mercoledì 27 febbraio 2008

7
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Quel poco di luce che resta

Falco!

Un falco
si leva dal folto,
improvviso, di mezzo
ai quercioli,
veloce, deciso,
in volo cabrato
(freccia
dall'arco)
s'innalza con
battiti larghi
e potenti, poi
vira col breve
svolìo delle
remiganti,
disegna una
nera spirale
sul filo di
lievi correnti
ascendenti
in ruote
più ampie
ad ogni passaggio.
Solenne,
contro le nuvole
grige nel mesto
tramonto, il falco
si lascia portare
(ferme le ali)
più alto,
più alto
nel cielo
piovorno, là
dove raccoglie
e riflette
quel poco
di luce che resta

del giorno.

La piccola valle,
qui in basso
già pare
racchiusa
nel nero
steccato di ombre
notturne.

Il falco improvviso
esce dal cerchio
dell'ultimo giro
e prende
deciso il suo
volo disteso
e scompare
a occidente
dentro una nuvola
nera.

(Mimi Piombini)

Qui hai uno spazio per scrivere i tuoi pensieri liberi... un cielo per volare prima che la luce scompaia. Se vuoi.

7 commenti :

Alex ha detto...

Vivi intensamente la tua vita perchè un attimo la può portare via

Antonio ha detto...

circa 1 mese fa è morto mio fratello maggiore, aveva, aveva 63 anni e godeva di ottima salute, grande, forte, dinamico e deciso. Era pieno di iniziative e di risorse al punto che non temeva di farsi qualsiasi debito, era sicuro di rientrare in breve tempo, la sua intelligenza lo permetteva.
E' morto improvvisamente, semplicemente si è appoggiato sul tavolo... e purtroppo ha lasciato su quel tavolo tanti, ma tanti, impegni presi..le sue sue figlie sono brave e risolveranno tutto ne sono sicuro, e poi lo zio darà una mano per quello che può, si si... viviamo pure intensamente la nostra vita...ma per favore pensiamo un po anche a chi rimane nel caso noi dovessimo improvvisamente scomparire.

Alex ha detto...

Quando ho scritto vivere intensamente intendevo solo che, si deve apprezzare ogni cosa e vivere la vita, ovvio nel modo giusto sapendo che il destino può privartene in ogni momento,

come la freccia con il falco.....

Dolce-Alexia ha detto...

Questa non è mia ma mi piace:
Nel bel mondo in cui vivo
c’é una strana follìa.

Qui, c’é un topo che ride dentro l’ombra
del falco,

c’é una rana che abbàia alla ruota
di un camion,

c’é una mosca sul vetro che amoreggia
col ragno,

c’é una biscia che crede di riuscire
a volare,

c’é un lombrico che sale sulla schiena
del merlo,

c’é una trota col piercing sulla lingua
...ma é un amo,

c’è un porcello che insiste, vuole mungere
...un toro,

c’é un fagiano che aspira una canna
...di fucile

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Molto carina, sorella :-))

Alex ha detto...

i deboli che deridono le loro paure/sfortune?

mi ha fatto sorridere e ridere soprattutto il piercing sulla lingua...bella proprio:-)

Antonio ha detto...

ricevuto !!!

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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