lunedì 31 marzo 2008

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Come si fa?


Come si fa ad uscire di casa e dirgli: “ciao caro” e poi rinchiudersi con l'altro in qualche motel a farsi scopare?
Come si fa a tornare e, come se niente fosse, cenare con lui, accoccolarsi con lui, dormirci accanto?
Come si fa ad accettare i suoi baci, farci l’amore con ancora dentro gli umori dell’altro?
Come si fa?

Potrei farlo, certo…

Potrei farlo per aiutarlo…

Se lui avesse bisogno potrei.

Senza dirgli niente potrei.

Potrei convincermi: “nessuno verra’ a saperlo, prendo quei soldi… ci serviranno…”

Ma come si fa?

Come si fa a tradire una persona alla quale si vuol bene?

Alla quale si dice di voler bene.

Alla quale, forse, non vogliamo bene.

Forse vogliamo bene solo a noi stesse.

In tal caso e’ facile: ci cuciamo addosso decine di alibi, motivazioni, giustificazioni.

Indossiamo gli abiti dell’ipocrisia e dell’egoismo, intorpidite da una dolce amnesia…

Ma potrei guardarmi allo specchio?

Confesso, sono stata una puttana…

Avrei potuto avere cento uomini.

Avrei potuto si’, ma ho preferito restare da sola.

Mi dicevano che avrebbero accettato.

Mi hanno pregata, scongiurata, insultata, ricattata, minacciata... e poi hanno pianto.

Sarebbero stati con me ugualmente… che andassi con altri non li feriva.

Ma come si fa?

Come si fa ad accettare?

Come si fa a credere che un giorno non soffriremo insieme?

Come si fa a tradire cio’ che siamo?

Come si fa?

20 commenti :

lucenera ha detto...

Tu sei rimasta sola perchè sei FORTE.
Ecco come si fa.
Si fa perchè si è deboli, umanamente deboli, forse non lo sai, io non so che vita conduci, ma è evidente che hai perso di vista le fragilità comuni alle persone, pensa a chi ti sta intorno, pensa a chi conosci anche solo virtualmente, ti viene in mente qualcuno di veramente forte quanto lo sei tu?
Se escludo me stessa e TE, la mia risposta è no, la tua?
Non parlo di spessore, di valori, di personalità, parlo solo di FORZA INTERIORE, VERA, FERMA, STABILE.

lucenera ha detto...

Nessuno di noi può giudicare gli altri, ma esiste una eccezione: chiunque giudichi me proverà imbarazzo nel vedere che io non sbaglio ma per inferiorità del carattere, in buona fede, e la strada di ogni mio errore è presa consapevolmente.
E' bello vedere tanti uomini che ti apprezzano qui, leggo i loro commenti, si capisce che sono dei genuini, ma una qualsiasi femmina che dovesse incappare qui e leggerti veramente un pò si vergognerebbe di se stessa, tu smuovi le coscienze delle donne mia cara, e non hai pudore, forse tutto ciò ti viene dalla stima che vuoi nutrire a tutti i costi nei confronti del genere femminile che senti affine, questo è nobile, ma cosa c'è di affine tra una donna italiana media e Chiara di Notte?
NULLA, ZERO, IL VUOTO CARBONELLA COME MI SI DICEVA DA PICCINA ........
Quale era la domanda? Ah si, come si fa.......

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

pensa a chi ti sta intorno, pensa a chi conosci anche solo virtualmente, ti viene in mente qualcuno di veramente forte quanto lo sei tu?


Non si conosce mai nessuno virtualmente...
Ma fra chi conosco non virtualmente... chi credo di conoscere ed ha due occhi ed un sorriso, si'... conosco.

Tu parli di forza, cara amica, ma chi e' debole non puo' atteggiarsi a forte... altrimenti e' solo ridicolo.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

ma cosa c'è di affine tra una donna italiana media e Chiara di Notte?


Ho "sorelle" come me. Forse non saranno "italiane medie", ma non sono poche. :-)

niadarkandlovely ha detto...

Chiara,

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davide ha detto...

Cara Chiara,

"Ho "sorelle" come me. Forse non saranno "italiane medie", ma non sono poche. :-)"

Sono d'accordo con quanto hai detto, perchè personalmente, in base alle mie esperienze, il giudizio sulle donne italiane è sostanzialmente positivo.
Facendo un confronto con noi maschi credo che le nostre donne ne escano, tutto sommato, meglio di noi.
Anche se in genere non hanno, tranne rari casi, la tua intransigenza e il tuo rigore morale (che comunque può anche creare qualche problema con le persone che ci stanno vicine) il rapporto tra difetti e pregi è complessivamente a favore di questi ultimi.


