martedì 29 gennaio 2008

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Solo un breve intermezzo...


Per dire che ci sono persone che hanno adottato la violenza come comportamento "normale", quotidiano e trattano ogni cosa, ogni fatto seguendo la regola del "o fai e dici come voglio io oppure ti spacco i denti... e li spacchero' anche a tutte le persone che cercheranno di darti aiuto... ed anche a coloro che semplicemente avranno qualcosa da ridire sul mio operato."

Con questa regola di vita proseguono il loro "barcollante" cammino lungo la strada che inevitabilmente li portera', prima o poi, a sbattere la faccia contro qualcosa di assai duro.

E' ovvio che cercare di spiegare a queste persone che il loro comportamento e' "quantomeno disdicevole anzicheno'" usando le buone maniere, risulta perfettamente inutile perche' l'unico linguaggio che conoscono e' quello della violenza, dei pugni, dell'intimidazione... e dell'omerta'.

Si', perche essi sono convinti che coloro che assistono alle loro violenze, per paura di andarci di mezzo, resteranno in silenzio e si defileranno.

Guai se un messaggio del genere riesce a filtrare nelle coscienze determinando un modus operandi comune e diffuso. Guai se si lascia spazio a questi delinquenti che hanno cronicizzato la violenza. Dal nostro comportamento fermo di fronte alle loro minacce e preoptenze dipende non solo la nostra tranquillita' ma la tranquillita' dell'intero "sistema" in cui viviamo. Quindi anche quella dei nostri figli.

Non lasciamo che queste persone rovinino la vita dei nostri vicini di casa perche' un giorno potremmo ritrovarceli alla nostra porta a fare con noi quello che hanno fatto con altri... E se non troveremo loro troveremo i loro figli che sono stati abituati ed educati a seguire le loro orme di violenza.

Lo so che queste mie affermazioni sono solo banalita', ma non ho mai detto di essere una persona d'alto livello intellettuale. Dopo tutto sono soltanto una contadina.

1 commento :

davide ha detto...

Cara Chiara,

sai bene che quello che hai detto non è banale, ma una triste realtà.

E' sempre vero quello che diceva il grande Bertol Brecht, che prima portano via i più deboli, ma poi viene il nostro turno e allora è troppo tardi.

Nel caso in esame si prova una certa frustrazione a vedere certi cialtroni che continuano indisturbati a fare le loro porcherie.

Il fatto che ti attacchino di continuo è dovuto al tuo coraggio. Essendo forti con i deboli e zerbini con i potenti una persona come te li spaventa: sanno benissimo che se tu trovi imitatori loro devono scappare a nascondersi nelle fogne più profonde.

Tanti saluti dal tuo Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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