«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

domenica 30 settembre 2007

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Il giocattolo


E basta! E' ora di dire chiaramente che e' diffuso un sentimento di possesso e di prevaricazione da parte dell'uomo nei confronti della donna. Sentimento che sta raggiungendo livelli inaccettabili.

Il delitto di Garlasco e' ancora nel vivo delle indagini ed oggi leggo QUESTA NOTIZIA.

Voglio generalizzare perche' non e' possibile scindere ogni caso particolare, ma i delitti passionali riempiono ormai le pagine di cronaca e le violenze perpetrate sulle donne da parte di branchi di maschietti sono ormai all'ordine del giorno; perfino bande di quattordicenni si organizzano per violentare coetanee e riprendere le scene con il telefonino. Fra poco le donne dovranno temere persino i bimbi di otto anni qualora questi fossero "precoci" ed avessero strani desideri.

sabato 29 settembre 2007

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Лохануть


Лохануть* e’ il termine che nel gergo delle devochki viene usato per indicare quel tipo di comportamento atto a fidelizzare un cliente facendo leva sui suoi sentimenti.

“Il mondo e’ una savana in cui voi siete le leonesse. Non esiste crudelta’ nella leonessa che azzanna una gazzella, come non esiste crudelta’ nella devochka che fa credere al cliente di essere innamorata di lui. Fa parte del servizio e, stranamente, vi accorgerete che anche la gazzella lo desidera”

Vlada era sempre molto chiara quando consigliava alle “sue” ragazze su come comportarsi. Voleva che ciascuna li’ fosse la migliore e che i clienti restassero soddisfatti di tutto. Ed i clienti erano soddisfatti quando avevano l’illusione che la devochka fosse stata colpita dal loro “indiscusso fascino” prima ancora che dai loro soldi.

domenica 23 settembre 2007

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Non sperate...

Staro' via per motivi personali fino alla meta' della prossima settimana...

Non sperate, tornero'! :-)

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Questione di Marketting


Non vado piu' tanto spesso a leggere nei vari immondezzai. Ci entro solo sporadicamente, quando mi vengono segnalati dei post ridicoli perche' ho scoperto che certi ambienti non sono adatti a me. Mi confondono... Mi turbano.

Troppe sono le "perle di saggezza" che vi vengono scritte, troppi sono i "luminari" che devolvono il loro "sapere", troppi i premi nobel mancati che meriterebbero molto di piu' dalla vita che non starsene tutto il giorno appiccicati con gli occhi su uno schermo a leggere delle avventure sessuali (quasi sempre inventate) altrui affibbiando "voti" alle varie "prestazioni".

venerdì 21 settembre 2007

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Il frigorifero


Prendo spunto da un post nel blog di Illustre1966 nel quale il dibattito si concentra sul perche' una escort non dovrebbe avere relazioni affettive con alcuno per il periodo in cui esercita la professione.

Ne e' nata una schermaglia conseguente ad una diversa visione della condizione di chi decide di vivere utilizzando il proprio corpo per il conseguimento di determinati obiettivi economici. Condizione che alcune persone giudicano immorale ed indegna contrariamente a chi come me ritiene che in essa esista piu' moralita' e dignita' di una qualsiasi altra in cui la donna e' costretta ad un ruolo "succube" nei confronti di chi e' pronto ad "amare" solo a patto che tale sudditanza permanga(vedi consorte compiacente che anche se il marito la cornifica e' disposta ad accettare a patto di usufruire di un certo benessere economico).

giovedì 20 settembre 2007

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Storia di Vlada - III parte (Devochka so spichkami)


Si sopravvive a tutto…

Eri giunta nella Kurskij vogsal con un treno partito dal sud. Non avevi soldi e la valigia in cui tenevi i vestiti ed i tuoi ricordi, povere cose appartenute al passato e qualche fotografia sbiadita di una vita che avevi lasciato, fini’ nelle mani di un ladruncolo durante il viaggio. Pensasti che una volta gettati via quei quattro stracci, l’avrebbe potuta usare per farne una culla… Come nella fiaba.

In quegli anni una devochka non poteva proporsi nei luoghi pubblici senza rischiare di essere arrestata dalla polizia. Quelle che potevano lavorare negli hotel, e che erano raccomandate dagli uomini della sicurezza, erano privilegiate, ma tu dovevi stare attenta… dovevi scegliere le persone giuste e sperare che non ti denunciassero. Fino a quel giorno ti era andata bene ed avevi comprato cibo e vodka, ma i soldi erano finiti.

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Il ritorno del Sultano

Ho deciso di riammettere il Blog di Beyazid II Ottomano "La Sublime Porta" all'interno del mio blogroll. Motivi d'incomprensione mi avevano portata ad allontanarlo, ma non posso rinnegare il fatto di averlo sempre letto con costanza.

Spesso logorroico e noioso nelle sue lunghe divagazioni, piu' di una volta ha suscitato la mia irritazione riguardo a certe sue tesi anti-femminili, ma non posso disconoscergli una sublime capacita' lessicale e talvolta anche una visione del mondo escortistico che in parte condivido.

martedì 18 settembre 2007

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Il film piu’ visto in Ungheria

« Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?... »

lunedì 17 settembre 2007

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Troie e puttane


T - Ma lo fai per soldi???

