domenica 13 gennaio 2008

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Quanto prendi?

 
“Se chiedi quanto costa significa che non te lo puoi permettere”. Non ricordo chi l’ha detta pero’ e’ una frase che ho usato spesso durante gli anni della mia avventura e serviva piu’ che altro a giustificare il mio rate ai tempi in cui un dollaro valeva 2.300 lire.

Solitamente questa frase, che sovverte in parte la ormai nota legge del mercato, viene declamata da chi offre qualcosa che non e’ alla portata di tutti e comunica il seguente messaggio: “sei uno dei privilegiati che possono permetterselo?”

Solitamente si e’ portati a credere che ad un prezzo alto corrisponda una qualita’ o un servizio in misura proporzionalmente maggiore, ma non sempre e’ cosi’ anche se spesso lo e’.

Nell’ambito del meretricio un rate alto non significa necessariamente una devochka di bellezza strepitosa (anche se spesso lo e’) o che offra un servizio eccellente, che poi sono entrambi parametri soggettivi e personali. Al limite l’alto rate puo’ indicare ad un cliente che difficilmente la ragazza puo’ aver incontrato qualcun altro prima di lui e quindi puo renderlo in una qualche misura abbastanza certo che quando la “assaggera’” almeno non avra’ la sensazione di sentire in bocca il sapore di un altro uomo.

Dal rate e’ anche possibile comprendere alcuni aspetti che riguardano la strategia e le priorita’ della devochka. Tralasciando le ormai scontate classificazioni fra stradali, ragazze, d’appartamento ed escort (che’ oggi i confini sono alquanto sfumati ed intrecciati) ed analizzando solo la politica che la ragazza fa riguardo al proprio fee, la prima cosa che salta all’occhio e’ la maggiore o minore progressivita’ che esiste fra prezzo e tempo dedicato.

E’ facile intuire che una ragazza che chiede 300 euro per un’ora, 600 per due ore e 3.000 per dieci ore, non ha alcuna intenzione di procedere con incontri di lungo respiro e focalizza la sua attenzione su una larga clientela, mentre chi ha rate che diminuiscono progressivamente al crescere del tempo offerto, tende a privilegiare incontri piu’ lunghi e dedicati ad un minor numero di persone.

Chi sceglie di vivere l’avventura, sia chi lo fa in strada, sia chi si propone nelle lussuose suite degli hotel, al di la’ di tutte le considerazioni filosofiche sul “valore” intrinseco di cio’ che viene donato (che estremizzando puo’ essere “zero” da una parte e “infinito” dall’altra), deve comunque porsi il problema del giusto equilibrio fra valutazione soggettiva delle proprie capacita' e possibilita’ di successo nell’ambiente in cui la professione viene svolta.

Ogni devochka indipendente, e quindi non soggetta ad alcuna imposizione ne’ da parte di agenzie, ne’ da parte di lenoni mascherati sotto le diverse forme che l'ipocrisia mette a disposizione, e’ obbligata al duro compito di “valutarsi” in modo equilibrato (cosa per altro difficilissima per noi donne), cosi’ da non sentirsi ne’ stupidamente ingenua perche’ sottovalutata, ne’ un’ inconcludente senza clienti perche’ troppo presuntuosa.

Tornando all’esempio di cui sopra, la prima scelta, quella di non dar progressivita’ al rate e quindi di far pagare “a tassametro” un incontro di dieci ore come se fossero dieci incontri da un’ora, indica la strategia di chi intende ottenere il massimo risultato nel minor tempo possibile. Non ha importanza il numero dei clienti che saranno incontrati e non ha importanza il numero dei rapporti sessuali che verranno sostenuti. Cio’ che ha rilevanza e’ che al termine delle dieci ore ci sia in cassa una determinata cifra.

