martedì 18 marzo 2008

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Camera 311 - La Pioggia Dorata


Qualcuno mi chiama semplicemente “pianta”, ma sbaglia. Io sono un Ficus Benjamina. Appartengo ad una nobile famiglia, quella delle moraceae, ed i miei antenati provengono delle zone tropicali dell'Asia.

Tra i ficus sono quello che, senza dubbio, ha il portamento piu’ elegante; mi distinguo per un fusto che ha la corteccia lievemente arcuata, rami sottili e foglie ovate, ellittiche, acuminate in punta e pendule che mi conferiscono un aspetto decisamente armonioso. Richiedo un clima caldo umido ed una posizione che sia, si’, luminosa, ma non la luce diretta del sole. Devo essere annaffiato regolarmente; piu’ abbondantemente in estate e in modo piu’ diradato in inverno. Vengo normalmente impiegato come pianta ornamentale d’appartamento e, all’occorrenza, presto servizio anche in hotel.

Adesso mi trovo posizionato in un vaso di terracotta Deruta, nella camera n. 311 dell’Hotel Bellavista, a destra della porta finestra dalla quale si accede al grande balcone che si affaccia sul lago. Di fronte a me c’e’ il letto a baldacchino. Anche lui potrebbe raccontare storie stupefacenti su quanto accade in questo luogo, ma adesso sta riposando. E’ spossato. Piu’ volte al giorno, ed anche la notte, e’ costretto alle sollecitazioni sussultorie ed ondulatorie di chi, abitudinariamente, si reca qui per trascorrere focose ore di sesso: sposini in luna di miele, coppiette clandestine, prostitute con clienti.

Il bagno e' super confortevole, ed e’ alla mia sinistra. Da qui riesco a scorgere la grande vasca con idromassaggio dove possono, comodamente, sdraiarsi due persone. Quante ne ho viste transitare attraverso quella porta, cari amici; signore che entravano vestite in modo austero e ne uscivano seminude, abilmente abbigliate per stimolare il desiderio di chi le attendeva sul letto, che poi, dopo, rientravano frettolosamente con la bocca piena di qualcosa. Le sentivo sputare e poi uscivano dicendo “allora ti e’ piaciuto, amore?”

Se potesse parlare il bidet, poi, son certo che il tutto si arricchirebbe di dettagli assai piu' intriganti. Lui si’ che ne ha realmente viste di tutti i colori. Ma il bidet e’ riservato. Dice che la riservatezza e’ la qualita’ principale che ogni bidet deve avere. Ma… sento una chiave che sta girando nella serratura. Qualcuno sta entrando. Svegliati letto! C’e’ lavoro per te!

“Ecco. E’ la migliore stanza di tutto l’hotel, l’ho riservata per questa occasione speciale. Dopotutto, anche se solo per due ore, desidero che le passiamo nel modo migliore. Spero le piaccia.”

“Mmmsi’… non male… un po’ decadente come stile, ma andra’ benissimo per cio’ che abbiamo intenzione di fare.”


Ci risiamo. Come avevo detto qui e’ un viavai. E’ la camera che sicuramente lavora di piu’. Comunque, mica male la brunetta: occhi chiari, longilinea e con due belle gambe lunghe lunghe. Lui avra’ venti, venticinque, anni di piu’, ma questa e’ la regola che vige in questo genere di relazioni: l’eta' di lui e’ direttamente proporzionale al suo conto in banca ed inversamente proporzionale all’eta’ di lei. Tuttavia non sta ad un ficus giudicare gli esseri umani. Un ficus puo’ solo porsi come ornamento. Al limite puo’ osservare. Io sto al mio posto e ringrazio il cielo per quello che ho: acqua, concime e sole in questa splendida camera. Non tutti i ficus sono privilegiati come me, per questo mi accontento e non sputo nel piatto in cui mangio.

Tutte le volte sono curioso di cronometrare quanto ci mettera’ lei ad incassare i soldi e quanto impieghera’ lui a togliersi i pantaloni. Se non fossi un ficus, ed avessi la bocca, credo che sorriderei; ogni volta che assisto a queste scene mi rendo conto di quanto, in fondo, gli umani siano ripetitivi in quello che fanno: lui le porgera’ il fagottino con dentro il compenso, lei, facendo finta di non dargli importanza, ostentera’ fiducia ed evitera’ di controllare immediatamente il contenuto, ma poi chiedera’ di recarsi in bagno, ed una volta chiusa la porta dietro di se’ la prima cosa che fara’ sara’ quella di controllare che i soldi siano giusti. Poi si spogliera' e restera' con indosso un completino da gran zoccola; uscira’, si avvicinera’ a lui, e si fara’ toccare, baciare, sulla bocca, sul collo, sul seno, e infine gli si inginocchiera’ di fronte e…

Il copione e’ sempre lo stesso, e la ragazza si ritrova con le mani imbrattate ancor prima di socchiudere le labbra. Immancabilmente lui dice “mi dispiace... ero troppo eccitato” e la risposta e’ sempre “non preoccuparti, mi piacciono gli uomini straboccanti di desiderio. E poi, quando una cosa e’ fatta bene, la velocita’ e’ solo un pregio!” Pero', stavolta, pare che le cose non si svolgano in modo differente. Lui e’ al telefono e sta chiamando il bar…

“Due bottiglie di Cristal, camera 311, grazie.”

“Sei veramente un tipo strano, sai? Non mi avevi detto che saremmo venuti qui per bere champagne. Avevo altre cose in progetto per te, tesoro, ma se vuoi che ci ubriachiamo tieni conto che a me bastano due bicchieri e vado via di testa. Non occorrono due bottiglie.”

“A me interessa solo che lo champagne faccia l’effetto che desidero… Padrona!”

“Padrona? Adesso capisco… ami questo genere di giochetti, eh? E quale sarebbe questo effetto, se mi e’ consentito saperlo? Guarda che senza preservativo non lo faccio. Toglitelo dalla testa qualora tu abbia intenzioni poco chiare. Se credi di ubriacarmi per rendermi disponibile sei fuori strada. Mantengo sempre il controllo, anche quando bevo ...”

“Non si preoccupi. Non voglio far sesso con lei, Padrona. Voglio solo che, dopo aver bevuto, se le viene lo stimolo di orinare, lo faccia su di me. Vorrei che annaffiasse la mia faccia ed altre parti del mio corpo mentre io, se lei me lo consentira', potrei toccarmi e raggiungere il piacere sotto la pioggia dorata.”


Se non fossi un ficus ed avessi la bocca riderei. Guarda che faccia ha fatto lei! Lui vuole essere annaffiato come una pianta e farsi una sega mentre lei gli piscia addosso. Che ridere! Ora voglio proprio vedere cosa gli rispondera’ la brunetta. Quella non e’ il tipo da fare certe cose. Ha un'aria troppo schifettosa. Adesso lo mandera' a quel paese e se la filera' sbattendogli in faccia la porta ed i soldi.

“Va bene, tesoro! Non c’e’ problema. Mi paghi per due ore e se le vuoi usare per farti pisciare addosso per me non c'e' problema. Solo che, se me lo dicevi prima, a casa avrei bevuto un po’ di piu’. Comunque questo e' servizio extra e come tutti i servizi extra, costa di piu'. Per la pioggerella voglio altri cinquecento.”

“Concordo Padrona, pero’ avrei una preghiera; vorrei essere umiliato nel modo peggiore, ma non sopporto alcun odore che non sia quello del Cristal. La scongiuro di concedermi di non bere altro che quello.”

Proprio un bel cretino, quel tipo! E neanche la vuol scopare. Con quello che sta pagando per bersi l'orina della brunetta potrei comprarmi un’intera serra. Ecco, bussano alla porta. E’ il cameriere; lascia il carrello, ritira la mancia e se ne va. Ora lui stappa una bottiglia e riempie i calici. Lei beve… glugluglu… altro giro… glugluglu. Lui intanto si e’ spogliato... con il vestito sembrava piu’ in forma. E’ completamente depilato ed ha il pene piccolo e glabro come quello di un bimbo. Anche lei si e’ denudata, ma si tiene addosso l'intimo di pizzo.

“Se lo avessi saputo avrei scelto un abbigliamento piu’ adatto… ho dei bellissimi stivali con i tacchi acuminati e le borchie…”

“Non importa, Padrona, lei e’ bellissima cosi’… vuole altro champagne?”


Stanno iniziando la seconda bottiglia... ma ecco che lei dice di essere pronta. Gli ordina di sdraiarsi dentro la vasca nel bagno. Lo vedo che si cala dentro fino a che scompare oltre il bordo. Lei, invece, dopo essersi tolta il reggiseno e le mutandine, si posiziona in piedi, sopra di lui. Tiene le mani sui fianchi e guarda verso il basso; ha le gambe divaricate quel tanto che basta, e…

“Eccola... e’ abbastanza calda?"

"Si' Padrona, e' bollente!"

"Vuoi vedere la fonte? Vuoi che mi allarghi un po' con le dita cosi’ che tu possa vedere meglio da dove esce la pioggia? Ecco guarda… la fonte del piacere. La desideri vero?”

“Si Padrona, la desidero. Mi usi, la prego, mi affoghi, mi faccia bere il suo prezioso nettare.”


Mi sto eccitando anche io, amici… voi non potete capire, ma un ficus non e’ di ferro. Dover stare qui, fermo, mentre una cosi' annaffia in quel modo ecciterebbe anche una vecchia quercia.

“Ancora Padrona, la prego, non smetta…”

“E’ una parola! Il serbatoio e’ vuoto. Il getto e’ andato storto… guarda qui, mi sono bagnata le ginocchia ed i piedi. E’ colpa tua!”

“Ha ragione Padrona… e’ colpa mia. Permetta che la pulisca con la lingua, Padrona.”

“Vorresti leccare la fonte, lo so… sei anche un bugiardo oltre che un vizioso...”

“Si’, Padrona, sono un bugiardo e merito una punizione. Lasci che lecchi le sue ginocchia, che lecchi i suoi piedi, che la ripulisca completamente.”

“Devi solo ripulire accuratamente i piedi e le gambe senza sfiorare la fonte. Hai capito bene?”

“Si’… solo ripulire, senza sfiorare, solo ripulire, la prego, la prego…”

“Inizia dai piedi e risali… quando mi avrai ripulita completamente permettero’ che tu possa prenderti il piacere che ti spetta come premio.”


