mercoledì 26 dicembre 2007

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Voyeur

 
La vigilia di Natale sei stato collegato con il mio blog fino all’una e un quarto. Prima di disconnettere ti sei riletto il mio post onirico Cigány esküvő. Ti sei soffermato sull’immagine della ragazza in rosso, l’hai osservata a lungo sul tuo schermo settato a 1280x1024. Forse l’hai desiderata. Poi hai spento il PC e ti sei coricato.

Non so se hai sognato quella ragazza dal piccolo seno, ma alle dieci di mattina o giu’ di li’ eri nuovamente davanti al computer. Nella pagina iniziale del tuo browser, Google.it, hai digitato nel campo di ricerca le parole chiave “chiara di notte” e sei ritornato da me.

A volte mi chiedo che tipo di persona tu possa essere, quale sia la tua vita, quali siano i tuoi pensieri, come sia la tua giornata… per esempio quella di Natale. Avendo tempo a disposizione ho deciso di togliermi questa curiosita’. Ho voluto studiarti dal mio punto d’osservazione. Sai che sono una scienziata.

Ti sei connesso con il mio blog alle 10.18. A quell’ora non avevo ancora scritto niente di nuovo, per cui presumo tu sia andato a frugare fra i commenti cercando qualcosa di mio.

Sapere che al mattino sono io il tuo primo pensiero da un lato mi intriga, dall’altro mi preoccupa. Voglio credere che trovi stimolante questo mio diario o forse (chissa’) trovi stimolante chi immagini stia davanti alla tastiera: colei che adesso digita queste parole.

Mi piace pensare che sia cosi’. Un sottile piacere mi assale ogni qual volta percepisco che un uomo mi desidera. Chiamala torbida perversione, ma per una donna “sentire” questo tipo d’interesse al limite del morboso, anche se spaventa, puo’ essere eccitante.

Hai continuato ad aggiornare la pagina del browser sperando nell’arrivo di nuovi post. Lo hai fatto fino a quando sei andato a pranzo: alle 12.00 in punto. Ho sorriso. Gli orari dei miei pasti sono spesso sballati rispetto a quelli tipici ed e' questo il motivo per il quale, almeno in queste cose, non mi ritengo una persona precisa. Mentre tu…

Cavolo, hai spaccato il minuto. Percio’ mi sono immaginata una persona che fa della precisione il suo stile di vita. Quasi una pignoleria. Oppure intendi mettere dei paletti, limiti per separare esattamente i momenti dedicati al reale da quelli dedicati al virtuale.

Dalle 12.00 fino alle 16.30 circa sei stato pressoche’ assente, ma non del tutto. Ogni 30-60 minuti ritornavi al PC ed aggiornavi il browser per vedere se per caso m’ero fatta viva scrivendo qualcosa.

In realta’ credo che avessi altro da fare. Forse il pranzo di Natale con le persone a te care. Non voglio immaginarti solo. Sono una donna molto sensibile al tema della solitudine, e se quando riguarda la mia persona mi affascina, quando invece riguarda gli altri mi inquieta. Preferisco immaginarti con la famiglia, seduto al tavolo da pranzo a gustare il panettone.

Alle 16.27 sei ritornato da me e con me sei rimasto continuativamente seguendo il blog passo per passo.

Ci sono volte in cui la mia fantasia riesce ad espandersi oltre lo spazio. Devo confessarti che ti ho immaginato seduto davanti al computer mentre indirizzavi il tuo pensiero a me e mi sono sentita trafitta. E’ una strana sensazione, ma e’ tramite questa sensazione che l’anima mia riesce a distaccarsi dal corpo e viaggia oltre le pareti di questa stanza. Per un momento ho avvertito le tue dita che, sfiorando i tasti per scrivere parole, mi accarezzavano dolcemente.

Mi e’ accaduto altre volte, sai? Proprio in questi giorni in cui sono stata bloccata in casa per l'influenza mi e’ accaduta una cosa simile con qualcuno, ma non eri tu.

Stavo passeggiando per le strade della mia citta’. Arrivavo di fronte alla mia vecchia scuola il cui cortile e’ recintato da una rete in cui si apre un grande cancello. Il luogo era deserto ma tutt'intorno echeggiavano le grida gioiose dei bimbi alla fine dell’ultimo giorno di lezione prima delle vacanze natalizie. E fra quelle grida avvertivo anche la felicita’ di Tündi. Poi un uomo del quale non ho visto il volto ha accarezzato quella rete di recinzione ed ho avvertito un brivido, come se quella carezza fosse diretta a me. Con lui ho proseguito lungo la via ed arrivati al termine mi ha donato una rosa. Rossa.

Non so se in te alberghi sincerita’ o menzogna. Molto probabilmente la verita’ e’ diversa da quella che ti ostini a descrivere, ma in questo mio esperimento tutto cio' e’ irrilevante. E poi non ho mai conosciuto un uomo che non mentisse, almeno in parte, un po' anche a se stesso.

Alle 20.00 hai fatto un altro break. Forse per la cena. Questa volta pero’ e' stato brevissimo. Appena 60 minuti. Ancora sorrido per la precisione che hai sui tempi.

Alle 21.18 sei andato a leggere l’archivio di gennaio 2007. Non sono riuscita a comprendere il motivo di questa tua ricerca. So di per certo che conosci dettagliatamente tutti i miei post quindi perche’ sei andato a rileggerti quelli di gennaio scorso? C'era qualcosa d’interessante che volevi controllare? Forse una frase, un concetto che poteva servirti a capirmi meglio?

Non so e non ho indagato. E poi in fondo poco mi importa. Cio’ che invece mi incuriosisce e’ scoprire la ragione per la quale un uomo e’ cosi’ attratto da un’entita’ virtuale qual io sono, in una sorta di voyeurismo impalpabile fatto della stessa sostanza dei sogni.