P - Cosa?

T - No, dico… non mi dirai che fai sesso per soldi!!!

P - Beh? E anche se fosse che ci sarebbe di male?

sabato 15 settembre 2007

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Vizi e vizietti


Mi domando... se e' logico che il capo di stato del "primo" paese al mondo abbia lo stipendio piu' alto (leggete QUI), e' altrettanto logico che quello italiano sia al quinto posto come importo?
Cosa ha da "fare" di cosi' importante e che decisioni "vitali" per l'umanita' deve prendere il capo di stato di un paese che ormai in Europa e' al penultimo posto (come indicatori economici) davanti solo al Portogallo?

venerdì 14 settembre 2007

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La legge e’ uguale solo per gli altri


Leggevo QUESTA notizia ed immancabilmente mi e’ venuto da fare un parallelismo con il caso italico del parlamentare e della prostituta.

I politici che promulgano le leggi, insieme ad esse creano anche (legalmente) una serie di speciali immunita’, in modo da poterle infrangere a loro piacimento. Note, postille e cavilli, che valgono solo per gli “eletti” (in tutti i sensi), permettono ai “signori della politica” di esercitare un potere che non ha eguali in nessun sistema che non sia una dittatura.

E’ inconcepibile che chi fa le leggi, e pretende che vengano rispettate, poi le violi sistematicamente.

giovedì 13 settembre 2007

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100.000!


Grazie

Abbiamo superato i 100.000 contatti dal giorno in cui ho settato la rilevazione, e cioe' dal 14 dicembre 2006.

Anche se sono certa che molte di queste visite sono state fatte da persone capitate per caso che poi non sono piu' ritornate, e' comunque una soddisfazione per me che ho creato questo spazio come diario in cui raccogliere delle semplici emozioni.

domenica 9 settembre 2007

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I predatori del web


Vorrei avere la capacita’ dialettica e l’immaginazione di mia nonna. A lei bastava un nonnulla per creare, dal niente, un argomento di discussione al quale era difficile sottrarsi. Ma erano altri tempi; la televisione, i telefonini ed internet non erano presenti nella vita della gente. Le persone lontane per “parlarsi” dovevano scriversi, e per assaporare un po’ di fantasia, specialmente in certi luoghi posti ai confini del mondo, si leggevano libri e si ascoltavano storie.

Oggi e’ tutto a “portata di mouse"; anche le relazioni personali... anche il sesso. Ogni cosa appare cosi’ uniforme, ripetitiva… scontata. A tal proposito cito la riflessione di un amico. Un suo giudizio su Second Life che trovo attualissimo per descrivere il mondo di chi del web ha fatto il suo habitat : “a dispetto della velocità alla quale si evolvono i rapporti personali e’ comunque un mondo immobile: le liturgie sempre le stesse. Resta vero, si’, che si ha la più ampia liberta’ di spaziare nella gamma dei comportamenti, nella capacita’ di modificare la realta’ circostante. Ma alla fine, l’assuefazione a tanta liberta’ porta ad un ineluttabile appiattimento verso comportamenti standardizzati".

sabato 8 settembre 2007

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La perfezione


Perfezione: la qualita’ o lo stato dell’essere perfetto, completo, cosicche’ nessun altro requisito e’ richiesto.


Fai la tua ricerca. Consulta attentamente il web. Studia le fotografie che non devono essere corrette con photoshop. Lei appare naturale: non molto truccata cosi’ puoi vedere come realmente e’.

La descrizione che fa di se stessa e’ accurata. La sua eta’ e le sue misure sono vere. Se dice di essere italiana allora e’ italiana, e non solo perche’ parla Italiano. Se dice di essere russa allora e’ russa, e non proviene dalla Macedonia o dalla Moldavia.

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Ulisse ed i manager


Prendo spunto dalla seguente riflessione espressa da Alexia nel suo BLOG:

Una ragazza sposata di 35 anni, che esercita dal età di 18 anni. Al telefono risponde il marito e le prende appuntamenti, lei porta a casa il denaro, lui ha una bella macchina, non ha bisogno di lavorare...
E come lo difiniscono? Un manager?
Invece se si fosse parlato di una straniera, l'avrebbero definita subito una poveraccia; e se avesse avuto un compagno nella vita privata, a lui avrebbero dato dello sfruttatore, anche se non ci fosse entrato per niente.


E' mia ferma convinzione che una donna, fintanto decide di "vivere l'avventura", debba evitare di legarsi sentimentalmente. Ovvio che e' un sacrificio (forse l'unico vero), ma e' necessario se decide di esercitare la professione per lo stretto periodo necessario e non vuol rischiare di essere prostituta per tutta la vita.

giovedì 6 settembre 2007

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Blog che non sono piu' attivi

Alcuni blog nel mio blogroll sono proprio fermi. Pare che dall'altra parte non ci sia piu' nessuno, e se anche c'e' si limita a scrivere: "adesso non ci sono ma fra un po' torno a scrivere"...

