venerdì 9 novembre 2007

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Dobbiamo restarne fuori?


Una persona mi fa pervenire questa comunicazione che gli e' stata inviata dai Carabinieri in risposta ad una sua denucia relativa ad un sito web ove (secondo lui) erano presenti delle foto pedopornografiche. Chi me l'ha fatta pervenire, affinche' io ne "dessi risalto" (testuali parole), pur firmandosi non ha voluto essere citato. Non comprendo il motivo di tale richiesta di anonimato, ma rispetto il suo desiderio.

"Gentile Utente,

La ringraziamo per la segnalazione che abbiamo inoltrato ai nostri organi investigativi.

Nell'occasione intendiamo rappresentarLe, come facciamo con tutti coloro che ci segnalano siti pedo-pornografici, che è positiva la collaborazione di ogni cittadino con le Forze dell'Ordine nel contrasto al turpe fenomeno della pedopornografia; tale collaborazione però deve realizzarsi attraverso la segnalazione di informazioni acquisite fortuitamente ed occasionalmente, ma non può e non deve concretizzarsi in una deliberata e intenzionale "attività investigativa" alla quale i cittadini non sono legittimati e nemmeno preparati.

Peraltro tenga conto che alcuni siti con contenuto pedopornografico, avendo registrato il dominio in Paesi stranieri, configurano reati commessi all'estero e per tale motivo, difficilmente possono essere perseguiti efficacemente e l'azione di contrasto dell'Autorità Giudiziaria può avvenire in tempi non ristretti.

Infine consideri che un'attività di questo tipo esporrebbe la persona che la effettua a rischi giuridici, senza apportare alcun utile contributo all'azione di contrasto al fenomeno.

Cordiali saluti"



A questo punto la domanda e' la seguente: perche' i cittadini dovrebbero attenersi a scoprire certi siti solo "in modo fortuito" e non, invece, tramite una ricerca mirata che possa aggiungere forza all'azione di chi e' preposto ad indagare?

Sapete quanto a me stiano a cuore determinati argomenti e come io ritenga il web il terreno di cultura piu' fertile ove riescano a prender vita determinate pulsioni dell'essere umano. Fra queste quelle legate al sesso patologico in tutte le sue forme piu' turpi, di cui quella che ha per oggetto i bambini rappresenta la massima espressione dell'aberrazione umana.

Quindi perche' non combatterla con ogni mezzo a disposizione? Perche' tenere "fuori" il cittadino da una cosa che riguarda direttamente la sicurezza dei suoi figli?

14 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

purtroppo tante volte le leggi sono formulate in modo contorto e non facilitano la lotta contro i deliquenti.

Nel caso specifico poi è difficile trovare un crimine peggiore della pedofilia. I bambini violentati dai pedofili subiscono traumi che rovinano tutta la loro vita.

Per comprendere quanto è grave questo crimine faccio presente che nelle carceri i pedofili e gli incestusi (quelli che violentano i loro figli) vengono tenuti in incognito. Se gli altri detenuti scoprono che fra loro ci sono dei pedofili o degli incestuosi non esitano a linciarli.

Tanti saluti dal tuo Davide

sissy ha detto...

ofele' fa el to meste

sissy ha detto...

ofele' fa el to meste
(ciabattino fa il tuo mestiere)

un esortativo ognuno faccia il suo mestiere.
Anche perché è capitato che indivui colti con le mani nella 'm..armellata' si giustificassero adducendo finalità investigative.
Insomma anche intorno all'investigazione sui pornoreati gravitano passioni equivoche e difficilmente classificabili dagli inquirenti.
Quindi alla fine è meglio che ad occuparsene siano solo professionisti.

'Chi l'ha visto' online?
no grazie, in TV basta e avanza

sissy ha detto...

Polizia ed inquirenti non amano LE RONDE dei cittadini... zingari reali o pedofili virtuali è istess!

gullich ha detto...

per essere uno scritto dei CC mi pare un pò troppo fluido,articolato e argomentato.

argomentazioni perlatro poco condivisibili anche sul piano tecnico, poichè la notizia di reato - trattandosi di reati perseguibili d'ufficio -può provenire da qualunque fontee con qualsiasi modalità.

e, tendenzialemente, nel web e per determinati reati spesso è auto acquisita.

posso tuttavia capire lo scrupolo di non trasformare i cittadini in segugi, anche per ladifficoltàpoi di scriminare i molteplici accessi a siti dubbi in caso di indagine.

ps. pedofilia e incesto non hanno nulla a che vedere.

se vuoi trombarti tua sorella, siete maggiorenni e lei è consenziante credo che, anche in carcere, nessuno abbia a che ridire... :o)

wgul

davide ha detto...

Caro Gullich,

"se vuoi trombarti tua sorella, siete maggiorenni e lei è consenziante credo che, anche in carcere, nessuno abbia a che ridire... :o)"

Ne sei proprio sicuro?

Tanti saluti Davide

gullich ha detto...

"Ne sei proprio sicuro?"

si, per un motivo molto banale...

se non lo farete in piazza non sarà reato.

davide ha detto...

Caro Gullich,

"si, per un motivo molto banale...
se non lo farete in piazza non sarà reato."

E' vero quello che dici: se scopi tua sorella di nosconto non commetti un reato.

Però in genere quando si parla di incesto si pensa ai padri che violentano i loro figli.

Se dei carcerati vengono a sapere che fra di loro c'è un uomo che ha violentato la sua figlioletta, non ci pensano due volte a massacrarlo di botte.

Saluti Davide

gullich ha detto...

il termine incesto ha significati decisamente più ampi, in campo giuridico, letterario e psicologico della violenza sui figli...

anzi,direi che prescinde totalemnte dalla violenza ed ha riguardo solo al legame di parentela.

Non che questo lo rendameno inquietante, ma rimane un fatto privato di chi vi si trova coinvolto.

Il violentatore di minori,ovvero il pedofilo... che sempre violentatore è anche se il minorefosse consenziente,poichè sotto una certa età non si è in grado di autodeterminarsi neanche in ordine agli atti di disposizione sessuale delproprio corpo, è figura ben diversa dall'incestuoso.

Figura che a volte si annida anche in persona insospettabili... uomini di successo, pienamente realizzati economicamente e personalemnte, con famiglia e bimbi piccoli ed apparentemente irreprensibili.

quale poi debba essere la sanzione per gente simile non lo so. Non ho la capacità di riuscire a valutare, pubblicamente, quale sia la giusta pena per un individuo del genere.


So perfettamente quale sarebbe,privatamente, quella che irrogherei semi dovesse mai riguardare personalmente.

davide ha detto...

Caro Gullich,

"il termine incesto ha significati decisamente più ampi, in campo giuridico, letterario e psicologico della violenza sui figli...
anzi,direi che prescinde totalemnte dalla violenza ed ha riguardo solo al legame di parentela.
Non che questo lo rendameno inquietante, ma rimane un fatto privato di chi vi si trova coinvolto."

Quello che dici è vero, però io nei post sopra ho parlato di un caso particolare di incesto: quello di un padre che violenta i suoi figli.

"Il violentatore di minori,ovvero il pedofilo... che sempre violentatore è anche se il minorefosse consenziente,poichè sotto una certa età non si è in grado di autodeterminarsi neanche in ordine agli atti di disposizione sessuale delproprio corpo, è figura ben diversa dall'incestuoso."

Io ho sentito parlare di casi di incesto in cui dei padri hanno sverginato le proprie figlie che spesso erano poco più di bambine. In questi casi parlare di differenze fra la violenza del pedofilo e quella dell'incestuoso non credo che abbia molto senso, se non per il fatto che la bambina che è vittima degli abusi sessuali da parte di suo padre subisce un trauma ancora più grave.

Tanti saluti Davide

Baudelaire999 ha detto...

un anno fa.. urla terribili dal palazzo gemello del mio.. una donna.. che si difendeva da un uomo che la insultava e picchiava.. chiamo la polizia.. mi aspetto in intervento sollecito da parte loro.. invece.. terzo grado nei miei confronti e della mia famiglia.. con la prima telefonata che dura 15/20 min.. poi altre 2 chiamate a casa mia di funzionari per chiarimenti su di me e sulla mia famiglia.. dopo almeno 30/40 min..mi dicono.. va bene veniamo a controllare.. arrivano dopo un'ora e mezza.. ormai qui tutto tace.. donna e uomo prob sfiniti nei loro ruoli di vittima e carnefice.. i poliziotti fanno 2/3 giri sotto il palazzo.. ma grida non ce ne sono più..e dopo una ventina di minuti se ne vanno.. vedete?? un cittadino che fa il suo dovere viene trattato come un criminale quasi.. il criminale vero la fa franca.. e gli uomini in divisa dormono sonni tranquilli.. e il problema è sempre lo stesso.. capire se quelli in divisa ci fanno o ci sono.. io credo che nell'70% dei casi ci sono..nel 29% ci fanno e nell'1% sono veramente poliziotti con la P.
e poi come sempre in italia.. FORTI con i DEBOLI..e PICCOLI PICCOLI con i FORTI.

davide ha detto...

Caro Baudelaire999,

quello che hai detto sulla polizia è vero, anche se i giudici sono ancor più forti con i deboli e deboli con i forti di quanto lo siano i poliziotti (senza parlare poi dei giudici politicizzati). Non vedo l'ora che tu legga il libro del mio amico poliglotta sul caso Mosca per capire quanto male funziona la giustizia in Italia.

"un cittadino che fa il suo dovere viene trattato come un criminale quasi.. il criminale vero la fa franca.."

A questo proposito voglio raccontarti un fatto che mi è capitato alcuni anni fa. Con una bomba (due chili di tritolo) mi avevano fatto saltare una casa. Agli agenti della DIGOS che mi avevano interrogato ho spiegato che la causa di quella bomba era l'invidia. Però gli agenti non mi hanno creduto e quasi sono stato trattato io come un criminale. Dopo di allora non ho più parlato male dei meridionali che si piegano al pizzo e non si fidano dello Stato, perchè ho imparato sulla mia pelle che la giustizia in Italia non esiste.

Saluti Davide

guggenheim ha detto...

Per quanto ne so io
difficilmente gli ufficiali di PS rispondono con email cosi articolate.
Anzi rispondono con un'email di standard di ricevimento della comunicazione.

Cmq se fosse vera sono schifato della risposta.

Che paese di m.....

Saluti
Gu

Luka1964 ha detto...

guggenheim
l'ho mandata io a chiara l'emai...
se vuoi ti mando l'originale, fammi avere la tua.
schifati pure, a me ha fatto vomitare la risposta.
ciao

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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