lunedì 1 ottobre 2007

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Hamupipőke


Их нравы* era un programma che faceva vedere il “Loro” stile di vita. Lo guardava sempre. Si accoccolava, gambe incrociate sulla poltrona, con il suo чайник** pieno di te' e chi l’avesse potuta osservare da dietro avrebbe potuto paragonarla ad una gatta che scruta la farfalla che le svolazza davanti. Avrebbe potuto immaginarla con le orecchie tese e la coda flessuosa. Gli occhi verdi chiarissimi attenti a non perdere alcun movimento della preda, il naso lievemente arricciato nella ricerca di un odore, la bocca semiaperta in un'espressione incantata.

"Loro" erano loro… quelli che vivevano "dall’altra parte": corrotti, egoisti, guerrafondai, imperialisti. O almeno questo era cio’ che dicevano i commentatori alla TV.

Lo scopo era quello di ridicolizzarli. Li facevano vedere nei loro comportamenti piu’ bizzarri e li descrivevano come dei bambini viziati che non sarebbero mai cresciuti. Mostravano le loro stranezze, forse sperando di propagandare, in quel modo, il salubre stile di vita dei nipoti della Rivoluzione, cosi’ sani ed integerrimi sia nel corpo che nella mente.

In realta' non facevano altro che stimolare la curiosita’ e l’invidia per quello che accadeva ove era impossibile andare, producendo un’attrazione quasi morbosa per tutto cio’ che avesse sapore “occidentale”. Luci, colori, vizi, balli a palazzo, principi, dame e begli arredi. Un mondo fatato dove lei non avrebbe mai potuto accedere se non attraverso il tubo catodico.

Erano passati molti anni. Adesso aveva un altro nome. Adesso viveva li’, nel paese delle meraviglie. Adesso guardava attraverso lo specchio e sapeva cosa c’era “dall’altra parte”.

Hamupipőke era il nome di Cenerentola nella lingua gutturale di sua nonna. Quante volte aveva ascoltato da lei quella fiaba. La scena della trasformazione per il ballo ad opera della fata era la sua preferita e quando lei si preparava non poteva fare a meno di pensarci.

I topolini si sarebbero trasformati in bianchi cavalli, la zucca in una carrozza d'oro e sempre nuovi principi l’avrebbero invitata al ballo. Recitava quella parte da troppo tempo. Le piaceva. Era un gioco per lei. Un gioco che le procurava soldi.

Certo non sarebbe bastato togliersi solo la scarpetta di cristallo per far felici quei principi. Avrebbe dovuto togliersi anche qualche altro indumento piu’ intimo. Ma per quello, oltre ai soldi, avrebbe avuto in cambio anche la "luce" del loro sguardo. Quella luce che ogni volta vedeva negli occhi di chi l'ammirava e che accendeva in lei la consapevolezza di essere ancora bella.

Indossava panni che non le appartenevano, cambiava atteggiamento, stile; persino aspetto fisico. Era sempre lei ma non era lei. La “zucca” si trasformava in cocchio, i topolini in cavalli, gli stracci in sfarzosi indumenti. Indumenti che immancabilmente “cadevano” per il “Loro” piacere. A mezzanotte.


* Их нравы (Ikh nravi)- Le loro abitudini
** чайник (tchainik)- teiera (in russo e' al maschile)

33 commenti :

gullich ha detto...

bel racconto... la chiara che più apprezzo. :o)

da leggere come un passito di pantelleria (quello ok, non quello da ipercoop)

wgul

davide ha detto...

Cara Chiara,

come al solito le tue poesie riescono sempre a toccare il cuore.

Anche se ho detto che non si dovrebbe commentarle, ma viverle, le tue poesie, vorrei comunque dire qualcosa al riguardo.

Quello che hai detto -l'attrazione per il mondo occidentale durante la dittatura comunista- lo ho sentito raccontare da tantissime persone provenienti da quei paesi che si sono stabilite da noi. Certo non tutti in Occidente hanno avuto la fortuna che hai avuto tu, ma tutti mi hanno detto che si sta molto meglio in Occidente rispetto a come si stava dietro la cortina di ferro: questo vale per tutti i paesi dell'Est, anche se in Ungheria si stava meglio grazie alle riforme economiche volute dal presidente Kadar, che aveva parzialmente liberalizzato l'economia di mercato. Tu hai detto che sei cresciuta nel post comunismo, mentre io avevo già trenta anni quando il comunismo è miseramente crollato. Fino a quel momento i comunisti nostrani ci dicevano che l'Unione Sovietica era il paradiso e che la colpa di tutto erano sempre gli americani; secondo i nostri comunisti quelli che scappavano -rischiando la vita- attraverso il muro di Berlino erano tutti servi della CIA.
Polemiche a parte, penso che sia meraviglioso che i popoli dell'est e quelli dell'ovest abbiano potuto riunirsi. Negli anni '70 e nei primi anni '80 nessuno pensava che questo sarebbe mai accaduto, perchè il comunismo sembrava più forte dell'acciaio e che sarebbe durato centinaia di anni. Però adesso che i popoli dell'est sono liberi non si riescono a costruire gli Stati uniti d'Europa come ci sono quelli d'America. Purtroppo quando i ministri della UE si trovano non fanno altro che litigare sulle quote latte o sulla ripartizione dei contributi comunitari. Comunque meglio non pensare a queste piccolezze, grazie alla caduta della cortina di ferro adesso possiamo legge i bei pensieri di Chiara, che sono più importanti dei bisticci infantili che i rappresentanti del CdA fanno a Bruxelles e a Strasburgo.

Tanti saluti dal tuo Davide

Bibi ha detto...

"penso che sia meraviglioso che i popoli dell'est e quelli dell'ovest abbiano potuto riunirsi."

In effetti è molto bello vedere

le file di senzatetto sia a Mosca

che a NYC, ora siamo uguali in

tutto.Prima morivano di freddo

solo gli occidentali, mica giusto.

Inoltre ora dall'est arrivano

tante bambine bionde con gambe

lunghe che possono ricongiungersi

con gli occidentali. In effetti

le babuske (scusa il russo...sai

sempre autodidatta ad orecchio)

stanno molto meglio ora, vivono

con una bella pensione di 20 euro

e tutte le sere possono guardare

alla televisione gli altri che

mangiano. Sì. è molto più bello

così....

a.y.s. Bibi

P.S. Chiara, dice che davvvero

sono diventato catto-comunista???

davide ha detto...

Caro bibi,

"In effetti è molto bello vedere
le file di senzatetto sia a Mosca
che a NYC, ora siamo uguali in
tutto.Prima morivano di freddo
solo gli occidentali, mica giusto."

Di occidentali morti di freddo non ne ho mai visti, tranne qualche sbandato alcolizzato. Nei paesi comunisti si moriva (e si muore anche adesso, ho letto un rapporto sulla Corea del Nord che parla di migliaia di morti ogni anno) di freddo e di fame. Senza contare che Stalin, Mao, Pol Pot, ecc. hanno streminato milioni di persone nei campi di concentramento.


"Inoltre ora dall'est arrivano
tante bambine bionde con gambe
lunghe che possono ricongiungersi
con gli occidentali."

La prostituzione non l'hanno inventata gli occidentali, ma esisteva (di fatto) anche dietro la cortina di ferro.


"In effetti
le babuske (scusa il russo...sai
sempre autodidatta ad orecchio)
stanno molto meglio ora, vivono
con una bella pensione di 20 euro
e tutte le sere possono guardare
alla televisione gli altri che
mangiano. Sì. è molto più bello
così...."

Ma è forse colpa nostra nostra se prendono 20 euro di pensione? Dobbiamo forse tassarci per pagare noi la pensione ai poveri dell'Est?


"P.S. Chiara, dice che davvvero
sono diventato catto-comunista???"

Non so cosa significhi catto-comunista, ma se per caso sei comunista ti invito a leggere un breve articolo sul regime comunista rumeno, che puoi trovare al seguente indirizzo internet:

http://www.aisseco.it/documenti/pdf/rapporto_basescu.pdf

E' molto breve e lo puoi leggere in 20 minuti. Ti assicuro che non sprecherai il tuo tempo perchè quell'articolo ti aiuterà a capire cosa è veramente il comunismo.

Tanti saluti Davide

gullich ha detto...

"E' molto breve e lo puoi leggere in 20 minuti. Ti assicuro che non sprecherai il tuo tempo perchè quell'articolo ti aiuterà a capire cosa è veramente il comunismo.
"

amen

davide ha detto...

Cara Chiara,

"amen"

E poi l'amico Tudro dice che l'amico Gullich non ha il senso dell'ironia.

Tanti saluti dal tuo Davide

Bibi ha detto...

Chiara, avevo scritto un commento

leggermente "polemico" e stamane

volevo cancellarlo. Per altro ti

avevo già scritto che se ritenevi,

potevi cancellarlo senza problemi.

Inutile stare a discutere in questa

sede; il blog è tuo e le tematiche

pure e quindi inutile inserire

elementi di polemica. A chiusura

volevo solo dire che una delle cose

che mi danno più fastidio sono le

persone che parlano per sentito

dire; quelli che parlano di puttane

e non ci sono mai andati, quelli

che sanno tutto di calcio e mai

hanno tirato un pallone, quelli che

sanno che in Russia mangiano i

bimbi perchè l'ha detto Berlusconi,

quelli che ....insomma.

a.y.s. Bibi

davide ha detto...

Caro bibi,

"quelli che
sanno che in Russia mangiano i
bimbi perchè l'ha detto Berlusconi,
quelli che ....insomma."

I bimbi non si mangiavano in Russia ma in Unione Sovietica.

Quanto alla Russia Berlusconi ha sempre detto che Putin è il suo migliore amico (altro che pappare i pargoli). Secondo il Berlusca Putin prima di prendere una decisione consulta l'amico Silvio per avere le sue pille di saggezza.

Saluti Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

I bimbi non si mangiavano in Russia ma in Unione Sovietica

E' vero!

Mi ero scordata di dirlo nel racconto di Vlada...

Prima di diventare una devochka mangiava solo i gatti, come a Vicenza :-)

Poi, grazie ai clienti facoltosi (ma Berlusconi sara' stato fra questi? Magari durante uno dei suoi viaggi da "imprenditore" prima di mettersi in politica?), ha potuto permettersi anche cosce di bambino fritte.

Belli questi interventi di "politica internazionale". Profondi! S'imparano un sacco di cose nuove; mai dette prima :-)

Un giorno "Vlada" vi parlera' della situazione nella sua citta' in oriente prima che Berlusconi diventasse amico di Putin e prima che la gente fosse costretta a mangiare i rifiuti, a bersi il liquido "lavavetri" e a vivere nei sottopassaggi e nei bagni pubblici.

Vi parlera' di quando tutti i bambini andavano a scuola e facevano sport e non erano "venduti" per ricavarci organi per il mercato occidentale.

Ovviamente Vlada parlera' per "sentito dire" e per aver letto qualcosa su internet trovato con Google :-)

Buona giornata. Rilassatevi.


PS: a chi adesso volesse iniziare una tiritera su come tutto il mondo e' paese e su come si stava meglio quando si stava peggio o viceversa dico che i luoghi comuni sono la mia passione. Faccio collezione e li annoto tutti su un quaderno :-).

Nice&Nasty ha detto...

Faccio collezione e li annoto tutti su un quaderno

Non ci sono più le mezze stagioni!
:-))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Nice & Nasty: Questo gia' ce l'avevo :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Vi parlera' di quando tutti i bambini andavano a scuola e facevano sport"

E' vero che andavano a scuola e facevano sport, ma bisognerebbe aggiungere che lo facevano con la pancia mezza vuota. Ai tempi dello zar la Russia era il massimo espertatore mondiale di grano; con il comunismo l'Unione Sovietica è diventata il massimo IMPORTATORE di grano. Il problema è che il comunismo, oltre a fare danni quando è in vita, fa danni anche quando muore: ecco spiegate le situazioni che hai sopra descritto.
Tu vieni da un paese ex comunista (anche se l'Ungheria era all'acqua di rose rispetto ad altri paesi comunisti),ti chiedo: hai mai rimpianto il comunismo?


"erano "venduti" per ricavarci organi per il mercato occidentale."

Questa accusa (vendita di organi dei bambini in occidente), è assolutamente falsa e non ti fa onore. Scusa se uso un tono forte ma quando si scherza su certe cose mi arrabbio. In occidente ci sono severi controlli negli ospedali e si sa da dove vengono gli organi trapiantati. Certo qualche delinquente potrebbe provare a fare una cosa così orribile, però se viene preso dalla polizia finisce all'ergastolo (io sono contro la pena di morte, ma qundo sento che si fanno certe cose ai bambini mi verrebbe voglia di applicarla). Forse quello che hai detto succede veramente in Russia, ma credo che gli organi di quei bambini finiscano ai ricchi dei paesi produttori di petrolio o a altri potenti del terzo mondo.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

E' vero che andavano a scuola e facevano sport, ma bisognerebbe aggiungere che lo facevano con la pancia mezza vuota

Guarda davide, non e' mia intenzione quella di buttare il blog sull'ideologia.

Per questa ragione non consultero' google e non parlero' per sentito dire. Vlada per il momento non scrivera' nulla se non che nella sua citta' in oriente, fino alla meta' degli anni '80, non ha conosciuto bambini che abbiano avuto la pancia mezza vuota. Fidati. Ti ho appena detto qual'era il suo piatto preferito :-)

Se i problemi sono sorti, sono sorti alla fine e con la caduta del sistema, ma a quel punto Gorbaciov, Eltsin e Putin erano gia diventati grandi amici di Berlusconi :-) e non mangiavano piu' cosce di bambino fritto, ma si dedicavano alle aragoste di Sardegna ed alla nouvelle cuisine:-)

Certo che l'ignoranza, in occidente, non era certamente inferiore a quella che oggi si attribuisce (erroneamente) ai popoli dell'est se ancor oggi si crede che i bambini morissero di fame durante il periodo precedente alla grande crisi degli anni 80. Pensa che ho conosciuto chi ancora crede che l'Italia fosse alleata degli Stati Uniti nella II guerra mondiale e che quindi fosse una nazione vincitrice :-)

La propaganda ha lavorato sia da una parte che dall'altra, ma non credere che sotto il comunismo fosse TUTTO brutto. Forse per una certa generazione abituata ad avere sicurezze il cambiamento e' stato piu' deleterio di quanto lo sia stato il sistema che tu credi "fonte" di ogni barbarie.

Non e' stato il sistema che ha creato i senzatetto, gli affamati, i diseredati, i paria e le caste... e' stato cio' che e' venuto DOPO. Cio' che gli occidentali per decenni hanno cercato di veder realizzato e che grazie all'eroe dei due mondi (Gorbaciov) ha visto realizzato. Solo che Gorbaciov deve stare lontano dalla Russia che' se lo beccano...

Una volta esistevano i burocrati che pero' stavano bene attenti a non farsi vedere dal popolo. E poi la loro vita quantunque di livello superiore non era certo ai livelli che oggi puoi vedere. Oggi si comportano come i reali di Francia alla fine del 18mo secolo e non hanno piu' alcun scrupolo nonostante il "divario" fra i privilegiati e la gran parte della popolazione sia aumentato a dismisura.

Tu vieni da un paese ex comunista (anche se l'Ungheria era all'acqua di rose rispetto ad altri paesi comunisti),ti chiedo: hai mai rimpianto il comunismo?


Io non posso risponderti. Non posso rimpiangerlo perche' non l'ho vissuto se non nel suo periodo peggiore. Del comunismo ricordo solo la fine e quindi il periodo della disgregazione delle "sicurezze", ma posso assicurarti che in Russia moltissima gente della passata generazione rimpiange ancora tutta quella serie di meccanismi che di fatto non permettevano che un colpo di pistola fosse esploso senza che intervenisse la polizia e soprattutto rimpiange quando potevano far studiare i figli a spese dello stato che a tutti assicurava una vita modesta ma dignitosa e non un far west dove 300 persone tengono in mano tutto quanto mentre chi non e' stato abbastanza scaltro e crudele e' costretto, OGGI NON ALLORA, a morire veramente di fame.

Questa accusa (vendita di organi dei bambini in occidente), è assolutamente falsa e non ti fa onore

Questa accusa non e' mia, ma se come me (che parlo per sentito dire) consulti google, troverai ampio materiale in merito allo scandalo delle adozioni in Russia di cui adesso si sta parlando.
Pare, dico pare, che alcuni di questi bambini (e quando si parla di alcuni non si parla di 4 o 5 ma di centinaia se non migliaia) non siano stati fatti fritti come ai bei tempi, ma abbiano preso strade sulle quali e' meglio non indagare.

Bada bene, questo non e' un prodotto del comunismo in quanto il sistema non avrebbe mai permesso questo spreco di carne fresca. I bambini servivano per fare fritti, mica potevano essere venduti in giro.

Che poi vengano utilizzati dagli occidentali o dai cosiddetti "ricchi produttori di petrolio" fa differenza?

Suvvia... chi e' il piu' ricco produttore di petrolio al mondo oltre a Putin... ehm volevo dire la Russia? Non e' forse la famiglia Al Saudi? Ed in che rapporti sono i sauditi con Bush?

Occidente e ricchi produttori di petrolio sono indissolubilmente legati. Il prezzo del barile non a caso e' espresso in dollari.

Adesso per cortesia tenete al corrente Vlada quando un ricco produttore di petrolio o un qualche ricco magnate dell'industria delle armi che "adotta un bambinno" finira' all'ergastolo, perche' e' curiosa di saperlo. Grazie.

davide ha detto...

Cara Chiara,

ti ringrazio per la tua risposta.

Potrei contestare con dati alla mano quasi tutto quello che hai detto, ma trovo ingiusto trascinare il tuo blog in inutili dispute ideologiche. Però ti faccio notare che in occidente c'erano, per quanto imperfette, delle vere democrazie, mentre oltre la cortina di ferro c'erano delle spietate dittature: magari qualcuno avrà anche mangiato ma la libertà individuale, non parliamo poi dell'informazione, era inesistente.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Caro davide, qui si parlava di pance vuote o di liberta' di espressione?

