mercoledì 6 febbraio 2008

35
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Rambo, Fantozzi e Hannibal Lecter


Sono andata “a passeggio” nel web accompagnata da molte persone. Ho relazionato, virtualmente, sia con uomini che con donne, ma solo nei primi ho rilevato una particolarita’ che non ho mai riscontrato in alcuna appartenente al genere femminile: l’atteggiamento da “paladino” che, nella maggior parte delle occasioni, si risolveva solo in un inconcludente “parlarsi addosso” al solo scopo di mostrarsi affascinante.

Cosa significa questo?
Significa che l’immagine che hanno cercato di farmi vedere di loro stessi era un’immagine di cavalieri senza macchia e senza paura, bravi, forti, giusti, coraggiosi, pronti al sacrificio per salvare la donzella indifesa minacciata dal drago… pero’…

Pero’, una volta esaurito il repertorio da film d’avventura, ho assistito a tali trasformazioni che, al confronto, “La Cosa” di John Carpenter era una dilettante; qualora ci fosse stata veramente la necessita’ di dimostrare qualcosa basata piu' sullaconcretezza e meno sull’abilita’ solo dialettica, i "Lancillotto" mutavano in "Don Abbondio" nello spazio di un millisecondo.

In effetti, pensandoci bene, perche’ mai avrebbero dovuto mischiarsi con problematiche che non li riguardavano? Perche’ mai avrebbero dovuto sforzarsi piu’ del dovuto quando la cosa che realmente li interessava era “rimorchiare” qualche casalinga insoddisfatta, frequentatrice di chat lines, per giungere alla di lei conoscenza biblica in un sudaticcio pomeriggio estivo all’isaputa dei rispettivi partners?

Perche’ lottare contro un drago con il rischio di farsi male? Per una donzella “virtuale” chiusa in una torre d’avorio che mai avrebbero avuto modo di incontrare in vita loro?

Capisco che, tutta la fase di “presentazione iniziale”, possa essere stata divertente. Immagino quanto avranno goduto nel descriversi recitando la parte dei difensori valorosi e chissa’ quanta soddisfazione avranno provato nel “rimirarsi” davanti al loro specchio mentale; insieme allo snellimento della pancetta, accuratamente trattenuta dal respiro ed alla calvizie abilmente occultata dal “riportino”, nel virtuale avevano modo anche di mistificare coraggio e spirito cavalleresco degno del capolavoro di John Boorman.

Quanti possenti Rambo trasformati in teneri Fantozzi ho visto, cari amici e care amiche, che, nei casi peggiori si trasformavano persino in crudeli Hannibal Lecter pronti a sbranare se messi di fronte ad un rifiuto.

Sospetto che, nel caso ci fosse stata, almeno ipoteticamente, la speranza di una reale scopata con la sottoscritta, alcuni, i piu’ risoluti e decisi, ce l’avrebbero messa davvero tutta per mantenere la loro immagine “di facciata”, ma di certo non fino al punto di compromettere la loro vita quotidiana. Dopotutto un nickname, per quanto femminile, non merita tanto.

Devo confessare di non essere stata molto fortunata. La maggior parte dei navigatori che ho conosciuto in questo mare si sono dimostrati, alla fine, solo una delusione.
Ma non tutti. Alcuni, rari, hanno saputo dar prova che internet e’ qualcosa di piu’ di uno squallido “teatrino virtuale”.

Ammiro chi, non solo a parole, mostra di possedere correttezza, coerenza, coraggio, generosita’ vera… non quella in cui c’e’ sempre in mezzo il calcolo meschino del “tanto do, tanto pretendo”.
Sono certa che qualcuno ne ha consapevolezza e sa che questo post l’ho scritto per lui.

35 commenti :

Alex ha detto...

Ciao Chiara,
quello che hai scritto e la pura verità..... ma questo non vale solo per il virtuale ma anche per la vita reale.
Quando qualcuno si trova in diffolctà son pochi quelli che rimangono vicino e a volte l'aiuto lo trovi da chi non ti conosci.
Dare non significa chiedere

gatsby ha detto...

Nel momento in cui scriviamo su internet siamo consapevoli di essere un'espressione di facciata.Non potrebbe essere altrimenti,non esiste la fisicità. La correttezza suggerirebbe all'utente di offrire un'immagine di sè non dissimile da quella reale, anche se insicurezze o patologie spingono molti a mostrarsi molto meglio di quello che si è..Io sono un narcisista, pertanto tendo ad essere virtualmente sempre un po' sopra le righe, ma mi piace pensare che,al di la di una certa pomposità a tratti insopportabile, si riesca a vedere il mio lato "umano". e QUALCHE MIA DEBOLEZZA...

Manonline ha detto...

Quoto sia Alex che Gatsby.

Aggiungo che a parer mio, il mostrarsi un po' sopra le righe è quasi fisiologico e non solo nel virtuale anche se ovviamente nel reale si ha il contatto fisico, spesso ci si conosce e dunque è molto meno appariscente la cosa.

Detto questo vengo subito ad un esempio: La mattina vado a fare colazione al bar e di frequente mi capita di sentire discorsi nei quali alcuni uomini(A mio parere non certo affascinanti ma la cosa è soggettiva) si credono dei latinlover e raccontano alle altre persone presenti, le conquiste notturne con la biondona di turno o con la casalinga annoiata; ovviamente gratis,si dichiarano di averne fatte 3-4 di seguito ed il bello è che tutti fanno finta di crederci, annuiscono ma immagino che dentro di se siano in pochi a darne credito:-D La cosa interessante è vedere questi signori che escono dal bar con il sorriso stampato sulle labbra credendosi di aver fatto un figurone ed aver dato di se un immagine di donnaiolo e macho.:-D

L'errore più grande di molti uomini a mio avviso è quello di farsi notare subito da una donna che si ha interesse a portarla a letto, si ha forse troppa fretta di concludere e a quel punto se lei è furba ed intelligente, ha il coltello dalla parte del manico e se non è proprio una santa,quasi sicuramente non mancherà in qualche modo di ricavare il massimo da questa situazione.

Sai cosa penso Chiara io: " Che le donne ne sanno una più del diavolo", ma non è un'offesa come scrissi un giorno in un post di Alexia, bensì a mio avviso è sinonimo di grande intelligenza e ne va dato atto.

Buona giornata e un saluto a tutti.

