sabato 13 ottobre 2007

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La sfida


A questo punto lei volle metterlo alla prova in altro modo. Gli presento’ dei bambini di uguale eta’, tutti vestiti allo stesso modo. "Distingui i maschietti dalle femminucce!", gli disse. Salomone fece cenno ai suoi servi di portargli noci e grani arrostiti, che comincio’ poi a distribuire ai bimbi. I maschietti, che erano piu’ sfacciati, li prendevano e li mettevano nelle vesti. Le bambine, piu’ ritrose, li mettevano nel loro copricapo. Al che rispose: "Questi sono i maschietti e queste le femminucce". A questo punto lei esclamo: "Tu sei davvero sapiente".

Saper riconoscere almeno il genere degli interlocutori nel virtuale e’ essenziale allorquando intendiamo rapportarci con loro. Non credo sia possibile accettare la tesi secondo la quale, in questo contesto, non ha importanza se siamo donne o uomini oppure che si tratta di un gioco e che in fondo e’ giusto che ciascuno/a realizzi i suoi sogni.

Sogni di che? Di prendere in giro il mondo?

Personalmente mi sento ingannata da chi finge di essere qualcos’altro da cio’ che mi ha sempre detto di essere. Non mi riferisco al carattere o al livello sociale, su quelli la gente finge spesso anche nella vita reale, mi riferisco innanzitutto al genere sessuale. Nel momento in cui la “relazione” assume contorni piu’ personali ed in cui e’ richiesta una maggiore sincerita’, la verita’ diventa per me importante. Per questo motivo resto “scossa” quando scopro che chi ho di fronte non e’ cio’ che mi immaginavo fosse, ovvero cio’ che lui (o lei) diceva di essere.

Posso capire che coloro che ritengono di non essere piacevoli nella vita reale vogliano qui mostrare di se’ una loro versione artefatta ed edulcorata, ma non condivido questo atteggiamento perche' sono soprattutto offesa quando prendo coscienza che per tutto il “primo periodo” della conoscenza sono stata fatta oggetto di menzogna e di scherno.

Posso anche comprendere che le persone, una volta ormai avviato un “percorso” fatto di bugie, difficilmente riescano a cambiare strada ed a tornare indietro, ma in tal caso dovrebbero avere almeno il buon senso di fermarsi un attimo prima di addentrarsi in rapporti piu’ personali e tendenti “all’amicizia".

"Amicizia” (e la metto fra virgolette di proposito) presuppone sincerita’ e non una perenne giustificazione con annessa arrampicata sugli specchi, che poi non fa altro che aumentare il livello di sfiducia che viene a crearsi una volta scoperta la verita’.

Da tutto questo deriva la mia idiosincrasia per chi crede che nel virtuale, perche’ si ha la faccia nascosta dietro ad uno schermo, si possa fare e dire di tutto spacciandolo per “gioco” ed e' per questo motivo che i miei sensi si sono da anni allenati ad “attivarsi” in modo da saper intuire almeno il genere di chi sta relazionando con me.

Basta che analizzi l’uso di determinati termini, la costruzione delle frasi, le risposte ad alcune domande specifiche, per avere la “sensazione” chiara di mascolinita’ o di femminilita’ di chi si trova dall’altra parte.

19 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

probabilmente ti riferisci più al mondo dei forum che a quello dei blog. Io non ho mai provato interesse per i forum (mi sono sempre sembrati inconcludenti e dispersivi) e quel poco che so lo ho imparato leggendo i tuoi articoli su questo argomento.

Da quando ti conosco ho cominciato a seguire il mondo dei blog che ho trovato davvero interessante e costruttivo.

Come ti ho detto più volte io distinguo i blog tipo "sito" che trattano un argomento specifico (economia, politica, vini, storia, turismo ecc.) da quelli del tuo tipo (diario).

Fra quelli del tipo diario io preferisco i blog gestiti da donne. Probabilmente non tutti i blog che dicono di essere gestiti da donne lo sono realmente. Ho notato che molti uomini amano cammuffarsi da donna, mentre è molto rararo il contrario.

Per alcuni blog femminili che leggo non ci sono dubbi che lo siano, perchè le ragazze che li gestiscono hanno pubblicato le loro foto e qualche volta anche quelle della loro famiglia.

Nel tuo caso non ho dubbi che sei una donna, perchè in tanti mesi che ti leggo non ho mai trovato neanche la più piccola contraddizione. Faccio presente che fincersi un altro è molto difficile perchè è molto facile cadere in contraddizione.

Quando Gullich portava l'esempio di tutti i libri scritti negli anni '70 utilizzando dei pseudonimi (Berlinguer e il Professore, Berlinguer e l'Avvocato ecc.) fece degli esempi non applicabili al virtuale. Nel caso dei libri è difficile cadere in contraddizione, perchè prima di venire pubblicati vengono sempre riletti più volte. Nel virtuale, sia sui blog e sia nei forum, è facilissimo cadere in contraddizione perchè in genere si dibatte a tamburo battente.

Però per quanto sia importante conoscere il genere del nostro intelocutore, penso che alla fine ciò che conta veramente è quello che scrive, almeno nel mondo dei blog.

Anche se preferisco i blog gestiti da donne, non leggerei mai il blog di una donna che scrive male o che tratta argomenti che non mi interessano.

Per concludere devo confessare che quando leggo un blog di una persona anonima provo sempre interesse di conoscere sia lei che i lettori che scrivono sul suo blog.

Tanti saluti dal tuo Davide

duval ha detto...

La prova di Salomone, che sospetto fosse un "salamone", necessita di contestualizzazione: ripetuta oggidì condurrebbe probabilmente ad esiti incerti se non opposti.
Ma se avesse usato gli scacchi o il bridge avrebbe ottenuto una prova stabile nel tempo.

OT: cosa impedisce alla donna sdoganata del ventunesimo secolo di cimentarsi e magari superare l'uomo nella ludica attività degli scacchi o del bridge (il blue team italiano sta ancora e sempre massacrando il mondo, costante dimostrazione di perfetto mix fra logica, astuzia e fulminanti improvvisazioni)?

... ma in tal caso dovrebbero avere almeno il buon senso di fermarsi un attimo prima di addentrarsi in rapporti piu’ personali e tendenti “all’amicizia".

Ma ... ma ...!!!??? E' possibile "avvicinare" virtualmente la Chiara virtuale? E come? Anche Duval potrebbe? Duval non ha mai mentito: Duval virtuale è lo specchio del Duval reale.

... desiderio ... speranza vana ... utopia ...

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Davide: Da quando ti conosco ho cominciato a seguire il mondo dei blog che ho trovato davvero interessante e costruttivo

Ho notato che sei diventato un assiduo frequentatore di blog. Ed ho anche notato che, seguendo il mio consiglio, ne hai aperto uno tuo. Cio' si ricava leggendo il tuo profilo in cui e' segnalato il tuo blog "davide2000" che pero' non e' accessibile perche' riservato ai soli invitati.

Una cosa non comprendo pero': perche' se ti chiami Davide ed hai giustamente un blog con il tuo nome (Davide2000 appunto), l'indirizzo del blog e' invece
http://daniele2000.blogspot.com ?

Che c'entra Daniele?

Non mi dirai adesso che hai 3 nomi, vero? Perche' gli italiani che con me si sono presentati con un nome, che poi ho scoperto non essere quello che loro avevano sui documenti, hanno sempre giustificato cio' con il fatto che gli italici usano dare 3 nomi e poi uno sceglie di chiamarsi a volte in un modo e a volte nell'altro... :-)

Interessante usanza. Quasi come quella di spacciarsi per chi non si e' :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ma ... ma ...!!!??? E' possibile "avvicinare" virtualmente la Chiara virtuale? E come? Anche Duval potrebbe? Duval non ha mai mentito: Duval virtuale è lo specchio del Duval reale.

... desiderio ... speranza vana ... utopia ...


Anche Duval potrebbe, si'.

Avvicinarmi virtualmente non e' difficile. Sai che sono in Second Life e gia' c'e' chi mi ha "avvicinata" li'.

Un'esperienza "sconvolgente", secondo l'opinione di alcuni :-)))

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Ho notato che sei diventato un assiduo frequentatore di blog. Ed ho anche notato che, seguendo il mio consiglio, ne hai aperto uno tuo. Cio' si ricava leggendo il tuo profilo in cui e' segnalato il tuo blog "davide2000" che pero' non e' accessibile perche' riservato ai soli invitati.
Una cosa non comprendo pero': perche' se ti chiami Davide ed hai giustamente un blog con il tuo nome (Davide2000 appunto), l'indirizzo del blog e' invece
http://daniele2000.blogspot.com ?
Che c'entra Daniele?
Non mi dirai adesso che hai 3 nomi, vero? Perche' gli italiani che con me si sono presentati con un nome, che poi ho scoperto non essere quello che loro avevano sui documenti, hanno sempre giustificato cio' con il fatto che gli italici usano dare 3 nomi e poi uno sceglie di chiamarsi a volte in un modo e a volte nell'altro... :-)
Interessante usanza. Quasi come quella di spacciarsi per chi non si e' :-)"

Come ti ho detto già tempo fa quel blog (Daniele) lo avevo creato unicamente per comunicare con te.

Quanto al gestire un blog mio per il momento non intendo farlo perchè non so ancora scrivere bene, come ha giustamente osservato a suo tempo l'amico Duval. Ho trovato in questo periodo tantissimi blog, ma l'unica cosa che non sopporto è vedere blog gestiti da gente che non sa scrivere e fa gli errori di ortografia. Quando saprò scrivere meglio non escludo di gestire un blog che tratti di argomenti che mi interessano.

Quanto alla scelta dei nomi (Davide e Daniele) del mio blog (non attivo) ho solo scelto due nomi che mi piacevano: tutto qui, non c'è un motivo particolare, tranne il fatto che ho due cari amici che si chiamano con quei nomi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Mr Mandelbrot ha detto...

Quello della identità virtuale è un fenomeno che è stato osservato e studiato sin dai primi vagiti della rete globale popolare. La gente ama travestirsi, interpretate, ama sperimentare il mondo con gli economici vestiti che si può comprare con le parole. Non ho mai approfondito troppo la questione, ma ho maturato anche io qualche esperienza di prima mano. Cominciai ad usare la chat in tempi eroici, quando i modem andavano a 9600bps. Da subito scoprii che non mi interessava sperimentare nuove identità: capii che ero troppo vanitoso per rinunciare a me stesso. A quel tempo le chat non erano i luoghi di promiscuità digitale che sono oggi e mai chattavo con gente che abitasse a meno di 5000 km di distanza da me, non era immaginabile scambiarsi foto o fissare appuntamenti, essenzialmente era per me un modo per viaggiare. Sarà anche per questo che non mi interessava troppo che il mio interlocutore dicesse il vero, bastava che lo facesse in maniera interessante. Non mi sentivo tradito se la persona dall'altra parte dopo mezz'ora mi rivelava che non era una femmina e aveva 50 anni e non 20, anzi casomai mi incuriosivo ancor più, e lo stesso travestimento smascherato diventava all'istante un interessante oggetto di conversazione. Smisi di chattare dopo la laurea ma ritengo ancora adesso che, eccezion fatta per i troll e per coloro che sono realmente affetti da qualche dispercezione, la gran parte della gente tenda a dare di se una immagine che ritiene abbastanza reale.
Ebbene, so che ci sono persone che diversamente da me si arrabbiano molto quando scoprono che le cose, oltre lo schermo, non stanno proprio come credono. Penso che sia gente che vive l'esperienza virtuale in maniera un poco svantaggiata, ovvero con una necessità "reale" di credere, di fidarsi dell'interlocutore, come se una menzogna -in ambito virtuale- non fosse significativa tanto quanto una verità. Da quel che ho capito si tratta per lo più di gente che, col frutto della propria attività in rete, intende realizzare qualcosa di tangibile nella propria vita reale: un incontro, un guadagno, un amore. Non so quanto di quello che ho detto possa valere anche per te Chiara.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

La gente ama travestirsi, interpretate, ama sperimentare il mondo con gli economici vestiti che si può comprare con le parole

Quindi sono fondamentalmente dei tirchi :-) scommetto che usano questo sistema per "onanisticamente" risparmiare anche sulle escort. :-)
Comunque per me quelli che amano "travestirsi" hanno un altro nome :-)
Ovvio pero' che io non ci capisco nulla di queste "sottigliezze psicologiche" per cui il mio giudizio e' completamente inutile... anzi forse stimolo certe persone a travestirsi ancor di piu' :-)

Una volta vidi una puntata di CSI in cui c'erano delle persone (ovviamente tutte SANE) che si travestivano da pelouches e si incontravano, non sapendo se sotto il travestimento erano uomini e donne (erano quasi tutti uomini), strusciandosi e simulando sesso. Mi immaginavo due omaccioni che si strusciavano travestiti da gattini e dicevo a me stessa: "Certo che io, in queste cose, sono proprio antiquata! Non riesco a comprendere la SOTTIGLIEZZA dello sperimentare" :-))

Non ho mai approfondito troppo la questione, ma ho maturato anche io qualche esperienza di prima mano

Spero non in QUEL senso :-)))

Sarà anche per questo che non mi interessava troppo che il mio interlocutore dicesse il vero, bastava che lo facesse in maniera interessante

Cioe' a te interessava che l'interlocutore NON DICESSE IL VERO in maniera interessante?
Vediamo... provo anche io... mumble mumble...

Allora ti sto scrivendo da una nave spaziale in orbita intorno a Plutone... Ho 3000 anni ed appartengo alla nobile stirpe dei Klingon... Ah dimenticavo: ho un pisello di 28 cm! :-)))

Va bene cosi'? E' abbastanza "interessante" oppure posso aumentare la dose? :-)

Smisi di chattare dopo la laurea ma ritengo ancora adesso che, eccezion fatta per i troll e per coloro che sono realmente affetti da qualche dispercezione, la gran parte della gente tenda a dare di se una immagine che ritiene abbastanza reale.


Si certo... un uomo che si finge donna e magari parla delle proprie esperienze sessuali (ovviamente da donna) oppure delle mestruazioni o dei problemi post parto oppure dei suoi "sentimenti femminili", da' SICURAMENTE un'immagine abbastanza reale :-)))
Permettimi un po' di sarcasmo ma veramente qui si sta perdendo il senso della misura e si entra nel RIDICOLO. Dietro alla tastiera c'e' una persona giusto? Ecco io credo che se quella persona racconta di essere un'altra cosa tanto SANA non sia. Le si puo' consentire la liberta' di fare cio' che vuole e di STRUSCIARSI con chi vuole, ma permetti che io abbia la liberta' di evitarla. Io sono matta e con certe persone SANE non mi sento a mio agio :-)

Smisi di chattare dopo la laurea ma ritengo ancora adesso che, eccezion fatta per i troll e per coloro che sono realmente affetti da qualche dispercezione, la gran parte della gente tenda a dare di se una immagine che ritiene abbastanza reale.