Questa strategia, indipendentemente dal rate orario, che puo’ essere anche altissimo, indica una devochka che si fa pagare principalmente per l’atto sessuale che normalmente si consuma nell’arco del breve tempo e lascia pochissimo spazio all’interazione personale minimizzando la GFE* ed enfatizzando (forse ma non sempre) la PSE**

La scelta di tale strategia puo’ derivare anche dall’insicurezza della ragazza nel condurre il "gioco" per lungo tempo (“non posso misurarmi sul piano cerebrale o di simpatia, per cui mi affido al mio bel corpo ed alla mia carica erotica”) oppure da una scelta determinata a monte, a volte insieme ad un eventuale compagno di vita, per la quale viene visto un minor rischio sentimentale nel dedicarsi ad un altissimo numero di clienti “mordi e fuggi” piuttosto che ad un numero ristretto di “amanti” che vivono emozioni piu’ intense anche se limitate ad un week end o ad un overnight***

Chi invece sceglie di dar progressivita’ ai propri rate, addirittura fissando rigidi limiti non accettando incontri piu’ brevi di un determinato numero di ore (c’e’ addirittura chi non accetta incontri piu’ brevi di 1-2 giorni), come chi chiede 1.000 euro per un’ora e “solo” 5.000 per 24 ore, anche se ad un primo colpo d’occhio puo’ apparire piu’ “esosa”, stabilisce di prediligere incontri di lunga durata e quindi di essere in grado di sostenere il rapporto personale al di la’ della mera copula, esaltando l’aspetto GFE ma non escludendo la PSE che a volte, proprio in virtu’ di una maggiore possibilita’ di conoscenza reciproca, puo’ risultare addirittura piu’ intensa.

Oltre a cio’ un alto rate azzera quasi del tutto le probabilita’ che durante un incontro un cliente possa trovarsi vis-à-vis con altri che lo hanno preceduto o che lo seguono nella scaletta degli appuntamenti della devochka, con il conseguente minor rischio di trovarsi il loro sapore in bocca e, soprattutto, indica che la ragazza non ha grossi problemi a relazionarsi emotivamente anche per lunghi periodi, minimizzando la possibilita’ che alle sue spalle possa esserci una figura maschile di riferimento che, anche se non invasiva, per molti uomini e’ percepita comunque come “fastidiosa”.

Concludo col dire che la prima scelta, anche se corrisponde per la devochka ad un maggiore introito in termini economici, conduce d’altro canto ad uno stile di vita stressante, in cui resta poco tempo da dedicare alla propria persona, sia in termini fisici che intellettivi. Inoltre la clientela e’ principalmente composta da chi, mostrando di preferire incontri di breve durata, ha probabilmente legami sentimentali e familiari tali che non lasciano spazio ad uno sviluppo piu’ ampio della relazione, minimizzando le possibilita’ d'incontro con un lokh.


* GFE – Girl friend experience. Viene esaltata la componente sentimentale.
** PSE – Porn star experience. Viene dato risalto soprattutto all’aspetto sessuale.
*** Overnight – Incontro che si protrae fino al mattino successivo.

14 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

devo dire che condivido quasi tutto quello che hai scritto nel tuo post.
Quanto al rapporto prezzo e bellezza-prestazione escort, nella mia lunga esperienza di puttaniere mi è capitato di tutto relativamente a detto rapporto. Probabilmente tante escort che hanno appena iniziato a lavorare non si rendono conto del loro valore e in questi casi può capitare di avere una ragazza molto bella pagando poco. Come in tutti i lavori è fondamentale avere una certa esperienza per sapersi gestire al meglio.

Come cliente io ho sempre preferito i rapporti di tipo GFE.

Solo che in questi rapporti ci può essere un piccolo iconveniente quando vai con una ragazza che non sei mai stato: prenoti tre o quattro ore con una escort che sulle foto appare bellissioma e poi quando arrivi sul posto scopri che fra foto e escort non c'è la minima corrispondenza.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

con una escort che sulle foto appare bellissioma e poi quando arrivi sul posto scopri che fra foto e escort non c'è la minima corrispondenza

Questa delle foto e' un'altra questione che forse affrontero' un giorno o l'altro in questa mia panoramica sul mondo del piu' antico mestiere esercitato nell'era di internet.

Devo dire che quando ero presente io certi trucchi stile photoshop non erano cosi' abusati. Di solito la modella si faceva delle foto in uno studio fotografici oppure (come invece era mio stile) utilizzava foto piu' "naturali", come quelle scattate durante la vita di tutti i giorni o in vacanza.

Photoshop non l'ho mai usato (giuro) ed a volte guardando le foto di queste ragazze "perfette" (di viso e di corpo), che normalmente fanno tour massacranti oppure esercitano tutto il giorno in appartamento o in un'angusta camera d'hotel, spesso nutrendosi con panini e coca cola, disertando palestre e cure estetiche che necessitano di tempo e dedizione, mi faccio prendere un po' dallo sgomento esistenziale in quanto mi sento un po' menomata ed ho l'impressione che il mondo sia ormai popolato da varie "miss mondo" che non necessitano di alcun sacrificio per essere "in forma".

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Questa delle foto e' un'altra questione che forse affrontero' un giorno o l'altro in questa mia panoramica sul mondo del piu' antico mestiere esercitato nell'era di internet."

So bene che il discorso sulle foto non c'entrava niente con il tuo post. Volevo solo dire che chi, come il sottoscritto, approfitta di andare con le escort soprattutto quando si reca in altre città per lavoro o per turismo in genere non conosce le ragazze che incontra. In questi casi si cerca prima di tutto di limitare possibili danni. Il modo migliore è prenotare solo per un'ora. Se poi l'incontro va bene puoi sempre, se hai tempo a disposizione, prenotare un incontro di tre o quattro ore il giorno dopo, se va male almeno ci rimetti solo un'ora. Naturalmente io non sto parlando della maggioranza della escort che sono corrette, ma di quella minoranza che purtroppo non lo sono.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Il modo migliore è prenotare solo per un'ora. Se poi l'incontro va bene puoi sempre, se hai tempo a disposizione, prenotare un incontro di tre o quattro ore il giorno dopo, se va male almeno ci rimetti solo un'ora.

Capisco. Ti prendi un assaggino e poi decidi.

Comunque come ti comporti nel caso in cui ci sia chi per le prime due ore prende (ad esempio) 1.200 euro, non accettando incontri piu' brevi, e chiede 2.500 per 5 ore quando hai sull'altro piatto della bilancia chi chiede 600 euro all'ora ma non fa sconti per un incontro piu' lungo?

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Comunque come ti comporti nel caso in cui ci sia chi per le prime due ore prende (ad esempio) 1.200 euro, non accettando incontri piu' brevi, e chiede 2.500 per 5 ore quando hai sull'altro piatto della bilancia chi chiede 600 euro all'ora ma non fa sconti per un incontro piu' lungo?"

Poichè io ho sempre contattato escort dell'immondezzaio o di siti simili non ho mai avuto problemi che hai detto, perchè i costi erano sempre inferiori.

In ogni caso se uno sa guardarsi attorno riesce a trovare ragazze belle senza dover spendere troppi soldi.

Se poi uno vuole per forza andare con le modelle o comunque con escort di lusso è giusto che paghi quello che chiedono: io non ho mai avuto di questi problemi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Davide, credimi se ti dico che "oltre" un certo limite di livello il rate e' realmente l'ultimo pensiero per chi desidera accompagnarsi con una devochka.

So che dicendo questo (e l'ho detto piu' volte anche in passato quando addirittura scrivevo come escort), molte persone provano frustrazione e tendono a rifiutare questo aspetto, ma e' cosi'.

