lunedì 11 febbraio 2008

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Le bocche della verita’


Tratto da L'Unita – 21 luglio 2007

Sgominato un organizzatissimo giro di ragazze dell’Est. Nella banda anche un avvocato, subito sospeso.

Niente botte o minacce alla «scuderia» di prostitute che gestivano. Anzi: il 50 per cento degli incassi, e la garanzia di una tempestiva tutela legale in caso di problemi con le forze dell’ordine. Su questi principi quasi d’impresa si basavano le due organizzazioni criminali sgominate da Carabinieri e Polizia, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura, dopo due anni d’indagini. Giovedì l’emissione di 7 ordinanze di custodia cautelare (4 in carcere e 3 ai domiciliari) e di un fermo. È andata meglio, invece, all’avvocato bolognese M.C., interdetto dalla professione legale per 3 mesi. Per lui, accusato di concorso in sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, erano stati chiesti gli arresti domiciliari, poi negati dal Gip. Le indagini, condotte dalla Squadra mobile della Questura e dal Reparto operativo dei Carabinieri, sono arrivate a smantellare due organizzazioni: da un lato, un gruppo di serbo-croati che spostavano l’attività tra Bologna e Venezia a seconda della pressione delle forze dell’ordine. Dall’altra, il giro gestito sotto le due Torri da una slovena di 28 anni, J. M. S. che dopo qualche anno passato sulla strada aveva messo su una rete di ragazze di alto livello. Bellissime dell’Est, che si prostituivano in appartamenti (ne sono stati sequestrati 11). I contatti con i clienti avvenivano attraverso due siti internet (www.oasi2000.com e www.escortforum.com), che mettevano in mostra le ragazze con foto senza veli. Ad ogni donna era abbinato un indirizzo di posta elettronica e un numero di cellulare, che però - hanno provato le intercettazioni telefoniche - era sempre in uso alla J. M. S. che così gestiva tutti i clienti. Le pagine web relative alle ragazze della “scuderia” invece erano gestiti, sempre per conto della slovena, da F. M. C. finita giovedì agli arresti domiciliari. Le prestazioni andavano dai 100euro per mezz’ora, ai 150 per una. In caso di problemi poi, quando cioè le ragazze venivano fermate, interveniva il legale. Per l’accusa l’uomo avrebbe operato anche per le ragazze per cui non aveva mai avuto formale mandato di nomina. L’avvocato si adoperava per far tornare il più presto possibile le ragazze sulla strada. Pare inoltre che suggerisse cosa dire ad alcune prostitute, per confondere le acque in un procedimento penale che lo vedeva coinvolto. M.C. era infatti già finito in un’inchiesta della Procura in cui si ipotizzavano matrimoni di comodo, dietro pagamento, tra giovani donne dell’Est clandestine (quasi sempre prostitute) e compiacenti cittadini italiani. Matrimoni che evitavano i decreti di espulsione. Anche allora, era il gennaio 2000, lo studio del legale venne perquisito come giovedì. A suo tempo l’inchiesta venne archiviata dal Gip. Le carte dell’indagine, condotta dal Pm Valter Giovannini, sono state ora acquisite dai magistrati della Dda che conducono la nuova inchiesta.
Tutte brave persone frequentatrici dei forum immondezzaio.

13 commenti :

pisconzio ha detto...

"È andata meglio, invece, all’avvocato bolognese M.C., interdetto dalla professione legale per 3 mesi."

Se non ricordo male, un quadrupede blu bolognese millantava conoscenze legali...
Sarà mica lui l'Avvocato M.C.?
Le iniziali sembrerebbero proprio le sue:
M.C. = Mitic Cagone :-)))

davide ha detto...

Cara Chiara,

a parte il fatto specifico che hai citato (si è verificato a Bologna ma cose simili accadono in tutta Italia), il problema, a mio giudizio, è sempre quello della legalizzazione della prostituzione.

Finche non si risolve questo problema sarà inevitabile che succedano certe cose.

Anche sui papponi le mie idee, che sono diverse dalle tue, sono piottosto chiare: se non ci fossero i papponi le stradali rischierebbero di essere picchiate e derubate tutti i giorni.

So benissimo che l'attività di un pappone è simile a quella di un vampiro, ma solo il timore della vendetta dei protettori evita che tanti mascalzoni derubino e violentino le prostitute. Poi chi protegge le prostitute dai protettori è un altro problema, ma i bruti che ti ho detto sopra esistono veramente.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: se non ci fossero i papponi le stradali rischierebbero di essere picchiate e derubate tutti i giorni.

Perche' con i papponi non lo sono?

So benissimo che l'attività di un pappone è simile a quella di un vampiro, ma solo il timore della vendetta dei protettori evita che tanti mascalzoni derubino e violentino le prostitute.

Allora spiegami: io come ho potuto sopravvivere? Dovrei trovarmi tutta "rotta" a questo punto...

E come me molte altre ragazze che hanno scelto di vivere l'avventura liberamente.

No, caro Davide, non sono d'accordo. Non scelgo la brace al posto della padella. Non esiste solo la violenza o del cliente o del pappone. Esiste una diversa possibilita'. Quella di scegliere la via piu' sicura per svolgere una determinata attivita'.

Nota bene che a volte una devochka puo' anche "affidarsi" a qualcuno, ma devono esserci regole CHIARE e CONDIVISE.

Se hai letto i racconti di Irina (che non sono di fantasia) avrai notato come si possa esercitare, anche in team, senza dover sottostare alle regole "papponesche".

Solo che ci sono certe persone(i papponi, appunto, cioe' coloro che conoscono solo LO SFRUTTAMENTO DEL PROSSIMO) che giustificano il loro essere "vampiri" proprio con le identiche tue motivazioni.

davide ha detto...

Cara Chiara,

nel mio post ho parlato espressamente di stradali.

Devi capire che non tutte le ragazze hanno la tua forza e intelligenza. Naturalmente la soluzione migliore è di lavorare assieme (3 o 4 donne) in un appartamento.

Comunque io mi riferivo alle poverette che lavorano su di una strada dove si possono incontrare uomini pericolosi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Comunque io mi riferivo alle poverette che lavorano su di una strada dove si possono incontrare uomini pericolosi.

Sulla strada ce le mandano appunto i papponi... E che le strade siano le piu' insicure possibili, altrimenti come potrebbero giustificare cio' che SUCCHIANO?

Le ragazze sulla strada sono mandate allo sbaraglio. Nessuno le protegge. Neanche il PAPPONE che, anzi, le usa spesso come "vuoti a perdere" perche' le ragazze mandate sulla strada "non valgono nulla" e vengono facilmente sostituite da altre disperate.

Un PAPPONE che ha il suo giro d'affari tranquillo, fornito da una scuderia, non va a creare faide o guerre o scandali o mazzi vari se una poveretta viene uccisa o violentata.

La prostituzione stradale (ma anche quella in appartamento, come si evince ANCHE dall'articolo da me postato), e' in mano solo ad organizzazioni criminali che gestiscono il business come una catena di montaggio.

Difficilmente colui che io chiamo il "papponcello" (cioe' il compagno di una prostituta che solo vive del tenore di vita offerto dal lavoro della sua donna senza tiranneggiarla), arriva a mandarla sulla strada.

Personalmente sono contraria anche ai papponcelli, ma posso comprendere il desiderio di una prostituta che vive l'avventura in modo conflittuale (e che quindi si sente "emarginata") di avere un compagno con il quale condividere i momenti di "vita" al di fuori del lavoro.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

pisconzio said...

Le iniziali sembrerebbero proprio le sue:
M.C. = Mitic Cagone :-)))


Se non fosse un cagone non necessiterebbe del pannolino.

A parte che "scegliere" un avatar del genere e recitare la parte del poppante (fra l'altro ho una chat interessantissima che forse non tutti hanno letto qui:

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2006/11/miticboy-volevo-parlarti-in-un-attimo.html

in cui si comprende abbastanza bene la "personalita'" di tale individuo) gia' dice tutto sulla psiche di chi scrive con tale nick, ma la mia critica riguardava l'omerta' con la quale e' stata trattata una vicenda che ha avuto risalto sui giornali di Bologna.

Ci sono personaggi che sono sempre pronti ad intervenire a sproposito su TUTTO (vedi appunto l'ippopotamo e ughetto che stanno 24 ore su 24 a scrivere cazzate), ma su una cosa del genere, che per i bolognesi non puo' essere passata inosservata, TUTTI ZITTI.

E poi pretendono di essere CREDIBILI! :-))))

A meno che non gli meritasse il silenzio per qualche motivo... Mah!

Oppure, oltre che palesemente idioti e falsi, sono anche leccaculi all'ennesima potenza e dato che in quell'articolo sono nominati dei siti web, magari non avranno voluto inimicarsi qualcuno che loro reputano POTENTE e si sono comportati come due autentici cagnolini scodinzolanti... arf arf!! :-))

davide ha detto...

Cara Chiara,

finche ci sono ragazze che lavorano sulla strada, indipendentemente da come ci sono arrivate, credo che i papponi rappresentino un minimo di tutela rispetto ai bruti che ti ho detto sopra.

Naturalmente io sono contrario ad ogni tipo di sfruttamento, ma constato che sono ancora molte le ragazze sbattute in mezzo alle strade.

Torno a ripetere che per me la soluzione del problema sta in una legalizzazione della prostituzione, che riconosca a queste lavoratrici i loro diritti e elimini alla radice ogni forma di sfruttamento su queste donne.

Però siccome in Italia è inutile aspettarsi qualcosa di buono dai nostri governanti, la cosa migliore è informare le donne che vogliono fare questo lavoro che ci sono dei modi di lavorare (quelli che hai descritto sopra) in sicurezza senza papponi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

davide said...
finche ci sono ragazze che lavorano sulla strada, indipendentemente da come ci sono arrivate, credo che i papponi rappresentino un minimo di tutela rispetto ai bruti che ti ho detto sopra.


Avrei da raccontare qualcosa riguardo ai papponi da strada. Pensa che una volta, uno di questi, che aveva una scuderia, chiamo' persino una famosa top escort (si vede che anche i papponi nonostante la quantita' di ragazze che possono avere hanno questo tipo di desiderio).
Ovviamente non e' che i papponi vadano in giro indossando il costume da PAPPONE. A prima vista pareva pure un tipo "fine"... se non fosse stato per il leggero accento dell'est europeo.
Ebbene... allorquando la top escort si accorse con chi stava accompagnandosi, (e ti assicuro che non fu solo un'impressione) lo mollo' in un modo a dir poco rocambolesco, ma cio' non e' importante ai fini di questo post. Importante e' invece il fatto che nonostante la top escort abbia, in vita sua, incontrato DI TUTTO, l'unica volta che ebbe reale timore (e schifo da nausea) fu con tale personaggio.
Questo per dirti che non esiste niente di peggio se non un pappone che e' anche psicopatico.
E coloro che tu chiami "i bruti" (dalle quali le ragazze dovrebbero difendersi) non sono altro che "aspiranti" papponi o qualcosa di molto similare.

a cosa migliore è informare le donne che vogliono fare questo lavoro che ci sono dei modi di lavorare (quelli che hai descritto sopra) in sicurezza senza papponi.

La miglior cosa e' NON AVERE MAI A CHE FARE CON nessuno che, anche in modo gentile ed educato, faccia capire di essere interessato ad un certo tipo di lavoro, a certi guadagni... insomma ad un mondo che non lo DEVE RIGUARDARE.

Anzi, la cosa migliore e' starsene da sola per tutto il tempo in cui dura l'avventura. Non dare mai confidenza, essere riservata e prudente.

E soprattutto proporsi ad un livello che sia irraggiungibile per i papponi. A meno che non siano clienti ed anche in quel caso evitarli.

davide ha detto...

Cara Chiara,

probabilmente ho dato, involontariamente, l'impressione di essere favorevole ai papponi, ma non è così. Io ho solo fatto un discorso riferito alle stradali che purtroppo esistono numerose.

Quello che hai detto è vero, ma non tutte le ragazze riescono a fare quello che hai fatto tu. Il mio era solo un discorso dettato dal realismo: in certi casi (le stradali) i papponi possono essere il male minore.

Torno a ripetere che io disprezzo i papponi e so quanto è vero quello che hai detto: non credere che nella mia esperienza non abbia saputo certe cose.

Quello che voglio chiarire è che finche permane una legislazione proibizionistica certi fenomeni di sfruttamento sono difficilmente sradicabili.

Una legge seria (nel modo migliore per le ragazze) che legalizzi la prostituzione sarebbe la maniera più efficace per tutelare le donne che decidono di fare questo lavoro.



Tanti dal tuo Davide

A-Woman A-Man ha detto...

E' il torbido, il morboso in cui poi proliferano e crescono i comportamenti delittuosi.
Rendere legale la prostituzione e l'indotto che le sta attorno non risolverà tutti i mali ma un buon 80% sì.
E sarebbe già un ottimo passo in avanti.
Guai! santa romana ecclesia non vuole.

Flyingboy ha detto...


Chia®a di Notte (Klára) said...
A prima vista pareva pure un tipo "fine"... se non fosse stato per il leggero accento dell'est europeo.


Scusa Chiara… questo dettaglio di descrizione mi rimane appiccicato sul pensiero. Cosa vuol’ dire? E una visione tipica del maschio esteuropeo?
Cioè, uno con il accento e già giudicato dall’ inizio? Si fa capire che già per scontato che uno con accento esteuropeo non può che non essere una persona non corretta?

Certo qui si parla di un pappo’ se non ho capito male, ma gia’ il fatto di quello che ha scelto per suo “mestiere” non basta per giudicarlo, ma ci voleva un “accento” per mettere all’ allerta le persone intorno?

Ho semplicemente il accento esteuropeo non rientra nelle descrizioni della “finezza” al occidente.

Un Armani total look, il Rolex e magari l’accento franciese li basterebbero per radiare fiducia al punto di ottenere il concedimento spensierato delle sue “impiegate”.

Ma il vestito, fa il uomo?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Scusa Chiara… questo dettaglio di descrizione mi rimane appiccicato sul pensiero. Cosa vuol’ dire? E una visione tipica del maschio esteuropeo?
Cioè, uno con il accento e già giudicato dall’ inizio? Si fa capire che già per scontato che uno con accento esteuropeo non può che non essere una persona non corretta?


Ottima osservazione. Potrei dire che e' non mi sono spiegata bene ma mentirei perche' non e' cosi.
Purtroppo tutti quanti i papponi conosciuti da quella top escort avevano un certo accento... a parte uno. Non e' una questione legata all'accento ma e' ovviamente piu' facile per un rumeno gestire delle ragazze rumene.
E l'accento di cui sopra era appunto un accento rumeno (almeno cosi'racconta la top escort) e tanto basto' per "allertare" i sensi allorquando il personaggio, con nonchalance, porto' la ragazza a fare "un giro" mostrandole la sua "scuderia".
L'aggettivo "fine" significa educato, con un lessico forbito, gentile e se non fosse stato per l'accento, avrebbe potuto essere scambiato per il classico italiano "figaccione" figlio di papa'.

Ma l'abito non fa il monaco ed una persona marcia puzza anche se e' ben vestita e indossa profumi da 200 euro.

davide ha detto...

Caro/a A-Woman A-Man,


"E' il torbido, il morboso in cui poi proliferano e crescono i comportamenti delittuosi.
Rendere legale la prostituzione e l'indotto che le sta attorno non risolverà tutti i mali ma un buon 80% sì.
E sarebbe già un ottimo passo in avanti.
Guai! santa romana ecclesia non vuole.""

Riuscire a risolvere l'80% dei problemi sarebbe un miracolo in uno stato sgangherato come l'Italia dove regna l'illegalità dappertutto. Però se solo si riuscisse a ridurre lo sfruttamento dei papponi sulle ragazze in modo significativo sarebbe già un successo.

Saluti Davide

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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