E non torna mai.

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Un buon manager

Deve saper utilizzare, nel modo piu' efficiente, tutte le risorse che ha a disposizione. Un buon manager ha un solo interesse ed un solo obiettivo: il prodotto.

Nel caso SPECIFICO pero' non mi e' ancora chiaro chi sia il manager e chi il prodotto.

mercoledì 5 settembre 2007

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What if?


Non e’ facile trovare quello giusto. A me piacciono giovani, molto giovani.

La mia collega, cinquantenne grassa piena di cellulite, brutta come la fame, e’ un'esperta. Mi ha fornito un indirizzo di un appartamento dove e' possibile trovare cio’ che cerco. Lei ci va spesso e mi ha assicurato che si tratta di un posto discreto con merce di qualita’; al massimo 16 anni, ma ha detto che sono “dotati” come stalloni. Vengono dal Brasile o da Cuba e si sa, la genetica non tradisce.

martedì 4 settembre 2007

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Lavavetri

Li vedi. Uno spazzolone fetido ed un secchio riempito di un qualcosa di cui ti riesce difficile immaginarne la natura.

E poi mani!

Una volta erano mani bianche slavate. Ma c’erano Solidarność e Lech Walesa… e poi il Papa era polacco; e allora…

Poi mani piu’ scure, albanesi, kosovare. Ma c’era da comprendere chi fuggiva da un nemico dell’Italia… e poi era cosi’ divertente guardare “Striscia la Berisha” in TV; e allora…

lunedì 3 settembre 2007

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Velate minacce?

Non vorrei apparire paranoica ma dato che in passato e' gia' accaduto, e che certi avvertimenti nei commenti QUI non mi sono parsi tanto simpatici, vorrei avvertire che potrebbe esserci la possibilita' che questo blog subisca tentativi di crack da parte di un personaggio che da mesi ormai pare non avere altri interessi nella vita se non la sottoscritta.

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Uomini russi e donne russe


Un amico, in un gruppo discussione in cui entro raramente, ma al quale sono affezionata perche' fa parte di un momento della mia vita in cui stavo prendendo confidenza con i forum, scrive un post a proposito delle donne e degli uomini russi definendo le prime come "di media estetica altissima... questo associato al look spettacolare agita l' ormone. Oltretutto le occhiate che si scambiano sono sempre promettenti; l' impressione è che in qualche modo molte siano disponibili". I secondi sono invece descritti come "una tragedia, masse di ciccia e muscoli, slippini di maglina anni 50, conversazione neolitica, e sorvoliamo sulla tendenza all' alcol... sono come i nuovi ricchi italiani degli anni 50/60, ma molto meno cordiali ed estroversi, anche tra di loro".

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Laura e le sue sorelle


Una notizia scovata girovagando sul web che mi ha colpita in modo particolare e che riguarda un tema che considero aberrante: l’abuso sessuale.

Nonostante la quasi totalita’ dei maschi con i quali intrattengo un rapporto dialettico siano convinti che tale comportamento sia solo di pochi e che non riguardi in modo massiccio il genere maschile, e’ mia opinione che la presenza di uomini all’interno di una qualsiasi comunita’ femminile, sia essa laica o religiosa, crei una condizione di rischio costante per le donne ivi presenti, anche allorquando gli interlocutori sono determinati alla tenuta di un comportamento rispettoso.

sabato 1 settembre 2007

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La Monaca di Mosca


La vicenda della Monaca di Mosca e’ stata da sempre coerentemente elogiata come uno dei pezzi piu’ belli; non per caso, e’ la narrazione di un lento e tortuoso degrado morale, ovvero del cambiamento di una persona pura in spietata, seguito in modo dettagliato con una straordinaria abilita’ realistica e potenza creativa che si tenterebbe di trovare inutilmente nelle rappresentazioni delle conversioni ovvero metamorfosi dei personaggi cattivi in buoni.

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Una coppia


Quando sono sola mi trovo spesso ad osservare le "coppie" che vedo in giro. Sono curiosa, ma il mio non e' atteggiamento di chi vuol mettere il naso nei fatti altrui. E' solo un modo per interrogarmi su me stessa.

Mi piace osservarle discretamente, ed immaginare cio' che che stanno dicendo, pensando. Mi creo storie e viaggio con la fantasia. Credo che potrei scrivere addirittura trame di racconti, e sono soprattutto le coppie tristi quelle che piu' mi solleticano l'immaginazione. Se fossi una brava fotografa mi verrebbe quasi da immortalarle e farne una mostra.

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Top model


Premetto che la seguente chat e' il risultato (ben riuscito fra l'altro) di una collaborazione con un amico con il quale esiste una discreta complicita'. Ovviamente lo avevo "preparato" al fatto che la "vittima" tale Lorella (il suo nome e' stato cambiato), persona che sono certa vi risultera' gradevolissima, andava vantandosi di sue conoscenze "importanti" nella vita reale. Buona lettura :-)

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)