mercoledì 7 novembre 2007

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Naufraga


Notte stellata. Filari de viti si rincorrono veloci su per le colline. La falce di luna, attaccata con un filo al cielo, e’ come una spada di Damocle sospesa sui miei ricordi.

Una tastiera bilingue priva di lettere accentate, tavolozza di colori per comporre un quadro su questa tela digitale. Usero’ tonalita’ chiare come la mia pelle, come i miei occhi. Dipingero’ pensieri chiari. L’immergero’ nella chiara acqua delle emozioni che li macerera’ in quell’istante in cui lo scorrere del tempo si arresta ed il sogno si mescola alla realta’. Mi affannero’ a ricercare quelle sensazioni, sprazzi di gioia e di dolore che ho dimenticato, sepolti in un passato cosi’ lontano da apparirmi irreale.

L'Amore… E’ facile dirlo “l'Amore”. Come se fosse facile provarlo. L'Amore. L’Amore non e’ un dono dovuto. La vita non lo garantisce. E’ raro, prezioso, impossibile.

Ricordo quando lo provai, l’Amore. Quando ti vidi per la prima volta. Quando scoprii che gia’ ti conoscevo. Conoscevo il tuo sorriso, i tuoi occhi, l’ovale del tuo volto d’oriente ed il tuo odore, misto di frutti di bosco, tchai verde ed ambrosia.

Un turbamento, un fremito... ad un tratto, Fu come se miliardi di farfalle avessero trovato rifugio dentro la mia pancia ma anche un vuoto incolmabile che solo tu potevi riempire. Voglia di piangere… e non solo. Un istante sublime, indimenticabile, durato solo un attimo. Un attimo eterno.

E tu? Mi amasti tu? Cosa provasti quando mi respirasti? Che fremito ti dono’ il tocco della mia pelle? Mi guardavi dentro, ricordo. Avevi una strana inflessione nella voce. Sentivo il tuo battito con le orecchie del mio cuore. Ed in quel momento vidi in te l’Amore.

Mi sono abituata a non averti. Non e’ stato difficile sai? Ho avuto la vita che desideravo; poco dolore, poca passione, poco di tutto. Ho incontrato uomini, molti uomini. Uomini egoisti, uomini infantili, uomini distratti, uomini che usavano parole d’amore ma parlavano d’altro. Parole vuote, gesti stucchevoli, promesse inutili. In loro nessun fremito; solo la bramosia per il mio corpo.

Navigando ho superato le Colonne d’Ercole dell’esistenza per trovare rifugio nella fortezza delle mie sicurezze. All'oceano in tempesta della vita ho preferito Itaca, ma continuo ad avvolgermi nel pensiero di te. Rischiaro immagini offuscate e le adatto ai miei desideri. E quando ti penso rinasce la sofferenza di non averti.

Se ti vedessi arrivare per la strada che conduce davanti alla mia porta, con quel tuo indimenticabile passo e quegli occhi bugiardi color del mare, appoggiati come una maschera d’innocenza sulla tua anima ferita, se ti venissi incontro con quel coraggio che ti ho rubato, se potessi ancora guardarti e potessi parlarti, Amore mio, che potrei dirti? Sono solo una zingara, una naufraga reduce da un’esistenza assediata dai ricordi, da un sentimento intorpidito dal tempo, da una paura mai vinta.

Ed in questi miei pensieri mi fermo prima di raggiungere il limite, perche’ temo che un giorno mi stanchero’ di te, di pensarti, di aspettarti.

35 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

so che sono banale e ripetitivo, però non posso che dirti grazie per le emozioni che ci doni con i tuoi meravigliosi racconti.

Tanti saluti dal tuo Davide

illustre1966 ha detto...

@chiara: arrivo....ARRIVO!! ;-D

Flyingboy ha detto...

“Allora, si accorse di colpo di non essere infelice. La presenza fisica di Sabina era molto meno importante di quanto immaginasse. Importante era l'impronta dorata, l'impronta magica che lei aveva lasciato nella sua vita e della quale nessuno poteva privarlo.”

Un barattolo di gelato, un bel sospiro profondo, e poi rileggi qui sopra.

Forza Klara ! ;-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

davide ha detto...
Cara Chiara,
so che sono banale e ripetitivo, però non posso che dirti grazie per le emozioni che ci doni con i tuoi meravigliosi racconti.


Grazie :-)
Ma non sono meravigliosi. Non esageriamo :-)


illustre1966 ha detto...
@chiara: arrivo....ARRIVO!


Altro aperitivo al Diana? :-))


Flyingboy ha detto...
Un barattolo di gelato, un bel sospiro profondo, e poi rileggi qui sopra.


Con tanto gelato rischio d'ingrassare :-)

Flyingboy ha detto...

Con tanto gelato rischio d'ingrassare :-)

Hai mai notato che le persone cicce in generale sono sempre sorridenti e solari?
Poi se lo metti nel contesto della simbologia del barattolo di gelato….

Szia CICUS

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Flyingboy ha detto...
Hai mai notato che le persone cicce in generale sono sempre sorridenti e solari?
Poi se lo metti nel contesto della simbologia del barattolo di gelato….


Veramente io mi discosto un po' dalla tipologia. Preferisco non ingrassare :-)

A proposito noto che la tua ortografia, la tua grammatica e la tua sintassi italica stanno migliorando in modo realmente stupefacente :-)

Dolce-Alexia ha detto...

Flyingboy ha detto...
Hai mai notato che le persone cicce in generale sono sempre sorridenti e solari?
Poi se lo metti nel contesto della simbologia del barattolo di gelato….

Eh,no, eh. Anch'io sono sempre solare ma non ho la ciccia :-))

Flyingboy ha detto...

A proposito noto che la tua ortografia, la tua grammatica e la tua sintassi italica stanno migliorando in modo realmente stupefacente :-)

Sto imparando dai migliori ;-)
Comunque, detto da te e un grande onore.

E la mia filosofia di vita. Cercare di sintetizzare e concentrare le forze aiutate di passione in ogni cosa che faccio. E il mio modo di “ingannare” il tempo …
Vedi io voglio vivere alle tempistiche di una mosca e vivere a lungo quanto un elefante.
Mi ripeterei se continuasi il discorso e rischio di andare lontano OT…
O forse no? :-)

Dolce-Alexia ha detto...

Ciao Falco!
Come sono belli i tuoi racconti. Unica invidia che ho nei tuoi confronti è di non sapere scrivere come te. :-))
Fa male, vero, vedere una persona che hai amato? E quando lo rivedi, il cuore va a mille.

Flyingboy ha detto...

Eh,no, eh. Anch'io sono sempre solare ma non ho la ciccia :-))

Il barattolo di gelato simbolicamente rappresenta una sostituzione per la mancanza di affetto :-)
Comunque non metto in dubbio che sei sempre solare… solo che a volte…. Per un instante…. Ma e normale … umano

Dolce-Alexia ha detto...

Flyingboy, per non farmi mancare l'affetto mangio tanti dolci :-))
E umano essere a volte tristi, anche per un istante, perche sono una persona come tutti. Ma sono anche testarda e non mi butto facilmente nella tristezza, combatto sempre. Sai c'e un detto in russo:Slesami goriu ne pomogesch. :-))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Dolce-Alexia ha detto...
Ciao Falco!
Come sono belli i tuoi racconti. Unica invidia che ho nei tuoi confronti è di non sapere scrivere come te. :-))
Fa male, vero, vedere una persona che hai amato? E quando lo rivedi, il cuore va a mille.


Immagino di si'... immagino che vada a mille... non lo so. Non ho mai rivisto nessuno :-)

Ma immagino anche che il tempo affievolisca molte luci. Credo che il rischio sia di restare deluse.

Le storie vanno vissute nel contesto esatto in cui nascono, vivono e muoiono. Il riesumarle spesso e' ancor piu' doloroso del doverle "ricordare", perche' le persone cambiano...

Oppure restano eternamente uguali mentri noi cambiamo.

