martedì 25 dicembre 2007

32
comments
Ieri, oggi e domani


Non confessero’ mai se Tündér, Irina, Vlada ed Olga, protagoniste dei miei raccontini, contengano un qualche accenno autobiografico. Ognuno leggendomi e’ libero di spaziare con la fantasia ed immaginare cio’ che preferisce, connotando ciascuna e collocandola, come una tessera, in un preciso punto del mosaico temporale.

Chi ha gentilmente commentato quelle storie mi ha detto che esse appaiono come storie di donne (ragazze) che non appartengono all’oggi. In effetti i personaggi si muovono in un periodo che va dalla fine degli anni ottanta fino a poco dopo il duemila. Anni di cambiamento e di grandi trasformazioni socio-culturali che hanno investito non solo quella parte dell’Europa che era situata ad est della cortina di ferro, ma l’intero pianeta. Un momento storico di transizione in cui tutto e' mutato: confini, ideologie, convinzioni, valori, speranze, obiettivi.

Persino i colori, una volta intrisi di ovattate tonalita’ di grigio e di bruno spruzzate dal bianco della neve, si sono trasformati in variopinte e chiassose tavolozze, fantasmagorici cartelloni pubblicitari simbolo di un’epoca in cui l’avere e’ piu’ importante dell’essere.

Le “mie” devochki non avrebbero dunque oggi modo di esistere, di vivere, di evolversi e di raccontare le loro storie.

Si', forse sarebbero anacronistiche. Donne di ieri dai contorni sfumati ancora legate a valori tipici di una generazione vissuta a cavallo della caduta del muro ed al loro posto ci sarebbero figure diverse che onestamente non saprei descrivere.

Pero’...

Anche se le grandi citta’ vivono ormai a ritmi occidentali e la neve ha assunto un colore nerastro per i gas emessi dai tubi di scappamento delle auto, nella provincia lontana dal chiasso dove la vita scorre come la sabbia in una clessidra, ancor oggi e’ possibile incontrarle ed ancor oggi si ripetono storie che fanno parte di un mondo mai del tutto scomparso che pero' ha dovuto adeguarsi alla tecnologia del virtuale.

Riporto da INTERNET:

Svetlana e' una ragazza venticinquenne che quest'anno ha materializzato il proprio sogno: andarsene dalla sua citta' natale, Jaroslavl, per andare a vivere a Mosca ed iscriversi alla prestigiosa universita' della capitale russa. Si guadagna da vivere lavorando in un "studio-webcam", nel quale e' capitata dopo aver notato un'inserzione in un quotidiano moscovita.

- C'era scritto: cercasi ragazze per lavoro su siti Internet con buona conoscenza dell'inglese e del pacchetto software Windows. Ho pensato: proprio quello che fa per me. Mi sono presentata e tutt'attorno webcamere...Ci sono rimasta male, lo ammetto. Ma poi mi hanno detto: guarda che non ti devi mica spogliare. Dovrai solo conversare di temi generici. Alle nuove arrivate dicono sempre cosi'...".

- E tu hai iniziato a spogliarti da subito?

- No, all'inizio non me la sentivo, ma poi ho iniziato a chiedermi se avrei potuto farlo o no. E dopo essermi spogliata per la prima volta, poi e' diventata una cosa normale.

- Il cliente lo vedi?

- A volte si', a volte no. Spogliarmi davanti ad un monitor vuoto e' un qualcosa che faccio tranquillamente, ma quando sul monitor vedi i suoi occhi, vedi come lui ti osserva e' un qualcosa di terribile, soprattutto se il cliente di turno e' normale e carino.

- Il cliente di turno ha il diritto di chiedere che tu faccia tutto quello che vuole lui?

- In teoria si', ma tu ti puoi rifiutare. Ad esempio e' categoricamente proibito il sesso con gli animali e con i bambini. E poi dipende da quanto tu stai al gioco, in fondo non si tratta solo e sempre di agire...Ci sono anche quelli che vogliono che tu gli racconti che sei una gran troia...Uno in particolare mi ha chiesto di raccontargli nei dettagli di come mio padre e mio fratello mi hanno posseduta davanti agli occhi di mia madre...Sinceramente preferisco fare qualcosa di concreto che inventarmi tali storie! All'inizio era veramente squallido, ma poi i colleghi mi hanno convinta: "In Russia non bisogna vergognarsi di guadagnarsi la vita in questo modo", mi hanno detto.

- Ci sono dei veri perversi?

