«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

venerdì 21 dicembre 2007

9
comments
Gli Auguri


Ho riletto i miei post del Natale scorso. Ho notato che adesso tutti, ovunque, stanno distribuendo i loro auguri, come ogni anno, come ogni volta in cui si arriva immancabilmente alla vigilia di una festivita' importante e non ho potuto fare a meno di pensare: “Ma che banalita’ ripetere sempre ad ogni ricorrenza le stesse frasi fatte… manifestare amore, stima ed amicizia solo per convenzione e poi, a festa conclusa, ritornare ognuno/a al solito atteggiamento di sempre, quello animato dall’indifferenza se non addirittura dai piu’ biechi sentimenti”.

Quest'anno non faro’ dunque gli auguri… anche perche' non ce n'e' bisogno: non c’e’ niente che possa augurare oggi che non avrei augurato anche ieri o che non augurerei anche domani. Quindi rifiuto di appiattirmi su questo luogo comune.

Chi ha visto il film animato di Alice nel paese delle meraviglie si ricordera’ della scena del "buon non compleanno” ed ha chiara in mente la cosa che intendo dire. Non fare gli auguri non significa non sentire vicine le persone che ci amano e fare gli auguri non avvicina certamente quelle che non ci stimano. Sarebbero solo parole, forma, apparenza che non riuscirebbero a dimostrare niente se non ipocrisia.

In realta' detesto le festivita’, i compleanni, i Natali e tutto cio’ che modifica un normale comportamento in relazione ad una data scritta sul calendario. Le festivita’ non devono significare un momento di aggregazione con chi non intendo aggregarmi ma sono costretta comunque ad incontrare perche’ l’etichetta lo prescrive, e neanche devono significare frasi e convenevoli prestabiliti e privi di ogni valore. Nossignori!

Passero’ questo periodo come se fosse un normale periodo di vacanza e di riposo, approfittando del tempo messo a disposizione per leggere, scrivere, mangiare, dormire, viaggiare, incontrare persone che avrei comunque incontrato anche in un momento diverso.

Per coloro che mi stimano, mi comprendono e sono in grado di leggermi dentro non sara’ un problema non ricevere i miei auguri... e di tutti gli altri (e le altre) sinceramente me ne frego.

9 commenti:

Kamavirya ha detto...

Chiara, non posso che quotare al 100% il tuo pensiero!

E basta con questo finto buonismo imperante!

Io per 365 giorni all'anno rimango me stesso, indipendentemente da qualsiasi ricorrenza. Tanto più che ogni anno che passa il Natale per me assume toni sempre più mesti e tristi, impestato com'è da tanta ipocrisia e consumismo.

C'è chi mi ritiene uno stronzo insopportabile? Pazienza! Se la mia coscienza è a posto, questo sarà solo e soltanto un problema di quella persona.

C'è qualcuno che mi ritiene una persona degna di rispetto o simpatica? Sicuramente questo sentimento è da me ricambiato vedendo in queste persone sincerità e cordialità.

Sono qualunquista o superficiale? Ecchissenefrega!

Tanti auguri da KAM - il Grinch ;-P

Nice&Nasty ha detto...

In linea di principio sono d'accordo con te, ma c'è da dire che non si tratta sempre e solo di ipocrisia. Non viviamo su un'isola deserta, e la buona educazione e gli "usi e costumi" della nostra società sono anche fatti di forma ed esteriorità. Quando manca la forma, spesso (molto spesso) manca anche la sostanza. Se ho a che fare con qualcuno in questi giorni, pur non conoscendolo, io gli auguri li faccio e, credimi, senza ipocrisia alcuna. Chiaro che se quello non ricambia, non me ne frega nulla; penso solo sia un maleducato. Poi, sul farli o meno sul blog, sono pienamente d'accordo con te.
A proposito: Buon Non Natale!
;-))

p.s.: comunque io gli auguri di Natale a te, li faccio ugualmente. Spero tu li intenda per quello che sono: sinceri e con simpatia!

p.p.s.: non mi aspeto i tuoi visto ciò che hai scritto, ma so che è come se me li avessi fatti... ;-)

Devas ha detto...

non ricambio ;-)

Dolce-Alexia ha detto...

Anch'io non amo queste feste, soliti riti e tradizioni. Ma li seguo lo stesso perche comunque rappresenta una educazione culturale. Faccio i regali alle persone che amo perche mi fa piacere a farli. Mi piace riceverli, anche se li ricevo a volte in un giorno qualsiasi. Passo le feste come se fossero un giorno normale. Infatti, i regali li faccio sempre prima ma mai nel giorno di Natale. Non faccio mai l'albero di Natale. Ogni uno nasconde dentro di se una festa speciale, solo per se stesso.

davide ha detto...

Cara Chiara,

ho sempre pensato che gli auguri che si fanno in occasioni di feste religiose come il natale hanno un senso solo per persone che credono veramente in certi valori. Quando avevo circa 16 anni facevo parte del movimento dei focolari e ricordo che il natale aveva un significato speciale. Quelle persone credevano veramente in certi valori e gli auguri di natale avevano un significato profondo senza ipocrisie.
Però fuori da certi ambienti gli auguri di natale assumono il carattere di un atto duvuto e un po' ipocrita.
Nonostante questo credo che sia meglio fargli gli auguri, anche se in genere non sono sentiti e sinceri. Lo so che poi tornera tutto come prima, ma credo che almeno il pensiero di provare ad essere più buoni (questa sì una vera utopia, molto più del nuovo CdA) dovremmo farlo.

Tanti auguri di buon natale dal tuo Davide

Kamavirya ha detto...

Mi permetto solo questa aggiunta:

http://www.diariocarboni.it/testi/1993-9.htm

KAM ;-P

Mr Mandelbrot ha detto...

a me sta cosa del rifiutarsi di fare gli auguri mi è sempre parsa un po' infantile.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot ha detto...
a me sta cosa del rifiutarsi di fare gli auguri mi è sempre parsa un po' infantile


Si' forse... A volte mi sento come se avessi 13 anni :-)

Pero' a me e' sempre parsa idiota l'usanza di fare gli auguri a scadenze periodiche ed utilizzando sempre le stesse frasi.

Credo che in certi casi sia molto piu' appropriato un "fottiti" che un augurio ipocrita da parte di chi sai che non puo' sopportarti.

Mr Mandelbrot ha detto...

certo, un bel "fottiti" è sempre apprezzabile, ma anche "buon Natale" in certe occasioni non suona poi così male :-)
Scherzi a parte, non avendo molti nemici il problema per me non si è mai posto in maniera rilevante, al punto di arrivare ad una simile decisione. Se incontro persone che mi stanno antipatiche, che sia Natale o ferragosto, il mio atteggiamento è sempre quello di gelido distacco e le cortesie che si scambiano sono quelle del vivere civile e non hanno niente a che fare con la gentilezza, che d'altra parte concedo volentieri a coloro che mi piacciono... anche attraverso un semplice augurio di buon Natale

Post Recenti

Commenti recenti

Blogroll

«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

Meteo Tokaj

Offline...

Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Misura la forza della tua Password

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

LinkWithin