mercoledì 5 settembre 2007

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What if?


Non e’ facile trovare quello giusto. A me piacciono giovani, molto giovani.

La mia collega, cinquantenne grassa piena di cellulite, brutta come la fame, e’ un'esperta. Mi ha fornito un indirizzo di un appartamento dove e' possibile trovare cio’ che cerco. Lei ci va spesso e mi ha assicurato che si tratta di un posto discreto con merce di qualita’; al massimo 16 anni, ma ha detto che sono “dotati” come stalloni. Vengono dal Brasile o da Cuba e si sa, la genetica non tradisce.

Finora non ho mai provato a recarmi in quei posti. Mi sono sempre limitata a girovagare con l’auto di notte, ma non e’ mai semplice incontrare quello giusto. Una volta ricordo che ho caricato su un quattordicenne bellissimo, che poi non ho piu’ ritrovato nonostante mi sia recata altre volte nello stesso posto. Chissa’ forse ha cambiato citta’ oppure…

Spero non gli sia accaduto niente di male. In quel poco tempo in cui siamo stati insieme mi ha fatta stare veramente bene; aveva una lingua cosi’ vellutata...
Forse gli piacevo, come donna voglio dire. Dopo tutto non li porto male gli anni che ho e nell’oscurita’ dell’auto devo essergli sembrata piu’ giovane di quel che sono. Ricordo che ce l’ha messa tutta per soddisfarmi. Ci siamo spogliati ed io ho potuto assaporare quel corpo immaturo, giovane, fresco... Tutt'altra cosa rispetto ai miei coetanei, bolsi, pelosi, sudaticci… con l’alito maleodorante di nicotina o del residuo dell’ultimo pasto.

Lui invece era cosi’ liscio, cosi’ morbido, profumato… ed aveva un membro cosi’ vigoroso! Impazzisco quando trovo membri giovani… il mio desiderio dilaga, esplode e non posso resistere a prenderli in bocca… a leccarli ed a succhiarli fino in fondo... fino all’arrivo del nettare finale... dolce. Ed e’ cio’ che ho fatto anche quella volta. Ricordo che gli ho fatto quasi male perche’non volevo smettere di succhiarlo, ma sapete com’e’, no? Una in quei momenti mica riesce a ragionare. Pero’ poi l’ho ricompensato con qualche euro in piu’ e lui mi ha ringraziata e mi ha detto che quel denaro avrebbe dovuto tenerlo nascosto perche’ altrimenti la sua maitresse glielo avrebbe tolto. Poi abbiamo parlato un po’.

Lui veniva dalla Romania e mi ha detto che faceva quel che faceva per aiutare la sua famiglia poverissima. Per un attimo ho avuto quasi voglia di farlo scendere, di mandarlo via, ma il suo sguardo da bambino mi ha fatto venire ancora voglia e gli ultimi cinque minuti li abbiamo passati con lui che mi succhiava i capezzoli ed io che mi masturbavo.

Se penso che avrei potuto avere l’eta’ di sua madre quasi mi vergogno, ma dopotutto che posso farci se in certe situazioni perdo la testa? E dire che nella vita sembro una persona cosi' seria, cosi' irreprensibile. I miei colleghi mi credono cosi’ morigerata che forse pensano addirittura che possa essere frigida. Se sapessero! Con alcune colleghe ho abbastanza confidenza e spesso ci scambiamo notiziole su dove trovare i ragazzini. La citta’ e’ sempre piu’ invasa da vecchi baldracchi quarantenni usati e stantii, che a volte si rischia di girare a vuoto per ore senza trovare roba buona.

Adesso voglio recarmi in quell’appartamento del quale ho avuto l’indirizzo… spero di non restare delusa. A me piacciono giovani, molto giovani… anche troppo.


Il racconto e’ stato ispirato da cio' che ho letto QUI

4 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

molto eccitante questo racconto, ammetto che mi sono divertito a leggerlo. Anche se con sarcasmo, sono contento che hai accennato alla prostituzione maschile. Una mia amica mi ha confidato che è un fenomeno molto più diffuso di quello che si crede: tante donne hanno sposato uomini ricchi ma noiosi e non disdegnano qualche scappatella.

Mentre le prostitute sono ben visiblili i gigolò non si vedono e non si sa chi siano. Mi piacerebbe, sono molto curioso, sapere qualcosa di più sull'argomento.

P.S. Naturalmente il blog è tuo e gli argomenti li decidi tu.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ehm... Davide... temo di non essermi spiegata stavolta :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

ti sei spiegata benissimo. Sono io che ho approfittato per introdurre un argomento, i gigolò, che esulava dal tuo post: lo so che facevi un discorso diverso.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Invece temo di non essermi spiegata. Mi attendevo piu' commenti in quanto e' stata una premeditata provocazione.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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