Mr Mandelbrot ha detto...

una domanda alle donne che leggono questo blog: c'è tra di voi qualcuna che, nella sua intimità, non abbia mai desiderato con tutta se stessa un principe azzurro che la salvasse dalla propria mediocrità?
Allora ringraziate quegli ometti che si son resi partecipi, anche se per poco e malamente, di queso sogno tutto vostro.

Le femminille non sono affatto meno inclini alla menzogna dei maschietti.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot said...
una domanda alle donne che leggono questo blog: c'è tra di voi qualcuna che, nella sua intimità, non abbia mai desiderato con tutta se stessa un principe azzurro che la salvasse dalla propria mediocrità?
Allora ringraziate quegli ometti che si son resi partecipi, anche se per poco e malamente, di queso sogno tutto vostro.
Le femminille non sono affatto meno inclini alla menzogna dei maschietti.


Ehi, Mandelbrot, ti vedo "acido" oggi :-)
Rispondo io per prima:

Mediocrita? Perche mediocrita'? E perche' "mediocrita'" solo al femminile? E se invece fosse il contrario di quanto dici? Se, cioe' fosse l'atteggiamento da "primcipe azzurro" ad essere salvifico per chi lo attua (quasi sempre solo a parole e mai con i fatti) e servisse a falo sentire meno MEDIOCRE?
Ebbene se dovessi essere io a dare la risposta a cio' che chiedi "alle donne che leggono questo blog" (poche perche' le donne che intendi tu non leggono questo blog ma sono tutte concentrate nelle chat line a "rimorchiare" principi azzurri da scopare nelle sudaticce giornate estive), allora ti dico NO. Non ho mai desiderato un uomo cosi'. Quindi non devo ringraziare nessun ometto.

Che poi le donne siano inclini alla menzogna quanto gli uomini non lo metto in dubbio ma, parlando della MIA esperienza, ho rilevato in loro un po' piu' sincerita' e molto meno CALCOLO.
Questo voler far PASSARE tutto come "esattamente simmetrico" (uomini e donne sono uguali) e' un metodo che non accetto. Se le donne mentono sicuramente lo fanno per motivi diversi da quelli di ottenere una squallida scopata gratis.

Io qui racconto la mia esperienza (c'e' chi la condivide oppure chi solo l'ascolta con attenzione e chi no) e molto raramente mi metto a "contestare" l'esperienze nei blog altrui. Ritengo un blog una cosa molto seria e meritevole di rispetto.
Poi c'e' chi non racconta nulla di se' e va a spulciare tutti i blog esistenti sulla rete solo per cercar "cavilli" e per contestare capziosamente cio' che dicono gli altri. Lo fanno per giocare e (secondo me) poco rispettano gli altri.
Sono due metodi diversi di affrontare questo mondo come sono due diversi metodi di affrontare il mondo quello al maschile e quello al femminile.
Il "celodurismo" non e' mai femminile, la "partita infinita all'ultimo sangue" non e' mai femminile, l'esteriorita', l'apparenza esagitata, far la ruota da pavone non e' mai femminile.

Mr Mandelbrot ha detto...

Ehi, Mandelbrot, ti vedo "acido" oggi :-)

Sì sono acidissimo oggi, d'umore flammatorio anzichennò... Però sono anche contento che tu abbia finalmente virato su argomenti accessibili anche a chi non scorrazza nell'immondezzaio :-)

E perche' "mediocrita'" solo al femminile?

La mediocrità intesa come quotidianità, condizione di vita modesta e senza eccitanti sorprese, qualcosa che alcune di voi donne temono come la morte. Sia chiaro, non considero la mediocrità come una condizione di vita sfortunata.
Non attribuivo affatto una qualità mediocre alle donne... (a dire il vero non so nemmeno se sia una sfortuna essere mediocri).

Non ho mai desiderato un uomo cosi'.

Neanche io :-)
A parte gli scherzi, così come?
Non hai mai desiderato un uomo che ti prenda e ti porti via? Un uomo pieno di risorse che ti sollevi dalle tue ansie e ipocondrie? (ho intra-citato non a caso 2 canzoni amatissime dalle donne)

Questo voler far PASSARE tutto come "esattamente simmetrico"

Non è certamente un metodo. E' un fatto. La menzogna della donna è identica a quella dell'uomo: è attuata quando non si ha la capacità di ottenere quel che si vuole senza barare. Siccome gli uomini, almeno fino a ieri, avevano il potere, probabilmente mentivano molto meno delle donne. La scopata gratis (che le donne si fanno spesso e volentieri) è una cosa che ad alcuni maschietti (di ieri e di oggi) non è concessa: e quindi mentono.
I motivi per cui si mente sono rilevanti solo da un punto di vista morale. Mentire per sesso o per denaro sono comunque azioni moralmente non proprio carine.

ho rilevato in loro un po' piu' sincerita' e molto meno CALCOLO.

questo perchè vivi in un universo parallelo al mio, popolato da puttanieri.
(A me son sempre piaciuti gli universi paralleli così si spiega la mia presenza qui.)

c'e' chi non racconta nulla di se' e va a spulciare tutti i blog esistenti sulla rete solo per cercar "cavilli"

oui c'est moi. Sono un tipetto riservato e d'altra parte non credo che la mia vita interessi qualcuno, altrimenti avrei aperto un blog.

Lo fanno per giocare e (secondo me) poco rispettano gli altri.

Io non sono mai capzioso, baby, sarò rompiballe e mi diverto con la polemica ma non sono capzioso :-)
E poi chi accusi di mancarti di rispetto? Non verrei qui perdendo tempo a scrivere cose che leggerai solo tu (e qualche altro disperato) se non rispettassi la tua opinione e non la ricercassi.

la "partita infinita all'ultimo sangue" non e' mai femminile, l'esteriorita', l'apparenza esagitata, far la ruota da pavone non e' mai femminile.

il tuo universo parallelo è popolato da donne che non ho mai visto.

baci

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot said...
Sì sono acidissimo oggi, d'umore flammatorio anzichennò... Però sono anche contento che tu abbia finalmente virato su argomenti accessibili anche a chi non scorrazza nell'immondezzaio :-)


A proposito d'immondezzaio. Questo tuo modo di rispondere mi ricorda molto quello di un megalomane che lo frequentava e con il quale ho avuto diversi scontri: diceva che io ero "un troll"... :-))
Mentre lui no... ovviamente.
Solo che lui (essendo il quindicesimo nick di qualcuno) e' scomparso dalla scena una volta che me ne sono andata io... capito? Ero io il troll :-)

La mediocrità intesa come quotidianità, condizione di vita modesta e senza eccitanti sorprese, qualcosa che alcune di voi donne temono come la morte.

E che ne sai? :-))

Sia chiaro, non considero la mediocrità come una condizione di vita sfortunata.
Non attribuivo affatto una qualità mediocre alle donne... (a dire il vero non so nemmeno se sia una sfortuna essere mediocri).


Non so se sia una sfortuna. Io di sicuro non lo sono mai stata. :-))
Questa non e' megalomania ma riconoscere una propria caratteristica. Mai nel mezzo, sempre agli estremi. Chi diceva " in media stat virtus" era un mediocre.

A parte gli scherzi, così come?
Non hai mai desiderato un uomo che ti prenda e ti porti via? Un uomo pieno di risorse che ti sollevi dalle tue ansie e ipocondrie? (ho intra-citato non a caso 2 canzoni amatissime dalle donne)


Innanzi tutto... quando vedo mischiarsi passato e presente nei modi dei verbi mi prude il naso e non posso tacere :-)
A te l'onere della correzione :-)
Per quanto riguarda il principe azzurro questo e' roba per adolescenti. Chi ancora cerca negli uomini tale archetipo e' maledettamente infantile e rischia una delusione dopo l'altra.
Tundi forse lo sognava... forse l'ha anche trovato ma gia' Irina era abbastanza cresciuta da non crederci piu'.
A volte, forse, e' assai piu' interessante una principessa rosa, quando questa si propone nel modo consono ad una personalita', come la mia, che evita qualsiasi subordine.
Una "sorella" e' meglio di un "tutore"... e gli uomini, anche se non lo confesseranno mai, nei confronti di una donna piu' giovane assumono sempre l'atteggiamento da "pigmalione".
Oppure sono stata io sfortunata. Chissa'.

Non è certamente un metodo. E' un fatto. La menzogna della donna è identica a quella dell'uomo: è attuata quando non si ha la capacità di ottenere quel che si vuole senza barare. Siccome gli uomini, almeno fino a ieri, avevano il potere, probabilmente mentivano molto meno delle donne.

Su questo punto, credo, non ci troveremo mai d'accordo.

La scopata gratis (che le donne si fanno spesso e volentieri) è una cosa che ad alcuni maschietti (di ieri e di oggi) non è concessa: e quindi mentono.

Quasi per tutte le donne la scopata E' gratis... per alcune e' redditizia... per altre addittura MOLTO REDDITIZIA.
Solo poche pagano e se pagano vuol dire che hanno problemi grossi.
Mentre gli uomini, sia che abbiano 20 o 70 anni, sia che siano belli o brutti, sia che siano impotenti oppure dei gran scopatori... PAGANO.

Si' si, certo... qualcuno adesso dira' "IO NO!". Ma... cio' non e' vero :-)
Se hanno i soldini PAGANO.
Magari non pagano per tutte. Anche in questo esistono tante sfumature. Ci sono quelli che PAGANO per ogni ragazza appena discreta che vedono battere sulla strada e quelli che invece pagano SOLO per una supermodella, ma comunque non cambia di molto. Il fatto E' che pagano.
A questo punto posso capire che sia l'uomo che la donna possano mentire ma sicuramente lo fanno per ragioni diverse.
Se si parla del mondo virtuale gli uomini mentono spesso per avere un tornaconto in termini di RISPARMIO per la scopata. Per molti "l'acqua e' poca e la papera non galleggia" e spesso, se si tolgono lo sfizio di una "sessione sessuale" non intrapresa con la loro mano, puo' significare non arrivare a fine mese. :-)
Sono forse troppo cinica a dire questo? Troppo stronza?
Eppure e' la verita. Soprattutto nell'Italia di oggi.
Non solo a parere mio, ma a parere anche di molte mie amiche, tanti uomini italiani oggi millantano affidandosi alla sola apparenza mentre dentro la sostanza ha peso uguale a zero.

I motivi per cui si mente sono rilevanti solo da un punto di vista morale. Mentire per sesso o per denaro sono comunque azioni moralmente non proprio carine.

Esattamente cio' che fanno gli uomini: mentono per sesso o per denaro.

questo perchè vivi in un universo parallelo al mio, popolato da puttanieri.
(A me son sempre piaciuti gli universi paralleli così si spiega la mia presenza qui.)


Dico, ma per chi mi hai presa?
Guarda che ho abbandonato il mondo dei puttanieri da qualche anno. Io vivo solo nel mio mondo che e' un mondo popolato da persone che non hanno etichette come lo e' il tuo.
Solo che le vediamo sotto un'ottica diversa.

oui c'est moi. Sono un tipetto riservato e d'altra parte non credo che la mia vita interessi qualcuno, altrimenti avrei aperto un blog.

Puo' darsi che se "non interessa la tua vita" parallelamente non interessino neppure i tuoi giudizi o le tue opinioni che non hanno dietro il supporto di esperienze. E QUINDI DI VITA.
Se vuoi posso NON raccontare la mia vita da astronauta (che non interessa a nessuno) ed andare sul forum della NASA a sparar cazzate :-)

Io non sono mai capzioso, baby, sarò rompiballe e mi diverto con la polemica ma non sono capzioso :-)

Tu non puoi giudicare te stesso per quanto riguarda la capziosita' poiche' per controbattere la mia affermazione devi per forza essere capzioso :-)
Secondo me lo sei (capzioso). Guarda che non e' una brutta parola :-)

E poi chi accusi di mancarti di rispetto? Non verrei qui perdendo tempo a scrivere cose che leggerai solo tu (e qualche altro disperato) se non rispettassi la tua opinione e non la ricercassi.

Ecco la prima cosa carina che dici. :-)
Quanti capoversi ci sono voluti? :-)
Comunque io non parlavo di te. Mi riferivo in generale, ma si vede che sono talmente pochi i miei lettori che l'unico a rispondermi e' uno di quei disperati che mi seguono :-)
Perche' hai risposto tu? :-)

il tuo universo parallelo è popolato da donne che non ho mai visto.

Essendo nata e vissuta altrove rispetto a te, avendo fatto una vita diversa rispetto alla tua, persone" che conosco io siano diverse da quelle che popolano il tuo universo.

baci

baci

PS: ufff... che fatica rispondere in questo modo... ti prego, la prossima volta fai un commento unico senza scinderlo punto per punto. Come ti ho detto e' un tipo di commento che non amo e denota una schematicita' di pensiero che non lascia filtrare la sincerita' della persona.

PPS: non sto a rileggere cio' che ho scritto sopra. Ci saranno di sicuro degli errori. Scusate ma a volte mi piace essere "spontanea" anche nelle mie risposte.

Mr Mandelbrot ha detto...

@Chiara
Se hai dubbi, non sono quel megalomande dell'immondezzaio. Ho trollato su usenet (il termine è nato lì) e continuo a farlo occasionalmente qui e altrove, ma non ho mai scritto nell'immondezzaio.

Conosco il rapporto che alcune donne hanno con la mediocrità: la rifiutano, sia nella propria vita che in se stesse. E fanno di tutto per dimostrarlo. Vale altrettanto per molti uomini. Non vale per me, non ho difficoltà ad ammettere che sono "un uomo senza qualità", privo di particolari talenti e cose da esibire. "In medio stat virtus" non lo dicono i mediocri, ma coloro che ricercano compromessi.

Riguardo al principe azzurro, direi che non è affatto roba da adolescenti e che può diventare un problema abbastanza serio e diffuso. Le donne che aspettano il principe azzurro fissano tipicamente standard molto alti, tendono sistematicamente a idealizzare e quindi demolire le figure maschili. (Accade qualcosa di simile anche a molti maschietti). E' la classica sindrome da Turandot, che fa decapitar principi a gogo' ponendo indovinelli. A proposito, la frase in grassetto è corretta, se vuoi dimostrarmi il contrario son tutto orecchie e se hai ragione son disposto a decollarmi. So che avresti scritto "prendesse" e "portasse", ma questo è dovuto al fatto che dai per scontato qualcosa...

La "scopata gratis" è una cosa accessibilissima sia ai maschietti che alle femminucce, l'amore non è poi così raro. Tralasciamo il sesso mercenario, che non conosco direttamente e sul quale ho molti pregiudizi che mi confermi totalmente quando mi racconti la tua visione da incubo riguardo agli uomini: gli uomini mentono per risparmio etc. Mi chiedi se sei troppo cinica o stronza. Non so, da quel che mi racconti hai i tuoi buoni motivi per pensare certe cose, mi limito a informarti che la tua visione del mondo soffre di un forte bias. Puoi ribaltarmi la cosa per affermare che il tuo universo parallelo è quello reale. Allora mettiamola così: visto che 2 uomini su 3 non sono mai stati con una prostituta il mio universo è grande il doppio del tuo ove tutti i maschietti pagano.

Anche riguardo alle etichette non sono uno che si basa molto sui suoi pregiudizi, e ne ho francamente piuttosto pochi. Ad esempio le opinioni che ho su uomini e donne mi hanno fatto persuaso che si somigliano assai più di quanto non sembri, ovvero che non ci sono pregiudizi applicabili ad un genere che non siano altrettanto efficaci (poco) anche sull'altro genere.
Il fatto che non ti interessi la mia vita me l'hai già detto, credo però che non ti dispiaccia dialogare con me, anche se sono insopportabile, soprattutto oggi, dal momento che nessuno ti obbliga.

La tua frase "Se vuoi posso NON raccontare la mia vita da astronauta (che non interessa a nessuno) ed andare sul forum della NASA a sparar cazzate" è una trollata e quindi l'accetto, anche se incredibilmente capziosa. Infatti trai in inganno attraverso una fallacia per asserzione presupposta. A proposito, indicami dove sono stato capzioso (e come) ed io ti bacio la chiappa dx. Infine il fatto che sono un disperato che scrive sul tuo blog mi sembrava scontato già nelle mie parole (così come è scontato che ho un caratteraccio :-), disperato perchè bisogna esser sotto fluoxetina per non disperare in questo periodo.
besos

PS. Spero che questa risposta concisa seppur schematica sia formulata come piace a te, i contenuti non credo ti piaceranno, ma oggi non faccio sconti e, se avessi notato qualche altro errore, a parte quelli logici e della citazione latina, probabilmente te li avrei fatti notare.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot said...
A proposito, la frase in grassetto è corretta, se vuoi dimostrarmi il contrario son tutto orecchie e se hai ragione son disposto a decollarmi. So che avresti scritto "prendesse" e "portasse", ma questo è dovuto al fatto che dai per scontato qualcosa...

Premetto che non sono una professoressa di lingua italiana ma la frase e' la seguente:

Non hai mai desiderato un uomo che ti prenda e ti porti via?

"Non hai mai desiderato" e' indicativo PASSATO prossimo.
"che ti prenda e ti porti via?" e' invece congiuntivo PRESENTE.

Nella frase "sento" piu' giusto un imperfetto congiuntivo: appunto "che ti prendesse e ti portasse" via?". O tuttalpiu' un congiuntivo PASSATO "che ti abbia presa e portata via?"

Se tu avessi scritto: "non DESIDERI un uomo che ti prenda e ti porti via?" allora avresti, secondo il mio modesto parere, scritto giusto.

Ma l'italiano e' una bella lingua perche' riesce a "piegare" il tempo anche tramite un uso improprio dei verbi.


Allora mettiamola così: visto che 2 uomini su 3 non sono mai stati con una prostituta

Questo chi lo dice? Loro? :-)))
Sicuramente 2 uomini su tre sono dei gran bugiardi.
A parte l'estremizzazione quando parlo di PAGARE non intendo solo PAGARE una prostituta.
Inoltre non e' tanto l'atto che conta ma "l'intenzione" a pagare.
Sono certa che sono gli uomini piu' pronti a pagare una donna per il sesso che il contrario.

A tutto il resto non rispondo. Troppo complesso per una donna semplice come me. :-)

Buona giornata

gatsby ha detto...

Mr Mandelbrot..volevo solo dirle che se un giorno dovessi aver bisogno di un buon avvocato penserei seriamente a lei...-)

Mr Mandelbrot ha detto...

ho usato che nel sendo di "il quale", per avviare una secondaria che descrivesse il tipo di uomo (potevo usare sia il congiuntivo che l'indicativo presente) ma siccome tu credi che uomini simili non esistano, avresti coniugato correttamente al passato, perchè avresti avviato una subordinata condizionale, che nel senso di affinchè :-). Comunque per essere straniera hai un padronanza dei tempi italiani che si incontra raramente.