Ci sa fare la ragazza. Sembra un ragno che tesse la tela. E’ proprio vero che l’apparenza inganna. Pareva una schizzinosa quando e’ entrata nella stanza, invece ha tirato fuori un’inusuale spudoratezza e adesso tiene saldamente in mano le redini della situazione. Lui le sta leccandole i polpacci quando lo sento gemere di piacere.

“Non sei stato bravo… non mi hai ripulita bene e ti sei preso il piacere prima che ti fosse concesso. Mentre mi lavo, tu finisci di ripulire la vasca, poi ti metterai sotto la doccia e ci resterai fino a quando non ti diro' di uscire.”

La vedo entrare nel box doccia. Sento lo scroscio forte dell’acqua…
Immagino lui, steso dentro la vasca, mentre con la lingua ripulisce accuratamente l'interno. Quando si alza e’ stravolto. Ha i capelli impiastricciati, ma ha anche l’espressione di chi pare abbia visitato il paradiso.

Che strani personaggi frequentano questo luogo. Ognuno si porta come bagaglio i suoi inconfessati desideri. Molti sono banali nelle loro manifestazioni erotiche; si comportano nel modo canonico: un po’ di sesso orale, posizione missionaria, orgasmo… insomma, solite cose. Poi ci sono quelli che, credendo di essere sul set di un film porno, elaborano posizioni piu’ complicate; a volte talmente arzigogolate che qualcuno si e’ persino beccato il colpo della strega. Ma fin qui siamo nell’ambito della normalita’…

Ma esiste la normalita’? Chi puo’ affermare di ritenersi realmente normale? E’ giusto giudicare chi ha gusti diversi?

Ogni volta, dopo aver assistito ad un incontro di tal tipo, mi metto a filosofeggiare sui protagonisti della storia che si e' svolta. Credo che la brunetta abbia capito come ognuno dei suoi clienti porti dentro di se’ un sogno, che e’ pero’ anche una debolezza. E’ probabile che in base a cio’ abbia imparato a gestire questa debolezza e, assumendo atteggiamenti diversi, adeguandosi alla situazione, conduca ciascuno alla realizzazione di quel sogno. Immagino il suo motto: “nessun sogno e’ impossibile, signori, per chi puo’ permettersi di pagarmi.”

Sembra che per lei ogni cosa sia ammessa. Nella sua espressione un po’ divertita, che assume ogni qual volta gira le spalle al cliente, intravedo una beffarda estraneita’ emotiva e la totale assenza di problematica correlata al comune senso del pudore, persino nelle situazioni piu' particolari.

Ha sicuramente dei limiti che devono essere rispettati, come quando si irrita per il rapporto sessuale non protetto, ma e' chiaro che, per lei, tutto cio’ che concerne l’erotismo e’ un terreno nel quale si muove con distacco e disinibita disinvoltura.

Ecco, adesso mi e' venuta vicino… ma che sta facendo?

“Pianta, lo so che non e’ corretto, ma non posso bere ancora champagne solo per far contento quello li’. Gia’ al terzo bicchiere ne ero disgustata, quindi adesso questa bottiglia la verso nella terra di questo tuo bel vaso. Spero ti piaccia… io invece mi bevo un po' d’acqua... ne ho bisogno, ma non voglio si accorga del mio trucco. Al diavolo il suo “odorino” preferito… mica posso star male!”

Innanzitutto, cara signora, non sono una banale pianta ma un Ficus Benjamina, ed e’ cosa assai diversa. Poi, scusi… perche’ si rivolge a me parlando? Lo sa che non posso risponderle? Si’, certo, ho capito: lei ha parlato fra se’, esprimendo un pensiero ad alta voce, e mentre il suo cliente non la vede, getta via lo champagne… ma non puo’ annaffiarmi in questo modo… la prego, si fermi… i ficus non vengono annaffiati con lo champagne… glugluglu, la prego, non mi annaffi cosi', non sono di ferro… glugluglu… sento che la stanza sta girando… si fermi la prego... anzi no, continui… glugluglu… pero’, mica male!

“Cosa sta facendo, Padrona?”

“Eh?… Ah… chi? Io? Ehm… stavo bevendo lo champagne! Ho… ehm… scolato l’intera bottiglia… ma tu che ci fai qui? Ti avevo ordinato di restare sotto la doccia!”

“Mi perdoni Padrona, sono ingiustificabile. Credo mi attenda un’altra punizione.”


Povera signora, non ha avuto il tempo per bere la sua agognata acqua che' lui, uscendo dal bagno, l’ha sorpresa con la bottiglia appena svuotata ancora in mano. Lei ha saputo cavarsela egregiamente, ma com’e’ dura la vita della escort! Se solo la gente immaginasse a quale schifo e’ sottoposta una ragazza che fa questa professione, capirebbe che nessuna cifra puo’ ricompensarla per il disgusto provocato da quelle cose che certi clienti viziosi le chiedono per soddisfare i loro torbidi istinti.

Come dover bere Cristal anziche’ acqua!

70 commenti :

Dolce-Alexia ha detto...

Ma esiste la normalita’? Chi puo’ affermare di ritenersi realmente normale? E’ giusto giudicare chi ha gusti diversi?


Ormai non so più cos'è la normalità. Non mi sorprende più niente, forse all'inizio della mia "cariera" si, mi sorprendevo. Ci sono cose che mi fanno schifo, ci sono quelli che mi fanno divertire, ma sicuramente non eccitare ;-)
Finchè non si fa male a qualcuno possono fare anche i salti mortali.
D'altronde, le cose strane sono state sempre più costose.:-))

catialand ha detto...

"Mi sto eccitando anche io… voi non potete capire, ma un ficus non e’ di ferro. Assistere mentre una cosi' annaffia in quel modo ecciterebbe anche una vecchia quercia."

Credo che continuerò a ridere almeno per altre due ore. Sei fantastica, sorellina!
Catia

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Le prime due a commentare sono state due mie sorelle. :-)

@ Alexia: D'altronde, le cose strane sono state sempre più costose.:-))

Ricordati il motto: "nessun sogno e' impossibile, basta pagare" :-))

@ Catia: Credo che continuerò a ridere almeno per altre due ore. Sei fantastica, sorellina!

Ero ispirata come quella volta che, insieme, facemmo il "dittakokofonoko", ricordi? :-))
Mi fa piacere rivederti ogni tanto.

Dolce-Alexia ha detto...

Chia®a di Notte (Klára) said...
Ricordati il motto: "nessun sogno e' impossibile, basta pagare" :-))

Beh, questo motto è valido nei alcuni casi, ma non si può comprare tutto. E questa è un altra storia... ;-)
Dammi il tempo per pensare come è meglio servirla :-))

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

questo motto è valido nei alcuni casi, ma non si può comprare tutto.

Che c'entra? Loro mica lo sanno :-)
Tu faglielo credere. Loro sono contenti e tu incassi :-)
Non sta a te metterli in guardia o insegnar loro a vivere.
Tu hai qualcosa che loro vogliono, loro hanno qualcosa che tu vuoi. Dove sta il problema?
Vogliono sentirsi dire che li ami? Pagano per due ore? Ok per due ore gli dirai che li ami alla follia e che senza di loro non puoi vivere.
Nelle due ore vogliono anche sentirti dire che godi in un modo pazzesco? Vogliono vederti contorcere di piacere? Ok, non c'e' problema... Ti puo' servire a fare anche un po' di stretching :-))
Poi le due ore (ahime') scadono e... tu sei stanca di godere e l'amore (ahime') scade pure lui :-)
A questo mondo TUTTO ha una data di scadenza. Di eterno non esiste niente. :-))

Devas ha detto...

cavoli! la mia tresjoli :-)

siggy ha detto...

Ieri ho passato tre ore con R., una ragazza di Vilnius, prima in albergo e poi in un ristorante, vicino alla stazione centrale.
Mi ha raccontato di tre giorni orribili che ha passato recentemente ad Arosa, con un libico. E poi mi ha raccontato di due giorni splendidi che ha trascorso a Venezia, con un milanese che si chiama M., come me. Giorni splendidi per lo meno a sua detta. Era la seconda volta che la incontravo. La prima volta fu ad ottobre. Mi apparve un po' stressata e, quando mi disse che quel giorno doveva incontrare 9 persone, cominciai a rivestirmi e le dissi di ordinare un pasto al servizio in camera. Questa volta era più rilassata. Le avanzava una mezz'ora dopo il mio booking così, anticipandone un po' il termine, ci restava il tempo per un brunch.
Considerato il suo amore per i funghi, le ho consigliato delle teste alla genovese. Il servizio fu un po' lento e lei dovette scappare prima di aver finito la portata. Si alzò per prima, e mentre stavo ancora ripiegando il tovagliolo si piegò sul tavolo e mi baciò sulle labbra con molta naturalezza. Sentii la metà del cielo che stava in quella stanza di ristorante disapprovare con disgusto mentre l'altra metà provava un'invidia cocente. Lei era molto bella, con gli occhi di un azzurro chiarissimo e i capelli naturalmente biondi. La differenza delle nostre età era un baratro incolmabile ma l'innnocenza del suo gesto valeva più di ogni sigla settoriale. E se anche l'innocenza fosse stata assente, bene... morirò lo stesso felice.

Perchè tediarvi con tutto questo? Un po' per seguire il precetto secondo cui si deve scrivere solo di ciò che si è vissuto davvero. Ma soprattutto per spezzare una lancia in favore della categoria dei puttanieri miminalisti illuminati, che tanto soffrono per l'avversione di Chiara...
In realtà non ho ancora capito bene in quanti siamo... Ad esempio Illustre non è un puttaniere... Gatsby non è minimalista... e gli illuminati?
Mah... comunque la nostra fede resta incrollabile.

duval ha detto...

Ora lui stappa una bottiglia e riempie i flûte.

... le flûtes ...
anche se molti lo scrivono come te, sbagliano.

Il resto è desolante, perdonami.

Non certo per la pioggia dorata ma ... il solito déjà vu puttaniere/imbecille - puttana/vendicatrice.

Se solo la gente immaginasse a quale schifo e’ sottoposta una ragazza che fa questa professione, capirebbe che nessuna cifra puo’ ricompensarla per il disgusto provocato da quelle cose che ...

Ma una escort che si rispetti non dovrebbe mettersi nella condizione di dover "essere sottoposta" a schifezze che non gradisce e, giustamente, per nessun compenso possibile.
Chi la obbliga? Forse il puttaniere-imbecille?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Duval:... le flûtes ...
anche se molti lo scrivono come te, sbagliano.


Ho scelto la forma maschile pur sapendo che si dice ANCHE e piu' giustamente al femminile. Cio' perche' e' il modo in cui la maggioranza della gente chiama questi bicchieri.

Anche Wikipedia li cita questo modo, pur dicendo che il termine e' al femminile:


Lo champagne si versa in bicchieri appositi a forma di coppa con piede, o a forma di tubo allungato (questi ultimi, detti flûte).

http://it.wikipedia.org/wiki/Champagne

Ma una escort che si rispetti non dovrebbe mettersi nella condizione di dover "essere sottoposta" a schifezze che non gradisce e, giustamente, per nessun compenso possibile.
Chi la obbliga? Forse il puttaniere-imbecille?


Credevo che persino Ficus Benjamina avrebbe colto l'ironia :-))

Peccato...

Vuol dire che non riesco ad essere ironica, mi dispiace.

davide ha detto...

Caro amico Siggy,

""Perchè tediarvi con tutto questo? Un po' per seguire il precetto secondo cui si deve scrivere solo di ciò che si è vissuto davvero. Ma soprattutto per spezzare una lancia in favore della categoria dei puttanieri miminalisti illuminati, che tanto soffrono per l'avversione di Chiara...
In realtà non ho ancora capito bene in quanti siamo... Ad esempio Illustre non è un puttaniere... Gatsby non è minimalista... e gli illuminati?
Mah... comunque la nostra fede resta incrollabile.""

Condivido quello che hai detto, perchè come puttaniere soffro sempre quando la nostra meravigliosa Chiara mostra, anche se con sottile ironia, avversione nei nostri confronti. Di certo è verissimo che la nostra fede resta incrollabile.

Saluti Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

soffro sempre quando la nostra meravigliosa Chiara mostra, anche se con sottile ironia, avversione nei nostri confronti.

Avversione?

Se davvero ci vedete avversione vuol dire che e' meglio che chiuda il blog, perche' significa che non riesco piu' a comunicare. A questo punto tanto vale lo renda visibile solo a me stessa ed ai pochi intimi che comprendono cio' che TENTO di scrivere.

Non voglio difendermi. Accetto la critica. E non voglio neppure mostrarmi "cordiale" dicendo che "forse" mi sono spiegata male.

Mi sono spiegata esattamente come INTENDEVO SPIEGARMI.

A questo punto gradirei sapere se c'e' CHI non vede AVVERSIONE in questo mio post.

Solo per capire...

Solo per capire se sono io a provare avversione (e quindi paleso una mia insofferenza) oppure se chi mi critica ha qualche nervo scoperto (LUI) ed in tal caso non e' un mio problema, ma suo.

Se nessuno risponde prendero' atto della mia "crudelta'" oppure della mia "ottusita'" e mi dedichero' ad altro. :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"A questo punto gradirei sapere se c'e' CHI non vede AVVERSIONE in questo mio post."

Magari parlare di avversione è fuori luogo ma, come dice giustamente l'amico Duval, tendi a fare un'associazione fra puttaniere ed imbeccille. Come puttaniere vorrei che tu avessi più comprensione verso di noi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

tendi a fare un'associazione fra puttaniere ed imbeccille

Si', hai ragione Davide... tendo a fare associazione a blablabla... :-)

Allora non e' avversione stai dicendo?

Prima era avversione adesso non lo e' piu'. Ok, ne prendo atto :-)

Pero' a questo punto gradirei sapere se, fra chi mi legge, c'e' qualcuno/a che non vede QUESTA ASSOCIAZIONE.

Io non voglio che ci siano associazioni, perche' un'associazione di tal tipo (AAAARGGHHHH!) e' una cosa bruttissima anzicheno'.

Quindi se ci sara' chi mi dira' DIMOSTRANDOLO che non vede questa associazione continuero' a scrivere (ed a tenere il blog pubblico) altrimenti temo che lo rendero' privato per me, i miei amici e le mie amiche.

Onestamente mi pare TEMPO BUTTATO VIA quello di scrivere per persone che capiscono (A RAGIONE) di questo post solo due cose: AVVERSIONE e ASSOCIAZIONE FRA CLIENTE-IMBECILLE.

Dato che non amo perdere il mio tempo (sono una donna pratica) e starmene sveglia la notte a scrivere CAZZATE nelle quali non riesco a spiegarmi, non riuscendo a far cogliere il senso del discorso, credo che il miglior modo per evitare le associazioni e le avversioni sia quello di smettere di scrivere per chi (A RAGIONE) interpreta i miei scritti nel modo in cui li ha interpretati Davide. :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Dato che non amo perdere il mio tempo (sono una donna pratica) e starmene sveglia la notte a scrivere CAZZATE nelle quali non riesco a spiegarmi, non riuscendo a far cogliere il senso del discorso, credo che il miglior modo per evitare le associazioni e le avversioni sia quello di smettere di scrivere per chi (A RAGIONE) interpreta i miei scritti nel modo in cui li ha interpretati Davide. :-)"

Naturalmente ognuno interpreta uno scritto in modo soggettivo e può vedere cose che l'autore o l'autrice non intendeva esprimere.
Probabilmente altri lettori avranno interpretato in modo del tutto diverso da quello che ho fatto io il tuo scritto.

Il bello di un blog è che tutti possono dire la loro opinione liberamente, anche a rischio di interpretare in maniera sbagiata il pensiero dell'autrice. L'importante è esprimere le proprie opinioni in maniera corretta ed onesta, anche a costo di dire qualche banalità (comunque tieni conto che noi puttanieri siamo molto permalosi, perchè ci teniamo molto al prestigio e al decoro della nostra categoria).

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Probabilmente altri lettori avranno interpretato in modo del tutto diverso da quello che ho fatto io il tuo scritto.


Si', infatti. Ed io cosa sto dicendo?

Attendo per vedere se PER CASO (dico per caso in quanto la ritengo cosa impossibile) ci possa essere qualcuno/a che l'ha interpretato in modo diverso in cui non sia contemplata AVVERSIONE o ASSOCIAZIONE cliente-imbecille.

Io obbiettivamente non credo che ci siano questi due elementi, ma posso sbagliare... anzi sono certa che sbaglio sicuramente, dato che sia Davide, che Duval, che (forse ma non ho capito) Siggy, hanno interpretato questo mio post in tal senso :-)

duval ha detto...

Wikipedia = Enciclopedia aperta gestita da editori volontari (non dall’Accademia della Crusca, ndr). L’unica forma consentita dalla lingua italiana è: “la flûte” e “le flûtes”. Gli altri sbagliano.

Credevo che persino Ficus Benjamina avrebbe colto l'ironia :-))

Poiché non sono “rigido” come te, ho subito accettato l’idea di essere stato frettoloso ed ho riletto il tutto. Confermo che non mi piace ma questo è un problema mio.
Confermo altresì di non aver prestato la giusta attenzione, in prima lettura, alla frase finale.

Come dover bere Cristal anziche’ acqua!

Intesa l’ironia, chiedo venia per l’errata interpretazione.

Poi mi sono chiesto.
“perché ho interpretato male?”
e mi sono risposto:
“perché gran parte della produzione letteraria di Chiara mi ha indotto in quella direzione”.

Errore anche questo?

Non farmi l’esegesi di Avversione ed Associazione come discusse in questo contesto, elevati e pensa a ciò che noi (io?) abbiamo sempre inteso riguardo al tuo pensiero in materia.

Vado al mare, buon weekend pasquale. Resti la migliore.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

L’unica forma consentita dalla lingua italiana è: “la flûte” e “le flûtes”. Gli altri sbagliano.

Dato che gia' lo sapevo e neanche io sono rigida, sai cosa faccio?

CORREGGO! :-)

Per il resto... credo che faro' un post a parte.

catialand ha detto...

Il "dittakokofonoko" è idea geniale, tanto per cambiare, tua, io anche in quel caso non trovavo facilmente le parole perché ero piegata in due dal ridere :))
Niente da fare, questa donna è un genio!
E quando sistemerò alcuni "problemucci", altro che rivederci ogni tanto.. farai fatica a liberarti di me ;)
Un bacio sorella cara :*

siggy ha detto...

Incontravo spesso una nota escort di Bergamo. Poi una pausa di un anno. Poi di nuovo un incontro.
Al termine lei mi disse:
"Sai, mi sono accorta di essere cresciuta"
"Bene" risposi "senti forse di aver migliorato il tuo equilibrio interiore?"
"Non saprei... soprattutto mi sono accorta che non ti odio più".
E' certamente difficile smettere di odiare chi ti ha sterminato la famiglia.
Più facile è smettere di odiare chi ti ha scavalcato nella coda allo sportello dei versamenti.
Non conosco nulla della tua storia, se non quello che hai voluto raccontarmi.
Però, anche se non ti ho mai pagato, mi piacerebbe che un giorno tu potessi smettere di odiarmi. Intendo, naturalmente, smettere di odiare me in quanto individuo appartenente alla specie.
E' facile nascondere il proprio IP dietro un Proxy ma è più difficile nascondere le proprie tensioni intime dietro l'ironia.

TVB

Siggy

PS i nomi stranieri in italiano diventano indeclinabili, quindi le flùte senza esse.... come gli sport e i film (scusate ma non trovo la u con il circonflesso)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

mi piacerebbe che un giorno tu potessi smettere di odiarmi. Intendo, naturalmente, smettere di odiare me in quanto individuo appartenente alla specie.


Un Ficus Benjamina non puo' odiare. Puo' solo osservare. :-)

Controlla anche tu le pile all'apparecchio acustico. :-)

Il virtuale e' una strana "macchina": imputa agli altri emozioni e sensazioni che sono NOSTRE.


PS: provvedo e correggo con "le flute". :-)

Devas ha detto...

Un Ficus Benjamina non puo' odiare. Puo' solo osservare. :-)

La mia tresjoli si è divertita tantissimo ad ascoltarmi, mentre leggevo ad alta voce i commenti di Siggy...

Ciao Chiarettaaaaaaaaaaaa

PS un saluto dalla Tres :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Catia: Niente da fare, questa donna è un genio!

Sorella! :-)

Allora tu, in questo raccontino, non ci vedi AVVERSIONE e ASSOCIAZIONE cliente-imbecille?

Mi stavo preoccupando, sai? Alcuni di coloro che mi leggono mi fanno venire il dubbio che debba "curarmi" in qualche modo da delle "antiche ferite" che (forse, non so, secondo loro) mi avrebbero trasformata in questo "essere" che ha si' delle sembianze umane, ma dentro porta tanta sofferenza e devastazione.

Hai uno psicanalista (di quelli che non mettono le mani addosso alle pazienti) da consigliarmi? :-)

siggy ha detto...

Un Ficus Benjamina non puo' odiare. Puo' solo osservare.


A differenza di altri, non ho mai messo in dubbio il fatto che tu sia un tocco di Ficus...
Quanto alla tua visione del mondo, che sprizza da tutto ciò che scrivi... beh, il mio amplifon ha sempre due duracell ben cariche...

duval ha detto...

PS i nomi stranieri in italiano diventano indeclinabili, quindi le flùte senza esse.... come gli sport e i film (scusate ma non trovo la u con il circonflesso)

la lingua italiana è in continua evoluzione per via della tecnologia ed alcune consuetudini (barbare) si sono affermate.

Allo stato dell'arte i puristi raccomandano quanto segue:

sostantivo straniero terminante per consonante non si declina;

sostantivo straniero terminante per vocale si declina.

Quindi, ad esempio:

il film, i film
la escort, le escort

il file, i files
la flûte, le flûtes.

ps.: io declino volentieri anche i primi (films, escorts).

Chiara, correggi ancora.

Volete farmi andare al mare?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Siggy: A differenza di altri, non ho mai messo in dubbio il fatto che tu sia un tocco di Ficus...

Chissa' che delusione se mi vedessi. Non sono bionda... e neanche di Vilnius. :-))

Quanto alla tua visione del mondo, che sprizza da tutto ciò che scrivi... beh, il mio amplifon ha sempre due duracell ben cariche...

Allora, a questo punto, come ho detto, inizio a mettere in dubbio la mia sanita' mentale.

Per cui (sono seria) vorrei che mi indicassi, in questo post, quali sono quegli elementi "aggressivi" che mi imputi.

Poi saro' io a commentare questo scritto e ti spieghero' i motivi per i quali, fra tutti i miei racconti, e' quello in cui il "cliente" e' meno ridicolo di quanto appaia e, soprattutto, quanto il giudizio del Ficus Benjamina su di lui non sia cosi' estremamente negativo.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Chiara, correggi ancora.

Se un Ficus Benjamina avesse le PALLE... se le sarebbe gia' rotte :-)

Adesso cambio in "calici" (anche se non c'entrano un ficus) e non se ne parla piu' :-)

siggy ha detto...

Allo stato dell'arte i puristi raccomandano quanto segue:

sostantivo straniero terminante per consonante non si declina;

sostantivo straniero terminante per vocale si declina.


?? I puristi?

Quindi: brioches, boutiques, salopettes????

Naa... personalmente concederei l'unica eccezione ai nomi di origine spagnola e portoghese.
Es. conquistadores, desaparecidos ecc.

Non mi sognerei mai di dire "I files"...

siggy ha detto...

Per cui (sono seria) vorrei che mi indicassi, in questo post, quali sono quegli elementi "aggressivi" che mi imputi.

Avversione e odio, cara Chiaretta, non sempre corrispondono ad aggressività.
Così come è altrettanto vero che questo racconto non è più "cattivo" di tanti altri. Quello che fa soffrire noi puttanieri minimalisti illuminati non è tanto l'avversione, l'odio o l'aggressività che possano comparire in situazioni specifiche, quanto la generalizzazione che traspare nella stragrande maggioranza dei tuoi scritti che riguardano il rapporto prostituta-puttaniere.
Ma forse è difficile aspettarsi da un palestinese benevolenza verso un ebreo, per quanto minimalista e illuminato...

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Adesso cambio in "calici" (anche se non c'entrano un ficus) e non se ne parla piu' :-)

FATTO! :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Siggy: Quello che fa soffrire noi puttanieri minimalisti illuminati non è tanto l'avversione, l'odio o l'aggressività che possano comparire in situazioni specifiche, quanto la generalizzazione che traspare nella stragrande maggioranza dei tuoi scritti che riguardano il rapporto prostituta-puttaniere.

Enno', non va bene.
Qui si sta parlando di QUESTO racconto, non in GENERALE dei miei scritti.
Ed e' stato proprio per dimostrare che i raccontini che nascono (come ho detto altre volte) da un pensiero, da un bagliore, persino da un suono, non sono tutti uguali, e quindi non intendono essere "generalizzanti", avevo intenzione di scrivere una piccola trilogia sulla stanza 311 che analizzasse qualcosa di cui non avevo mai discusso: le pulsioni sado-masochistiche che a volte possono sfociare in delle vere e proprie perversioni.

E' ovvio che, non essendo io ne' "particolarmente" sadomasochista ne' "eccessivamente" perversa, posso parlare di questi temi solo in due modi:
-seriamente, ed in questo caso sfocierebbe la critica nei confronti di "certe" pratiche".
-in modo ironico, come ho fatto, tentando di capire quali possano essere i comportamenti e le motivazioni dei personaggi che animano le mie storie.

Ecco, QUESTO RACCONTO IN PARTICOLARE, getta le basi per un nuovo approccio nei confronti delle tematiche da me sempre affrontate. Nonostante tutto e' proprio su questo racconto che ricevo (SOLO DAI SOLITI CHE SI DICHIARANO PUTTANIERI, minimalisti o massimalisti non importa, tanto io per cio' avrei solo l'aggettivo "cronici") le critiche piu' feroci.
E' mia impressione che qualcuno qui abbia l'amplifon ROTTO e che non abbia esaminato il racconto nel giusto modo, ma che, al contrario, lo ABBIA VOLUTO LEGGERE a senso unico individuandovi elementi di ODIO e AVVERSIONE al solo scopo di criticare me e magnificare la loro pulsione cronica. Odio ed avversione che, invece, proprio in questo racconto NON SONO PRESENTI.
E' presente solo un senso del RIDICOLO riguardo a certe pratiche che (se proprio la vuoi sapere tutta) io stessa ho praticato a seguito di richieste ben precise e che hanno suscitato in me solo ilarita' (a parte una volta ma li' era veramente TROPPO).
Vuoi (anzi VOLETE) che non ne parli piu'? Vi sentite chiamati in causa? Vi sentite odiati ed avversati?
In fondo sono buona: non intendo che le persone stiano male ritenendosi aggredite, odiate ed avversate. :-)

Secondo me dovreste farvi un bell'esame di coscienza e prima di criticare ME e MAGNIFICARE i vostri incontri con delle lolite che potrebbero essere le vostre nipoti, comprendere i motivi per i quali ne SIETE ATTRATTI.
E sul tema UOMINI NON PIU' GIOVANI E LOLITE avrei ancora tanto da dire, ma visto come vengono affrontati gli argomenti, e come alcuni si ritengono colpiti intimamente, credo che di cio' dovrei parlarne solo nel mio BLOG segreto, cioe' quello che andro' a creare per me e per gli amici che avranno l'amplifon non difettoso. :-)
Quando canto almeno voglio avere l'impressione di essere ascoltata.

Devas ha detto...

Ma forse è difficile aspettarsi da un palestinese benevolenza verso un ebreo, per quanto minimalista e illuminato...

nooooooooooo...la Tres si sta sbelicandoooooo che mi perde le foglie...bastaaaaaaa :-)))))

Dolce-Alexia ha detto...

Sorella,ho scritto la storia come ti ho promesso. Leggila...

gatsby ha detto...

Siggy dice: "Gatsby non è minimalista".
Ne sei certo?
Di sicuro, se ti riferisci alla politica, sono tutto tranne che un massimalista :-)
Come puttaniere non saprei...
Bisogna vedere se sono illuminato, ma credo che non stia a me dirlo.
Quanto a Chiara io non soffro per nulla per i suoi commenti.
Qualche volta mi danno fastidio, ma solo perchè sono a senso unico.
Ad esempio, è bello che tu abbia raccontato del bel periodo passato a Venezia dalla ragazza russa.
Se ha fatto questa affermazione, non è fuoriuscita dietro a un compenso. E dimostra che, in uno squallore di carattere generale, vi possano essere pure delle splendide eccezioni.
Confesso che per come sono fatto, se non credessi veramente alla possibilità di tutto questo, se contemporaneamente non fossi certo che è possibile, mi rifiuterei di incontrare un' escort.
Vieni con me a pranzo il 9 aprile?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Gatsby: Se ha fatto questa affermazione, non è fuoriuscita dietro a un compenso. E dimostra che, in uno squallore di carattere generale, vi possano essere pure delle splendide eccezioni.

Allora, vediamo un po' di chiarirci, perche' a questo punto sono confusa.

Se io parlo di squallore vengo accusata di avversione e compagnia bella...
Mentre se ne parli tu...

Cioe' tu ammetti ci sia uno squallore generale. A cosa ti riferisci? A chi attribuisci lo squallore? Alle ragazze? Ai clienti? Alla situazione in se', e cioe' al fatto che delle giovani lolite, per soldi, solo per soldi, siano disposte ad accettare le attenzioni SESSUALI di personaggi che molte volte, moltissime volte, potrebbero essere i loro padri se non addirittura i loro nonni? O comunque persone con le quali non si accompagnerebbero mai, mai, mai senza avere un tornaconto economico?

E' questo lo squallore al quale ti riferisci?

Non e' avversione la mia. E' solo una domanda. Fai conto che io non sia Chiara la ex-puttana, ma una donna qualsiasi che non conosce questo mondo e spiegami perche' hai parlato di squallore...

E poi... quasi per incanto... basta un bacetto a tavola, dato dalla nipotina che ha appena terminato di spompinare il nonnetto in cambio di caramelle, dato probabilmente piu' per la gratitudine derivante dal fatto di aver avuto modo di rilassarsi (e cio' significa che quando stava spompinando non si rilassava) che per attrazione, ed ecco che i volti s'illuminano, tutti sono felici e... NON E' PIU' SQUALLORE.

E' una giornata meravigliosa, una sensazione splendida, un fantastico incontro. Tanto che si perde il senso di quell'incontro che nella fantasia del nonnetto assume i contorni idilliaci di "qualcosa di piu'". QUEL QUALCOSA DI PIU' che,

Come l'araba fenice,
ogni puttaniere cerca,
ma nessuno la dice.


Vogliamo esaminare cio' che significa questo?

Non e' tanto l'atteggiamento della nipotina che mi interessa (quello lo conosco bene, in quanto senza soldi o caramelle neppure a tavola si sarebbe seduta), ma la FELICITA' che scaturisce dal QUEL comportamento della ragazza e che il "puttaniere benefattore" interpreta a suo modo.

Forse e' felice perche' acquieta quel vago senso di squallore che intuisce esserci in quella situazione alquanto anomala in cui il nonnetto ha appena sodomizzato la nipotina puttanella che con quei soldini ci fara' le sue belle cosine?

Io non nego che tutto cio' sia un business, uno scambio, un torbido incontro in cui da una parte si offre alcune "caverne dell'amore" in cambio di bei bigliettoni, ma per cortesia basta con l'ipocrisia.

Della ragazzina in se' al puttaniere interessa una beata fava, se non nell'ambito di quel poco tempo in cui costei e' affittata per risolvergli i suoi problemi di cazzo. Similarmente alla ragazzina del puttaniere interessa una beata fava se non nei termini in cui lui puo' essere SPENNATO.

Non e' amore, non e' stima, non e' beneficenza, e' solo IPOCRISIA.

Portate pure avanti le teorie di chi si sente grande e generoso perche' dalla nipotina si e' fatto fare solo un pompino anziche' due e poi le ha consentito di dissetarsi al bar invece di richiederle il secondo canale. Io continuo a dire che pur apprezzando un certo tipo di comportamento cortese, non ritengo che questo debba essere preso ad esempio di "generosita'" o altro, ne' da parte del cliente, ne' da parte della ragazza.

Sono cortesie reciproche che si fanno fra persone.

Se i puttanieri credono sia il caso di RACCONTARLE come avvenimenti speciali, significa che anche per loro sono inusuali e che raramente si trovano in condizione di ricevere "normali" cortesie o attestazioni di stima.

Pero' mi chiedo, se sono tanto bisognosi di "sentirsi persone stimate e benvolute" perche' i loro soldi non li danno a dei bambini poveri invece "metterli a disposizione" di una qualche lolita con occhi azzurri solo a condizione di ricevere da lei un bel pompino?

E' come se io godessi a rovistare nella fogna perche mi piace l'odore degli escrementi ma gioissi ogni qual volta riuscissi a trovarvi un fiore, anche se un fiore melmoso.
Quando per avere un fiore basterrebbe andassi in un banale prato.

C'e' qualcosa che non riesco ad inquadrare.

E adesso avanti con la lapidazione; sono pronta :-)

siggy ha detto...

E' presente solo un senso del RIDICOLO riguardo a certe pratiche che (se proprio la vuoi sapere tutta) io stessa ho praticato a seguito di richieste ben precise e che hanno suscitato in me solo ilarita' (a parte una volta ma li' era veramente TROPPO).

Ti riferisci alla briosche da intingere? Lo vedi che l'arteriosclerosi non mi ha ancora minato la memoria?

Vuoi (anzi VOLETE) che non ne parli piu'?

No, voglio che tu continui a parlare di tutto quello che ti pare

Vi sentite chiamati in causa?

Certamente si, come negarlo... non da questo racconto in particolare.

Vi sentite odiati ed avversati?

Si, un po', anzi parecchio. Ti da fastidio se te lo faccio sapere?

dovrei parlarne solo nel mio BLOG segreto, cioe' quello che andro' a creare per me e per gli amici che avranno l'amplifon non difettoso. :-)

Dai, non minacciarmi, sono forse stato aggressivo nei tuoi confronti? Spero di no, se lo sono stato me ne scuso. Tu invece sei certamente più aggressiva nelle risposte che nel racconto...

PS non hai un po' di baygon da spargere nel blog?

siggy ha detto...

E adesso avanti con la lapidazione; sono pronta :-)

C'è qualcosa che non riesco ad inquadrare...

CHI sta lapidando CHI?

siggy ha detto...

Vieni con me a pranzo il 9 aprile?

la mia mail è nel profilo di es... pardon dell'immondezzaio

siggy ha detto...

Vieni con me a pranzo il 9 aprile?

Oppsss....

Ma non è che stavi invitando Chiara?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Ti riferisci alla briosche da intingere? Lo vedi che l'arteriosclerosi non mi ha ancora minato la memoria?

Ehi, ma mica puoi anticipare cosi' le trame dei miei raccontini...

Comunque, ho fatto, per lavoro, varie incursioni nel sado-maso (attiravo abbastanza da quel punto di vista pur non essendo la mia "specialita'") con annessi episodi di feticismo vari, ma quella della brioche e' stata l'esperienza piu' "forte" da un punto di vista di "stomaco".

A parte quella volta non sono mai stata schifata o preoccupata. Era prassi normale. Piuttosto sono stata "curiosa" di capire cosa certe persone trovassero di stimolante in quelle pratiche che io ritenevo semplicemente "ridicole"... :-)

Se mai, l'unica cosa che mi ha, in un certo senso, divertita e' stata l'esperienza da schiava in cui giocavo un ruolo passivo con il cliente che si atteggiava a grande dominatore: dentro di me mi piegavo dal ridere, ma lui faceva sul serio :-)

Divertita anche perche' e' stata una delle esperienze piu' "pagate" di tutta la mia carriera.

Peccato non abbia potuto continuare a lungo. Il tizio stava prendendosi una cotta e rischiavo diventasse davvero inopportuno per mia vita privata, per cui gli confessai che l'avevo preso per il culo, e che da quel momento in poi, se voleva, poteva farmi lui da schiavo (ovviamente sempre pagando) :-)

Quindi, non essendo appassionata, e facendolo solo per "lavoro", il sado-maso non ha provocato in me particolari "turbamenti". Anche perche' i non dominanti oppure i feticisti sono fra i clienti piu' innocui e tranquilli che possano esistere. Quando hai a che fare con loro, la parte piu' usata del corpo sono i piedi.

Sono memorabili alcuni episodi che ho vissuto, dei quali il primo e' stato raccontato da Ficus Benjamina. :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

rileggendo l'articolo e anche i commenti devo rivedere l'associazione puttaniere idiota che ti avevo attribuito: comunque uno che paga un supplemento di 2000euro per farsi pisciare addosso un po' coglione lo è.

Quanto all'idea che hai avanzato di fare un blog per pochi invitati, ti faccio notare che ciò non servirebbe ad evitare quanto sopra. Anche se permettesi l'accesso ad una persona sola questo non eviterebbe l'inconveniente che costui interpreti i tuoi scritti in maniera errata. In un discorso esiste sempre una parte che può dar adito a dubbi o a interpretazioni discordi.
Tu hai letto Marx e quindi saprai che di questo autore sono state date un'infinità di interpretazioni diverse fra loro.
In fondo anche tu, a suo tempo, quando ti avevo fatto notare che poche donne ti avevano scritto per sostenere il nuovo CdA, mi avevi attributo (ingiustamente) una critica (anche se latente) nei confronti del nuovo CdA.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

rileggendo l'articolo e anche i commenti devo rivedere l'associazione puttaniere idiota che ti avevo attribuito: comunque uno che paga un supplemento di 2000euro per farsi pisciare addosso un po' coglione lo è.

Un Ficus Benjamina non dovrebbe giudicare gli umani, ma solo osservarli.
Pero' nel racconto, mancando ai suoi propositi, persino il Ficus Benjamina si e' lasciato andare in dei commenti simili al tuo.

Comunque pare che la "brunetta" fosse una top del settore e che i "duemila" fossero solo un'aggiunta al suo rate (che pare non fosse basso).
L'esclusivita' della "brunetta" pare stimolasse taluni personaggi danarosi... molto danarosi. Talmente danarosi che per loro tirar fuori cifre del genere era una cosa da niente.
A volte (testimone Duval), per realizzare un sogno i soldi sono l'ultima cosa alla quale certi uomini che non hanno problemi economici pensano.
Pare che il tizio fosse anche una persona squisita da ogni punto di vista: piacevole, colto, simpatico ed anche un po' perfido (quel tanto che bastava per apparire simpatico persino alla brunetta che, come si sa, era assai esigente).
La scena in cui lui, pur dovendosene stare in castigo, esce dal bagno e la sorprende con la bottiglia svuotata, pare premeditata ed indica la sua capacita' di rovesciare la situazione e trasformarsi da vittima in carnefice.
Un gioco assai raffinato se ci si pensa bene, e questo fa intuire come, in fondo, ci fosse chi riusciva ad ottenere quel quid in piu' che, normalmente, la "brunetta" non concedeva ad alcuno; come, per esempio, obbligarla ad una cosa, in questo caso a non bere acqua, comprendi?

Per concludere direi che non si devono giudicare le persone in base alle loro pulsioni o ai loro desideri sessuali a meno che questi non siano diretti verso chi non e' consenziente ed in grado di decidere valutando i pro ed i contro di una relazione di quel tipo.

Se il tizio pagava tanti soldi per assaporare i fluidi corporei della brunetta e' perche' cio' era per lui un desiderio da soddisfare a qualunque prezzo. Alla brunetta non dispiaceva ricevere tanti soldi per usare il tizio al posto del water. Un accordo PERFETTO.

Il resto e' solo gioco fra persone adulte e consenzienti.

Cio che realmente fa la differenza etica e di qualita', e' il fatto che una ragazza sia EFFETTIVAMENTE LIBERA e che cio' che fa non rappresenti l'ultima spiaggia prima della canna del gas.

Comprendi cosa intendo dire?

Le modelle di vilnius sono tutte uguali: chuhonke, bei corpi, fresche, giovani, abili nel letto (presumo), ma...

Ma c'e' quella che ha gia' tutto e lo fa per comprarsi il SUV e l'appartamento in centro...

C'e' quella che, ha appena iniziato e che lo fa per avere un po' piu' di disponibilita' economica pur non avendo grossi problemi alle spalle...

Ma c'e' anche la ragazza madre che ha perso il lavoro e che deve sfangarla con suo figlio...

E da qualche parte (non a Vilnius ma piu' a sud) esiste anche quella che se non lo fa, qualcosa di brutto potrebbe accadere alla sua famiglia.

Ma c'e' anche quella che inventa di avere problemi, malattie dei suoi genitori, 4 bambini da sfamare e poi... in realta'... deve solo comprarsi il SUV.

Insomma, credo che non sia possibile per un cliente conoscere LA VERITA', ma e' eticamente apprezzabile che ogni volta che guarda negli occhi l'azzurro di queste ragazze, ci legga anche un po' di cio' che "potrebbe esserci".

Questo fa la differenza e non un pompino in meno e l'offerta di un drink al bar.

Chi vuol arrivare alla verita' ed essere "persona stimata e benvoluta", soprattutto con se stessa, puo' farcela, ma deve abbandonare i preconcetti e stabilire innanzitutto le motivazioni che lo portano ad avvicinarsi a queste ragazze, delle quali anche io porto ancora qualcosa dentro.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Per concludere direi che non si devono giudicare le persone in base alle loro pulsioni o ai loro desideri sessuali a meno che questi non siano diretti verso chi non e' consenziente ed in grado di decidere valutando i pro ed i contro di una relazione di quel tipo."

Io non giudico nessuno. Per me una persona con i suoi soldi può fare tutto quello che vuole, purchè non faccia del male a qualcuno: non ho mai sopportato i moralisti (di qualsiasi colore) che vogliono dire agli altri cosa devono fare nella loro vita privata.

"Chi vuol arrivare alla verita' ed essere "persona stimata e benvoluta", soprattutto con se stessa, puo' farcela, ma deve abbandonare i preconcetti e stabilire innanzitutto le motivazioni che lo portano ad avvicinarsi a queste ragazze, delle quali anche io porto ancora qualcosa dentro."

Su questo come sai abbiamo opinioni diverse. No ho mai creduto alla teoria dei leoni e delle gazzelle. Per me si tratta di uno scambio di mercato dove il puttaniere e la escort (parlo di quelle libere) scambiano denaro con prestazione su un piano di assoluta parità. Per me il ricco che si permette una super escort non fa niente di diverso dal ricco che si compra una ferrari. Che senso avrebbe dire che chi vende le ferrari sta un gradino sopra nella catena alimentare di chi le compra?

Tanti saluti dal tuo Davide

illustre1966 ha detto...

@siggy: fossi in te m'incazzerei....

Meno male che non sono in te! ;-D

Domani vado sù!

Qui chiara ha calcato un po' la mano però........

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Che senso avrebbe dire che chi vende le ferrari sta un gradino sopra nella catena alimentare di chi le compra?

Perche' di quella Ferrari ne esiste un pezzo unico. Non ne esistono altre.

Non puo' essere venduta ma chi la possiede puo decidere chi farci salire sopra.

Per un certo tipo di persone poterci salire sopra (a quella e solo a quella Ferrari) diventa, essenziale. Anche se per molti altri che non condividono quella passione puo' apparire uno sfizio.

Cosa vuoi che ne sappia io, Davide, di cio' che alle persone passa per la testa? Fatto sta che in quel caso chi e' proprietaria della Ferrari, concedendo tale possibilita', detiene un potere su chi non puo' rinunciare a guidarla almeno una volta nella vita, quella Ferrari.

D'altronde se c'e' chi paga per farsi pisciare addosso puo' esserci chi e' fissato col guidare tutte le auto esistenti al mondo.

E' un disturbo ossessivo compulsivo di cui soffrono soprattutto i maschietti che e', come si sa, e' caratterizzato da modi di comportamento ripetitivi e stereotipati.

Caratteristiche essenziali di questo disturbo sono i pensieri, le immagini o gli impulsi ricorrenti che costringono la persona a mettere in atto in modo ripetitivo comportamenti o azioni mentali.

Chi ne soffre neghera' l'esistenza del disturbo, trovando mille giustificazioni ed inventando strani parallelismi (con chi vende e compra auto, per esempio). :-))

Se il disturbo ossessivo compulsivo non viene curato, generalmente tende a cronicizzare e ad aggravarsi progressivamente.

Contento Davide? Hai bisogno di sapere altro? :-)

A-Woman A-Man ha detto...

:)

catialand ha detto...

Ma ti sembro una che ha uno psicanalista, o almeno uno psicanalista bravo?? ;)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Ma ti sembro una che ha uno psicanalista, o almeno uno psicanalista bravo??

Hai ragione... :-)

Alex ha detto...

Chia®a di Notte (Klára) said...
Ma ti sembro una che ha uno psicanalista, o almeno uno psicanalista bravo??

quel poveraccio che ti prende come cliente sarebbe sicuramente psicanalizzato da te:-)
come sicuramente non si vede AVVERSIONE e ASSOCIAZIONE cliente-imbecille, contenta:-), è la verità:-) non arrabbiarti e fare la permalosa:-)
son cose che succedono, magari abbastanza frequentemente, non si può giudicare perchè ognuno ha le proprie necessità e finchè non fa male a nessuno è libero di fare ciò che vuole, e poi, ci saranno anche clienti che fa piacere ricevere o no?
è un dare per avere, quando si trova qualcuno che ti obbliga a fare ciò che non vuoi allora forse si può parlare di cliente imbecille ed oltre.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"E' un disturbo ossessivo compulsivo di cui soffrono soprattutto i maschietti che e', come si sa, e' caratterizzato da modi di comportamento ripetitivi e stereotipati.
Caratteristiche essenziali di questo disturbo sono i pensieri, le immagini o gli impulsi ricorrenti che costringono la persona a mettere in atto in modo ripetitivo comportamenti o azioni mentali.
Chi ne soffre neghera' l'esistenza del disturbo, trovando mille giustificazioni ed inventando strani parallelismi (con chi vende e compra auto, per esempio). :-))
Se il disturbo ossessivo compulsivo non viene curato, generalmente tende a cronicizzare e ad aggravarsi progressivamente.
Contento Davide? Hai bisogno di sapere altro? :-)"

Che di questo disturbo compulsivo di cui parli sopra soffrano soprattutto gli uomini ho qualche dubbio: comunque non ho dati al riguardo e prendo per buone le tue affermazioni.

Quanto al discorso delle ferrari volevo solo mettere in evidenza che io non condivido la tua teoria sui leoni e gazzelle.

Una escort giovane e bella ha solo una posizione di forza nel mercato che sfrutta a suo favore.

Ma anche un ragazzo bello e molto ricco ha questa posizione di forza. Un uomo molto bello e molto ricco può portarsi a letto la maggior parte delle donne che vuole senza pagare: in genere le donne (quelle più superficiali) cedono facilmente alle lusinghe di questi uomini. Le posizioni di forza ci sono allo stesso modo sia fra gli uomini (belli e ricchi) e fra le donne (belle). Un uomo brutto e povero o una donna molto brutta non se li fila nessuno (tranne rare eccezioni). E' il mercato che detta legge non la gerarchia alimentare.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Un uomo molto bello e molto ricco può portarsi a letto la maggior parte delle donne che vuole senza pagare:

La maggior parte ma NON QUELLE COME ME :-)

Proprio perche' e' ricco dovrebbe pagare assai di piu' :-)

Oppure dovrebbe rinunciare a salire sulla Ferrari :-)

E poi si parlava di PROSTITUZIONE e li' chi sia la gazzella e' chiaro.

davide ha detto...

Cara Chiara,


"La maggior parte ma NON QUELLE COME ME :-)"

Questo è vero, ma tu rappresenti una minoranza, perchè tante donne (un po' superficiali) non ci mettono molto a donarsi ad un uomo molto ricco e bello.


"E poi si parlava di PROSTITUZIONE e li' chi sia la gazzella e' chiaro."

Dipende dai punti di vista. Secondo me chi è stato con te, qualunque sia la tariffa che ha pagato, ha avuto molto di più lui da te che tu da lui.

Tanti saluti dal tuo Davide

michail tal ha detto...

"Insomma, credo che non sia possibile per un cliente conoscere LA VERITA', ma e' eticamente apprezzabile che ogni volta che guarda negli occhi l'azzurro di queste ragazze, ci legga anche un po' di cio' che "potrebbe esserci"."


Questa sineddoche mi è piaciuta molto. Altro che poco talento. Secondo me il motivo per cui ancora non hai sfornato un bel libro non ha attinenza con la forma (di cui fai sfoggio) ma proprio di contenuto.
Non che quello ti manchi, è ovvio, ma non ti ci vedo a scrivere uno di quei pamphlet autobiografici di sensazione, non sarebbe nel tuo stile, se colgo almeno l'1% di te.
Secondo me saresti piu' a tuo agio nel trasporre il tuo mondo interiore in un romanzo, un po' come già fai qui. Ma quello richiede sicuramente uno sforzo maggiore, se non altro in tempo.
Ad ogni modo sono pienamente d’accordo con te.



"Per concludere direi che non si devono giudicare le persone in base alle loro pulsioni o ai loro desideri sessuali a meno che questi non siano diretti verso chi non e' consenziente ed in grado di decidere valutando i pro ed i contro di una relazione di quel tipo.

Se il tizio pagava tanti soldi per assaporare i fluidi corporei della brunetta e' perche' cio' era per lui un desiderio da soddisfare a qualunque prezzo. Alla brunetta non dispiaceva ricevere tanti soldi per usare il tizio al posto del water. Un accordo PERFETTO.

Il resto e' solo gioco fra persone adulte e consenzienti.

….

Sono cortesie reciproche che si fanno fra persone."


Esatto, il discorso del rapporto col farmacista e il salumiere del nostro scambio di battute passato. Stiamo parlando di uno scambio di servizi, e in ogni scambio, se ci guadagnano entrambi i contraenti, sarebbe buona creanza avere anche un po’ cortesia. Il fatto che oggetto di scambio sia l’intimità poi secondo me renderebbe d’obbligo forse un quid di dolcezza in piu’, ma senza ipocrisie.

Dunque scambio di servizi tra domanda e offerta. Mi sembra di capire che questo scambio “in se’”, scevro di qualsiasi sovrastruttura tu lo veda in modo neutrale diciamo. La neutralità che si ha di fronte ad una transazione di merci o servizi. Cio’ verso cui eventualmente provi avversione è tutto quello che sta attorno a questa transazione. Se è cosi mi trovi d’accordo.


Divertente, ma nemmeno tanto, il pezzo sull’analista. Mi spiace, perché secondo me ce n’è di bravissimi. Ma ti chiedo: perché non hai scelto una donna, magari junghiana, giusto per liberare il campo da possibili esiti tipo quello che ti è accaduto? O forse anche li’ volevi esercitare il sottile potere della bellezza…? :-)


Quanto al comunismo, consentimi una postilla. Sicuramente l’ungheria non era l’URSS, ma mia madre mi racconta che i valori dell’individualismo, della meritrocrazia e della competizione erano fortemente osteggiati, perché considerati “occidentali”. Chi voleva primeggiare era malvisto dagli stessi insegnanti. Certo, come hai detto la situazione cambiava moltissimo se eri in una scuola “prestigiosa”. L’accademia delle scienze di Mosca non era come un’anonima università ucraina, le dinamiche erano diverse.


E’ verissimo il tuo discorso sullo sport e sulla scuola. Questa dura selezione sposava due obbiettivi/vincoli dei regimi. In primis quello della propaganda, che era in assoluto l’obbiettivo primario. Poi accidentalmente questo favoriva il risparmio di risorse scarse, perché non c’erano risorse sufficienti a garantire l’accesso allo sport e alle scuole prestigiose. Esempio: mia madre comincio’ a giocare a basket, poi a 16 anni, visto che era alta solo 1.72, le dissero che poteva pure andarsene. Se fosse stata in occidente, pagando, avrebbe potuto continuare anche tutta la vita. Ma li’ no, si dovevano solo generare eroi dello sport per la propaganda.
Peccato pero’ che non abbiano utilizzato criteri di efficienza economica anche nella gestione del paese…

Comunque il processo di trasformazione economica dell’est degli ultimi 20 anni mi suscita molti interrogativi. Una delle lezioni da trarre secondo me è che nessuna ideologia incide a fondo nell’inconscio collettivo di un popolo, nella sua cultura. Ci sono aspetti profondi che risultano inscalfibili e impermeabili ad ogni contaminazione ideologica.
In URSS è caduto il comunismo e sembra che 70 anni di soviet non abbiano lasciato alcun segno nella comunita’ civile. L’involgarimento culturale e il capitalismo predatorio che si sono diffusi sono impressionanti. Altro che collettività, solidarietà…spazzate via. Sono valori molto piu’ presenti in Paesi che da sempre sono capitalisti.

Sorrido e concordo con te quando rilevi l'ossessione degli italiani sul comunismo e gli schieramenti in generale...forse prorpio chi il comunismo lo ha vissuto VERAMENTE puo' capire quanto le esternazioni di berlusconi e dei suoi leccapiedi siano ridicole...

Se poi si è invidiosi del fatto che il 99% degli intellettuali di questo paese sia stato di sinistra...ognuno ne tragga le proprie conclusioni...
Vaabbe' scusami per questa piccola incursione "politica", so che non le gradisci, è che in fondo sono un po' "italiano" pure io! :-)


Lo hai visto “Le vite degli altri” ?

siggy ha detto...

@siggy: fossi in te m'incazzerei....

.....

Qui chiara ha calcato un po' la mano però........


Incazzarmi? Why?... Pecchè?...
Mi pare che l'outing di Chiara sia stato liberatorio. E anche sincero. In fondo può forse esistere una satira palestinese che ironizza con leggiadria sui coloni ebrei?
L'avevo detto io che è più facile nascondere l'indirizzo IP che l'indirizzo dell'animo...

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ siggy: Non e' Outing. In questo caso (dato che sono io a raccontarmi) si deve parlare di Coming Out.

Inoltre: che cavolo c'entrano i palestinesi e gli ebrei in questa storia?
Questa visione guerrafondaia dei rapporti fra escort e cliente indica forse un tuo modo di fare coming out e rivelare cio' che "senti"?

C'e' forse guerra fra un pollo e chi lo spenna? Io non credo. Un pollo e' risorsa ineasauribile per chi lo spenna.

Se mai, in tutto questo "affannarsi" a dimostrare la mia avversione verso i clienti (che non c'e'), esiste un'inconscia ostilita' da parte di chi, pur assumendo atteggiamenti benevoli, in realta', prova sentimenti contraddittori, verso chi lo rende "indifeso" di fronte ai certi "vizi" che spesso portano alla frustrazione.

Buona giornata, Siggy :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Dipende dai punti di vista. Secondo me chi è stato con te, qualunque sia la tariffa che ha pagato, ha avuto molto di più lui da te che tu da lui.

Dici che sarebbe il momento di far valere i miei crediti, allora?

:-)))

A parte gli scherzi Davide, io non credo che il problema sia chi ha ricevuto di piu' o di meno.
Sono convinta di non aver ceduto nulla di valore. Specchietti e vetruzzi che mi sono stati pagati in oro e spezie, ma questo i clienti non devono saperlo. Loro devono essere convinti di aver ricevuto merce pregiatissima e di valore cosi' alto da aver fatto un affare :-))

In realta' non hanno avuto alcunche' di quanto immagini. Solo un corpo.

Tu, forse, quando hai alluso al fatto che costoro avessero avuto di piu' alludevi all'anima, magari immaginando me come sono adesso e ragiono adesso, qui in questo blog e quindi pensando che a quel corpo fosse aggiunto il valore della mia interiorita'...

Ebbene, niente di tutto cio'.

Hanno avuto solo "attrezzo" e "tecnica" per la loro masturbazione, ma niente che comprendesse la Chiara che leggi qui.

Adesso capirai perche', chi mi ha riconosciuta, e sa che QUELLA ero io, avra' capito di essere stato, in un certo qual modo "fregato".

D'altronde QUEL rate non comprendeva la mia anima, ma solo cio' che ra stabilito nel sito web e che potevano ammirare nelle foto :-))

siggy ha detto...

@ siggy: Non e' Outing. In questo caso (dato che sono io a raccontarmi) si deve parlare di Coming Out.

Azz... sai che non sapevo che fosse un errore tipico degli italiani? Quando ce vò ce vò...
Sai sempre rendermi un poco migliore...

Quanto ad ebrei e palestinesi, a prescindere dal fatto che sono un buon esempio di odio giustificato, in realtà è solo per divertire devas...

sissy ha detto...

pioggia dorata?

:-O

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Michail Tal: Divertente, ma nemmeno tanto, il pezzo sull’analista. Mi spiace, perché secondo me ce n’è di bravissimi. Ma ti chiedo: perché non hai scelto una donna, magari junghiana, giusto per liberare il campo da possibili esiti tipo quello che ti è accaduto? O forse anche li’ volevi esercitare il sottile potere della bellezza…? :-)


Difficile annullare completamente quel narcisismo di cui parlo nel post "Donne come me". In quel momento della mia vita vantavo ancora "crediti" ed un modo di esigerli era appunto quello di "incantare" chi mi stava di fronte; forse e' stato anche a causa di cio' che ho superato in modo indenne una determinata esperienza. In molti casi i clienti servivano a farmi capire in un modo concreto (SOLDI) che piacevo... in un certo senso mi e' piaciuto cio' che facevo ed e' per questo che dico di AVER RICEVUTO molto di piu' di quanto ho dato.

Solo che lo psicanalista doveva capirle queste cose (lo pagavo per questo) e non comportarsi come chiunque altro.

Il fatto che io tentassi di sedurlo (ho saputo che tutte le pazienti tendono a farlo) non gli lascia comunque scusanti.

A parte tutto, ti pare che pagassi un uomo (in tal caso lo psicologo) perche' questi mi saltasse addosso? Di quelli che mi potevano saltare addosso ne trovavo quanti ne volevo, ad ogni angolo, in ogni baretto in cui mi fossi fermata a bere, in ogni locale avessi voluto frequentare.

La paziente investe nel terapeuta un valore assai piu' alto di quello che normalmente investe su chiunque altro. Spera che il terapeuta la supporti e l'aiuti a capire, non certo ad avere un'ennesima relazione di letto; in quel caso di lettino :-))

Guarda, non ti dico come ci rimasi. Hai presente un'indigestione da funghi? Quando per anni non riesci neppure a sopportarne l'odore?
Se solo fossi rientrata in uno studio similare (anche quello di una psicoterapeuta donna junghiana) avrei avuto la nausea stile Arancia Meccanica.

Poi, in seguito, ho elaborato da sola, grazie anche all'aiuto ed alla comprensione di persone che, a differenza dello psicanalista, si sono mostrate interessate piu' alla mia anima che al mio corpo ed hanno saputo starmi vicine nel modo, credo, giusto.

SoE' vero che i problemi non si annullano magicamente, ma il mio raccontarmi per anni sul web ha sortito una specie di psicoterapia che alla fine e' stata propedeutica per una mia "formazione" successiva alla mia uscita da una certa esperienza.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"A parte gli scherzi Davide, io non credo che il problema sia chi ha ricevuto di piu' o di meno.
Sono convinta di non aver ceduto nulla di valore. Specchietti e vetruzzi che mi sono stati pagati in oro e spezie, ma questo i clienti non devono saperlo. Loro devono essere convinti di aver ricevuto merce pregiatissima e di valore cosi' alto da aver fatto un affare :-))
In realta' non hanno avuto alcunche' di quanto immagini. Solo un corpo."

Capisco il tuo ragionamento, ma credo che vedi il rapporto in oggetto solo dal punto di vista della escort.

Ciò che il cliente ha ricevuto da un rapporto con te è soggettivo e per lui può valere più dei soldi che ti ha dato.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Davide: Ciò che il cliente ha ricevuto da un rapporto con te è soggettivo e per lui può valere più dei soldi che ti ha dato.


La tattica e' quella giusta e funziona sempre. I mercanti veneziani si facevano pagare con oro, e spezie i loro vetruzzi di Murano, e qualche decennio fa un presidente americano (Carter) si fece pagare in petrolio le sue noccioline dai venezuelani... Questa storia la raccontavano nei paesi dell'est quando volevano dimostrare agli studenti come a volte il libero mercato sia solo un metodo per inculare intere popolazioni.

E' il mondo del business, e nel mondo del business esistono anche le "PATACCHE".

