domenica 18 novembre 2007

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Incantesimo


Mi siedo qui ed attendo. L’anima non dovrebbe tardare ad arrivare. E’ sempre puntuale in giornate come questa in cui l’aria odora di neve.

La neve mi ricorda tante cose… Una citta’ in oriente, colori assenti, suoni ovattati, profumi invernali ed occhi color del mare.

Oggi sono solo loro quelli che parlano. Gli occhi. Sono loro di moda. I veri discorsi li trovi tutti racchiusi la’ dentro. Ormai ci diciamo tutto guardandoci negli occhi. Nessuno parla piu’.

Del resto, in fondo, non c’e’ molto da dire, da promettere, da giurare.

Ed io ho giurato che non sarei stata schiava di niente e di nessuno. Ne’ del denaro, ne’ dell’amore, ne’ del rimpianto, ne’ del rimorso, ne’ del ricordo. Non esiste schiavitu’ che possa essere desiderata.

O forse si’, esiste. La schiavitu’ da un incantesimo, per esempio. Ecco, quella!

Ma oggi mi sento solo schiava del silenzio. Ho bisogno di ascoltare parole. Anche scritte. Ogni donna se le attende. Le parole fanno bene, sempre. Come quelle che mi donasti.

Le conservo gelosamente, racchiuse nel mio scrigno irraggiungibile. Le conosco a memoria e parlano di profumi… Certi profumi che restano appiccicati addosso e non vanno mai via.

Ho passeggiato lungo riva del nostro fiume. Mi sono fermata e sono rimasta li’, ad annusare. Sentivo che eri accanto a me. In questo incantesimo mi porto ancora dietro l’odore di te e delle tue parole.

13 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

spero di non annoiarti, perchè so che sono ripetitivo.
Però per i bei racconti che ci doni non posso che dirti grazie.

Tanti saluti dal tuo Davide

Mr Mandelbrot ha detto...

Se tu veramente ti immalinconisci nella languida dolcezza di una domenica solitaria, sola come solitarie sono queste parole, io non posso che sorprendermi. Qualunque sia l'ente o l'essente a cui tu ti rivolgi, come può esso non materializzartisi accanto ad amarti come meriti?
La vita invero ci tratta tutti un po' bizzarramente.

Rez ha detto...

Molto bello. Veramente. Mi ha ricordato la riva di un fiume dove ho lasciato il cuore anni fa ...
http://tinyurl.com/3dxflh

Flyingboy ha detto...

@ ·._.·´¯)Chiara(¯`·._.·

Se tutti usassero il silenzio per comunicare, potremmo essere in una bottiglia vuota, dove la vita verrebbe versata oltre l'apparenza, l'inganno. Il bicchiere diverrebbe colmo di verità, e berlo sarebbe immenso, perché la vetta, dove l'amore si congiunge con la fratellanza, l'avremmo raggiunta. Una strada sarà l'orizzonte, solo i puri di cuore potranno percorrerla.

Alberto Teodori

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Mr Mandelbrot ha detto... come può esso non materializzartisi accanto ad amarti come meriti?

Con il teletrasporto come in Star Trek? :-)))

Rez ha detto...
Molto bello. Veramente. Mi ha ricordato la riva di un fiume dove ho lasciato il cuore anni fa ...

mmmmm... ci andavi a pescare? :-)))

Mr Mandelbrot ha detto...

Space, the final frontier. These are the voyages of the starship Enterprise. Its 5-year mission: to explore strange new worlds, to seek out new life and new civilizations, to bodily engage with lifeform that no man has entered before.

sissy ha detto...

finalmente una foto diversa dal solito patinato glamour perfettino.
le pupille ringraziano

Rez ha detto...

Eh ehe he ehe. Passeggiate fra Oriente e Occidente. In quel punto alle spalle una Chiesa ortodossa e dall'altra parte del fiume un enclave mussulmana con un Muezzin che recitava alla sera le preghiere ... e io che potevo guardare gli occhi nei quali ho smarrito il mio cuore. Altri tempi. Una vita fa.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Rez ha detto... e io che potevo guardare gli occhi nei quali ho smarrito il mio cuore

Ci sono "certi" occhi in cui si smarrisce tutto. Non e' la prima volta che lo sento e sono d'accordo.

A parte i soliti luoghi comuni (scontati e banali) sugli occhi, ci sono persone oggettivamente "bruttine" ma con degli sguardi fantastici. Altre invece, ahime' anche se hanno fisici incredibili, sembrano dei pesci lessi :-)

Sicuramente, se dovessi accettare un invito e non ci fosse di mezzo il lavoro, sceglierei chi sapesse parlarmi nel giusto modo, guardandomi nel giusto modo.

Purtroppo il rischio di incontrare gli sconosciuti e' proprio questo: non reggerei ad un ennesimo pesce lesso :-)

Rez ha detto...

@Chiara: Ci sono "certi" occhi in cui si smarrisce tutto. Non e' la prima volta che lo sento e sono d'accordo.

Non ricordo più quale artista francese parlava dell'esistenza di amori grandi, piccoli e medi.

I grandi sono inevitabilmente destinati a finire, consumati dalla passione e dalla loro stessa grandezza.
I piccoli sono insignificanti e si fa fatica a ricordarli.
I medi alla fine sono quelli destinati a essere vissuti fino in fondo, ad accompagnarci per l'intera esistenza.

Credo che gli *occhi* che ricordo siano molto legati all'idea di cuore lasciato in quei luoghi.

Nel dopo ci sono stati e ci saranno altri amori.

Ma non credo che saranno mai più grandi e totali di quello perduto sulla riva di quel fiume.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ma non credo che saranno mai più grandi e totali di quello perduto sulla riva di quel fiume.

Azzz...

Non e' che per caso hai incontrato Duval anche tu? :-)))

Rez ha detto...

@Chiara: Non e' che per caso hai incontrato Duval anche tu? :-)))

Non credo...

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Rez, stavo scherzando. Spero tu non te la sia presa ok?
Sai a volte una battuta puo' ferire quel sentimento che ciascuno/a si porta dentro e vorrei dirti che in me non c'era questa intenzione.
E poi mi pare di aver compreso che anche tu hai sentito il canto delle sirene dell'est.
Comprendo cio' che dici. Ed il ricordo ingigantisce quegli *occhi* che tu hai lasciato sulla riva di un fiume.
La storia si e' interrotta nel punto in cui tutte le storie dovrebbero interrompersi.Immaginati la vita di Biancaneve dal giorno dopo il matrimonio con il principe ed avrai chiara un'immagine ben diversa.
Quando assaggio una pietanza che mi piace tantissimo non ne mangio mai fino a farne indigestione. Amo interrompermi prima di saziarmi per lasciare dentro di me quel sottile desiderio che mi spinga in futuro a ricordarla ed a volerne ancora.
So che non e' atteggiamento comune ma e' cosi' che io mantengo vivi dentro di me i ricordi e riesco a portarli tutti con me sul mio carrozzone di zingara.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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