lunedì 28 gennaio 2008

25
comments
Gli emulatori


Ormai non mi sorprendo piu' di nulla. Sono anni che, periodicamente, lungo il mio cammino appare qualche idiota che tenta di attribuirmi identita' non mie.

Si fanno strane congetture, illazioni... a volte si rasenta la calunnia.

E' un modo di fare che alcuni inesperti del Diritto (ma anche della vita) usano spesso scimmiottando certi giornalisti da operetta che, per attrarre i lettori, non esitano talvolta ad esercitare pienamente la loro disonesta' intellettuale.

Il messaggio che si evince da tale comportamento e': non importa se tu sia o no chi dico io oppure se tu sia persona disonesta o no. Io lo scrivo perche' ho il potere di scriverlo. Non do spiegazioni, non fornisco prove. Lo scrivo e basta. Poi tu, se vuoi e ci riesci, puoi tentare di dimostrare ai lettori che io non sto dicendo il vero. Compete a te quindi l'onere della prova.
Nel frattempo chi avra' letto avra' metabolizzato cio' che ho scritto: io saro' il giornalista puro che non ha paura a dire la verita', quindi un eroe, mentre tu sarai la persona bieca che io ho smascherato. Alla fine, se riuscirai a dimostrare la tua estraneita' a cio' che ho scritto su di te, usero' il silenzio come strumento per far decadere l'interesse sul tuo caso oppure neghero' di averti accusato facendo passare le mie parole come "vaghe ipotesi".

Con questa logica in internet, un territorio in cui si aggirano nick anonimi e fuori da ogni controllo che si convincono di avere una "missione", chiunque puo' improvvisarsi accusatore, inquisitore e persino boia. Il web diventa il luogo ideale ove certe personalita' affette da disturbi mentali possono esprimersi, emulando il tipo di comportamento sopra descritto.

Solo che quei giornalisti sono bravi nel fare il loro "lavoro", mentre certi psicotici che s'incontrano nei vari blog copiati e forum immondezzaio rasentano il ridicolo.

Ultimamente mi sono sentita attribuire le identita' piu' bizzarre (non faccio nomi tanto chi legge sa a chi mi riferisco). Si e' arrivati persino a supporre che dietro al mio nick sia riunita una "banda" di persone... che so, un'associazione a delinquere dedita alla "presa per il culo" oppure una loggia massonica di adoratori delle calze a rete.

Sulla base di quali dati oggettivi siano state formulate queste ipotesi non ho modo di saperlo, in quanto tali dati sono contenuti nelle teste bacate di quei personaggi che, da mesi, si affannano a corrermi dietro nel tentativo (impossibile) di agguantarmi e loro si guardano bene dal rivelarli.

Nell'attesa che queste persone portino alla luce i particolari scabrosi sulla mia reale identita', sulla mia vita dissoluta, sulle mie malefatte quotidiane e su quante volte al giorno vado a far pipi', ai lettori tocchera' accettarmi cosi': un po' uomo, un po' donna, un po' giovane, un po' vecchia, un po' ex-escort, un po' ragioniere, un po' ungherese, un po' bergamasca. In ogni caso, pero', molto emulata.

25 commenti :

Devas ha detto...

"un po' uomo, un po' donna, un po' giovane, un po' vecchia, un po' ex-escort, un po' ragioniere, un po' ungherese, un po' bergamasca"

in ogni caso, la più tosta del web ;-)

questi non hanno proprio un tubazzo da fare, nella loro banale vita...

a differenza di qualcuno/a, tanti/e, susciti interesse

e vaiiiiiiiiii ;-)

Mr Mandelbrot ha detto...

ma quanto ti piace "che ti grandini sul viso la fitta sassaiola delle ingiurie"?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot said...
ma quanto ti piace "che ti grandini sul viso la fitta sassaiola delle ingiurie"?


Vedi?

Il tuo commento capita "a fagiolo".

Pur ponendolo come domanda lasci intendere a chi legge che a me piaccia essere ingiuriata.

Non dai alternative, non esponi anche l'altra faccia della medaglia (cioe' che a me possa non piacere). Dai per scontato che nella cacca mi ci trovo bene.

Il tuo commento e' perfettamente in topic.

Adesso, secondo copione, minimizzerai le tue parole dicendomi che "scherzavi" :-)

Comunque una risposta te la do: NO, NON MI PIACE.