Quando i venezuelani si accorsero di averlo preso in saccoccia stracciarono i contratti, si riappropriarono del loro petrolio e smisero di mangiare noccioline americane.

Ebbene... ti assicuro che "una lavata ed un'asciugata e non pare neppure adoperata". :-)
Nessun trasferimento, solo un uso temporaneo.

E' ovvio che se lo avessi fatto COSTRETTA, allora sarei d'accordo con te. Ma cosi' (ahime' per chi credeva di aver ottenuto chissa' cosa) non e' stato :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"E' ovvio che se lo avessi fatto COSTRETTA, allora sarei d'accordo con te. Ma cosi' (ahime' per chi credeva di aver ottenuto chissa' cosa) non e' stato :-)"

Quello che dici è verissimo, ma probabilmente mi sono spiegato male. Dal punto di vista del cliente la cosa può essere differente, perchè il grado di piacere che lui ottiene non è detto che sia in relazione con l'impegno che tu hai messo nel rapporto.

Di per sè uno può ricavare soddisfazione anche facendo la carità ad un'altra persona (non ottiene niente di materiale in cambio).

Quello che voglio dire è che si tratta di cose soggettive che variano a seconda dei punti di vista. Sono convinto che nessuno dei clienti che è stato con te pensi di aver speso male i suoi soldi. Probabilmente quando saranno alla fine delle loro vita penseranno che la cosa più sensata che hanno fatto è stata quella di trascorrere del tempo in tua compagnia e questo li aiuterà a lasciare questo mondo felici. Invece chi continua a risparmiare e a fare il taccagno muore infelice perchè ha sprecato la sua vita in cose inutili: nessuno si porta con sè i soldi nel mondo dei più.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

sissy said...
pioggia dorata?


Non comprendo perche' ti perplimi.

C'e' qualcosa che non ti torna? :-)

sissy ha detto...

perpl..cosa?
io avevo chiuso gli occhi e aperto la bocca...
non era qui la degustazione del Cristal?

giovanni ha detto...

Sarà una deformazione professionale ma io vedo così la cosa:
Il cervello umano ha dei sensori che gli permettono di capire temperatura, odori e quando sia il momento di accoppiarsi con una donna.
Purtroppo questo circuito ha dei difetti perchè se uno di questi sensori va in tilt il cervello sballa.
Qualcuno ha scoperto secoli fa che bastava disegnare una donna nuda per stimolare l'erezione e il desiderio negli uomini.
Qualcuno ha poi capito che qualcuno avrebbe pagato molto questo genere di opere e ha sfruttato il proprio talento artistico per disegnare nudi femminili che anche se veniva spacciati per arte chi li comprava li usava per stimolarsi l'eccitazione.
Quando poi i quadri divennero comuni e non eccitavano più apparve la fotografia e in seguito il video.
Ecco perchè c'è ancora e ci sarà sempre chi produce queste opere.
Ma c'è sempre stato anche chi invece di guardare ha preferito la pratica e ha pagato ragazze per fargli stimolare i suoi sensori e svuotargli le palle.
Ci sono quindi state anche ragazze e donne che hanno fatto leva su questo difetto degli uomini per far soldi o soppravvivere.
Ci sono sempre stati e spero che non ci saranno mai più chi costringe le ragazze( una volta usavano le schiave) a stimolare i sensori dei clienti.
Ci sono poi degli uomini i cui sensori stimolano di più il cervello se ricevono frustate, si fanno pisciare addosso o leccano i piedi o annusano mutandine o.....
Ci sono poi persone come me i cui sensori lo stimolano di più solo stando accanto alla compagna, passeggiando mano nella mano al parco dove portiamo a giocare mia figlia, mettendo la tovaglia mentre la moglie cucina o ricevendo un bacetto quando torno da lavorare.
Credo di ricevere molto di più io da questa "normalità" che non quei "puttanieri" che in un solo rapporto spendono cifre con cui io farei la spesa per due anni.
Ho pena di queste persone che secondo me cercano di colmare con i loro soldi carenze affettive.
Spesso sono nati ricchi e non sanno la fatica necessaria per guadagnare i soldi.
Spesso hanno sposato la moglie per interesse e non per amore.
Spesso nei loro rapporti relazionali fanno valere i loro soldi e non le loro doti umane, sentimenti o altro e si ritrovano sposati da una donna per interesse e non amore e i loro sensori lo rilevano e lo segnalano al loro cervello ma il loro cervello è sempre preso dai soldi e dal lavoro e ignora il segnale perchè i soldi in queste persone hanno la priorità sui sentimenti.
Quindi come analista non vi posso dire niente ma come elettricista vi dico senza dubbio che chi spende per andare a donne ha i sensori emotivi rotti e farebbe bene a farseli riparare.


Per chiara:
Ho cercato di inserire una foto nel commento ma mi rifiuta i link di imageshack.
Come posso inserirla?
Poi ieri ho creato un mio blog su questo sito ma ieri sera mi è arrivata un email dal sito che dice che il blog appena creato è sospettato di essere una fonte di spam e lo hanno bloccato senza che ancora vi avessi scritto una riga.
Come mai?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Ho cercato di inserire una foto nel commento ma mi rifiuta i link di imageshack.
Come posso inserirla?


Non e' possibile inserire immagini mei commenti; i TAG ammessi sono pochi: corsivo, grassetto,colore e dimensione testo e pochi altri. La ragione di cio' e' che si vuole limitare l'uso dell'HTML per evitare stringhe dannose.

Poi ieri ho creato un mio blog su questo sito ma ieri sera mi è arrivata un email dal sito che dice che il blog appena creato è sospettato di essere una fonte di spam e lo hanno bloccato senza che ancora vi avessi scritto una riga.
Come mai?


Non credo abbiano bloccato il blog. Solo i commenti saranno sottoposti a verifica parole. E' accaduto anche a me all'inizio. Guarda se riesci ad accedere alla pagina del tuo nuovo blog. Se ci riesci, ci riusciranno anche gli altri.

Concludo con una piccola considerazione su quanto scrivi qui:

Quindi come analista non vi posso dire niente ma come elettricista vi dico senza dubbio che chi spende per andare a donne ha i sensori emotivi rotti e farebbe bene a farseli riparare.

Come in tutte le cose esistono delle "bande" di tolleranza e dei livelli di guardia: mangiare e' necessario, ma e' anche un piacere; pero' ingozzarsi sempre e comunque denota un disturbo, come denota un disturbo il fatto di non mangiare oppure mangiare e procurarsi il vomito forzato.

Personalmente sono molto golosa; mi piace mangiare e provare di tutto, ma quando percepisco che il cibo e' avariato, maleodorante e puo' crearmi un diturbo alimentare, non lo ingerisco.
Calcolo da sola quale sia la quantita' giusta senza poi dovermi guardare allo specchio e piangere per la troppa ciccetta accumulata. Se ritengo di aver mangiato troppo, magari dopo sto un po' a dieta; spesso a malincuore, ma nella vita non si puo' avere TUTTO, si devono fare delle scelte ben precise.

Ed e' proprio nella scelta, e nel saper rinunciare, che sta (secondo me), l'essenza della "soddisfazione".
Chi ad ogni pulsione (di qualsiasi tipo) tira fuori il portafogli e PAGA e' certamente persona fortunata, ma con il passare del tempo "si assuefa'" e diventa insensibile; mangia ma ha sempre desiderio di qualcosa di nuovo. Diventa insaziabile.
Poi c'e' chi non e' fortunato e non ha ampie possibilita' economiche; ritiene di non aver abbastanza da mangiare ed allora ha una fame perenne. Vaga per la citta' fermandosi davanti a tutte le vetrine delle pasticcerie a desiderare. Qualche volta non puo' resistere ed entra. Spende tutto cio' che gli resta e si ingozza, poi, una volta soddisfatto, si rende conto di aver osato troppo e se la prende con il pasticcere colpevole di aver creato quelle vetrine cosi' invitanti.

Si potrebbe sviscerare un dibattito infinito su questo argomento ed ognuno avrebbe sempre qualcosa di nuovo da aggiungere.

siggy ha detto...

Quindi come analista non vi posso dire niente ma come elettricista vi dico senza dubbio che chi spende per andare a donne ha i sensori emotivi rotti e farebbe bene a farseli riparare.

Il mio elettricista è molto più sensibile e tollerante... quando ha saputo quanto spendo per andare a donne mi ha concesso un pagamento rateale...

giovanni ha detto...

Per Siggy
Il tuo elettricista ti ha concesso un pagamento rateale o perchè sa che non sarai mai in grado di pagarlo in contanti subito o perchè è uno stronzo.
Come dice Chiara nei suoi commenti andare a donne a pagamento non è un bisogno primario o una spesa necessaria.
Il sesso mercenario è equiparabile a l gioco a carte e dalle nostre parti chi perde al gioco e non paga subito perde la faccia e l'onore.
Credo che faresti bene a pagare subito chi ti ripara i guasti o ti costruisce la casa o altre necessità e poi se ti rimangono qualche migliaio di euro vatti a rilassare a escort.
Forse ti sentirai anche più concentrato nel rapporto sapendo che non devi quei soldi che stai spendendo in quel modo a nessun'altro.

siggy ha detto...

Il tuo elettricista ti ha concesso un pagamento rateale o perchè sa che non sarai mai in grado di pagarlo in contanti subito o perchè è uno stronzo.

Cielo... che volgarità...
Il mio elettricista è molto più educato....
E poi ha anche promesso di prestare a Duval dieci dei sedicimila euro per Chiara.
Ma sei sicuro di essere un vero elettricista?

giovanni ha detto...

Certo che sono un elettricista.
Come mai non ti ha chiesto di farne un video da publicare su Youtube e far tatuare il marchio della sua ditta sul pene di Duval per farsi pubblicità durante sta famosa scopata che volete fare?
Forse lui non è un elettricista con una propia ditta e non ha partita iva?
Immagina veder il video con una scritta " scopata offerta da Stronzo Impianti elettrici".

siggy ha detto...

Immagina veder il video con una scritta " scopata offerta da Stronzo Impianti elettrici".

Dio ma che volgarità...
Il mondo non è più lo stesso...
Elettricisti che dicono le parolacce...
Puttanieri che spiegano su libero.it le motivazioni delle loro turpi abitudini...
Ah... è proprio vero, non c'è più religione... a parte Magdi Allam, naturalmente...

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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