mercoledì 28 febbraio 2007

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Svetlanka '87


Nuovo link che si aggiunge al mio blogroll. Si tratta di Svetlanka, ragazza che (pare) giovanissima pero' piuttosto esperta nell'uso dell'italico idioma (una visita al suo blog e' consigliata). Afferma di essere anche lei dell'Est (forse russa?) pero' attendo ancora che mi traduca la parolina famosa: взбзднуть. Comunque e' stata carinissima a linkare questo blog al suo ed io faccio altrettanto ringraziandola.

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Il bianco ed il nero


Sta verificandosi cio' che avevo ipotizzato e cioe' chi, nell'immondezzaio, parla fuori dal coro, diviene oggetto sottoposto al solito linciaggio. Questo non voler dar spazio alla "dissidenza", questo voler "mettere a tacere", questo "non saper ignorare" (o non voler ignorare), questo dar del "troll" ad una persona allorquando non si hanno piu' argomenti per controbatterla non mi fa rimpiangere di aver smesso di frequentare certi ambienti ¹

Personalmente non sono mai stata concorde con le idee di Manuela75, anzi in questo blog ho esposto piu' volte le mie opinioni contrarie in merito alle sue affermazioni.

La filosofia di Manuela75 e' quella di chi considera la ragazza che esercita sempre e comunque una disgraziata "costretta" dalla vita, mentre dimentica che possono esserci varie situazioni e vari livelli di meretrice. Di cio' ne parlo (e ne parla anche Gillette alla quale ho rubato alcune idee) QUI.

La filosofia di Manuela75 e' quella di chi considera "ogni cliente" uno sfigato senza speranza mentre dimentica che possono esistere diverse situazioni ed a volte si tratta solo di uomini pigri (o poco sicuri di se') i quali, se solo lo desiderassero o ci mettessero piu' "impegno", potrebbero benissimo avere gratis cio' che invece si ostinano (e quindi sono costretti) a pagare. Di cio' ne parlo QUI

La filosofia di Manuela75 e' quindi completamente opposta alla mia. Eppure non riesco a detestarla, anzi la trovo "vicina" per questa comunanza d'esperienza forumistica: io giocavo con il bianco ed ero insultata, vilipesa ed odiata. Lei gioca con il nero e COMUNQUE subisce gli stessi comportamenti... spesso dalle stesse persone che contestavano me.

Questa "vicinanza" di esperienze me la rende simpatica. Nonostante le sue idee siano distanti dalle mie, provo simpatia per lei perche' (come ho detto QUI) mi piace il suo modo pacato di ragionare (tutto diverso dal mio) e trovo che potrei imparare molto da lei (nella forma in quanto nella sostanza siamo diverse ²).

Inoltre credo che nessuno (uomo o donna, giovane o vecchio, bianco o nero, di destra o di sinistra) debba mai essere oggetto di prevaricazioni, discriminazioni, violenze (anche verbali), aggressioni e linciaggi da parte di chicchessia. Cosa che (ahime') nei forum, con la scusa che ci si rivolge al nickname e non alla persona, e' molto frequente... a volte abusato al limite del lecito.

Cio che mi dispiace (lo dico sinceramente) e che nel branco di coloro che contestano Manuela75 siano presenti figure che ugualmente stimo. E cio' mi crea un notevole fastidio.


NOTE:
  • ¹ Chi dovesse obiettare che da certi ambienti sono stata esclusa, e quindi quella di allontanarmi non e' stata una mia scelta, forse si dimentica che, se avessi voluto, avrei potuto iscrivermi (come fanno tante persone) con altri nicknames.
  • ² Purtroppo questa diversita' di forma e di sostanza non vengono notate da chi e' poco attento e pensa solo ad atteggiarsi da bullo di periferia (degradata) nel tentativo di far colpo, per cui girano voci che io possa assere anche lei, ma vi assicuro che cosi' non e'.

martedì 27 febbraio 2007

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Da Sgualdrina a Cortigiana


Frequentando i vari forum “a tema”, e cioe’ quelli in cui si discute di prostitute, di clienti, eccetera, ho avuto modo di leggere piu’ volte a proposito della suddivisione per categorie secondo il modo che le ragazze hanno di affrontare la professione piu' antica. Sono stati consumati fiumi d’inchiostro ed ancor oggi, le persone che sono incuriosite, non riescono a delimitare i “confini” fra chi si colloca in un determinato modo piuttosto che in un altro.

Ma come si dividono in realta' le ragazze che forniscono servizi sessuali? Eccone una descrizione dettagliata:
  1. Sgualdrina: e' una donna che va a letto con diversi uomini ma non lo fa per soldi.
  2. Puttana: chi accetta soldi in cambio di sesso.
  3. Prostituta: chi accetta soldi in cambio diqualsiasi cosa ma non e’ felice e sente di essere costretta/o in una situazione che non vorrebbe. Ovviamente cio’ non significa solo in una situazione che preveda il sesso cosicche’ chiunque puo’ essere Prostituta (anche un uomo) in qualsiasi tipo di lavoro. Anche se, in generale, si riferisce a sesso per soldi. “Prostituta” e’ quindi chi non e’ felice di fare cio’ che fa, ma lo fa in cambio di denaro.
  4. Guaritrice Tantrica e Puttana Sacra: sono quelle che non offrono un servizio completo, ma piuttosto insegnano il Tantra, eseguono massaggi prostatici, insegnano la respirazione, eccetera. Non recitano alcun tipo di coinvolgimento, si fanno pagare ad ore ed hanno come clienti coloro che abbinano la pratica sessuale ad una pratica salutista e mistica.
  5. Sostituta Partner: colei che assiste un’altra persona utilizzando un sistema vero e sperimentato di esercizi progressivi guidati da un terapista. Possono essere previste pratiche sessuali, se la terapia lo richiede, ma non e’ una situazione automatica. I sentimenti fra le persone sono incoraggiati e sempre controllati dal terapista. Come parte dell’accordo, questa figura deve attendere almeno 6 mesi - 1 anno, dopo che la terapia e’ terminata, prima di avere un contatto, esterno alla terapia, con il cliente.
  6. Stradale: chiunque stia per la strada a disposizione di chi e' alla ricerca di sesso. Generalmente la Stradale si fa pagare a “servizio” e non a tempo: 50 euro per un BJ oppure 100 per un rapporto sessuale piu’ vario.
  7. Escort: questa figura, tecnicamente, non prevederebbe il sesso, ma dovrebbe solo far compagnia a qualcuno in cambio di soldi. Oggigiorno pero’ si chiama cosi' anche chi accetta soldi in cambio di sesso con una struttura di “compenso” determinato a tempo. Anche se con lei possono nascere sentimenti, non e’ questo l’intento primario della Escort . Il suo servizio si limita ad uno scambio di sesso per soldi, niente altro. Spesso, se pagata bene, puo' includere quella che viene chiamata GFE (per qualcuno che la ricerca), ma a molti clienti non interessa. Di solito i clienti della Escort vogliono una donna attraente per farci sesso e la vogliono educata. La Escort non fa una selezione accurata dei clienti che sono per lo piu’ persone da “un colpo e via”. Ci sono diversi livelli di escort ed i prezzi di solito variano fra i 150 euro ed i 500 per ora. Quando il prezzo e’ superiore allora si ha la:
  8. Cortigiana: questo termine e’ usato in un duplice contesto. La Cortigiana del primo livello e’ una Escort molto cara che seleziona la propria clientela in modo molto accurato. Si fa pagare ad ore ed include un compenso per la cena, per l’overnight, per il week end, eccetera. Di solito non richiede un tempo minimo e si presta anche ad appuntamenti brevi. Le caratteristiche della Cortigiana sono quelle di essere intelligente, fisicamente attraente ed offrire qualcosa di piu’ di un corpo da utilizzare. I clienti che accettano di pagare le cifre che vengono loro richieste trovano che queste qualita’ valgano i soldi spesi e sanno che stanno pagando per qualcosa di piu’ di un semplice corpo.
    Poi c’e’ il livello superiore di Cortigiana, cioe’ colei che richiede un compenso molto alto e che obbliga ad un tempo minimo (per esempio 1 giorno se non addirittura 2). Ci sono Cortigiane che chiedono 5000-15.000 euro al giorno ed anche oltre. E' di solito una donna molto sensuale, intelligente e colta. E' anche molto sicura di se’ poiche' sa benissimo che cio’ che offre e’ veramente unico. Possiede una raffinata sensualita’ che le consente di “comandare” il prezzo. E' l’immagine della donna perfetta: attraente, misteriosa, intrigante, disinibita... dolce o aggressiva a seconda della personalita' dell'uomo che ha di fronte. Una cortigiana cattura principalmente la mente e le emozioni, crea tutta una situazione fuori dal tempo e dallo spazio, che e’ poi cio’ che desidera un uomo ricco e di successo. Gli uomini, con questa donna, possono diventare sponsor, benefattori, patrons… oppure ancora clienti, ma non non saranno mai johns¹. Il target e’ quindi quello di una clientela molto selezionata che e’ in grado di apprezzare, e quindi giustificare, l'altissimo rate. Il servizio e' completo a tutti i livelli (sessuale, intellettuale ed emozionale). Ovviamente una Cortigiana non sara' mai frequentata da chi e’ alla ricerca solo di un “buco”. Puo' anche iniziare lunghe relazioni con determinati clienti (coloro che hanno le possibilita' di potersi permettere di mantenere il suo esigente tenore di vita). In questo caso diventa confidente, concubina… se non addirittura moglie. Pur restando comunque se stessa una Cortigiana e’ camaleontica, in senso che si adatta ad ogni diversa situazione dando ad ogni cliente cio’ che egli cerca. La possibilita’ di poter mutare il suo comportamento in base alla situazione (ed all’uomo) del momento, e’ data da un innato eclettismo che le permette di far agire differenti parti di se stessa. Come una brava attrice.


    ¹ john e’ il termine con il quale le ragazze anglosassoni chiamano i loro clienti piu’ anonimi. Sono di solito persone delle quali non viene ricordato ne’ il nome ne’ l’aspetto.

    lunedì 26 febbraio 2007

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    Dato che sono tonta...


    Non riesco a comprendere il senso di taluni commenti, per cui sono costretta a rifiutarli. Grazie comunque per le gentili parole, ma avevo gia' detto che non avrei accettato piu' di pubblicare commenti che fossero stati solo di "elogi". Purtroppo sono timida e pubblicare certe frasi mi imbarazza.

    Vi prego, se avete qualcosa da scrivere riguardo ai miei post scrivetelo pure ma cercate di evitare "tutte le belle parole" aggiuntive e... superflue, altrimenti mi vedro' costretta a cassare i messaggi.

    Comunque portero' per sempre nel mio cuore le belle parole. Sono commossa.


    PS: il messagio sudeto era statio scrittuto uziando traducibile ortografomico. Aora starebbi schirivendolo sensa uzarlo e per dimmosstrarre che' nu poche itagliano me conoscere. :)

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    Icaro e gli unni


    “Il fuoco riscalda nelle gelide notti invernali: lo si sente vivere nel camino e ci si immerge nella sua luce… Lo si ama.
    Ma puo’ anche bruciare e per questo lo si teme… e quando esso si e’ gia’ nutrito delle nostre carni allora lo si odia.
    Il fuoco e’ come Attila: le sue orde lasciano dietro di se’ un deserto marchiato da un segno indelebile che non si cancella.
    Ci sono donne di fuoco: le ami, le temi e se ti bruciano l’anima le odi. E gli uomini sono falene: vengono attratti inesorabilmente da cio’ che li brucera’.
    Dovrebbero essere meno irruenti, maneggiarle con cura, tenersi a distanza… cosi’ da sentirne il calore ma non tanto vicini da morirne arsi.
    Come Icaro vogliono raggiungere l’anima di queste donne, ma se si avvicinano troppo precipitano nell’abisso.
    Perche’ il fuoco e’ libero, non ha padroni, nessuno puo’ domarlo… e se lo si spegne si perde anche il calore e la luce che esso dona.
    Tu sei come il fuoco… sei come Attila: dove passano le tue orde non cresce piu’ nulla per anni e anni. Come il fuoco sei libera e indomabile, ma riscaldi l’anima di chi ha la fortuna di starti accanto… per questo ti amo e ti temo… E forse un giorno ti odiero’”


    Stepan Stepanovich mosse il pezzo che decise la partita; come sempre sceglieva il momento piu' adatto per terminare i suoi lunghi discorsi.