Non ho mai affermato che nei paesi ex comunisti vi fosse liberta' di espressione, ho solo detto che TUTTI mangiavano. E quando dico tutti significa TUTTI.

I morti di fame, di alcolismo, di freddo e di mafia sono un prodotto del POST COMUNISMO.

Certo c'erano altri tipi di morti (quelli per esempio che non erano d'accordo con il sistema) ma il loro numero era di gran lunga inferiore a quelli odierni.

Caro davide, sarei curiosa di vedere i tuoi DATI ALLA MANO ma per quanti tu ne possa produrre io ne posso produrre altrettanti che dimostrano il contrario. E non solo... Io, forse ancora non e' chiaro, ci ho vissuto e questo e' cio' che conta piu' di qualsiasi dato alla mano che tu possa produrre.

Niente riesce ad essere piu' convincente dell'esperienza diretta; te lo dico da persona non ideologizzata ne' politicamente ne' religiosamente.

Se potessi esprimere un concetto banale, di quelli da mettere sul mio quadernetto dei luoghi comuni, direi che mentre il capitalismo garantisce certe cose, il socialismo ne garantisce altre. Difficile al momento stabilire quali siano quelle migliori. Se lo potessimo stabilire facilmente risolveremmo un conflitto ideologico secolare.

Ma una cosa e' certa: la liberta' non viene garantita da nessuno dei due sistemi, in quanto al momento in cui questi vengono contestati duramente e la loro esistenza e' messa in pericolo, i loro anticorpi si attivano per difendersi, producendo (chi in un modo chi in un altro) le loro vittime.

Tundrosso ha detto...

Ari-brava Chiarellona! :)

Altro che "inutili dispute ideologiche"!

Bibi ha detto...

Ti avevo già detto oggi che

"alcune" volte mi sei simpatica,

ora getto la maschera e ti dico

che mi sei molto simpatica...

Per il resto...ricordi?

"quelli che ....dati alla mano

....io son pisquano..."

a.y.s. Bibi

guggenheim ha detto...

bel topic
prosit
gugge

Mr Mandelbrot ha detto...

(repost)
Illuminante davide, ora capisco perchè Majakovsky ebbe a dire:
"Amo guardare come muoiono i bambini"

...era appetito! :-)

alkampfer ha detto...

Chiara sono d'accordo con te, non spetta a noi giudicare se un sistema sia meglio di un altro adesso.

Giudizi su sistemi economici realizzati su una cosi' vasta scala non possono essere giudicati su un periodo di tempo cosi' breve.

Puo' darsi che nel giro di qualche secolo (ammesso che l'umanita' esista ancora) si possano tirare conclusioni definitive, personalmente ritengo che il sistema economico migliore e definitivo sia quello che non esiste.

Mi spiego meglio, hai presente Star Trek ? Ecco un sistema economico basato non sul denaro o sui "crediti" ma su capacita' e meriti in cui ognuno di noi avrebbe cio' che gli spetta secondo cio' che fa e secondo cio' che gli serve per vivere.

Un po quello che si prefigge il capitalismo da una parte e quello che si prefiggeva il comunismo dall'altra... senza che nessuno dei 2 peraltro vi riuscisse.

Analizzare le 2 realta' invece da un punto di vista politico e' ahime ancora piu' lungo e difficile... andrebbero analizzati i pro e i contro dei 2 sistemi... io l'ho fatto in passato piu' volte e alla fine sono sempre arrivato al trionfo nei miei modelli del sistema capitalista usato come sistema di transizione per un futuro sistema migliore.

Ovviamente il sistema capitalista non e' perfetto e ben lungi dall'esserlo ma ha dei vantaggi (tra cui l'adattabilita' ) che lo rende a mio modestissimo avviso il candidato principale a soppiantare ogni altro sistema (socialista o comunista che sia) guardando a lungo termine.

In sintesi un sistema capitalista con una qualche connotazione socialista (90%/10%) potrebbe essere l'ideale al momento.

Devo dire che pero' leggendo i tuoi ultimi post mi hai fatto cambiare le percentuali all'85% 15%
:-)

Volevo anche dirti che e' la terza volta negli ultimi 2 anni che entro sul tuo sito e lo leggo, ma e' la prima volta che scrivo sei dannatamente intelligente e pungente nei tuoi post.

Complimenti davvero se tutte le donne fossero come te il mondo sarebbe migliore ;-)

Alka

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Alkampfer: e' la terza volta negli ultimi 2 anni che entro sul tuo sito e lo leggo, ma e' la prima volta che scrivo sei dannatamente intelligente e pungente nei tuoi post.

Grazie per la tua visita e per il complimento :-)

Devo dire che pero' leggendo i tuoi ultimi post mi hai fatto cambiare le percentuali all'85% 15%

Beh, almeno a qualcosa il mio blog e' servito :-) Non si devono sottovalutare quegli elementi "positivi" che il socialismo ha apportato. Il fatto che "la contesa" fra i due sistemi abbia proclamato vincitore uno dei due (per il momento) uno dei due (piu' per ragioni economiche che sociali, ma si sa le guerre si vincono con i soldi) non significa che adesso l'umanita' si trovi in una posizione "migliore" di prima. E' tutto da verificare e solo il tempo potra' dare una risposta.

Complimenti davvero se tutte le donne fossero come te il mondo sarebbe migliore ;-)

Grazie ancora per l'apprezzamento. Sono certissima che sono molte le donne "come me". Devono solo capirlo dentro di loro.

Mr Mandelbrot ha detto...

Sono allegro perchè mi trovo in allegra compagnia, permettetemi allora di pontificare un po'.
Il capitalismo è, ancor più del comunismo, un sistema economico votato all'autodistruzione. l'unico motivo per il quale è in questo momento prevalente rispetto a sistemi economici più ragionevoli, consiste nel fatto che esso si adatta meglio allo "spirito di gravità" dei nostri tempi. Cade meno rapidamente (o forse fa cadere il resto più velocemente) ma non per questo si può dire che esso non stia cadendo.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Spero che la discussione non proceda sull'analisi dei due sistemi perche' "ovaricamente" lo troverei alquanto "pesante".

Potrei banalizzare il tutto "lanciando" il mio sassolino di provocazione sulla propensione maschile a parlare "sempre" dei medesimi 3-4 argomenti.

E non ditemi che con gli uomini non ci ho parlato e che non li conosco perche' erano "il mio lavoro". Non c'eravare voi a "subirli" a cena... che spesso era addirittura peggio del "dopocena" :-)

La politica, il loro lavoro, il calcio e le donne gli argomenti che prediligono. Sono tutti argomenti "competitivi" in cui cercano di far emergere la loro personalita' "affogando" quella altrui.

Solo il loro modo di far la ruota, credo :-) Ovvio che per Hamupipőke doveva essere un "privilegio" trovarsi li' con loro :-)

PS: cerco di riportare il topic "in linea". Comunismo, capitalismo, fascismo, islam, guerre di religione, milan, inter, prodi, berlusconi, sono solo i carrarmati di un grandissimo risiko al quale gli uomini TUTTI piace giocare. E nel giocare se ne infischiano di chi vorrebbe "giocare" ad altro.

davide ha detto...

Cara Chiara,

non condivido quanto hai detto sopra. Però non voglio creare inutili discussioni su occidente e comunismo. Potrei senza difficoltà contraddire quello che hai detto, ma dovrei scrivere centinaia di pagine e non ho nessuna intenzione di farti perdere tempo (è già tanto che mi sopporti quando scrivo tre righe).

Tanti saluti dal tuo Davide

Mr Mandelbrot ha detto...

Certo, siamo qui per vanità, non per lavoro, per sport o per qualche scopo preciso. No? Siamo qui un po' tutti a far la ruota, alle condizioni e nei modi stabiliti da te, complici più o meno consapevoli della tua vanità (della tua mente sottile) e soddisfatti della propria (la trappola di cui parlavo era questa). Ciò però non toglie che in questo divertissment si possano dire anche cose in cui si crede fermamente, senza alcun intento di far breccia o di spaccare l'avversario. Nella fattispecie l'argomento -il capitalismo- l'hai fissato tu. Vuoi condurlo in altro modo o preferisci cambiare argomento? Ne ho qualcuno in più di 3 o 4 :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: non condivido quanto hai detto sopra. Però non voglio creare inutili discussioni su occidente e comunismo. Potrei senza difficoltà contraddire quello che hai detto, ma dovrei scrivere centinaia di pagine e non ho nessuna intenzione di farti perdere tempo (è già tanto che mi sopporti quando scrivo tre righe).


Lo comprendo e come te molti altri non condivideranno. D'altronde siamo qui a confrontarci no? L'importante e' farlo con onesta' e apportando, se possibile, testimonianze di esperienze personali.

Su due argomenti posso essere certa di non star parlando per "sentito dire": la professione di escort, che molti di voi non hanno potuto (per ovvie ragioni) fare ed aver vissuto in un sistema che molti di voi hanno potuto solo "immaginare".
Se e' vero tutto cio che dico (e comprendo che molti di voi di questo possano non aver certezza) e sto comportandomi con onesta' intellettuale allora diventa difficile smontare le mie tesi... Cioe' diventa difficile per chi non sia nella mia identica posizione e cioe donna che faccia (o abbia fatto) l'escort e che provenga da uno dei paesi ex comunisti (che poi come sai non tutti erano identici nel sistema)
Pertanto tramite "letteratura" di parte, non suffragata da prove certe, mi pare quasi impossibile che tu possa controbattermi... almeno non sulle mie esperienze di vita. Non ci sarebbe riuscita neanche la Fallaci perche' comunque sarebbe stata solo una cronista di una realta' in cui pero' sarebbe mancata l'esperienza di vita fin da bambina.

Non che con questo io mi senta migliore di te. Dico soltanto che per quanto riguarda la "visione" della professione di escort e la "visione" di un certo sistema sociale io posso avvalermi della "sperimentazione" personale e sara' difficile che tu possa convincermi del contrario rispetto a cio' di cui io sono ormai convinta.
Pero' se vuoi tentare sono disposta a leggermi le tue centinaia di pagine... sai mai che... :-)

Buona riflessione.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Nella fattispecie l'argomento -il capitalismo- l'hai fissato tu

Mi pare di no. Non ho fatto un post con intento "politico" cercando di affermare che un sistema e' migliore dell'altro. Questo lo hanno fatto altri nei commenti ed io sono stata chiamata a rispondere e l'ho fatto controvoglia, ti giuro.

Il post riguardava una fiaba... anzi alcune fiabe mescolate. E' vero che quando scrivo i post li scrivo "di getto", ma ogni tanto mi piace "buttare li'" anche qualche riferimento personale... come se dessi una strizzatina d'occhio a chi mi conosce oltre questo blog.

L'atmosfera del post non e' stata minimamente esaminata.
Per esempio il sentimento di chi si trova ad assistere a programmi televisivi come quello indicato puo essere motivo per scegliere una professione un po' borderline?

Quanto condizionamento c'e' in una scelta di vita di tale importanza?

Hamupipőke e' colei che (come nella fiaba) si trova suo malgrado coinvolta oppure prende liberamente delle decisioni a mente fredda?

Cenerentola al ballo ci va perche' il caso ce la porta oppure fin dall'inizio lei sapeva che ci sarebbe andata?

PS: Quando parlo di 3-4 argomenti parlo della media delle persone da me incontrate. Non metto in dubbio che tu possa arrivare anche a 10 ;-) Dopotutto io ne ho solo un paio :-(

Mr Mandelbrot ha detto...

La tua risposta è deliziosa, Chiara e, non lo nascondo, mi sono accorto solo adesso del senso delle tue parole severe su noi ometti... provo a giustificare la mia distrazione con la fretta pre-prandiale con cui ho letto questo thread (si chiama così? non sono esperto di blog). Adesso, a pancia piena :), mi accorgo che quanto dicevi prima -dei 3 o 4 argomenti- rifletteva questa desolante incapacità di leggere nella tua fiaba nient'altro che l'ennesimo tema sociopolitico ad uso e consumo del nostro "chiacchiericcio querulo informato di chi non sa non vuol sapere e non perde occasione" [ti piacevano i CCCP?].
In questo dibattito, che ti stava avvilendo, io mi ci sono goffamente inserito anche solo per il gusto di sparar allegramente nel mucchio. Perdona la mia mancanza di sensibilità... ma amo il dibattito e non ho saputo trattenermi.
A proposito dei temi che adesso proponi, e che adesso riconosco chiara-mente, non so bene cosa dire... ma lo dirò ugualmente :)
Ammetto la mia crassa ignoranza in tema di "professioni borderline", però riconosco nelle tue domande le stesse domande che mi sono posto assai sovente. Destino o libero arbitrio, determinismo o volontà?
Come forse ti rivela il mio nome, io sono un uomo di numeri... mi occupo di ciò che si può calcolare, probabilmente è a causa di questo che il mio habitus mentale è incline a vedere nelle "condizioni al contorno" e nella definizione dei potenziali, tutto ciò che poi determina l'azione. E' un tetro meccanicismo scientifico, al quale vorrei ribellarmi, ma dal quale non riesco a sottrarmi razionalmente, se non con un atto di fede... Mi punge vaghezza adesso di chiederti se sei religiosa, ma tratterrò la mia curiosità e mi attengo all'argomento. Razionalità, dicevo, significa preoccuparsi della verità indipendentemente da quello che si vorrebbe che fosse. Orbene, il desiderio di sentirmi responsabile per la mia vita si oppone a quello di prendere le distanze dal mio passato e dai miei errori. A volte mi trovo a cercare un senso per talune mie scelte importanti, e non ti dirò lo sgomento che mi prende dinanzi al deserto che vedo. Sono anche io figlio del nichilismo, anche io ho cancellato con un colpo di spugna ogni orizzonte -concedimi questa perifrasi nietzscheiana- perciò non ho risposte nè per gli altri, nè per me... a meno che tu non voglia tornare a parlare di capitalismo o di donne eh! ;-)
Scherzo, di donne ne capisco ben poco, non capisco di automobili nè di calcio, odio parlare di soldi, so qualcosina di temi affatto irrilevanti per la vita borghese, per la quale non sono proprio tagliato. Bene, ho detto abbastanza per tediare te e tutto il gruppo di visitatori del blog per i prossimi tre o quattro giorni, uno per ogni argomento di cui non so una beata fava :) Vado a lavora'.

davide ha detto...

Cara Chiara,

io non volevo assulutamente mettere in dubbio quanto scrivi sul lavoro di escort o sulle tue esperienze personali: la tua onestà intellettuale è fuori discussione.


"non erano "venduti" per ricavarci organi per il mercato occidentale"

In realtà tutto è nato perchè mi sono sentito offeso per l'accusa che ci hai rivolto di comprare i bambini per strappargli gli organi. Perchè devi accusare noi occidentali? Chi ti dice che gli organi di quei bambini non finiscano per i trapianti dei potenti della Cina comunista o della Nord Corea?

So bene che anche in occidente possono succedere simili bestialità. Però Italia, Francia, Spagna, Inghilterra ecc. combattono severamente simili cose. Nell'ex Unione Sovietica se qualche potente fa questo non viene perseguito, perchè in quei posti chi ha tanti soldi può con facilità comprare la polizia.
Se tu non avessi inserito l'accusa verso noi occidentali, ma avessi detto semplicemente che esistono nel mondo i bastardi che fanno certe cose io non avrei neanche iniziato questa discussione.

Per quello che riguarda il crollo del comunismo e quello che è venuto dopo potrei parlaterne per ore e ore (tra il resto l'amico poliglotta mi ha fornito tanto materiale al riguardo).

Però sarebbe una dicussione molto lunga e noiosa e io non voglio farti perdere tempo per disquisizioni accademiche.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Perchè devi accusare noi occidentali? Chi ti dice che gli organi di quei bambini non finiscano per i trapianti dei potenti della Cina comunista o della Nord Corea?


Perche' il concetto di Oriente-Occidente in senso ideologico e' caduto alla fine degli anni ottanta. Adesso e' tutto OCCIDENTE indipendentemente dalla longitudine.
La globalizzazione (ma soprattutto il nuovo metodo di aggregazione del CDA che ha preferito consociarsi in multinazionali piuttosto che combattersi) ha portato di fatto a non poter piu' distinguere chi, come e perche'.

Quando indendevo "occidente" lo intendevo inteso nel momento in cui un "oriente" ancora era presente e nel quale tutti mangiavano, non morivano di freddo e non vendevano i loro figli per qualche bottiglia di vodka.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Come forse ti rivela il mio nome, io sono un uomo di numeri... mi occupo di ciò che si può calcolare, probabilmente è a causa di questo che il mio habitus mentale è incline a vedere nelle "condizioni al contorno" e nella definizione dei potenziali, tutto ciò che poi determina l'azione. E' un tetro meccanicismo scientifico, al quale vorrei ribellarmi, ma dal quale non riesco a sottrarmi razionalmente, se non con un atto di fede... Mi punge vaghezza adesso di chiederti se sei religiosa, ma tratterrò la mia curiosità e mi attengo all'argomento. Razionalità, dicevo, significa preoccuparsi della verità indipendentemente da quello che si vorrebbe che fosse. Orbene, il desiderio di sentirmi responsabile per la mia vita si oppone a quello di prendere le distanze dal mio passato e dai miei errori. A volte mi trovo a cercare un senso per talune mie scelte importanti, e non ti dirò lo sgomento che mi prende dinanzi al deserto che vedo. Sono anche io figlio del nichilismo, anche io ho cancellato con un colpo di spugna ogni orizzonte -concedimi questa perifrasi nietzscheiana- perciò non ho risposte nè per gli altri, nè per me...

Bella ruota :-)

Era un po di tempo che non ne vedevo di cosi' grandi e colorate :-)

Mr Mandelbrot ha detto...

lol, macchè ruota e ruota... a ben leggere, al di la della pomposità delle parole, nn ho dato di me un quadro di cui andar molto fieri, anzi, dietro la perifrasi dovresti scorgere facilmente l'homo cazzonis comunis che non nascondo di essere :-P

Mr Mandelbrot ha detto...

anfatti se te sembra granne la rota dovresti vedè r'semiasse! :-P

[mi correggo: homo cazzonis vulgaris...]

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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