domenica 2 dicembre 2007

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L'Araba Fenice


C'e' una cosa che forse i cosiddetti appassionati di sesso a pagamento (comunemente chiamati puttanieri) italici non sanno: gia' da alcuni anni l'Italia non e' piu' considerata interessante come luogo di business per prostitute di livello medio-alto provenienti dall'Est Europa.

L'Italia, che fino alla fine degli anni novanta, era sempre stata una delle mete preferite per ragazze che volevano vivere l'avventura gestendosi in proprio oppure affidandosi ad agenzie, e' oggi solo il luogo ove si reca soltanto chi non avrebbe modo di "lavorare" in altri Paesi considerati piu' interessanti dal punto di vista economico.

Le mete preferite, per quelle ragazze che vogliono recarsi dove sia riconosciuta (e pagata) la loro professionalita' unita a classe e bellezza, sono quindi altre: Inghilterra, Gemania, Francia oppure i Paesi Medio-orientali ricchi.

Chi affronta l'avventura lo fa per soldi, non certo per visitare il Colosseo o il Ponte di Rialto, per cui chi sa di avere le "carte in regola" sceglie di recarsi dove ci puo' essere una clientela disposta a pagare (anche tanto) per la qualita', cioe' in Paesi che hanno un'economia florida.

D'altronde tale fenomeno e' noto anche per altri tipi di professioni. Ho letto un'indagine fatta da un settimanale russo (Огонек), in cui vengono indicate le mete preferite dei giovani laureati che emigrano verso i Paesi occidentali, che vede al primo posto la Germania ed all'ultimo posto (subito dopo la Spagna) l'Italia, la quale e' invece la meta preferita di disperati, di pregiudicati e di persone poco qualificate o senza alcuna possibilita' di successo altrove.

Quindi mentre in Italia arrivano sempre piu' ragazze senza speranza, provenienti da realta' disastrate e collegate a racket malavitosi, la puttana d'altobordo, colei che lo fa per scelta e non per disperazione, "l'Araba Fenice", quella di cui tutti parlano ma nessuno riesce mai ad incontrare, prende altre direzioni lontane dai confini del Bel Paese.

«Come l'Araba Fenice, che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa» (Metastasio - "Demetrio", atto II, scena III)

20 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

che l'Italia sia in declino è vero. Le cause sono molteplici e riguardano sia i nostri governanti, sia noi governati. Non voglio fare polemiche politiche, ma credo che la sinistra abbia qualche colpa in più degli altri, che pure ne hanno tantissime, per il disastro in cui ci troviamo.

Il discorso sulle escort (di lusso) che non vengono in Italia è scontato: dall'Italia scappano i capitali e i cervelli è chiaro quindi che non vengano più le escort di lusso.

Quanto al fatto che l'Italia sia la meta naturale dei pregiudicati credo che sia la cosa più logica del mondo: la giustizia in Italia non esiste e i delinquenti vengono considerati meglio delle forze dell'ordine che tentano di combatterli.

Tanti saluti dal tuo Davide

duval ha detto...

@Chiara:
C'e' una cosa che forse i cosiddetti "appassionati di sesso contro pagamento" (comunemente chiamati puttanieri) italici non sanno: ...

Venticinque faccine stupefatte !!!

Vuoi dire che gli italici, puttanieri e non, non conoscono l'antica, immutabile ed immortale legge della domanda e dell'offerta?

Vuoi dire che le devochke di livello medio-alto ( e quelle di livello alto?) provenienti dall'Est Europa (e quelle provenienti dal resto del globo?) scelgono un paese a priori dove stabilirsi per fare business?

Pensavo che nell'era del web e della globalizzazione una devochka di qualità si recasse dove richiesta (New York, Tokio, Londra, Parigi, Roma, Abu Dhabi, ...), come si conviene ad una business woman.

Comunque ho la sensazione che fra i nove milioni di italici puttanieri sfigati che si devono accontentare di devochke di infimo-basso livello, ci sia ancora chi si può permettere una devochka di alto-altissimo livello (= costo, che non sempre coincide con la attesa qualità); il problema non è trovarla, il problema è l'imbarazzo della scelta.

Se non fossi pigro (e non lo ritenessi inutile) non mi spiacerebbe aprire un blog con i "ricordi di un (quasi-ex-)puttaniere".

Buona notte Chiara, cerca di essere un pò più benevola con noi poveri italici-italioti. :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

duval ha detto...
Vuoi dire che gli italici, puttanieri e non, non conoscono l'antica, immutabile ed immortale legge della domanda e dell'offerta?

Non lo so. Non faccio parte della categoria. Io ho solo scritto cio' che ho rilevato dalla lettura di un articolo che conferma quello che sapevo gia'.

Vuoi dire che le devochke di livello medio-alto ( e quelle di livello alto?)

Non ne conosco :-))

provenienti dall'Est Europa (e quelle provenienti dal resto del globo?)

Non le frequento :-))

scelgono un paese a priori dove stabilirsi per fare business?

Quando e' possibile si'. Non vedo cosa ci sia di strano. Facciamo l'esempio di una ragazza che parla perfettamente il Francese: secondo te scegliera di far base in Francia oppure scegliera' l'Algeria?
Tieni conto che i tempi di viaggio son spesso non retribuiti adeguatamente.

Pensavo che nell'era del web e della globalizzazione una devochka di qualità si recasse dove richiesta (New York, Tokio, Londra, Parigi, Roma, Abu Dhabi, ...), come si conviene ad una business woman.

Certo. Esattamente come una escort con base a Milano, se chiamata a Catania, vi si rechera' senza problemi. Non vedo cosa c'eetri questo con il fatto cha abbia scelto Milano come base.

Comunque ho la sensazione che fra i nove milioni di italici puttanieri sfigati che si devono accontentare di devochke di infimo-basso livello, ci sia ancora chi si può permettere una devochka di alto-altissimo livello (= costo, che non sempre coincide con la attesa qualità)

Ovviamente anche in Italia esiste una fascia di clientela che ancora si puo' permettere escort di alto-altissimo livello (che io non conosco), ma per queste persone non e' un problema farle arrivare dalla Germania oppure direttamente da Mosca.

il problema non è trovarla, il problema è l'imbarazzo della scelta.

Dici? Posso essere anche d'accordo.
Ma io non ho detto che non esistano. Ho detto che oggi le Arabe Fenici non scelgono piu' l'Italia come loro base.

Se non fossi pigro (e non lo ritenessi inutile) non mi spiacerebbe aprire un blog con i "ricordi di un (quasi-ex-)puttaniere".

La pigrizia in un uomo e' il peggior difetto; equiparabile solo alla "distrazione".

Buona notte Chiara, cerca di essere un pò più benevola con noi poveri italici-italioti. :-)

Il tuo "patriottismo" mi commuove, sinceramente. Purtroppo gli "italioti" non riescono a vedere la realta' delle cose e vivono ancora "immaginandosi" gli sfarzi di "imperiale" memoria quando invece la loro situazione (se non ci fosse l'euro, sarebbe molto simile a quella argentina prima del default.
Prevedo che non sara' lontano il momento in cui, anche le ragazze italiane di un certo livello che esercitano la professione, prenderanno altre direzioni.

Antonio ha detto...

Io dico che state esagerando un po tutti, a cominciare da Chiara.
Poi che la Germania o il medio oriente (almeno i paesi ricchi)siano la meta più ambita da certe professioniste, bhe questo lo sappiamo da un pezzo.
Io vorrei fare una domanda a Chiara :
Perchè non perdi occasione di denigrare l'Italia e gli Italiani ?
In ogni tuo commento io vedo la voglia di sputare veleno su qualsiasi cosa abbia a che fare con l'Italia..... perchè ?
Vedi lo dico senza alcuna intenzione di polemizzare ma possibile che qui non vada bene niente ?... che cosa è successo di tanto terribile da indurti ad essere così astiosa ?
Un caro saluto

Devas ha detto...

lo dico da tempo, ogni volta che rientro in Italia, mi sento in un paese di accattoni, un paese in rovina. Il problema, che purtroppo contimua a darmi fastidio, è che cercano di convincermi del contrario. La solita storia del re nudo. (forse cercano di evitarsi, quelli che continuano a negare l'evidenza, la depressione :-))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@Antonio

Noto che Devas haq postato un commento opposto al tuo. Cio' significa che il sentimento di un certo decadimento dell'italico stile di vita e' non solo un'impressione di un'"astiosa escort" :-)))

Caro Antonio, possibile che quando io riporto dei dati rilevati dalla lettura di indagini condotte all'estero (ti assicuro che nell'articolo che ho letto si faceva esplicito riferimento all'Italia come ricettacolo ormai solo di gente senza alcuna professionalita' per non dire di peggio) mi si dia dell'astiosa nei confronti dell'italico popolo?

Guarda che io contro gli italiani non ho niente, anzi mi hanno resa (in un certo senso) felicemente benestante e non ho subito "particolari" traumi come tu ipotizzi con la tua frase "che cosa è successo di tanto terribile da indurti ad essere così astiosa?".
Il fatto e' che avendo gli occhi per vedere, le orecchie per sentire ed un cervello per pensare e valutare, non posso non rilevare che a volte gli italiani sono un po' troppo pieni di se' quando immaginificano il loro stile di vita, quando non avrebbero motivo per esserlo. Anzi in molti casi avrebbero solo da vergognarsi.

Certo che chi e' sempre stato abituato a vivere nella sua dimensione "circoscritta", questa sensazione non ce l'ha. Si capisce che tu sei uno di questi :-)

PS: Antonio scusa se te lo domando ma... tu fai parte dell'immondezzaio? :-)

duval ha detto...

Chiara ha detto:
La pigrizia in un uomo e' il peggior difetto; equiparabile solo alla "distrazione".

Sulla pigrizia ho idee diverse ma sulla "distrazione" se hai voluto far intendere ciò che io ho inteso, ancora una volta hai colpito ed affondato.
Quando si generalizza, e soprattutto sugli italioti, cedo il controllo alla pancia: straparlo e strascrivo.

Comunque tu non sottovalutare le inimmaginabili risorse di questo popolo; che ha dominato per secoli il mondo che contava, che gli ha mostrato come una decima legio di miliziani alti un metro e sessanta fa il culo ad un'orda di barbari alti un metro e ottanta, come si costruiscono strade e ponti, come si discute in senato, come si codifica il diritto e come si fanno le fognature; che lo ha abbagliato con il Colosseo, dico ... ti rendi conto? ... il Colosseo ... vai a vederlo dentro, con gli occhi della storia, verso sera quando i turisti (anche dell'Est) vanno ciabattando al turistico menù senza aver capito un cazzo di ciò che hanno visto; senza sapere che allora, se eri stato bravo, ti potevamo concedere l'onore del "civis romanus sum".

Vai a vedere Pompei, con gli occhi della storia; certo che se la guardi con occhi contemporanei ti puoi domandare "come è possibile?"; è possibile, è possibile, forse fisiologico, ma la storia sta lì e non si cancella: corsi e ricorsi.

Non sottovalutare questo popolo solo apparentemente vinto dai barbari ... la storia non si cancella ... vado al cibo ciabattando ... che orrendo limite la paginetta web.

Buona giornata.

Antonio ha detto...

Era fin troppo ovvio che la tua risposta sarebbe stata offensiva. Che cosa mi potevo aspettare dopo aver letto i tuoi post. Sono solamente capitato da queste parti per caso e ho trovato una persona che con un italiano perfetto non perde occasione di essere offensiava nei confronti di coloro che per sua stessa ammissione le hanno procurato un certo benessere. Non è solo questione di un articolo apparso su qualche giornale, ma è tutto l'insieme delle tue osservazioni verso l'italia e verso gli italiani che sono offensive.
Semplicemente mi sono chiesto il perchè di tutto questo. Tutto qui.
Io non so neanche che cosa è l'immondezzaio, forse solo una frase per offendermi ulteriormente ? o forse qualche altro blog ? Sinceramente non lo so Chiara !! Ad ogni modo qualunque cosa sia questo immondezzaio io non ne faccio parte di sicuro. Devas avrà i suoi motivi per sentirsi in un paese di accattoni.
Ciao a tutti !

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

tu non sottovalutare le inimmaginabili risorse di questo popolo; che ha dominato per secoli il mondo che contava, che gli ha mostrato come una decima legio di miliziani alti un metro e sessanta fa il culo ad un'orda di barbari alti un metro e ottanta

E' pensare che molto lo hanno "rubato" dai greci :-)

Sembra inoltre che il primo Homo Sapiens sia un africano e che abbia fatto il culo al ben piu' "grosso" Neanderthaliano.

:-))

Ancora con 'sta storia degli "antichi" fasti imperiali?

Eccheppalle!

Oggi (e non solo sa oggi) la situazione e' quella che tutto il mondo vede. Non si vive solo di "eredita'" e chi lo fa, cercando di minimizzare i problemi, e' uno stolto.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Antonio ha detto...
Era fin troppo ovvio che la tua risposta sarebbe stata offensiva.


Offensiva?
:-O <--faccina stupefatta
Scusa ma dove le vedi le offese?
Non e' che sei tu un po' astioso? :-)

Che cosa mi potevo aspettare dopo aver letto i tuoi post. Sono solamente capitato da queste parti per caso e ho trovato una persona che con un italiano perfetto non perde occasione di essere offensiava nei confronti di coloro che per sua stessa ammissione le hanno procurato un certo benessere.

Ripeto: dove le vedi le offese? Io vedo solo un'opinione (che fra l'altro e' condivisa da molti). Non e' che il TUO astio ti fa leggere cio' che non c'e'? :-)

Il fatto che una persona si sia arricchita pulendo i cessi, secondo te, deve farle amare i cessi fino al punto di sceglierli come casa propria?
Mi spieghi che razza di ragionamento stai facendo?

Non è solo questione di un articolo apparso su qualche giornale, ma è tutto l'insieme delle tue osservazioni verso l'italia e verso gli italiani che sono offensive.

Si'?
Allora perche' non parliamo delle osservazioni che "certi italiani" fanno (o hanno fatto) spesso su altri popoli?
Guarda che le frasi offensive le vedi solo tu. :-)
Magari sei uno di quelli che brucerebbero tutti i rumeni e gli zingari :-)

Semplicemente mi sono chiesto il perchè di tutto questo. Tutto qui.

In effetti me lo sto chiedendo anche io dato che non vedo offese ma solo dati di fatto. :-)

Io non so neanche che cosa è l'immondezzaio, forse solo una frase per offendermi ulteriormente ? o forse qualche altro blog ? Sinceramente non lo so Chiara !! Ad ogni modo qualunque cosa sia questo immondezzaio io non ne faccio parte di sicuro. Devas avrà i suoi motivi per sentirsi in un paese di accattoni.

Un sacco di gente (ultimamente) capita PER CASO nel mio blog. Comunque l'immondezzaio non e' niente di offensivo. E' un posto che, se non ne fai parte, dovresti frequentare perche' anche li' (come te) leggono cose mai scritte e mettono in bocca frasi mai dette.

Ciao a tutti !

Ciao! Anche se dubito che smetterai di leggermi :-)

Antonio ha detto...

come no ! giorno e notte attacato al pc a leggere i tuoi post io sto !
Mi dispiace, credi a quello che ti pare ma io non ti leggerò più, almeno non lo farò più con senso critico.
A me piace molto imparare dalle persone e qui non ho nulla da imparare.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

No Antonio... non te ne andare! TI PREGO!
:-( <--faccina disperata

Ti giuro, nessuno mai PRIMA, mi aveva detto le cose che hai detto tu! Sei cosi' originale :-)))

PS: Allora? niente immondezzaio? ti assicuro che ci troveresti un sacco di amici :-)

duval ha detto...

Cara amica,
rientro ciabattando dal cibo e leggo esattamente ciò che mi aspettavo di leggere: considerazioni scontate ed anche un pò banali, considerazioni da me già accennate a proposito di Pompei che speravo tu elaborassi come "una certa dimensione dell'Italia contemporanea".

Che tristezza l'orrendo limite della paginetta web!

Non ti offendere ma, vedi, sono proprio alcune di queste scontate considerazioni che rafforzano il mio "italiotismo".

Mi piacerebbe al proposito disquisire su DNA STORICO e su IMPRINTING STORICO ma ... l'orrendo limite della paginetta web.

Abbiamo "rubato" dalla Grecia?
Ce l'hanno insegnano a scuola, certo; un pò meno ci hanno spiegato che uso hanno fatto i "ladri" di ogni epoca del "furto".

Nel nostro caso sarebbe utile andare di persona, che sò, a Capo Colonna (Crotone) e meditare su Grecia, Magna Grecia e Roma.

Io non volevo dirlo, giuro che non volevo ... ancora non vorrei ... ma la penna d'oca scorre senza ritegno sulla pergamena ... non riesco a trattenerla e allora ... vai: sarà quel che sarà.

Fra la testa, il cuore e la nobiltà dell'italiota Duval e quelli della maggior parte degli extra-italioti a Duval noti, beh ... c'è ancora un certo gap.

Oddio, l'ho detto! E adesso? E poi, non era Duval che odiava le generalizzazioni?

Se puoi perdonami, abbi pietà di me.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Fra la testa, il cuore e la nobiltà dell'italiota Duval e quelli della maggior parte degli extra-italioti a Duval noti, beh ... c'è ancora un certo gap.

Potrei dire la stessa cosa sostituendo a "duval" il mio nick, ma in Italia mi hanno insegnato che "chi si loda si imbroda".
Esprimere giudizi su se stessi e' spesso un errore a meno di non essere (come me) talmente vanitosi da superare quel limite.
Forse la stessa sensazione che hai provato tu conoscendo gli extra-italioti potrei averla provata io con gli (e le) italioti/e.
Ho vissuto in Italia per un lungo periodo e, se posso essere sincera e non tacciata di astiosita', pur conoscendo tantissimi personaggi (maschili e femminili) ho trovato in moltissima gente prosopopea, scarsa propensione a voler imparare (dato che rifacendosi agli antichi fasti sapevano gia' tutto) e pigrizia nei confronti di tutto cio' che andasse oltre il mero blablabla.
Si' certo, forse mi sono creata un'immagine stereotipata dell'italiota. So benissimo che ci sono anche molti che non hanno questi difetti (ne conosco anche io e sicuramente duval non li ha); di solito sono persone di mentalita' piu' aperta e meno condizionata a considerare i popoli dell'Est come un'accozzaglia di morti di fame ignoranti.
Nella mia famiglia siamo tutti/e laureati/e e cosi' nelle famiglie di quasi tutte le mie amiche e gli amici provenienti da Paesi Est Europei (i barbari per intendersi). Ti assicuro che per me e' sempre stato un problema relazionare con chi parlava solo di tagli di capelli, smalti per unghie, fiction televisive, auto di grossa cilindra, vacanze alle maldive, discoteche, piani bar o partite di calcio.
Anche qui nel virtuale tu sei uno fra i pochi che finora ha detto di aver amato Maestro e Margherita.

duval ha detto...

Chiara ha detto:
Anche qui nel virtuale tu sei uno fra i pochi che finora ha detto di aver amato Maestro e Margherita.

Ma non avevo mai detto quanto mi rattristi poterlo leggere solo in italiano ...

Forse la stessa sensazione che hai provato tu conoscendo gli extra-italioti potrei averla provata io con gli (e le) italioti/e.

Allora, forse, non è questione di italioti o extra-italioti ma semplicemente di ... persone, cittadini del mondo.

Ti assicuro che per me e' sempre stato un problema relazionare con chi parlava solo di tagli di capelli, smalti per unghie, fiction televisive, auto di grossa cilindra, vacanze alle maldive, discoteche, piani bar o partite di calcio.

Margherita Nikolaevna non era a corto di quattrini, poteva comprarsi tutto quel che voleva. Fra i conoscenti di suo marito c'erano anche degli uomini interessanti. Margherita Nikolaevna non toccava mai il fornello a petrolio, non sapeva quanto fosse orribile la vita in un appartamento in comune. Insomma... era una donna felice? No, nemmeno per un minuto. Da quando, a diciannove anni, si era sposata ed era andata a vivere nella palazzina, non aveva conosciuto la felicità. Oh numi! Di che cosa, dunque, aveva bisogno quella donna? Di che cosa aveva bisogno quella donna nei cui occhi ardeva sempre un incomprensibile focherello? Di che cosa aveva bisogno quella strega, lievemente strabica da un occhio, che in quella primavera si era adornata di mimose? Non lo so, lo ignoro. Evidentemente essa diceva la verità, aveva bisogno di lui, del Maestro, e non d'una palazzina gotica, né di un giardino particolare, né di quattrini.

sissy ha detto...

esiste solo il belpaese italiano

oppure anche il belpaese romeno, francese, danese, lettone, canadese, filippino, sudafricano, cileno..... ?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

esiste solo il belpaese italiano

oppure anche il belpaese romeno, francese, danese, lettone, canadese, filippino, sudafricano, cileno..... ?


Non lo so :-)

Non sono ne' romena, ne' francese, ne' danese, ne' lettone, ne' canadese, ne' filippina, ne' sudafricana, ne cilena...

Beh, forse una goccia di romania e di lettonia, ma non piu' di una :-)

Comunque presumo che Bel Paese sia sinonimo solo di Italia

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Il seguente articolo fa riflettere:

http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_04/inchiesta_cervelli_uno_b2e8c886-a230-11dc-9440-0003ba99c53b.shtml

Mr Mandelbrot ha detto...

Chiara
Anche qui nel virtuale tu sei uno fra i pochi che finora ha detto di aver amato Maestro e Margherita.

per caso anche l'insostenibile leggerezza dell'essere e cent'anni di solitudine? ;-)

Scherzi a parte e tornando in tema: mi sembra strano che il nostro paese, che letteralmente galleggia su un oceano di narcodollari ed ha una economia criminale che fa invidia al mondo (criminale eh), veda una flessione del mercato delle mignotte d'alto medio e basso bordo. Magari mancassero quelle, invece purtroppo, come dici tu, mancano professionisti qualificati, mancano ricercatori, mancano soldi legali per lo sviluppo ed il lavoro dei bischeri che come me si ostinano a voler lavorare onestamente. Tutto questo è fin troppo ovvio e arcinoto, così come mi pare ovvio che gente squallida, assetata di denaro e priva di scrupoli, sarà sempre reperibile a tutti i livelli, spt quelli alti.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

duval ha detto...
Ma non avevo mai detto quanto mi rattristi poterlo leggere solo in italiano ...


la bellezza di questo capolavoro non e' solo nella storia ma anche nella forza stilistica, nella ricerca del termine appropriato, mella musicalita' del contesto che solo chi conosce la lingua russa puo' apprezzare totalmente.

Allora, forse, non è questione di italioti o extra-italioti ma semplicemente di ... persone, cittadini del mondo.

non capisco: che cosa c'entrano i cittadini del mondo?
il mio post riguarda un fatto specifico e mette in rilievo come l'italia sia ormai esclusa dai da flussi emigratori di qualita'.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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