- Una marea! Alcuni amano vedere una ragazza mentre orina. Anche i masochisti non mancano; bisogna insultarli ed inventarsi sul momento qualche punizione. Un qualcosa in fondo di divertente che serve a svariarti un po'. E ci sono anche quelli che chiedono: "Parla con me come se io fossi tuo padre". In America di tipi cosi' ce n'e' un'infinita', come quelli che ti chiedono di metterti in bocca svariati oggetti...

- Oltre a te, quante ragazze lavorano nel tuo studio?

- Dalle 25 alle 30. In una stanza ci sono 5 computer, nell'altra 6 e si lavora a turni.

- I tuoi genitori sono al corrente di come ti guadagni la vita qui a Mosca?

- Certo, e mio padre mi dice sempre: "Sara' anche amorale ed illegale, ma in Russia la gioventu' si trova in una situazione tale che per guadagnare e' costretta a ricorrere a cose del genere, per cui e' tutto normale, figliola". Ed effettivamente non e' colpa nostra se trovare un lavoro normale e' pressoche' impossibile...


Se si chiede alle "modelle" come mai si occupano proprio di queste cose, ognuna di loro rispondera' a proprio modo. La piu' sincera vi dira': "Delle tre cose che potevo fare, prostituta, spogliarellista e modella webcam, ho scelto quest'ultima". Altre invece sognano in questo modo di fare la conoscenza di uno straniero e di sposarsi, come ad esempio Anja, che ha sposato un olandese col quale adesso ha aperto uno studio di webcam in comune.

Ma molto spesso le ragazze, rispondendo piu' seriamente vi diranno che c'e' da pagare l'affitto e l'universita', e quelle piu' ostinate sostengono che, mettendocela tutta, si puo' arrivare a comprarsi la macchina e l'appartamento, sebbene per il momento nessuna sia ancora riuscita a mettere da parte un capitale del genere.

Altro discorso e' la reazione dei genitori quando vengono a sapere in che modo la loro figlia ha portato a casa gli ennesimi 300 dollari. Come ha dichiarato la "modella" Inna, i suoi genitori "si rendono perfettamente conto che come insegnante di musica non sarei in grado nemmeno di mantenere me stessa, invece di tutta la famiglia". Ed effettivamente, per le citta' della provincia russa i guadagni ottenuti grazie alle webcam non sono niente male, anche se va detto che le prostitute "vere" e non virtuali guadagnano assai di piu'.

Un minuto di chat costa al cliente dai 0,75 ai 5,99 dollari. Il guadagno viene diviso a meta' tra il proprietario del sito negli Stati Uniti e quello dello "studio" in Russia. Da parte loro, le "modelle" si mettono in tasca una somma che varia dal 25 al 40% dell'introito. Cioe', nell'arco di 6 ore, una ragazza puo' guadagnare dai 65 ai 300 dollari.

Il guadagno del proprietario dello studio e' ancor maggiore. Per aprire lo studio non serve poi molto: il locale, l'accesso ad Internet, i computer, le webcam, senza dimenticarsi della cosiddetta "protezione", cioe' il racket. Ed e' chiaro che piu' ci si allontana da Mosca, piu' tutto questo costa di meno. Mediamente la "modella" meno cara guadagna circa 25 dollari al giorno e se le "modelle" sono 30...

Timur e' uno dei proprietari di uno studio-webcam a Mosca. Davanti ad un bicchiere di whisky racconta com'e' in fondo facile, bello e conveniente disporre di uno studio simile: "In America ci sono portali enormi che favoriscono tale attivita' e che hanno investito somme da favola per promuoverli. Qui in Russia, chiunque puo' connettere il proprio canale munito di camera, e con le sue ragazzine e ragazzini avere subito a disposizione i milioni di clienti americani. Poi ci potranno anche accusare di preparazione di materiale pornografico illegale, di attivita' illegale e di mancato pagamento delle tasse. Un momento! La prima accusa cade subito, dal momento che la "modella" viene registrata sul sito che e' regolarmente munito di licenza ed e' ufficialmente registrato negli Stati Uniti. Per cio' che riguarda il resto...Per legge ognuno e' tenuto a pagare le tasse, e niente e nessuno mi proibisce di farlo. A dire il vero pero', niente e nessuno mi ci costringe, dal momento che dimostrare che guadagniamo e non paghiamo le tasse e' praticamente impossibile".

Da un lato e' impossibile lottare contro tale tipo di prostituzione su Internet, e' un qualcosa di insensato, dal momento che se c'e' la domanda c'e' pure l'offerta e Internet ed il sesso vanno da tempo a braccetto. Ma innanzitutto va detto che l'intera Russia e' praticamente invasa da studi-webcam, un tipo di business decisamente chiuso, munito di sistema di sconti e tariffe, attorno al quale girano colossali somme di denaro.