Ma anche se lo dico a che serve? Tu controbatterai che sto mentendo perche' non e' la verita' che vuoi ma solo farmi passare per chi gode a farsi ingiuriare.


PS: Non mi sono offesa, ma l'occasione per dimostrare che anche coloro che si credono i piu' onesti intellettualmente cadono in comportamenti dubbi era troppo ghiotta :-)

illustre1966 ha detto...

Guarda: tutti hanno capito tutto...
Che ci sia qualcuno che è prigioniero della sua psiche bacata è ormai un dato di fatto.

Sai, solo pensare che io faccio comunella con la lady, che scrivo davvero come lucenera, e tutte le altre idiozie che quotidianamente vengono scritte.....beh....è già da folli!

Poi crearsi mille nik con cui darsi credibilità sul web è indice di qualcosa di serio che manca nel reale....

Sono portato a pensare che prima o poi persone così incappino nei guai che si creano da soli quotidianamente: una sorta di parodia del governo italiano attuale, prima o poi implodono...

Credo che l'indifferenza sia la miglior medicina da somministrargli, almeno da parte nostra: per il resto, violazioni e quant'altro, ci penserà qualcuno più del campo....diciamo così.

Mr Mandelbrot ha detto...

ma l'occasione per dimostrare che anche coloro che si credono i piu' onesti intellettualmente cadono in comportamenti dubbi era troppo ghiotta :-)

Vedi?

Il tuo commento capita "a fagiolo".

Pur ponendolo come riferimento generico lasci intendere a chi legge che io mi credo intellettualmente onesto.

Non dai alternative, non esponi anche l'altra faccia della medaglia (cioe' che io possa esserlo senza credermi tale). Dai per scontato che io mi creda tale e non lo sia.
:-P

Ma questo è uno scherzo.
Non era uno scherzo invece il mio precedente post. Esso era una citazione (il virgolettato) di una meravigliosa canzone di Branduardi
(confessioni di un malandrino http://www.youtube.com/watch?v=w2lsj14Lf1U&NR ) che ho usato per sostenere, senza false ipocrisie (infatti sono -non mi credo- intellettualmente onesto :-) ), qualcosa di simile a quello che hai detto: che io credo che ti piaccia essere oggetto di infami aggressioni.
Vedo in te un profilo di personalità istrionica, un carattere fiero. Tutto quello che scrivi in questo blog, ogni tuo argomento, mi pare conduca a questa ipotesi. Se ho ragione in questo, ovvero se hai un carattere fiero e una personalità istrionica, allora è matematico che il tuo ego si senta più forte quando sei attaccata, soprattutto quando sei attaccata ingiustamente, quando ti senti oggetto di nequizie e fellonie, perchè in questo modo godi di te stessa e della tua forza morale, che si esercita nella dialettica e si manifesta nel momento in cui schiacci sotto il tallone della tua vis polemica i miserabili avversari.
Quindi non solo ti piace essere vituperata, ma quando incontri qualcuno che cordialmente sorride nei confronti di questo tuo vizietto (che egli condivide :-), preferisci pensare che anche lui ti sia nemico, che il suo argomento sia dare per scontato che nella cacca ti ci trovi bene.
In questo modo è più facile rapportarti a lui nella maniera che ti è più familiare, ovvero con uno sferzante rimbrotto a mento alto, braccia conserte e azzurro sguardo sprezzante :-)

Alex ha detto...

Ciao Chiara,
quando ci si mette in gioco nella vita, vi sono 2 possibilità riuscire o non riuscire, nel secondo caso tutti ti compatiscono,
nel primo, avrai una schiera di persone, che più che definirle emulatori io le definirei invidiose, le peggiori, che covano dentro rabbia e frustrazione perché non sono capaci ad eguagliare le capacità altrui, cercano di annientare chi, con fatica ha raggiunto un obiettivo e si sente soddisfatto. Quando ho scritto le prime volte mi hai “bacchettato”, giustamente, il comportamento non era in linea con il tuo blog, mi ha dato fastidio, lo ammetto, come ha dato fastidio la “superiorità” nello scrivere, ho riletto un paio di volte e sorriso pensando “tosta” questa guarda come difende il territorio e le “convinzioni” se si possono chiamare così, potevo andarmene in silenzio, potevo offenderti ed avere una misera “vittoria” oppure avere un confronto nel tempo che mi permetteva di crescere e sicuramente avrei “vinto” nell’apprendere di più di quello che potevo dare….. cosa che dovrebbero fare anche queste persone che vogliono emularti per calunniarti e quindi perdendo ancora. Se si son sentiti offesi per un tuo comportamento, il silenzio forse era la migliore risposta, così danno solo una soddisfazione intrinseca alla tua persona……..e non l hanno ancora capita:-)

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Illustre1966: Credo che l'indifferenza sia la miglior medicina da somministrargli, almeno da parte nostra: per il resto, violazioni e quant'altro, ci penserà qualcuno più del campo....diciamo così.


Ok, ma se li ignoro poi di cosa scrivo? Non sempre ho idee per i raccontini :-)))

No dai, dicevo per scherzo. In realta' mi rimane difficile ignorarli. Anche se non ho subito grosse violazioni (una foto di mia cugina pubblicata e varie notizie false messe in giro oltre a 4-5 blog creati al solo scopo di insultare le persone attribuendo la colpa alla sottoscritta e minacce varie di frantumazione di ossa delle gambe e delle mani), ritengo che TACERE su queste cosucce, anche se di poco conto, dia un pessimo esempio.
La regola del "guarda e passa" ahime' ha portato questa gente a credersi intoccabile proprio perche' nessuno dice nulla. Allora possono continuare imperterriti con le prepotenze contando sul fatto che NESSUNO VUOLE GUAI.
Mentre loro (pare) non hanno nulla da perdere.
Ora, seguendo la LORO REGOLA (cioe' quella di scrivere cose che paiono solo ipotesi innocue, ma in realta' hanno lo scopo di essere metabolizzate e quindi diventare VERE fra chi legge) potrei scrivere che non hanno nulla da perdere perche' la loro fedina penale e' gia' compromessa...
Ma non lo dico, perche' di cio'(non conoscendoli) non ho prova.
Ritengo quindi che non siano neppure quei delinquenti intoccabili che vogliono far credere, ma solo dei poveri idioti (di questo ho PROVA considerato cio' che fanno e dicono).

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Mr Mandelbrot:Vedo in te un profilo di personalità istrionica, un carattere fiero. Tutto quello che scrivi in questo blog, ogni tuo argomento, mi pare conduca a questa ipotesi. Se ho ragione in questo, ovvero se hai un carattere fiero e una personalità istrionica, allora è matematico che il tuo ego si senta più forte quando sei attaccata, soprattutto quando sei attaccata ingiustamente, quando ti senti oggetto di nequizie e fellonie, perchè in questo modo godi di te stessa e della tua forza morale, che si esercita nella dialettica e si manifesta nel momento in cui schiacci sotto il tallone della tua vis polemica i miserabili avversari.

In questi giorni ho letto qualcosa di molto educativo. Credo che nel leggere una "determinata storia" qualcosa dentro di me, che pareva sopirsi, si sia risvegliato.
Il problema non e' che IO mi senta oggetto di fellonie, il problema e' che chiunque si senta oggetto di ingiustizie debba REAGIRE in modo fermo ed inequivocabile.

Sono le piccole cose, quelle che sfuggono via, alle quali non diamo importanza, che si accumulano ed alla fine fanno un grande mucchio di piccole cose.

E 1000 piccole cose alla fine possono pesare di piu' di una grande cosa. Ed anche se pesassero uguale, essendo piu' diffuse e capillari coinvolgerebbero un maggior numero di persone nella loro vita di tutti i giorni.

Un diritto E' un diritto. Non importa se sia piccolo o grande, se ad averlo sia un contadino oppure il re del mondo, un bimbo appena nato oppure una vecchia signora morente. Il mantenimento di QUEL diritto rappresenta per la persona alla quale viene leso qualcosa di piu' della sua stessa vita.

Se non si scende su questo piano, se si cominciano a "pesare i diritti" e a dividerli in classi d'importanza rispetto alla convenienza, allora si rinuncia alla nostra DIGNITA'.

Chi non ha chiara la parola DIGNITA' non capira' mai cosa sto dicendo.

Chiunque puo' avere dignita'. Una puttana, un ragioniere brianzolo, una zingara... persino un boia puo' avere dignita' se lotta perche' venga riconosciuto un suo diritto.

Chi invece "guarda e passa" oppure si nasconde, chi svicola via per non aver guai, chi guarda solo alla propria tasca, chi dice "ci pensera' qualcun altro", chi preferisce non pensarci perche' "ha gia' tanti cazzi nella vita"...