Non dico di essermi posizionata al livello delle super-top-veline-attrici descritte da Duval, ma credo, ai tempi, di essermi assicurata una "nicchia ecologica" assai di qualita'.

Non mi sento di far parte della schiera delle ragazze che mettono annunci "in serie" su siti come EF oppure altri similari. Sicuramente loro guadagneranno molto piu' di quanto abbia fatto io, ma ho sempre privilegiato l'aspetto di "esclusivita" a quello del mero fattore economico.
Non ho mai dovuto cambiar "nome d'arte" ed ancora, a distanza di anni, c'e' chi si ricorda di quella mia "esperienza" :-)

Certo erano altri tempi ed il web era ancora un mare inesplorato per molte persone. Quando le ragazze ancora mettevano annunci AAA io avevo gia' il mio sito web personale ed indipendente.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Davide, credimi se ti dico che "oltre" un certo limite di livello il rate e' realmente l'ultimo pensiero per chi desidera accompagnarsi con una devochka.
So che dicendo questo (e l'ho detto piu' volte anche in passato quando addirittura scrivevo come escort), molte persone provano frustrazione e tendono a rifiutare questo aspetto, ma e' cosi'"

Io non ho mai detto che non ti credo e non metto in dubbio che sia così.

"Non mi sento di far parte della schiera delle ragazze che mettono annunci "in serie" su siti come EF oppure altri similari. Sicuramente loro guadagneranno molto piu' di quanto abbia fatto io, ma ho sempre privilegiato l'aspetto di "esclusivita" a quello del mero fattore economico.
Non ho mai dovuto cambiar "nome d'arte" ed ancora, a distanza di anni, c'e' chi si ricorda di quella mia "esperienza" :-)
Certo erano altri tempi ed il web era ancora un mare inesplorato per molte persone. Quando le ragazze ancora mettevano annunci AAA io avevo gia' il mio sito web personale ed indipendente."

Anche su questo non ho mai messo in dubbio la tua parola. Io ho solo raccontato modestamente la mia esperienza. Io mi sono sempre accontentato di escort normali. In un caso che avevo prenotato una super escort (in realtà era una delle più belle modelle di Playboy), sono caduto nella trappola dei siti Fake.

Tanti saluti dal tuo Davide

gatsby ha detto...

Scusa se ti prendo di mira,ma sei stimolante.Di tutto quello che scrivi,mirabilmente peraltro,nel cosiddetto rapporto cliente/escort,trovo che vi sia un'ingenuità di fondo.Ti piace evidenziare soprattutto le cosiddette REGOLE e non sottolineare le possibili ECCEZIONI,per cui inevitabilmente ogni incontro è destinato a essere catalogato come falso,artificiale,deludente,persino squallido.Come darti torto,pensando al presupposto di fondo:"pago una donna per fare l'amore con me".Non c'è nessun merito in questo,ovviamente.Ma non è detto che un incontro proceda sempre a senso unico,che tutto sia sempre ascrivibile in una cosiddetta standardizzazione.Mi piace molto la posizione di Francesco,che peraltro non conosco...Ieri mi hai fatto leggere qualche tuo post che mi era sfuggito per rispondermi(Il collezionista 1 e 2).Io ti invito a leggere Scacco Matto, dove sai,a titolo di esempio.Ma perchè sono sempre costretto a pensare che una donna che si trova davanti a me debba necessariamente recitare una parte da Actor Studio? In un libro che sta spopolando le classifiche italiane "L'eleganza del riccio", ha per protagoniste due figure,una portinaia e una bambina di dodici anni,intelligentissime e istruite,che per ragioni diverse nascondono la loro "diversità",forse per difendersi da un mondo sgraziato e ignorante.In una delle frasi finali la governante esclama con soddisfazione:"Non mi hanno riconosciuta" - come a evidenziare il pericolo di essere percepita come soggetto senziente."Forse perchè non ti hanno mai vista", le risponde pero',smascherandola, un acuto osservatore.Perchè bisogna sempre pensare che un'escort si comporti sempre esclusivamente come tale..E' cosi' difficile vedere che prima di tutto è una donna,una persona,con tutto quello che ne consegue? Ovviamente uesto discorso non ha nulla a che vedere con la seduzione,l'amore,il fascino,sentimenti che appartengono ai rapporti naturali e non a quelli maturati grazie alla vile pecunia.Non mi interessa se pensi il contrario,ma quando incontro un'escort penso sempre,se ne vale la pena,a un'occasione di scambio,se vuoi di crescita.Improbabile,forse,ma non impossibile.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Gatsby: Risoetto ed in parte condivido cio' che esprimi. Se permetti voglio solo rispondere al seguente punto:

Ma perchè sono sempre costretto a pensare che una donna che si trova davanti a me debba necessariamente recitare una parte da Actor Studio?

Perche' almeno nel mio caso (e forse sono io l'eccezione) fare la escort e' stato come recitare una parte su un palcoscenico.
E non avrebbe potuto essere altrimenti perche', secondo il mio modesto punto di vista, chi si lascia andare, chi si abbandona non dura a lungo in quel determinato ambiente.

Le escort che a te piacciono perche' "trasgrediscono" le regole, anche se a volte possono essere fortunate e vincono al superenalotto lasciandosi andare PROPRIO con la persona giusta, spesso si trovano in situazioni che le feriscono e che possono costringerle ANCHE a ripercorrere una strada che credevano di aver abbandonato. Ovviamente ripartendo dal "VIA".

Purtroppo una escort disillusa e pragmatica sa bene (in forza della propria esperienza) che in tale mondo esiste il sistematico e cinico comportamento in cui "tutti tendono ad USARE tutti".

I bei sentimenti e tutto cio' a cui tu fai riferimento non possono far parte del "lavoro" di escort, perche' uno dei punti su cui si basa la capacita' di ottenere il massimo nel piu' breve tempo possibile e' proprio FAR INNAMORARE non essendolo mai.

Sarebbe come se Dulcamara confessasse a Nemorino che il suo elisir in fondo e' una bufala e che bevendo del bordo' otterrebbe il medesimo effetto.

Devas ha detto...

Davide ha detto: Poichè io ho sempre contattato escort dell'immondezzaio....

scusami, ma ho trovato la cosa divertente :-) Chissà cosa ne pensano le pseudo-escort (monnezza ?!)

davide ha detto...

Caro Devas,

"Davide ha detto: Poichè io ho sempre contattato escort dell'immondezzaio....
scusami, ma ho trovato la cosa divertente :-) Chissà cosa ne pensano le pseudo-escort (monnezza ?!)"

Non volevo in nessun modo offendere le ragazze che lavorano usando quel sito. La monnezza riguarda solo chi controlla (tutti uomini) quel sito e non certo le escort che lo usano per lavorare.

Saluti Davide

A-Woman A-Man ha detto...

Molto interessante.
Gergo, sigle, e le leggi di mercato che regolano, ovviamente, anche il monmdo del sesso venale.
Molteplicità di attitudini, obiettivi, strategia, qualità vs quantità.
Il mondo funziona sempre più o meno allo stesso modo, anche qui.

Bouche ha detto...

Oh cosa mi hai fatto ricordare ...

Squilla il telefono ...

Io: "Pronto?"
Voce nasale terribile: "Sei la troia?"
Io: "Così si mormora..."
Voce nasale nauseante: "Ma sei nata così?"
Io: "Credo nella teoria del DNA, quindi direi di sì ... Ne abbiamo ancora per molto?"
Voce nasale da ricchione: "Quanto prendi?"
Io: " ... di più ..."

Non l'ha capita.

Rido.

Bouche

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Bouche said...

...Voce nasale da ricchione



Azzzz... ti ha telefonato Miticpippo!

:-))))

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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