Ah perche UNA MENZOGNA virtuale e' significativa QUANTO UNA VERITA'?
Strano, non ci avevo mai pensato...
Ok ammettiamolo pure, ma che deve fare chi non e' interessata alle CAZZATE VIRTUALI raccontate da un Norman Bates (ovviamente sano) che crede di essere sua madre imbalsamata in cantina?
Deve ricoverarsi perche' non comprende la "sottigliezza dello sperimentarsi"?

Da quel che ho capito si tratta per lo più di gente che, col frutto della propria attività in rete, intende realizzare qualcosa di tangibile nella propria vita reale: un incontro, un guadagno, un amore. Non so quanto di quello che ho detto possa valere anche per te Chiara.

Credi che rifiutando di interloquire con i millantatori, quelli che si "strusciano" vestiti da pelouches, quelli che fingendosi donne cercano di entrare nella "mia stanza" per vedermi nuda (e parlo di quella stanza in cui celo la mia intimita'), quelli che sdoppiano la voce come Norman Bates, io voglia realizzare qualcosa di tangibile?
Beh forse si'. Quanto meno risparmiare il tempo per qualcosa di piu' utile ed interessante.
Se volevo fare la psichiatra avrei scelto di conseguire una diversa laurea.

Mr Mandelbrot ha detto...

:-) sono rimasto davvero divertito e sorpreso dalla ostilità che leggo nella tua risposta, Chiara.
Permettimi di sottolineare un paio di cosette che secondo me hai trascurato.
Ho specificato chiaramente che non chattavo per incontrarmi, che non chattavo di sesso, non chattavo per ste cose qui... l'autore di un contenuto era per me irrilevante dal momento che mi interessava il contenuto. Un contenuto falso per me aveva il valore di un contenuto vero, fin quando non lo verificavo, e se sgamavo che il contenuto era falso la chat diventava ancor più divertente :) almeno per me. Ma in genere le conversazioni erano di altro tenore. Ebbi per esempio occasione di parlare con una americana che si diceva giornalista e figlia di un poco noto ricercatore. Guarda caso questo tizio aveva diretto un esperimento che studiavo per il mio ultimo esame. Non mi interessava "credere" che lei fosse realmente chi diceva di essere, però mi interessava quello che aveva da dire al riguardo.
Non mi interessa adesso se tu sei un omaccione della polizia postale, Fernando Pessoa (ammira la sottile allusione carpiata) o una ex-capinera dell'est laureata in biologia che parla del suo passato: mi interessa il pensiero di questo interessante personaggio che è Chiara di Notte, origine e contenuto di questo blog, quello che tu (chiunque tu sia) stai scrivendo in maniera meravigliosa. Se poi l'autore è un abitante di Klingon, allora tanto meglio! :-)
Scherzi a parte, forse ho capito perchè hai frainteso la mia risposta. Forse per te la rete è parte integrante della vita e non hai contemplato proprio che essa possa essere usata diversamente. Per capire, per giocare. E' comunque logico che, volendo incontrare in RL qualcuno contattato via chat, si cerchi di non arrivare al rendez vous completamente impreparato, tanto più quando si è un delizioso bocconcino indifeso. Purtroppo quando incontrarsi è l'obiettivo, la comunicazione cessa di essere fine a se stessa e perde irrimediabilmente una parte della propria bellezza e gratuità. La "ragazza" cerca di scovare inghippi e le fregature, nascondendo i propri difetti mentre il "ragazzo" ostenta il poco che ha e spesso quel che non ha... insomma, è così che va il mondo sin dai tempi più remoti in un universo in espansione :). Ma ricordo un tempo lontano le cose erano un po' diverse... almeno sulla rete, quando internet non era ancora terra di conquista per orde di pubescenti pruriginosi brufolosi e ignoranti come capre, ci si poteva intrattenere in conversazioni interessanti ed incorporee senza esser continuamente sottoposti a tutti gli avvilenti sottintesi che hai inserito in maiuscolo nella tua risposta... mi fermo qui perchè devo andare.
PS. un'ultima cosa, ho notato che spesso parli di un "immondezzaio", anzi hai messo persino questo tag a qualche post... hai quindi dato per scontato che lo si conosca. Non ne ho la certezza, ma sospetto che si tratti di un forum per incontri a pagamento. Ho capito bene?

A-Woman A-Man ha detto...

La questione del genere è rilevante. Nel ns caso prima collaboravamo 70% io (AMan) 30% lei (A-Woman). Da novembre 06 lei ha avuto una drastica riduzione di tempo, praticamente è diventato un liuogo in cui io mi dovevo incaricare di scrivere anche suoi pensieri ed impressioni.
Per quanto fedele (più volte aW si è stupita) non è la scrittura diretta di una donna.

Abbiamo avuto anche questioni ed osservazioni, a voltge pesanti, sulla "corretezza" ma abbiamo (scrivo al plurale, vedi, dovrei screivere ho) ripetutamente scritto e ribadito quanto affermato qui.
C'è anche un dettaglio non trascurabile. Io ho un aprte femminile alquanto sviluppata. E questo in qualche modo aiuta da una parte a intuire melgio il pensiero di una donna, dall'altra parte aumenta l'ambiguità.

Cmq, non ci si conosce neppure fisicamente, viso a viso, figurati virtualmente.

AMan

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

sono rimasto davvero divertito e sorpreso dalla ostilità che leggo nella tua risposta, Chiara.


Azz... credevo di aver fatto dell'ironia ma si vede che stavolta la "ciambella" non mi e' venuta col buco :-)

l'autore di un contenuto era per me irrilevante dal momento che mi interessava il contenuto

Secondo me non lo e' IRRILEVANTE... ammettiamo che a parlare di pace e di tolleranza in un forum sia, ad esempio... BUSH! :-)))

E se Montezemolo aprisse un blog (insieme a Briatore) su quanto e' bella la vita da clochard? E ne raccontassero persino i DETTAGLI? :-))

Insomma io credo che non si possa estrapolare il contenuto da chi lo esprime. E' solo un artificio intellettuale per giustificare l'inganno... E l'ipocrisia.
Che poi tutto cio' possa essere DIVERTENTE per alcuni, cio' non significa che tutti abbiano il medesimo sense of humor...
Personalmente quei personaggi che "si sperimentano" in tal modo mi ANNOIANO.
Secondo me sono frustrati (e frustrate) che cercano un riscatto esistenziale disegnandosi addosso il personaggio che vorrebbero essere. In alcuni casi sono degli omosessuali (repressi), in altri semplicemente degli psicopatici.

Non mi interessa adesso se tu sei un omaccione della polizia postale, Fernando Pessoa (ammira la sottile allusione carpiata) o una ex-capinera dell'est laureata in biologia che parla del suo passato: mi interessa il pensiero di questo interessante personaggio che è Chiara di Notte, origine e contenuto di questo blog, quello che tu (chiunque tu sia) stai scrivendo in maniera meravigliosa. Se poi l'autore è un abitante di Klingon, allora tanto meglio! :-)

Quindi se io fossi Chikatilo e aprissi un blog contro i pedofili tutto cio' sarebbe irrilevante?
E se realmente fossi un omaccione della polizia postale? anzi no, un pappone, per te questo blog andrebbe letto nella medesima ottica?
Oppure diverrebbe l'apoteosi della SANITA' MENTALE?

Ok, tutti i gusti sono gusti. :-)

Purtroppo quando incontrarsi è l'obiettivo, la comunicazione cessa di essere fine a se stessa e perde irrimediabilmente una parte della propria bellezza e gratuità.

Ti sembra che io abbia aperto il blog o, ancor di piu', abbia iniziato a scrivere nei forum dal 1999 per incontrare qualcuno?

Ma se gia' lo facevo...

La "ragazza" cerca di scovare inghippi e le fregature, nascondendo i propri difetti mentre il "ragazzo" ostenta il poco che ha e spesso quel che non ha... insomma, è così che va il mondo sin dai tempi più remoti in un universo in espansione

In una scatola conservo delle lettere che una volta (tanti anni fa) una ragazza dell'est riceveva da un ragazzo dell'ovest... a quei i primissimi anni '70 ed io non ero ancora nata. Una lettera ci metteva una settimana per arrivare a destinazione e quando arrivava la ragazza apriva la busta per divorarne voracemente il suo contenuto. Lo rileggeva piu' volte fino a renderlo indelebile nella sua anima.
Io non so se dipenda dalle persone oppure da una barbarie incombente della quale ancora nessuno pare stia rendendosi conto ma... quanta dolcezza e sincerita' in quelle parole scritte a mano, vergate con un inconfondibile inchiostro blu e quanta ipocrisia invece in talune chat in un'epoca in cui i mezzi di comunicazione sono altamente sofisticati.
Il "virtuale", caro amico, e' sempre esistito, anche quando internet non c'era; solo che le persone non ne facevano un uso SANO ed EQUILIBRATO come invece stanno facendo adesso.
Forse vivevano in un epoca in cui bastavano le parole per rilevare la sincerita' e la buona fede e non esistevano i multiavatar ed i multinick con i quali relazionarsi con la vittima da TUTTE LE DIREZIONI POSSIBILI...
Io questo non lo so. So solo che quella ragazza di cui conservo le lettere ricevute e' mia madre.


PS: ho notato che spesso parli di un "immondezzaio", anzi hai messo persino questo tag a qualche post... hai quindi dato per scontato che lo si conosca. Non ne ho la certezza, ma sospetto che si tratti di un forum per incontri a pagamento. Ho capito bene?


Si', hai capito bene.

Mr Mandelbrot ha detto...

"Insomma io credo che non si possa estrapolare il contenuto da chi lo esprime."
Come avrai capito io non sono di questo parere.
Così come non sono daccordo quando dici che la menzogna sia necessaria per vivere.
La stessa ipocrisia da tanti bistrattata io la giudico in maniera assai meno severa.
A mio avviso travestimenti, menzogne, ipocrisie, sono tutti mezzi fallimentari di esercitare il potere. Esercizio del potere da parte di chi è debole. L'autorità (ovvero la verità che viene attribuita in virtu' del potere del pensiero) prova compassione per l'ipocrisia. Come non provare compassione per chi si vede costretto a miseri espedienti per avere quello che altri possono avere senza costringersi a mentire?

"Quindi se io fossi Chikatilo e aprissi un blog contro i pedofili tutto cio' sarebbe irrilevante?"
Per lo più mi meraviglierei del fatto che uno che scrive su un blog sia morto da parecchi anni :-)))
Scherzi a parte. I contenuti sono contenuti, parole, opinioni. Si può cercare una opinione senza cercare un opinionista no?... voglio dire, io non ho bisogno di trovare qualcuno di cui fidarmi, non vado mica a cercare il segreto del mondo sui blog, però non escludo che qua e la si possano trovare particelle di verità, di bellezza, e spetta solo a me scovarle nel moto browniano che è la rete (dedico alla biologa che c'è in te questa cazzutissima metafora). Se scoprissi però che questo blog è uno specchio per le allodole scritto da un poliziotto della polpost per scovare puttanieri (lol), non mi arrabbierei certamente con lui, anzi ne ammirerei il talento attoriale... però ammetto mi sentirei un po' coglione per non esser stato in grado di capirlo prima. Quando per esempio ho saputo che Gunter Grass aveva avuto un passato nelle SS non ho mica smesso di leggere il tamburo di latta, ho continuato a pensare che il suo premio se lo sia meritato.
Insomma, non so se mi sono spiegato... cerco di mantenere giudizi e pregiudizi al minimo scientifico indispensabile, giusto il minimo per far contenta la gente come davide, che nemmeno sa come si chiama ma è sicura di potermi definire "compagno" :-)

"In una scatola conservo delle lettere [...]"
...in certi momenti però devo ammettere che una parte di me vorrebbe credere a quello che legge e sarebbe un po' dispiaciuta di scoprire di trovarsi dinanzi ad una façade.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Interessante usanza. Quasi come quella di spacciarsi per chi non si e' :-)"

Io ho usato il nick "Davide" senza mai dire che era il mio vero nome, ma anzi ho fatto capire più volte che non era il mio nome. Come fanno tutti (o quasi) ho usato un nick di fantasia che non corrisponde al mio nome di battesimo. Perchè dici (o fai capire) che voglio spacciami per qualcun altro?

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

...in certi momenti però devo ammettere che una parte di me vorrebbe credere a quello che legge e sarebbe un po' dispiaciuta di scoprire di trovarsi dinanzi ad una façade.


Un commento lunghissimo per poi arrivare alla conclusione che scoprire una verita' diversa, se non addirittura opposta, puo' deludere ed anche ferire per l'inganno, al di la' di tutti i concetti espressi o, come le chiami tu, particelle di verita' e di bellezza.
Anche perche' quelle particelle hanno valore solo nel contesto in cui a scriverle sia chi puo' avere avuto esperienza (diretta o per interposta persona)altrimenti diventano solo deliri di in buffone (o di una buffona).

PS: La scatola e' di latta, confezione di dolcetti che mia madre ha divorato, ma a me poco importa se chi mi legge ci crede o no. Questo blog e' un diario. Forse il diario di un'esibizionista e questo non lo nego; d'altronde sono sempre stata un po' eccentrica... ed egocentrica. :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Io ho usato il nick "Davide" senza mai dire che era il mio vero nome, ma anzi ho fatto capire più volte che non era il mio nome. Come fanno tutti (o quasi) ho usato un nick di fantasia che non corrisponde al mio nome di battesimo. Perchè dici (o fai capire) che voglio spacciami per qualcun altro?


Io non ho detto questo. Ho detto che l'usanza dei 3 nomi e' strana. Non credi? Il post non era dedicato a te.
Se tu hai letto una mia intenzione subdola a lanciare un messaggio trasversale sei in errore e ti consiglio di riflettere sulla tua irritazione a riguardo.
So benissimo che il tuo nome non e' Davide (e molto probabilmente non e' neanche Daniele), come il mio non e' Chiara pero la bizzarria sta non nell'uso di uno pseudonimo ma nell'uso di due pseudonimi diversi per la stessa cosa...
Se tu avessi usato sia il nickname sia l'indirizzo del blog con lo stesso nome (Davide oppure Daniele) non ci avrei fatto caso.

Sai una cosa? La colpa della mia diffidenza e' di chi per mesi ha tentato di "accerchiarmi" letteralmente utilizzando decine di nickname al solo scopo di approcciarmi per tentativi, sperando di trovare la personalita' giusta che potesse in qualche modo interessarmi.
Decine di tentativi molti dei quali sgamati ma cio' nonostante hanno creato in me la sensazione (forse paranoica ma non troppo) che molte persone che con me fanno le carine e le gentili in realta non siano altro che quei fetenti psicotici di cui sappiamo i nomi.
La mia proverbiale prudenza mi impone di non aprire le mie porte a nessuno/a se non a chi ho modo di testare sul lungo periodo.
Non vorrei ritrovarmi ughetto nella mia friend list.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Io non ho detto questo. Ho detto che l'usanza dei 3 nomi e' strana. Non credi? Il post non era dedicato a te.
Se tu hai letto una mia intenzione subdola a lanciare un messaggio trasversale sei in errore e ti consiglio di riflettere sulla tua irritazione a riguardo.
So benissimo che il tuo nome non e' Davide (e molto probabilmente non e' neanche Daniele), come il mio non e' Chiara pero la bizzarria sta non nell'uso di uno pseudonimo ma nell'uso di due pseudonimi diversi per la stessa cosa...
Se tu avessi usato sia il nickname sia l'indirizzo del blog con lo stesso nome (Davide oppure Daniele) non ci avrei fatto caso."


La mia non era irritazione ma un po' di amarezza. Tu sai che io ritengo molto importante quello che tu pensi di me. Ti sembrerà strano ma preferisco che mi consideri un allocco piuttosto che un bugiardo. Sul perchè ho usato due nomi non riesco a ricordarmi bene il motivo per cui lo ho fatto. In quel momento io non volevo creare un blog, ma solo poter comunicare con te: in realtà quei nomi non avevano un significato per me, e li ho usati perchè, avendo due amici che si chiamano così, li avrei ricordati facilmente.


"Sai una cosa? La colpa della mia diffidenza e' di chi per mesi ha tentato di "accerchiarmi" letteralmente utilizzando decine di nickname al solo scopo di approcciarmi per tentativi, sperando di trovare la personalita' giusta che potesse in qualche modo interessarmi.
Decine di tentativi molti dei quali sgamati ma cio' nonostante hanno creato in me la sensazione (forse paranoica ma non troppo) che molte persone che con me fanno le carine e le gentili in realta non siano altro che quei fetenti psicotici di cui sappiamo i nomi.
La mia proverbiale prudenza mi impone di non aprire le mie porte a nessuno/a se non a chi ho modo di testare sul lungo periodo.
Non vorrei ritrovarmi ughetto nella mia friend list."


Quanto all'Ughetto mi sa che gli dai un po' troppo credito. Da quando lo ho conosciuto sull'immondezzaio mi ha sempre dato l'impressione di un balordo divertente, ma sostanzialmente innocuo: di fatto è stato l'unico personaggio che ho letto (qualche volta) perchè mi faceva ridere. Se non avesse il terribile vizietto di violare la riservatezza delle persone sarebbe quasi divertente leggerlo. Probabilmente lui non riesce a rendersi conto dei rischi a cui va incontro quando viola la riservatezza altrui. Se trova il tipo giusto che lo porta in tribunale, rischia di vendere tutto quello che ha per risarcire le persone a cui a violato la riservatezza.

Quanto agli altri piquani, quelli che ti hanno craccato il 17 gennaio, credo che nel frattempo siano bolliti nel loro brodo. Comunque tu a quel tempo svolgevi inchieste molto pericolose sui siti fake e sui papponi. Se colpisci certa gente nei loro sporchi affari è inevitabile che cerchino in tutti i modi di farti smettere. Però da tempo non ti occupi più dei pisquani, ma di cose molto più interessanti, pertanto dubito che ti disturberanno ancora: in ogni caso fai bene a mantenere la tua proverbiale prudenza.

Francamente non ho mai capito perchè certa gente ti attacca (tranne per le inchieste di cui sopra) con tanta vemenza per le cose che scrivi. A volte io sono d'accordo con quello che scrivi e a volte no, ma apprezzo sempre moltissimo il modo con cui argomenti le tue tesi. Se qualcuno non è d'accordo con quello che dici basta che non ti legga: che senso ha che aprano dei blog per insultarti facendoti, tra il resto, solo pubblicità. Io non condivido ciò che dice il povero Giubizza sul suo blog, quando parla di organizzare la resistenza maschile contro il CdA femminile che opprime i poveri maschietti.
Però ritengo giusto che anche lui possa esprimere liberamente le sue opinioni. Che senso avrebbe aprire dei blog per insultarlo: l'unico risultato sarebbe quello di fargli pubblicità.

Per concludere volevo chiederti se sai niente dell'amico Baudelaire999, perchè i suoi commenti mi piacevano molto e noto che è tanto tempo che non scrive sul tuo blog.

Tanti saluti dal tuo Davide

Mr Mandelbrot ha detto...

Chiara: "Un commento lunghissimo per poi arrivare alla conclusione che scoprire una verita' diversa, se non addirittura opposta, puo' deludere..."

Scusa eh, ma di quale minchia di "opposta conclusione" parli? Ti riferisci all'ultima frase del mio commento?
Se è così, allora hai di chi scrive una idea piuttosto bizzarra. Oppure ritieni incoerente chi ammette che, stante la volontà di mantenere distacco onestà e chiarezza, sussiste in lui una parte irrazionale che è disposta a confondere una stringa di caratteri sul monitor per un contatto umano.
E' ovvio che la mia attitudine distaccata dipenda solo dal contesto in cui ci troviamo, un contesto in cui io non mi presento col mio nome, con la mia faccia, con la mia identità, un contesto in cui accetto che tutti quelli con cui parlo facciano altrettanto.
Non si può trascurare l'habitat, cara biologa! :-) Questo habitat è quello del reciproco anonimato ed in questo ambiente possiamo fare certe cose e non altre. Possiamo scambiarci idee, giocare con le parole, confrontare opinioni e poco altro. Quando però le cose deviano dalla dialettica distaccata, quando mi accorgo ad esempio che un interlocutore rivela una parte della propria intima persona, mica sono un bot :-) quindi sento la pressione della mia umanità, che avverte il calore, rifiuta la distanza, e viene tenuta ragionevolmente a freno.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Non si può trascurare l'habitat, cara biologa! :-) Questo habitat è quello del reciproco anonimato ed in questo ambiente possiamo fare certe cose e non altre. Possiamo scambiarci idee, giocare con le parole, confrontare opinioni e poco altro

Forse per te e' cosi'. Forse per me non e' cosi' in quanto, forse, per alcuni che mi leggono io non sono poi cosi' "anonima" e sconosciuta. Per cui potrei avere una certa "limitazione" di "movimenti" che tu non hai.

Flyingboy ha detto...

Ok. Questo e un interessante post che parla di cose che mi confondono in questa avventura virtuale.

Prima di tutto perdona il mio modo di scrivere “dadaistico” . cerco di scrivere come mi viene in mente e come parlerei nel reale, senza tornare indietro, rileggere, correggere (a parte ortografia), scopiazzare dalle altre parti, analizzare e giudicare…. E viene fuori un scritto “naif”. Di quale sono fiero, perche questo sono IO.
Nel reale ho affermazione e autostima che mi coprono i 1000 virtuali e sicuramente non e comparabile. Stima e rispetto nel virtuale sono stima e rispetto virtuali.

Sembra (da quello che leggo da te che ne hai della esperienza) che tutti fingono di essere qualcosa che non lo sono.

Ma allora, sto virtuale che senso ha?

Non dovrebbe essere un po’ al contrario? Non dovrebbe scogliere le fobie , alzare le rampe morali e etiche, di scarnare il nostro vero IO, senza correre “rischi” di essere visti “male” , giudicati, generalizzati…un può effetto alcol.

Mi confonde molto tutta sta storia. Se non ce un “guadagno” personale in termini di crescita, auto conoscersi, imparare e comprendere nuove conoscenze

Non ho mai capito (ma almeno li individuavo con facilita) i “attori” nel reale. Ma nel virtuale….???? Ma tutta sta gente ha tanto tempo da perdere? E poi, discussioni con loro a non finire..??? Ma ce qualche buna spiegazione di tutto questo?

Ok, vengo al sodo: (se non chiedo troppo) “come si fa a individuare (nel virtuale) una persona sincera di quella che non lo e?”, ce qualche manualetto di 10 righe tipa “A quick guide to uncover a piscquanno/a?”

E poi devo, devo, devo chiederti…. Capisco e comprendo molto, ma una cosa mi stupisce di te e di tua intelligenza. Ma perche perdi tanto tempo e energia a fare baruffe dialettiche neanche degne di alzarsi dall’ letto alla mattina del duello .???

E poi un altra cosa che non riesco a percepire… A tanti qui (nel virtuale) piace insinuare e dire prendendo sopraelevate e fuoricitta credendosi grandi psicologi virtuali. Ma non e meglio chiedere cose direttamente e bypasarre i preliminari (parlo solo nel discutere virtuale) e non far perdere tempo alla gente?

Sicuramente per te queste saranno domande stupide, ma per me non lo sonno, come nel reale io dico e chiedo cose in faccia.

Vedi, visto tutto sopra scritto no mi do molta vita nel virtualle, ma non lo abandono prima di capirlo.

Szia Chiara

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Szia Flyingboy, credo che scrivero' un post apposito su questo. Grazie per la visita :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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