Del resto non hai neppure la certezza che io esista nei termini in cui mi descrivo. Potrebbero aver ragione i pisquani, quelli che non accettano l’idea che io possa essere donna. Potrei davvero essere un barbuto ragioniere brianzolo.

Ma in fondo a te interessa veramente che io sia donna? Che io sia come tu immagini cioe’ come la ragazza in rosso dal piccolo seno? Ti interessa veramente la mia storia oppure e’ solo il francobollo raro che vai inseguendo?

Mezzanotte. Come tua consuetudine scegli un’ora precisa e rotonda per disconnettere. Forse hai deciso di coricarti prima oppure ti sei annoiato di attendere un mio post serale. Se solo avessi immaginato che stavo scrivendo per te sono sicura che avresti aspettato, ma non potevi saperlo.

Ti sarai addormentato come al solito pensandomi? Questo non lo so, ma di sicuro so che domattina alla solita ora accenderai il PC e stavolta leggerai qualcosa di diverso: questo post.

Mi par di vedere la tua faccia. Sgranerai gli occhi sorpreso. All’inizio non capirai, ma poi la certezza si fara' strada e t’illuderai di essere il protagonista di questo mio delirio. Ma non potrai mai confessarlo.

52 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

non puoi immaginarti quale onore sia per me svegliarmi la mattina collegarmi al tuo blog e trovare un articolo della nostra regina che parla di me.

Per prima cosa devo farti i complimenti perchè è vero quello che dicevi che sei in grado di vedere chi "sta dall'altra parte dello specchio".

Devo dire che hai indovinato quasi tutto quello che hai scritto.

Devo solo farti qualche piccola precisazione. Quando sono al lavoro non ho orari precisi per il pranzo perchè in genere vado a mangiare con i colleghi e a volte andiamo un po' prima o dopo a seconda delle circostanze. Mentre quando sono a casa, come in questi giorni, mangio dalla mia mammina: lei è una bravissima cuoca ma essendo mezza tedesca vuole il rispetto degli orari (ecco spiegata la precisione dei miei orari rispetto ai pranzi).

Per quello che riguarda ieri (la mia assenza dalle 12.00 alle 16.30)
è dovuta al fatto che dopo pranzo sono andato a fare gli auguri di Natale ai miei parenti, ai miei amici e ai miei vicini. Io vivo in un piccolo paese di montagna dove tutti si conoscono e non andare a fare gli auguri di Natale ai vicini è considerato un segno di maleducazione.

Quanto al fatto che io ti menta non so bene a cosa ti riferisci: se sono una donna invece di un maschio? se sono un dipendente pubblico oppure no? se è vero che ho un albergo? se è vero che sono laureato? E per quale motivo dovrei mentirti?

Per quanto riguarda la visita ai tuoi post di gennaio la ho fatta per ricordare (la prima metà di gennaio) il giorno in cui, casualmente, mentre facevo un indagine sui siti fake ho avuto la fortuna di incontrarti (purtroppo non ho trovato l'articolo perchè faceva parte della serie goccia a goccia che tu hai cancellato).

Per concludere devo ammettere che hai ragione quando dici che sto un po' esagerando con il virtuale. Da quando ti conosco ho cominciato a seguire quasi 20 blog, anche se solo sul tuo e pochissimi altri scrivo. I miei familiari sono po' preccupati perchè vedendomi spesso navigare su internet pensano che mi stia bevendo il cervello. Poichè uso uno dei tanti PC che ho negli studi di casa quando mio fratello (lui è un grosso affarista intrigante) entra in ufficio mi dice: ma voi dipenti pubblici non avete niente da fare che cazzeggiare su internet?

Tanti saluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Cara Chiara,


"Non so se in te alberghi sincerita’ o menzogna. Molto probabilmente la verita’ e’ diversa da quella che ti ostini a descrivere, ma in questo mio esperimento tutto cio' e’ irrilevante. E poi non ho mai conosciuto un uomo che non mentisse, almeno in parte, un po' anche a se stesso."

Io credo che qualche bugia la diciamo tutti; però nei tuoi confronti mi sembra di essere stato quasi sempre sincero.

Probabilmente quando parli di bugie ti riferisci al fatto che quando ti ho conosciuta non ti ho detto che ero stato appena inchiappettato dai siti fake. Ti avevo detto che leggendo la voce dell'immondezzaio (truffe, delusioni ...) mi ero messo al riparo dalla truffa e definivo allocchi quelli che si erano fatti fregare. La verità è che io non avevo quasi mai letto il forum dell'immondezzaio. Dopo la fregatura facendo una ricerca su internet avevo trovato nell'immondezzaio tanti post di tipi che come me si erano fatti inchiappettare: stranamente in quel momento l'Admin era molto lento a cancellare. In seguito procedendo con queste ricerche (siti fake) ho trovato il tuo blog.
Grazie all'inchiesta goccia a goccia ho aperto gli occhi ed ho evitato di fare delle cavolate.
I primi commenti che avevo fatto sul tuo blog riguardavano queste truffe, ma ti ho nascosto di essere uno dei tantissimi truffati e anzi definivo allocchi chi ci era cascato (anche se poi a te non credo che importasse gran che).
Lo so che non mi sono comportato correttamente con te, però devi capire che chi si fa fregare in quel modo prova una grande vergogna e fa di tutto per nasconderlo per non diventare lo zimbello di turno. Ammetterai che in certe circostanze una piccola bugia sia comprensibile.

Tanti saluti dal tuo Davide

gullich ha detto...

curioso.

bel post sul diaframma virtuale e sulla capacità di leggere aldilà dello schermo, io vi vedo anche componenti sensuali dell'immaginare e del gioco erotico/emotivo che a volte (più spesso di quanto si creda) sta dietro il web (che non attribuisco all'autrice in questo contesto, ma che ho vissuto sullamia pella in molti contesti virtuali).

