mercoledì 13 febbraio 2008

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Cartoline


Non sono mai stata a Jakarta.

Del resto non sono mai stata in moltissimi altri luoghi e non ho letto tutti i libri, non ho assaggiato tutti i cibi oppure…

A quell’ “oppure…” puoi dare infiniti significati, ma una cosa e’ vera: il mondo e’ talmente immenso che una vita sola non basta per vedere tutto, leggere tutto, assaggiare tutto, provare tutto.

Pellegrina, vagabonda, girovaga, ho camminato, volato, esplorato. Con il cuore aggrappato alla valigia dei ricordi, ho baciato ed abbracciato cento citta’, ho assaporato mille sapori, ho provato centomila emozioni.

Non ho messo mai radici. Mai mi sono fermata. Ho viaggiato anche restando immobile. Con il cuore avvinghiato ad una matita o ad una vecchia tastiera, ho raccontato la mia vita da zingara. Ho scritto cento racconti, mille poesie, centomila cartoline. Una per ogni emozione che ho provato.

La cartolina che ho inviato a te raffigura un cammino. Non una strada liscia e pavimentata facile da percorrere, ma un sentiero difficile, tortuoso, sconnesso, disseminato di erbacce e sassi.

Prova tutto cio’ che riesci a provare, viaggia nei luoghi piu’ lontani, ma anche in quelli piu’ vicini dentro la tua anima, ed assaggia tutti i sapori che riesci ad assaggiare.

Io restero’ trepidante in attesa che mi giunga una tua cartolina spedita da chissa' dove e non preoccuparti se, alla fine, capirai di aver vissuto solo un’infinitesima parte di cio’ che avresti desiderato. Der Weg ist das Ziel.

1 commento :

davide ha detto...

Cara Chiara,

credo che fra tutti i bei racconti che hai scritto, questo sia quello più realmente autobiografico, nel senso esprime la tua vera essenza. Se c'è un motivo per cui ho sempre detto che ti invidio è nel constatare che tu sai davvero vivere. Quando penso alla tua vitalità in confronto alla mia pigrizia, mi chiedo sempre se non sto perdendo "l'attimo fuggente".

Tanti saluti dal tuo Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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