«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

martedì 31 luglio 2007

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Oggi parliamo di discriminazione


Ne parliamo citando la NOTIZIA dei due omosessuali che a Roma, al Colosseo, sono stati sorpresi a baciarsi e quindi denuciati.

E' solo un'ennesima dimostrazione di come la discriminazione nei confronti degli (e delle) omosessuali sia radicata persino in chi dovrebbe tutelarci da essa, oppure e' solo un modo per "far notizia"?

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Veramente un tipo... bizzarro

"Non preoccuparti Scuro di giorno (bel nome), non lo permetterò.
Ho già rifiutato alcuni commenti deliranti di questa lesbofemminista isterica e drogata da quattro soldi e grondanti odio e assurdità.
Certo che è strano come una tipa che parla con rabbia e odio accusi gli altri di odiare. Lei vomita parole di disprezzo verso il genere maschile (poverina, però, bisgona pur comprenderla) e poi io "odierei" le donne sol perché non mi piego alla squallida adulazione e venerazione di un genere, quello femminile, che si è mostrato e si mostra solo capace di presunzione e vanagloria e di frignare e pretendere diritti, megadiritti, superdiritti e stradiritti (e diresponsabilità manco a parlarne), di gestire e costruire quacosa di serio negli ultimi decenni.

sabato 28 luglio 2007

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Amore eterno


“Io per te mi butterei nel fuoco, scalerei le montagne piu’ alte ed attraverserei il mare aprendone le acque come fece Noe’”

“Ma va? A parte che quello era Mose’, ma veramente faresti tutto questo per me?”

“Si’, perche’ ti amo alla follia. Ti amo come non ho mai amato nessuna in vita mia. Tu sei la mia luce. Senza di te la vita non ha senso. Ti amero’ in eterno; niente e nessuno riusciranno a separarmi da te…”

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Quando la pecora si fa lupo

Tanto si sapeva che non ce l'avrebbe fatta a star lontano dall'immondezzaio. Dopotutto la pattumiera e' il suo ambiente naturale. Al di fuori di essa e' un emerito "nessuno". In mezzo alla sporcizia, invece, mescolato ai liquami di fogna ed ai rifiuti, si sente a suo agio.

Mi e' stato segnalato il ritorno in EF di un personaggio che abbiamo gia' conosciuto col nome di Ugo Piazza. Per mesi ha dichiarato di non voler piu' tornare nell'immondezzaio, e se avete il coraggio di affrontare il delirio del suo blog potrete trovare il post in cui lo scrive, ma a quanto pare, come tutti i "drogati", non puo' fare a meno di ricadere nel vizio, che nel suo caso e' quello di scrivere stronzate sperando di avere un pubblico che lo legge.

venerdì 27 luglio 2007

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Il sacrificio


Il rate, oltre che il giusto compenso, sia per il tempo che passavo con il cliente, sia per lo sforzo (e le spese) che sostenevo per essere sempre fisicamente eccellente e ben curata, sia per la capacita' recitativa e per l'esperienza di geisha acquisita in anni di frequentazione dei "bordelli di Calcutta", rappresentava anche una dimostrazione di apprezzamento che la persona provava nei miei confronti. Psicologicamente era quindi per me la consapevolezza di un'affermazione in uno specifico ruolo.

Pagare era obbligatorio per chi mi incontrava. Lo era anche per coloro che possedevano le chances per far breccia nel mio muro sentimentale e che desideravano mettersi in gioco scegliendo la via della conquista.

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Proposte di matrimonio


Leggendo il post di Lady Cleopatra QUI, riguardo alla vicenda della porno attrice in cerca di marito perche’ ingannata dall’ex fidanzato risultato un fedifrago mentitore, mi e' venuto da riflettere su cio’ che io ritengo essere uno dei punti salienti e ricorrenti nella vita non solo di una porno star ma anche di una escort: la proposta di matrimonio.

Fra i vari commenti scherzosi ho ricevuto anche io la mia bella proposta online, ma al di la’ del gioco mi ha stupito la storia della ragazza, soprattutto per la mensilita' di 3.000 euro che aveva accettato per porre fine alla sua “carriera”.
La mia e’ un po’ una provocazione ma io (scusate il termine) non mi sarei mai fottuta per 3.000 al mese! Se una vuole 3.000 se li fa in una notte o al massimo in un paio di dopocena.

giovedì 26 luglio 2007

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Campare cent'anni


Cento anni rappresentano sicuramente un limite temporale che nella vita dell'essere umano ha una notevole importanza.

