venerdì 16 novembre 2007

14
comments
Nessun popolo e' illegale


Copio e incollo QUESTO da internet in quanto l’articolo esprime, in linea generale, cio’ che a suo tempo ho gia’ scritto a proposito dei lavavetri QUI e. piu’ recentemente, a proposito del delitto di Giovanna Reggiani QUI.

So che tendo a ripetermi e a dire sempre le stesse cose, ma quello della “violenza” (in tutte le sue forme compresa quella che si esprime tramite il “controllo” o l’ingerenza nella vita privata) e’ un tema che mi sta particolarmente a cuore; per cui questo mio continuo “battere” sull’argomento.

Ritengo inoltre che la violenza, pur non essendo prerogativa di popoli o razze, sia subita, in modo particolare, dalle donne. Fenomeno connesso ad una cultura malefica e distorta insita nella psicologia maschile. Una cultura che (ahime’) viene condannata a parole ma che, di fatto, e’ tollerata perche’ accomuna, inconsciamente, gli appartenenti al genere maschile. Anche i meno retrogradi.

Riporto per intero ed evidenzio quelli che, secondo me, sono i punti essenziali che sottoscrivo al 100%. Nessun popolo e' illegale... E' solo l'essere umano che e' sbagliato.


«Nessun popolo è illegale». Si conclude così la petizione lanciata online da un gruppo di scrittori e intellettuali italiani, «stanchi di assistere alla deriva razzista che attraversa l'Italia, purtroppo aggravata dalla morte violenta di Giovanna Reggiani». Una denuncia contro la «criminalizzazione di massa» alimentata da alcuni recenti episodi di cronaca: «Una donna è stata violentata e uccisa a Roma - si legge nel testo. - L'omicida è sicuramente un uomo, forse un rumeno. Rumena è la donna che, sdraiandosi in strada per fermare un autobus che non rallentava, ha cercato di salvare quella vita. L'odioso crimine scuote l'Italia, il gesto di altruismo viene rimosso».

La petizione («Il triangolo nero») è stata proposta, tra gli altri, da Gianni Biondillo, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Giuseppe Genna, Marco Rovelli, Antonio Scurati e Wu Ming. Tra i firmatari si leggono i nomi di Nanni Balestrini, Bernardo Bertolucci, Enrico Brizzi, Erri De Luca, Carlo Lucarelli, Franca Rame, Roberto Saviano, Simona Vinci e molti altri. Gli aderenti hanno già superato il numero di 1500.

«Odio e sospetto alimentano generalizzazioni - afferma l'appello - tutti i rumeni sono rom, tutti i rom sono ladri e assassini, tutti i ladri e gli assassini devono essere espulsi dall'Italia. Politici vecchi e nuovi, di destra e di sinistra gareggiano a chi urla più forte, denunciando l'emergenza. Emergenza che, scorrendo i dati contenuti nel "Rapporto sulla Criminalità (1993-2006)”, non esiste: omicidi e reati sono, oggi, ai livelli più bassi dell'ultimo ventennio, mentre sono in forte crescita i reati commessi tra le pareti domestiche o per ragioni passionali. Il rapporto "Eures-Ansa 2005, L’omicidio volontario in Italia" e l'indagine Istat 2007 dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su dieci la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e il responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci il marito o il compagno: la famiglia uccide più della mafia, le strade sono spesso molto meno a rischio-stupro delle camere da letto».

«Nell'estate 2006 quando Hina, ventenne pakistana, venne sgozzata dal padre e dai parenti - si legge ancora - politici e media si impegnarono in un parallelo fra culture. Affermavano che quella occidentale, e italiana in particolare, era felicemente evoluta per quanto riguarda i diritti delle donne. Falso: la violenza contro le donne non è un retaggio bestiale di culture altre, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l'aspetto fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista. Di contro, come testimonia il recentissimo rapporto del "World Economic Forum" sul "Gender Gap", per quanto riguarda la parità femminile nel lavoro, nella salute, nelle aspettative di vita, nell'influenza politica, lItalia è 84esima. Ultima dell'Unione Europea. La Romania è al 47esimo posto».

«Se questi sono i fatti, cosa sta succedendo? Succede che è più facile agitare uno spauracchio collettivo (oggi i rumeni, ieri i musulmani, prima ancora gli albanesi) piuttosto che impegnarsi nelle vere cause del panico e dell’insicurezza sociali causati dai processi di globalizzazione.
Succede che è più facile, e paga prima e meglio sul piano del consenso viscerale, gridare al lupo e chiedere espulsioni, piuttosto che attuare le direttive europee (come la 43/2000) sul diritto all'assistenza sanitaria, al lavoro e all'alloggio dei migranti; che è più facile mandare le ruspe a privare esseri umani delle proprie misere case, piuttosto che andare nei luoghi di lavoro a combattere il lavoro nero. «Manca solo che qualcuno rispolveri dalle soffitte dell’intolleranza il triangolo nero degli asociali - conclude il testo - il marchio d'infamia che i nazisti applicavano agli abiti dei rom. E non sembra che l'ultima tappa, per ora, di una prolungata guerra contro i poveri. Ma delitti individuali non giustificano castighi collettivi. Essere rumeni o rom non è una forma di "concorso morale". Non esistono razze, men che meno razze colpevoli o innocenti. Nessun popolo è illegale».

14 commenti :

Kamavirya ha detto...

Da un rapporto della Camera di Commercio di Milano, risulta che in città le imprese regolarmente costituite da immigrati siano circa 19.000 (46.000 in Lombardia e 220.000 in Italia).

In mezzo a tanta brava gente molto volonterosa di lavorare in modo onesto e probabilmente anche desiderosa di integrarsi e sentirsi parte (pur mantenendo le proprie radici) di un Paese che non è il loro, c'è tanta marmaglia, costituita da delinquenti di ogni risma.

Sono assolutamente d'accordo che la delinquenza non abbia "colore"; è l'assenza dell'applicazione di leggi CERTE e una sorta di "garanzia all'impunità" che a mio avviso fa diventare l'Italia poco diversa dal far west o appetibile territorio di conquista per chi fa del crimine il proprio stile di vita.

"...piuttosto che attuare le direttive europee (come la 43/2000) sul diritto all'assistenza sanitaria, al lavoro e all'alloggio dei migranti..."

Su questo punto mi permetto di dissentire: è troppo facile vantare (pretendere) DIRITTI e ignorare i propri DOVERI e vorrei capire se in questa "direttiva" tra i migranti siano considerate le migliaia di clandestini e irregolari.

In senso figurato, come STATO ho il DOVERE di assisterti ma ho il DIRITTO che TU, cittadino intra o extra comunitario, rispetti le MIE leggi. Le leggi del CDA.

Queste leggi possono non starti bene, ma non le cambi di certo con la sovversione, l'eversione o la delinquenza.

KAM

davide ha detto...

Cara Chiara,

leggendo questa petizione apparentemente non si può che essere d'accoro. Però mi sembra che, in realtà, questa petizione sia un po' troppo buonista e politicamente corretta, perchè io vedo sotto i miei occhi un film diverso.
Intanto bisognerebbe capire cosa si intende per razzismo, parola che la sinistra usa spesso a vanvera. Dire che nessun popolo è illegale è una banalità che tutti condividiamo (almeno le persone che pensano con la testa), ma non ci aiuta a risolvere i problemi.

Per quanto riquarda l'affermazione che i rumeni sono rom, i rom sono ladri e noi italiani siamo razzisti -perchè vogliamo espellerli- l'altro ieri ho visto una puntata di Porta a Porta sui rom in Romania: tutti i romeni intervistati parlavano male dei rom e dicevano che vanno espulsi dalla Romania (cosa che le autorità rumene stanno di fatto facendo: si vedevano le ruspe che abbatevano i campi nomadi a Bucarest e poi "invitavano" i rom ad andare in Italia). La trasmissione proseguiva dicendo che a seguito di queste "espulsioni" (di fatto) verso l'Italia la criminalità a Bucarest è fortemente diminuita. Sia ben chiaro che io sto solo riportando quello che hanno affermato i giornalisti in quell'inchiesta che hanno fatto a Bucarest e non sono certo mie opinioni.
Sul fatto che la criminalità sia in diminuzione in Italia i dati che hai citato non sono così sicuri e comunque se parli con la gente comune sentirai raccontare un'altra storia relativamente alla criminalità nel nostro paese.

Però secondo me i problemi sono altri che dobbiamo affrontare se vogliamo evitare che la gente finisca per diventare davvero razzista.

Per prima cosa vorrei sapere dove sta scritto che noi dobbiamo accogliere tutti, compresi quelli che vengono a casa nostra a delinquere? Che in Italia negli ultimi tempi siano venuti dall'est molti delinquenti (ben sapendo che in Italia la giustizia non funzione e i delinquenti hanno l'impunità garantita) lo affermano tutti i rapporti della polizia.
Quanto all'attuazione delle direttive europee faccio notare che è solo in Italia che tutti entrano senza controlli.
In Germania, Inghilterra, Irlanda ecc. ci sono severi controlli su chi entra e chi non riesce a dimostrare che ha un lavoro viene espulso (e lì le espulsioni funzionano). Se vogliamo fare come si fa nel resto d'Europa facciamolo seriamente.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Non ho parole! col mio post volevo solo ribadire il mio concetto, ma vedo che nonostante tutto continuo ad aver ragione su una cosa: l'essere umano di sesso maschile piuttosto che ammettere determinate pulsioni e storture, trova sempre il modo di spostare il discorso sulla contrapposizione ideologica.

Dati aberranti che dovrebbero far riflettere come "più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita", lasciano spazio solo a chi sostiene che il nano ha fatto meglio del mortadella.

Vogliamo parlare chi ha gestito meglio i problemi italiani negli ultimi 15 anni fra le due "squadre del cuore" degli italiani? O come vengono chiamate con la "S" biascicata "descstra e siniscstra"?

Ebbene NESSUNO!

Hanno fatto tutti CAGARE! anzi peggio... hanno preso per il culo la gente... anzi peggio... hanno creato un CLIMA DI ILLEGALITA' E DI BARBARIE PERENNE COME UNICO STILE DI VITA.

Sono qualunquista? ECCHISSENEFREGA!

Un paese in cui a scendere in piazza ed a fare una mezza rivoluzione sono gli ultras per la morte di un tifoso, mentre si puo' tranquillamente perdere il lavoro, la pensione, i servizi sociali e nessuno apre bocca per incazzarsi. Un paese in cui si riempiono i giornali o si intervistano persone con facce contrite, gente costernata perche' a qualche calciatore o a qualche velina e' venuto un brufolo sul culo, e nessuno parla dei 1300 morti sul lavoro dall'inizio dell'anno... ebbene, e' un paese che si merita tutto cio' che sta vivendo.


PS: all'estero ci sono gia'le barzellette sugli italiani che hanno preso il posto dei polacchi o dei piu' classici carabinieri come stereotipo della stupidita'.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Non ho parole! col mio post volevo solo ribadire il mio concetto, ma vedo che nonostante tutto continuo ad aver ragione su una cosa: l'essere umano di sesso maschile piuttosto che ammettere determinate pulsioni e storture, trova sempre il modo di spostare il discorso sulla contrapposizione ideologica.
Dati aberranti che dovrebbero far riflettere come "più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita", lasciano spazio solo a chi sostiene che il nano ha fatto meglio del mortadella."

Per quel che mi riguarda io non ho negato niente di quello che hai detto sulla violenza contro le donne, ma ho voluto dire la mia opininione rispetto alla petizione che hai riportato. Tra il resto ti faccio presente che più volte in passato abbiamo trattato l'argomento della violenza contro le donne e quindi non credo di poter essere accusato di un comportamento omissivo al riguardo.

"Vogliamo parlare chi ha gestito meglio i problemi italiani negli ultimi 15 anni fra le due "squadre del cuore" degli italiani? O come vengono chiamate con la "S" biascicata "descstra e siniscstra"?
Ebbene NESSUNO!
Hanno fatto tutti CAGARE! anzi peggio... hanno preso per il culo la gente... anzi peggio... hanno creato un CLIMA DI ILLEGALITA' E DI BARBARIE PERENNE COME UNICO STILE DI VITA.
Sono qualunquista? ECCHISSENEFREGA"

Su questo posso essere d'accordo, anche se, essendo io molto più vecchio di te, ho imparato per esperienza che per quanto un governo (di qualunque colore) possa fare male (e quello che hai detto sopra è verissimo) la sinistra riesce sempre a fare un po' più danni degli altri.

"Un paese in cui a scendere in piazza ed a fare una mezza rivoluzione sono gli ultras per la morte di un tifoso, mentre si puo' tranquillamente perdere il lavoro, la pensione, i servizi sociali e nessuno apre bocca per incazzarsi. Un paese in cui si riempiono i giornali o si intervistano persone con facce contrite, gente costernata perche' a qualche calciatore o a qualche velina e' venuto un brufolo sul culo, e nessuno parla dei 1300 morti sul lavoro dall'inizio dell'anno... ebbene, e' un paese che si merita tutto cio' che sta vivendo.
PS: all'estero ci sono gia'le barzellette sugli italiani che hanno preso il posto dei polacchi o dei piu' classici carabinieri come stereotipo della stupidita'."

Su queste ultime affermazioni, purtroppo, non posso che darti ragione. Ho visto per televisione gli utras tifosi che devastavano le nostre citta. Questo è uno spettacolo che ho visto più volte e so che alla fine i delinquenti che mettono a ferro e fuoco le citta la fanno sempre franca. In altri stati chi compie simili scempi viene punito severamente, mentre in Italia vige l'impunità. Negli anni settanta gli estremisti che devastavano le citta (ricordo che dove passavano spaccavano le vetrine e bruciavano le auto che trovavano sul loro cammino ecc.) lo facevano (per così dire) per "motivi politici". Ma devastare una citta per il "pallone" è il massimo del cretinismo.

Tanti saluti dal tuo Davide

Kamavirya ha detto...

@Chiara -> Non ho parole! col mio post volevo solo ribadire il mio concetto, ma vedo che nonostante tutto continuo ad aver ragione su una cosa: l'essere umano di sesso maschile piuttosto che ammettere determinate pulsioni e storture, trova sempre il modo di spostare il discorso sulla contrapposizione ideologica.

Faccio fatica a comprendere questa tua osservazione che credo relativa ai due post iniziali (mio e di Davide) circa il tuo articolo.
Puoi spiegarmi meglio? Grazie,

KAM

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Non ho parole! col mio post volevo solo ribadire il mio concetto, ma vedo che nonostante tutto continuo ad aver ragione su una cosa: l'essere umano di sesso maschile piuttosto che ammettere determinate pulsioni e storture, trova sempre il modo di spostare il discorso sulla contrapposizione ideologica."

Non c'entra niente con il tuo post però vorrei farti alcune domande.
Premetto che hai ragione quando dici che noi "ESSERE UMANI DI SESSO MASCHILE" facciamo una un po' di fatica ad ammettere "determinate pulsioni e storture" e tendiamo a dire che riguardano solo una minoranza dei maschi, perchè in maggioranza noi maschietti pensiamo di essere buoni e bravi.

Però adesso vorrei cambiare discorso per fare alcune riflessioni con te.
Per cominciare voglio farti notare che è più di un anno che scrivi su questo blog e più volte hai espresso le tue idee relativamente al nuovo CdA. Anche se, con ogni probabilità, metà dei tuoi lettori sono donne non ho mai visto una donna che ti abbia scritto per dirti che condivide le tue idee relativamente al nuovo CdA.
Come sai io leggo molti blog gestiti da donne e non ho mai visto nessuna esprimere idee simili alle tue. In genere queste ragazze vogliono una vera (non come quella che c'è adesso) parità fra uomo e donna ma ho notato che non condividono (in alcuni casi avevo inviato delle mail in cui proponevo qualcosa di simile alle tue idee di società) un modello di CdA solo femminile.
Ti chiedo: come spieghi il fatto che le tue idee (in base a quello che ho riscontrato io) siano così poco seguite dalle altre donne?

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Kam: non mi riferivo a te.

@ Davide:

Ti chiedo: come spieghi il fatto che le tue idee (in base a quello che ho riscontrato io) siano così poco seguite dalle altre donne?


Sapessi... non ci dormo la notte! :-)

Non lo spiego ma sei proprio sicuro di quanto affermi?

Innanzitutto dubito che piu' di meta' delle persone che leggono il mio blog siano donne, ma ammettendo che lo siano ho notato una latitanza nelle risposte in generale e non solo sugli argomenti specifici da te indicati.

Come lo spiego?

Non lo spiego ed in fondo me ne frego. :-)

E poi, se fossi in te, non avrei tutta questa sicurezza riguardo alle opinioni delle donne riguardo alle mie idee. Tu basi molto (lo hai detto in piu' di una occasione) il tuo giudizio su ufficio; sarebbe come se le tue colleghe di ufficio basassero il loro giudizio sugli uomini (e su cio' che pensano) su di te, che come sai sei ben diverso (come idee) da molti altri che commentano nel mio blog.

Comunque se anche fosse (e non lo e' in quanto conosco decine di donne che la pensano come la sottoscritta), cioe' le mie idee che riguardo al CdA non corrispondessero a quelle della stragrande maggioranza delle donne, devo dire che cio' non costituirebbe motivo di preoccupazione.

C'e' sempre una scintilla all'inizio di un grande falo'. Non pretendo di essere quella scintilla ma a volte basta schiacciare un po' il guscio di un uovo per farlo stare in posizione verticale. Colombo docet. :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Sapessi... non ci dormo la notte! :-)
Non lo spiego ma sei proprio sicuro di quanto affermi?"

Sono certo che la cosa non ti preoccupa, la mia era solo una riflessione. In realtà quanto ho detto (non ho nessuna certezza perchè non ho dati certi al riguardo) non si basa su quello che dicono le mie colleghe (che comunque sono molto diverse fra loro per idee politiche e altro), ma su quello che leggo su tanti blog gestiti da donne. Come sai, oltre al tuo leggo tanti altri blog gestiti da donne, per lo più ragazze. La cosa che più trovo interessante di questi blog è che gli articoli che scrivono queste ragazze (in maggioranza studentesse) sono molto commentati da un certo numero di ragazze (per lo più amiche e conoscenti dell'autrice del blog). In genere questi blog sono meno sofisticati del tuo e a volte sono dei veri diari personali. Però leggendo i commenti e le discussioni che fanno queste ragazze credo di aver capito molto sul loro modo di pensare. Come ti ho detto io non ho nessuna certezza, ma l'impressione che ho avuto è che queste ragazze non condividono le tue idee relativamente al nuovo CdA.

"Innanzitutto dubito che piu' di meta' delle persone che leggono il mio blog siano donne, ma ammettendo che lo siano ho notato una latitanza nelle risposte in generale e non solo sugli argomenti specifici da te indicati."

Non ho detto che più della metà dei tuoi lettori sono donne, ma circa la metà. In ogni caso mi dispiace che commentino così poco il tuo blog. Credo che se più donne commentassero nel tuo blog, la discussione sarebbe più interessante. Peccato.

Tanti saluti dal tuo Davide

Yuna90_42 ha detto...

Dedico questo mio pensiero a Davide...e cioè...siamo sicuri di voler basare un giudizio definitivo (le tue idee (in base a quello che ho riscontrato io) siano così poco seguite dalle altre donne),su un calcolo di probabilità puramente soggettivo?
Il fatto che tu Davide (scusa se mi permetto di darti del tu, ma il taglio del blog invita a una simpatica confidenza :-)), legga molti blog gestitti da femmine non può statisticamente parlando, portare ad un'efficacia probatoria di quanto affermi... io potrei essere una di quelle silenziose ghost woman che parlano poco ma che di fatto la pensano come chiara... e anche io a mia volta come dichiarato da lei ne conosco molte eltre...non dico però per questo che la concezione normale di una società al maschile è poco seguita...dipende sempre da come ci si pone e dalla prospettiva con la quale si valuta il tutto...la tua è cmq una prospettiva maschile...scusa se mi permetto :-)
Con simpatia...

Michela

Flyingboy ha detto...

Concordo pienamente quanto detto nel post.

Pero ho notato questa settimana per strada e nei ristoranti un aria che mi spaventa.

Tutti che leggono i giornali questi giorni sembra che leggono solo i titoli stampati in grosso.
Nei stessi giornali ce più violenza “domestica” nei articoli immersi tra le pubblicita per la nuova Fiat.

Nel stesso momento, una feccia di poliziotto ammazza un ragazzo che dormiva. La massa si precipita e mette in fiamme la stazione di polizia in quale si trovavano anche uomini d’onore, che rischiano ogni giorno la loro vita per togliere dalle strade feccie umane di tutti colori. Stesi uomini che hanno famiglie, bambini piccoli o grandi. Uomini che magari conoscevano e disprezzavano la testa di c…o del loro collega.

L’odio e una brutta bestia.
Poi l’odio del branco manipolato dai media diventa l’arma più pericolosa della bomba atomica.

Non e che le guerre mondiali e quelle regionali iniziano cosi? Ma Hitler aveva ragione quando considerava tutti i ebrei feccie umane?

Più il popolo e stupido più e manipolabile.
E qui per i stupidi considero quelli che non ragionano con la loro testa, la loro coscienza, il loro morale e i loro principi.

Vorrei solo sottolineare la scena di altra sera in un noto ristorante genovese di tavolo affianco al nostro. 4 uomini in giacca e cravatta e 2 donne. I uomini per maggior tempo si lamentavano dei stranieri riferendosi ai eventi recenti. Le discussioni andavano fino al odio e disprezzo di tutto non italiano in Italia.
Questo, visto la aria che tira, non mi ha sconvolto tanto quanto sti grandi filosofi e moralisti politici per tutta la sera non hanno rivolto UNA PAROLA alle 2 donne al loro tavolo!!!

La feccia umana sarà sempre feccia. La feccia rumena non puzza niente di meno di quella croata, italiana o americana.

Flyingboy ha detto...

Hmm..
Avevo la seconda parte del post, ma prima di spedirlo ho letto i commenti ma siccome parlano di stesse cose che hai descritto nei commenti lo cancello.

Mi incuriosisce il discorso del nuovo CdA. Non seguo la politica e non so su cosa si riferisce Davide, ma se hai tempo e mi spieghi in 2 righe di cosa si tratta mi interesserebbe vedere come la vedo io da non donna e non uomo, non Italiano e non Croato, non di sinistra e non da destra.

Szia

davide ha detto...

Cara Yuna,

mi ha fatto molto piacere leggere la tua lettera, perchè io non ho mai detto di avere certezze sulle opinioni delle donne al proposito del nuovo Cda femminile, ma solo che mi piacerebbe sentire il loro parere sull'argomento. Tra il resto io ho sempre condiviso le idee di Chiara sul nuovo CdA, perchè sono convinto che farà meglio di quello attuale e comunque, in nessun caso, può fare peggio di quello vecchio.

Caro Flyingboy,

"Mi incuriosisce il discorso del nuovo CdA. Non seguo la politica e non so su cosa si riferisce Davide, ma se hai tempo e mi spieghi in 2 righe di cosa si tratta mi interesserebbe vedere come la vedo io da non donna e non uomo, non Italiano e non Croato, non di sinistra e non da destra."

Chiara ha parlato in parecchi articoli del suo nuovo modello di società (CdA). Te lo sintetizzo (con grande approssimazione) in poche parole.

In questa nuova società tutti i posti di comando strategici sarebbero occupati da donne. Questo non implica che gli uomini subirebbero le descriminazione che hanno subito le donne nella storia (ultimi 4.000 anni) dominata dal CdA maschile. Se un uomo è intelligente può diventare un bravo medico, ingegnere, architetto ecc., ma i centri decisionali sarebbero gestiti da donne.

Saluti Davide

Flyingboy ha detto...

@Davide

Grazie per la spiegazionne.

Io ci sto. Alla grande.
Posso fare il portaborse? :-)

Mr Mandelbrot ha detto...

"PS: all'estero ci sono gia'le barzellette sugli italiani che hanno preso il posto dei polacchi o dei piu' classici carabinieri come stereotipo della stupidita'."

due cacciatori italiani vanno nel bosco e a un certo punto uno dei due collassa per terra con gli occhi riversi. L'altro telefona ai soccorsi:
-il mio amico sembra morto, che posso fare!?
-innanzitutto si calmi e si accerti che sia realmente morto...
[rumore di un colpo di fucile]
- ok, e adesso?

uhmm... veniva meglio se i cacciatori erano del new jersey :-P

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics