sabato 12 gennaio 2008

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Il valore di un sogno


Nemorino, povero e stolto, e’ innamorato della bella Adina, da tutti corteggiata:
Quanto è bella, quanto è cara! Più la vedo, e più mi piace... ma in quel cor non son capace lieve affetto ad inspirar. Essa legge, studia, impara... non vi ha cosa ad essa ignota... Io son sempre un idiota, io non so che sospirar. Chi la mente mi rischiara? Chi m'insegna a farmi amar?
Per caso, sente, letta dalla stessa Adina, la storia di Tristano e Isotta che racconta di un elisir miracoloso che fa innamorare e la prende per vera.
Quando nel paese giunge il Dottor Dulcamara tutti si precipitano a comprare i mirabolanti prodotti posti in vendita dal ciarlatano che fa credere a chi acquista di poter ottenere effetti miracolosi.
O voi, matrone rigide, ringiovanir bramate? Le vostre rughe incomode con esso cancellate. Volete voi, donzelle, ben liscia aver la pelle? Voi, giovani galanti, per sempre avere amanti? Comprate il mio specifico, per poco io ve lo do.
Allora Nemorino chiede a Dulcamara se ha, in vendita, "l'Elisir d'Amore della regina Isotta".
Dulcamara, ovviamente, dice di poterglielo vendere per uno zecchino, e gli porge una bottiglia (che poi, in realta’ "e’ bordo’, non elisir") dicendo che se la beve, tempo 24 ore, e tutte le ragazze piu’ belle saranno ai suoi piedi.
Le vicende dell'opera faranno davvero di Nemorino un uomo corteggiato dalle belle, e lo faranno pure convolare a nozze con l'amata Adina, ma non certo per merito del finto elisir. Cionondimeno Nemorino, troppo ingenuo, non se ne rendera’ mai conto, e restera’ sempre convinto di aver fatto un affare con il Dottor Dulcamara, e lo ringraziera’ in eterno per avergli venduto l'elisir d'amore.

L'attinenza con cio’ che ho sempre sostenuto con la mia provocatoria teoria del leone e della gazzella sta in questo: come la gazzella, Nemorino e’ vittima degli eventi (occupa la posizione piu’ bassa della "catena alimentare"), ma non se ne rende conto. Lui crede di aver risolto tutto acquistando l'elisir ma e’ Dulcamara (il leone) a condurre il gioco.

In realta’, come Nemorino, chiunque paghi una top escort, e’ mosso da quel desiderio irrefrenabile di possedere una donna in grado di interpretare il suo sogno estetico. In taluni casi e’ una donna altrimenti irraggiungibile (come Adina), impossibile da conquistare nella realta’ ordinaria.
Anche se chi paga dice di poter avere tante donne gratis, paga comunque per pigrizia o perche’ ritiene con il denaro di superare l’ostacolo derivante da un eventuale rifiuto o per far sesso con una donna che non gli dia problemi, che non necessiti di corteggiamenti e che se ne vada subito dopo oppure per avere qualcosa d’irraggiungibile.
I clienti pagano quindi un sogno, pagano per qualcosa che non c'e’. Come Nemorino si illudono che, pagando, il loro sogno possa avverarsi. Confidano nel poter acquistare una forma moderna di "elisir d'amore"...

Ma Dulcamara "e’ in ogn'arte professor" e sa benissimo che si tratta solo di un'illusione.

Da una parte abbiamo Nemorino, il cliente che paga, il quale e’ infinitamente grato al Dottor Dulcamara, e’ disposto a pregarlo di vendergli l'elisir e proprio come un mecenate pieno di gratitudine all'artista e’ disposto a pagare qualsiasi cifra. Nessuna cifra e’ eccessiva per la realizzazione di un sogno.
Dall'altra parte, abbiamo il Dottor Dulcamara, la top escort che vende l'illusione passandola per realta’, che vendendo del semplice bordo’ per elisir, comunque realizzera’ sempre un profitto maggiore di quello che realizzerebbe vendendo il bordo’ per bordo’, cioe’ con un lavoro “usuale” come quello di insegnante, commessa, ricercatrice, impiegata, badante o donna delle pulizie.

Per questo motivo il valore della prestazione e’ allo stesso tempo considerato "zero" da una parte, quella della top escort (Dulcamara), mentre dall'altra parte, quella del cliente che e’ disposto a pagare e’ invece "senza prezzo", come un quadro di Picasso.
Il bello di tutto cio’ e’ che l'inganno non verra’ mai scoperto. Tanto e’ vero che anche quando una come me va a dirlo apertamente nei forum di puttanieri, loro non ci vogliono credere.

11 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Il bello di tutto cio’ e’ che l'inganno non verra’ mai scoperto. Tanto e’ vero che anche quando una come me va a dirlo apertamente nei forum di puttanieri, loro non ci vogliono credere"

Come vecchio puttaniere non credo che i pisquani che scrivono nei forum siano rappresentativi del puttaniere medio italiano.

Tempo fa ho letto una statistica secondo cui in Italia ci sono circa nove milioni di puttanieri; probabilmente di questi meno dell'1% scrivono sui forum che hai citato.

Io credo che la maggioranza dei puttanieri frequentano le escort principalmente per motivi di praticità: chi dice di poter avere tante donne belle senza pagare in genere mente sapendo di mentire.

Ci saranno anche quelli che pagano pensando di realizzare un sogno, ma la maggior parte pagano per motivi di pigrizia: avere subito un rapporto con una donna bella senza dover perdere tanto tempo in corteggiamenti, con il rischio, sempre possibile, alla fine di non raggiungere il premio desiderato (la scopata).

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Davide, io non parlo della massa e cioe' dei 9 milioni di uomini che usufruiscono del sesso a pagamento. Io parlo di coloro che scelgono le top-escort, cioe' quelle devochki che hanno rates superiori a 500 euro l'ora e con le quali neanche e' possibile inziare la benche' minima contrattazione sul prezzo.

davide ha detto...

Cara Chiara,

certamente con questo tipo di escort il dicorso è differente, anche perchè per queste donne è facile perdere la testa.

Nel mio caso mi è capitato raramente di frequentare questo tipo di escort, perchè in genere mi sono sempre rivolto alle escort dell'immondezzaio o di siti simili e quindi trovo difficile dare un giudizio.

Però chi frequenta questo tipo di escort dovrebbe essere, in genere, gente molto furba, perchè guadagnare tanti soldi, a meno di non essere ricchi figli di papà, è molto difficile: a questo mondo non ti regala niente nessuno.

Trovo un po' strano che questi uomini (che non dovrebbero essere degli sprovveduti se riescono a guadagnare montagne di soldi) si facciano delle illusioni di realizzare qualche sogno particolare. Probabilmente mi sto sbagliando, ma credo che costoro si rendono conto che stanno pagando per avere un "prezioso regalo" che gli altri sfigati non possono neanche sognarsi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Probabilmente mi sto sbagliando

Si' :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Probabilmente mi sto sbagliando
Si' :-)"

Comunque avevo ragione sul colonialismo e quindi in questo caso posso anche aver torto. Sono democratico io e non pretendo di aver sempre ragione.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Comunque avevo ragione sul colonialismo e quindi in questo caso posso anche aver torto. Sono democratico io e non pretendo di aver sempre ragione.

Dici?

Comunque guai se continuerete anche in questo 3d le discussioni politiche. Blocchero' QUI ogni commento in merito. Ne avete gia' uno di post per discutere di cio', ok?

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Comunque guai se continuerete anche in questo 3d le discussioni politiche. Blocchero' QUI ogni commento in merito. Ne avete gia' uno di post per discutere di cio', ok?"

Guarda che stavo solo scherzando, quella discussione è andata avanti anche troppo.

Tanti saluti dal tuo Davide

Francesco ha detto...

Scusami Chiara, ma non vedo il problema.
Esiste ed esisterà sempre una diversa valutazione della "merce" tra venditore e acquirente.
Se per il venditore la merce valesse esattamente ciò che essa vale per l'acquirente, il venditore non venderebbe mai.
Perciò il costo che il venditore ritiene equo è "valore"+"utile".
Per l'acquirente invece il costo equo è "valore"+"gratificazione nel possesso"
E' evidente quindi che l'utile del venditore è potenzialmente tanto più alto quanto più grande è la gratificazione da possesso che l'acquirente riceve dall'acquisto.
Vale per i gioielli, per le case, per le vacanze, per le auto.
Se non fosse così non ci sarebbe mercato per le Porsche o le Ferrari.
Vanno a velocità proibite che, teoricamente, potrebbero portare al ritiro delle patenti, sono obiettivamente più scomode di qualsiasi Mercedes o, addirittura, di una semplice Lancia.
Eppure ci sono liste d'attesa.
E' stupido?
Mah...secondo me, ai sogni non si può dare un prezzo e, alla fine è giusto così.
Se togliamo anche l'illusione di poter un giorno vivere il sogno che caspita ci resterebbe nella vita!
E per molti uomini alcune donne sono un sogno.
Che male c'è?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Che male c'è?

Non ho detto che ci sia un male. :-)

Se non fosse cosi' io adesso probabilmente non sarei qui a scrivere di queste cose :-)

Francesco ha detto...

Beh, mi sembrava.
Quando dici che sprechi il fiato nei forum cercando di svelare un inganno cui nessuno vuol credere, l'idea che ne ricevo è di un qualcosa di negativo.
Ma se non è così, siamo d'accordo.
Eppoi, in genere, gridare "Il Re è nudo" non ha senso in un campo nudista.

P.S. Sarà mica che mi stai trascinando di nuovo nei giochini di rete?!?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Sarà mica che mi stai trascinando di nuovo nei giochini di rete?!?

Ti dispiacerebbe? :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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