Una volta era impensabile sperare di arrivare ad una tale eta' e solo pochissimi erano destinati a compiere il loro centesimo compleanno. Oggi invece, grazie all'allungamento della vita, le persone possono sempre piu' sperare (a ragione) di campare cent'anni.

Comunque cento anni simboleggiano ancora il massimo raggiungibile, tanto che ci sono dei proverbi che indicano tale eta' come quella ipotizzabile nel caso si conduca una vita sana o comunque lontana dai pericoli.

martedì 24 luglio 2007

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Direttamente nel cestino

Cerchiamo ora di dare l'ultimo colpo (quello definitivo) alla piega forumistica presa da questo blog negli ultimi giorni.

E' seccante ripetere lo stesso concetto, ma credo che sia necessario poiche' ci sono persone che non hanno ancora ben compreso la diversita' esistente fra piazza pubblica e dimora privata, fra forum e blog.

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La meta' della mela


Credo che il motivo maggiore d’incomprensione dell’animo femminile da parte degli uomini, risieda nel fatto che questi ultimi (usualmente) giudicano l'illogicita' femminile in base alla loro propria logicita'.
La mancanza di specularita' nelle pulsioni, ad esempio come in quella quella sessuale, fa interpretare certi atteggiamenti femminili come manifestazione illogica di stronzaggine.

“Perche’ lei non e’ come me? Se lei provasse gli stessi desideri che provo io il mondo sarebbe un posto migliore in cui vivere e tutti i contrasti sarebbero appianati”.

lunedì 23 luglio 2007

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Guggenheim... bevi meno

Quindici messaggi concernenti un unico argomento che vengono cancellati in un sol colpo non sono pochi. Purtroppo alcuni di coloro che commentano questo mio diario non hanno compreso che questo non e’ un forum, bensi’ un luogo ove chi vi accede deve muoversi in “punta di piedi”, cercando di arrecare meno disturbo possibile. Non ha l’obbligo di leggere ne’, se non legge, viene privato di un diritto fondamentale, per cui se cio' che scrivo non e' di suo gradimento o tocca alcuni dei suoi nervi scoperti, puo' evitare di accedere a questo blog, dedicando il suo tempo a cose ben piu' divertenti e rilassanti.

sabato 21 luglio 2007

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Le due facce della medaglia


Mentre girovagavo in quel circolo intriso di misoginia che e' il Forum degli uomini, mi sono imbattuta in questo post:

"Racconta la leggenda che quando i romani rapirono le sabine, l'Italia centrale stava per essere sconvolta dalla guerra. I probi sabini rivolevano le loro figlie e le loro fidanzate - i romani avevano avuto il buon gusto di prendersi soltanto le fanciulle vergini, riconoscibili per un particolare tipo di acconciatura - ed erano disposti a morire pur di cancellare l'onta di quel terribile disonore.

venerdì 20 luglio 2007

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Caro Giubazzo...

... Scrivo un post totalmente dedicato a te, cosi' potrai avere il privilegio di poterti fregiare del titolo di Gran Pisquano e Templare del Sacro Ordine dei Cretini*, che e' dovuto a tutti i personaggi, che in questi sette anni, hanno voluto confrontarsi con me non possedendo ne' le basi culturali, ne' gli argomenti, ne' la capacita' dialettica.
Non temere, questo sara' l'ultimo post che ti dedichero', in quanto non ti ritengo ne' originale, ne' competitivo al punto di farmi divertire.
In sette anni ho scoperto tanti di quei misogini patologici da poter essere considerata una talent scout per un certo genere di personaggi che infestano il web credendosi "innovatori", quando in realta' sono solo espressione della piu' noiosa banalita' e del luogo comune.

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Adesso vi insegno un metodo...

... Per capire se le visualizzazioni di un blog sono artefatte in modo da farlo risultare statisticamente seguitissimo, quando in realta' tali visualizzazioni sono solo il risultato di scripts o di connessioni multiple fatte dallo stesso autore che utilizza vari browsers impostati con proxy diversi.

giovedì 19 luglio 2007

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Ma che accade?

Tutto finito a tarallucci e vino?

Offese, minacce, ritorsioni, ricatti, messaggi trasversali, fotografie, violazione della privacy, post di "botta e risposta" a non finire, blog intasati di commenti... insomma: tutto questo casino per nulla?

Il pappone resta sempre un pappone oppure viene "riabilitato" al ruolo di "manager affittacamere"?

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Il forum degli uomini


Navigando in Internet mi sono imbattuta in un ennesimo FORUM.

Il meccanismo e' sempre lo stesso: i "gasati" che pretendono di dare a bere di "conoscere" tutto della vita, qualche dissidente che viene annoverato fra gli zerbini delle (poche) donne che partecipano e (naturalmente) l'eroina della situazione che in questo caso ha nome LELEN.

