martedì 12 febbraio 2008

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Come l'acqua del mare


Negli occhi avevi il colore del mare d’Azov, com'e' quello dell’acqua la’ dove sfocia il Kuban’.
La osservavi.
Le entravi con gli occhi dentro gli occhi.
Dolce, ineluttabilmente dolce, la osservavi.
Sorridevi.
"Sei convinta?"
"Lo sono”
Rispose senza esitare.
Era giovane ed irrazionalmente si sentiva profusa da una strana energia, mista di quel calore e quella luce che emanavi.
Il tocco fuggevole e stranamente passionale delle tue dita, passate con delicatezza sulla sua guancia, le fecero immaginare il petalo di una rosa.
Ne senti’ anche il profumo.
Assurdamente, in quell’attimo annientasti il suo cuore e, con quello, ogni altro sentimento che lei avesse mai provato.
Come un morso dato alla mela del peccato, provo’ un brivido che, attraverso il suo seno, le scivolo' dentro le viscere dell'anima.
"Sei molto bella, avresti successo, ma non sara’ facile all'inizio..."
Sorridevi e tenevi le dita attorcigliate alle dita temendo un suo ripensamento.
"Per me lo sara’ – gemettero le sue labbra con un sospiro – voglio farlo”
I tuoi occhi erano calamita, i suoi ferro.
Nel tuo sguardo ci fu un impercettibile bagliore di soddisfazione.
Passasti la punta della lingua sulle labbra detergendole con la saliva.
Fu li’ che lei ebbe, per la prima volta, il desiderio di mescolarla con la sua.
Fu li’ che lei desidero’ respirarti, mescerti, amarti come la sua poesia.
Come questa, Vlada, composta il giorno in cui v’incontraste.

1 commento :

Rez ha detto...

Ho provato una sensazione simile in passato.
L'avventura proposta era del tutto diversa da quella del racconto. Almeno se ho capito bene.
Ma altrettanto impegnativa e avventurosa.
E ora che tutto è finito, scopro quanto potrebbe ricominciare all'infinito.
Per non finire mai...

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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