    Irina sapeva che il suo era un messaggio d’amore… lo conosceva bene.

    Colpi’ con la punta dell’indice il suo re e lo fece cadere disteso sulla scacchiera, poi, con la nocca dello stesso dito, si asciugo’ una lacrima silenziosa e guardo’ il suo uomo con occhi lucidi.

    Non sapeva se amarlo o temerlo... oppure odiarlo!

    Anche questa volta le aveva dato scacco matto.

    "Non vi è fuoco simile alla passione d'amore. Esso è come un demone pari all'odio, è una trappola che assomiglia all'illusione, a un fiume impetuoso che travolge gli argini" (Anonimo)

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    Nuovi Russi


    Al telefono: "Allora, di quanto avresti bisogno?... Ok, si puo' fare ma guarda che gli interessi questa volta saranno del 40%... no, no non discutere, oppure trovali da qualcun altro... Ok, ok... ma restituisci tutto entro la data stabilita e non fare come l'altra volta che ho dovuto mandare Boris a farti presente che, se non pagavi, poteva accaderti qualcosa di brutto... si' si' lo so che avevi avuto un imprevisto... certo, lo so... ma stavolta guarda di non sgarrare ok?... allora d'accordo... te li porto stasera io... tanto ci vediamo per cena, mamma!"

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    Concubine dell'Est


    Leggendo il blog di Blackpaper QUI ho conosciuto un'altra cosa che non sapevo.

    Adesso ci sarebbe da capire se certe qualita' che hanno reso da sempre (fin dai tempi dell'antica Roma) le "barbare" appetibili come "schiave favorite" (o come concubine) erano insite nella natura di quelle donne oppure se fosse piu' un desiderio maschile legato alla ricerca del tipo "esotico".

    domenica 25 febbraio 2007

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    La filosofia dell'immondezzaio


    Durevole ha scritto:
    "Carissima, volevo dirti che l'attività che svolgi ti mette più a rischio di essere oggetto di epiteti rispetto ad altre attività. Questo lo saprai benissimo da sola. Una parte consistente delgli uomini che potresti incontrare, non nutre il massimo rispetto per la tua categoria, ma fa parte del gioco e tu ne sei sicuramente al corrente."

    Personalmente, anche se non rivolte a me, non saprei come interpretare le suddette frasi.

    Se trattasi solo di farneticazioni di qualche talebano isolato o se invece esse sono espressione di una vera e propria filosofia "condivisa" dalla maggior parte dei partecipanti a taluni ambienti forumistici.

    In ogni caso credo che la professione di prostituta, per quanto "moralmente deprecabile" e per quanto non "degna di rispetto", non sia piu' ignobile di quella di un killer di professione... eppure... eppure...

    Eppure non me li immagino certi personaggi a criticare l'operato di un killer professionista... magari incazzato.

    Che siano, oltre che talebani, anche degli emeriti vigliacchi che hanno il coraggio di sfogarsi solo con chi e' innocuo?

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    L'insalata mista


    A volte, discutendo con amici di come certe persone siano poco rispettose della sensibilita’ altrui, mi sono sentita rispondere che in fondo certe frasi e certi comportamenti differiscono da altri piu' politicamente corretti solo nella forma e non nella sostanza. Tutto maledettamente vero!

    La riflessione mi ha fatto venire fame ed ho preso cio' che avevo nel frigo per prepararmi un'insalata mista: la lattuga, la carota, il sedano, il ravanello, dei pomodorini ed ho tagliuzzato il tutto accuratamente in un recipiente.

    Poi ho aggiunto 3 mozzarelline ed ho condito con sale, aceto ed olio extravergine…

    Ho mescolato con cura e l'ho assaggiata… era buona!

    Poi ho preso il frullatore ed ho rovesciando tutto dentro… ho frullato per 2 minuti ed ho versato la poltiglia in un bicchierone… ho bevuto un sorso…

    Non era esattamente (nella forma) la stessa insalata, ma la sostanza c’era.

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    Esperta linguista

     
    Ho sempre avuto la fortuna di avere tanta memoria e questa attitudine mi ha portata ad intraprendere anche studi adatti. In giovane eta' ho frequentato quindi cio' che in Italia potrebbe essere chiamato "liceo linguistico"; oltretutto partivo da una posizione avvantaggiata rispetto a chi non era bilingue come me.

    Sono sempre stata, pero', una persona pratica (anche da ragazzina) e dato che sia il magiaro che l'italico idioma non erano lingue molto utilizzate nel mondo, ho ritenuto opportuno emanciparmi in quella che io ritenevo fosse una mia carenza: la capacita' di comunicare oltre questi linguaggi.

    Inoltre ho sempre avuto una spiccata propensione verso l'avventura (non poche persone mi hanno chiamata "avventuriera") e non ho mai gradito la vita stanziale (non poche persone mi hanno chiamata "zingara"), per questo motivo ho sempre creduto (a ragione) che una conoscenza approfondita delle lingue (e di altri tipi di forme comunicative) mi avrebbe permesso di viaggiare e di uscire da determinati confini, fisici ed anche meno fisici.

    La mia curiosita' (innata) ha poi fatto il resto e mi ha spinta poi a specializzarmi sia nella tecnica linguistica che in quella comunicativa.

    Conoscere le lingue (ne conosco altre tre oltre alle mie due "madri") ha inoltre implementato le mie possibilita', sia nella professione di modella sia in quella di escort, offrendomi il modo di poter creare un confronto con una piu' vasta gamma di clienti.

    Tuttora, se non avessi gia' intrapreso altre strade e se volessi, potrei dedicarmi tranquillamente ad un lavoro come traduttrice o studiosa (prego di non interpretare questo post come una richiesta d'impiego che' tanto non accettero' alcuna proposta).

    Comunque mi ha sempre affascinata lo studio delle lingue a livello di "ricerca", soprattutto per quanto concerne le mie due lingue madri.

    So che molte persone sono interessate alla cultura del mio popolo, alle sue tradizioni ed in special modo alla sua etnia... quella femminile in particolare :)))
    Per cui ritengo che possa interessare anche un'infarinatura su quello che e' la lingua magiara.

    Riporto qui di seguito quanto si puo' leggere relativamente al Finnugor Kongresszus az észtországi Tartuban (Il Congresso Ugrofinnico a Tartu di Estonia) oppure sul sito web del Dr. Kiszely István e di cui si puo' avere un condensato nella relazione redatta dal Prof. Paczolay Gyula (dal cui lavoro traggo a volte dei proverbi) tradotto in italiano QUI :

    Le lingue appartenenti alla stessa famiglia linguistica hanno una comune base lessicale ed anche il loro sistema grammaticale è simile. Ad esempio le seguenti famiglie linguistiche sono presenti in Europa: quella indoeuropea (indogermanica, indoariana), ugrofinnica e la turca.
    Alle lingue indoeuropee appartengono per esempio le lingue neolatine (italiano, francese, spagnolo), le lingue germaniche, slave, il greco, persiana nordiraniana ( ad es.: indi, bengala, urdu) e singala di Ceylon. Una delle più caratteristiche parole comuni come "madre" in tedesco è Mutter, in inglese mother, in russo (nel genitivo plurale) materi [матери], in indi mata; oppure la parola "tre" in tedesco drei, in inglese three, in russo ed in indi tri, ecc. In tutte queste lingue ci sono (nell'inglese c'erano in una buona parte) i generi grammaticali e le preposizioni.

    Alle lingue ugrofinniche appartengono le seguenti lingue, con i numeri delle persone di madrelingua (tra parentesi il numero indica le persone oltre frontiera):

    Lingue proprie di uno stato indipendente:
    1. l'ungherese, 15 milioni (30%)
    2. il finnico: 5.3 milioni (10%)
    3. l’estone: 1 milione (15%)
    I Finnici e gli Estoni sono parenti prossimi, e tra loro si capiscono abbastanza facilmente.

    Vari popoli che parlano la lingua ugrofinnica vivono in Russia ad ovest degli Urali. Hanno uno status di repubblica denominata a seconda del nome della propria lingua, alla quale però appartiene una minoranza e l'uso della propria lingua è limitato. L'istruzione scolastica in madrelingua è sempre più in calo e capita che il presidente della Repubblica non parli neppure la lingua della minoranza nonostante che la Repubblica porti il nome della lingua minore. Qui si elencano le seguenti lingue (tra parentesi si riporta la capitale):
    1. Sirieni - 350mila (Siktivkar)
    2. Votiaki - 520mila (Iževsk)
    3. Mordvini - 770mila (Saransk)
    4. Ceremissi - 540mila (Joskar-Ola)
    I parenti linguistici più vicini ai Magiari sono i Voguli (nella loro lingua originaria: i Manysi) abitanti oltre gli Urali nei pressi al fiume Ob: contano 3000 anime e gli Ostiachi (gli Hanti) con 1360 abitanti. Il centro di questa zona è Hanti-Manysijsk. Parlano la loro madrelingua soprattutto gli anziani, mentre i giovani che vanno a studiare nelle città sono in maggior parte russificati. Nelle loro zone di caccia e pesca una volta c’era una produzione di olio a livelli della grande industria.

    Altri popoli ugrofinnici minori sono i Careli (62mila), i Vespi (6mila) gli Ižori (300), i Livoniani (15), i Voti (?). I Lapponi vivono in tre paesi (Svezia, Finlandia, Russia) e il numero dei parlanti il lappone e' di circa 35mila.

    Le particolari parole comuni delle lingue ugrofinniche sono - tra parentesi sono riportate soltanto in ungherese - ad esempio: 'mano' (kéz), 'sangue' (vér), 'pesce' (hal)¹, 'pietra' (kő), 'tre' (három), ecc. In queste lingue non esistono generi grammaticali ed invece delle preposizioni si usano in generale i suffissi (postposizioni), ad esempio: 'a Roma' in ungherese è 'Rómában'.

    NOTA: Secondo le nuove ricerche le lingue samoiede vengono considerate appartenenti alla comune famiglia linguistica delle lingue ugrofinniche. Ad est degli Urali, nella Siberia settentrionale, i popoli che parlano le lingue samoiede sono numericamente i seguenti: gli Enjezi (100), I Njenjezi (24mila), i Nganasanai (1000), i Selkupi (1800)².


    ¹ N.d.R.: l'h nell'ungherese viene pronunciata aspirata.
    ² I nomi di questi popoli sono stati resi dalla traduttrice con un neologismo, dato che nei vocabolari e nelle enciclopedie non si è trovata alcuna voce corrispondente.

    Concludo dicendo che non mi cimentero' in "test attitudinali" che (credo) qualcuno tentera' di propormi per saggiare le mie capacita'. Come ho detto questo blog e' un diario e non un "campo di prova".

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    Perche' non concordo con Manuela75


    Manuela75 scrive:
    "Anche io mi sono sempre chiesta se la prostituzione mi permette di conoscere di più gli "uomini". Beh, alla fine ho pensato che la risposta è NO*... Non conosco gli uomini, le loro debolezze, i loro istinti, i loro desideri... conosco le debolezze, gli istinti, i desideri di alcuni uomini: i "clienti delle prostitute", quelli che pagano una donna per accompagnarsi a loro."

    Anche se il discorso parrebbe essere logico (e sicuramente per te lo e’) ho delle perplessita’: significa forse che una psicanalista non conosce le persone ma di queste conosce solo l’aspetto limitato a “coloro” che hanno sentito l’esigenza di rivolgersi a lei?
    Se l’ottica con la quale si affronta la questione e’ la suddetta, e’ inutile affrontare qualsiasi argomento che contempli la “conoscenza per esperienza”, in quanto nessuno potra’ mai dire di conoscere qualcosa o qualcuno.

    "Io non penso di conoscere gli uomini solo perchè ne ho frequentati tanti come prostituta. Anzi, penso proprio che la natura stessa di questa attività mi impedisca di avere una visione degli uomini più aderente alla realtà e meno monorientata. Infatti mi confronto solo con un certo tipo di uomini (sì certo, per estrazione idee cultura molto diversi tra loro), quelli accomunati dal fatto di pagare una donna affinchè dedichi loro un po' di tempo."

    Mi pare una tesi un po’ “forzata”.
    Qualsiasi ambiente, sia esso di puttanieri, di giocatori di hockey, di scacchisti, di paracadutisti, di pescatori eccetera non e’ altro che un piccolo spaccato del mondo reale: non e’ l’ambiente a rendere piu’ o meno aderente alla realtà il campione umano che in quell’ambiente agisce ma la dimensione del campione umano stesso.
    Io credo che una persona che frequenta tutti i giorni un asilo infantile abbia piu’ dimestichezza, e quindi riesca a muoversi meglio in mezzo ai bambini, di quanto potrebbe fare un pastore eremita che vive isolato su una montagna.
    Certo che la personalita’ umana e’ una delle cose piu’ insondabili e misteriose che esistano ma la possibilita’ di conoscere qualcosa, qualunque cosa, risiede, oltre che nella dimensione del “campione”, anche nella personalita’ del ricercatore (o della ricercatrice) stesso.
    La curiosita’ e’ la molla dalla quale scatta tutto. Per conoscere si deve, innanzi tutto, “voler conoscere”.
    Chi non e’ curioso e quindi non prova interesse o stimolo verso un determinato ambiente, potra’ frequentare per anni quell'ambiente senza mai conoscere niente di esso.
    Per questo, oltre alle motivazioni di carattere economico, ho sempre messo sul piatto della bilancia della mia ex-professione la possibilita’ di addentrarmi in un percorso che contemplasse il soddisfacimento della mia sete di curiosita’.
    Non per niente l’ho sempre chiamata “l'avventura”.

    "Allo stesso modo contesto chi sostiene di conoscere le donne perchè frequenta molte prostitute.
    Al limite è un grande "conoscitore" di un tipo di donna, cioè quella che si prostituisce, quella che viene pagata per attenersi a un copione già prestabilito. E questo copione è sempre lo stesso, ognuna/o lo interpreta a modo suo, ma sempre di copione si tratta, il finale è scontato. Come posso io cliente avere la pretesa di conoscere le donne quando il loro comportamento nei miei confronti è stato comprato? E come posso io prostituta avere la pretesa di conoscere gli uomini, quando mi confronto solo con quella parte di essi il cui comportamento è altamente condizionato dal mio, che è stato reso artificiale dal pagamento?"

    Questa, cioe' l'opinione per la quale i clienti non avrebbero modo di poter affermare di conoscere le donne solo per il fatto di aver frequentato escort in quantita’, e’ gia una tesi piu’ condivisibile.
    Se coloro che si rivolgono ad una psicanalista dovessero dire di conoscere le donne solo perche' sono stati in cura da molte psicoterapeute diverse sarebbe oltremodo ridicolo.
    Il rapporto prostituta-cliente non e’ speculare.
    Il “flusso” di "informazioni relative a un determinato comportamento" (e qui facendo una battuta potrei dire anche del denaro) non avviene nei due sensi ma segue una sola direzione (almeno secondo il mio modesto parere).
    Non a caso ho piu’ volte paragonato la professione di escort (intesa come prostituta accompagnatrice e non come semplice “macchinetta" che gli uomini usano per masturbarsi) a quella di psicanalista, ma se questo paragone dovesse sembrare (ad alcuni) azzardato, al posto della psicanalista mettiamoci pure la fattucchiera, la chiromante o la venditrice d’elisir.


    PS: peccato che Manuela75 (che so essere persona che mi legge) non scelga di crearsi un account Google per commentare qui.

    sabato 24 febbraio 2007

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    Indiana Jones


    “Cosa fai nella vita?”

    Lui non fumava e questo non mi dispiaceva.

    Difficilmente riesco a convivere con il fumo di una sigaretta (mi piace pero' l'odore del tabacco da pipa), ma durante il “lavoro” ero, spesso, obbligata a sopportarlo.

    D’altronde, dopo il sesso, certi uomini si rilassano in quel modo… mettendosi in bocca il “ciucciotto”.

    Ma anche chi non fuma ama parlare di se'… soprattutto se e’ la prima volta che incontra una escort.

    “… Uhm, niente… costruisco ponti…”

    Di solito, ai primi appuntamenti, tutti amano dare un’immagine “leggermente” modificata di loro stessi, quasi a voler affermare la loro “unicita’”.

    Anche il tono della voce e l’atteggiamento un po’ “annoiato” lasciavano intravedere che mi sarei trovata di fronte alla medesima “recita” di sempre.

    E’ un comportamento prettamente maschile e si esprime allorquando la “donzella” e’ interessante… poiche’ quando non lo e’ i clienti si rivestono in fretta e filano via inventandosi un appuntamento improvviso.

    Nel mio caso era il mio rate a rendermi alquanto “interessante”; difficilmente se ne andavano senza aver “sfruttato” tutto il tempo fino all’ultimo secondo.

    Non certo dopo aver pagato quella cifra!

    “Ah, sei un dentista, dunque!”

    Questo voler “essere qualcuno” e’ tipico di ogni “pavone” maschio che si rispetti: e’ il surrogato della ruota.

    Durante il tempo che ho esercitato ho conosciuto “agenti segreti”, “killer professionisti”, “mercenari della Legione Straniera”, “trafficanti d’armi”, “campioni di decathlon”, “astronauti”… poeti, navigatori e santi.

    Pochi Casanova pero', perche' l’unica cosa sulla quale non potevano millantare era sull'arte amatoria, della quale avevo spesso gia’ avuto prova.

    “No… costruisco ponti in Guatemala…sai, nella foresta tropicale in mezzo a serpenti, insetti pericolosissimi… indios incazzatissimi”

    Che carino! Anche lui non si discostava di molto dall’esercito di fancazzisti che avevo conosciuto durante la mia “carriera”… sicuramente era un “figlio di papa’” che aveva visto troppi film di Indiana Jones.

    “Ah… allora sei un dentista forestale!”

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    L’uomo della pioggia

     
    Ricordo le grigie giornate di novembre a Milano, quelle giornate in cui, nonostante fossero le 11 di mattina, pareva che stesse solo albeggiando.

    Sbirciavo dalla finestra e vedevo la gente con l’ombrello, le auto con i fari accesi, l’asfalto bagnato e capivo che lui avrebbe telefonato per un appuntamento.

    Era sempre cosi’, fin dalla prima volta in cui l’avevo conosciuto; si presento’ dicendomi che non era un habitue' e che mi aveva contattata solo perche’, in quel periodo, sua moglie stava attendendo un bimbo e non poteva far sesso.

    Arrivava una sua telefonata almeno un paio di volte al mese… e sempre in giornate come quelle.

    Ad aprile, quando le giornate di pioggia si diradavano, spariva per qualche mese fino ad ottobre quando, immancabilmente, si rifaceva vivo.

    Persona gentilissima, non ho mai potuto lamentarmi del suo comportamento, sempre perfetto e corretto.

    Addirittura, quando sul mio sito web “ritoccai” i prezzi al rialzo, fui sorpresa nel vedere che lui stesso, senza che io dovessi chiedere, mi fece trovare nella busta il giusto compenso.

    Forse la nascita del bimbo era stata solo una banale scusa oppure era stato preso dall’ingranaggio della cortigiana “perfetta”, fatto e’ che ha continuato a frequentarmi per moltissimi anni dopo, spesso risolvendomi il budget mensile, anche quando il suo bambino, ormai cresciuto, era prossimo all’eta’ scolastica.

    Dicono che le persone che sono cosi’ dipendenti dal tempo, al punto tale di ripetere coattivamente i loro comportamenti, in realta’ abbiano dentro una profonda insoddisfazione e che tendano a compensare certe giornate deprimenti con qualcosa che possa dar loro un po’ di piacere.

    Le ore trascorrevano per lo piu’ parlando di lui, del suo lavoro, della sua famiglia: aveva un estremo bisogno di comunicare, che io ho sempre attribuito ad una carenza nella sua vita matrimoniale ed affettiva.

    Credo che in me avesse trovato colei che, oltre a piacergli fisicamente (alta e magra era il suo tipo ideale) si prestava alla discussione in modo partecipativo, ma non tanto da togliergli il ruolo di “protagonista”.

    Il sesso, poi, era una cosa meramente accessoria, che andava a concludere l’incontro e che si risolveva nel breve spazio di 30 minuti.

    Se non lo vedevo da almeno una decina di giorni, quando la sera trasmettevano le notizie sul tempo che preannunciavano una giornata di pioggia, sapevo che il giorno dopo avrei dovuto prepararmi per un appuntamento.

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    Le intelligenti


    “Comunque, alla base, è la bellezza che fa da padrona. Soprattutto per l'uomo. Se lei non è bella, lui scappa. Fidati... questa è la realtà. In merito hanno scritto numerosi giornalisti e psicologi”

    Prendo spunto da questa riflessione di un lettore per esporre un pensiero: veramente c’e’ chi s’illude di poter esercitare la professione di escort senza possedere doti fisiche adeguate?

    Alcune mie ex colleghe (non molto carine in verita’) affermavano che i loro clienti non richiedevano loro la bellezza ma erano contattate perche’ intelligenti, colte, intriganti.

    Non ho motivo di dubitare delle loro affermazioni, ma non riesco allora a spiegarmi perche’, le volte che costoro uscivano in gruppo con me e la mia amica Olga (una bionda russa, alta 1.80 con viso bellissimo e fisico mozzafiato), facevano sempre da “tappezzeria”.

    Non nel senso che fossero evitate tout court, a cena i clienti amavano discorrere di argomenti intelligenti con loro mentre ad Olga (lo stereotipo della svampita) guardavano il décolté, ma quando si arrivava al momento di raggiungere i rispettivi talami “le intelligenti” venivano immancabilmente licenziate, mentre le “svampite tettute” (quelle che durante la cena non avevano affrontato argomenti su Erich Fromm ma avevano passato tutto il tempo a parlare della loro estetista) dovevano subire assalti all’arma bianca.

    Io credo che la professione di escort si basi soprattutto sulla bellezza fisica e tutto il resto sia accessorio.

    Se la escort e’ anche “accessoriata” cerebralmente potra’ richiedere un rate maggiore, perche’ sara’ in grado di offrire qualcosa in piu’, ma non credo che i clienti si siano tagliati le vene quando si sono trovati a giocare nel letto con Olga.

    Nel caso in cui aveste necessita’ di una bella automobile (magari superaccessoriata), vi accontentereste di avere soltanto i cerchi in lega, i sedili in pelle ed il GPS senza l'auto intorno?

    "Che fortuna possedere una grande intelligenza: non ti mancano mai le sciocchezze da dire" (Антон Павлович Чехов)

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    Vendersi


    Noto sempre piu’ spesso come questo termine sia collegato alla figura della prostituta e come certuni sottolineino la non integrita’ morale di chi si “prostituisce” (sessualmente) rispetto a chi invece sceglie di non farlo. Il loro ragionamento passa frequentemente attraverso l’attribuzione di un “potere”, legato al “vil” denaro, che il cliente avrebbe in virtu’ della sua possibilita’ di poter prendere la decisione di pagare, mentre non viene mai tenuta in considerazione la possibilita’ che ha la ragazza di poter rifiutare l’offerta.

    Posso affermare di aver conosciuto moltissimi uomini che hanno letteralmente sbavato, inseguendo la ragazza desiderata, agitandole dietro la loro insignificante mazzetta di banconote, mentre, al contrario, non ricordo di aver mai conosciuto una sola prostituta che abbia mendicato, come chi e' in malafede afferma.

    Una precisazione: o tutti (e non solo le prostitute) si vendono, e quindi si vende anche chi offre la sua opera, fisica o intellettuale, in un qualsiasi banalissimo lavoro, oppure nessuno si vende (e quindi neanche le prostitute). Dare della puttana ad una “puttana” e’ come dare dell’ avvocato ad un “avvocato”… dov'e' la differenza?

    Farlo per 800 euro al mese, lavorando per otto ore al giorno, arrivando a dover rinunciare al 99% delle cose che si desiderano, passando tutta l’esistenza con il naso spiaccicato contro la vetrina della vita… quello e’ vendersi… anzi svendersi!

    "Niente inebria piu' dei soldi. Quando ce ne sono molti il mondo sembra migliore di quello che e'" (Антон Павлович Чехов).

    venerdì 23 febbraio 2007

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    Cane di paglia


    Non credo di essere piu' coraggiosa di altri, solo piu' "rigida" nei confronti di me stessa (forse). Non dimentichiamoci da quale realta' provengo e come, nella mia famiglia, possa esserci stato chi ha sofferto perche' ha fatto la scelta di non piegarsi alle prepotenze messe in atto dai soliti personaggi squallidi che la Storia ci ha insegnato a conoscere.
    Non esprimo quindi giudizi di carattere legale: papponi, truffatori, mafiosetti, stalkers e psicotici di ogni genere non sono oggetto del mio blog se non nella misura in cui "invadono" la mia privacy. Se ne parlo e' quindi per un motivo egoistico. Quello della poliziotta non e' il mio mestiere e sono certa che chi da anni sta seguendo il fenomeno dei forum che violano la legge Merlin in Italia (ed altre leggi penali all'estero), sapra' fare il suo mestiere anche senza la presenza della Chiara_di_Notte di turno.

    Il presente blog e' nato solo per essere un diario personale nel quale riversare i miei pensieri, i miei ricordi ed i miei sogni. E' quindi solo uno strumento che mi aiuta a rielaborare, con il "senno di poi", una parte della mia esistenza.

    Se parlo di stalking (e quindi anche di Cyberstalking) e' perche' tutti/e quanti/e (soprattutto le donne ma conosco anche uomini che si sono trovati a doverlo fronteggiare) rischiano ogni giorno di entrare in una situazione talmente angosciante che uscirne (almeno in Italia in cui esiste una carenza di regole) e' quasi impossibile, a meno che non si cambi vita e citta'. Se parlo di teppismo (reale e virtuale) operato da chi entra in casa (o nel computer) altrui al solo scopo di distruggere, e' perche' ognuno/a di noi rischia ogni giorno di trovare la propria corrispondenza e la propria intimita' violata da un qualche estraneo.

    Tali comportamenti abusivi li equiparo allo stupro e sono per me inaccettabili.

    E' giusto ribellarsi a tutto questo? E' giusto rischiare anche di persona per portare avanti una battaglia di questo genere in cui non e' coinvolta solo la farina del proprio sacco? Io credo sia giusto e soprattutto, lottando, si creino le condizioni per un ambiente migliore in cui poter vivere... tutti!

    Vorrei consigliare il film Cane di paglia, nel quale certe dinamiche che si originano dall'egoismo vengono ben descritte.


    "Da ragazzina volevo scoprire il mondo con gli occhi di una donna, emancipata, libera, indipendente, forte, coraggiosa... adesso che sono passati gli anni vorrei riscoprire il mondo con gli occhi di una ragazzina".

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    The Others


    "Cara Chiara di notte, è la prima volta che intervengo in un tuo post, perché non prima? Ti spiego, il tempo a mia disposizione (non sto facendo l’uomo prezioso) è poco…, non ho la possibilità, e ad essere sincero neanche la voglia di leggere post lunghissimi. Attenzione, non sto dicendo che siano frivoli.
    Oggi è venerdì, sono al lavoro, ma in questo preciso istante posso godere di una pausa; il caffè l’ho appena preso, mi sono acceso una sigaretta ed ho deciso di entrare nel blog.
    Salto qua e là, dipende da ciò che mi attira o stimola la mia curiosità, ho letto un po’, spero di aver colto il senso, e mi accingo a dare la mia opinione.
    Il mistero suscita in me, come a tanti, un senso di curiosità; molte volte questa semplice curiosità si trasforma… diventa qualcosa di addirittura morboso. E’ quella sensazione di proibito, di trasgressivo, che ti fa scatenare la fantasia, il cervello… è una cosa unica…, è il motore della vita.
    Queste sensazioni, per quanto mi riguarda, non avvengono solo in un forum o in un blog, ma spesso questi pensieri mi aggrediscono anche quando sono semplicemente al telefono con una donna che non conosco, che non ho visto…
    Non sono un malato, almeno mi sembra, ma sono quelle reazioni che scattano in maniera completamente irrazionale, indipendenti dalla mia volontà.
    Fin qui niente di male, siamo nella norma, è quando ti prende quella smania di approfondire che affiorano le domande.
    Quesiti che nel mio caso, riesco ad intrappolare e distruggere prima che dilaghino; nessuna pratica Zen, solo che riesco ad isolare l’episodio, almeno fino ad oggi…
    Mi solletica, mi piace questo stare “nascosti”, non che mi spaventi il fatto di conoscere qualcuno (preferirei qualcuna), ma il virtuale per me è un po’ come una valvola di “sfogo”. Nella vita di tutti i giorni è difficile essere sé stessi, spesso bisogna mascherarsi, qui invece posso essere me stesso, che senso avrebbe fingere? Cosa ne guadagnerei?
    Non so se sono riuscito a dare un senso alle mie parole, me lo auguro, come spero inoltre di non essere caduto nella banalità."



    Grazie, sono felice che tu abbia scelto di leggermi.
    Provo qui a riassumere la tua analisi:

    Il virtuale e' la sola forma di "vero" che ci sia .
    Nel virtuale riusciamo ad essere noi stessi ed a liberarci totalmente.
    Non e' tanto la fisicità del corpo che conta, quanto le vere emozioni, i sentimenti, i pensieri.
    "Gli altri”, quelli che vivono nel reale (mi viene in mente il film “The Others”) sono condizionati e spersonalizzati, in quanto devono confrontarsi con i ricatti che la vita ogni giorno mette loro di fronte.
    Ci costruiamo con fatica un "equilibrio nel nostro personaggio" (lo metto fra virgolette perche' non si sa quanto questo equilibrio sia in realta' un disequilibrio) non senza averlo seguito, nel corso del tempo, in tutte quelle trasformazioni necessarie in ogni crescita intellettiva, culturale, morale.
    Adesso, devirtualizzandoci, rischieremmo di ripiombare nuovamente nel reale falso, ipocrita ed infarcito di convenzioni.

    Bello il tuo concetto, fa pensare e lo condivido.

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    L'inizio e la fine


    "Molti clienti non vorranno attendere e cercheranno di fare sesso appena sarete in camera, ma ricordate: si inizia sempre con una doccia e si finisce sempre con una doccia".

    Solo le ragazze che seguivano i consigli di Vlada potevano avere un futuro come vere cortigiane.

    Gyakorlat teszi a mestert - La pratica fa la perfezione. (proverbio ungherese)

    giovedì 22 febbraio 2007

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    Milano calibro 9



    Prefazione e trama tratte da internet.

    Prefazione:

    Interessante poliziesco a tinte noir diretto magistralmente da un ispirato Fernando Di Leo.
    Girato nel '72, fa parte di una trilogia entusiasmante che comprende oltre a "Milano calibro 9" anche "La mala ordina" e "Il boss".
    Il film propone una galleria di personaggi caratteristici della società degli anni della contestazione, come Ugo Piazza (Gastone Moschin) dagli occhi di ghiaccio e dalla mente lucida, l'imponente e grintoso Mario Adorf ossia Rocco Musco, uomo d'onore e fedelissimo dell'Americano, la bellissima e traditrice Nelly Bordon interpretata da una sensuale Barbara Bouchet, e Chino (Philippe Leroy) killer di professione solitario e misterioso.
    Tutta la trama ruota attorno alla scomparsa di 300.000 dollari, provenienti da traffici loschi gestiti dalla mala, forse rubati da Ugo Piazza o da Rocco Musco o da qualcun altro, che porteranno solo morte, la morte di tutti tranne quella di Rocco.
    Di forte impatto è lo scontro ideologico-metodologico tra i due commissari che si occupano del caso "Americano" a Milano, uno di destra che crede in una violenza deterrente alla violenza, e l'altro di sinistra per il quale la criminalità è solo l'effetto più devastante di una causa immensamente più complessa, radicata nelle maglie del tessuto sociale dei paesi occidentali.


    Trama:

    A Milano, davanti al Duomo, un uomo controlla dei soldi in una valigia: si tratta di Pasquale, fido collaboratore di Rocco, il quale a sua volta è il braccio destro del boss detto l'Americano.
    I soldi passano attraverso le mani di diversi corrieri, il denaro riciclato in una metropolitana torna a Pasquale e Rocco.
    Sembrerebbe essere andato tutto bene, ma nel pacco c'è solamente della carta.
    Rocco e Pasquale se la prendono con i corrieri e, dopo averli picchiati, li fanno fuori.
    Nel frattempo, Ugo Piazza esce da San Vittore: con sé ha una valigia blu, che contiene appena il necessario per vivere.
    Ha passato tre anni in galera, è finito dentro per rapina, al tempo lavorava anche lui per l'Americano, con Rocco e Pasquale.
    Proprio loro lo avvicinano in macchina subito fuori dal carcere, lo accusano d'aver rubato soldi al boss e lo pestano.
    Il boss lo vuole vedere, ma egli nega d'aver rubato e si rifiuta.
    Subito dopo, è costretto ad andare al commissariato per chiedere un altro foglio di rilascio, rubatogli da Rocco: qui trova il commissario capo ed il nuovo vice, Mercuri.
    Anche alla polizia è maltrattato dal commissario capo, poi viene rimesso in libertà.
    Pasquale e Rocco non lo lasciano in pace, lo raggiungono in albergo con nuove minacce.
    Piazza non reagisce, anche quando i due sfregiano la tappezzeria non fa niente ed è costretto ad andare dal caro amico Chino, a chiedere soldi per i danni.
    Lo accoglie Don Vito, boss mafioso in declino, ormai cieco e mal ridotto, in piedi solo grazie a Chino.
    Piazza ribadisce la sua estraneità al furto, ma Chino non vuole sapere niente, è fuori dal giro, anche se gli dà i soldi.
    All'improvviso irrompono Pasquale e Rocco, gettano all'aria i soldi, ma Chino reagisce e li mette in fuga.
    Piazza si decide ad andare dall'Americano per chiarire, ma l'incontro è una trappola.
    Alla fine egli è costretto a tornare a lavorare per il boss; intanto, riallaccia con Nelly Bordon, giovane e bella spogliarellista che tre anni prima era la sua donna.
    Il primo incarico di Piazza consiste nel vigilare su uno scambio di denaro sporco, ma la cosa non va bene ed i corrieri dell'Americano vengono uccisi dalla polizia.
    Il boss, inoltre, pretende le scuse di Chino per aver pestato Pasquale e Rocco, ma l'uomo non ci pensa nemmeno.
    Nelly, preoccupata per la sorte di Piazza, gli propone la fuga, ma egli la rassicura: ora sta lavorando per il boss e scoprirà chi ha commesso il furto.
    Un altro corriere viene ucciso ed i soldi rubati.
    Rocco è convinto si tratti di Don Vincenzo e Chino e gli prepara un agguato mortale.
    Sta a Piazza e Pasquale uccidere, ma il primo si rifiuta di fare fuoco sull'amico; comunque, Don Vincenzo muore.
    A causa del fallimento della missione, Piazza viene picchiato dagli uomini dell'Americano, ma egli continua a giurare di non aver rubato i soldi.
    La sera, nella villa del boss, è in corso una festa: Chino sopraggiunge, ha giurato vendetta e colpisce a morte il boss.
    Inizia una sparatoria, Piazza si schiera con Chino, eliminano tutti gli scagnozzi dell'Americano ma anche Chino rimane a terra.
    Piazza è rimasto solo e si lancia in macchina verso un casolare dove, tre anni prima, aveva nascosto la refurtiva effettivamente rubata al boss.
    Sulla strada per raggiungere Nelly e fuggire per sempre, il commissario lo ferma, ma Piazza nega ogni coinvolgimento nella sparatoria: tra le mani ha la borsa con i soldi.
    Condotto al commissariato, Piazza viene presto rilasciato e corre da Nelly.
    A casa della ragazza i due fanno festa, ma all'improvviso sbuca fuori Luca, un giovane che da tempo pedinava Piazza, assoldato da Nelly per prendersi i soldi.
    Prima di rimanere ucciso, Piazza sferra un tremendo pugno alla ragazza.
    Subentra anche Rocco che elimina Luca, per aver ucciso un uomo del calibro di Piazza, ma la polizia chiude la vicenda arrestandolo.


    Commento (non tratto da internet):

    Questo Ugo Piazza pare essere un vero infame (infatti i soldi li ha rubati proprio lui al suo capo) e Nelly Bordon lo segue a ruota nella classifica dei fetidi che popolano la scena.
    Certo che chi si ispira a tali personaggi, per la scelta della propria personalita' virtuale, deve sentire di avere qualcosa in comune con questa feccia umana.

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    Calcutta

     
    Ahhh Calcutta, patria dei famosi bordelli! Quanti ricordi! Quando penso a Calcutta penso sempre a quella pratica erotica che in occidente pochissime persone conoscono. E meno male!

    Si giunge all'estasi in 10 secondi netti, anche se, con i maschietti che soffrono di eiaculazione precoce, cio' allunga un po' i tempi!

    Ero, fra tutte, sicuramente la piu' esperta… per tale motivo mi facevo pagare molto bene.

    Pero' non so se sia il caso di raccontarla… non so se questo sia il luogo giusto...

    Noi ragazze dell’est difficilmente parliamo di questi argomenti “riservatissimi”.

    E poi gratis… MAI!

    E’ una cosa di cui sono a conoscenza soltanto pochi eletti ed e’ talmente sopraffina (e pericolosa) che e’ in alcuni Paesi l’hanno addirittura vietata.

    C'e' rimasta secca della gente, sapete? Gente che credeva di poterla fare cosi', tranquillamente e senza la necessaria preparazione...

    PAZZI!!!

    Nel migliore dei casi puo’ rendere inebetiti per mesi. Nel peggiore possono anche verificarsi attacchi di panico notturni con singhiozzo sincopato a tempo della Marsigliese.

    Gradirei non mi si domandasse piu' niente su questo argomento, ok?

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    Il prezzo da pagare


    Qualcuno mi chiede se esiste "un prezzo da pagare” per indurmi ad accettare un'incontro a cena cosi’ da potermi conoscere di persona. Ovviamente, in taluni casi il denaro potrebbe essere un motivo stimolante (lo e’ stato per moltissimo tempo), pero’ adesso non vivo piu’ in quella dimensione, per cui, di conseguenza, anche i miei “stimoli” sono cambiati.

    Un motivo per il quale adesso accetterei un’eventuale ipotetica situazione (molto remota), credo potrebbe essere la curiosita’ verso una determinata personalita'.

    Vorrei indicare cosa mi piace in una persona (uomo o donna non ha importanza):
    1. l'ironia. Chi non ne’ e’ dotato non puo’ avere alcuna chance d’interessarmi al punto di volerci trascorrere una serata. Amo ridere ed amo far ridere.
    2. la cultura. Dato che non richiederei alcun compenso dovrei essere in grado di arricchirmi in altro modo. Credo di essere abbastanza erudita (non dico colta che’ mi pare un termine azzardato da attribuirmi) ma amo imparare sempre nuove cose.
    3. l’educazione. Ritengo di essere dotata di buona educazione e pretendo la stessa cosa da chi incontro.
    4. la riservatezza. Non amo chi parla troppo in giro delle proprie "avventure". So che averla da un uomo e' quasi impossibile. Anche se giurano, gli uomini difficilmente resistono a mostrare la propria collezione di farfalle, mentre una donna puo' essere maggiormente disposta a tacere se si instaura con lei una certa complicita'.
    Odio invece coloro che:
    1. si lasciano andare in “smancerie” esagerate. Pur non disdegnando qualche complimento, mi infastidisce la palese ipocrisia tesa al raggiungimento di un obiettivo.
    2. scherzano troppo su argomenti di tipo sessuale. Come ho spiegato altrove sono una donna dell'est e non riesco ad accettare fino in fondo certi aspetti goliardici tipici degli italiani.
    3. fanno gli esagerati e passano ogni momento a parlare di se stessi, di quanto sono bravi, belli, intelligenti, ricchi eccetera, eccetera.
    4. si comportano in modo “macho” nel tentativo di apparire interessanti. Ovviamente nel caso di donne, tale comportamento si traduce nel voler apparire troppo seducenti.
    5. sono fessi.

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    Gazzelle


    Qualcuno, da qualche parte, una volta scrisse che si immaginava un forum di gazzelle che discutevano di erbetta da brucare. Nel fare questo rivelavano tantissime informazioni: luoghi preferiti, tempi necessari per brucare, erbette preferite...

    Cio’ di cui le gazzelle non si rendevano conto era che i leoni leggevano lo stesso forum e cosi’ erano a conoscenza di tutti i loro spostamenti.

    Molte gazzelle furono trovate sbranate mentre molti leoni ingrassavano.

    Non sempre chi paga si trova nella posizione piu’ alta della “catena alimentare”.

    Nella giungla una gazzella sta fumando appoggiata a un albero.
    Passa l'elefante e dice: "Ciao gazzella cosa fai ?", e lei: "Sto qui... Fumo... se passa il leone gli faccio un culo cosi'..."
    Passa la giraffa e dice: "Ciao gazzella cosa fai ?" e lei: "Sto qui... Fumo... se passa il leone gli faccio un culo cosi'..."
    Passa la scimmia e dice: "Ciao gazzella cosa fai ?" e lei: "Sto qui... Fumo... se passa il leone gli faccio un culo cosi'..."
    Il leone lo viene a sapere, passa e dice: "Ciao gazzella... cos'e' che fai tu ?" e lei: "Sto qui... Fumo... sparo cazzate".

    mercoledì 21 febbraio 2007

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    L’arrogante


    "Раз, два, три, четыре, пять,
    Вышел зайчик погулять,
    Вдруг охотник выбегает,
    Прямо в зайчика стреляет

    Пиф - паф ой-ой-ой
    Умирает зайчик мой.

    Привезли его в больницу,
    Отказался он лечиться,
    Привезли его домой,
    Оказался он живой" [1]

    La scelta cadde su Irina, ma non fu il caso. Vlada sapeva come adattare la filastrocca per “far la conta” e, indipendentemente da quante fossero, riusciva sempre a fare in modo che venisse "pescata" quella piu' adatta. Tutte lo sapevano, ma si divertivano a quel rito che le riportava indietro, al tempo in cui erano bambine.

    I due italiani si trovavano nel salottino privato. Attendevano una sola ragazza e Irina era una delle poche che parlasse italiano. Nel salottino era vietato spogliarsi ed era vietata ogni effusione di tipo sessuale, pero’ le ragazze, se volevano, potevano farsi palpeggiare.

    Uno era bruno, alto, con la tipica aria da intellettuale che hanno tutte le persone che portano gli occhiali. Era silenzioso e pareva timido. L’altro, invece, era arrogante. Aveva i capelli rossi, basso di statura e decisamente sovrappeso. Irina capi’ immediatamente che, fra i due, sarebbe stato lui quello con cui avrebbe trascorso la notte.

    Il "rosso", dopo averla squadrata accuratamente, se la fece sedere sulle ginocchia, poi, rivolgendosi all'amico, disse:

    “Dai… prendine una anche tu… ci beviamo qualcosa e poi le portiamo in camera”.

    Il "timido", con un cenno della mano, declino’, mostrando di non essere interessato, anche se ogni tanto i suoi occhi erano attratti da quelli di Irina che lo osservava con curiosita’. Si vedeva chiaramente che si sentiva a disagio ed era facile capire che per lui quella non fosse una situazione alla quale era abituato.

    Fu quando stapparono la seconda bottiglia che il "rosso" inizio’ ad avere un atteggiamento piu’ audace, allungando le mani su Irina e rivolgendosi al "timido":

    “Vedi? Queste son ragazze fantastiche! Tutt’altra cosa rispetto alle nostre… guarda che corpo! E che viso! Dove la trovi da noi una cosi’ che te la da' per due soldi? Ho girato mezzo mondo e posso dire di aver scopato quasi tutte le zoccole dei casini dell’est, ma come qui a Mosca non le trovi da nessun'altra parte. Pero’, anche se belle, sono delle stupide oche! Non ci credi? Sono delle stupide, ti dico. Vuoi vedere che anche questa succhiacazzi e’ una stupida? Su dai, dillo che sei una testa di cazzo! - continuo' rivolgendosi a Irina - E’ vero che sei una stupida? Su dillo..."

    Irina lo guardo’ con la sua aria ingenua e, sorridendo, rispose: “Se mi fai un regalino ti dico tutto cio’ che vuoi.”

    “Ecco – incalzo' il "rosso" – vedi come funzionano le cose da queste parti? Basta che cacci i quattrini e queste zoccole son pronte a tutto. E non solo a dire… anche a fare. Immagina cosa puoi avere se le paghi bene; queste ti danno tutto, TUTTO! Non so se mi spiego. Anche "senza" lo puoi fare, non c’e’ problema.”

    “Senti - rispose il "timido" sapendo di avere a che fare con un esagitato – mi sa che hai bevuto un po' troppo, ed e’ meglio che ce ne andiamo a dormire. A me non va di star qui e, soprattutto, non mi piace come tratti la ragazza".

    “Ma sei scemo? Ma se siamo appena arrivati! Dai… ma lo sai dove siamo? Siamo nel paradiso della fica e tu vuoi andartene a dormire? Non sarai mica diventato frocio, vero? Aspetta… restiamo ancora un po’… ti faccio vedere come si devono trattare queste zoccole. Hanno una fame! Vero che hai fame, stupida? Dillo che hai fame e che sei una stupida!”

    In realta’ Irina non aveva fame. Al contrario, quella sera, si era sfamata a blini e caviale, ma se quel tizio era disposto a pagarla per sentirsi rispondere che aveva fame, perche’ non accontentarlo? Dopotutto quella non era la sua lingua, e per lei le cose dette in una lingua straniera non avevano lo stesso significato di quando le diceva nella sua. Percio' poteva dire qualsiasi parola in italiano, dalla piu’ umiliante alla piu’ scandalosa.

    Il "rosso" le mise in mano un foglio verde da cinquanta e lei, con un sorriso, disse: “Grazie tesoro… ho tanta fame e sono una stupida!”

    Il tipo sorrise soddisfatto.

    “Hai visto che avevo ragione? Queste per i soldi si vendono anche la dignita’”.

    Irina sapeva che certi uomini godevano nel dimostrarsi forti e prepotenti. Soprattutto di fronte a  testimoni. Umiliavano affidandosi al potere dei loro soldi, ma non si rendevano conto che sottomettere qualcuno in quel modo, in realta’, non faceva altro che dimostrare la loro grande debolezza. Sorrise e sistemo' la banconota nella sua pochette. Di parole al vento in cambio di dollari ne avrebbe potute dire a centinaia. Era certa che sarebbero terminati prima i soldi del cliente che le parole nel suo vocabolario.


    [1] Uno, due, tre, quattro, cinque,
    il coniglietto e’ andato a fare una passeggiata,
    Improvvisamente salta fuori un cacciatore,
    E spara subito al coniglietto

    Bang Bang, ahi-ahi-ahi
    Il mio coniglietto sta per morire.

    Lo hanno portato in ospedale,
    Ma ha rifiutato di essere medicato,
    Lo hanno portato a casa,
    E si e’ scoperto che e’ vivo.

    (Filastrocca per bambini recitata per fare la conta, cioe' per scegliere uno/a fra tanti/e).

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    Io e Dostoevskij



    Sono cresciuta leggendo Dostoevskij. Cio' che e' sedimentato "dentro" durante la mia adolescenza, poi l'ho sempre ritrovato lungo il cammino della vita. Fa parte di me e non me ne posso liberare.
    "Avrei potuto benissimo farne a meno, ma non ho saputo resistere alla tentazione di scrivere la storia dei miei primi passi nella vita ...
    D'una cosa, però, sono assolutamente convinto, che se anche dovessi campare fino a cent'anni, un'autobiografia non la stenderò più di certo.
    Bisogna essere troppo sfacciatamente innamorati di se stessi, per parlare, senza vergognarsene della propria persona."
    (Fedor M. Dostoevskij, L'adolescente)

    martedì 20 febbraio 2007

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    10 uomini e una donna


    Mettete insieme 10 uomini in un ambiente in cui sia presente una donna. Metteteli insieme a scuola, al lavoro, al bar oppure in un forum. Metteteli insieme allorquando si discutera' di sesso. Metteteli insieme e vedrete…

    Perche' 10 uomini saranno pochi per formare un "branco", ma saranno troppi quando arrivera' il momento dell'istinto e della copula. E quel punto si scanneranno fra loro.

    E la donna?

    Lei stara' a guardare!

    domenica 18 febbraio 2007

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    Il numero "Uno"


    Dopo "Appuntamento al Diana", scritto da Illustre, vorrei (per par condicio) riproporre qui un altro "classico", scritto quando nell'immondezzaio era ancora normale "divertirsi"; un'altra pietra miliare del cabaret forumistico di un tempo... questa volta l'autore e' Siggyeffe. Un pezzo ormai "introvabile" e che voglio riproporre nel mio blog perche' non vada perduto come... lacrime nella pioggia (urca, come sono cinefila!)

    "Illustre si recò al padiglione Guardia II del Policlinico.
    Aveva ricevuto una telefonata del personale di turno circa il ricovero d’urgenza di un tizio che aveva richiesto la sua presenza.
    Dapprima Illustre aveva risposto di non conoscere nessuno che potesse subire un ricovero coatto ma quando, all’altro capo del filo era risuonato il nome Siggy, disse semplicemente “Sto arrivando”.
    Un infermiere in camice bianco lo accompagnò in fondo ad un lungo corridoio verso una porta d’acciaio.
    All’interno della piccola stanza con le pareti imbottite e l’illuminazione accecante di alcune lampade alogene, Siggy giaceva rannicchiato nell’angolo più lontano.
    Una camicia di forza gli manteneva le braccia saldamente allacciate al corpo.
    Il sudore gli appiccicava i corti capelli sulla fronte e la pupilla dilatata indicava l’alto dosaggio di thorazina che gli era stato iniettato in vena.
    “Chi c’è con te?" - chiese febbrilmente ad Illustre appena riuscì a riconoscerlo.
    “Nessuno Siggy, è l’infermiere...”
    “Naaaa, quello non è l’infermiere quello è LUI!!” - urlò fuori di sé.
    “Calmati Siggy... che cavolo ti è successo?” - chiese Illustre, invitando nel contempo l’infermiere ad uscire.
    “Cazzo Illustre, cazzo Illustre, cazzo Illustre, quello è dappertutto” - disse Siggy, mentre un filo di saliva gli colava dalle labbra insensibilizzate dal neurolettico.
    “Ma che diavolo stai dicendo... ti vuoi calmare?”
    “Lui e Zwallyz, è Chiara, è la Marchesa, è Papa Borgia, è l’Ottomano, è Milly, è Cucciolo, è Illu...”
    Si interruppe di colpo guardando Illustre che, dopo aver controllato nel corridoio, gli stava allentando i legacci.
    A quel punto parve calmarsi un po’.
    “Lui è Satana, è Woland, é il Grande Fratello... anzi no, cazzo, sai chi è? E’ il Numero Uno della Spectre”
    “Siggy faresti meglio a calmarti... se vuoi avere una speranza di uscire in fretta da qui, è meglio che riprendi un tono normale...”
    “Normale un cazzo... lui è il Numero Uno e mi ha incastrato col Numero Sei...”
    “Siggy smettila”
    “Siii, il Numero Sei della Spectre, lei è Rosa Kreb... ma tutti la credono Angie...”
    Pronunciando quel nome Siggy, quasi miracolosamente, si calmò e continuò a parlare in tono più calmo, quasi sognante.
    “Angie... lei è molto bella... l’ho vista ieri... alta, bionda, un volto luminoso che ti aspetteresti di incontrare sulla Prospettiva Nevskij o all’entrata del Bolshoi. Un’incontro breve e intenso... come tutte le gioie della vita... Abbiamo parlato di morale, di letteratura, di musica e di tutte quelle stronzate che mi invento quando ho paura di corteggiare una donna...”
    Si interruppe bruscamente. Di colpo ricominciò a tremare, sbattendo velocemente le palpebre e voltandosi verso il muro come nella speranza di individuare un intruso inesistente.
    Nuovamente iniziò ad urlare.
    “Ma lui era là.... cazzo se era là.... io stavo con lei... ma c’era anche lui!!!!!... Lui mi guarda.... Lui mi spia..... Non voglioo!!!!”
    Siggy avanzò minacciosamente verso Illustre alzando entrambe le braccia e ad Illustre non restò che respingerlo con forza, mandandolo a sbattere contro lo spigolo della porta.
    Il capo urtò violentemente l’acciaio e Siggy perse i sensi. Illustre uscì dalla stanza, chiamò l’infermiere e si fece accompagnare all’uscita. Quando arrivarono nel grande vestibolo l’infermiere invitò Illustre ad affacciarsi nello studio del primario.
    “Non preoccuparti per Siggy, ci pensiamo noi” - disse una voce dall’interno dello studio e l’orrore si dipinse negli occhi di Illustre quando vide Zwallyz affacciarsi, con le mani affondate nelle tasche di un candido camice bianco."

    P.S. Con il passare del tempo ci si accorge che non e' tutto oro quello che luccica e certe persone tendono a mistificare la loro essenza nel tentativo di "vendersi" al meglio.

    sabato 17 febbraio 2007

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    Valeska


    Altro link che vado ad inserire nel mio "blogroll" e' quello di Valeska. A parte un paio di post copia-incollati, "sembrerebbe" un diario di una ragazza dell'est che vive in Italia (russa, ucraina o bielorussa a giudicare dai suoi post). Come condizione per averla fra i miei link le ho solo imposto quella di tradurmi la "famosa" parola "indecifrabile"... quella in "slang" che ha il il primato di avere il maggior numero di consonanti consecutive fra tutte le parole esistenti in lingua russa: взбзднуть

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    2 giorni a Bratislava



    Scrivo questo post solo per avvertire gli amici e le amiche che mi leggono, che non dovranno preoccuparsi se vedranno il blog fermo per un paio di giorni. Domani partiro' per Bratislava, dove saro' ospite di amici, e da la' non avro' certo voglia di collegarmi.

    venerdì 16 febbraio 2007

    51
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    Il pelo


    Che strano!
    Stamattina mi sono alzata avendo addosso una strana sensazione.
    Ho dato colpa al cibo pesante di ieri sera (o al vino) ma ho capito che non e’ stato quello, no no no!
    E’ qualcosa di ben più grave e fastidioso.
    Il sospetto si è fatto strada appena, davanti allo specchio, ho notato, li' sul collo appena sotto al mento, quel peletto.
    La trasformazione e' iniziata!
    E dire che non ci credevo. Potenze del virtuale!
    Non so quando i miei geni abbiano ricevuto la "scossa" sufficiente per indurli ad un tal mutamento ma (ahime') credo che a questo punto ci sia ben poco da fare.
    Il primo a notarlo fu Illustre.
    Ricordo ancora lo stupore sul suo viso quando mi vide per la prima volta al Diana.
    Poveretto, lo si può capire, in quanto, abituato com'era alle veline ed alle letterine, trovarsi di fronte un essere così strano deve avergli fatto un certo effetto...
    Uffi, certo però che e' brutto non essere ciò che si pensava di essere.
    Aver creduto per anni ad una certa cosa ed accorgermi improvvisamente che era tutta un’illusione dettata solo dal desiderio inconscio di essere "leonessa".
    Chiamerei questo "il sogno della gazzella".
    Eppure ancora non mi spiego: ma le mestruazioni sono vere o simulate? Mah!
    A poco valgono le convinzioni (ed anche guardare ripetutamente la mia carta d'identità é inutile) quando persone ben piu' preparate ed esperte continuano a ripetere che é inutile negare l'evidenza dei fatti.
    Credo che la cosa più fastidiosa che dovro' fare (oltre a cambiare i dati sui documenti) sarà quella di dover spiegare al mio ex marito che ha avuto inconsapevolmente dei rapporti di natura omosessuale.
    Spero che non si arrabbi.
    Però che scema! ( O dovrei dire “che scemo”?)
    Adesso che ci penso avrei dovuto prenderne atto e capitolare allorquando nei forum da effeminato ragioniere ero diventata uno scaricatore di porto.
    Devo dire, pero’, che il "ciclo" arriva puntualmente… Questo non so spiegarmelo.
    Però quel peletto è lì, sul collo, appena sotto al mento, e se la genetica non e' un'opinione ciò indica l’irreversibilità del processo.
    Manca poco e ben presto inizierà a crescere una folta barba.
    Che noia! Dovrò mutare tutta la mia toilette…
    Dovrò sostituire il mio profumo (Alien) con un ben più virile… che ne dite di "Dior Homme"?
    Cosa posso farci se a tratti la mia anima mascolina emerge?
    A volte "scaricatore", a volte poliziotto, ma la sostanza e’ che ormai la femminilità alla quale
    sono stata abituata e sulla quale ho fatto affidamento per tanto tempo (poveri clienti se solo sapessero) se ne sta andando.
    Sento sempre di più il bisogno, alla sera, di tornare a casa ed accendere la TV sulle trasmissioni sul calcio … oppure faccio tardi al bar sottocasa in interminabili quanto estenuanti discussioni di politica frammista a gnocca.
    Spero solo di non giungere al punto di accettare di partecipare ad un "puttantour" dalle parti del Monumentale… credo che in tal caso avrei un sussulto di orgoglio femmineo, che mi spingerebbe a soffocare quel "Mr.Hyde" che sta emergendo dal profondo.
    A niente valgono quindi le rassicurazioni degli amici che mi conoscono realmente… qualcuno ormai ha sentenziato (sigh!)
    Pensate un po' cosa accadrebbe se a questo punto, a seguito dell’affermazione “Chiara finge di essere donna perche’ non e’ una romanticona" qualcuno rispondesse con un bel “ Ah si? E chi se ne frega!”
    AAAAARRRGGGHHH!!! Sarebbe tremendo.
    Certo che scoprirsi ragioniere dopo tanti anni é triste.
    Che cavolo mi sono laureata a fare?
    Invece ecco qua il risultato: o ragioniere o poliziotto oppure addirittura scaricatore di porto.
    Quanti anni di studio buttati nel cesso!
    Mi vien la voglia di scomparire… di dissolvermi nel nulla ma poi penso che farei felice Admin e desisto dall’idea.
    E poi… RAGIONIERE CON I BAFFI!
    Cavolo! E allora la mia depilazione al laser a cosa e' valsa?
    Sono stata turlupinata!
    Fino a stamattina, quando mi sono svegliata con questa sensazione strana e quel peletto sotto al mento, stava andando tutto bene… avevo il mio blog… i miei lettori…
    Adesso chi mi vorra’ piu’?
    Sono pero’ strasicura che se non ci fossero state tutte le insinuazioni, forse il mio corpo avrebbe reagito in modo diverso.
    A volte (si dice) é tutta una questione di suggestione: si inizia a credere fortemente ad una cosa ed il nostro fisico reagisce di conseguenza.
    Sarà questa la spiegazione?
    Certo che mi inquieta un poco pensare che qualcuno possa a lungo scambiarmi per Ken Shiro inoculandomi il dubbio che prima o poi possa svegliarmi un mattino tramutata in Puffo blu.
    Certo molto meglio svegliarmi "Puffo blu" che "Stronzo maron stile UgoPiazza".
    Quando poi a tutto questo si aggiunge il parere di qualche psicanalista allora la suggestione trova il supporto scientifico per la mutazione.
    La domanda che pongo e’ dunque questa: "sarà nato prima l'uovo o la gallina?"
    E’ il ragioniere che sta svegliandosi dal sogno in cui si era tramutato in escort o viceversa?
    Magari qualche psicanalista meno "cazzone" (in senso buono) potrebbe spiegare meglio il fenomeno della "dissociazione" e di quanto questa sia libera di esprimersi nel virtuale.
    Certo sarebbe alquanto imbarazzante, per un ragioniere barbuto, presentarsi al Diana per un aperitivo vestito da donna e profumato come una troia.
    Nel virtuale questo é invece possibile.
    Sarà per questo che molte persone amano fingersi cio’ che non sono?
    Poeti, poetesse, scopatori d’alto bordo, gigolo’, hackers… cuochi!
    Vorrei vederli senza il supporto di Google.
    "Potenze del virtuale", non mi stancherò mai di ripeterlo.
    Nel virtuale si e' capaci di tutto.
    Anche di trasformarsi nel modo in cui sta accadendo a me.
    Già inizio a sentire l'impulso primordiale mascolino di trastullarmi il pisello davanti allo specchio.
    Peccato che per quello debba attendere qualche giorno... che' almeno mi spunti… Il pisello!
    Nel frattempo potrei andare su qualche forum a scrivere qualche recensione.
    Com'e' che funziona? Ah sì:

    Nicoletta, bella e porca, l'ho incontrata nel suo appartamento in centro, ambiente pulito e riservato, peccato solo per lo stendino piazzato sul letto.
    La ragazza si e' esibita subito in un FK profondissimo che sembrava apprezzare poi e' scesa e mi ha fatto un BBJ da urlo (chissa' come fanno queste a fare i BBJ da urlo, io non riesco ad urlare con la bocca piena), profondo e umido.
    Quando sono esploso lei ha bevuto tutto il nettare ripulendo fino all'ultima goccia, chiedendone ancora, ma io non ne avevo più in quel momento e le ho quindi offerto una caramella polo che lei sembra aver gradito.
    Fra l'altro l'idea della caramella senza il buco intorno ci ha fatto venire in mente un altro buco per cui si è girata ed io mi sono lanciato su quel culo da favola (chissa' perche' il culo e’ sempre da favola… manco fosse il culo di Sheherazade!).
    La ragazza ha gradito moltissimissimo (le ragazze gradiscono sempre molto quando lo prendono nel culo) ed io ho stantuffato fino a quando non ce l'ho fatta più e sono esploso.
    A quel punto lei si è girata ed ha iniziato nuovamente con un BJ (manco lavato me lo sono) poi mi ha detto: "Serviti cow-boy" ed io l'ho montata alla pecos fino a che l'ho sentita gemere di piacere mentre dalle sue labbra uscivano frasi tipo "ahh come sono porca! Come mi piace, come ce l'hai grosso e duro, dai fammi impazzire!".
    Era ovvio che non stava fingendo!
    A quel punto ho azzardato un "prendilo tutto dentro puttana!" e sono esploso per la terza volta.
    Nel tirarmi su le braghe le ho detto che era stata fantastica e lei mi ha detto che ero stato il miglior cliente della sua carriera (cazzo, pero' il rate l'ha voluto lo stesso e questo non me lo spiego).
    Sono uscito soddisfatto e svuotato, un'esperienza certamente da ripetere.

    Luogo incontro: A casa sua
    Durata: 1
    Prezzo: 300 EUR
    Bellezza: 9.5
    Servizi: 10.0
    Bacio: Bacio con la lingua
    Pompino: Pompino scoperto
    Sborrata in bocca: In bocca (da urlo) con ingoio
    69: Si
    Anale: Si (culo come Sheherazade)
    Sesso: Entusiastica
    Venire più volte per lo stesso rate: Si, più volte
    Tette: Naturali (certificate da Topologo)


    Peccato che la trasformazione non sia ancora completa del tutto.
    D'altronde, anche nel romanzo di Stevenson, Mr.Hyde fa un po' di fatica ad uscire "fuori".
    All'inizio ci sono solo i segni premonitori, come nel mio caso questo peletto sotto il mento.
    Mi dispiace solo aver deluso tutti gli amici che pensavano a me come una ragazza di piacevole aspetto.
    Chissa' se Crudelia oggi mi inserirebbe ancora nella lista dei papabili per trascorrere una serata con lei.
    Dopo tutto si sara' fatta qualche ragioniere brianzolo… uno piu’, uno meno…
    E poi Missangie che mi attendeva inguainata e munita di gatto a nove code.
    Potrei ugualmente portarle pirogi e blini, ma già la vedo delusa nello scoprire che porto la cravatta regimental (sono così fuori moda le cravatte regimental!).
    Certo che sarebbe semplice tornare a ciò che ho sempre creduto di essere fino a ieri.
    Basterebbe che a questo punto prendessi delle pinzette e ZAC!: via il pelo, via il problema!
    Purtroppo, però, non é solo una questione di pelo, è proprio una questione di natura.
    Qualcuno dice che sono un uomo e cacchio!... io ci credo e la suggestione fa il resto!
    Quindi non serve eliminare il pelo, perché domani ne crescera' un altro e un altro e poi un altro ancora.
    Fino a che la mia faccia sarà completamente ricoperta e cespugliosa.
    A quel punto avro’ solo la scelta di mettermi la cravatta regimental...
    Oppure potrei lavorare in un circo come donna barbuta.
    Bella carriera! Da escort a donna barbuta.
    Non l'avrei mai creduto possibile… anche se: "donna barbuta, sempre piaciuta".
    E dire che ci ho marciato per anni su questa ambiguità.
    Devo dire che mi hanno sempre fatto uno strano effetto coloro che stavano sempre li’ a indagare, scrutare, controllare tutti i miei post cercando di scoprirvi delle contraddizioni.
    Non ho mai capito tutte queste energie spese al solo scopo di dimostrare l'esistenza o meno di una barba.
    Se queste persone mi vedessero oggi, davanti allo specchio ad esaminare da vicino quel peletto che fa capolino sul collo appena sotto al mento, credo sarebbero felici di poter affermare: "avevo ragione! Avete visto? E' un barbuto ragioniere bergamasco altro che ex-escort".
    Fortunatamente non possono vedermi… non mi fa piacere essere osservata… soprattutto se il mio maquillage non e' del tutto in ordine.
    Ma ciò che mi chiedo realmente è quale sia stato il motivo che ha scatenato questa mutazione.
    Eppure ricordo bene: ieri sera ero ancora donna... glabra!
    Oggi invece ho pensieri da uomo ed un forte accenno di peluria (per la verità un solo bulbo pilifero sotto al mento, ma per me cio’ e’ anche troppo).
    Deve esserci stato un qualcosa che ha scatenato la reazione.
    Non credo sia stato il risotto alla milanese (con midollo) che ho mangiato.
    Altrimenti con una bagna cauda cosa sarei diventata? 6matt6?
    Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto con le trenette al pesto!!! Azzz… Zwallyz no vi prego!
    Sempre meglio, pero’, delle tagliatelle alla bolognese: non mi ci vedo a digitare per Mona Lisa al posto di Ugo Piazza.
    Nonostante tutto, pero’, ci sono sempre persone nuove che (non avendo ben chiara tutta l'evoluzione del discorso) credono di essere in grado di svelare il mistero: Qual e’ il segreto del santo Graal?… ehm no… questo e’ un altro film.
    Adesso pero’ devo lasciarvi... ehm, devo radermi.
    Domani, quando mi saranno cresciute le basette e mi si saranno sgonfiate le tette, tornero’ qui a raccontarvi.
    Buona serata.

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    Ungheresi

     
    Premessa: le seguenti parole non sono state scritte da me... io le ho solo tradotte e trasfigurate lievissimamente in modo che si adattassero a me. Spero vi donino un'emozione.
    "Per mille anni mi sono seduta sulla riva del Danubio ed ho pianto. Poi un blocco di fango si e’ mosso sotto i miei piedi, strisciando, una rana di fango, si e’ appoggiata a me e tranquillamente mi ha domandato:

    - Puoi riconoscerti? Guardami!

    L’argine era pieno di rovi, con il suo implacabile raccolto di sole acuminato e brividi di nebbia e di luce; giaceva ai miei piedi sussurrando, un peso morto di spuma e schiuma, un sacco spinto via che neanche avevo notato;

    al mio fianco, mia madre aveva appena montato una tenda sopra noi, in modo che nessuno ci potesse vedere e coceva le ciambelle su un cumulo di sabbia, mentre il mio collie, nella sua mantellina a strisce gialle e nere, gridava come un dio immortale alle fasi della luna, sopra me,

    il seno di pietra di Esztergom e di Visegrád che ruggiva, la chiassosa folla, Szentendre che piangeva, e Celti che offrivano sacrifici a Naphegy, invasori da Roma, ferri di cavallo che fracassavano i ciottoli, Vu-Vang, Frauendienst, il Rinascimento, la lapide del Padre delle Rose, Budapest intrecciata di ponti d'acciaio, tutto era passato nel mio sogno, da allora dovevo credere ai miei occhi desti -

    ma cio’ che era mi era mancato per mille anni ora giaceva davanti a me, la sua faccia sostituita da una nube, dal martello e dalla falce di spuma e di schiuma, e da niente altro,

    ed ho pianto ancor piu’, perche’ ero sicura di avere sangue vivo nelle vene, come gli animali.

    Ha tenuto la mia mano, conducendoci fuori: il nostro piccolo gruppo era ammantato nelle rosse ombre delle fumose lampade marroni del porto che facevano da trina mentre ondeggiavano lungo la riva.

    Abbiamo raggiunto il traghetto all'estremità del ponte rotto nell'oscurita'."

    giovedì 15 febbraio 2007

    24
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    Pretty Woman Syndrome


    Puo' una prostituta innamorarsi di un cliente?

    La mia sorpresa e' soprattutto nel vedere come, a tale interrogativo, siano interessati tutti i "clienti" del mondo, indipendentemente se siano uomini o donne.

    Perche' i clienti sono interessati a ad avere una risposta?

    Le devochki si pongono questa domanda molto raramente, anzi io, se non avessi dovuto rispondere a chi mi chiedeva (ovviamente clienti), questa domanda non me la sarei mai posta, perche' ho sempre considerato scontato il fatto che l'amore possa nascere fra due persone indipendentemente da cosa fanno nella vita.

    Non e' l'aspetto "sessuale", implicito nella professione, che favorisce la nascita di un amore, anzi se proprio devo essere sincera, tale aspetto e' forse piu' un deterrente.

    Oh certo, puo' essere divertente ed appagante far sesso con una determinata persona, ma credo che l'amore sia qualcosa di piu' intimo e complesso e che non nasca semplicemente solo perche' c’e’ una “penetrazione” o perche' due persone hanno qualche orgasmo in simultanea.

    Al di la' di tutto e' pero' interessante constatare come i clienti siano stimolati da tale interrogativo, quasi come se una risposta positiva in tal senso aprisse loro una possibilita'... l'accesso ad una stanza segreta nella quale sono potuti entrare solo pagando il pedaggio.

    Io non so se sia soltanto semplice "curiosita" (permettetemi di essere diffidente), ma in questo desiderio di indagare non vedo molto “disinteresse”... anche di tipo economico.

    Sono comunque certa che ogni cliente, a parte quelli che dichiarano di voler pagare SEMPRE e dei quali dubito fortemente a proposito della loro sincerita', desidera conquistare "la sua prostituta". Tale desiderio e' pero' realizzabile solo in funzione del fatto che la prostituta dichiari apertamente di essere "aperta" a tale possibilita': '“si’, facilissimo che una ragazza che esercita il mestiere possa innamorarsi del cliente, anzi… solo del cliente s’innamora!”

    Troppi film sull'argomento son stati girati che (ahime') hanno fatto intravedere situazioni ingannevoli, ed hanno fatto credere che in ogni prostituta si annidasse un po’ di Julia Roberts, creando false aspettative.

    E' quella che io definisco la "sindrome di Pretty Woman".

    A volte mi domando se certe persone che ne sono affette, credono all'esistenza dei Sette Nani solo perche' li hanno visti nel film di Biancaneve.

    mercoledì 14 febbraio 2007

    1
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    Forum


    Premetto che non sono esperta dell’argomento, per cui potrei aver scritto cavolate ed imprecisioni.
    Tutto cio’ che segue e’ frutto solo della mia fervida fantasia…
    Non credo esistano forum del genere!

    Meganarice69
    Registrato: 02.04.2006
    Messaggi: 75

    Inserito: 06.02.2007 17:25
    La roba è fantastica, è un'esperienza che non si può descrivere... testata oggi pomeriggio, finalmente ho trovato quella che può farmi dimenticare le mie delusioni di cui ho già parlato in un altro 3d! E’ roba colombiana. A vedere l'annuncio sul sito web potrebbe sembrare fake, invece non è un fake! E’proprio così! Appena arrivata. Purtroppo per me non e’ che sia molto in grana ultimamente, non posso darci dentro... unico neo si sente appena un po’ d’anfetamina, l'intervento di taglio è stato perfetto ma purtroppo un po’ d’anfetamina si sente al gusto. Devo dire che ho sempre cercato di evitare roba tagliata, ma con questa mi sono ricreduto.

    ***

    Sono_in_trip
    Registrato: 25.01.2007
    Messaggi: 12

    Inserito: 06.02.2007 17:30
    la roba nn sembra male, posso avere qualche info in +...?? roselline? grazie...

    ***

    Meganarice69
    Registrato: 02.04.2006
    Messaggi: 75

    Inserito: 06.02.2007 17:33
    La location, in via delle Pere, è piuttosto squallida molto in disordine, appena entro vedo un altro cliente anche lui li’ per acquistare. Ma torniamo indietro, preso appuntamento telefonico sempre con la stessa telefonista, quando sento la sua voce mi faccio 4 risate "ma come, sei sempre tu, ma tu rispondi per tutte?" poi le chiedo se fa parte di un'organizzazione come scritto in un altro 3d. Lei risponde che l'organizzazione ce la siamo inventati noi di cocaforum, e dice che sono un gruppo di persone che si aiutano tra loro, si passano parola perchè si guadagna bene, e quelle che parlano italiano danno una mano a quelle appena arrivate,che non capiscono un cazzo di italiano.

    ***

    Sono_in_trip
    Registrato: 25.01.2007
    Messaggi: 12

    Inserito: 06.02.2007 17:45
    possiamo sapere di + ??? roselline???

    ***

    Meganarice69
    Registrato: 02.04.2006
    Messaggi: 75

    Inserito: 06.02.2007 17:47
    Purtroppo mi hanno detto che non ne e’ arrivata moltissima. La quantita’ e’ limitata e il prossimo rifornimento ci sara’ fra un mese. 150 euro ma solo per i clienti affezionati, con me non hanno avuto problemi. Comunque vi assicuro che di cosi’ buona se ne trova poca in giro.

    ***

    Mifaccioanchio
    Registrato: 02.03.2005
    Messaggi: 267

    Inserito: 07.02.2007 17:32
    Checchè se ne dica, il Mega è sempre puntuale e ormai rimasto l'unico nel postare informazioni interessanti...
    Organizzazioni criminali? Fantomatiche telefoniste smistatrici?
    Mah. Ribadisco che la facenda non è chiara ma ce ne fosse di roba cosi’ che pur essendo a rischio gabbio ti garantisce la qualita’ come la su citata....
    Spesso infatti per mia esperienza sono sovente quelli che la portano cosi’ per pagarsi il viaggio, gli "indipendent" i veri truffaldini.
    In definitiva, per ciò che mi riguarda, il gioco può valer la candela.
    Bravo e grazie per le info caro Mega....

    ***

    Overdose
    Registrato: 04.02.2007
    Messaggi: 5

    Inserito: 08.02.2007 01:30
    ieri sera alle 2330 sono andato anche io.....una delle esperienze peggiori che io abbia mai fatto!!!!
    E’ in via delle Pere al 184 ma bisogna necessariamente prendere appuntamento per telefono, ma il problema di questa roba e’ che non ci siamo… perchè appena la sfiori con le labbra e la lingua non si sente proprio e in bocca senti il saporaccio d’anfetamina.....io m e ne son fatto una dose solo per 100!!!!! non so neanche come ho fatto a sballare.
    Evitatela!!!!!

    ***

    Mifaccioanchio
    Registrato: 02.03.2005
    Messaggi: 267

    Inserito: 08.02.2007 11:19
    Meganarice è sempre stato attendibile, troppo impulsivo forse, ma attendibile....
    Tu Overdose sei alla tua prima recensione....
    Io non ho tempo per testare se no toglierei subito ogni dubbio.
    Dunque mi siedo e aspetto l'evolversi della questione che devo ammettere si fa un tantino ingarbugliata.
    O forse no...

    ***

    Overdose
    Registrato: 04.02.2007
    Messaggi: 5

    Inserito: 09.02.2007 03:14
    Ciao Mifaccio!
    Fidati, non avrei nessun motivo per dirti una sciocchezza: la mia esperienza è stata pessima.
    Tra l'altro è evidente che se tanto ne hanno poca punteranno soprattutto sulla quantità e non interessa certo di crearsi un giro di clienti abituali.... e si vede.

    ***

    Pablo_Escobar
    Registrato: 02.02.2005
    Messaggi: 118

    Inserito: 09.02.2007 13:44
    Complimenti Overdose
    finalmente qualcuno che parla chiaro, su questa roba!
    Puo' essere appunto che Meganarice abbia postato una recensione ottima proprio per attirare piu' clienti possibili.
    E' naturale, che se ne hanno una piccola quantita’ , per accumulare piu' soldi possibili non guardano proprio a crearsi una buona reputazione, una buona clientela e una buona impressione, visto che a loro interessa solo accumulare piu' soldi possibili!
    Spero che altri clienti che avranno provato questa roba, e saranno rimasti delusi, mettano la loro recensione su questo Forum, in modo che tutti capiscano che certe recensioni cosi positive, sono guidate solo per farsi della pubblicita'!
    Comunque non voglio mettere in dubbio, che a volte ci sia in giro anche della roba buona ma si rischia molto di piu' la FREGATURA e la DELUSIONE!
    Ma certo, come ho sempre detto, ognuno e' libero di farsi con la roba che vuole, a suo rischio e pericolo!

    ***

    Sniff
    Registrato: 04.06.2005
    Messaggi: 13

    Inserito: 09.02.2007 18:35
    IO PERSONALMENTE NON HO TESTATO QUESTA ROBA, MEGANARICE AVRA' I SUOI DIFETTI, MA PER ME LE SUE RECE DOVE LE HO VERIFICATE, SONO SEMPRE STATE VERITIERE PER CUI DI LUI MI FIDO. OVERDOSE PARLA DI AVERLA PROVATA ALLE 23.30 CON 100 EURO, MENTRE MEGANARICE PARLA DI 150 EURO. CI SONO COSE CHE NON TORNANO.
    SALUTI A TUTTI SNIFF

    ***

    Kate_Moss75
    Registrato: 15.08.2006
    Messaggi: 28598

    Inserito: 09.02.2007 19:02

    CIAAAAOOOOO!!! SMACK SMACK... NESSUNO NE AVREBBE UN PEZZO ANCHE PER ME?
    VI VOGLIO BENE!!!

    ***

    Mifaccioanchio
    Registrato: 02.03.2005
    Messaggi: 267

    Inserito: 09.02.2007 19:30
    Un bel pasticcio.
    Oggi ho telefonato:
    La telefonista...pronto?!
    Dice, si, va bene quanta ne vuoi.....
    Ma come, dico, se fino ad un paio di giorni fa bisognava
    fare domanda in carta bollata e poi e poi....
    Ok, va bon, dico, approdo quando approdo. Attendimi....
    Ritelefonatina.
    Dice, si ma vieni ad altro indirizzo.
    L'altro indirizzo è agli antipodi....
    Il traffico.....
    Riritelefonatina.
    Dico, ma non è che tutto questo sbattimento e poi la roba che mi trovo
    davanti non è quella che io bramo?
    (un interminabile minuto di suspence......)
    Va bè dai ti devo dire la verità, non sono quella dell’altra sera
    Ecchiccazzosei?
    Amica....
    E l’altra?
    Ci sono io, la roba ce l’ho anche io, non ti basta?
    Eh no Eh no. Echemmifregammè....quando posso avere la solita ordunque? Pffffff.....
    (un altro interminaile minuto di suspence.........)
    Appena la mia amica vien rilasciata… dal GABBIO.....
    Sti cazzi....

    Morale:
    la PP ci sfrutta attingendo info dal forum (vabbè ho scoperto l'acqua calda).
    Morale 2:
    per ciò che mi riguarda, pur essendo fiero di contribuire nel rendere più agevole il duro lavoro dei nostri onesti amici in divisa, difficilmente tale fierezza mi si riapproprierà, anzi, mi appresto
    a cancellare tutti i post nei quali suddetta fierezza arrischierebbe di farmi suo nuovamente..

    ***

    UgoPizzino
    Registrato: 28.07.2006
    Messaggi: 313

    Inserito: 09.02.2007 22:53
    QUESTA SI CHE E’ SFIGA......................!!!!!
    PROPRIO ADESSO CHE VOLEVO TESTARLA........!!!
    PORCA TROIA CHE SFIGA!!!!

    ***

    The_nose
    Registrato: 01.04.2006
    Messaggi: 38

    Inserito: 10.02.2007 00:08
    Incontrata oggi la telefonista... ma solo per darle passaggio fino alla nuova casa, dato che in via delle Pere non esiste più nulla. Ha detto ciò è dovuto ai certi coglioni-utenti-clienti che si esprimono troppo liberamente sul forum, dando addiritura indirizzo e numero di casa. Lei personalmente non ha subìto niente, perchè non le hanno trovato nulla addosso, ma il proprietario di casa, teoricamente imputabile, non la vuole più.
    Mo' mi chiedo: ma siamo così coglioni? Non abbiamo diritto di farci liberamente in questo paese? La fortuna ci offre ogni tanto della roba buona a prezzi accessibili, e noi che facciamo? Creiamo il modo di render la vita impossibile a chi la fornisce.
    Se la gente non imparerà la sacra arte di FARE I CAZZI SUOI, che in questo caso equivale sniffare in pace a volontà, rischiamo di rimanere qui con la roba di merda italiana al mercato stabile di 300 e passa euro.
    Adesso sono pienamente convinto che tutte ste chiacchiere sono opera-push della concorrenza italiana, con tantissimi nomi falsi per attirare l'attenzione della polizia!

    ***

    Pablo_Escobar
    Registrato: 02.02.2005
    Messaggi: 118

    Inserito: 12.02.2007 21:27
    La telefonista non e' stata affatto cacciata dal proprietario dell'appartamento in via delle Pere.
    La verita', almeno da quello che ho potuto sapere io oggi, da voci molto attendibili (non posso dire la fonte, ma posso dire che e' attendibile al 95%) e' che sia stata cacciata da quella organizzazione di cui io ho sempre parlato, perche' lei non si comportava bene e non rispettava le regole dell'organizzazione!

    ***
     
    MonsieurDuSball
    Registrato: 13.11.2006
    Messaggi: 18

    Inserito: 12.02.2007 23:36
    Perdonate il mio intervento,ma alla fine di tutta questa discussione il risultato è che la roba buona scarseggia. Per l’italiana chiederanno si 300 euro, però è anche vero che un'italiana da 300 fiori almeno mi garantisce uno sballo decoroso, nessun rischio di trovarmi altri clienti vari in giro per la casa e robe simili. Non discuto il prezzo della colombiana ci mancherebbe, però tutti questi giri e intrallazzi mi fanno venire da gridare COCA LIBERA PER TUTTI!!!
    Scusate lo sfogo,ma mi ero entusiasmato leggendo i primi messaggi e scorrendo il thread mi sono veramente ammosciato.
    Un saluto a tutti.

    ***
     
    Neve_di_giorno
    Registrato: 13.12.2004
    Messaggi: 242

    Inserito: 13.02.2007 12:14
    Ragazzi ma non vi sembra che che qui siamo tutti a rischio? Mettete che la PP va avanti con le indagini… non credete che alla fine finiamo (come minimo) tutti sul giornale?

    ***
     
    UgoPizzino
    Registrato: 28.07.2006
    Messaggi: 313

    Inserito: 13.02.2007 17:41
    ECCO LA CAGARONA SCOREGGIONA CHE QUANDO NON HA DA SNIFFARE VIENE A SPARARE CAZZATE SUL FORUM. MA UNA PADELLATA DI CAZZI TUOI MAI VERO?

    ***
     
    admin
    Premium member
    Registrato: 03.02.2004

    Inserito: 13.02.2007 18:32
    Siamo sempre alle solite...
    Neve_di_giorno, se non sei capace di discutere in maniera educata e civile sarò costretto a bannarti.
    Ti chiedo un minimo di rispetto nei confronti degli altri utenti!
    Comunque Cocaforum non rischia niente. Abbiamo il server in Colombia.
    Per evitare polemiche chiudo il 3D.
    Admin

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    Oggi mi sento un po' cosi'...

    Oggi mi sento un po' cosi'...

    Tokaj-Hegyaljai Borvidék

    Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

    A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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