Leggendo i vari interventi mi sono resa conto ancora una volta che in fondo, nonostante le infinite discussioni alle quali ho assistito da piu' di sette anni, le diatribe, gli insulti, le minacce e quant'altro, certe contraddizioni ed una "paura" di fondo, sono congenite nell'animo maschile indipendentemente dal fatto che tutto cio' avvenga in un immondezzaio piuttosto che in un salotto.

mercoledì 18 luglio 2007

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Piglialoqua'

A volte mi diletto nell’andare a leggere cio’ che certuni amano scrivere quando devono presentare alcune delle loro attivita’. Spesso si tratta di persone inesperte, ex-bottegai improvvisati, camionisti sull’orlo del fallimento… gente senza ne' arte ne’ parte, che avendo letto qualche “libercolo” che tratta “tecnica di comunicazione”, ne hanno estrapolato il format che nell’appendice viene usato solo come facsimile.
Parliamo di questo sito (Piglialoquà) e cerchiamo di estrapolarne i contenuti analizzando i vari passaggi, in modo da individuare i punti salienti e capire l’estrema professionalita’ in cui si muovono certi “fuoriclasse”.

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Fine di un cyberstalker

Prima che mi giungano i messaggi in cui mi si chiede il perche' della rimozione di Cbox da questo blog, dico che sono stata costretta a rimuovere tale servizio a causa di uno psicotico che da mesi sembra non abbia altro interesse nella vita se non "la sottoscritta". Un personaggio la cui unica ragione di esistenza e' quella di farsi notare da me fino al punto di diventare insopportabile.

martedì 17 luglio 2007

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Quote rosa


Noi non vogliamo le "quote rosa". Non ce ne frega niente. Non siamo mendicanti. Non accettiamo "in regalo" cio' che ci appartiene da sempre e che ci avete rubato.

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Tutto il male viene per nuocere


Leggendo QUESTO articolo sono stata colta da un attimo di tristezza, e di riflessione. Sono notizie ben note, ma forse non tutti ne sono al corrente.

Non intendo iniziare un discorso ideologico (che poi sconfinerebbe nella becera politicizzazione della problematica medio orientale), ma il fatto che l'ONU denunci tutto cio' dimostra sempre di piu' la validita' delle mie convinzioni e rafforza il mio desiderio di vedere realizzata un'utopia.

sabato 14 luglio 2007

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Essere o non essere?


Devirtualizzazione: questo neologismo indica l’atto di chi decide di rivelare la sua identita’ reale a persone che, fino a quel momento, l'hanno conosciuto/a solo come identita’ virtuale (nickname).

E’ un impulso dettato dal desiderio di “dimostrare” la propria esistenza oltre i limiti imposti dai bit inviati nel web. Quasi che l’identita’ virtuale non sia sufficiente per connotarsi rispetto al Mondo.

Per alcuni il dogma e’ “esisto in quanto fornito di codice fiscale”… che idiozia!
I Miti sono l'esempio piu' eclatante di come "l'esistenza" non sia legata neanche all'effettiva esistenza sul piano fisico, ma dipenda dal significato che un certo personaggio (spesso mai vissuto) puo' aver lasciato dentro di noi.

venerdì 13 luglio 2007

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Solo per pochi


Questo commento e' talmente inerente al mio discorso sul prezzo delle Cortigiane che ve lo "passo" cosi' come l'ho ricevuto.

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Il cuore degli uomini


Mi e' stato segnalato questo libro ambientato in un mondo che si pone all'opposto di quella "citta' invisibile" in cui vive la donna-amazzone da me ipotizzata...

Vi si descrive, in modo esasperato, l'eccesso di una societa' basata sulla violenza in cui si e' perso completamente il rispetto per il genere femminile.

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Uno sfogo... permettetemelo

Questo non sara' un post come gli altri.

Non sara' un post su un argomento specifico, non esprimero' le mie opinioni, non raccontero' un episodio, non sara' una confessione.

Sara' semplicemente uno sfogo.

mercoledì 11 luglio 2007

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La citta' invisibile


Aletta, Alida , Aniko’, Beatrix, Dorina, Erika, Ferike, Izabella, Karolin, Klaudia, Linda, Margit, Mariska, Melitta, Orzebet, Petra, Szandra, Szonja , Vera, Viola, Zsanika.

Viola e’ la piu’ giovane, Karolin la piu’ anziana, ma l’eta’ anagrafica e’ solo un dettaglio, come un dettaglio e’ la loro storia.

Vivono ormai in una citta’ invisibile in cui e’ impossibile cercarle… impossibile trovarle.

Vestiti modesti sono le armature, attrezzi di lavoro sono le armi. Ventuno Amazzoni che non combatteranno mai piu’ una guerra, ma che solo difenderanno la loro condizione di donne libere.

lunedì 9 luglio 2007

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Quanto costa una cortigiana?


Nell’antica Grecia, le etere (hetaerae) erano esclusive cortigiane e sofisticate prostitute, donne indipendenti e molto influenti alle quali veniva richiesto di indossare abiti che le distinguessero dalle altre ed il pagamento delle tasse.

Per lo piu' ex-schiave oppure straniere, queste cortigiane erano note per le loro grandi capacita’ artistiche (nella danza e nella musica), per la loro bellezza e, diversamente dalle altre donne greche di quel periodo, per la loro educazione e cultura.

Le etere non erano soltanto femmine che prendevano attivamente parte alla vita sociale di quel tempo, ma addirittura le loro opinioni ed i loro consigli erano presi in grandissima considerazione dagli uomini.

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Donare


Donare e darsi non hanno niente a che fare con le regole del “mercato” e sono concetti (ed atteggiamenti) completamente estranei alla professione di meretrice.

Si da’ senza chiedere niente in cambio. Non e’ previsto un corrispettivo… neanche della stessa natura di cio’ e’ stato donato e non si puo’ accusare l’altro di inadempienza se poi costui non contraccambia.

domenica 8 luglio 2007

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Il Manager - Epilogo

Lui: ciao come va?
Io: ma guarda guarda guarda… chi si risente…
Lui: e si... volevo scusarmi
Io: avevamo detto ADDIO, mi pare
Lui: si giusto, ma volevo scusarmi

sabato 7 luglio 2007

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The game


A volte e' difficile ammettere quando il "momento di gioco" si trasforma in vera e propria "dipendenza" e diventa un "gioco perenne".

Sono certa che molti diranno che il virtuale rappresenta un momento di gioco e niente altro... ben consci, dentro loro stessi, di mentire.

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Sono solo scritte sui muri


Gli insulti, le illazioni, le offese, le minacce, le menzogne, le maldicenze, le ipocrisie, i giudizi, le falsita', gli affronti, gli avvertimenti, le bugie, le villanie, le provocazioni... cio' che viene inciso in questo mondo virtuale da chi e' mosso dall'odio, dall'invidia, dalla stupidita', dal disprezzo, dal rancore, dall'insulsaggine... non sono altro che scritte sui muri... graffiti che il tempo cancellera', insieme al ricordo dei loro autori.

venerdì 6 luglio 2007

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Il Manager


PROLOGO

Lui: ciao
Io: ciao *smile*
Lui: non mi conosci
Io: no
Lui: io neanche
Io: non capisco... *smile*

giovedì 5 luglio 2007

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I complimenti delle donne


Forse saranno pigre, oppure non interessate all'argomento, oppure non vorranno apparire "spudorate", ma sono veramente poche le donne che commentano i miei post.

A parte le poche "ex-colleghe" con le quali ho condiviso quel breve tratto del mio cammino forumistico, non sono moltissime le lettrici che si azzardano ad esprimere commenti su quanto scrivo.

Eppure, quando cio' accade, il mio cuore si riempie di gioia molto piu' di quanto avviene quando gli stessi commenti vengono espressi da appartenenti al genere maschile. Soprattutto quando si tratta di apprezzamenti. Anche perche', si sa, i maschietti potrebbero avere dei reconditi secondi fini.

martedì 3 luglio 2007

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Occhio per occhio

Di un essere "vomitevole" che si aggira nei meandri dei forum immondezzaio, utilizzando i suoi vari nick creati al solo scopo d'insultare e di diffamare le persone (a causa di un disturbo mentale che lo affligge e che lo porta ad odiare il mondo), che in passato e' stato protagonista di una serie di malefatte, fra cui la rivelazione di dati personali (ed immagini) relative a chi non lo cagava neanche di striscio, posseggo nome, cognome, indirizzo, numero di telefono (fisso), targa dell' auto nonche' foto satellitare del tetto della sua abitazione...

domenica 1 luglio 2007

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Nagyanya


Su di lei si potrebbero scrivere tante cose.

Solo le sue "fiabe" potrebbero riempire meta’ del mio HD. Alcune le ho riscritte, un po’ alla mia maniera, cercando d’interpretarle come lei faceva in quegli “sprazzi geniali di teatro" che ogni tanto aveva quando recitava di fronte ad una platea di bambini. Non chiedetemi di raccontarle, l'emozioni che suscitano dentro di me sono troppo personali.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Misura la forza della tua Password

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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