«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

domenica 27 gennaio 2008

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Aurora


Sulla scrivania i segni di una notte passata a "dipingere". Una tazza sul cui fondo sono ancora umide le tracce del te’ ed i fogli scritti a mano sparsi in giro, parlano di me.

Amo radunare pensieri utilizzando carta e penna… anzi, non una penna ma una matita che, di tanto in tanto, ho l’abitudine di appuntire mentre inseguo qualche ricordo ribelle che tenta di sfuggirmi.

Con la tastiera non e' la stessa cosa. La tastiera fa filtrare l'immagine attraverso la rete; serve per lo scanning cosi’ che questa possa giungere sullo schermo di chi la guarda. Ma ogni quadro deve essere dipinto “a mano”, cesellato con cura e con quella passione necessaria affinche’ venga colta l’anima di chi lo dipinge.

Come il pennello per la pittrice la matita e’ il canale nel quale fluiscono il miei pensieri fino alla “tela” virtuale.

Mi avvicino alla finestra. Fuori e’ ancora buio, ma il vento che e’ soffiato forte da Est si e’ placato. Tutta la notte l’ho ascoltato dialogare con gli alberi di fronte alla casa che con lui hanno danzato muovendo sinuosi i rami, scossi da una cantilena che mi ha accarezzato le orecchie mentre, immersi nel silenzio della gente che da queste parti va a dormire presto, gli unici altri rumori erano di cani che abbaiavano in lontananza.

La strada, che compie l'ampia curva di fronte al cancello e scivola tortuosa verso la citta’, non e’ visibile dalla mia stanza, come non e’ visibile il fiume che, nelle notti chiare, gioca a nascondino rincorrendo i bagliori della luna. Da qui posso solo osservare le placide colline ordinate, mute al di la’ del mio sguardo fino a quando, al sorgere del sole, Nagy-hegy assumera’ il colore rosato dell’aurora.


2 commenti:

davide ha detto...

Cara Chiara,

molto interessante l'osservazione sulla tastiera e la penna. Ormai non si usa quasi più scrivere con la penna, perchè si fa prima ad usare una tastiera.

Personalmente lavorando da tanti anni in un ente pubblico mi ero abituato a scrivere sempre con la tastiera in un orribile burocratese. Però devo dire che da quando ho incominciato a leggerti e a scriverti grazie a te ho imparato, almeno un pochino, a scrivere meglio. Ho ancora tantissima strada da fare, ma tutte le volte che ti leggo imparo qualcosa che mi aiuta a migliorarmi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

davide said...
Cara Chiara,

molto interessante l'osservazione sulla tastiera e la penna. Ormai non si usa quasi più scrivere con la penna, perchè si fa prima ad usare una tastiera.


Davide, lo so che con la tastiera e' piu' veloce (infatti e' con essa che poi riorganizzo il tutto) ma la bozza iniziale, dato che scrivere per me non e' un mestiere ma un hobby, la butto giu' a matita.
Pensa che neanche la penna mi va bene perche' preferisco aver modo di poter cancellare ed odio le sprecisioni derivanti da scarabocchi. :-)

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(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

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La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
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(Spatzo)

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A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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