mercoledì 27 febbraio 2008

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La "mia Amazzone"


Quando parlo di Amazzone non intendo quella figura stereotipata, costruzione tutta maschile, diffusa fin dall’antichita’ da Erodoto di Alicarnasso con Le Storie (Istoriai) e da Diodorus Siculus con La Biblioteca storica (Bibliotheca historica). L’immagine che si ricava dai racconti delle Amazzonomachie, le guerre degli uomini contro le Amazzoni che coprono un arco temporale di oltre cinquemila anni, e’ quella di guerriere sanguinarie, crudeli conquistatrici che usano gli uomini per i loro scopi sessuali e poi li riducono in schiavitu’ oppure li uccidono. Donne ingorde di potere il cui unico fine e’ il dominio. Questo cliche’ e’ solo un’interpretazione “sadomasochista”, un sex symbol ad uso e consumo del maschio che e’ funzionale solo al suo ripetitivo ed altalenante bisogno di dominazione e sottomissione.

La “mia Amazzone”, pur non ricalcando questo cliche' inquietante, e’ assai piu’ insidiosa poiche’ costituisce una minaccia vera e propria a quell'ordine che, dopo oltre 25.000 anni di civilta' matriarcale basata sul culto della Grande Madre, si e' forgiato nel continente europeo ad iniziare dal V millennio avanti Cristo con l'invasione dei Kurgan, un popolo nomade proveniente dalle steppe dell'Asia che introdusse il sistema patriarcale basato sulla supremazia del maschio. Tutto cio' e' stato accettato e poteva avere un senso fino al momento in cui l’Umanita’ necessitava di riprodursi in modo veloce e fino a quando la forza fisica era determinante per la sopravvivenza della specie, ma oggi perde completamente di significato.

La “mia Amazzone” smantella le ragioni che hanno edificato il mondo su “five thousand years of sperm” come Mary Daly ha definito il sistema patriarcale introdotto dai Kurgan e demolisce la concezione di femmina domata ed assuefatta al sistema, di una “Eva” assoggettata ai colonizzatori ed a loro sottomessa per poter usufruire di quei piccoli frammenti di potere che oggi gli uomini benevolmente concedono in piccole dosi. Frammenti insignificanti ma che appaiono grandi proprio perche’ negati per millenni.

La “mia Amazzone” non e’ individualista e non e’ in contrasto perenne con le sue simili per contendersi ogni piccolo frammento, anzi si unisce ad altre donne, forma aggregazioni e crea comunita’ per il raggiungimento di un obiettivo comune. Non piu’ rivali ma sorelle la cui forza si sviluppa in una filosofia ontologica basata sulla “negazione” e cioe’ sul sottrarsi al maschio per stimolarlo ad acconsentire ad una piu’ equa distribuzione del potere, per cui sia prevista un’alternanza nella gestione della societa’ in cui viviamo.

40 commenti :

duval ha detto...

Scendevano dall'autobus in silenzio, grigi di fuori e grigi di dentro, lo sguardo perduto sul breve nastro d'asfalto, grigio, che li attendeva per condurli al metrò.

Venti minuti stipati come sardine, con vuoti pensieri e l'unico impegno di sopravvivere, come sardine.

E adesso giù, nel buco, altri venti minuti stipati ed in silenzio; a quell'ora neanche "buongiorno signori, fate piccola offerta ...".

"Ma tu sei Eva o Lilith? Non alzi lo sguardo a vedere le stelle? Lo sai che ti attende un grande progetto di riscatto e resurrezione?"
(Neppure una stella: cadute in un mare di fango)

"E tu sei un Adamo disposto a cambiare il CdA? A cantare nel vento un inno alla porfirogenesi di X ed Y?"
(Dal vento solo un inno per chi cammina con candele, spente)

Le risposte sono occhiate vuote, nemmeno interrogative.

Qui sta forse gran parte del mondo reale, lontano, molto lontano dall'Amazzone Chiara.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Qui sta forse gran parte del mondo reale, lontano, molto lontano dall'Amazzone Chiara.

Hai ragione Duval... altrimenti non sarebbe utopia.