Tanti saluti dal tuo Davide

Alex ha detto...

Ci sono mille motivi per cui una persona tradisce e mille motivi per rimanere da soli.

Una mia idea per chi tradisce è la paura di rimanere da soli, magari con una relazione iniziata e continuata obbligatoriamente, forse, anche con la paura di dire no e lasciare.
Per gli altri, la paura di amare ed esser presi in giro, ma nella vita vince chi ci prova.
Per Chiara, sicuramente tra i tuoi clienti ci sarà stato qualcuno veramente innamorato di te, avrà pagato e non sarà stato corrisposto ma lui dentro era felice, forse lontano mille miglia da quella rappresentanza italica che ogni tanto rappresenti nei tuoi slanci di emozioni negative:-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Per Chiara, sicuramente tra i tuoi clienti ci sarà stato qualcuno veramente innamorato di te, avrà pagato e non sarà stato corrisposto ma lui dentro era felice, forse lontano mille miglia da quella rappresentanza italica che ogni tanto rappresenti nei tuoi slanci di emozioni negative:-)

Si puo' mai essere veramente sicure dell'amore di un uomo?

Le parole escono copiose, come le promesse, ma come fa un uomo innamorato ad accettare un determinato tipo di vita?

Ed una donna innamorata puo' accettare la sua accettazione?

Alex ha detto...

chiara said:
Si puo' mai essere veramente sicure dell'amore di un uomo?


Devi saperlo tu dentro:-)


Le parole escono copiose, come le promesse, ma come fa un uomo innamorato ad accettare un determinato tipo di vita?

Ed una donna innamorata puo' accettare la sua accettazione?

Potrebbe mentire a se stesso e al risveglio dal sogno non sarebbe più in grado di gestire la situazione, a meno che la persona non sia veramente straordinaria:-))

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

a meno che la persona non sia veramente straordinaria

E cosa fa una persona straordinaria?

Ne conosci qualcuna?

Sono curiosa :-)

Alex ha detto...

Chia®a di Notte (Klára) said...

E cosa fa una persona straordinaria?
Ne conosci qualcuna?
Sono curiosa :-)

Veramente penso che non ci sia uno standard di persona straordinaria ....
dipende da quanto gli occhi e il cuore vedono e battono....

Pensavo a te....sinceramente:-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Pensavo a te....sinceramente

Allora non avevo capito. Credevo che la persona straordinaria fosse quella che accettava, non io.

Flyingboy ha detto...

Le persone straordinarie sono quelle che riescono ad amare scarnando le condizioni e convinzioni, quelle che si sentono ripagate dal semplice fatto di amare che non deve per forza essere corrisposto o manifestato con stessa intensità o modalità.

Alex ha detto...

Flyingboy said...
Le persone straordinarie sono quelle che riescono ad amare scarnando le condizioni e convinzioni, quelle che si sentono ripagate dal semplice fatto di amare che non deve per forza essere corrisposto o manifestato con stessa intensit� o modalit�

Concordo pienamente.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

quelle che si sentono ripagate dal semplice fatto di amare che non deve per forza essere corrisposto o manifestato con stessa intensità o modalità.

Torno alla mia domanda: ne conoscete qualcuna?

Oppure anche questa e' un'utopia?

Le parole escono copiose, grondanti di miele e di promesse.
Tutto parla d'amore. La pittura, la musica, la letteratura...

La gente scrive "A-M-O-R-E" con troppa leggerezza...

Ma si evince che amare e' assai difficile. Tanto che solo le persone straordinarie sono in grado di farlo.

Allora, dato che al mondo le persone sono STRAORDINARIE proprio perche' fuori dall'ordinario, perche' si dovrebbe impostare la nostra vita nella ricerca spasmodica dell'amore?

Che vita e' una vita in cui perennemente si ricerca la combinazione vincente?

Ma la vita scorre ANCHE senza amore. Scorre per noi stessi/e e forse, facendola scorrere, ci accorgiamo che l'amore nessuno puo' darcelo davvero se non noi stessi/e.

Chi ama incondizionatamente?

L'unica che puo' farlo e' una madre... e non sempre.

So che qualcuno si offendera', ma neanche un padre sa "amare" incondizionatamente.

gullich ha detto...