Loro forse possono anche avere una dignita', ma non e' LA MIA.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Alex: Se si son sentiti offesi per un tuo comportamento, il silenzio forse era la migliore risposta, così danno solo una soddisfazione intrinseca alla tua persona……..e non l hanno ancora capita

Non so cosa ci sia da capire nella mia persona... davvero non lo so. sono cosi' CHIARA!
Comunque il comportamento per il quale queste persone si sono sentite offese non e' un "vero e proprio" comportamento, non e' stata una mia "fellonia" a scatenarle (in quanto oggi, finalmente, e' chiaro chi abbia rimestato nel torbido per farmi apparire colpevole). E' solo una turba psichica, un'ossessione, una malattia dalla quale non riusciranno a guarire perche' NESSUNO LI CURA.
Orbene ci sono diversi modi per curare queste persone. Dipende dal Paese, dalla cultura, dal popolo in cui esse vivono.

Per esempio nel "profondo EST", quello proprio profondo, quello fatto di gente barbara, bieca, cinica, sporca e senza scrupoli sarebbero stati "curati" gia' da un bel pezzo.

Nel profondo OVEST, invece, nel luogo CIVILIZZATO in cui vivono loro, esistono altri metodi (ovvero esistevano) a base di camice di forza e celle imbottite.

Poi ci sarebbero il profondo NORD ed il profondo SUD, ma loro e' gia' grassa se riescono a destreggiarsi fra due punti cardinali... quattro sarebbero troppi.

Mr Mandelbrot ha detto...

@Chiara: In questi giorni ho letto qualcosa di molto educativo.
Posso sapere a cosa ti riferisci?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot said...
@Chiara: In questi giorni ho letto qualcosa di molto educativo.
Posso sapere a cosa ti riferisci


Non posso dirlo perche' riguarda persone VERE.
Posso dire solo che a volte la vita delle persone comuni, piccole, invisibili puo' raccontarci ed insegnarci piu' dei libri di storia, di diritto e di filosofia.

Mr Mandelbrot ha detto...

@Chiara:
Non posso dirlo perche' riguarda persone VERE.

Yep, come non detto.
Buona fortuna per la tue battaglie.

Solo una piccola domanda sulla seguente tua frase: se si cominciano a "pesare i diritti" e a dividerli in classi d'importanza rispetto alla convenienza, allora si rinuncia alla nostra DIGNITA'.
Visto che su questo punto non sono affatto daccordo con te, dici che ho rinunciato alla mia Dignità?
Il mio punto di vista è che le ingiustizie abbiano un peso assai variabile e relativo, determinato solo per convenzione e funzionale al principio di convenienza e stabilità della società in cui l'individuo si trova ad agire.
Non solo.
Sostengo che i diritti civili siano un'invenzione e che lo siano persino i cosiddetti diritti naturali.
Sostengo che, come dice Lou Reed, "life's good, but not fair at all", ovvero che non c'è proprio niente di giusto nella vita, che l'ingiustizia è in ogni cosa o meglio, che la giustizia esiste solo nella mente dei filosofi.
Quindi quello che ci rimane, è di cercare di vivere in maniera compatibile con le astrazioni morali della nostra mente, una vita che non riusciremo mai a raddrizzare del tutto, che sempre sfuggirà da ogni tentativo d'imbrigliarla.
Con questo non voglio dire che tu, che ti affanni a raddrizzare i torti di netiquette che hai subito, stai sbagliando ad agire come agisci, anzi sono contento che tu prenda un po' a ceffoni digitali gente che se lo merita, però vorrei sottolineare come le questioni etiche che tu proponi come imperativi inderogabili, proprio inderogabili non sono... e niente a che fare hanno con la dignità.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot said...
Visto che su questo punto non sono affatto daccordo con te, dici che ho rinunciato alla mia Dignità?


Se leggi bene sopra io dico"

Loro forse possono anche avere una dignita', ma non e' LA MIA.

Altri concetti non ne ho e non ho scritto, ne' detto, ne fatto pensare che chi non la pensa come me non abbia una SUA dignita'... o qualcosa a cui lui attribuisce tale termine.

Sostengo che, come dice Lou Reed, "life's good, but not fair at all", ovvero che non c'è proprio niente di giusto nella vita, che l'ingiustizia è in ogni cosa o meglio, che la giustizia esiste solo nella mente dei filosofi.

Non ho mai studiato Lou Reed a scuola. A tokaj non era nel programma.
Comunque non sono d'accordo con quanto dice (e che tu condividi). Significa forse che tutte e due asserite che io sarei una filosofa?
Oppure era sarcastico ed in tal modo si fa intendere che potrei essere una stupida ingenua?
Ok, voglio leggere la prima ipotesi.


Quindi quello che ci rimane, è di cercare di vivere in maniera compatibile con le astrazioni morali della nostra mente, una vita che non riusciremo mai a raddrizzare del tutto, che sempre sfuggirà da ogni tentativo d'imbrigliarla.

Non mi sento di far parte di quel noi, perdonami.


Con questo non voglio dire che tu, che ti affanni a raddrizzare i torti di netiquette che hai subito, stai sbagliando ad agire come agisci, anzi sono contento che tu prenda un po' a ceffoni digitali gente che se lo merita, però vorrei sottolineare come le questioni etiche che tu proponi come imperativi inderogabili, proprio inderogabili non sono... e niente a che fare hanno con la dignità.

Forse per persone diverse da me "quelle degli altri" non sono inderogabili. Per me (che sono matta) lo sono anche quelle altrui.
Vorrei capire cosa faresti o diresti se i diritti "toccati" fossero solo "i tuoi" (e non quelli di altri) e sentissi le persone vicine dirti "lascia stare... meglio non entrare ulteriormente nei casini... vedrai che si stancheranno di TARTASSARTI"

Non voglio che ci raccconti la tua storia e di come tu hai glissato (se lo hai fatto) innumerevoli volte alle provocazioni ed alle vessazioni esercitate su di te in nome del "buon vivere". Non mi importa perche', come ho detto, abbiamo un'idea di dignita' completamente diversa.

Se mi permetti, tu ammiri Lou Reed io posso ammirare altri, no?

Mr Mandelbrot ha detto...

@Chiara. Per non relativizzare la morale sei disposta a relativizzare il concetto di dignità. Questa è un punto di vista piuttosto insolito e francamente non molto consistente. Se la morale è universale, non relativa, come può essere relativa la dignità?
Il mio punto di vista è anzi proprio l'opposto: seppur la morale è una categoria filosofica del tutto arbitraria, non lo è la dignità, perchè essa è la rispondenza delle qualità intrinseche e dell'azione di ogni individuo ai principi etici che si vorrebbe porre come universali, quali essi siano. Morale relativa ma dignità assoluta. Quindi, anche se i principi cambiano, essi restano gli stessi per ogni persona e per tale persona la dignità resta definita senza relativismi. Nella mia visione del mondo quindi la tua dignità è tale e quale anche per me ed in senso assoluto, mentre tu ritieni che la mia dignità sia diversa come ordine o grado (non ho capito bene) dalla tua.
La mia visione delle cose si chiama umanesimo.
Il tuo punto di vista invece, se ho ben capito, si chiama dogmatismo, ma di tipo zoppo. Zoppo perchè non assolutizzi anche il concetto di dignità.

Vorrei capire cosa faresti o diresti se i diritti "toccati" fossero solo "i tuoi" (e non quelli di altri) e sentissi le persone vicine dirti "lascia stare... meglio non entrare ulteriormente nei casini... vedrai che si stancheranno di TARTASSARTI"

il giorno in cui mi dovessi sentire 'tartassato' solo perchè c'è gente che scrive cose su di me su internet (celo) e cerca di crackarmi qualche account (celo), beh, quel giorno mi sentirò molto fortunato. Mi dispiace ma non riesco proprio a prendere queste cose troppo sul serio. Questo non significa che non rispetti chi si impegna a rendere internet un posto migliore -i cosiddette netcop, nell'antico gergo usenet- però è un lavoro che non mi interessa. It's always september, ovvero la mamma dei cretini è sempre incinta, e non è possibile impedire ai cretini di essere cretini, spt su internet (e grazie al cielo). Io desidero ardentemente che internet resti il luogo della totale libertà, un luogo in cui trovi posto sia il pensiero più elevato e sublime che il pensiero più idiota e sconcertante.

Non voglio che ci raccconti la tua storia... .

Non temere, a me non interessano i riflettori e ti assicuro che il disinteresse nei confronti delle rispettive vicende personali è reciproco. Non mi interessa quello che hai vissuto, mi interessa quello che scrivi e come lo scrivi. Come ti ho detto altre volte a me piace lo scambio di opinioni nella modalità che è resa disponibile attraverso la rete. Qui ho il privilegio di potermi rapportare col pensiero libero di una donna (trascurando la sconcertante e imperdonabile lacuna culturale relativa a Lou Reed) senza che ella si comporti come una sciocchina solo perchè desidera saltarmi addosso :-P

siggy ha detto...

Come dice Manfredi... pe' fa' la vita meno amara me so' comprato sta' chitara...
Ma con tutte le cose interessanti scritte da Lou Reed non c'era una citazione meno banale...?

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot said..

Di tutta la tua pappardella mi e' rimasta impressa solo la tua opinione riguardo alla mia motivazione (sciocca) di saltarti addosso.
Il resto non ha attecchito minimamente perche' non sono molto in sintonia con quanto dici.

Purtroppo chi non e' mai stato vittima di stalking tende a minimizzare il problema (celo!)...
"Dopotutto che vuoi che sia quando qualcuno che non ti lascia vivere ed esprimere come avresti il diritto di fare? Che vuoi che sia cambiare casa perche' quella persona sa dove abiti e ti perseguita? Anche il poliziotto al quale chiedi aiuto dice CELO!, Che vuole che sia? Un corteggiatore piu' insistente. In Italia siamo focosi e ci piacciono le belle signorine"

Capisco che a te dell'account craccato (appartenente a chi non conosci)non te ne freghi una beneamata mazza (celo!), ma si da' il caso che interessi a chi in quell'account aveva riposto circa un centinaio di email dove si raccontavano cose private non solo sue ma anche di amici e conoscenti.

Perdonami Mandelbrot, la mia dignita' e' diversa dalla tua, ma anche la mia morale lo e'.
Come vedi sono RELATIVISTA su entrambi i concetti.

Adesso potremmo anche proseguire il discorso con un batti e ribatti (ognuno/a fortemente ancorato/a alle sue convinzioni) perdendo di vista l'argomento del post, ma ritengo che ci siamo detti tutto e da qui in poi sarebbe solo una perdita di tempo :-)

siggy ha detto...

Azz.. il mio account si è sbloccato...

il post di prima l'avevo mandato solo per vedere se funzionava...

Mo' Mandelbrotte me se 'ncazza...

Mr Mandelbrot ha detto...

@siggy, Son tutti froci col culo degli altri. :-) Meglio?
Non toccarmi però Lou Reed.
La citazione viene da Magic&Loss... un concept album che egli scrisse dopo due gravi lutti che aveva subito. E alla luce della profonda esperienza di vita, non mi pare affatto banale. Come si può definire banale l'onestà disarmata e disarmante di chi, dinanzi all'inemendabile ingiustizia della vita dichiara "life's good but not fair at all"?
Nota la corenza dell'uomo che da giovane cantava "And there’s even some evil mothers/well they’re gonna tell you that everything is just dirt" e che ancora adesso non pare essersi arreso.

Mr Mandelbrot ha detto...

@Chiara
anche chi è stato vittima di stalking in alcuni casi minimizza, se ha un po' di senso delle proporzioni.
Il fatto che qualcuno ti abbia cracckato una casella di posta, si sia appropriato di informazioni sensibili e ti abbia danneggiato nella vita privata, è una cosa in sè piuttosto grave e, come ti ho detto, puoi ricorrere a tutte le iniziative legali del caso.
Io posso comprendere che tu possa aver sofferto per quello che ti è capitato, ma perchè dai per scontato che chi ti parla non abbia subito qualcosa di simile o anche di peggiore? Io nei tuoi confronti non lo faccio, cioè non dico che in fondo quel che hai subito si deve sopportare, dico casomai (per esperienza) che se il problema è limitato all'ambito di internet ci si può facilmente difendere e non muore nessuno. Dico che quando lo stalking si trasferisce in RL i cazzi diventano più acidi, e spero non ti sia capitato. E' vero che non ti frega niente di quello che mi è capitato e io non ne parlerei nemmeno in caso contrario, ma se imbastisci la tua tirata circa la nostra presunta diversità morale sulle nostre rispettive esperienze di vita, beh allora non va bene.
Fai pure, ma non è molto corretto, così come non è molto corretto attribuirmi (e lo fai con una certa insistenza) idee e posizioni che proprio non mi appartengono.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mandelbrot, io non minimizzavo niente... sei tu che lo facevi dicendo CELO!

E poi anche la sensibilita' verso fatti similari puo' essere diversa no?

Per quanto riguarda lo stalking se c'e' una che puo' non augurarlo a nessuno/a , quella sono io... anche in ambito RL.

Ma non ti rendi conto che questo stalking che sto subendo da anni nel virtuale non ha altro scopo che quello di poter conoscere chi sono in modo da poterlo trasferire anche sul piano reale?

Tu dici "azioni legali del caso", ma tu lo sai che se io denuncio la persona che mi ha SOTTRATTO dati sensibili come la posta quella persona di me viene a sapere tutto cio' che gli serve per tartassarmi anche nel reale?

Tu lo consiglieresti alla tua migliore amica?

Mr Mandelbrot ha detto...

@Chiara.
beh, mi scuso, il mio "celo" è in effetti una mancanza di tatto, oltre che una effettiva negazione del proposito di non fare riferimento ai miei casi personali.

La questione dello stalking è piuttosto grave e purtroppo anche in questo temo che abbiamo una normativa carente. Se non ricordo male risale a 1 anno fa un decreto della pollastrini che inaspriva le pene per lo stalking.
Immagino che tu sia informatissima al riguardo e che tu sia anche molto ben consigliata, con le buone amicizie che sicuramente avrai. Cmq se ritieni che ci siano gli estremi per un aggravamento del problema ti consiglio di rivolgerti ad associazioni che ti possono offrire consigli utili e assistenza, anche di tipo legale. Qui per esempio:
http://www.stalking.it/page.php?area=3&sez=9
Mi dispiace non poterti essere d'aiuto.

Mr Mandelbrot ha detto...

PS. mi sorprende che, nonostante ti abbiano letto 100 email, la tua identità sia rimasta coperta.
Complimenti, saresti stata una spia notevole.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot said...
PS. mi sorprende che, nonostante ti abbiano letto 100 email, la tua identità sia rimasta coperta.
Complimenti, saresti stata una spia notevole.


Mai dire mai :-))

E poi che ne sai di cosa ho fatto nella vita? Potrei inventarmi un passato da spia del KGB :-)))

Naaa, quueste cose lasciamole fare ai pisquani... anche se... anche se...

Essere spie non significa essere come nei film di 007 :-))

Spesso e volentieri (credo) che abbiano dei compiti semplici, usuali, quasi nella norma... quasi noiosi.

Comunque quelle sottratte erano email scritte e ricevute come
Chiara di Notte. E' ovvio che in tutte quelle email non facessi riferimento alla mia identita' reale, anche se i pensieri e i discorsi contenuti riguardavano fatti privati e personali miei e dei miei amici.

davide ha detto...

Cara Chiara,

ho letto tutti i post di Mr. Mandelbrot ma confesso di non aver ben capito, forse perchè oggi ho avuto un duro giorno di lavoro, quello che intendeva dire: magari quando sono meno fuso lo rileggo perchè mi piacerebbe fare alcune osservazioni.

Quanto al comportamento del noto pisquano faccio notare che oltre agli insulti, che pure sono fastidiosi, continua a clonare i blog degli altri e questa è davvero una cosa disgustosa.

Sul blog clonato ha addirittura minacciato lui denunce: probabilmente sta perdendo contatto con la realtà.

Quanto alla violazione della tua riservatezza non ti devi preccupare perchè è solo una minaccia senza fondamento.
Ricordo che questa estate sul blog del finto Illustre continuavano a dire che in breve tempo avrebbero pubblicato le tue foto e tutti i tuoi dati personali.
Peccato che non l'abbiano fatto, perchè i signori tirati in ballo a sproposito finalmente potevano denunciarli e rovinarli.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Sul blog clonato ha addirittura minacciato lui denunce: probabilmente sta perdendo contatto con la realtà.

Davide, questo per danneggiarmi e per poter alla fine riuscire a sapere il mio nome sarebbe disposto a tagliarsi le palle... anche se (lo si capisce) non le ha piu' da un pezzo.

Cio' che volevo, e cioe' mettere in luce i collegamenti esistenti fra Esculappio-Charun-Angelonero ed i vari blog in cui si fanno insinuazioni sul mio conto, mi pare sia riuscito.

Da questo momento in poi, conoscendo il tipo, sara' un continuo sbraitare e girare intorno alle medesime cose di sempre... misterineri, calze a rete, tesserini, lucinere, nani, ballerine e mangiatori di spade.

Uff... che noia!

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics