«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

giovedì 29 novembre 2007

23
comments
Animale

Caro "amico", non sai quanto nel virtuale valgano le "gentilezze reciproche" e dato che mi citi spesso nel tuo blog (sono andata a rileggermi alcuni tuoi post nell'immondezzaio e li ho comparati, come stile e come sintassi, ad alcune "perle" scritte nel blog ex-illustre rilevando un'affinita' a dir poco stupefacente), mi sembrava maleducato non dedicarti un post per ricambiarti. Spero apprezzerai questo mio gesto :-)

Guarda che non e' colpa tua se nel reale sei timido ed introverso ma dietro ad un PC diventi un'altra persona. I motivi di questa tua bizzarra e duplice personalita' andrebbero ricercati con l'aiuto di un bravo psicologo che scoprisse quale trauma abbia causato in te questo fastidioso disturbo, ma oggi sei fortunato e, sapendo quanto sono cari gli psicologi, trovi in me una persona che e' sinceramente disposta ad aiutarti... Gratis!

mercoledì 28 novembre 2007

6
comments
Sabrina

"Scusate tanto allora..mi limitero' a scrivere soltanto cose che accarezzano il vostro ego e che sono ipocritamente promozionali per la mia immagine professionale...certo che è vero come diceva chiara o paprika che per dire davvero cio' che pensa una escort dovrebbe avere un altro nick anonimo ...gia' peccato poi che essendo troppo brusche e dirette si venga scambiate per troll o per un uomo"

Avevo promesso che quando tu avresti riconosciuto una mia verita' avrei chiuso la questione fra noi. Questione iniziata il giorno in cui fui bannata dall'immondezzaio, episodio che avvenne proprio per non darmi modo di difendermi da accuse (false) fatte sul mio conto e nelle quali fosti coinvolta da certi personaggi squallidi che poi, in seguito, hai imparato a valutare (spero) per cio' che realmente sono.

5
comments
Alice Tükörországban


Mi guardo nello specchio. Lei e’ dietro di me. Sento le sue mani mentre mi pettina i capelli e li raccoglie, con abili dita, in quella lunga treccia che anche io, da grande, avrei imparato a fare.

“Ecco fatto. Adesso sei una principessa che avra’ schiere di principi che la vorranno sposare.”

"Nagyanya, io voglio essere una baronessa!"

"Una baronessa? – per un attimo la sua risata inonda di luce la stanza ed il mio cuore; tuttora la risento melodiosa nelle orecchie – E cosa fanno le baronesse che le principesse non fanno?"

"Hanno abiti bellissimi e carrozze e cavalli e castelli e…"

martedì 27 novembre 2007

17
comments
Clienti italiani e ragazze dell'Est


Prostitute, ecco l'identikit dei clienti: giovani, quasi sempre single, a volte laureati «Meglio le ragazze dell'Est, danno più affetto». Ma non sono interessati alle loro storie: «La tratta? Non esiste»

Lo hanno pubblicato in diversi quotidiani italiani. Quando si tratta di prostituzione, o di questioni legate al sesso, l’italia e’ una delle nazioni fra quelle che piu’ rivelano interesse a riguardo. Basta vedere come il buon “Brunetto” nazionalpopolare inserisce tale argomento fra quelli discussi settimanalmente insieme alla politica, ai fatti di cronaca nera, al cibo ed al gossip.

lunedì 26 novembre 2007

14
comments
Il circo

Ecco a voi la parata:

Miticpippo (detto anche Miticpipparolo) in testa al gruppo. E’ l’idiota, il clown. Vive eternamente appiccicato ad una serie di computer con i quali gestisce i suoi innumerevoli nicknames. Gioca ai soldatini con il virtuale, sparge zizzanie, racconta bufale, vorrebbe essere amico di tutti ma il suo destino (fin da quando era infante) e’ sempre stato quello di essere preso a calci in culo. Un giorno qualcuno postera’ l’immagine satellitare del tetto di casa sua ed allora da clown ridente diventera’ clown triste.

domenica 25 novembre 2007

6
comments
Tündér

Occhi rapiti dalla luna. Fiore tzigano sulla riva del fiume. Lacrime di rugiada e desiderio che colma il calice del cuore. Muri scrostati e fango. Liberta', rabbia e disperazione. Giochi rubati dal primo bacio. Nata il trentun settembre e nemica dell'oblio. Tündér, funambola senza rete appesa ai fili della vita.

sabato 24 novembre 2007

25
comments
Le persone vere


Amo le persone vere. Le amo solo perche' lo sono, perche' sanno di esserlo, perche' propagano intorno a loro quella sensazione di verita' e di spontaneita' che da' calore.

Passerei ore della mia giornata con le persone vere. Ascolterei le loro verita' e racconterei loro le mie. Mi nutrirei della concretezza che sanno emanare. Mi sentirei al sicuro dai gorghi che coloro che fingono e che recitano parti non loro sanno creare.

Le persone vere sono l'unico motivo per il quale non mi pento del tempo trascorso in taluni luoghi ove le posso incontrare.

Qualcuno dira' "ma che cavolo sta dicendo questo nickname virtuale che da anni riesce a sottrarsi ad ogni verifica sulla sua identita'? Come puo' parlare di concretezza quando essa stessa e' l'emblema dell'evanescenza?"

14
comments
Se dicono di me io, dico di loro


Il principio di reciprocita' e' cio' che ho cercato sempre di applicare nei rapporti con gli altri. Un principio che a volte e' mal tollerato da certe persone, ma che risulta essere il miglior modo di relazionarsi con chi da alcuni anni appesta, con la sua presenza, luoghi e spazi che dovrebbero essere preposti al confronto ed alla libera circolazione delle idee ma che invece diventano tribunali inquisitori in cui branchi di sfigati in libera uscita istituiscono processi sommari al solo scopo di eliminare coloro che non si allineano alla loro sfigataggine.

venerdì 23 novembre 2007

3
comments
Una giornata chiara


Le previsioni per i prossimi giorni promettono ancora pioggia, ma il cielo di Tokaj oggi ha voluto regalare una pausa; una luce meno cupa, piu chiara, filtra attraverso la finestra.
Accendo il PC. Il sistema operativo ci mette un po’ di tempo prima di giungere alla schermata del desktop. Clicco sull’icona della posta. Ricevo un tot di messaggi. Li leggo velocemente. Niente di particolarmente importante o urgente. Pensero’ piu’ tardi a rispondere agli amici che mi inviano i saluti.
Apro il browser e navigo nel mio blog. Modero quei quattro o cinque commenti e li commento a mia volta. Poi passo alla lettura delle notizie.

Mmmmhhhh, vediamo…

mercoledì 21 novembre 2007

12
comments
Mi ricordo una luce

Scriveva post interessanti, era arguta, riflessiva, giustamente polemica. Non disdegnava la contesa dialettica, le sue provocazioni erano brillanti ed il fatto che avesse sempre un po' di gente contro non poteva far altro che farmela apparire simpatica.

Oggi la vedo offuscata. Poche parole, cazzeggiamenti, scherzi da allegra combriccola con personaggi ambigui. Non pare piu' neppure lei... anzi, spero che non sia piu' lei e che qualche buontempone le abbia clonato il nickname, altrimenti... :-(

martedì 20 novembre 2007

10
comments
Il modello vincente


La classifica del Wall Street Journal anche quest’anno, come ogni anno, ha scelto cinquanta donne fra quelle che piu' contano nel mondo. Donne «to watch», perche’ di potere, perche’ lasceranno il segno, nelle imprese, nella finanza, nel governo dell’economia. Nessuna e’ italiana.

La notizia non sorprende. Le ragioni che possano aver portato un bellissimo Paese come l’Italia, a non contare praticamente piu’ nulla sono diverse. Sicuramente il “cattivo esempio” di chi ha gestito gli ultimi anni, di una classe politica e dirigenziale dedita solo all’adorazione del “vitello d’oro”, di chi ha privilegiato solo l’immagine e la forma a discapito della sostanza, di chi ha dedicato la sua esistenza ad apparire in televisione piuttosto che dedicarsi ai problemi concreti della Nazione, ha prodotto questo risultato. Un risultato allarmante, anche perche’ le nuove generazioni, quelle che un domani dovrebbero formare il nuovo CdA, sono ormai assuefatte ad uno stato di cose che e’ aberrante, ma che per loro rientra nella perfetta normalita’.

lunedì 19 novembre 2007

3
comments
Sulla sponda del Teplá in un giorno immaginato


Fiocchi di neve soffici e leggeri come semi di tarassaco cullati dalla brezza; se ne vanno a passeggio nei sentieri dello spazio; alcuni muoiono improvvisamente su guance troppo calde per la propria consistenza.

Uno si adagia sull’occhio della ragazza provocando un istantaneo battito di palpebra e conseguente rapido tocco di mano, quasi a scacciare un pensiero più che un fiocco di neve.

domenica 18 novembre 2007

10
comments
Qualunquista? Ebbene si'

Non gradisco molto il taglio "ideologico" e politicizzato che alcuni danno ai loro blog o ai loro post di commento che leggo nei vari forum; anche in quelli che trattano di cucina.

Mi infastidisce il modo in cui si tende a "confondere le acque" cosicche', alla fine, non si capisce piu' non solo chi stia dalla parte del torto o della ragione, ma addirittura si perde di vista il problema che ha generato la discussione.

Ormai molti blogger, commentatori e forumisti si lasciano andare ad interminabili polemiche a base di politichese mischiato a concetti appresi in modo sommario consultando Google e conditi con abbondante dose di ipocrisia e corporativismo, che spesso sfocia nel piu' becero razzismo.

0
comments
Femme Fatale

13
comments
Incantesimo


Mi siedo qui ed attendo. L’anima non dovrebbe tardare ad arrivare. E’ sempre puntuale in giornate come questa in cui l’aria odora di neve.

La neve mi ricorda tante cose… Una citta’ in oriente, colori assenti, suoni ovattati, profumi invernali ed occhi color del mare.

Oggi sono solo loro quelli che parlano. Gli occhi. Sono loro di moda. I veri discorsi li trovi tutti racchiusi la’ dentro. Ormai ci diciamo tutto guardandoci negli occhi. Nessuno parla piu’.

Del resto, in fondo, non c’e’ molto da dire, da promettere, da giurare.

sabato 17 novembre 2007

6
comments
Anime rubate


Da mesi non ti vedevo ma quel giorno accadde. Riuscii ancora una volta a rubare il tempo per incontrarti.

Andammo a casa tua e solo quando fummo seduti sul bordo del letto, solo allora ci guardammo negli occhi.

Non parlavi.

Ti spogliasti lentamente, senza fretta ed io feci altrettanto. Poi mi salisti sopra e mi penetrasti. Senza farmi una carezza, senza parlare entrasti in me, ma con dolcezza.

Quando fosti dentro, avvolto nel mio umido calore, allora mi baciasti. Dolcemente assaporasti la mia lingua e restammo li’, abbracciati stretti a guardarci fissi negli occhi.

venerdì 16 novembre 2007

14
comments
Nessun popolo e' illegale

Copio e incollo QUESTO da internet in quanto l’articolo esprime, in linea generale, cio’ che a suo tempo ho gia’ scritto a proposito dei lavavetri QUI e. piu’ recentemente, a proposito del delitto di Giovanna Reggiani QUI.

So che tendo a ripetermi e a dire sempre le stesse cose, ma quello della “violenza” (in tutte le sue forme compresa quella che si esprime tramite il “controllo” o l’ingerenza nella vita privata) e’ un tema che mi sta particolarmente a cuore; per cui questo mio continuo “battere” sull’argomento.

domenica 11 novembre 2007

18
comments
Il valore della privacy

Vorrei segnalare QUESTO ARTICOLO di Marina Hyde a proposito dell'importanza che oggi assume la privacy nel contesto virtuale.

Il web e' un terreno fertile in cui possono proliferare pulsioni da sempre insite nell'animo umano, che fino a ieri non avevano modo di esprimersi per la mancanza di un "mascheramento" oggi ottenibile grazie all'anonimato, che rischiano di essere molto pericolose per chi tende a dire troppo di se'. Soprattutto con i blog.

sabato 10 novembre 2007

9
comments
La terra dei Feaci


Io ti ho immaginata cosi': esploratrice, mai naufraga.

Prendo spunto da queste parole scritte da Duval in un commento al mio post "Naufraga" perche' ritengo che i due termini (esploratrice e naufraga) non siano contrapposti. Anzi, un'esploratrice e' proprio colei che a maggior ragione puo' naufragare. Ulisse fu naufrago nella terra dei Feaci.

venerdì 9 novembre 2007

14
comments
Dobbiamo restarne fuori?

Una persona mi fa pervenire questa comunicazione che gli e' stata inviata dai Carabinieri in risposta ad una sua denucia relativa ad un sito web ove (secondo lui) erano presenti delle foto pedopornografiche. Chi me l'ha fatta pervenire, affinche' io ne "dessi risalto" (testuali parole), pur firmandosi non ha voluto essere citato. Non comprendo il motivo di tale richiesta di anonimato, ma rispetto il suo desiderio.

mercoledì 7 novembre 2007

35
comments
Naufraga


Notte stellata. Filari de viti si rincorrono veloci su per le colline. La falce di luna, attaccata con un filo al cielo, e’ come una spada di Damocle sospesa sui miei ricordi.

Una tastiera bilingue priva di lettere accentate, tavolozza di colori per comporre un quadro su questa tela digitale. Usero’ tonalita’ chiare come la mia pelle, come i miei occhi. Dipingero’ pensieri chiari. L’immergero’ nella chiara acqua delle emozioni che li macerera’ in quell’istante in cui lo scorrere del tempo si arresta ed il sogno si mescola alla realta’. Mi affannero’ a ricercare quelle sensazioni, sprazzi di gioia e di dolore che ho dimenticato, sepolti in un passato cosi’ lontano da apparirmi irreale.

13
comments
Qualcosa di familiare

Leggendo qua e la' per i vari immondezzai mi sono imbattuta in questo post scritto da Sciamanta:

"La primigenia curiosità che ho cercato di soddisfare qui riguardava il "perchè".Perchè esistono i puttanieri.Ma nonostante i numerosissimi inteventi a riguardo, + o meno faceti, con classifiche di sfighe genetiche accluse, non sono riuscita a togliermi dalla testa la sensazione che il motivo sia uno solo.Il puttaniere, quello doc, per scelta, esorcizza la paura di morire.E, di riflesso, ho capito che la maggior parte degli uomini non cerca in una donna (a chi piace, of course) necessariamente bellezza o giovinezza: la droga è nella sferzata che prova sentendosi vivo, nell'adrenalina della fantasia appagata.Eccetera.Strano eh?"

sabato 3 novembre 2007

24
comments
Incontro


Ti incontrerei sul punto piu’ alto del ponte della tua citta’ fatta di marmo e d’acqua. Ci sarebbe anche lei con te. Presentazioni, convenevoli, solite banalita’ di rito. Tu mi guarderesti negli occhi, lo so. E so anche cio’ che ci leggeresti.

Eviterei di abbracciarti, di baciarti come vorrei. Mi limiterei ad una formale stretta di mano. Magari un sorriso. Me la presenteresti ed io le direi “ciao, ho sentito molto parlare di te”.

giovedì 1 novembre 2007

59
comments
Assassini e stupratori

Qualche tempo fa scrissi UN POST sui lavavetri. Ci fu una discussione con chi in quell'occasione disse che tutti gli zingari e gli slavi sono feccia. Avendo sangue zingaro ed in parte anche slavo, e conoscendo determinate realta' della mia terra posso dire che tale affermazione, oltre ad essere razzista, non e' assolutamente vera.

La realta' del popolo tzigano, in tutte le sue componenti, e' variegata com'e' variegata l'intera Umanita'. Cio' che e accaduto in Italia, i FATTI DELITTUOSI e violenti ad opera di rumeni, non dipendono da una questione che ha attinenza con un certo tipo di sangue che scorre nelle vene. E' un fatto culturale e soprattutto e' legato alla profonda ignoranza che esiste in certe aree del globo.

3
comments
Alla dolce Alexia

Grazie perche', ogni tanto, chiamandomi "falco" mi fai sentire "importante". Io ti chiamo "falchetto" e scommetto che quando lo leggi sorridi.

Il discorso del "falco" e del "falchetto" e' nato in un momento in cui entrambe eravamo presenti ed attive in un certo luogo. Ricordo che il discorso verteva su Aleksej Maksimovič Peškov, meglio conosciuto come Maksim Gorkij ed in particolare su uno dei suoi poemetti brevi: Il canto del falco.

Post Recenti

Commenti recenti

Blogroll

«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

Meteo Tokaj

Offline...

Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Misura la forza della tua Password

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

LinkWithin