Inoltre, quando ad una ragazza viene proposto di fare la prostituta, la ragazza in questione capisce perfettamente che dovra' vendere il proprio corpo in cambio di denaro e se si tratta di spogliarello, la cosa e' altrettanto trasparente. Ma quando ad una ragazza viene proposto di lavorare dietro ad una webcamera, non le si dice mai che genere di attivita' l'aspetta all'atto pratico. E la stragrande maggioranza delle "modelle" inizia a conversare in modo sincero con gli "stranieri infelici", per poi col tempo abbattere le restanti barriere. Non subito, ma nel momento in cui si rende conto di cosa combinano sul monitor i clienti. E la cosa piu' importante: i soldi. "Loro non si vergognano, perche' dovrei farlo io?"

Si potra' anche obiettare che una ragazza normale, di fronte ad una proposta del genere, rifiuti senza indugio. Ma per una nuova "modella", un'amica o una conoscente qualunque portata nello studio, se quest'ultima lavora non meno di 3 ore, si guadagnano 100 dollari di premio. Per cui le colleghe faranno i salti mortali per convincerla a restare, alludendo al dovere nei confronti dei genitori che tirano la cinghia, al fatto che in fondo non si tratta di prostituzione e che anche Julia Roberts a suo tempo giro' scene erotiche. Senza dimenticare, ovviamente, il fatto che nella Russia attuale una donna puo' far soldi solo in questo modo...

Fonte: Moskovskij Komsomolets


32 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

molto interessante la descrizione dell'evoluzione di certi fenomeni in Russia. Sui paesi dell'Est e sulla Russia in particolare ho imparato tantissime cose grazie al mio amico poliglotta grande studioso di queste cose. Naturalmente con lui discuto di aspetti politico sociali e non certo di escort, anche perchè essendo lui un cristiano convinto non ama parlare di queste cose.

Tutte le storie delle "devochki" che hai raccontato erano davvero avvincienti perchè, come direbbe Sonoqualcuno, in ognuna di esse si sentiva forte la presenza di un'anima.

Dato che l'Italia continua ad arretrare e i paesi dell'Est a crescere, mi sa che tra qualche anno raconteremo la storia di italianissime "devochki" che andranno a vendere le loro grazie a Mosca, a Budapest o a Praga.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Dato che l'Italia continua ad arretrare e i paesi dell'Est a crescere, mi sa che tra qualche anno raconteremo la storia di italianissime "devochki" che andranno a vendere le loro grazie a Mosca, a Budapest o a Praga.

Solo se hanno dei bei volti, gambe dritte, affusolate e non hanno dei culi come delle damigiane o peluria diffusa :-)

Anche se vedo QUI che ci sono degli appassionati del genere.

http://newsfromrussia.com/society/sex/19-11-2007/101146-hairy_prostitute-0

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Solo se hanno dei bei volti, gambe dritte, affusolate e non hanno dei culi come delle damigiane o peluria diffusa :-)"

Le belle e le brutte ci sono dappertutto, anche in Italia. Non mi dirai che disdegneresti di fare qualche giochetto erotico con la Bellucci. Per le brutte e i brutti ci sono tanti gabinetti da pulire.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Le belle e le brutte ci sono dappertutto, anche in Italia.

Si' certo, ma non capisco cosa c'entri questo. Comunque in Italia le "Bellucci" fanno le attrici o le modelle mentre altrove le trovi anche a fare le devochke.

Mi dai per cortesia 10 nomi di devochke italiche che possano avere caratteristiche come la bellucci? :-)

Ah gia', e' vero. In Italia le belle ragazze non hanno bisogno di scendere a certi tipi di compromesso, quindi non le vedi in giro per i siti web-cam.

Pero' tu hai parlato di un ipotetico futuro :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Mi dai per cortesia 10 nomi di devochke italiche che possano avere caratteristiche come la bellucci? :-)"

Non te li so dare questi nomi, perchè seguo poco il mondo dello spettacolo. Però quando accendo la televisione vedo sempre tante belle ragazze che sculettano. In ogni caso a me non piacciono le donne che vanno di moda alte e magre, ma di altezza normale e con tante curve tipo la Lolobrigida.

Naturalmente questi sono i miei gusti e non so se coincidono con quelli dei nuovi ricchi dell'Est.

Tanti saluti dal tuo Davide

P.S. scusa ma come va la tua influenza? Mi sembra che sei guarita.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Non te li so dare questi nomi, perchè seguo poco il mondo dello spettacolo. Però quando accendo la televisione vedo sempre tante belle ragazze che sculettano.

No no... io parlo di dieci nomi di ragazze che FANNO LE DEVOCHKE in internet e che abbiano le stesse caratteristiche della Bellucci (per intendersi). Cioe' che in un futuro ipotetico potrebbero andare a Mosca, Praga, Budapest ad insidiare le "indigene" :-)


PS: la mia influenza e' durata solo 3 giorni. Oggi sento che sto molto meglio e credo che domani saro' del tutto guarita. Solo che Alexa ha detto che la stessa cosa e' accaduta anche a lei (solo 3 giorni di decorso), ma poi ha avuto una ricaduta.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"No no... io parlo di dieci nomi di ragazze che FANNO LE DEVOCHKE in internet e che abbiano le stesse caratteristiche della Bellucci (per intendersi). Cioe' che in un futuro ipotetico potrebbero andare a Mosca, Praga, Budapest ad insidiare le "indigene" :-)"

Non me ne viene in mente neanche una. Tieni conto che io non frequento escort del tuo livello, ma mi accontento di quelle che si fanno pubblicità nell'immondezzaio.


"PS: la mia influenza e' durata solo 3 giorni. Oggi sento che sto molto meglio e credo che domani saro' del tutto guarita. Solo che Alexa ha detto che la stessa cosa e' accaduta anche a lei (solo 3 giorni di decorso), ma poi ha avuto una ricaduta."

Mi raccomando riguardati, perchè noi vogliamo la nostra regina in piena salute.

Tanti saluti dal tuo Davide

Kamavirya ha detto...

@Chiara -> Ah gia', e' vero. In Italia le belle ragazze non hanno bisogno di scendere a certi tipi di compromesso, quindi non le vedi in giro per i siti web-cam.

Ne sei così sicura??? Un paio di ragazze italianissime che conosco lo fanno abitualmente per un sito italianissimo da sole o in compagnia del proprio compagno o dell'amichetta ("collega di webcam") di turno, a seconda delle richieste della clientale.

Dicono che non potrebbero MAI prostituirsi nella vita reale ma che tramite il virtuale tutto viene per così dire edulcorato e pertanto non ci vedono nulla di così disdicevole e - aggiungo io - agiscono in maniera molto più "safe" (sotto svariati punti di vista).

Convinte loro...e contenti coloro che pagano....

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Non me ne viene in mente neanche una. Tieni conto che io non frequento escort del tuo livello, ma mi accontento di quelle che si fanno pubblicità nell'immondezzaio.

Se frequentassi escort del mio livello andresti in "bianco" da un bel po' dato che non sono piu' escort :-)

Comunque mi accontento anche di 10 nomi di devochke italiche nell'immondezzaio con caratteristiche da "Bellucci" con le quali (come hai detto tu) non solo non disdegnerei da fare qualche giochetto erotico, ma che addirittura in un ipotetico futuro potrebbero andare a Mosca, Praga o Budapest a far concorrenza alle indigene. :-)

PS: mi bastano anche 5 nomi :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ne sei così sicura???

Veramente volevo puntualizzare "altro" :-)

Queste due persone hanno caratteristiche da "Bellucci"?

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Se frequentassi escort del mio livello andresti in "bianco" da un bel po' dato che non sono piu' escort :-)"

Lo so benissimo che non fai più la escort; mi riferivo solo al tuo livello in astratto: escort super lusso.

"Comunque mi accontento anche di 10 nomi di devochke italiche nell'immondezzaio con caratteristiche da "Bellucci" con le quali (come hai detto tu) non solo non disdegnerei da fare qualche giochetto erotico, ma che addirittura in un ipotetico futuro potrebbero andare a Mosca, Praga o Budapest a far concorrenza alle indigene. :-)
PS: mi bastano anche 5 nomi :-)"

Francamente quando vado sui siti escort io cerco sempre ragazze dell'est, in particolare rumene.

Le italiane sono ormai parecchi anni che non le frequento se non raramente. Non perchè le ritengo meno belle delle altre, ma perchè ho un debole per le ragazze dell'Est. Poi di ragazze italiane ne ho viste sull'immondezzaio ma non avendole frequentate non posso dare giudizi. Basarsi sulla foto non è rischioso perchè mi è capitato tante volte che la ragazza che ho incontrato non corrisponeva alle fotografie pubblicate sui siti.

Però ti assicuro che nella mia vita quotidiana, io vivo e lavoro nel Nord Est, incontro spesso ragazze belle.

Tanti saluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Cara Chiara,

parlare di bellezza di donne o di uomini italiani è molto difficile.

Tieni conto che il popolo italiano è uno dei più "bastardi" al mondo: nel senso che è il risultato della fusione di un'infinità di popoli.

Storicamente i popoli indoeuropei che da est si muovevavano verso occidente tendevano frequentemente ad insediarsi in italia. Questo era dovuto al fatto che nell'antichità (prima del mondo romano) il clima variava di frequente divenendo più freddo: si parla di piccole glaciazioni. In corrispondenza a queste piccole glaciazioni i popoli che vivevano nel nord e nel centro Europa si spostavano verso sud e la penisola italiana era quella più facilmente raggiungibile. Anche in epoca storica si calcola che l'Italia sia il paese che ha subito più invasioni e ogni popolo invasore (goti, longobardi, franchi, unni ecc.) dopo un po' si fondeva con i popoli conquistati. Se sei interessa all'argomento c'è un bel libro che parla di questi aspetti nell'antichità. "Omero nel Baltico" di Felice Vinci.

Per questo è difficile distinguere una razza italiana rispetto agli altri popoli europei.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Però ti assicuro che nella mia vita quotidiana, io vivo e lavoro nel Nord Est, incontro spesso ragazze belle.

Non lo metto in dubbio. :-)

Pero' credo che la percentuale di incontri a livello "Bellucci", sia in certi Paesi inferiore che in altri.

Quando ero ragazzina dovevo competere a scuola per superare a pieni voti determinati esami per accedere a determinati programmi...

E non erano programmi televisivi per fare la velina come in Italia :-) Erano programmi sportivi!

Mi sono dedicata alla ginnastica agonistica fino al momento in cui un brutto incidente non mi ha mandata in ospedale mettendo fine alla mia verde carriera poco prima delle selezioni olimpiche del mio Paese. Subito dopo, non essendo piu' la mia schiena in grado di sopportare determinate sollecitazioni, ho ripiegato sul pattinaggio artistico e sul balletto. E non ero sola. Quasi tutte erano come me perche' se non facevi sport, se non accedevi a determinati programmi non eri "nessuno".

Per accedervi dovevi studiare ed impegnarti con tutta te stessa, fin da piccola. Soprattutto nelle materie ideologiche come (per esempio) Storia del Comunismo.

Pensa che ho imparato il tedesco da bambina non con il fine che hanno le bimbe che vivono in Italia, cioe' per conoscere una lingua straniera, ma con il vero obiettivo che era quello di poter leggere ed imparare Marx ed Engels in lingua originale!

Quando in Italia ai bimbi si davano da mangiare le merendine e si mettevano davanti alla TV a rincoglionirsi, da noi tutti facevano sport e leggevano libri (almeno nel mio Paese era cosi' poi in alcuni confinanti la situazione era diversa).

So che e' dura da mandare giu' per chi non vuol vedere niente (neppure una cosa) di positivo in un certo sistema, ma se io oggi sono quella che sono, dentro e fuori, lo devo a quel tipo di educazione.

Questo stile di vita che e' durato fino alla meta' degli anni novanta ha formato (permettimi), almeno fisicamente un'alta percentuale di donne con con gambe lunghe, affusolate e senza culi che sembrano damigiane. Donne che sono abituate a curare il proprio aspetto fisico in modo quasi ossessivo. :-)

Quando dico un'alta percentuale non dico tutte. Una percentuale pero' che e' palesemente visibile non tanto nelle attuali ventenni, ma soprattutto nelle attuali trentenni che rappresentano proprio quella generazione di cui parlo nel mio post.

Ho visto italiani passeggiare nel centro di Mosca o di San Pietroburgo, oppure di Budapest o di Praga che pareva assistessero a sfilate di modelle.

Inoltre, la maggior parte delle modelle e modelline che lavorano in Europa occidentale, a Londra, a Milano, a Parigi, da quando sono cadute le barriere sono di provenienza est europea e non perche' costano di meno.

Con questo no voglio dire che le donne italiche non siano "stupende". Ce ne sono alcune di strepitose, ma dico solo che la percenduale media di ragazze che rispettano determinati canoni che afferiscono al "sogno estetico" e' piu' alta in certi paesi piuttosto che in altri.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"So che e' dura da mandare giu' per chi non vuol vedere niente (neppure una cosa) di positivo in un certo sistema, ma se io oggi sono quella che sono, dentro e fuori, lo devo a quel tipo di educazione."

Poichè credo che ti riferisci a discussioni che abbiamo avuto in precedenza, vorrei fare alcune precisazioni.

Io non ho mai detto che il sistema comunista non avesse qualche aspetto (anche se raro) positivo.
Anche il nazismo qualche aspetto positivo lo ha avuto: la disoccupazione era fra le più basse del mondo e l'economia funzionava meglio di quella francese o inglese. Resta il fatto il fatto che il nazismo e il comunismo hanno sterminato milioni di persone e questo vale un milione di volte di più di qualche aspetto positivo che pure hanno avuto.

Nel tuo caso poi la questione è ancora più complicata perchè l'Ungheria dagli anni settanta era diventato un paese quasi liberale, nel senso che esisteva uno spazio limitato per l'iniziativa privata e il regime era molto più tollerante di quello vigente negli altri paesi comunisti. Questo fu merito del presidente Kadar che dopo l'insurrezione del 1956 era riuscito ad imporre all'Unione Sovietica una via ungherese al socialismo meno rigida di quella degli altri stati comunisti.

Kadar si dichiarava comunista, ma in realtà era un nazionalista che pensava a fare il bene del suo paese. I comunisti durante la rivolta del 1956 lo avevano arrestato (Kadar) e lo avevano torturato strappandogli tutte le unghie. Ti chiedo: secondo te può essere comunista una persona a cui i comunisti hanno strappato tutte le unghie?

Quanto all'istruzione nei paesi comunisti avava soprattutto scopi di indottrinamento. Addirittura si insegnava ai bambini a denunciare i propri genitori (cosa che è capitata) se parlavano male del governo.

Poi hai ragione quando dici che tanti rimpiangono il comunismo, perchè si sono ritrovati a stare peggio di prima. Ma questo è dovuto al fatto che il comunismo fa più danni quando muore che quando è in vita. Passare da un'economia comunista ad un'economia di mercato è difficilissimo. Non esistendo la legge della domanda e dell'offerta le fabbriche comuniste non hanno nessun incentivo a modernizzarsi, perchè qualsiasi prodotto (anche il più scarto che esiste) viene comprato dai consumatori comunisti, non esistendo alternative. Quando il comunismo è caduto nel 1990-91 la maggior parte delle fabbriche avevano una tecnologia risalente agli anni 50 o nell'ipotesi migliore ai primi anni sessanta. Solo le fabbriche che producevano armi avevano una tecnologia pari a quella occidentale. E' chiaro che in queste condizioni le fabbriche dei paesi comunisti non potevano competere con le fabbriche occidentali che avevano una tecnologia di circa 20 o 25 anni più moderna. A tutto questo si deve aggiungere che tanti governi post comunisti hanno fatto grandissimi errori nel passaggio dall'economia di piano all'economia di mercato. per questo tanta gente rimpiange (sbagliando) il comunismo, perchè si trova a stare peggio di prima: solo che questo, in realtà, è una coseguenza del comunismo che è morto.

Per quanto riguarda le donne credo che hai ragione tu: io non posso esprimermi perchè avendo un debole per le donne dell'est non sarei parziale.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Quanto all'istruzione nei paesi comunisti avava soprattutto scopi di indottrinamento. Addirittura si insegnava ai bambini a denunciare i propri genitori (cosa che è capitata) se parlavano male del governo.

Beh, questo avveniva in Russia durante un periodo antecedente (fino agli anni '60) a quello a cui mi riferisco nel mio post, ma anche in USA in quel periodo con il maccartismo e la "caccia alle streghe" non erano tutte rose e fiori.

Ma non intendevo discutere di politica e tu, immancabilmente, riesci a deviare tutto in quella direzione.

Il mio post parlava di donne.

Per quanto riguarda le donne credo che hai ragione tu: io non posso esprimermi perchè avendo un debole per le donne dell'est non sarei parziale.

Alla fine, come hai visto, sull'argomento hai dovuto darmi ragione :-)
Ma a parte la tua opinione, di parte, sarebbe interessante conoscere anche quella di altri/e lettori e lettrici.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Beh, questo avveniva in Russia durante un periodo antecedente (fino agli anni '60) a quello a cui mi riferisco nel mio post, ma anche in USA in quel periodo con il maccartismo e la "caccia alle streghe" non erano tutte rose e fiori."

Io condanno il maccartismo, ma non ha certo sterminato milioni di persone come lo stalinismo.

Tanti saluti dal tuo Davide

Kamavirya ha detto...

@Chiara -> Veramente volevo puntualizzare "altro" :-)

Lo so, perdonami...ma vedi...a Natale mi sento molto "Grinch" :-D

Queste due persone hanno caratteristiche da "Bellucci"?

Mah...come sempre i canoni estetici sono soggettivi; magari proprio come la Bellucci no, però IMHO ci vanno molto ma molto vicine. E' un discorso che mi sono sempre ripromesso di approfondire con queste ragazze (mi riferisco al fatto che abbiano deciso di "esporsi" in questo modo) ma che per svariati motivi non sono ancora riuscito a fare.

Quello che volevo puntualizzare io riguarda questa insolita modalità di escortismo.

KAM

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Mi sono dedicata alla ginnastica agonistica fino al momento in cui un brutto incidente non mi ha mandata in ospedale mettendo fine alla mia verde carriera poco prima delle selezioni olimpiche del mio Paese. Subito dopo, non essendo piu' la mia schiena in grado di sopportare determinate sollecitazioni, ho ripiegato sul pattinaggio artistico e sul balletto. E non ero sola. Quasi tutte erano come me perche' se non facevi sport, se non accedevi a determinati programmi non eri "nessuno".
Per accedervi dovevi studiare ed impegnarti con tutta te stessa, fin da piccola. Soprattutto nelle materie ideologiche come (per esempio) Storia del Comunismo"

Ho notato che nei tuoi post hai parlato spesso della tua professione di escort e di quando eri banbina (i racconti della nonna).

Però c'è un periodo meraviglioso della tua vita, dai 13 ai 17 anni, di cui sappiamo poco.

Sarebbe bellissimo se ci raccontassi questa interessantissima parte della tua vita. Hai detto che scrivevi spesso quello che ti capitava. Credo che non ci sarebbe più bel dono per il tuo popolo conoscere le avventure della sua regina nell'età dell'adolescenza.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Però c'è un periodo meraviglioso della tua vita, dai 13 ai 17 anni, di cui sappiamo poco.
Sarebbe bellissimo se ci raccontassi questa interessantissima parte della tua vita.


I momenti ed i tempi dei miei ricordi non vengono scelti premeditatamente. Arrivano da soli e sono l'effetto di stimoli ed emozioni che incontro durante la giornata.

Difficilmente i miei post sono programmati. Alcuni nascono li' per li'. Basta una parola oppure la sensazione per rivivere qualcosa di gia' vissuto. Mi piace scrivere. Se dovessi fare un paragone direi che a me piace scrivere quanto agli uomini piaceva incontrare l'escort che io ero.

Non credo nel destino o nella premeditazione, ma credo nel libero arbitrio e che nella vita ciacuno/a di noi debba seguire la propria strada. Quella che sente dentro. Fin da quando ero adolescente ho seguito la mia, facendo ed "essendo" cio' che, di volta in volta, sentivo avrei voluto fare ed essere.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Grazie "mio Davide" :)))
Comunque portero' con me il lap top e cerchero' di "buttare giu'" qualche post per la prossima settimana.
Sono da sempre una "grafomane"...
Ricordo che fin da piccola riempivo pagine e pagine di diario con ogni cosa che mi venisse in mente."

Ti ho riportato un commento che avevi fatto il 17 febbraio dove parlavi della tua vita fin da piccola.

Se per caso hai conservato i tuoi diari dell'adolescenza, ti garantisco che in essi si cela un vero tesoro, perchè una gattina intelligente e intuitiva come te era in grado di vedere cose che le altre persone non riuscivano a percepire. Inoltre tu hai vissuto l'adolescenza in un momento strordinario della storia, assistendo in prima persona al passaggio da una società comunista ad una capitalista. La mia convinzione è che se tu pubblicassi i tuoi diari (facendo le opportune correzioni per non ledere la riservatezza di chi ha vissuto con te) venderesti milioni di copie. Dico questo perchè i diari di una ragazza adolescente (io ne ho letti alcuni)
esprimono una cararica, vuoi per la loro purezza ed anche per la loro ingenuità, che li rende irresistibili.

Naturalmente il mio è solo un modesto consiglio, perchè non voglio in nessun modo violare la tua vita privata; a volte tendo a prendermi troppe confidenze nei tuoi confronti: ti prego di scusarmi, perchè lo faccio in buona fede.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Se per caso hai conservato i tuoi diari dell'adolescenza, ti garantisco che in essi si cela un vero tesoro

In questo caso perche' dovrei condividerli sul blog?

Per vederli poi copiati in giro per internet o addirittura vederli pubblicati da altri/e? ;-)))

Meglio di no. In tal caso sarebbe meglio farli uscire a sorpresa non collegati assolutamente a me, cosi non dovrei neppure sorbirmi gli eventuali "rompi" di turno, non ti pare?

Ci sono di quei morbosi che girano per internet, sapessi :-))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Se per caso hai conservato i tuoi diari dell'adolescenza, ti garantisco che in essi si cela un vero tesoro

In questo caso perche' dovrei condividerli sul blog?

Per vederli poi copiati in giro per internet o addirittura vederli pubblicati da altri/e? ;-)))

Meglio di no. In tal caso sarebbe meglio farli uscire a sorpresa non collegati assolutamente a me, cosi non dovrei neppure sorbirmi gli eventuali "rompi" di turno, non ti pare?

Ci sono di quei morbosi che girano per internet, sapessi :-))

davide ha detto...

Cara Chiara,

sono assolutamente d'accordo con quello che hai detto. Però usando nomi di fantasia non saresti riconoscibile (mi riferisco alla tua persona fisica) anche se informi i lettori del tuo blog dei diari. In caso contrario come faremo a leggere i tuoi diari se non ci informi che li hai pubblicati. Forse potresti essere riconoscibile da qualche tua compagna di scuola, ma non certo dai tuoi lettori italiani. Anche perchè in un diario contano le tue esperienze personali, i tuoi sentimenti, i tuoi sogni non riferimenti a luoghi precisi. Per non essere riconoscibile basta cambiare o usare nomi di fantasia (per esempio non devi dire il nome esatto della scuola dove hai studiato ma puoi usarne uno di fantasia) perchè quello che conta è la sostanza delle tue esperienze.
Tra il resto questo blog potrebbe essere un ottimo mezzo per far conoscere i tuoi libri.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

In caso contrario come faremo a leggere i tuoi diari se non ci informi che li hai pubblicati.

Certo... io pubblico i miei diari, poi informo tutti che l'autrice di quella pubblicazione sono io.

L'autrice ha un nome e cognome...

Ottimo metodo per trovarmi la casa invasa da scarafaggi e pisquani :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Certo... io pubblico i miei diari, poi informo tutti che l'autrice di quella pubblicazione sono io."

Non è obbligatorio firmarsi con il proprio nome. Uno puo pubbicare un libro restando anonimo: naturalmente il nome lo sa l'editore, ma non il pubblico.

Negli anni '70 in Italia ebbero un grande successo libri con autore anonimo come Berlinguer e il Professore o Berlinguer e l'Avvocao ecc.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Non è obbligatorio firmarsi con il proprio nome. Uno puo pubbicare un libro restando anonimo: naturalmente il nome lo sa l'editore, ma non il pubblico.

Dai... :-)

Sai benissimo che chi vuole puo' riuscire a risalire al nome vero.

Basta essere amico/a di qualcuno che puo' aver modo di sapere.

E poi chi mi dice che l'editore stesso non sia un pisquano :-))

Meglio non rischiare diceva Vlada :-)

Vedi Davide, forse non ti rendi conto che non ho necessita' di arrivare a questo. Io non cerco notorieta' e se cercassi soldi li farei molto piu' facilmente (e molto piu' anonimi) in un altro modo :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,


"L'autrice ha un nome e cognome..."

Tutti i giorni vengono pubblicati tantissimi libri che riportano il nome e il cognome dell'autore o dell'autrice. Non mi risulta che a nessuno sia mai successo qualcosa, tranne chi ha fatto dei libri che parlavano della mafia o di cose simili.

Non conosco la legislazione dell'Ungheria, ma in Italia ci sono leggi severe che puniscono certi comportamenti (il problema è farle applicare).

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Non conosco la legislazione dell'Ungheria, ma in Italia ci sono leggi severe che puniscono certi comportamenti (il problema è farle applicare).

Ah ma tu vuoi che lo faccia pubblicare in Magiaro? :-)))

Poi te lo fai tradurre dal tuo amico poliglotta? :-)

Ripeto, non sono ne' in cerca di notorieta', ne' in cerca di soldi. Per me scrivere e' una passione, un piacere. Non desidero diventi mestiere.

Questo l'ho gia' fatto una volta con il sesso :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Vedi Davide, forse non ti rendi conto che non ho necessita' di arrivare a questo. Io non cerco notorieta' e se cercassi soldi li farei molto piu' facilmente (e molto piu' anonimi) in un altro modo :-)"

Su questo non ho nessun dubbio perchè, come dice giustamente l'amico Baudelaire, sei una persona unica e straordinaria.

Però è così bello leggerti che ho provato a chiederti di pubblicare i tuoi diari. In fondo tu ci dai già tantissimo con i bellissimi articoli che ci doni (se poi certi tesori rimangono nascosti è perchè non ce li meritiamo).

Tanti saluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Poi te lo fai tradurre dal tuo amico poliglotta? :-)"

Potrebbe essere una buona idea.

Tanti saluti dal tuo Davide

gullich ha detto...

azz... che natale diabetico!!!

provare a leggere questa serie infinita di commenti è roba da picco banalglicemico :o)

Come soffocare nell'ovatta riflessioni inizialmente interessanti... mah.

anyway, saluti... a chiara :)

wgul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Come soffocare nell'ovatta riflessioni inizialmente interessanti... mah.

Forse hai ragione Gul. Un po' e' anche colpa mia :-)

Pero' una riflessione tua potrebbe riportare il valore glicemico alla normalita' :-)

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics