivo si hanno grandi delusioni, come quelle di cui parli...


Le mie delusioni (comuni in parte a quelle di Luce) riguardano determinate persone nelle quali avevo riposto fiducia.
In taluni casi fra delusioni virtuali e reali non c'e' differenza perche' sempre di persone si tratta ed i tradimenti e le fetenzie vengono percepite come ferite, indipendentemente dal fatto che di queste persone si conosca la voce o no.
Questo in una prima fase... quando il web e' ancora territorio da esplorare.
In una seconda fase (questa) me ne frego :-)

Il problema è che appunto una marea di gente frequenta moltissimi siti investendoci POCHISSIMO (in termini di risorse intellettuali, voglia di mettersi in gioco...), e quello mi sa che sia proprio uno di quei siti che attrae maggiormente persone di quel tipo...

Piu' che di "maggior parte di persone" dovremmo parlare di "5-6-7 persone con 300 nick diversi".
Altrimenti non lo chiamerei manicomio.
Molti dei dialoghi che leggi sono in realta' dei monologhi.

Ad esempio in merito ai valori del coraggio, il compromettersi per le proprie idee, la lealtà e l'aiuto verso gli amici di cui parlavi con davide... ti potrei anche dire che sono da sempre i pilastri fondativi della mia identità, e dunque sarebbe un eufemismo dire che li condivido...
Ma come fare a credere? Già solo sentire qualcuno declamare cose simili mi metterebbe in guardia, perchè in genere chi certi valori li ha, non li esterna.


Li si esterna solo allorquando il discorso si fa "ravvicinato" e vengono poste delle domande dirette alle quali, per poter dare una risposta esauriente, e' necessario "aprirsi" un po' di piu'.
Ci sono decine di cose che mi riguardano, per esempio, delle quali evito di parlare.

Ma se ho un blog non e' certo per lasciare le pagine vuote, non credi?

siggy ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
michail tal ha detto...

Davide,

scusa se ho dato adito a fraintesi. Invece di "credere" avrei dovuto scrivere "credermi"; è che volevo lasciare una sfumatura di generalità. Non mi riferivo certo a te, ci mancherebbe.

ciao

siggy ha detto...

@lucenera

avevo postato una risposta lievemente polemica...
ma fuori c'è il sole, la giornata è bellissima... dal mio ufficio vedo l'arco alpino, splendidamente imbiancato, con una luce radiosa...

volemose bene...

michelecogni ha detto...

e quale donna in fondo non vuol essere ammirata, corteggiata e lusingata?
io credo che l'universo non sia contraddittorio o incoerente, lo siamo noi umani, il più delle volte non esprimendo liberamente ciò che pensiamo e vogliamo davvero, nascondendolo dietro a una maschera di ipocrisia.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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