"Oppure anche questa e' un'utopia?

Le parole escono copiose, grondanti di miele e di promesse.
Tutto parla d'amore. La pittura, la musica, la letteratura...

La gente scrive "A-M-O-R-E" con troppa leggerezza...

Ma si evince che amare e' assai difficile. Tanto che solo le persone straordinarie sono in grado di farlo.

Allora, dato che al mondo le persone sono STRAORDINARIE proprio perche' fuori dall'ordinario, perche' si dovrebbe impostare la nostra vita nella ricerca spasmodica dell'amore?

Che vita e' una vita in cui perennemente si ricerca la combinazione vincente?

Ma la vita scorre ANCHE senza amore. Scorre per noi stessi/e e forse, facendola scorrere, ci accorgiamo che l'amore nessuno puo' darcelo davvero se non noi stessi/e.

Chi ama incondizionatamente?

L'unica che puo' farlo e' una madre... e non sempre.

So che qualcuno si offendera', ma neanche un padre sa "amare" incondizionatamente"

bellissima riflessione.

Non so se un padre possa amare incondizionatamente o comunque in maniera diversa da quello che può fare una madre.

So per certo che il legame filiae e la forma di amore primigenia ed autentica.

E so per certo che le rarissime volte che nella vita mi è capitato di amare aldifuori di quel legame, ho percepitto netto lo stesso genus che tuttavia si esercita su piani diversi.

Ma le connotazioni di quel sentimento sono della stessa natura.

Con una differenza esiziale, imho.

Il legame filiale ha una genesi naturale, animale, sostanziale e culturale che lo pone in un alveo decisamente più protetto rispetto all'altro che nasce da una combinazione essenzialemnte chimica/mentale.

Solo grandi sconquassi di vita possono minare l'alveo del primo. A volte, anche solo il tempo che scorre, riesce a svaporare il secondo.

Concordo sul fatto che la ricerca dell'amore sia un non senso e possa portare a perdersi.

L'amore capita, accade, arriva... forse. LAscia, a volte, postumi permanenti in grado di condizionare il residuo corso dell'esistenza.

Lo si può cercare forsennatamente una vita, e magari non lo si troverà. MA è assurdo condizionare il corso di un'esistenza a quella ricerca.

Perchè davvero la prima forma di amore è quella verso noi stessi e , conseguentemente, verso gli altri generalemntye intensi (una sorta di amore sociale, che prescinde dall'amore passionale).

ed è amore verso noi stessi anche l'onestà, che mi pare l'elemento primario di questo post.

Onestà verso noi stessi, prima che verso gli altri.

Non è forza.
E' semplicemente onestà.

Merce rara, sul globo del terzo millennio.

A-Woman A-Man ha detto...

Leggo ancora una volta, qui, il tuo pensiero. In una pagina del passato, se ricordo bene, raccontavi che la cosa più dura della vita da prostituta "solitaria" era non poter condividere la bellezza, i momenti di gaudio, con un fidanzato.
Ieri mentre leggevo sullo schermo del cinema le parole di Chris McCandless, Happiness is real only when shared, scritte con mano tremante, prima di morire, mi chiedevo dove le avessi lette. Ora mi è venuto in mente.

A-Woman A-Man ha detto...

> perche' si dovrebbe impostare la nostra vita nella ricerca spasmodica dell'amore?

Togli spasmodico e lascia il resto, Klara.
C'è qualcosa che valga nella vita più che la ricerca dell'Amore (non è detto che intenda limitarmi all'amore di coppia...).
Se hai occasione, prenditi un paio d'ore e goditi Into the wild, l'opera ultima di Sean Penn.
Sono curioso della tua opinione.

AMan

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

mi chiedevo dove le avessi lette. Ora mi è venuto in mente.


Dovrei chiedere i diritti :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Gullich: Non è forza.
E' semplicemente onestà.


Avrei potuto scrivere anche io la stessa cosa ma qualcuno si sarebbe sentito accusato di essere disonesto.

Ci sono persone che sono tanto leggere nei confronti dei propri vizi quanto severe nei confronti delle debolezze altrui.

Purtroppo l'ipocrisia che ho trovato in Italia non l'ho trovata da nessun'altra parte. Pare che la gente ci conviva e se gliela togli e' come togliere l'alcol all'alcolista.

Ricordiamoci sempre del famoso detto tutto italico "occhio non vede, cuore non duole", ma l'importante e' stare dalla parte giusta, cioe' da quella di chi fotte l'altro.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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