"Inoltre non e' tanto l'atto che conta ma "l'intenzione" a pagare."

Sarai, come dici tu, donna semplice ma fai il processo alle intenzioni.
Il rapporto 2 a 1 deriva da quel sondaggio che citasti, secondo il quale, se ricordo bene, 9 milioni di italiani hanno fatto uso almeno una volta di sesso mercenario. Su circa 25 milioni di ometti è quasi 1/3... forse ricordo male, dovrei andar a ricontrollare ma non ho voglia. Una ultima cosa. Da tutto quel che leggo qui mi par di capire che tu sia molto scettica anche nei confronti dei miei (sparuti e occasionali) riferimenti alla mia vita privata. Un po' mi spiace, ma ok. Per conto mio sappi che non ho difficoltà a ritenere veritieri i tuoi, e che tali ri ritengo

Mr Mandelbrot ha detto...

@gatsby.
in effetti sono solo un ing, ma grazie per la considerazione :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

""Allora mettiamola così: visto che 2 uomini su 3 non sono mai stati con una prostituta
Questo chi lo dice? Loro? :-)))
Sicuramente 2 uomini su tre sono dei gran bugiardi.
A parte l'estremizzazione quando parlo di PAGARE non intendo solo PAGARE una prostituta.
Inoltre non e' tanto l'atto che conta ma "l'intenzione" a pagare.
Sono certa che sono gli uomini piu' pronti a pagare una donna per il sesso che il contrario.
A tutto il resto non rispondo. Troppo complesso per una donna semplice come me. :-)""

Se mi permetti vorrei fare qualche piccola considerazione su quanto detto sopra.

Per la mia personale esperienza di vecchio puttaniere credo che almeno la metà degli uomini italici siano stati, almeno una volta, con una prostituta.

Quanto al fatto che ci siano tanti uomini che non pagano per fare sesso con una donna è vero, però bisogna considerare alcune circostanze. Se uno frequenta una donna per avere un rapporto più o meno stabile è chiaro che non paga per fare sesso. Magari pagherà per fargli dei regali, ma questo è un altro discorso.

Se invece un uomo va con una donna solo al fine di portarla a letto è probabile che dovrà spendere molti soldi per riuscire nell'impresa: in genere di più di quelli che spenderebbe se andasse direttamente da una escort.
Poi possono esserci tante situazioni ibride. Per esempio il mio amico sregolato (io sono abituato a raccontare ciò che vedo)a avuto molte donne (alcune anche molto belle) senza aver mai dovuto pagare nessuna di loro. Lui non è nè bellissimo nè ricco (anche se è abbastanza bello e benestante), ma in compenso è una persona straordinariamente intelligente. Naturalmente lui non è che cercasse solo la "scopata" ma un'esperienza con una donna. Purtroppo i suoi rapporti erano intensi ma brevi, a causa del suo carattere geniale ma assolutamente sregolato.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

ho usato che nel sendo di "il quale", per avviare una secondaria che descrivesse il tipo di uomo (potevo usare sia il congiuntivo che l'indicativo presente) ma siccome tu credi che uomini simili non esistano, avresti coniugato correttamente al passato, perchè avresti avviato una subordinata condizionale, che nel senso di affinchè :-).

Troppo complicato... sei sicuro che se ingarbugli cosi' i discorsi le persone ti capiscano? Beh, io non ci riesco. Sono una donna semplice. Perdonami.

Fai tutto un discorso arzigogolato solo per non ammettere che hai sbagliato i tempi quando sarebbe bastato comunicare con semplicita' il concetto senza che io dovessi avviare una subordinata condizionale, che nel senso di affinchè :-))

Sai... ho una certa idiosincrasia per chi parla troppo complicato per esprimere concetti che poi 9in realta') sono semplici.

E' tipico dei maschietti (almeno quelli che popolano il mio universo parallelo) "far la ruota" cercando di stupire con il linguaggio ma (ahime') troppe volte tutto cio' si risolve in una gran voglia di assopirmi. :-)

il linguaggio complesso e' inversamente proporzionale al succo del discorso. Ed io, oltre che semplice, sono anche una donna pratica.

La mia conoscenza della lingua italiana, invece, dato che me lo chiedi, e' retaggio di vari fattori. Non ultimo un impegno serio nello studio e nell'esercizio.

Sono soddisfatta dei risultati ottenuti. Ho conosciuto tanti/e italici/e e devo dire che la stragrande maggioranza non sapeva mettere insieme due frasi senza infilarci almeno tre errori.

Ritengo "la lingua" uno degli elementi FONDAMENTALI per il senso d'appartenenza ad un popolo e rispetto chi ha cura di tale aspetto.

Ovviamente senza scendere nel "rompicapo" dialettico come quello di cui sopra. :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Alex said...

Dare non significa chiedere


Il mio "universo" e' stato per lungo tempo popolato da esseri che "davano" solo in "cambio" di qualcosa.

Per lungo tempo mi sono dunque adeguata.

Adesso, da pochi anni, sto vivendo una nuova fase. Chissa' che tutto questo non evolva in qualcosa di realmente positivo.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot said... se avessi notato qualche altro errore, a parte quelli logici e della citazione latina

"In media stat virtus" significa che la virtu' sta' nei "mezzi d'imformazione" :-)))

ok, ok... non sono una latinista :-)

Ma sul congiuntivo presente e sull'indicativo passato prossimo nessuna replica? :-)

siggy ha detto...

Per quanto io sia assolutamente certo che non hai pensato a me scrivendo questo post... cionondimento...

mah...

ciao...

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

siggy said...
Per quanto io sia assolutamente certo che non hai pensato a me scrivendo questo post... cionondimento...

mah...


Mah?

Mr Mandelbrot ha detto...

@Chiara:(concedimi il quoting)
ok, ok... non sono una latinista :-)

Mi sono riletto e mi sono accorto che sono stato discretamente rompipalle.
Mi auguro che la mia rompiballezza non ti abbia esacerbato. A me la tua non esacerba mai ;-)

Ma sul congiuntivo presente e sull'indicativo passato prossimo nessuna replica? :-)

Davvero, fare a zuccate non mi interessa, la mia risposta l'ho data.
Se tu consideri semplici i casi del congiuntivo, l'uso di subordinate e di secondarie ad esprimere sicurezza, irrealtà, volontà, ipotesi etc. beh, ti rinnovo ancora i miei complimenti.

