domenica 10 febbraio 2008

5
comments
Donne di denari


Oggi voglio scrivere di un amico. Lui non mi conosce, ma io conosco lui. L’ho conosciuto nel lontano marzo 2001 ed ogni mese qualcosa di suo mi raggiunge. Parlo di Giancarlo Berardi.

Chi e’ Giancarlo Berardi?

Non occorre molto per fare una ricerca su Google e scoprirlo, ma credo che sia abbastanza noto a coloro che amano i fumetti.

Come ho detto, ho fatto la conoscenza di Berardi in edicola quando ho acquistato uno dei suoi albi. Era l’anno in cui scelsi di ritirarmi dalla mia avventura e questo lo ha, in qualche modo, legato alla mia vita.

La lettura di quella storia a fumetti mi entusiasmo' e mi fece decidere di acquistare anche tutti gli arretrati usciti fino a quella data. Da allora seguo ogni mese le vicende di Julia, eroina criminologa, uno dei pochi personaggi che riescano ad esprimere l’animo femminile, anche se filtrato dalla mente di un autore uomo.

Devo dire che, per una donna che legge, al di la’ delle situazioni descritte ai fini dell'avventura, le emozioni provate da Julia appaiono un po’ stereotipate, ma bisogna pur tener conto che l’autore deve raccontare storie che siano soprattutto avvincenti dal punto di vista della suspense; e' quindi comprensibile questo limite esistente riguardo alle situazioni intime e legate all’animo femminile, difficilissime da descrivere in una storia a fumetti.

A parte tutto e’, pero’, apprezzabile il lavoro di ricerca psicologica che viene fatto e che serve anche da filo conduttore per la storia stessa. Cio’ mi fa ammirare particolarmente Giancarlo Berardi che cerca di “calarsi”, per quanto gli e’ possibile, abbastanza profondamente nei panni della sua eroina.

Perche’ ne parlo oggi?

Perche’ oggi sono stata raggiunta dall’ultimo albo che s’intitola “Donne di denari”. Indovinate su quale argomento "gira" la storia e, magari, se non conoscete ancora Julia, questa potrebbe essere l’occasione giusta per incontrarla.

5 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

pur adorando i fumetti, devo dire che non leggo il fumetto di Julia: tieni conto che i fumetti in circolazione sono tantissimi e leggerli tutti sarebbe un po' difficile. Però adesso che hai consigliato questo fumetto, non vedo l'ora di leggerlo.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Davide, piu' che dei fumetti, sono da sempre incuriosita dalla figura femminile. Il maschilismo imperante in tutti quanti i settori sella societa' ha relegato, persino nei fumetti, tale figura a ruoli marginali o di supporto, per cui una protagonosta come Julia non poteva non colpire il mio interesse.
A tal riguardo segnalo:

http://www.amazingcomics.it/dossier37.htm

davide ha detto...

Cara Chiara,

""Davide, piu' che dei fumetti, sono da sempre incuriosita dalla figura femminile. Il maschilismo imperante in tutti quanti i settori sella societa' ha relegato, persino nei fumetti, tale figura a ruoli marginali o di supporto, per cui una protagonosta come Julia non poteva non colpire il mio interesse.""

Quello che hai detto è vero, però noto che sono sempre di più i fumetti che hanno donne come protagoniste.

Sono certo che fra qualche anno anche nei fumetti, come già avviene nei blog, saranno le donne a fare la parte del leone.

Tanti saluti dal tuo Davide

Flyingboy ha detto...

A’parte Corto, quando si parla di donne e fumetti, mi viene in mente Dylan Dog e le sue donne.
Dylan non e un super-eroe tipico dei fumetti. Lui è uno che qualche volta perde, oppure, se vince, non vince mai completamente. Le sue storie non sono mai consolatorie perché l'orrore non finisce mai. Si ricomincia sempre da capo.
L’autore stesso dirà per Dylan:
Dylan Dog è un sentimentale. Ma il suo è un romanticismo molto problematico, direi dubbioso, non ha nulla di sdolcinato.

Dylan e le donne:
Vizi o virtù? Certo, ne ha avute moltissime, ma è proprio l'opposto del "seduttore" che pensa unicamente al sesso: per Dylan contano soltanto i sentimenti, e il sesso è sempre e soltanto per amore, vero amore.

Ma poi’ qualcuno dirà… e solo un personaggio dell’ fumetto.


Corto:
Nato alla fine degli anni Sessanta dalla fantasia e dalla matita di Hugo Pratt, Corto Maltese è uno spirito libero, enigmatico, ammaliante che, sulle orme di Melville, Stevenson e Conrad, gira il mondo in cerca di fortuna, di avventura e di giustizia. E di una bellissima donna da amare. Attraverso i mari di tutto il mondo, Corto conosce donne splendide, con cui intesse storie colme di passione e romanticismo.

http://www.jollyrogerxxx.it/CORTODONNE.htm

Non ho mai seguito i fumetti dove protagoniste principali erano le donne, ma tutti i miei protagonisti preferiti dei fumetti hanno sempre avuto un modo particolare di relazionare con le donne. Dico “particolare” solo perche in contesto di linea generale di questo blog, e visto la esperienza vissuta dell’ autrice, “almeno” nei fumetti ce una visione maschile di un rapporto con la donna ben diverso da quelli imputati a un mondo maschile generalizzato.

Almeno nei fumetti, ma sono “solo” i fumetti, o forse non solo…

davide ha detto...

Caro Flyingboy,


""A’parte Corto, quando si parla di donne e fumetti, mi viene in mente Dylan Dog e le sue donne.""

Volevo solo dirti che io adoro il fumetto di Dylan Dog e ho notato con piacere che tante mie amiche condividono questa mia passione.

Saluti Davide

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics