mercoledì 12 dicembre 2007

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Interludio in Rublёvka


"Le donne che non guardano gli uomini… uff… aspetta… ho perso la pagina."

Il libro le scivolo’ di mano e cadde sul pavimento facendo un rumore sordo. Delicata come in ogni suo gesto, prima di chinarsi a recuperarlo mi guardo’ con aria innocente e mi sorrise. Poi raccolse il libro, ritrovo' la pagina e riprese a leggere.

"Le donne che non guardano gli uomini attraenti guardano gli uomini con donne bellissime."

Si morse il labbro inferiore ed suoi occhi si fissarono pensierosi su qualcosa d’indefinito. L’amavo nei momenti in cui, non dovendo ostentare forza e sicurezza per atteggiarsi a sorella maggiore di tutte noi, si abbandonava alla sua naturale femminilita’, come una bimba incantata davanti ai dolci appesi all’albero di Natale. Ed a me bastava guardarla.

"Irina, questo e’ cio’ che Kundera pensa dell’attrazione. Sei d’accordo?"

Le risposi che concordavo, ma che per commentare quella frase non si poteva fare a meno di accennare anche al desiderio, alla passione, all’amore, alla gelosia. Iniziai cosi’ a raccontarle dei tradimenti leggeri della "mia" Sabina, quindi di Tereza e della sua pesante gelosia.

Amavo Nesnesitelná lehkost bytí e volevo che anche lei lo amasse. L’avevo letto non ricordo piu’ quante volte ed avevo imparato a memoria numerose citazioni. Ce n’era una che, come lei, era perfetta e che i suoi occhi color del mare d’Azov mi ricordavano ogni momento. Adattandola a noi due le sussurrai:

"Chi vive all'estero cammina su un filo teso in alto nel vuoto senza la rete di protezione offerta dalla propria terra dove ci sono la famiglia, i colleghi, gli amici, dove ci si puo’ facilmente far capire nella lingua che si conosce dall'infanzia. Nel mio Paese sarei dipesa da Vlada soltanto nelle cose del cuore. Qui dipendo da lei in tutto. Se lei m'abbandonasse, che ne sarebbe di me? Devo dunque passare tutta la vita con la paura di perderla?"

Capitolai e le cedetti le chiavi della mia fortezza. Lei resto’ ad ascoltarmi in quel suo silenzio cosi' affascinante che rende inutile ogni difesa. Le posai teneramente la mano sulla nuca accarezzando i morbidi capelli. La baciai.

Quelle labbra erano sicuramente un pezzetto della mela che Eva un giorno aveva donato… e non solo ad Adamo. Labbra tentatrici che, come la mela, esistevano solo per essere assaporate. Se Dio non avesse desiderato che Eva vagasse per il mondo mettendo a dura prova le anime incontrate sul suo cammino, non le avrebbe dato la vita e soprattutto non avrebbe creato l’albero del peccato.

"Chi si da’ all'altra come una soldatessa si da’ prigioniera, deve prima consegnare tutte le armi. E cosi’ privata di ogni difesa, non puo’ fare a meno di chiedersi quando arrivera’ il colpo."

Come tessere di un puzzle che s’incastravano alla perfezione, eravamo droga l’una per l’altra. Pelle bianca ed ambrata, occhi di smeraldo e cobalto, capelli dorati e corvini che s'intrecciavano e si mischiavano come cristalli in un caleidoscopio.

Di quella giornata addolcita dalla poesia, trascorsa a darci baci in quella casa in Rublёvscoe shosse, resta il sapore che ancora oggi porto sulle labbra ed il suono di una voce che mi raggiunge fin dentro le ossa.


32 commenti :

illustre1966 ha detto...

Ecco....lo sapevo: sei diventata lesbica... :-((

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

illustre1966 ha detto...
Ecco....lo sapevo: sei diventata lesbica...
:-((

Brutta cosa vero? :-)

Tanto mica ti perdi niente. :-)

Comunque, da quando in qua chi scrive raccontini diventa automaticamente cio' che i suoi personaggi sono?

Forse Melville era in realta' una balena bianca? Bach un gabbiano? Hans Christian Andersen una sirenetta? :-))

illustre1966 ha detto...

Ah beh.....ma allora.....è pura opera di FANTASIA.....

Uff.....che fake! ;-D

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

illustre1966 ha detto...
Ah beh.....ma allora.....è pura opera di FANTASIA.....

Uff.....che fake! ;-D


Hai ragione. E questo e' niente in confronto ai racconti di chi dice di aver scopato veline o starlette da calendario. :-)

Comunque non c'e' piu' religione. Oggi con internet non sai mai se di fronte hai una vera lesbica o un ragioniere bergamasco infoiato :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

ha volte ho il sospetto, che mi provoca un po' di timore, che nel rapporto fra due donne possa esserci un qualcosina in più rispetto al rapporto fra un uomo e una donna.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

davide ha detto...
Cara Chiara,

ha volte ho il sospetto, che mi provoca un po' di timore, che nel rapporto fra due donne possa esserci un qualcosina in più rispetto al rapporto fra un uomo e una donna.


Dici?

E cosa te lo fa credere? :-)

davide ha detto...

ara Chiara,

"E cosa te lo fa credere? :-)"

E' solo una mia impressione; di certo sto sbagliando: per fortuna di noi maschietti.

Tanti saluti dal tuo Davide

gullich ha detto...

bach era un clavicembalo... non un gabbiano. Uff... :o)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

davide ha detto...

E' solo una mia impressione; di certo sto sbagliando: per fortuna di noi maschietti.


Perche' "per fortuna dei maschietti?"

Ti senti forse in competizione con elementi di genere femminile che possano insidiare il tuo orticello?

Sai una cosa Davide? Sarebbe difficile far comprendere ad un maschietto che nel sesso (ma anche nella comprensione e nell'intimita') difficilmente una femminuccia puo' essere "battuta".

E poi, se lo dicessi, potrei essere tacciata di "trucido lesbofemminismo" da magistrali esponenti del "sesso forte"

Che poi, fra l'altro, tanto forte non lo e', dato che in vita mia ho potuto osservare un vasto campionario di quegli uomini "che non devono chiedere mai" abbassarsi invece a chiedere umilmente (a volte persino frignando) le cose che normalmente le femminucce ottengono davvero senza chiedere. :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

gullich ha detto...
bach era un clavicembalo... non un gabbiano. Uff... :o)


:D

davide ha detto...

Cara Chiara,


"Ti senti forse in competizione con elementi di genere femminile che possano insidiare il tuo orticello?"

Sì.

"Sai una cosa Davide? Sarebbe difficile far comprendere ad un maschietto che nel sesso (ma anche nella comprensione e nell'intimita') difficilmente una femminuccia puo' essere "battuta"."

Posso capire che per quanto riguarada "l'intimità" le donne hanno un vantaggio naturale sugli uomini. Però non capisco perchè dovrebbero fare meglio il "sesso" di un uomo. Io credo che se un uomo fa l'amore con una donna dando il 100% di sè, può competere con ogni donna.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

davide ha detto...
Io credo che se un uomo fa l'amore con una donna dando il 100% di sè, può competere con ogni donna.


Che tu lo creda e' comprensibile, ma per esserne certo dovresti provare entrambe le situazione e non una sola volta :-)

Comunque questo post e' un racconto e non un'utopia :-)

Mr Mandelbrot ha detto...

Mi pari Tiresia mi pari :-)
"I, Chiara have foresuffered all"

PS. Bach è un bagnoschiuma, lo sanno tutti.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot ha detto...
Mi pari Tiresia mi pari :-)
"I, Chiara have foresuffered all"


Tiresia - (da Wikipedia)
Il mito racconta che passeggiando sul monte Cillene (o secondo un'altra versione Citerone), vide due serpenti che copulavano, ne uccise la femmina perché quella scena lo infastidì. Nello stesso momento Tiresia fu tramutato da uomo a donna. Visse in questa condizione per sette anni provando tutti i piaceri che una donna potesse provare. Passato questo periodo venne a trovarsi di fronte alla stessa scena dei serpenti. Questa volta uccise il serpente maschio e nello stesso istante ritornò uomo.

illustre1966 ha detto...

chiara: Hai ragione. E questo e' niente in confronto ai racconti di chi dice di aver scopato veline o starlette da calendario. :-)

Comunque non c'e' piu' religione. Oggi con internet non sai mai se di fronte hai una vera lesbica o un ragioniere bergamasco infoiato :-)
.....

Non dirlo a me: non mi credono mai! ;-D

Mr Mandelbrot ha detto...

beh, è più divertente la parte in cui Zeus litiga con Era sostenendo che nel sesso le donne godono di più e per trovare una risposta si rivolgono a Tiresia... "delle 10 parti del piacere 9 vanno alla donna" dice; Era, che come tutte le donne mal sopporta che gli si sia torto (a meno che non sia di 20cm), decide allora di accecare il povero bi-trans-antelitteram, mentre Zeus lo ricompensa con la preveggenza e la longevità (doppia sfiga). La semicitazione proviene dal meraviglioso "The Fire Sermon" del "The Wasteland" di Eliot: "I Tiresias have foresuffered all"... e con questo la lezione di oggi può dirsi conclusa.

Mr Mandelbrot ha detto...

PS. Cmq Chiara il mio era un modo di prenderti poeticamente un po' in giro, dal momento che a me sembra che, diversamente dal vecchio trans, tu non sappia praticamente niente del mondo degli uomini, o meglio, che tu non lo voglia guardare per quel che è preferendo ridurlo più o meno consapevolmente ad una forma ridotta a tuo uso e consumo. Beninteso, questa non è una accusa né tantomeno un giudizio morale: si tratta solo di una critica, spero e credo obiettiva, alla tua weltanschaaung.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot ha detto...
a me sembra che, diversamente dal vecchio trans, tu non sappia praticamente niente del mondo degli uomini, o meglio, che tu non lo voglia guardare per quel che è preferendo ridurlo più o meno consapevolmente ad una forma ridotta a tuo uso e consumo. Beninteso, questa non è una accusa né tantomeno un giudizio morale: si tratta solo di una critica, spero e credo obiettiva, alla tua weltanschaaung



Ed ovviamente io accetto una critica fatta da chi (invece) conosce benissimo il mondo degli uomini (e forse anche quello delle donne) :-)

Comunque potresti anche aver ragione. Sull'argomento ci sono pareri contrastanti: c'e' chi dice che del mondo degli uomini io saprei tutto in quanto sedicente donna ma in realta' "ragioniere bergamasco" e chi dice come te. Personalmente risolvo il conflitto in un modo molto semplice: fregandomene.

Del mondo degli uomini (certi uomini) conosco quanto basta per prendere le dovute precauzioni. Come chi conosce poco o niente della sifilide ma usa il profilattico :-)

Mr Mandelbrot ha detto...

"Ed ovviamente io accetto una critica fatta da chi (invece) conosce benissimo il mondo degli uomini (e forse anche quello delle donne) :-)"
Ci provo a conoscere il mondo delle donne, ma credo di esser in realtà piuttosto ignorante. Da un certo punto di vista potrei dirmi contento di questa ignoranza, dal momento che dalle donne ho avuto e continuo a ricevere molta gioia.
La mia limitata e fortunata esperienza in fatto di donne mi fa contento, ma non mi basta, forse anche a causa di questa specie di 'slating intellectual lust'. E' in ragione di questa velleità che mi trovo appresso a questo blog con una certa frequenza :)

"Del mondo degli uomini (certi uomini) conosco quanto basta per prendere le dovute precauzioni."

Riuscire a 'salvarsi il culo' è in fondo una delle ragioni principali dell'intelligenza. "Ragione" sia in senso di significato razionale sia in senso di causa antropologica. Il tuo punto di vista è perfettamente consistente e ineccepibile sulla base delle esperienze personali cosicchè non ho mai contrapposto ai tuoi argomenti altri argomenti su basi esperienziale.
Però IMO tu sei intelligente in tutte le accezioni possibili, anche in quella che intende l'intelligenza come l'abilità creativa di piegare il mondo "a propria immagine e somiglianza", e sai disporre e renderti conto di questo potere.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

La mia limitata e fortunata esperienza in fatto di donne mi fa contento, ma non mi basta, forse anche a causa di questa specie di 'slating intellectual lust'. E' in ragione di questa velleità che mi trovo appresso a questo blog con una certa frequenza :)

spero ti sia reso conto che questo e' un blog dedicato ad ogni donna.

io parlo di donne, non di uomini. d'altronde non potrei parlare di uomini in quanto quelli di cui ho un campione significativo come esperienza personale sono uomini accumunati da quel loro dare sempre e comunque la precedenza al "pisello" in ogni fatto che riguarda l'esistenza.

anche se parlano del loro lavoro, dei loro hobby, della loro famiglia lo fanno per dar risalto alla loro personalita' in modo da risultare interessanti ed al fine di ottenere una scopata in piu'.

e poi mi informo, leggo i libri, guardo i film... in poche parole mi guardo intorno e vedo che questo porre il "pisello" e l'"orgasmo" al vertice della piramide esistenziale e' un denominatore che collega il bieco stupratore di bambine al raffinato "collezionista di donne" e rifletto.

so che la mia riflessione puo' non piacere e puo' essere giudicata una banale generalizzazione, ma per esperienza personale posso dirti che il maschio (qualsiasi maschio) che entra in un contesto in cui la femminilita' puo' esprimersi liberamente e' come la volpe che si introduce nel pollaio.

la femmina non viene piu' vista come elemento di confronto alla pari, ma viene considerata "cibo sessuale" e l'istinto troppo spesso, sempre piu' spesso prevarica la ragione.

solo che le donne non sono galline e gli uomini, in fondo, della volpe non posseggono la furbizia, ma sono solo figure adatte alla fiaba di fedro.

Mr Mandelbrot ha detto...

spero ti sia reso conto che questo e' un blog dedicato ad ogni donna.
io parlo di donne, non di uomini.


Sì, a capire questo ci ero già arrivato, nonostante le immagini osè e tutto il resto...e come non approvare entusiasticamente la tua scelta tematica (e l'impostazione grafica)? :-)
Bello anche il vecchio video asimoviano di cunningham di un immanentismo amoroso omosessuale e transcarnale. Complimenti.

quelli di cui ho un campione significativo come esperienza personale sono uomini accumunati da quel loro dare sempre e comunque la precedenza al "pisello"

Nego categoricamente, e anzi ti ingiungo di portar rispetto al carnoso scettro! :-)
Scherzi a parte, su questo tema sei tornata spesso e, a questo punto, credo di averti inteso. D'altra parte non pretendo di capire i tuoi motivi e-motivi, dal momento che non so niente altro di te, eccetto ciò che traspira dai tuoi bei racconti. E così anche io sono curioso di te, lo ammetto, e vorrei sapere (ha un amore? un corpo snello? una bella voce? armonia nei movimenti? ama la solitudine? ama l'arte e la danza? etc.), ma apprezzo la riservatezza, il nascondimento del proprio corpo e dell'identità in favore del pensiero, la negazione del corpo come liberazione della mente, l'occasione prelibata offerta di internet e sempre sprecata da questi manipoli di arrapati antropoidi. La prelibatezza del pensiero senza identità.

il maschio (qualsiasi maschio) che entra in un contesto in cui la femminilita' puo' esprimersi liberamente e' come la volpe che si introduce nel pollaio.
sia ben lungi da me l'intenzione di dissuaderti da questo pensiero. Maschio e femmina sono tali solo in relazione l'uno all'altro e alla reciproca attrazione, il resto è solo gioco delle parti e ginnastica. Quando così non è non si parla infatti di maschi e femmine, ma di persone. Una persona che esprime liberamente la propria femminilità lo fa in funzione della mascolinità e viceversa, anche laddove si abbiano rapporti omosessuali, come hai ben raffigurato nel tuo racconto. La distinzione che fai tra masculo e femminilla di solito mi pare essere solo in termini di modalità: non mi sembra che l'aspetto che tu disprezzi nell'uomo sia l'impulso primitivo, l'energia che lo porta inesorabilmente verso e dentro la carne, bensì la grossolanità del pensiero e del sentimento che lo muovono, perchè sai che un istinto del tutto speculare muove la donna. Le modalità però sono importanti, epperò sono per lo più connesse all'apparato sociale ed alla socialità. IMO il machismo che tu disprezzi tanto è una questione prevalentemente sociale. Faccio una ipotesi ucronica: in una società che umilia e mortifica la mascolinità forse la tua indole proverebbe per la donna lo stesso ribrezzo che oggi tu provi per l'uomo.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

su questo tema sei tornata spesso e, a questo punto, credo di averti inteso

Magari il tornare spesso su un tema serve a farlo assimilare meglio. Sai che molti, a questo punto, non mi hanno ancora intesa?

non so niente altro di te, eccetto ciò che traspira dai tuoi bei racconti.

Sarei interessata a sapere cio' che traspira. Ovviamente non e' una cosa che chiedo a TUTTI ma solo a coloro che hanno dimostrato di avere capacita' relazionali (almeno nei modi) che si attengono a regole che reputo concordanti con le mie.

sono curioso di te, lo ammetto, e vorrei sapere (ha un amore? un corpo snello? una bella voce? armonia nei movimenti? ama la solitudine? ama l'arte e la danza?)

Credo tu non sia il solo ad essere curioso. Anzi sarei sorpresa se tu non lo fossi.
Avrai capito che chi digita su questa tastiera non e' un robot, anche se i robot asimoviani quasi sempre dimostrano un'umanita' superiore a quella dei loro creatori.
Voglio rispondere alle tue domande:
Se ho un amore? Ebbene si', ne ho molti piu' di quanti tu possa immaginare. L'amore si esprime in infiniti modi, l'importante e' che che ci sia l'elemento fondamentale che lo contraddistingue: la felicita'.
Oltre alla felicita' possono esserci altri elementi: la sincerita', la complicita', il senso di sicurezza e di protezione, eccetera e, non ultimo, anche il desiderio sessuale reciproco quando l'amore e' rivolto verso colui o colei che amiamo in modo piu' fisico.

Sul mio aspetto ovviamente devi fidarti di cio' che dico. Chi mi ha conosciuta in passato come escort mi ricorda in un certo modo e da allora non sono cambiata molto, a parte qualche rughetta in piu' dato che sono passati 6 anni dall'ultimo incontro mercenario che ho avuto.
Ho fortunatamente un corpo snello. Non sono mai stata sovrappeso. Cerco di tenermi in forma piu' che posso, compatibilmente con quelli che sono i miei impegni, i miei doveri ed i miei piaceri.
Di certo non rinuncio a mangiare per mantenermi snella, anzi...
Solo che ho la fortuna di avere una struttura fisica atletica e non assimilo molta adiposita'. Nel caso raro in cui cio' avviene (dopo una lunga oziosa vacanza per esempio) qualche settimana di attivita' fisica rimette tutto a posto.
Come voce devo dire che la tonalita' risente molto della mia lingua madre. Tu sai che ogni lingua ha una sua tonalita' particolare che poi influisce anche sulla voce. La mia e' alta (acuta) e leggermente gutturale.
Armonia nei movimenti: beh, dato che i "movimenti" sono stati un elemento indispensabile per tutto cio' che ho fatto da quando ero piccola fino a pochi anni fa, ritengo di non essere sgraziata.
Amo l'arte e la danza, come avrai intuito leggendomi, ma amo soprattutto conoscere, sperimentare, mettermi alla prova in questo nuovo ambiente che e' il virtuale ove prevale (come dici tu) "la prelibatezza del pensiero senza identita'".

Maschio e femmina sono tali solo in relazione l'uno all'altro e alla reciproca attrazione

Non sono d'accordo. Maschio e femmina sono tali ANCHE e soprattutto in relazione con esponenti del proprio sesso ed e' proprio su questo che si fonda la psicologia del branco.

non mi sembra che l'aspetto che tu disprezzi nell'uomo sia l'impulso primitivo, l'energia che lo porta inesorabilmente verso e dentro la carne, bensì la grossolanità del pensiero e del sentimento che lo muovono

Gli aspetti che disprezzo nel genere maschile, anche se a parole declama le sue menzogne, oltre alla grossolanita' del pensiero orientato sempre e comunque verso la carne che e' poi all'origine della violenza fisica verso tutto cio' che profuma di sesso (bambine/i comprese/i), e' la pigrizia, la consapevolezza che con il denaro, il potere o la forza fisica si possa ottenere tutto. Forse la sua grossolanita' deriva proprio da questo.
Ammiro chi si distacca dallo stereotipo "uomo-donna" come raffigurato e fatto passare per universale. Per questo non disdegno l'omosessualita' o tutto cio' che rompe uno schema predefinito e scontato.
Come si sara' capito mi piacciono le persone che considerano le utopie non impossibili, ma come obiettivi verso i quali muoversi.
Amo i sognatori, gli artisti, le persone dotate di fantasia. Coloro che riescono a regalarmi emozioni nuove.

Faccio una ipotesi ucronica: in una società che umilia e mortifica la mascolinità forse la tua indole proverebbe per la donna lo stesso ribrezzo che oggi tu provi per l'uomo.

Hai perfettamente ragione.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Come si sara' capito mi piacciono le persone che considerano le utopie non impossibili, ma come obiettivi verso i quali muoversi."

Condivido quanto hai detto sulle utopie. Mi ricordo che questo era un punto su cui metteva sempre l'accento Oriana Fallaci. Però se devo essere sincero il fatto di non considerare un'utopia impossibile non vuol dire che si creda veramente che si realizzi. La mia impressione, forse perchè sono fondamentalmente un pessimista, mi fa ritenere che anzichè verificarsi le utopie (nel senso buono) l'umanita si incammini verso l'auto distruzione.
Per farti un esempio io ho sempre creduto (anche se so che tu hai dei dubbi) alla tua utopia sul nuovo CdA. Però se mi chiedessi quante probabilita ci sono che si realizzi ti direi una su un milione. Sarò pessimista ma per lavoro ho spesso dovuto stare a contatto con i membri del CdA. Credo che sarà dura togliere il potere al Cda, perchè (quelli che contano) non sono pisquani sprovveduti o insignificanti ladruncoli luccani, ma serpenti e scorpioni velenosissimi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Flyingboy ha detto...

probabilita ci sono che si realizzi ti direi una su un milione

Ciao Davide,

una su un milione e sempre una possibilità. E più facile credere nel 999.999.999 che in quel uno. In quel uno ci credono i sognatori. Come quelli ai quali dobbiamo ringraziare che la terra e rotonda oggi, quelli che si sono azzardati ad andare oltre a Gibilterra mentre gli altri li convincevano che li ce solo il fine del mondo.

Almeno oggi i sognatori non vanno bruciati in piazza.

«Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam»
(forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla).
Giordano Bruno, L'8 febbraio 1600

davide ha detto...

Caro Flyingboy,


"una su un milione e sempre una possibilità. E più facile credere nel 999.999.999 che in quel uno. In quel uno ci credono i sognatori. Come quelli ai quali dobbiamo ringraziare che la terra e rotonda oggi, quelli che si sono azzardati ad andare oltre a Gibilterra mentre gli altri li convincevano che li ce solo il fine del mondo."

Sono d'accordo con quello che hai detto. Io ammiro chi crede di realizzare le utopie. Quando ero giovane volevo anch'io cambiare il mondo. Però l'età mi ha reso insensibile e disilluso. Mi piacerebbe vedere un mondo più giusto e più buono, ma quello che vedo sotto i miei occhi mi dice che non c'è da farsi tante illusioni. Il film che sto vedendo non finisce con "vissero felici e contenti", ma assomiglia molto al pugno nello stomaco del finale del film "Arancia meccanica", dove trionfano il potere, il cinismo e l'ipocrisia.

Saluti Davide

Flyingboy ha detto...

Buon giorno Davide,

Capisco quello che stai dicendo. Io spero di non arrendermi mai.
Pensa per un attimo. Quanta gente si e arresa dopo un po’. Quanto bello sarebbe se tutti avessero la ardente pazienza di aspettare il momento in quale si congiungono i sogni e ideali per un mondo migliore di 999.999.999 anime.
In quel momento, la utopia sarebbe il mondo in quale viviamo adesso.
Gocia a gocia…

davide ha detto...

Caro Flyingboy,

"Capisco quello che stai dicendo. Io spero di non arrendermi mai.
Pensa per un attimo. Quanta gente si e arresa dopo un po’. Quanto bello sarebbe se tutti avessero la ardente pazienza di aspettare il momento in quale si congiungono i sogni e ideali per un mondo migliore di 999.999.999 anime.
In quel momento, la utopia sarebbe il mondo in quale viviamo adesso.
Gocia a gocia…"

Non è che mi sia "arreso", sono solo un po' più realista di quando ero giovane. Il fatto è che per rendere il mondo migliore a tanti ci si scontra violentemente con quella minoranza che detiene il potere.
Per motivi di lavoro e altro ho una certa conoscenza di chi ha realmente il potere nel CdA: ti garantisco che togliere il potere a questi serpenti non sarà assolutamente facile.

Saluti Davide

Mr Mandelbrot ha detto...

Sarei interessata a sapere cio' che traspira.
Ti ringrazio innanzitutto per il complimento che mi fai ponendomi la domanda e ti rispondo scusandomi: non ho la tua maestria nel descrivere il rarefatto mondo delle emozioni, non so suggerire e alludere come sai fare tu, a questo proposito i classici limiti di maschietto sono in me piuttosto evidenti.
Sei ai miei occhi ancora polvere confusa, scintillìo, talvolta fastidioso, cangi nei colori, ma risaltano principalmente toni di rosso e nero, forti escursioni termiche, cui mi sento stranamente affine. Alchemicamente domina la componente ignea e la sua antitesi, quella equorea. Terra ed aria mi paiono praticamente assenti. Sento in te una certa inclinazione alla autorevolezza e alla solitudine, un'indole che ti porta ad una volontà di potenza dai contorni molto maschili (tipo idealismi hegeliani e robe poco digeribili). Sento infine che ti nutri di un sentimento di giustizia che io giudico dolcemente infantile, l'idea che la purezza non si perda ma si debba "conquistare" con pazienza. Qui si trova anche la tua onesta vulnerabilità che è ciò che mi piace (so che questo non ti fa piacere) e che ti rende più interessante, ai miei occhi, dei robot asimoviani.
PS. mi ha divertito molto l'idea che anche tu leggessi ratman :)

Sul mio aspetto ovviamente devi fidarti di cio' che dico.
lo faccio senza difficoltà. E non nutro particolari dubbi nemmeno sul resto. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi della bruttezza. Della bruttezza fisica, intendo, mi piacerebbe leggere un racconto con protagonista una donna brutta. No, non è una parafilia, sono solo curioso di capire meglio la tua weltanshaaung.

Maschio e femmina sono tali ANCHE e soprattutto in relazione con esponenti del proprio sesso ed e' proprio su questo che si fonda la psicologia del branco.
la mascolinità/femminilità si esprime anche nei rapporti tra individui dello stesso sesso, in questo siamo daccordo, ma dal punto di vista delle dinamiche del cosiddetto branco io ho una opinione un po' meno incentrata sulla sessualità, una opinione che forse ti è familiare se hai letto "Il signore delle mosche" di Golding o visto "Anche i nani hanno cominciato da piccoli" di Herzog.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Sei ai miei occhi ancora polvere confusa, scintillìo, talvolta fastidioso, cangi nei colori, ma risaltano principalmente toni di rosso e nero, forti escursioni termiche, cui mi sento stranamente affine. Alchemicamente domina la componente ignea e la sua antitesi, quella equorea. Terra ed aria mi paiono praticamente assenti. Sento in te una certa inclinazione alla autorevolezza e alla solitudine, un'indole che ti porta ad una volontà di potenza dai contorni molto maschili (tipo idealismi hegeliani e robe poco digeribili). Sento infine che ti nutri di un sentimento di giustizia che io giudico dolcemente infantile, l'idea che la purezza non si perda ma si debba "conquistare" con pazienza. Qui si trova anche la tua onesta vulnerabilità che è ciò che mi piace (so che questo non ti fa piacere) e che ti rende più interessante, ai miei occhi, dei robot asimoviani.

Che dire?

Devo riconoscere che sei bravo. Non e' facile intuire tutte queste cose solo dopo poco tempo che mi leggi.

L'antitesi la porto dentro il mio DNA, suppongo, in quanto sono affascinata da tutto cio' che occupa una posizione estrema rispetto all'altra. Mi spiego: amore-odio, caldo-freddo, dolore-piacere, innocenza-trasgressione, dolce-amaro, chiaro-scuro, e cosi' via.

Non sono interessata o incuriosita dai cosiddetti "toni di grigio". Tutto cio' che sta nel mezzo e' per me origine di noia. Amo quindi i toni accesi, le emozioni forti, ben definite, che non lascino spazio ad equivoci o ad incomprensioni.

Non so da cosa dipenda questa mia propensione all'estremismo (inteso come ricerca degli estremi come fonte di interesse e di piacere), ma mi appartiene e mi accompagna fin da quando ho ricordo.

Questo forse potrebbe spiegare anche la mia "inclinazione alla solitudine", data la mia vita che e' sempre stata impostata ad "incontrare" gente.

michail tal ha detto...

Mandel:

"non ho la tua maestria nel descrivere il rarefatto mondo delle emozioni, non so suggerire e alludere come sai fare tu, a questo proposito i classici limiti di maschietto sono in me piuttosto evidenti."

Mandel non ti sottovalutare che per me sei il nuovo Philip Roth italiano! :-)

Onore a te per questi interventi cosi belli, lo dico senza piaggeria e con un briciolo di ammirazione. Li ho apprezzati anche perchè hai messo nero su bianco delle osservazioni che vorrei condividere, se me lo permetti, sulla nostra simpatica e pungente padrona di casa.

Divertente quando usi una tipica locuzione matematica per indicare la visione del mondo maschile che ha Chiara, usi l'espressione forma ridotta invece di riduttiva…ahahha
Comunque mi ha colpito perchè si avvicina esattamente al concetto che ho di campione distorto. Intendo delle esperienze interpersonali di una donna col percorso di Chiara, con tutte le conseguenze psichiche che questo comporta. Le condizioni socio materiali in cui si è vissuti e l'infanzia ovviamente restano fondamentali per la formazione della personalità, ma un'esperienza del genere a qualunque età non puo' non segnare in modo profondo. Piu' spesso di quanto si creda nella vita facciamo delle scelte che hanno delle conseguenze assolutamente imprevedibili per la nostra emotività, e parzialmente fuori controllo, anche quando crediamo di essere artefici integrali dei nostri destini, come nietzescheanamente lo ritiene l'oltredonna Chiara (giusto a chi possa interessare uber non sta per super ...ma per oltre).

Lo scintillio talvolta fastidioso….si lo provo spesso leggendo Chiara. Per le sue affermazioni sferzanti sul mondo maschile, che come te non condivido, a meno che si voglia restare a un livello piuttosto superficiale di generalizzazione. Allora mi brucia non poterle parlare guardandola negli occhi, conversando serenamenete come faccio nei convivi con i mei piu’ cari amici, e a differenza di voi sento tutto il peso dei limiti del mezzo virtuale.
Mi chiedo se Chiara consideri i suoi lettori (perlopiu’ uomini) in modo cosi’ degradante e tranchant. Un maschilista come lo intende lei smetterebbe di leggere il suo blog dopo pochi minuti.

Per me il rapporto con l’altro sesso puo’ dare una gioia profonda e duratura solo se vissuto in modo paritetico. Solo nutrendo un’alta considerazione del proprio partner si proverà gioia nel darsi ad esso…ad aprirgli il proprio cuore, uomo o donna che sia.
Le donne mi piacciono per mille ragioni aldilà della potenziale loro capacità di procurarmi orgasmi (cosa ovviamente reciproca) , e mi rallegro che sia cosi’, qualche evoluzione dallo stato presapiens c’è stata per fortuna…Peccato sia cosi difficile dissuaderla. Vedo con felicità che non sono l’unico.

Mandel:”

Le modalità però sono importanti, epperò sono per lo più connesse all'apparato sociale ed alla socialità…”


Perfettamente d’accordo. Mi fa sorridere che Chiara abbia comunque una visione piuttosto statica, direi quasi tradizionale del rapporto uomo donna. Mi sa che questo e le influenze hegeliane non siano del tutto estranee all’origine dell’est.
Delle mie colleghe trentenni avevo già accennato, ma resto senza parole quando vedo le generazioni di ragazzini di oggi. Le ragazze sono di granlunga piu’ aggressive dei maschi, niente di paragonabile anche solo agli adolescenti di 15 anni fa. Chiedilo alle ragazzine di oggi cosa mettono in cima alla piramide esistenziale, e vedrai che la risposta non varierà molto tra i due generi.

La solitudine: la capacità di stare da soli è una condizione imprescindibile per conoscere se stessi, per coltivarsi. Senza questa capacità non si raggiungerà mai nessun risultato, interiore ne tantomeno professionale. Pero’….vale l’eterna verità del buon Leone, la felicità c’è solo se la si condivide con qualcun altro…


I contrasti. Questo è cio’ che mi interessa di piu’. L’unilateralità è noiosa. Cio’ che rende interessante una personalità sono le sue contraddizioni. Le personalità complesse sono ambigue, vivono di dialettica. Sono mosse da moti contrastanti. Chi le ha dentro di se’ sa di cosa parlo, perché ne è consapevole, conosce il proprio io.
La domanda che mi pongo sempre è: per chi questa consapevolezza ce l’ha, qual è il limite di tolleranza? Quanto posso sopportare le mie stesse contraddizioni? La conoscenza di se stessi puo’ pesare come un macigno, ma conoscere la prorpia soglia di tolleranza interiore resta pero’ un requisito necessario per la propria serenità…


Anche i nani hanno cominciato da piccoli, si l’ho visto. Bello, duro. Ma per restare in tema (quello da te proposto) preferisco FREAKS, che per me resta un capolavoro anche a 76 anni di distanza. Una fiaba crudele.

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

@ Michail Tal: aldilà

Non me l'aspettavo da te :-)))

michail tal ha detto...

ahahhahahahah
non temere, in questo senso mi capita di fare errori molto peggiori!! :-))

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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