Piuttosto, ho colpevolmente trascurato un tema assai più interessante, da te introdotto così:

A volte, forse, e' assai piu' interessante una principessa rosa, quando questa si propone nel modo consono ad una personalita', come la mia, che evita qualsiasi subordine.

Da quello che dici qui e altrove, pare che tu abbia serie difficoltà a stabilire rapporti paritari con gli uomini; vorrei sapere perchè, se non sono troppo indiscreto. La mia impressione (te lo dico perchè nelle mie domande tu non veda insidiosi sottointesi) è che ciò derivi dalla tua bellezza, che fatalmente attrae uomini di un certo tipo.
L'altra domanda è più intima e mi scuso per la sfacciataggine. Vorrei sapere se ti sei mai innamorata di una donna. La mia impressione (anche stavolta cerco di scevrare le mie domande da ogni possibile fraintendimento) è che tu sia sensibile alla bellezza femminile ma che tu non abbia mai vissuto un rapporto omosessuale, e che quindi tu tenda da un lato a estetizzarlo, dall'altro a idealizzarlo.

Baci

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Mr. Mandelbrot: Da quello che dici qui e altrove, pare che tu abbia serie difficoltà a stabilire rapporti paritari con gli uomini; vorrei sapere perchè, se non sono troppo indiscreto.

In effetti non sbagli del tutto. Non riesco a stabilire questi "rapporti paritari" forse perche' ho una mia interpretzione della storia dell'umanita': questi rapporti paritari sono stati disattesi primariamente da coloro che appartengono al genere maschile, pero' adesso, trovandosi ai ferri corti, li auspicherebbero.

Piu' volte ho fatto l'esempio di chi per secoli ha depredato e tiranneggiato, spogliando intere popolazioni di cio' che avevano, e nel momento in cui le vittime prendono coscienza di quanto e' avvenuto e chiedono, non solo l'interruzione dell'attivita' predatoria ma addirittura una restituzione di tutto il maltolto (magari con gli interessi) ecco che il predatore chiede di affidarsi al buon senso (che in passato non ha mai avuto) ed auspica che tutto si svolga ad un tavolo di trattative ove non venga messo in discussione lo status quo.

Ecco, per me, il rapporto fra uomini e donne e' arrivato al punto in cui le seconde possono pretendere la "restituzione del maltolto" (e per maltolto intendo tutta quanta un'esistenza fatta di subordinazione agli uomini), mentre i primi adesso vorrebbero la "parita'".
Troppo comodo :-)

Forse sono un'idealista e la professione in passato da me svolta (soprattutto il MODO in cui l'ho svolta) fa capire perfettamente come la penso riguardo ad un rapporto paritario, ma non perche' io mi senta superiore o piu' bella. Lo comprendi Mr. Mandelbrot?

è che ciò derivi dalla tua bellezza, che fatalmente attrae uomini di un certo tipo.

Questa, sinceramente, non l'ho capita. Che significa "uomini di un certo tipo" e in che relazione sono con la "bellezza"?

Vorrei sapere se ti sei mai innamorata di una donna.

Onestamente ti facevo piu' attento, come lettore.

è che tu sia sensibile alla bellezza femminile ma che tu non abbia mai vissuto un rapporto omosessuale, e che quindi tu tenda da un lato a estetizzarlo, dall'altro a idealizzarlo.

Ripeto: ti facevo piu' attento :-)
Comunque hai ragione: della vita sessuale e sentimentale di Chiara (cioe' di colei che muove le mani su questa tastiera) non racconto moltissimo. D'altronde se non lo faccio ci sara' un motivo.
E se spiegassi il motivo tanto varrebbe raccontare tutto. :-)

Mr Mandelbrot ha detto...

In tutta onestà non ti credo se dici che la tua difficoltà nel rapportarti con gli uomini derivi da secoli di soprusi e tiranneggiamenti. Non credo che un fatto storico (oggettivo ma pur sempre astratto) possa provocare profonde modificazioni nell'animo di un individuo. Sono un uomo pratico e credo che l'astrazione segua la vita, non il contrario.
Piuttosto ti credo quando parli delle tue esperienze e del loro peso sulla tua vita. Ti credo quando dici che per te gli uomini devono restituire il maltolto. Nel complesso forse ti hanno tolto più di quanto ti hanno dato? Non mi riferisco solo alla tua avventura mercenaria: la capacità di amare di un adulto è sempre influenzata in gran parte dai suoi primi anni di vita familiare. Naturalmente mi fermo qui, così come non mi spingo a desumere altro da quello che mi dici sull'amore omosessuale. Si capisce qualcosa ed evidentemente è quello che tu vuoi si capisca. Ho molto rispetto per chi come te pone dei limiti pur mettendosi in discussione, e quindi rispetto i limiti che pone. Per quanto riguarda la mia attenzione di lettore, merito il tuo rimprovero: non ho la costanza di davide e spesso sono distratto e negligente. Però quando mi rispondi ti leggo con estrema e impaziente attenzione :-)
Alla tua domanda su come la bellezza influenzi i rapporti ti rispondo succintamente.
Una donna bella è una preda ambita, che innesca meccanismi competitivi nei maschi alfa dei branchi. Gli individui che non vivono nei branchi, che invece forse avrebbero potuto piacerti, non ti sono stati facilmente accessibili, forse anche a causa del tuo passato di prostituta.
Era tutta una mia ipotesi, ovviamente, un'ipotesi basata sulle mie relazioni con alcune donne molto belle e sentimentalmente sfortunate. E' una ipotesi che però, da quel che mi dici, non regge più tanto.
Baci

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Mr. Mandelbrot: Vedi? Basta sintonizzare i toni sulla giusta frequenza e da "rumori" le parole diventano concetti interessanti da valutare.

In tutta onestà non ti credo se dici che la tua difficoltà nel rapportarti con gli uomini derivi da secoli di soprusi e tiranneggiamenti. Non credo che un fatto storico (oggettivo ma pur sempre astratto) possa provocare profonde modificazioni nell'animo di un individuo. Sono un uomo pratico e credo che l'astrazione segua la vita, non il contrario.

Tieni conto che puo' esistere anche chi operi al contrario. Non puoi escluderlo ed io ritengo di avere una personalita' assai particolare.
Se ti dicessi che cio' che ho scelto di fare, analizzato a posteriori ovviamente, e' in relazione ad un idealismo non comune che mi appartiene da sempre, ci crederesti?

Piuttosto ti credo quando parli delle tue esperienze e del loro peso sulla tua vita. Ti credo quando dici che per te gli uomini devono restituire il maltolto. Nel complesso forse ti hanno tolto più di quanto ti hanno dato? Non mi riferisco solo alla tua avventura mercenaria: la capacità di amare di un adulto è sempre influenzata in gran parte dai suoi primi anni di vita familiare.

Cio' che dici sono ovvieta' internettiane e le ho sentite dire (anzi le ho viste scritte) un'infinita' di volte. Quando mai cio' che siamo non e' il risultato di cio' che e' stata la nostra vita?
Fin qui tutto regolare e tale dato riguarda me, te o chicchessia.
Vedi Mandelbrot, ritengo che il blog (come anche i forum o altri strumenti messi a disposizione dal virtuale) agisca intimamente sia per chi si racconta sia per chi legge. Il mio rapporto con chi mi legge e' un rapporto biunivoco e di scambio.
Le tue parole mi fanno riflettere e mi spingeranno ad aprirmi maggiormente (forse), ma anche le mie indurranno dei piccoli mutamenti nel tuo modo di "sentire" e di rapportarti con cio' che dentro di te occupa quello spazio destinato all'idea e all'idealizzazione (spero).
So di non essere molto chiara in questo momento, ma con il tempo sono certa che riuscirai a decriptarmi.

Naturalmente mi fermo qui, così come non mi spingo a desumere altro da quello che mi dici sull'amore omosessuale. Si capisce qualcosa ed evidentemente è quello che tu vuoi si capisca. Ho molto rispetto per chi come te pone dei limiti pur mettendosi in discussione, e quindi rispetto i limiti che pone.

Questo interesse per l'amore omosessuale (femminile) e' alquanto comune nei maschietti. Pare che esso stimoli le fantasie sessuali degli uomini quando per le donne che lo provano e', invece, un mero fatto che riguarda la vita: niente d'intrigante, o almeno non piu' intrigante di quanto possa essere un amore eterosessuale.

Se pero'l'interesse si sposta sullo specifico della sessualita' di Chiara (e cioe' di me, la donna che in questo momento sta digitando), allora cio' assume un valore nel merito del rapporto che ci unisce e del quale ho scritto sopra.
Mi piacerebbe comprendere il perche' di tale interesse. Cambierebbe qualcosa se fossi eterosessuale, bisessuale o del tutto omosessuale?

Una donna bella è una preda ambita, che innesca meccanismi competitivi nei maschi alfa dei branchi. Gli individui che non vivono nei branchi, che invece forse avrebbero potuto piacerti, non ti sono stati facilmente accessibili, forse anche a causa del tuo passato di prostituta.

Interessante. Quindi anche tu sostieni che i fruitori del servizio di una prostituta in realta' si reputano tutti elementi alfa di un branco ed escludi che io abbia potuto conoscere elementi diversi.
Inoltre ipotizzi che la figura della prostituta abbia "coperto" del tutto quella donna in modo tale da non farle mai incontrare elementi che non facessero parte di un branco. Neanche nella sua vita extra lavoro.
Non rispondero a questo. Preferisco che sia tu a farlo, dentro di te.

Esiste pero' in tutto questo un fatto oggettivo incontrovertibile: chi fa la escort ad un livello tale che gli uomini pagano migliaia di euro per averla nel loro letto non puo' essere sgradevole dal punto di vista fisico.

Mr Mandelbrot ha detto...

Io che dico ovvietà internettiane?! Nsiamai! :-)
La mia opinione non si limita ad affermare l'ovvietà dell'importanza del retaggio familiare, ma si spinge a negare l'importanza causale degli idealismi, delle riflessioni astratte etc. nella determinazione della personalità. In parole povere, cercando di evitare la deriva verso un immenso OT che non apprezzeresti, ritengo che le astrazioni, gli ideali, i de relatu non siano altro che il prodotto della pressione dell'episteme sulla gnosi, ovvero le esperienze modellano la mente, anche se quasi ogni persona adulta vorrebbe affermare il primato della propria volontà, della sua mente. Quanto detto non nega lo spazio interiore per le idee, dal momento che la mente razionale si rapporta proprio alle idee di mondo (non al mondo come realmente è: stat Roma pristina nomine, nomina nuda tenemus) ma il mondo determina le nostre idee molto più di quanto potrà mai fare la nostra ragione, "il cuore ha ragioni che la ragione non comprende" etc. Ma lasciamo perdere, che poi lo so che mi prendi per il culo e mi dici che sto facendo la ruota :-) Scarta se vuoi tutto quanto sopra e arriviamo quindi al discorso omosessualità.
Tu mi chiedi conto di "questo interesse per l'amore omosessuale (femminile)". Devo disilluderti perchè davvero non ho alcun particolare interesse in proposito. Quello che mi interessava era capire TE, o almeno perire nel tentativo :). Per conoscere una persona è importante avvicinarsi un po' al suo cuore. Questo non equivale a impicciarsi della sua intimità. Ai fini del nostro rapporto direi che le tue o le mie abitudini sessuali hanno poca importanza; se ne parlassimo apertamente potremmo intrattenere l'occasionale lettore, ma dubito che tra di noi una simile conversazione ci sposti di una virgola :-)
Infine mi dici che io escludo che tu "abbia potuto conoscere elementi diversi". Ma forse non hai letto con attenzione il mio precedente post: alla fine ho ammesso chiaramente che quella mia ipotesi non reggeva, e se devo dirla tutta, non mi dispiace affatto.:-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Mr. Mandelbrot: Bella la ruota ma... in sintesi?

Mr Mandelbrot ha detto...

ecco una mirabile sintesi:
http://snipurl.com/1zjj2

Flyingboy ha detto...

Mr Mandelbrot said...

Quanto detto non nega lo spazio interiore per le idee, dal momento che la mente razionale si rapporta proprio alle idee di mondo.


Scusa Mr, ma si chiamano IDEE quelle che esclusivamente si rapportano con le idee di mondo?
I SOGNI, i IDEALI, la voglia di gridare al mondo “Fermi tutti! La Terra e rotonda!”, il coraggio e necessita di pensare diversamente di come pensa il mondo, dove li mettiamo?

Le rivoluzioni, le grande scoperte di umanità non hanno iniziato con idee che non centravano a fatto solo con il ratio e essere in sintonia con la mente universale?

… le esperienze modellano la mente, anche se quasi ogni persona adulta vorrebbe affermare il primato della propria volontà, della sua mente.

Vero, ma solo per persone pigre di ragionare, di pensare, di aspirare le esperienze belle e brute con stessa capacita di crescere interiormente, di capire che non e il DIO che ci modella il destino ma IO.

Mr Mandelbrot ha detto...

"Le rivoluzioni, le grande scoperte di umanità non hanno iniziato con idee che non centravano a fatto solo con il ratio e essere in sintonia con la mente universale?"


La volontà di potenza è il sentiero della vita, e quella che chiamiamo ragione non è che uno strumento, un bastone da passeggio.
Le idee e gli ideali non sono che seduttive illusioni.

Flyingboy ha detto...

La volontà di potenza è il sentiero della vita, e quella che chiamiamo ragione non è che uno strumento, un bastone da passeggio.
Le idee e gli ideali non sono che seduttive illusioni.


Se la volontà di potenza è il sentiero della vita, e quella che chiamiamo ragione non è che uno strumento, un bastone da passeggio. Sicuramente le idee sono il traguardo, anche se in quel momento seduttive illusioni, sempre un traguardo verso dove dirigersi e.
E anche se esiste la possibilità di non raggiungere mai il traguardo, il solo “viaggio” e una ricompensa, e una crescita interiore, l’unico modo per non rimanere fermi in un punto, appoggiati su un bastone di passeggio.

Alex ha detto...

chiara dice:
l mio "universo" e' stato per lungo tempo popolato da esseri che "davano" solo in "cambio" di qualcosa.
Per lungo tempo mi sono dunque adeguata.
Adesso, da pochi anni, sto vivendo una nuova fase. Chissa' che tutto questo non evolva in qualcosa di realmente positivo.
Hai dato la risposta da sola dipende da come ti relazioni e dalle scelte che fai
potresti fare un sondaggio, anche se qui sarebbe sfalsato, su quanti sono andati a pagamento 1,2 più volte:-) io sono uno di quelli del 2/3 anche se qualche volta mi sarei lasciato andare:-))

Mr Mandelbrot ha detto...

@alex: io sono uno di quelli del 2/3 anche se qualche volta mi sarei lasciato andare:-))

lascia perdere... qui siamo in netta minoranza. E non è detto che Chiara ti creda. Per quanto mi riguarda non ho ancora capito se mi crede almeno un poco oppure no.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

qui siamo in netta minoranza. E non è detto che Chiara ti creda. Per quanto mi riguarda non ho ancora capito se mi crede almeno un poco oppure no.

Perche' non dovrei credere?

Mi pare di saper riconoscere la buona fede di chi scrive.

Il problema e' che non riesco a credere a quelle tue convinzioni non supportate da esperienza diretta, ma spero non ne farai motivo di cruccio.

Buona giornata. :-)

Mr Mandelbrot ha detto...

@cara Chiara, non mi cruccio e non mi dispiace affatto che alcune tue convinzioni siano tanto diverse dalle mie. Al contrario. Come avrai notato scrivo sempre e solo quando ho da eccepire, e quasi mai per plaudire: questo non significa che io non approvi e non condivida niente di quello che dici. Laddove mi accorgo che abbiamo opinioni simili (accade spesso) mi limito a prenderne atto. Ma il mio stile polemico può forse darti l'impressione che io mi veda su un versante opposto al tuo, mentre invece non è affatto così, abbiamo diversi punti in comune: ad esempio ad entrambi ci piacciono le donne come te :-)
Scherzi a parte mi fa molto piacere che mi riconosca onestà, questa era l'unica vera ombra che avevo.

Ora che mi viene in mente, colgo l'occasione per una domanda. Perchè alla fine di quel post (poco più su) hai sentito il bisogno di ribadire il fatto che sei molto bella? Io ti credo eh.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Perchè alla fine di quel post (poco più su) hai sentito il bisogno di ribadire il fatto che sei molto bella?

Scusa ma qui non sono sicura di aver capito. A quale post ti riferisci?
Non mi pare che, in prima persona, abbia mai detto qualcosa di simile.
E' pur vero che in molti/e me lo hanno detta ma e' cosa che, dato il mio carattere ipercritico, ho sempre valutato esagerata.
Pero' fa piacere sentirmelo dire. Significa che riesco a nascondere bene i miei difetti e a valorizzare i miei pregi :-)

Mr Mandelbrot ha detto...

Dicevi: "Esiste pero' in tutto questo un fatto oggettivo incontrovertibile: chi fa la escort ad un livello tale che gli uomini pagano migliaia di euro per averla nel loro letto non puo' essere sgradevole dal punto di vista fisico.".

conoscendo la tua attitudine ipercritica ho interpretato il tuo "non può esser sgradevole" in maniera personale :-)
Mi sfugge però il motivo per cui hai voluto ribadirlo. Semplice civetteria?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Mr. Mandelbrot: Vedi che sei capzioso? Da una parte dico "non sgradevole" e tu hai voluto attribuire il significato di "molto bella".
C'e' una notevole differenza, no?

Va da se' che se una escort chiede (faccio un esempio) 1.000 euro per due ore del suo tempo ed il cliente (senza conoscerla poiche' e' la prima volta che la vede) le caccia la grana senza fiatare significa che fisicamente sgradevole non puo' esserlo. Soprattutto se non e' un fatto isolato (che' il cliente potrebbe essere un pazzo).

Ecco, questo fatto, che e' sottovalutato da molti uomini ma che le mie sorelle (ex colleghe) conoscono benissimo, e' cio' che contribuisce enormemente alle motivazioni di una escort. Oltre ai soldi, ovviamente.

A parte questo, vuoi capziosamente sapere se mi ritengo bella?

Non e' un problema per me risponderti: esiste di molto meglio in giro (non sono ne' cieca ne' stupida) pero' non mi dispiaccio. Non ho alcun difetto palesemente eclatante. In generale mi ritengo mediamente carina. Nello specifico, e considerato il fatto che non ho piu' vent'anni, credo di essere abbastanza in forma. Forse piu' di tante ragazze molto piu' giovani di me.

Contento adesso? :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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