Buona giornata falchetto. Grazie per il complimento sulla mia capacita' di scrivere. In realta' avrei da imparare ancora molto da chi sa scrivere sul serio. :-)

Dolce-Alexia ha detto...

chiara di notte ha detto...
In realta' avrei da imparare ancora molto da chi sa scrivere sul serio. :-)

Vuoi dire che non sai scrivere sul serio? Non penso! Se scrivi un racconto, vuol dire che ci metti anche qualcosa di personale, che viene dall cuore. Non penso che sei cosi dura come vuoi apparire.
Sei come un ananas con la scorza dura, ma dentro dolce e morbido. Abbiamo qualcosa in comune :-))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Dolce-Alexia ha detto...
Vuoi dire che non sai scrivere sul serio? Non penso! Se scrivi un racconto, vuol dire che ci metti anche qualcosa di personale, che viene dall cuore. Non penso che sei cosi dura come vuoi apparire.
Sei come un ananas con la scorza dura, ma dentro dolce e morbido. Abbiamo qualcosa in comune :-))


Molto piu' di quanto immagini :-)
Per esempio scommetto che anche tu tendi ad ingrassare sui fianchi se mangi troppo gelato dal barattolo :-))

A parte gli scherzi, cara falchetto, e' vero: scrivendo raccontini ci metto qualcosa di mio, di interiore. Altrimenti risulterebbero finti e plasticosi, mentre credo, almeno da quel punto di vista, di essere riuscita a trasmettere "la sensazione".

Dove invece avrei da imparare (tanto) e' dal punto di vista stilistico. Senza considerare la sintassi e la grammatica.

Insomma non sono una scrittrice. Ho solo un blogghettino senza grosse pretese. Scrivo i post come se scrivessi il mio diario personale. E nel mio diario personale e' impossibile che menta perche' mentirei a me stessa :-)

E' questo "il morbido" che avverti sotto la dura scorza?
Uffi... sto invecchiando. Non sono piu' "la dura" di una volta. :-(

Flyingboy ha detto...

Alex:
Flyingboy, per non farmi mancare l'affetto mangio tanti dolci :-))

Appetit prikhodit vo vremya yedy :-))

Uno che non ha mai avuto il coraggio e voglia di assaggiare il ananas, mai saprà se li piace o no e cosa si sta perdendo.
E allora e meglio vivere nel ignoranza o nel nostalgia di un frutto esotico che non si trova da ogni fruttivendolo…?

Fermatemi se vado tropo oltre…. Io il post lo interpretato cosi…

Flyingboy ha detto...

Alexia ha detto…
Come sono belli i tuoi racconti. Unica invidia che ho nei tuoi confronti è di non sapere scrivere come te. :-))


Ce una bella deferenza nella forma tra il haiku giapponese e il grande Dostoevskij.

Pero, tutti e due provocano tanta emozione.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Flyingboy: No non vai troppo oltre. Ciascuno/a interpreta il post come sente dentro.

Il tuo commento lo interpreto nel senso che e' meglio il rimorso che il rimpianto e cioe' che nella vita si deve provare tutto per non aver rimpianti.

Io cio' l'ho creduto fino ad un po' di tempo fa. Poi ho capito che per stare bene con me stessa non devo scegliere ne' l'uno ne' l'altro (rimorso o rimpianto) ma semplicemente evitarli entrambi.

Molti credono che siano alternativi ed invece lo sono solo perche' la pigrizia impedisce loro di lottare contro tutti e due. Troppa fatica. Maglio lottare solo contro uno scegliendo il piu' comodo.

Un'ultima cosa che mi incuriosisce: perche' usi tutte le lettere accentate eccetto la "e"? Se hai una tastiera italiana dovresti avere anche la "e". Hai una tastiera italiana?

Flyingboy ha detto...

Un'ultima cosa che mi incuriosisce: perche' usi tutte le lettere accentate eccetto la "e"? Se hai una tastiera italiana dovresti avere anche la "e". Hai una tastiera italiana?

"Is this to be an empathy test? Capillary dilation, the so-called blush response? Fluctuation of the pupil... involuntary dilation of the iris?” :-))

No. Non uso la tastiera italiana. In realtà lascio al controllo ortografia a dirmi dove sbaglio. Il è non me la mai fatto notare. Boh..?!

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Flyingboy ha detto...
"Is this to be an empathy test? Capillary dilation, the so-called blush response? Fluctuation of the pupil... involuntary dilation of the iris?” :-))


Certi test mi sovvengono solo in presenza di incongruenze che io noto immediatamente. Ho una capacita' di analisi non comune ed una memoria altrettanto non comune.

Per esempio:

No. Non uso la tastiera italiana. In realtà lascio al controllo ortografia a dirmi dove sbaglio. Il è non me la mai fatto notare. Boh..?!

E' normale che il controllo ortografico non ti dia errore fra la "e'" accentata verbo essere e la congiunzione "e". In tal caso il controllo ortografica non analizza il senso del discorso e non rileva alcun errore, ma...
Perche' non rileva errore quando analizza "perche" non accettato?

:-)

Lo so, sono tremenda. Mi volevano anche i servizi segreti ma io ho preferito fare la escort :-)))

Flyingboy ha detto...

Certi test mi sovvengono solo in presenza di incongruenze che io noto immediatamente.


Perdona mi della insinuazione. Il virtuale e una novità per me. Il mio cervello “multitasking” e abituato di funzionare in un modo particolare che nel virtuale ha bisogno di adattamenti per riuscire a interpretare certe espressioni.

Ho una capacita' di analisi non comune ed una memoria altrettanto non comune.

Hai letto il http://flyingboy74.blogspot.com/2007/11/il-cervello-multitasking_06.html?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Flyingboy:
Comprendo. Andro' a leggerlo. Comunque noto che hai disatteso la mia perplessita'. Il tuo correttore ortografico non ti segnala "perche" senza accento?
Mi sa che devi usarne uno diverso :-)

PS: sai che oltre ad essere multitasking sei pure poliglotta? Non sarai l'amico di Davide in incognito, vero? :-)

Flyingboy ha detto...

Il tuo correttore ortografico non ti segnala "perche" senza accento?
Mi sa che devi usarne uno diverso :-)


Perche perché…..

Hai ragione. Tutti e due acetati. Ma sai cosa….
Lo lascio cosi. Sara una mia firma invisibile (per molti) come un “waterstamp” o quelle protezioni di stampa sulle banconote che per verificare la autenticità devi usare la “luce nera” (UV light).
Che alla fine, credo che sia più importante quello che dici di quello come lo dici. O al contrario ??? :-)

PS: sai che oltre ad essere multitasking sei pure poliglotta? Non sarai l'amico di Davide in incognito, vero? :-)

Leggo le risposte Davide (finche non tropo lunghe). Siamo due mondi diversi ma lo stimo.

Non sarai l'amico di Davide in incognito, vero? :-)

Ancora..!! :-))
Stai proprio soffiando sul freddo.. (una espressione croata per dire che uno quando si brucia la lingua sulla zuppa scontante soffia anche su quella fredda). ;-)

Flyingboy ha detto...

Leggo le risposte Davide (finche non tropo lunghe). Siamo due mondi diversi ma lo stimo.

Errata corrige:
Leggo le risposte di Davide (finche non tropo lunghe). Siamo due mondi diversi ma lo rispetto. (dovrei conoscerlo (e bene) per poterlo stimare). Senza offesa :-)

davide ha detto...

Caro Flyingboy,


"Leggo le risposte Davide (finche non tropo lunghe). Siamo due mondi diversi ma lo stimo.
Errata corrige:
Leggo le risposte di Davide (finche non tropo lunghe). Siamo due mondi diversi ma lo rispetto. (dovrei conoscerlo (e bene) per poterlo stimare). Senza offesa :-)"

Ti ringrazio per quello che hai detto. Da un po' di tempo ho cominciato a leggere il tuo blog e lo ho trovato interessante.

Non credo che in realtà noi siamo cosi diversi come pensi. Certo io ho le mie idee politiche, però sono sempre disposto a discutere su tutto: a patto che l'interlucutore non abbia pregiudizi.
Forse in una discussione con Chiara sul "neocolonialismo" ho dato l'impressione di essere schierato su posizioni di destra. Questo non è del tutto vero, però noto che quando parlo con gente di sinistra riscontro sempre più pregiudizi di quanti ne trovo da altre parti.

Tanti saluti Davide

gullich ha detto...

bel racconto, molto intropsettivo, solo chi ha amato davvero -e ha perso l'oggetto del suo amare - può comprendere sino in fondo l'intensità dello scritto...

che prelatro risente, imho, di un pò di manierismo almeno nella parte iniziale... la rima "spiritelli"/"ribelli" è a dir poco inquietante. i primi due capoversi non sono da te... sembra roba del pascoli, poi arriva il colpo d'ala.

anyway, mi piace e trasmette una chiara che non conoscevo... concordo comunque con la riflessione di kundera... allafine è l'impronta a cui ci si lega, non più chi l'ha impressa...

e mi piace particolarmente la chiusa, ambivalente e che consente una lettura doppia e contrapposta...

insomma, sei brava ;o)

invece, nei commenti, trovo assai singolari tastiere volanti che costruiscono perfettamente una frase e poi sbagliano accenti e doppie che forse non neanche mio figlio che tenti di parlar russo non centrerebbe...

uno straniero un pò naif, imho ;o)

wgul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

che prelatro risente, imho, di un pò di manierismo almeno nella parte iniziale... la rima "spiritelli"/"ribelli" è a dir poco inquietante. i primi due capoversi non sono da te... sembra roba del pascoli, poi arriva il colpo d'ala.

Sai che hai ragione? Non piaceva neppure a me. Il bello del blog e' che si puo' correggere. Grazie :-)

Flyingboy ha detto...

Dear gulich,

Thank you for your interpretation of my way of expression. “Naif” is a best compliment that I could ever get from anyone that really doesn’t know me. In the matter of fact, Croatians are very famous in the whole world for their “naïf” culture and the way of expression and not only in the artistic way. You see…, I am autodidact in everything I do and encounter in my “journey”. If in my humble way to express myself in the artistic way, someone compares me to a very distinctive and appreciated way of expression… I can not say anything but….

Thank you
Sincerely
Flyingboy
A 33yo croatian

Flyingboy ha detto...

@Davide

Sai cosa Davide…..

Mi aspettavo una risposta cosi da te. Perche, sei un SIGNORE. Lo sempre pensato, anche quando non condividevo le tue opinioni, pero ho sempre stimato (e qui lo dico sinceramente) le tue maniere.
Vedi, io non sono di sinistra, non sono neanche di destra, io sono dalla mia parte.
Pero questo non cambia il quanto ho scritto sopra.

Ciao Davide

davide ha detto...

Caro Flyingboy,

ti ringrazio per quanto hai scritto sopra.

In realtà io non sono di destra, nel senso che non mi riconosco in nessuno dei partiti del centro destra italiano. Però ammetto di provare una certa avversione verso i partiti della sinistra, soprattutto comunisti e verdi.
Devi capire che io sono molto più vecchio di te e sono vissuto in un periodo in cui i comumunisti italiani continuavano a dire che l'Unione Sovietica era il paradiso.
Quando, prima della caduta della cortina di ferro, parlavo con i comunisti di questi argomenti (Unione Sovietica, paesi del terzo mondo ecc.) venivo sempre insultato e accusato di essere un servo della CIA.

Saluti davide

gullich ha detto...

bene. abbiamo un poli glotta.

naif non è usato nell'accezione croata, ma nel più puro senso figurato italiano...

e non è un complimento.

wgul

Flyingboy ha detto...

@gullich

uno straniero un naif, imho ;o)

bene. abbiamo un poli glotta .

naif non è usato nell'accezione croata, ma nel più puro senso figurato italiano...

e non è un complimento.


……………..

Bene, abbiamo un razz ista

Ho capito che non era un complimento tanto quanto lei non ha capito la ironia della risposta.

E qui chiudo e mi assento xche non ritengo giusto fare baruffa virtuale su un blog di quale proprietario trovo grande rispetto e stima.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Bene...

Io lascio passare tutti i commenti (eccetto quelli di coloro che ho bannato dentro di me) e vedo che su questo post ne sono arrivati molti.

Peccato che un po' alla volta il tutto abbia preso una piega non in topic.

Peccato...

Peccato perche il post era carino e si prestava a commenti di un'altro tipo. L'avevo anche modificato per non sembrare "il Pascoli". Ritenevo che esprimesse bene il sentimento dell'amore, del volersi bene.

Sentimenti positivi, insomma...

Non so dove ho sbagliato. Perche' l'errore e' mio. Lo percepisco.

Comprendo che ci sia sempre una voglia di far emergere la contrapposizione, politica ed umana. Comprendo che gli uomini se non si MENANO continuamente non stanno bene. Comprendo anche che fra chi mi legge ci siano persone che non si sopportano... lo comprendo si'... ma perche' UTILIZZARE proprio questo post?

Peccato...


PS: se adesso ci sara' chi rispondera' dicendo che "si scusa e che d'ora in poi non commentera' piu'", giuro che mi offendero' sul serio, perche' significhera' penalizzare me e questo blog ed invece di scuse saranno ulteriori stilettate alla sottoscritta.

gullich ha detto...

mi scuso solo per l'eventuale off topic, che la mia notazione sul naif può aver cagionato.

continuerò, tempo, voglia e proprietaria del blog permettendo, a commentare... quando ne sentirò il desiderio.

io non credo che l'errore l'abbia commesso tu... affatto. Nè intendevo menarmi, affatto.

Il post ha una sua bellezza e valenza intrinseca, e mi pareva di averla messa in luce con una notazione sintetica ma che dice molto... almeno per chi ha vissuto amori laceranti ed assenti.

Trovo bellissime alcune notazioni, ma non mi ci sono perso nell'analisi... forse perchè è un'analisi che mi provoca ancora dolore, ma - more solito - trovo che tu abbia centrato molto profondamente ed intesamente il punto.

Non mi pare tuttavia un post sull'amore universale e quindi non mi ispira particolari sentimenti positivi erga omnes.

Se qualcuno intede rispondere ad una riflessione su un utilizzo delle lingue che, in chiunque abbia un minimo di sensibilità al web, non può apparire che disinvolto con l'accusa di razzista mi pare un problema suo. Non ne facevo una questione di razze ma di scarsa attendibilità di alcuni aspetti.

Una sorta di caricatura di uno straniero. E, personalmente, mi infastidisce interagire con chi appare da dietro una caricatura.

Anche nei semplici commenti di un blog.

regards

wgul

duval ha detto...

Cara amica virtuale,
capisco il tuo rammarico per la deviazione dal tema proposto: Amore.

Io non replico (quasi) mai agli altri commensali per rispetto verso di te ed il tuo diario ma capisco che la tentazione di forumeggiare a volte è forte.

Non sarei mai intervenuto in questa discussione per mancanza di argomenti. Ogni volta che si parla di amore (soprattutto con la a maiuscola) svicolo velocemente.
Amore mi pare una parola non associabile ad alcun concetto, sentimento o esperienza riferiti o riferibili al genere umano tout court.
Mi pare un mix di elementi tale da non potersi standardizzare.
Amore per un corpo, per un cuore, per una mente, o per tutti assieme, per un genitore, un fratello o un figlio, per un amico o per un Creatore.
E quand'anche, le farfalle nella tua pancia hanno lo stesso colore delle mie?

Una volta scrissi per te (alla Pascoli):

Sdraiata supina sull’erba guardava le stelle; danzava il suo spirito inquieto, nel mare di pece, fra mille fiammelle.

Udiva le fronde nel fitto canneto; fremeva il suo cuore selvaggio, nel vento d’estate, al richiamo consueto.

Parlava in silenzio alla luna; gioiva il suo animo dolce, fra intensi profumi, di quella fortuna.

Seduta su spiagge antiche e deserte andava sognando infuocati tramonti, come il desiderio che la voleva, ora, lontano: dai consueti ordinati filari, dai radenti voli serali di rondini e insetti.


Io ti ho immaginata così: esploratrice, mai naufraga.

guggenheim ha detto...

Belle parole...

Grazie
Gu

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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