domenica 27 gennaio 2008

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Il giocattolo


Il bimbo piange e si dispera per avere un giocattolo nuovo e quando riesce ad ottenerlo e’ felice.

Ci gioca fino a quando, puo’ capitare, il giocattolo si rompe (spesso per colpa sua, ma non se ne rende conto). In tal caso la perdita e’ per lui talmente grande che quel giocattolo diventa il piu’ importante fra tutti quelli che possiede.

Vuole quello e solo quello, ed a poco valgono i tentativi degli adulti di consolarlo con altri giocattoli anche piu’ belli.

A quel punto gli adulti comprano per lui un giocattolo nuovo, identico a quello rotto, che il bimbo accetta solo se gli viene fatto credere che quello e’ l’originale aggiustato (lui vuole proprio quello e non un altro, anche se perfettamente uguale).

Quando ha di nuovo il giocattolo ci gioca per un po’, svogliatamente, fino a quando si stanca, lo butta da una parte e si dedica ad altri giocattoli che nel frattempo e’ riuscito (piangendo e disperandosi) ad ottenere.

Il bimbo, pero', non si dimentica del giocattolo. Anche se non ci gioca piu' e si dedica agli altri giocattoli, ogni tanto controlla che niente manchi all’appello.

Ad un certo punto, puo' capitare, si accorge che il giocattolo non c’e’ piu’. Allora quel giocattolo diventa il piu’ importante fra tutti quelli che possiede, fossero anche mille.

Piange e si dispera. Vuole quello e solo quello.

3 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

ho letto questo articolo sulla psicologia infantile e forse è una specie di metafora che riguarda, almeno una parte, anche il mondo degli adulti. Magari ti sei ispirata alle gesta di qualche noto pisquano.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Magari ti sei ispirata alle gesta di qualche noto pisquano.

No Davide. Personalmente non conosco la vita privata dei pisquani e le loro gesta.

E' solo che osservando i bambini a volte ci si puo sorprendere di quante e quali cose possiamo imparare :-)

illustre1966 ha detto...

Ehm...un filo me ne intendo di bimbi: di solito basta riuscire a distrarli spostando l'attenzione su altre cose.

Ma questo vale per i bimbi: non per gli adulti con patologie mentali radicate...

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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