Si finisce per immaginare una personalità del voyer in qualche modo interessante e capace di colpire.

peccato poi che...il reo confesso scivoli d'ala su un vuoto cosmico d'aria banale.

a volte mi immagino che Davide / Chiara siano il gioco provocatorio di una stessa mente, lo troverei più stimolante.

VAdo a farmi una banal-insulina.

:o)

wgul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Si finisce per immaginare una personalità del voyer in qualche modo interessante e capace di colpire.

Cio' che in realta' volevo far filtrare era che il termine voyeur
poteva essere applicato si' alla persona che sta dall'altra parte dello schermo, ma anche alla sottoscritta. In fondo sono stata io ad osservare lui :-)

a volte mi immagino che Davide / Chiara siano il gioco provocatorio di una stessa mente,

Adesso ci mancavi solo tu a mettere in giro questa improbabile ipotesi. Come se su di me non ne fossero gia' state dette abbastanza.

gullich ha detto...

"a volte mi immagino che Davide / Chiara siano il gioco provocatorio di una stessa mente,

Adesso ci mancavi solo tu a mettere in giro questa improbabile ipotesi. Come se su di me non ne fossero gia' state dette abbastanza."

era ovviamente una mia sega mentale, non so nulla della vita reale dei nick che scrivono qui sopra.

era solo una esemplificazione per dire che trovo talmente incredibile (nel senso nefasto del termine) il personaggio davide da non credere che possa esistere una fonte vera di simili ottusità e banalità.

Ma nulla, ovviamente, esclude che ognuno nella vita si diverta come meglio crede... evidentemente anche facendo il piattello davanti ad una canna da trap :)

davide ha detto...

Caro amico Gullich,

"a volte mi immagino che Davide / Chiara siano il gioco provocatorio di una stessa mente, lo troverei più stimolante."

Come sai sono un povero ignorantello e non ho afferrato il concetto che vuoi esprimere.

Forse Davide è mister hide e Chiara il dottor jekyll?

Ti confesso che anch'io qualche volta ho pensato che gullich e ugo piazza sono la stessa persona. Scherzo nè.

Probabilmente non ho capito niente, ma se per caso pensi che io abbia qualcosa in comune con la nostra regina voglio darti un miliardo di bacioni dalla gioia.

Ciao Davide

gullich ha detto...

"Ti confesso che anch'io qualche volta ho pensato che gullich e ugo piazza sono la stessa persona."

don't worry, davidino... è infinitamente più probabile il contrario :o)

comunque, occhio ai congiuntivi .... per mantenere un minimo di credibilità :))))

così sembri totò e peppino a milano.

wgul

davide ha detto...

Caro amico Gullich,

"era solo una esemplificazione per dire che trovo talmente incredibile (nel senso nefasto del termine) il personaggio davide da non credere che possa esistere una fonte vera di simili ottusità e banalità."

Ma a Natale non si è tutti più buoni?

Tanti baci dal Davidino

davide ha detto...

Caro amico Gullich,

"comunque, occhio ai congiuntivi .... per mantenere un minimo di credibilità :))))"

Come rappresentante degli ignorantelli non puoi pretendere che faccia giusti i congiuntivi.
Ricordati che ho una procura speciale e intendo fare il mio dovere fino in fondo.

Ciao Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Pero' c'e' un "ma"...

Ovvio che ciascuno puo' gestire la propria vita come meglio crede ma a casa mia sono io che decido le regole.

Questo mio diario non e' uno palcoscenico per uno spettacolo di cabaret in cui ciascuno e' in diritto di recitare parti. Chi vuol recitare puo' farlo tranquillamente altrove. Ci sono luoghi piu' adatti (l'immondezzaio, second life, eccetera).

Farlo qui significa sfottere me e chi come me frequenta questo posto con un minimo di correttezza.

Chi quindi sa di non essere un "autentico" ed usa questo piccolo spazio (il mio) solo per far agire la propria psiche non tanto sana farebbe meglio a crearsi una propria cella imbottita, magari con un blog apposito per se stesso e per quelli come lui (o lei).

Ma in fondo che lo dico a fare? Tanto se uno e' demente mica lo capisce cio' che sto dicendo. Anzi crede di essere un furbo di tre cotte capace di raggirare il prossimo.

Comunque il mio atteggiamento nei confronti di coloro che io "sento" non sinceri sara' sempre schivo e poco propenso ad un "vero" contatto umano.

Non so se mi sono spiegata.

E adesso per cortesia basta con le diatribe personali. Se c'e' chi ha qualcosa da dire sull'argomento del post (che poi sarebbe l'ossessione che a volte nasce nei confronti di determinate "figure" impalpabli e virtuali), puo' tranquillamente postare e lo ringraziero' per il contributo :-)

gullich ha detto...

Torno al tema del post, che è interessante... anche se, alla fine, finisce per essere interessante anche la coda similcabarattistica... perchè comunque consente una coltura in vitro :o)

in realtà a volte il video, il web, tutto ciò che ci consente di osservare/essere osservati con un medium che separa ed allontana può essere che renda i rapporti più flebili ma può anche essere che consenta - in qualche occasione - di vedere meglio.

Ed alla fine non è detto che così come il ricercatore osserva il batterio e sia convinto di essere lui a studiare, il batterio non se la stia ridendo assai nella sua broda e lo stia guardando da sotto il microscopio, piccolo essere infinito spiato da un enorme occhio che è in realtà osservato... :o)

Del post mi è piaciuto questo, anche se il mio commento non lo riprendeva perchè era in realtà volto ad altro...

E mi è piaciuto il mettere in luce alcuni meccanismi / parametri della comunicazione non virtuale che a me hanno in alcune occasioni portato emozioni intense, anche molto positive.

Se riconosco un limite al virtuale, ed alle relazioni che vi si intrecciano, non è la leggerezza e la superficialità ma l'essere assai effimere, soggette ad una rapidissima dissoluzione... belle e delicate come la galaverna, a volte.

Credo che esistano, ormai, anche sensazioni epidermiche legate ai bit. Non sono fatte di ferormoni, di chimica, di profumi, che sono quelli che nel reale attraggono o repisngono ma di altri sensori e recettori, che percepiscono quando si guarda da lontano e, alla lunga, dicono.... dicono molto.

Quasi quanto questa lunga serie di commenti natalizi, apparentemente OT :o)

Mi scuso se, per fini scientifici, ho momentanemente occupato il tuo banco... non stavo recitando alcunchè e non ho diatribe personali con alcuno.

Ogni tanto sono solo, scientificamente, curioso.

Un abbraccio

wgul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Vorrei sgombrare il campo dagli equivoci: la mia precisazione non voleva tirare in ballo nessuno, ma dato che e' quasi "normale" per alcuni infiltrarsi con altri nick nei luoghi in cui se si presentassero con la loro "personalita' conosciuta" verrebbero presi a calci nel culo, ho ritenuto opportuno farla.

Ovviamente non potro' impedire loro di giocare allo psicotico teatrino, non ne ho gli strumenti, ma almeno sia chiaro il motivo per il quale con alcuni sono piu' disponibile ed aperta piuttosto che con altri.

In realta' fra chi mi legge sono presenti tre categorie di persone:
a) quelle di cui mi fido e con le quali intrattengo un tipo di rapporto personale, sincero e basato sulla reciproca stima.
b) quelle di cui non mi fido ma con le quali faccio finta di fidarmi perche' in qualche modo (in loro) c'e' una traccia di insincerita' che io percepisco ma della quale non sono certa al 100%
c) quelle di cui non mi fido affatto e lo si capisce.

Tornando al tema del post ed al commento di Gullich, egli ha centrato molto del senso che volevo dare al messaggio: il voyeurismo in questo ambiente viaggia in entrambi i sensi.

So di essere sotto osservazione. Se lo sono e' perche' io stessa mi ci pongo per una serie di ragioni, non ultima quella che esserlo mi piace. Basterebbe un click e potrei tornare tranquillamente nell'oblio. Di me non si saprebbe piu' nulla ma non lo faccio, perche'?

Anche di fronte a minacce "reali" come quelle proferitemi qualche tempo fa non ho sentito la necessita' di nascondermi. C'e' in tutto questo una ragione che mi piacerebbe esaminare, magari con il vostro aiuto.

D'altro canto anche chi mi osserva deve aver ben chiaro che a sua volta e' da me osservato.
Tutte le volte che entra nella mia pagina web ho di lui tantissime informazioni. E' un privilegio che e' di chiunque amministri un sito web e questa raccolta d'informazioni e' del tutto legittima.

Non vi impensierite quindi se io so esattamente quando arrivate, quando ve ne andate, cosa leggete, quando leggete, da dove vi collegate, se usate o no un proxy. Di tutto cio' mi viene fatto un rapporto particolareggiato ogni giorno e non necessita la mia presenza continuativa per monitorare.
Questo avviene anche nell'immondezzaio con una sola differenza: non esistendo qui messaggi privati fra voi io non posso leggerli, come invece avviene li' :-)

Anzi li', oltre ad Admin, sono in molti a leggerli :-)

Flyingboy ha detto...

Buongiorno a tutti,

Permettermi una domanda di un “new entry” nell’ virtuale ma con una curva rapida di apprendimento ma comunque considerato nel virtuale “da un altro pianeta”. Vorrei sentire le vostre opinioni sul seguente:

Perche uno sceglie di usare un proxy quando va leggere i blog?

Osservare e essere osservato e qualcosa di quale qualcuno/a potrebbe vergognarsi?
Essere curioso e/o interesatto di qualcosa/qualcuno senza invadendo la sua privacy (che almeno per quello che ce scritto sul blog e praticamente inesistente) e qualcosa che bisogna nascondere? Per quali possibili motivi?

Buona giornata

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ciao Flyingboy, voglio rispondere alla tua domanda per quanto riguarda me: e' mia intenzione restare quanto piu' possibile virtuale e quindi uso un proxy per fa vedere il meno possibile di me.

Dato che in questo ambiente si muovono persone ANCHE pericolose, di cui alcune con gravi turbe mentali di tipo MITOMANE, e' sempre meglio per un'autrice di blog un po' "borderline" come il mio, in cui esiste una figura femminile "annusata" da un ampio numero di lettori maschi, stare un po' protetta.

Anche perche' alcune persone mi hanno piu' volte minacciata di entrare nel mio PC, anzi ho addirittura subito il crack della mia casella di posta.

Quindi perche' rischiare?

Flyingboy ha detto...

Grazie della risposta Chiara,

Domanda veloce OT: Cosa vuol dire quando una parola va scritta tutta maiuscola. E solo il accentuare o ce di più?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Solo per accentuare, flyingboy. Almeno per quanto riguarda me.

Comunque l'IP dovrebbe essere come la carta d'identita' che si tiene nella borsetta no?

Sapendo l'IP una persona potrebbe conoscere, se ha agganci giusti, il nome ed il cognome di chi lo usa.

Quando viaggio in treno in mezzo a gente che non conosco non e' che vado a mostrare la mia carta d'identita' in giro.

Poi c'e' anche chi, non accontentandosi di relazionare con uno/a sconosciuto/a, curioso, va a sbirciare nella borsetta per guardare il documento e questa e' una cosa che detesto.

Da tempo uso portare in borsetta informazioni falsificate cosi' da ingannare i molti curiosi. Conosco diversi metodi per far credere che io abiti un po' qui ed un po' li', ma soprattutto tutto cio' mi serve per capire chi rispetta la mia sensibilita' ed il mio diritto alla privacy da chi invece crede di aver a che fare con un pesce rosso dentro una boccia di vetro. :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Vorrei sgombrare il campo dagli equivoci: la mia precisazione non voleva tirare in ballo nessuno, ma dato che e' quasi "normale" per alcuni infiltrarsi con altri nick nei luoghi in cui se si presentassero con la loro "personalita' conosciuta" verrebbero presi a calci nel culo, ho ritenuto opportuno farla."

Non so se per caso ti riferisci a me, perchè non ho capito cosa volevi dire.

Forse hai notato che ti ho inviato due post nella pausa pranzo da un punto diverso da dove te li ho inviati le volte precedenti e hai pensato che non ero io ad inviarteli. In realtà ciò è dovuto al fatto che l'internet caffè dove vado nella pausa pranzo (io non uso l'internet dell'Ufficio mentre lavoro per fini personali) era chiuso e allora sono andato in un altro internet caffè.

Quanto alle diatribe personali hai perfettamente ragione e ti chiedo scusa. Però non ho saputo trattenermi, perchè lo so benissimo che sono banale senza che qualcuno me lo ricordi anche a natale.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Davide, se sono stata voyeur con te e' solo perche' ho voluto giocare e per scrivere un post in cui le parti fossero rovesciate.

Sei capitato tu ma poteva essere chiunque.

Detto questo, chi tu sia, quale IP tu usi (neanche me lo ricordo)o dove abiti passa in secondo piano. Se rispetto una persona, Non e' mia abitudine andare a frugare nelle sue tasche ne' per scoprire se mente, ne' per scoprire se e' sincera.

Non lo farei con nessuno, neppure nei confronti di un mio eventuale partner qualora sospettassi un tradimento, figuriamoci con chi non conosco e che non mi ha fatto niente di male.

Solo nel caso di chi si sia dimostrato fetido nei miei confronti allora mi arrabbierei e lo ripagherei con la stessa moneta, ma se non mi ha fatto nulla di specifico non capisco cosa debba interessarmi da dove digita o quando digita.

Nel virtuale esprimiamo una parte di noi che non e' possibile esprimere nel reale, basta che non intacchiamo la sensibilita' altrui, basta che non inganniamo scientemente ed in mala fede il prossimo, basta che agiamo con correttezza, coerenza ed onesta'.

Se poi richiediamo una considerazione maggiore da parte di chi sta dall'altra parte, allora il nostro comportamento deve essere ancor piu' cristallino.

In questo mio diario io scrivo i miei pensieri sottoforma di commenti e confessioni (e questi rispecchiano la realta'), poi scrivo anche dei racconti che possono essere tutti o in parte di fantasia.

Non ho mai preteso di spacciarli come verita' assoluta e alcune volte il loro significato e' stato persino allegorico.

Non mi sono accorta che tu digitassi da un'altra postazione. Sinceramente non intendo spendere il mio "prezioso" tempo per queste sciocchezze ed ho di meglio da fare che non star a controllare gli IP di tutti. :-)

Anche perche' so quanto possa dar fastidio sapere di essere sotto osservazione.

Per quanto riguarda la "banalita'" che tu confessi, ebbene che sia effettivamente cosi' oppure che tu ci "giochi" un po' (come faccio io a proposito del mio "esser tonta"... beh, non vedo niente di male. A patto che tu non sia Davide qui e "qualcun altro" di completamente opposto altrove. Ma questo nessuno puo' saperlo. Solo tu, ed io non andro' certo ad indagare.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Per quanto riguarda la "banalita'" che tu confessi, ebbene che sia effettivamente cosi' oppure che tu ci "giochi" un po' (come faccio io a proposito del mio "esser tonta"... beh, non vedo niente di male. A patto che tu non sia Davide qui e "qualcun altro" di completamente opposto altrove. Ma questo nessuno puo' saperlo. Solo tu, ed io non andro' certo ad indagare."

Ti garantisco che io ho usato sempre e solo il nick Davide.

Tieni conto che io ho sempre provato un certo timore (ricordati che sono circa 20 anni più vecchio di te) verso l'informatica.

Questo nick "Davide" lo ho creato all'inizio di quest'anno solo per comunicare con te.

Poi leggendoti mi sono appassionato al fenomeno dei blog e adesso leggo otre al tuo tanti altri blog. Anche se volessi non avrei il tempo per giocare con altri nick perchè appartengo a quella categoria di persone che per vivere lavorano (io non uso mai strumenti di ufficio per uso personale) e ho tempo di seguire i blog durante la pausa pranzo e la sera.

Probabilmente quelli che usano tanti nick appartengono a quella categorie di persone che vivono facendo lavorare qualche povera ragazza rumena o brasiliana.

Ti confesso che leggere il tuo blog è così bello che a volte ho pensato di aprirne uno pure io. Però finchè non avrò imparato a scrivere senza fare errori è inutile che ci provi.

Tra il resto in questo anno ho visto tanta gente che ha aperto dei blog, ma dopo gli entusiasmi iniziali ha incominciato ha fare sempre meno articoli e dopo un certo tempo ha smesso.

Probabilmente anch'io farei la stessa fine se aprissi un blog, perchè oltre alle banalità che scriverei dopo un po' sono certo che resterei senza idee.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Probabilmente quelli che usano tanti nick appartengono a quella categorie di persone che vivono facendo lavorare qualche povera ragazza rumena o brasiliana.

Anche qualche ragazza italiana... :-)

Certi tipi non sono "razzisti" :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Anche qualche ragazza italiana... :-)"

hai proprio ragione; me ne sono scordato perchè sai che io ho un debole per le ragazze dell'est soprattutto rumene e da tempo non frequento le italiane: non sono razzista verso le italiane, ma le ragazze dell'Est hanno qualcosa in più.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

ma le ragazze dell'Est hanno qualcosa in più

Cosa?

Sapresti elencare? Sono curiosa di sapere le opinioni riguardo questo argomento.

Dopotutto non si va OT dato che ti sei reso protagonista del post :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,


Cosa?

Di questo ne avevamo già parlato a suo tempo (quando fra gennaio e febbraio) avevi fatto degli articoli sull'argomento.

La cosa principale che apprezzo nelle ragazze dell'est è una femminilità che le rende irresistibili: nelle italiane, ma anche nelle occidentali, non ne esiste traccia.

Inoltre nelle ragazze dell'est (soprattutto rumene) ho riscontrato una forte carica umana ed affettiva.

Tieni conto che il mio campione è limitato dal fatto che ho frequentato soprattutto escort di livello basso e medio, se così si può dire. Probabilmente queste ragazze (in particolare le rumene) hanno vissuto esperienze che le hanno fatte soffrire e questo (forse) le ha rese più donne. Le ragazze italiane (come i ragazzi) hanno trovato tutto fatto nella vita e questo le ha rese egoiste e insensibili.

Naturalmente sto facendo delle generalizzazioni che hanno un valore limitato perchè ogni persona è unica.

Tanti saluti dal tuo Davide

pisconzio ha detto...

"Inoltre nelle ragazze dell'est (soprattutto rumene) ho riscontrato una forte carica umana ed affettiva."
E sarebbe???
Ti fanno forse uno sconticino se le racconti che sei disoccupato...? :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

E sarebbe???
Ti fanno forse uno sconticino se le racconti che sei disoccupato...? :-)


Pisconzio permettimi d'intervenire, ma la carica umana di una persona si misura solo se fa uno sconticino ad uno che ha un certo vizio?
Si parla pur sempre di "lavoratrici" non di missionarie per disoccupati sfigati.
E poi i disoccupati dovrebbero aver altro a cui pensare.
Bene o male cio' rappresenta pur sempre un vizio e sarebbe come se un disoccupato con il vizio del fumo andasse a chiedere al tabaccaio un costoso sigaro e gli dicesse che non ha carica umana perche' quello non gli fa lo sconto.

pisconzio ha detto...

La mia era solo una battuta innocente (non per niente ho messo uno smile...)sulla presunta "forte carica umana" di una escort "di medio - basso livello" (praticamente una stradale) rumena, tanto decantata dal "tuo davide".
Non volevo assolutamente offendere nessuno.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

tanto decantata dal "tuo davide".
Non volevo assolutamente offendere nessuno.


Non credo che ci sia chi si e' offeso/a

Pero' devi convenire che e' difficile nel virtuale stabilire quando si tratta di battuta e non invece di nota sarcastica. In entrambi i casi viene messo lo smile :-)

Comunque la carica umana non e' certo la caratteristica principale delle ragazze dell'est. Anzi in certi casi e per certi aspetti siamo ciniche a tal punto da crearci la fama di "frigoriferi".

E non sempre paroline carine e carezze significano "carica umana".

E poi che significa "carica umana"?

In effetti ho riscontrato piu' volte questo aspetto: Chi usufruisce dei servizi di una prostitute va alla ricerca di quella che lui crede sia "carica umana" e che io interpreto come ricerca di qualcuno in grado di dar "affetto".

Questo significherebbe che un certo genere di cliente "paga" per avere quel sentimento che non ha altrove e si illude di trovarlo in una devochka solo perche' lei gli racconta i suoi cazzi ed i suoi mazzi (spesso al solo scopo di intenerirlo).

Hanno quindi sempre avuto ragione Vlada ed Irina?

In effetti anche io penso che l'escorting non sia solo "sesso" ma e' molto, molto di piu' e non e' un mestiere che s'impara facilmente come molte persone credono. Non basta solo avere in bel corpo.

Certo e' una professione che puo' essere esercitata anche da chi non ha ne' arte ne' parte ma non e' sempre cosi'; per un certo tipo di cliente occorre che la ragazza sappia recitare bene la sua "carica umana" in modo e solo per quella caratteristica e' disposto a pagare molti soldi.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Certo e' una professione che puo' essere esercitata anche da chi non ha ne' arte ne' parte ma non e' sempre cosi'; per un certo tipo di cliente occorre che la ragazza sappia recitare bene la sua "carica umana" in modo e solo per quella caratteristica e' disposto a pagare molti soldi."

Anche se sono piuttosto ingenuo non sono cappuccetto rosso che non vede che c'è il lupo al posto al posto della nonna.

Premetto che sono d'accordo con tutto quello che hai detto e la "carica umana" di cui ho parlato va presa con le dovute cautele. E' vero quello che dici che le vere professioniste sanno recitare tanto bene la parte da far credere al clinte quello che vogliono. Però prima di diventare professioniste (magari contro la loro volontà) alcune sfortunate devono fare un doloroso apprendistato: in realtà nel mio commento stavo parlando di queste ragazze che ogni tanto (fra le tante professioniste) mi è capitato di incontrare. In questi casi ho notato subito la differenza fra le professioniste e queste povere ragazze prive di esperienza. Con alcune di queste sono diventato amico indipendentemente dal sesso che abbiamo fatto. Anzi con una che odiava questa professione (con cui avevo instaurato in sincero rapporto di amicizia) grazie a dei soldi che gli ho regalato ha smesso di prostituirsi (lavoro che odiava) e adesso lavora molto duramente in una pizzeria: ti assicuro che quella ragazza con me non ha mai recitato perchè prima della escort c'è sempre una donna con i suoi sentimenti.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

grazie a dei soldi che gli ho regalato ha smesso di prostituirsi (lavoro che odiava) e adesso lavora molto duramente in una pizzeria

Ecco vedi? Ci sono ragazze fortunate che hanno imparato a cucinare.

Io purtroppo non so cuocere neppure un uovo, figuriamoci la pizza :-(

Scherzo... :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

scherzi a parte quella ragazza è così intelligente che non farà pizze per molto tempo. Quando avrà risparmiato i soldi necessari ti assicuro che avvierà un'attività in proprio.

Tanti saluti dal tuo Davide

duval ha detto...

Anzi con una che... grazie a dei soldi che gli ho regalato...

Non so se Chiara ospiterà ancora questo mio breve commento, nel caso... azzo, Davide, occhio alle declinazioni!

... ti assicuro che quella ragazza con me non ha mai recitato perchè prima della escort c'è sempre una donna con i suoi sentimenti.

Una escort è donna, inconfutabile;
una donna ha dei sentimenti; inconfutabile.
Ma cosa vieta ad una donna con sentimenti (che faccia la escort o meno) di recitare?

davide ha detto...

Caro amico Duval,

"Una escort è donna, inconfutabile;
una donna ha dei sentimenti; inconfutabile.
Ma cosa vieta ad una donna con sentimenti (che faccia la escort o meno) di recitare?"

Per prima cosa ti ringrazio per la correzione degli errori: anzi dato che ne faccio tanti vorrei chi mi aiutassi più spesso.

Per il recitare ho forse usato una parola sbagliata: più giusto sarebbe stato usare la parola mentire.

Tanti saluti Davide

guggenheim ha detto...

La curiosità è donna....... ma farsi i .zzi altrui è maleducazione.


prosit
gugge

guggenheim ha detto...

se non ricordo male
lo scarso anno qualcuno/a disse
io..... ma io non posso controllare gli ip
e cosa me ne farei.


stendiamo un velo pietoso e buon 2008

prosit
gugge

Mr Mandelbrot ha detto...

Non so se ha alcuna attinenza con il presente post, sentiti libera di cestinare questo commento.
Volevo solo suggerirti la visione di "La maman et la putain" di Jean Eustache, appena ne avrai occasione e due ore e mezzo (!) di tempo libero.
Baci

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

guggenheim ha detto...
se non ricordo male
lo scarso anno qualcuno/a disse
io..... ma io non posso controllare gli ip
e cosa me ne farei.


Infatti mi sono accorta solo da poco che posso vedere gli IP... vedi che schiappa che sono?

Hai problemi? Ti creo problemi? Li creo a qualcun altro?

Guarda che chi vuol evitare che io mi appropri MALEFICAMENTE del suo IP puo' anche non leggermi. Non e' obbligatorio entrare in questo blog.

Comunque non capisco: tutti gli Admin e le Admin di siti web possono vedere gli IP perche' se lo posso fare io diventa uno scandalo?

Sul fatto di farmene qualcosa resta valido cio' che ho detto: anche se li vedo che cosa posso farmene? Potresti gentilmente illuminarmi su un utilizzo pratico?

Mr Mandelbrot ha detto...

Potresti gentilmente illuminarmi su un utilizzo pratico?

per esempio puoi comunicarli alla polizia postale. Leggi qui:
http://www.chiarasangels.net/pagine/stopabusi.htm
(nota il nome del sito web :-) )

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

.Mr Mandelbrot ha detto...
per esempio puoi comunicarli alla polizia postale.


Cioe' vorresti dire che c'e' chi teme che io indichi il suo IP alla polizia postale?

Mr Mandelbrot ha detto...

Cioe' vorresti dire che c'e' chi teme che io indichi il suo IP alla polizia postale?

Boh, non saprei. Quel coglionazzo che qualche tempo fa aveva + o - ammesso qualche reato ai tuoi danni, per esempio. Costui in effetti potrebbe cagarsi un po' sotto e forse già allora stava lordando le braghette, vista la reazione scomposta.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot ha detto...
Quel coglionazzo che qualche tempo fa aveva + o - ammesso qualche reato ai tuoi danni, per esempio. Costui in effetti potrebbe cagarsi un po' sotto e forse già allora stava lordando le braghette, vista la reazione scomposta.


Ma no...

Quella e' gente che non TEME nulla.
Agenti segreti, unita' dei corpi speciali e papponi pregiudicati se ne infischiano di me e delle mie denuncie :-)
Per questo evito di perdere tempo.

Guggenheim, piuttosto, lo vedo assai preoccupato del fatto che io possa rilevare il suo IP... che abbia in mente qualcosa di "altamente" rischioso? :-)))

Mr Mandelbrot ha detto...

nzaprei. Non conosco Guggenheim, ma dall'arte contemporanea puoi aspettarti di tutto :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Quando avrà risparmiato i soldi necessari ti assicuro che avvierà un'attività in proprio.

Azz... proprio come ho fatto io :-)

Comunque Davide, potresti togliermi una curiosita'?

Perche' vai sempre a spulciare il post Cigány esküvő?

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Perche' vai sempre a spulciare il post Cigány esküvő?"

Perchè è uno dei miei preferiti. Scherzi a parte è davvero, non che gli altri non lo siano, un post toccante. Comunque anche di questo ho fatto la copia cosi posso leggermelo comodamente in salotto quando voglio.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

davide ha detto...
Perchè è uno dei miei preferiti. Scherzi a parte è davvero, non che gli altri non lo siano, un post toccante. Comunque anche di questo ho fatto la copia cosi posso leggermelo comodamente in salotto quando voglio.


Non credo tu ne abbia bisogno. A questo punto lo conoscerai a memoria :-)
Perche' piu' toccante di altri?

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Perche' piu' toccante di altri?"

Certe emozioni che si provano sono soggettive ed è difficile spiegarle razionalmente.

Perchè ad una persona piace una poesia ed a un'altra no?

