sabato 1 dicembre 2007

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Magyar arckép



Tu sai che miei sonni sono spesso bui e senza colori. La notte per me passa in fretta ed al mattino mi ritrovo candida, pulita come una tela su cui chiunque puo’ dipingere un ritratto. Ma stanotte ho sognato te.

E’ stato come averti qui, come essere insieme a te, come se le centinaia di chilometri che ci separano fossero state annullate ed il sogno mi avesse portata dove non sarei mai potuta arrivare.

Siamo nell’acqua e sopra di noi la volta del cielo sereno al crepuscolo. I nostri corpi vicini galleggiano dolcemente. L’acqua riflette la luce rossastra del sole, bagliori cangianti come di velluto. Un letto di velluto rosso.

Nei miei sogni riesco a distinguere solo il rosso. Altri colori non riesco a scorgerli, ma e’ vivida l’immagine della luce soffusa dalle candele disposte lungo il bordo dell’immenso talamo vellutato su cui fluttuiamo.

Fragranze delicate provengono da ciotole piene di essenze profumate. Tutto intorno calici ricolmi di vino denso come il sangue. Su un bicchiere scorgo nitida un’impronta di rossetto alla quale una stilla color rubino si e’ attaccata e pare non voglia separarsi dal ricordo di quelle labbra.

Nei tuoi occhi il riflesso delle candele, come braci ardenti di un desiderio che sento alimentarsi. Lo percepisco ed avrei voglia di spegnerlo, ma resto distesa, in attesa di un gesto, di un qualcosa che deve giungere…

Poi una carezza mi scende lungo il corpo. Un dolce brivido e mi sciolgo. Mi sfaldo in granelli finissimi, in polvere sottile ed impalpabile. Raccogli quella polvere e la stemperi in una ciotola con olio che profuma di prezzemolo, impastandola fino a renderla fluida come uno smalto.

Mi metto in ginocchio offrendoti le spalle, come un cavalletto su cui e’ appoggiata una tela bianca. Il tuo dito e’ un pennello con un manico di legno chiaro e setole morbide. Lo intingi nel colore. Avverto la sua punta umida che lascia i segni. Inizia dalla nuca. Si appoggia tra le scapole e la pelle s’increspa al suo passaggio mentre dipinge un arabesco lungo la colonna vertebrale, fin dove iniziano i glutei.

Mi giri. Il pennello riparte dalla gola, scende giu’ sulle spalle e segue la linea delle braccia disegnandomi mani e dita. Poi tracci la curva dei seni. Il colore si stende sul mio petto liscio, evidenzia i capezzoli sporgenti, scende sul ventre fino a lambire l’ombelico, indugia sul monte di venere e risale lentamente lungo la morbida piega dell’inguine, fino a tracciare la linea rotonda dei fianchi e delle cosce.

Intingi nuovamente il pennello e decori il volto. Per primi gli occhi, allungati, orientali. Ti soffermi ad osservarli valutandone l’intensita’. Mi tratteggi il naso con forma leggera ed accentui con decisione l’arco di Cupido. La luce delle candele sussulta quando mi dipingi le labbra, grandi e carnose, lievemente dischiuse al centro.

Ti fisso silenziosa ed immobile. Con sguardo tenero ti guido mentre intrecci le tue dita alle mie, mescoli le tue labbra alle mie, attorcigli le tue cosce alle mie fino a che l’acqua si congiunge al fuoco, come quando il sole al tramonto si getta nel mare.

Mi contorco morbida e sinuosa. Divento fumo. Un sottile filo di fumo che si consuma, danzando avvolge il tuo corpo e penetra in te.

1 commento :

davide ha detto...

Cara Chiara,

i tuoi racconti onirici ed erotici sono davvero toccanti e speciali.

Tanti saluti dal tuo Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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