venerdì 11 gennaio 2008

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Il rifiuto

 
Riporto questo breve commento di Strider ricevuto nel post "Proverbi":

"Avresti tante cose da dire e il talento per dirle, invece continui imperterrita a parlare di…"

Forse non ha tutti i torti e gli ho chiesto quali, secondo lui, sarebbero le cose che avrei da raccontare. Non ho ottenuto risposta, cosi' ho pensato...

A cosa avra' voluto riferirsi? Cosa ci potrebbe essere d’interessante nella mia vita da raccontare? Dopo tutto e' stata normale... almeno dal punto di vista della vita di una devochka.

Che si riferisse (tiro ad indovinare) alla piu' bella scopata fatta con un cliente? Oppure alla piu' brutta? Oppure ad altre curiosita' erotico-sessuali che normalmente attirano l'attenzione di un pubblico "medio" di lettori quasi tutti uomini?

Di molte di queste cose mi pare di aver gia' scritto, per cui, pensando e ripensando, mi e' venuto in mente di raccontare qualcosa che una devochka non racconterebbe mai: il rifiuto che a volte riceve da un cliente.

Si' perche' non sempre andava bene. C'erano alcune volte in cui arrivavo all'appuntamento e per una qualche ragione o perche' non aveva i soldi o perche’ non accettavo di contrattare o perche’ il mio normotipo non era di suo gradimento, il cliente mi rifiutava.

Anche io, credo come tutte, durante gli anni dell'avventura mi sono trovata di fronte a chi mi ha rifiutata anche se, fortunatamente per le mie finanze, cio' non e' avvenuto molte volte. Fra tutte me ne ricordo una in particolare.

Premetto che chi si metteva in contatto con me sapeva gia' quanto avrebbe dovuto spendere e chi avrebbe incontrato. I rates erano espliciti sul sito web, inoltre ho sempre garantito un’assoluta correttezza per quanto riguardava le foto in cui mi mostravo si' a volto parzialmente coperto, ma non nascondendo niente di tutto il resto. Proprio niente. :-)
Per cui chi mi incontrava non poteva dire che le foto in internet non erano le mie e se la persona mostrata in quelle foto aveva attirato la sua attenzione ed il suo interesse, a meno che non avesse una faccia brutta, cosa che obiettivamente non ritengo di avere, non avrebbe potuto addurre motivi di rifiuto. A meno che…

A meno che non avesse avuto solo l'intenzione di togliersi la curiosita’ di vedere dal vivo la “stronza” che aveva il coraggio di chiedere "certe cifre" :-)

Quando avveniva mi incavolavo non poco, perche’ non solo quelle uscite inconcludenti mi facevano perdere tempo, ma considerato il numero di richieste che avevo, mi facevano perdere anche soldi, in quanto per onorare quell’appuntamento dovevo rinunciare agli altri.

Comunque quella volta sembrava che tutto stesse andando liscio. Il tipo si mostrava piacevolmente impressionato dal primo colpo d’occhio e mi invito’ a prendere un caffe’. Ci sedemmo e lui inizio’ con i convenevoli e le solite frasi di rito, ma io capivo che era imbarazzato per qualcosa. Non era rilassato ed attribuii questo all’emozione del “primo incontro”. Emozione che e' normale per chi si trova ad incontrare una devochka la prima volta.

Poi, senza neppure tentare una contrattazione sul prezzo se ne usci’ con un:

“Mi dispiace non ho abbastanza soldi… ma cazzarola! Non mi immaginavo che tu fossi cosi’ figa!”

E’ stato il piu’ bel rifiuto che ho ricevuto e se non fosse stato per la mia rigida deontologia professionale gliela avrei data pure gratis.

17 commenti :

gullich ha detto...

a me piace leggere quella richiesta, ed in quel senso la condivido, nel senso di essere umano che ha molte cose da dire.

e le cose non sono anedotti ma riflessioni, pensieri, emozioni che nascono dal nostro vissuto ma rappresentano poi una espressione della nostra sensibilità e intelligenza.

che qualcuno ha e qualcun altro meno.

ecco, a me piacciono i post che esprimono quella sensibilità ed intelligenza che, spesso, sta negli spazi fra le righe dei tuoi post.

non è captatio nè adulazione nè tantomeno mi son messo il mantello da SD (superdavide) :o)

amo meno immondezzai, proverbi e vene culinario/giudiziarie, anche se il post sul signro bonavetura - a parte alcune imprecisioni tecniche che vedo risolte - è spassoso.

wgul

siggy ha detto...

Ma che stronza!!!!

Nemmeno uno sconticino???

davide ha detto...

Cara Chiara,

come cliente mi è capitato di frequente di recarmi ad un incontro e scoprire che le foto non corrispondevano alla realtà. In questi casi io non ho mai fatto problemi ed ho sempre fatto finta di niente. L'unica cosa che non ho mai sopportato era di concordare un prezzo e poi all'incontro vedermelo maggiorato. Devo dire che ciò mi è capitato molto raramente, perchè quasi tutte le escort con cui sono stato con me sono sempre state correttissime. In questi casi però reagivo molto male. Non tanto per una questione di soldi ma perchè non mi andava di essere preso in giro con spigazioni del tipo: guarda che io devo pagare l'affitto! (come se quando le avevo telefonato non lo sapeva che doveva pagare l'affitto).

Comunque a rimetterci era lei, perchè quelli erano gli unici casi in cui non facevo i regali che, in ogni caso, erano sempre maggiori delle cifre che la tipa mi aveva fregato.

Tanti saluti dal tuo Davide

Francesco ha detto...

Carissima, ti avevo promesso una visita e mantengo la mia parola.
E' un bel blog, anche se per leggerlo tutto bisognerebbe prendersi una settimana di ferie.
E ci sei tutta!
Grafomane, polemica, erudita, irascibile pasionaria, splendidamente egocentrica.
Però, consentimi, Strider ha ragione!
Il mondo che tanto ti affascina dovrebbe essere semplice stimolo per le tue considerazioni sociali, culturali, psicologiche.
Ricordo ancora le tue analisi della psicologia maschile("La sidrome del giocatore"), della realtà virtuale ("La sindrome di Peter Pan"), ricordo ancora alcuni tuoi eccezionali racconti e alcuni posts, perdonami la citazione, su ASE!
Vola alto, ne sei capace!
Anche se temo che questo mondo "borderline" ti prenda così tanto che non riuscirai mai a staccarti da lui e, ciclicamente, ripercorrerai i sentieri dell'astio, della polemica, dell'invettiva.
E' anche vero che non si può incolpare lo scorpione di essere velenoso.
Absit iniuria verbis e accetta un gran bacio:

davide ha detto...

Caro amico Gullich,

"non è captatio nè adulazione nè tantomeno mi son messo il mantello da SD (superdavide) :o)"

Ti ricordo che sul suo blog l'amico Ughetto ha detto che sono io il lecca sederino ufficiale di Chiara di Notte. Quindi ti consiglio di non provare nemmeno a pensarci di prendere i mio posto, perchè come minimo ti sfiderei a duello.

Certo di essermi fatto intendere, ti invio cordiali saluti.

Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

e accetta un gran bacio

Francesco! :-)
Sono felice di rivederti :-)
Ti manca forse il tempo per leggere il blog?
Come ho detto a Strider, se non ti piacciono le polemiche concentrati solo sui racconti e sulle confessioni :-)
Grazie della visita.

Matteo ha detto...

Forse durante i primi mesi di vita del blog alcuni post erano certamente definibili polemici.

Oggi è solo ironia allo stato puro condita da geniale fantasia.

Il post sui proverbi è esilarante. Quello sul signor Bonaventura direi meglio di zelig.

Chiara non sapevo che eri scorpione. O il leone è l'ascendente :D

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Il post sui proverbi è esilarante. Quello sul signor Bonaventura direi meglio di zelig.

Dici che avrei avuto miglior fortuna come cabarettista di quanta ne abbia (poca ahime') avuta facendo la escort? :-))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ricordo ancora le tue analisi della psicologia maschile("La sidrome del giocatore"), della realtà virtuale ("La sindrome di Peter Pan"), ricordo ancora alcuni tuoi eccezionali racconti e alcuni posts, perdonami la citazione, su ASE!
Vola alto, ne sei capace!


Francesco, io me ne sono stata in pace in ASE fino a quando e' arrivato zwallyz (te lo ricordi?) che si approprio' di tutti i miei segreti e delle cose che avevo scritto. Poi fu bannato, ma fece in tempo a crearsi un nick uguale al mio e a fingersi me in altri forum. Tutto e' reiniziato da li'. Per questo ti prego di non aprire mai piu' il tuo gruppo a nessuno o saro' costretta ad abbandonarlo e a cancellare tutto. :-)

Ma so che non lo farai.

gatsby ha detto...

Peccato. Una manifestazione di generosità,nell'asettico mondo escort,sarebbe stata lodevole.Ti faccio un esempio che spiega la differenza fra te e me. L'unica volta che mi sono accorto - dopo aver fatto la conoscenza con l'escort - che non avrei potuto fare nulla con lei, siccome mi era sembrato istintivamente che non passasse un bel momento,mi sono comunque intrattenuto con lei facendo finta di essere il classico cliente interessato solo a parlare. Forse mi è costata un po' di fatica, sicuramente in termini monetari perchè ho pagato comunque,ma non mi sono pentito di aver fatto quella scelta. La cosa ti sembrerà stupida,in fondo non so perchè sento il bisogno di raccontartela....Forse perchè a volte mi sembri troppo fredda nei tuoi giudizi, anche in quelli che riguardano gli incontri a pagamento, nei quali a volte entrano in gioco delle variabili emotive che ti potrebbero sorprendere.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

gatsby ha detto...
Peccato. Una manifestazione di generosità,nell'asettico mondo escort,sarebbe stata lodevole


Perche'? Per un complimento?

Se una devochka si facesse incantare da cio' morirebbe squattrinata e delusa.

Ti faccio un esempio che spiega la differenza fra te e me

Non mi sembra difficile da comprenderla. A meno che anche tu non sia escort.
Chi offre un servizio viene normalmente contattato/a da chi quel servizio lo richiede.
L'atteggiamento di chi si trova di fronte a qualcosa che vuole e non puo' ottenere per questione di soldi e' quello di poterlo avere gratis, quindi spera in un atto di magnanimita'.

Se questo non avviene non e' perche' ci sia freddezza, ma solo perche' non si tratta di un rapporto biunivoco.

Io ero li' per avere soldi e non complimenti in cambio del servizio.

Non ero li' in veste "privata" come "casalinga insoddisfatta" o studentessa bruttina in cerca di qualcuno che la portasse a letto.

Grazie al cielo le possibilita' di far sesso non mancano ad una escort senza che debba "accontentarsi" del primo incontrato che le fa un complimentino per risparmiare i soldini.

Se tutte le devochke si comportassero come si comportava Irina e come mi sono comportata io ti assicuro che tutto girerebbe nel verso giusto. Ci sarebbero patti chiari, amicizie lunghe e rispetto da entrambe le parti.

Finora, anche se ho conosciuto colleghe furbacchione, chi ho sempre visto in atteggiamento di volersi approfittare ed USARE le persone sono sempre stati quegli spiantati che cercavano di ottenere gratis cio' che non potevano permettersi.

Ripeto: il sesso con una escort non e' UN BISOGNO PRIMARIO. E' solo un vizio.

gatsby ha detto...

Non prendertela.Sono stato volutamente provocatore,come in altra occasione - se ben ricordi - anche se non qui a casa tua.Non credo sia nella mia natura.Forse semplicemente significa che ti ritengo degna d'attenzione. Facesti,in quell'occasione,quello che era giusto.Un'escort non è un ente di beneficenza.Permettimi pero' di pensare che anche tu,forse in altra occasione,possa aver fatto qualcosa di insolito,di stupido,di "gratuito" con un cliente. Chissà...potrebbe essere lo spunto per un tuo futuro post. Con stima

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

gatsby ha detto...
Forse semplicemente significa che ti ritengo degna d'attenzione


Su questo non avevo dubbi :-)

anche tu,forse in altra occasione,possa aver fatto qualcosa di insolito,di stupido,di "gratuito" con un cliente

E poco che leggi il blog, vero?

Comunque dai un'occhiata qui:

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/04/il-collezionista-i-parte.html

e qui:

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/04/il-collezionista-ii-parte.html

gatsby ha detto...

Letti...Per certi versi mi ci riconosco,solo che io vedo la cosa dall'altra metà della baia.Quella piccola luce verde che simbolicamente guardo rappresenta in fondo cio' che non mi posso permettere. Se vuoi il massimo devi essere disposto a rischiare il massimo..Ma guai se non esistesse un sano limite di demarcazione,anche se trovo divertente il "concedersi" al di là dei rispettivi ruoli ed opportunità. Buona serata

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

anche se trovo divertente il "concedersi" al di là dei rispettivi ruoli ed opportunità

Si' un giro in "giostra" gratis fa piacere, vero? :-))

Mr Mandelbrot ha detto...

mantenendoti inflessibile hai fatto a quell'uomo "il miglior dono", per dirla alla Borges :-)

A-Woman A-Man ha detto...

:)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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