Ma anche le fate, i principi, i castelli ed i lieto fine sono utopie, pero' aiutavano la piccola Tündér ad addormentarsi felice. :-)

Buona giornata.

PS: e il racconto?

Flyingboy ha detto...

Buongiorno Chiara,

Ecco…
Adesso si che si può parlare 

Per iniziare a ragionare mi sono dovuto chiedere ma una donna cose’? Cosa definisce una donna?
E un uomo? Cosa definisce un uomo?

Saltando velocemente le spiegazioni paleontologiche, fisiologiche, sociali e culturali, che non soddisfano minimamente il pensiero dove voglio arrivare, mi immergo nel vuoto e mi chiedo:

Dove finisce il corpo ed inizia l’anima? Il pensiero ha il genere?

Disegnare linee nette e dire una “donna” o un “uomo” vorrebbe dire bloccare un processo di divenire. Sacrificare l’individuo al genere e il genere ad’un stereotipo vorrebbe dire bloccare un processo di crescita dove il protagonista e una anima e un cervello di un singolo, unico e irrepetibile.
Seguendo questa linea di pensiero, dire femminile o maschile soffoca l’idea di evoluzione individuale e induce a polarizmo e separatismo.

Se e cosi’ (messo qui solo per sbruffonare la forma di scrittura, per me lo e’), per ottenere la UGUALIANZA bisogna scorporare la mente e l’anima sia dal concetto “femminile” sia quello “maschile” in termini stereotipati.

Allacciare le cinture di sicurezza, si torna a terra-terra 

Non credo che tutte le Eve hanno grande voglia diventare Lilith, tantomeno credo tutte Eve sono esclusivamente vestite in un corpo “femminile”. Non credo che la gruppazione di “Amazoni” in concetto stereotipato può raggiungere la “massa critica” per portare i cambiamenti rivoluzionari. Tantomeno credo che le Amazoni “più soft” da sole in termine di esclusività di genere non possono portare una vittoria “giusta” in termini di uguaglianza dei generi e valutazione di animo e pensiero. Normalmente e il vincitore che divide il “malloppo” e ogni vincitore divide il “malloppo” disegnato alla sua immagine.
La storia ha gia’ capellatto una volta.

La “guerra santa” che ottengo sarebbe a condurrere e che risolverebbe in toto il “problema” quale tratti con tutta la passione e per quale tengo molta stima, sarebbe una elevazione di pensiero e anima che condurrebbe a un mondo piu’ unitario al quale chiunque (indifferente al genere ma di livello di coscienza e morale) cooperi.




Bloopers:
(Rischiando di rovinarmi il concetto del pensiero dicendo: perche non ho mai visto il gruppo omogeno e coerente di sole donne che non va disperdersi in una esplosione dopo la prima scintilla di capriccio …. )… scrivendolo penso, ecco sono cascato in contraddizione, ho stereotipato…

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Buona giornata Flyingboy. Un po' confuso, ma non essendo italiano piu' che comprensibile :-)

Ricordo che quando espongo il mio pensiero so benissimo che si tratta di utopia.

Un'utopia che pero' puo' essere realizzata in piccolo :-)

All'interno di una piccola comunita', ad esempio.

Un esperimento di vita come un altro. Ho fatto di peggio :-)))

michail tal ha detto...

Cambiare si puo'...al solito lo spartiacque è la cultura, l'educazione che si riceve in famiglia, da piccoli/e. Se ne avessi una, a mia figlia cercherei di trasmettere l'amore per la cultura, l'importanza di avere degli interessi, e soprattutto a competere con l'intelligenza piuttosto che con il corpo. L'autostima fondata non solo sul compiacimento fisico, ma anche e soprattutto sulla sicurezza intellettuale è un elemento fondamentale per diventare una donna emancipata e indipendente.
Questo non esclude certo che la futura donna debba sacrificare prerogative specificatamente femminile, che come dicevo credo vadano preservate, tipo una maggiore capacità relazionale, la dolcezza, il sentimento materno, per diventare come un uomo.

Gohan ha detto...

Ciao,grazie per aver linkato il mio blog ("Il bosco dei 100 acri"),cortesia che ho prontamente ricambiato!

Devas ha detto...

scusatemi, non vorrei apparire acido: ma quanta poesia... :-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ devas: che c'entra la poesia?

Alex ha detto...

Chia®a di Notte (Klára) said...

La “mia Amazzone” non e’ individualista e non e’ in contrasto perenne con le sue simili per contendersi ogni piccolo frammento, anzi si unisce ad altre donne, forma aggregazioni e crea comunita’ per il raggiungimento di un obiettivo comune. Non piu’ rivali ma sorelle la cui forza si sviluppa in una filosofia ontologica basata sulla “negazione” e cioe’ sul sottrarsi al maschio per stimolarlo ad acconsentire ad una piu’ equa distribuzione del potere, per cui sia prevista un’alternanza nella gestione della societa’ in cui viviamo......


Ribadisco che il problema principale della donna è che non sa fare aggregazione con altre donne e il maschio, che non è stupido, anche se lo pensate, cerca di non concedere troppo e quando concede e perché la donna PAGA:-))

Di fatto prima di pensare alla supremazia della donna, si dovrebbero aiutare quelle che vivono in uno stato di quasi “schiavitù” o comunque con una ridotta libertà, da fastidio pure a me sentire quello che subiscono in nome di una religione o di usi e costumi. Ma dove sono finite le femmiste di qualche anno fa?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Gohan: Prego. Hai un blog molto simpatico :-)

illustre1966 ha detto...

E ai bimbi chi bada?..... ;-D

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ alex: io non ho parlato di supremazia ma di alternanza. Anche le antiche Amazzoni non pensavano alla supremazia ed e' forse a causa di questo che sono state debellate.

Non si combatte il sistema patriarcale diventando esattamente come gli uomini. Esiste una debolezza nel genere maschile che non e' nel genere femminile: la capacita' di fare a meno dell'altro sesso.

Sulla "negazione", e quindi su una non violenza vagamente gandhiana, si deve basare la strategia di quelle donne piu' ricettive nei confronti di questa problematica.

Devas ha detto...

@chiara

beh...mi riferivo a qualche commento... :-)

uff

duval ha detto...

Devas:
scusatemi, non vorrei apparire acido: ma quanta poesia... :-)

Beh ... la poesia non fa mai male, purch� non sia una maschera fasulla.

Difficilmente mentre sei impegnato a descrivere il raggio di luna che si posa sulla di lei chiappa dorata ti vien da pensare al modello CUD 2008, o al condomino che ti vuole spezzare una gamba.

E poi mi pare che in questo blog la poesia non sia affatto preponderante.

Ed al proposito mi coglie vaghezza di proporre una storia poetica, ma veramente poetica, anche se OT.

C'erano una volta due statue in un parco:
una rappresentava un uomo nudo,
l'altra una donna nuda,
ed erano entrambe bellissime.
Per secoli erano rimaste immobili a guardarsi, faccia a faccia, divise da un
sentiero...
Un giorno un Angelo scese sulla terra dal cielo e, con un solo ampio gesto,
diede loro la vita.
L'Angelo disse loro:
Siete stati pazienti per così tanto tempo, sopportando estati torride e
gelidi inverni.
Come premio per la vostra pazienza,
vi è stato concesso di vivere per trenta minuti per fare la cosa che avete
più desiderato fare in tutto questo tempo.
Lui la guardò, lei lo guardò,
e tenendosi per mano corsero giù per la collina lungo il sentiero.
L'Angelo restò ad attendere pazientemente, mentre lontano si sentivano
rumori fra i cespugli, gemiti e sospiri di piacere.
Dopo 15 minuti,
i due ritornarono,
sempre tenendosi per mano,
senza fiato e sorridendo felici.
Allora l' Angelo disse loro:
Vi sono rimasti altri quindici minuti: volete farlo di nuovo?
Lui la guardò e le chiese dolcemente:
Vuoi?
E lei con un dolce sorriso gli rispose:
Oh, sì, facciamolo di nuovo ...
ma questa volta cambiamo posizione.
Stavolta io tengo fermo il piccione e tu gli caghi in testa.

Devas ha detto...

@duval

:-)))

davide ha detto...

Cara Chiara,

l'immagine delle amazzoni che abbiamo (donne guerriere che sottomettevano gli uomini) appartiene alla leggenda. Mentre sappiamo che in alcuni popoli (soprattutto del nord Europa) spesso anche le donne (le più forti e grandi) combattevano al fianco degli uomini.

Per quanto riguarda la società matriarcale (che caratterizza il periodo dei cacciatori e raccoglitori) la posizione della donna era molto importante: però più che comando la donna aveva una posizione di prestigio e le decisioni (per quel poco che c'era da decidere in una società così semplice) venivano prese in modo sostanzialmente democratico da tutti i membri del gruppo, sia donne sia uomini.

Ritormando al tema del post trovo molto positiva la tua idea di costruire tanti piccoli CdA partendo dal basso. Capisco che questo esperimento ha lo svantaggio di restare all'interno del grande CdA, ma è comunque una cosa saggia perchè tentare di spodestare il vero CdA (quello che detiene il potere che conta) è un'impresa destinata ad un sicuro (o quasi) fallimento.

Invece questi piccoli CdA si possono realizzare senza problemi (almeno nel vituperato Occidente dove i cittadini sono liberi di esercitare i loro diritti) e quindi se le donne decidono di costiture queste "città invisili" non c'è nessuno che possa impedirglielo.

Che poi prevalga davvero lo spirito di sorellanza e il bene comune, anzichè gli egoismi e le invidie è una cosa che mi auguro, ma che solo la reale esperienza di queste città invisibili ci dirà.

Tanti saluti dal tuo Davide

Alex ha detto...

Chia®a di Notte (Klára) said...

Sulla "negazione", e quindi su una non violenza vagamente gandhiana, si deve basare la strategia di quelle donne piu' ricettive nei confronti di questa problematica.

il problema è che ci sono troppi interessi politici e quindi è più facile far finta di niente che affrontare la situazione.
Ci vorrebbe una mobilitazione di massa rappresentando quello che subiscono, forse, allora, qualcuno sarebbe costretto a fare qualcosa, per i voti si fà questo ed altro...

illustre1966 ha detto...

Ehm....mi ripeto: ma se.....gli uomini fanno gli uomini e le donne fanno "le amazzoni"....

Ai bimbi chi bada?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

se.....gli uomini fanno gli uomini e le donne fanno "le amazzoni"....

Quando mi avrai spiegato cosa significa "fare gli uomini" e "fare le amazzoni", ti rispondero'. :-)

illustre1966 ha detto...

Troppo lungo, ma son certo che hai capito......

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

illustre1966 said...
Troppo lungo, ma son certo che hai capito......


No, non ho capito. Sono tonta... Chi sta sopra e chi sotto?

E poi... ti manca forse il tempo per spiegarlo? :-)

illustre1966 ha detto...

Ok: appena posso faccio un post.

In cui sostanzialmente si dice che se tutti vanno a caccia nessuno tiene vivo il focolare....

Ti ho sintetizzato abbastanza?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

In cui sostanzialmente si dice che se tutti vanno a caccia nessuno tiene vivo il focolare....

Tu come te la cavi col focolare?

Il problema non e' chi si occupa del focolare.

Fino a oggi gli uomini hanno (anzi si sono attribuiti) la caccia delegando "il focolare" alle donne.

Non dico che sia sbagliato ma e' durato ben oltre 5000 anni. Cambiamo "posizione"? :-)

Se agli uomini non va di "cambiare posizione, beh per la mia amazzone cio' non e' un problema: puo' sempre fare a meno di loro :-)
Vorra' dire che l'alternanza fra il focolare e la caccia sara' ripartita all'interno del genere femminile. :-)

illustre1966 ha detto...

Beh......dunque.....

Ci sono nove mesi non intercambiabili.

Anche sull'allattamento, salvo infilargli in bocca subito roba industriale, c'è poca intercambiabilità.....

Sul fare a meno di "noi"....ok, sei nell'utopia! :-D

I bimbi mica si aspettano un'altra donna che torna al focolare dalla caccia!!

(Come mi diverto a "fare il maschilista" con te.... :-D)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ illustre: si capisce che di "genetica" non ne capisci un gran che. :-)

Oggi la donna potrebbe, grazie alle tecniche di fecondazione artificiale, fare a meno del cromosoma Y mentre il contrario e' (per il momento) impossibile.

Detto questo, come risolvere i problemi "pratici" diventa secondario. Magari un equa divisione dei ruoli fra donne (perche' nascerebbero tutte donne) ed una drastica riduzione della popolazione mondiale.

Ormai i tempi di Tarzan e Jane hanno fatto il loro tempo. Nessuno te lo ha detto?

Ho gia' spegato come nel passato il genere femminile abbia potuto fare a meno di quello maschile.

Secondo te cosa hanno fatto per 84.000 anni le donne senza gli uomini delle loro specie?

Te lo dico io cosa hanno fatto.

Sono state bene! :-))

illustre1966 ha detto...

Azz.... dove han messo le faccette con la papalina in testa che ronfano????? :-D

Come ci stavano bene qui!!!!

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

illustre1966 said...
Azz.... dove han messo le faccette con la papalina in testa che ronfano????? :-D

Come ci stavano bene qui!!!!


Certo!
Quando sei in difficolta' e non sai come rispondere usi sempre quelle :-)

illustre1966 ha detto...

No....è che ti reputo troppo intelligente per augurarti davvero una società di sole donne.

Se invece il tuo obiettivo e di migliorare la "qualità" degli uomini, eventualmente andando anche per paradossi.....allora potrei anche risvegliarmi dal torpore! :-D

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

illustre1966 said...
No....è che ti reputo troppo intelligente per augurarti davvero una società di sole donne.

Se invece il tuo obiettivo e di migliorare la "qualità" degli uomini, eventualmente andando anche per paradossi.....allora potrei anche risvegliarmi dal torpore!


Questo non lo saprai MAI :-)))

duval ha detto...

Chiara:
Secondo te cosa hanno fatto per 84.000 anni le donne senza gli uomini delle loro specie?

Hanno usato maschi di altra specie?

A parte la battuta non afferro la sostanza della frase che tu, biologa, potrai spiegarmi meglio:

uomini o maschi?
specie o genere?
� pi� solida la teoria degli 84.000 anni o quella sulla presenza di acqua su Marte?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Hanno usato maschi di altra specie?

Sarebbe plausibile... se non fossero 84.000 anni.

uomini o maschi?

Maschi e' meglio.

specie o genere?


Specie

e' piu' solida la teoria degli 84.000 anni o quella sulla presenza di acqua su Marte?

Forse sono ambedue delle cazzate... oppure ambedue vere... oppure....

Senti Duval, passiamo alle cose serie: perche' le tue lettere accentate vengono fuori come dei quadratini? Accade solo a te.

Mr Mandelbrot ha detto...

L'acqua su marte c'è (calotte polari) e gli uomini sulla terra ci sono almeno da quando ci sono le donne. Non è una opinione, Chiara, ma un fatto facilmente verificabile (fossili di homo s.s. del periodo appena successivo alla speciazione, biologia della partenogenesi, etc).
Documentandomi un po' in questi giorni ho scoperto che le false credenze alle quali sei stata sottoposta derivano direttamente dal fecondo, per quanto controverso, periodo del postmodernismo. Esso ha creato una quantità incredibile di falsi miti e leggende pseudoscientifiche, che chiunque dotato di un po' di metodo scientifico e di qualche nozione di epistemologia può smascherare. L'impresa postmodernista, nella sua fase più delirante, voleva rendere la scienza una specie di "ancilla sociologiae", sostenendo che anche i risultati scientifici fossero il risultato di una logica di potere, e quindi dell'ideologia. Ma questa è palesemente una cazzata senza fondamento, perchè quando la scienza cerca di affermare qualcosa in ossequio a una ideologia, essa si chiama falsa-scienza e la vera scienza la sconfessa poco dopo (quello di Galileo è un caso emblematico). Anche qualora la scienza in maniera onesta si trovi ad affermare il falso (tolomeo, per restar in tema, usava sistemi analitici corretti, ma senza riscontro scientifico), essa poi si autosmentisce attraverso il metodo scientifico ed il riscontro fattuale.
E' un ambito del pensiero umano non solo in grado di ristrutturarsi continuamente, ma concepito proprio a questo scopo: avvicinarsi a "ciò che è e resta tale", in greco l'"episteme". E per questo avvicinamento è necessaria una continua revisione.
Nell'era postmoderna però molte correnti (tra le quali femminismo e newage) fecero tutto un gran pubblicare stronzate con la pretesa di scientificità.
Ci fu allora un geniale quanto simpatico fisico angloamericano, un certo Sokal, che pubblico' un falso articolo scientifico con cui, utilizzando contenuti e stilemi tipicamente postmoderni, quali quelli del decostruttivismo, del femminismo e di ambienti radical-chic vari, arrivò a dimostrare tutta una serie di panzane paurose.
Ovviamente il trattato fu improvvidamente pubblicato da un giornale dell'epoca e ricevette commenti positivi.
Nel frattempo però lui aveva scritto su un altro giornale, credo di lingua francese, il fatto che si trattava tutto di una presa per i fondelli atta a dimostrare quanto tra i cosiddetti gerofanti del sapere, non ce ne fossero molti che avessero un po' di amor di verità.
Questo vale molto probabilmente anche per le consorelle che relazionano nelle conferenze cui hai assistito: a loro non interessa il fatto scientifico in se', a loro importa solo affermare una certa ideologia femminista, con qualunque mezzo, anche a costo di far carne di porco della scienza.
Ma quando l'ideologia incontra la scienza, è la prima sul lungo periodo ad andare a tappeto.
Quello della antica partenogenesi naturale è una sesquipedale stronzata, un sentiero fallimentare, oltretutto è inutile e dannoso agli scopi del femminismo, perchè scredita altri aspetti totalmente validi del femminismo stesso.
Quando lessi il tuo primo commento in proposito mi dissi subito: ma è impazzita?! Non credevo che tu potessi veramente credere a cose simili. Però ritenendoti una ragazza intelligente, ho provato a capire e ho evitato un approccio aggressivo. E poi ho provato a spiegare. Spero di esser riuscito a farti cambiare idea e di esserti stato utile, a te ed anche alle buone cause del femminismo.
ciao ciao

Mr Mandelbrot ha detto...

PS. in questi giorni hai scritto un sacco di cose interessanti e ci sono un sacco di temi più importanti di cui vorrei parlare, ma credo umilmente che il miglior contributo che io possa dare a questo blog sia scrivere quello che ho appena scritto.

illustre1966 ha detto...

Azz.....che dormita che mi son fatto!

Questo è peggio dell'ottomano!! :-D

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mr. Mandelbrot, io non ho mai detto che CREDO ciecamente in quelle teorie. Ho solo riportato i risultati delle ricerche portate a termine da Peter Oefner e Peter Underhill che sono stati pubblicati nella rivista Nature Genetics nell'ottobre del 2000.

Avrei potuto semplicemente dire: traetene voi le conclusioni. Mi sono state fatte richieste per avere altra bibliografia afferente al tema ed io ho fornito le risposte dicendo sempre che tali teorie erano PLAUSIBILI.

Lo scopo iniziale della discussione non era dimostrare (da parte mia) che le donne si riproducevano per partenogenesi, in quanto e' altrettanto plausibile la teoria per la quale le donne di una nuova specie possono, per un certo periodo di tempo, farsi fecondare da maschi della specie precedente, ma quella di dire che oggi come oggi e' messa in dubbio la subordinazione della donna all'uomo non tanto su base religiosa (la falsa credenza della costola di Adamo che poi, quasi sicuramente e' il contrario e cioe' che Adamo e' la costola di Eva) quanto su base scientifica poiche', come e' SCIENTIFICAMENTE accertato, una femmina di mammifero puo' riprodursi per partenogenesi. Inoltre e' plausibile il fatto che in determinate condizioni (mancanza di maschi) essa possa riprodursi per partenogenesi per evitare l'estinzione della specie.

Il discorso voleva poi proseguire sull'oggi e cioe' sul fatto che con la fecondazione artificiale il maschio perde la sua funzione di riproduttore, quindi (per un certo verso) diventa MENO UTILE. Mentre l'utilita' della femmina resta immutata.

Sapevo che tutto cio' avrebbe scatenato un putiferio (come in effetti e' stato). Non sono teorie facili da digerire da parte di un maschietto, anche da parte del piu' aperto mentalmente in quanto, a livello inconscio, cerchera' sempre di ritrovare "il motivo della sua esistenza".

Se rileggi i miei commenti io ho sempre scritto che "MI PIACE CREDERE CHE SIA COSI'" e non "E' COSI'". Anche perche' se potessi dimostrarlo su basi CERTE non sarei una biologa di quindicesima categoria. :-)

Per quanto riguarda invece le tue argomentazioni esse seguono lo schema logico di chi non ha argomenti FORTI per controbattere con certezza quelle altrui ma possiede grande capacita' dialettica che gli permette di "spostare" il bersaglio su altri argomenti che con il tema principale non c'entrano (a parer mio) niente (per esempio iniziare a parlare filosoficamente delle FALSE CREDENZE tralasciando il tema principale).
Sei andato a scomodare persino Sokal :-)))

Comunque Mr, Mandelbrot, io ho esposto quella teoria che non era CONOSCIUTA a tante persone (a differenza della classica secolare portata avanti dalla societa' patriarcale). Se non altro la mia "rivelazione assurda" ha creato un po' di curiosita' (vedi Davide).

Qualcuno leggera' e si fara' una sua idea in proposito.
Alla fine potra' dire "e' una cazzata" oppure "beh... non e' del tutto assurda".

Credo che non sarebbe stato giusto tenere all'oscuro chi mi legge dell'esistenza di tali teorie.
Tenere all'oscuro e' l'interesse primario di chi non desidera che il pensiero libero si sviluppi ed usa il metodo classico di "E' UNA CAZZATA, UNA FALSA CREDENZA" per tacitare ogni voce. E siccome ti reputo intelligente (anche se capzioso ed abilmente fuorviante), se non altro ti sono stata utile a far si' che ti documentassi su qualcosa che prima non conoscevi.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Se non altro la mia "rivelazione assurda" ha creato un po' di curiosita' (vedi Davide)."

Credo che chiunque venga a conoscenza di questa teoria la trovi interessante, per via della sua originalità.

Non ho ancora cominciato a leggere i saggi che trattano questa teoria e quindi non posso dare un giudizio. A naso mi sembra che gli argomenti che ha esposto Mr. Mandelbrot non facciano una piega e siano convincenti. Comunque prima di dare un giudizio definitivo voglio leggere gli articoli in questione.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Credo che chiunque venga a conoscenza di questa teoria la trovi interessante, per via della sua originalità.

Quasi 40 commenti qui ed oltre 80 nell'altro post... significa che le Amazzoni interessano :-))

Vedro' di raccontare ancora di loro. :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Quasi 40 commenti qui ed oltre 80 nell'altro post... significa che le Amazzoni interessano :-))"

Certamente le amazzoni sono molto più interessanti dei pisquani.

Però la teoria che hai detto è interessante, non tanto perchè abbia risvolti femministi o altro, ma perchè è un qualcosa che sbalordisce: un po' come che su Marte venisse scopertà un'antica civiltà che in seguito si è estinta. Le cose fuori dal comune stuzzicano la curiosità.

Tanti saluti dal tuo Davide

illustre1966 ha detto...

Secondo me questa tua teoria potrebbe portare a certi sconquassi.......che il solo immaginarmelo..... ;-D

http://illustre-1966.blogspot.com/2008/03/gigolforum.html

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: e' piu' solida la teoria degli 84.000 anni o quella sulla presenza di acqua su Marte?

Toh! Pare che abbiano scoperto acqua su Marte...
Vuoi vedere che a forza di cercare, come dice il proverbio, si trova? :-D

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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