Forse dipende dai gusti e dalle prefernze personali o dai sentimenti che avevi la prima volta che la hai letta. La verità è che non si può spiegare sempre tutto. Da noi c'è un detto, un pò banale, che dice: non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Certe emozioni che si provano sono soggettive ed è difficile spiegarle razionalmente.

Si' hai ragione ma credo sia interessante cercare di capire il motivo per il quale certi recettori intimi vengono stimolati.
Anche questo e' voyeurismo in un certo senso. Un'introspezione.

Comprendere il meccanismo e non accontentarsi del "cosi' e' se vi pare" significherebbe scoprire molto di noi stessi/e e ci renderebbe anche piu' trasparenti agli altri.

Per esempio saresti in grado di citare qui il punto di tutto il post che piu' fa vibrare certe tue corde?

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Per esempio saresti in grado di citare qui il punto di tutto il post che piu' fa vibrare certe tue corde?"

Più che un punto del post probabilmente è la parte finale che più mi fa vibrare le corde.

Però non so spiegarti il perchè: ma poi in certe cose esiste veramente un perchè.

Perchè certe persone si innamorano di una canzone ed ad altre persone quella canzone non piace per niente?

Perche io mi innamoro di una donna che ad un altro uomo può non piacere?

Credo che sarà capitato anche a te di conoscere qualche tua amica che si è innamorata di un uomo che a te non piaceva o non trovavi interessante.

Nel caso in esame poi se mi chiedessi se il post in oggetto è il migliore di altri post (tipo poesia) che hai fatto non sarei in grado di risponderti: il fatto che l'abbia letto più di altri post non vuol dire che lo ritenga in assoluto il più bello che hai scritto. Tieni conto poi che tanti tuoi post li ho stampati e posso leggerli quando voglio senza dover stare davanti ad un PC.

Per farti un esempio io ascolto tanta musica (ho tantissimi CD), ma se mi chiedessi qual è la mia canzone perferita non sarei in grado di dirtelo perchè amo tantissime canzoni: magari oggi potrei dirti una canzone, ma domani potrei trovare più bella un'altra canzone.

Potrei rabaltarti la domanda e chiederti: qual è il post (naturalmente mi riferisco alle poesie che hai scritto e non agli articoli in cui si discuteva di politica o di attualita) che ha scritto che ti piace di più e per quale motivo questa poisia che hai scritto ti piace più delle altre?

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Potrei rabaltarti la domanda e chiederti: qual è il post (naturalmente mi riferisco alle poesie che hai scritto e non agli articoli in cui si discuteva di politica o di attualita) che ha scritto che ti piace di più e per quale motivo questa poisia che hai scritto ti piace più delle altre?

Si', forse hai ragione, anche se farmi una domanda del genere equivale, nel suo piccolo, a chiedere ad una madre quale fra le sue figlie ed i suoi figli sia la favorita o il favorito.
Posso dirti pero' che in assoluto quello che ho scritto con maggior emozione, e che ogni volta concludo con un "continua?" (con punto interrogativo), e' tutto cio' che riguarda la storia di Vlada ed in particolare quello intitolato "Bambola di pezza".

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Si', forse hai ragione, anche se farmi una domanda del genere equivale, nel suo piccolo, a chiedere ad una madre quale fra le sue figlie ed i suoi figli sia la favorita o il favorito.
Posso dirti pero' che in assoluto quello che ho scritto con maggior emozione, e che ogni volta concludo con un "continua?" (con punto interrogativo), e' tutto cio' che riguarda la storia di Vlada ed in particolare quello intitolato "Bambola di pezza"."


Condivido quanto hai detto sopra; anche i cantanti quando gli viene chiesto qual è la loro canzone più bella che hanno fatto rispondono, in genere, come hai risposto tu.

Anche quando dicono una canzone precisa (come tu hai fatto con "Bambola di pezza") non sanno dire il perchè trovano quella canzone più bella delle altre.

Sarà anche banale, ma ciò che riteniamo bello è una cosa soggettiva che varia da persona a persona e non esistono spiegazioni oggettive che ci spieghino perchè riteniamo più bella una poesia o una canzone di un'altra.

Tanti saluti dal tuo Davide

guggenheim ha detto...

Chiara@:Potresti gentilmente illuminarmi su un utilizzo pratico?


Non si insegna a chi ne sa + di te......

ps: cmq da Gualtiero Marchesi non si mangia malaccio ;-)


Prosit
Gugge

guggenheim ha detto...

Chiara@:Guggenheim, piuttosto, lo vedo assai preoccupato del fatto che io possa rilevare il suo IP... che abbia in mente qualcosa di "altamente" rischioso? :-)))


Non saprei proprio cosa fare di cosi altamente rischioso. Non ne vedo il motivo.
Boh!

Ho trovato divertente il fatto che hai cercato l'ip dei tuoi interlocutori.
E questo non risale a poco tempo fa ma all'anno scorso.

Vedi email che mi hai inviato dicendomi come si mangiava bene in un determinato posto. Alludendo la conoscenza della mia zona.

ps: per me argomento chiuso.

pps2: se uno cerca l'ip avrà i suoi buoni motivi

Prosit
Gugge

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

email che mi hai inviato dicendomi come si mangiava bene in un determinato posto. Alludendo la conoscenza della mia zona.

Rivelare l'IP in via del tutto privata al suo proprietario (che gia' lo conosce), non mi pare grave. Altra cosa e' inserire foto o informazioni personali altrui in blog o forum vari

se uno cerca l'ip avrà i suoi buoni motivi

C'e' una cosa che ancora (forse) non hai compreso e cioe' che NESSUNO cerca l'IP. Questo viene fornito AUTOMATICAMENTE se si utilizzano alcuni servizi di monitoraggio accessi per statistiche varie.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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