lunedì 3 settembre 2007

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Uomini russi e donne russe


Un amico, in un gruppo discussione in cui entro raramente, ma al quale sono affezionata perche' fa parte di un momento della mia vita in cui stavo prendendo confidenza con i forum, scrive un post a proposito delle donne e degli uomini russi definendo le prime come "di media estetica altissima... questo associato al look spettacolare agita l' ormone. Oltretutto le occhiate che si scambiano sono sempre promettenti; l' impressione è che in qualche modo molte siano disponibili". I secondi sono invece descritti come "una tragedia, masse di ciccia e muscoli, slippini di maglina anni 50, conversazione neolitica, e sorvoliamo sulla tendenza all' alcol... sono come i nuovi ricchi italiani degli anni 50/60, ma molto meno cordiali ed estroversi, anche tra di loro".

Non so come fossero gli uomini italici anni '60; cioe' in parte lo so
guardando certe foto ed il carattere posso solo immaginarlo tramite i film dell'epoca (Alberto Sordi o Vittorio Gassman). Non so neanche come siano gli uomini russi di adesso, se non in modo generale e generalizzato, ma di sicuro so che questi non sono come gli italici.
Sono per natura "orsi". Sono coraggiosi e testardi; difficilmente arretrano. Gli italici sono piu' machiavellici. Trovano continue giustificazioni alle loro ritirate; anche per se stessi.

Gli uomini russi sono freddi. Si riscaldano spesso solo in presenza di vodka, ed in tal caso passano all'esagerazione nell'altro senso. Spesso arrivano alla violenza e questo e' cio' che spinge molte donne a cercare compagni non russi. Questo vale anche per coloro che hanno cultura che pero', a differenza degli italici, esprimono in modo molto discreto; senza troppa enfasi. E moltissimi, contrariamente a cio' che puo' sembrare, hanno una cultura di livello universitario.
Alla loro freddezza fa da contrappunto la grande passionalita' ed il grande sex appeal delle donne, soprattutto se trentenni e che hanno vissuto nel periodo in cui l'attivita' fisica era obbligatoria per tutte le bimbe e le adolescenti.

Uomini e donne russe sembrano appartenere quasi a due razze diverse, sia fisicamente che culturalmente.

Se non fosse per la "vigliaccheria" e per il "voltagabbanismo" dell'italico maschio potrei dire che donne russe e uomini italici potrebbero "incastrarsi" perfettamente. Ma esse amano quel pragmatismo che non e' proprio dell'italica natura e rifuggono le allusioni troppo spinte sul sesso, come invece amano fare tutti i popoli latini.

Come ho scritto in altri post, le ragazze di estrazione est-europea che sono nate e cresciute in una dimensione culturale come quella del socialismo reale, apprezzano gli uomini che fanno piu' di quanto apprezzino chi sa solo parlare.

17 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

quello che hai detto relativamente agli uomini e alle donne della Russia lo ho riscontrato personalmente: più volte negli ultimi anni ho avuto clinti russi nel mio albergo d'inverno fuori stagione. Per quello che riguarda le donne russe (in generale) posso dire (giudizio personale) che solo le donne serbe sono più belle e hanno un maggiore sex appeal di loro. Per quello che riguarda i maschi russi - se non avessero il brutto vizio di ubriacarsi - potrei dire che li trovo, tutto sommato, simpatici.

Mi è capitato di vedere tanti matrimoni fra donne russe e italiani: in una caso sono stato anche testimone di nozze. Però devo dire che tanti sono finiti male. Questo credo sia stato dovuto al fatto che spesso gli umini italiani erano benestanti e più vecchi (in alcuni casi anche 10 o 15 anni di differenza) delle donne russe. E' probabile in questi casi che le donne russe gli abbiano sposati per convenienza anzichè per amore.

Tanti saluti dal tuo Davide

A-Woman A-Man ha detto...

Interessante.
La visione che ho di uomini e donne orientali è troppo limitata, ho solo delle impressioni, delle intuizioni che non riesco a giustifiare logicamente. Conobbi solo marginalmente la realtà di Budapest e molti anni fa.
Ecco, una cosa che percepisco, come italico, è che il pragmatismo risulti alquanto frigorifero ma, ripeto, è intuizione corroborata dai racconti di una ex su una sua collega ucraina o russa.

Che poi, orientale non dice nulla.
Ungheresi ed ucraini hanno molto poco in comune, idem polacchi e rumeni o bulgari e cechi.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Conobbi solo marginalmente la realtà di Budapest e molti anni fa.
Ecco, una cosa che percepisco, come italico, è che il pragmatismo risulti alquanto frigorifero


Beh, qui parliamo di un'altra cosa. Che significa essere frigoriferi? Se si parla di approccio al sesso in questo caso che e' frigorifero lo e' con tutti oppure e' solo un modo di far una selezione?

Credi che una latina non sia frigorifero con chi lei non gradisce?

Comunque le ungheresi sono classificate come frigoriferi, ma non dipende dalla scarsa sensualita', quanto dal fatto che essendo mediamente piu' ricche di tutte quelle dell'ex blocco sovietico, molte ragazze non stavano tanto a perdere tempo con chi invece era abituato a CONTRATTARE con una moldava, la quale invece non poteva andar troppo per il sottile.

Che poi, orientale non dice nulla.
Ungheresi ed ucraini hanno molto poco in comune, idem polacchi e rumeni o bulgari e cechi.


Non sono d'accordo. Se un canadese di Toronto ha tratti comuni con uno di Montreal cosi' un bulgaro ha tratti comuni con un rumeno in quanto hanno vissuto entrambi in un sistema socio-politico-culturale molto simile.

Il pragmatismo e' un fatto culturale non genetico.

A-Woman A-Man ha detto...

Il pragmatismo è frigorifero in quanto, letteralmente, porta freddo.

Non ho parlato di ungheresi, ho citato di confidenze su donne ucraine e russe.
E' noto che i magiari e pure i rumeni costituiscono due isole culturali nell'europa slava orientale.
Gli stereotipi sono cmq indicatori della realtà e lo stereotipo dei magiari zigani è tutt'altro che freddo.
Non conosco la realtà rumena.

I tratti comuni ci sono: ad esempio il pragmatismo che poi è figlio del materialismo scientifico.
Alcuni di questi tratti si ritrovano, ad esempio, anche a Cuba. Come un pragmatismo nelle relazioni tra uomini e donne. Può affascinare ed illudere o lasciare perplessi. Dipende, infine, da cosa si cerca nel rapporto. Se una funzione, il soddisfacimento di un bisogno (molto pra(gma)tici) in tempi medi o brevi o se un intesa ed un'evoluzione in tempi medi e lunghi (decisamente meno pragmatici e quantificabili).

Mi sono spiegato male.
Hai letto una qualche forma di attacco alle ungheresi che era ben lungi dalla mia "intuizione" positiva poco meno che pregiudiziale su di esse.

Mr Mandelbrot ha detto...

Questa storia della vigliaccheria degli italiani mi fa incazzare abbastanza.
E' razzismo bello e buono. Ricordo che negli states per anni prima durante e dopo la seconda guerra gli italiani furono oggetto di razzismo ad altissimi livelli, e tra le varie idiozie sesquipedali che dicevano c'era anche questa: gli italiani son vigliacchi.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Questa storia della vigliaccheria degli italiani mi fa incazzare abbastanza.


Se noti ho messo fra "virgolette" la parola proprio per indicare un atteggiamento che non e' propriamente vigliaccheria ma che si rifa' ad un carattere che tende a non affrontare in modo diretto i problemi.

Questo fino ad un po' di tempo fa lo credevo fermamente senza che mi sia mai posta la domanda se ero razzista oppure no. Ultimamente noto che (fortunatamente) il vento sta un po' cambiando.

Saranno gli effetti della globalizzazione oppure dell'esasperazione.

Mr Mandelbrot ha detto...

Anche dire che il vento sta cambiando contiene un sottinteso razzista, ovvero l'ipotesi che si possa dire in base a una qualche ratio che un popolo, razza o minoranza qualsiasi abbia una determinata qualità in maniera + o - preminente. Dire che gli ebrei sono intelligenti non è meno razzista che dire che gli italiani son vigliacchi e i russi beoni... che poi vorrei vedere in base a quali campioni statistici tu fai le tue affermazioni, a leggerti sembra quasi che t'abbia conosciuto biblicamente un migliaio e mezzo di persone :)
Con questo non voglio dire che il razzismo sia privo di ogni fondamento: il razzismo è nato ai tempi dell'illuminismo come una sorta di primo grossolano sbozzo di antropologia culturale, però resta il fatto che certe caratteristiche, come il coraggio e la bellezza, non dovrebbero essere prese in esame per un giudizio su un popolo o su una cultura: non è razzismo dire che i negroidi hanno un peso specifico maggiore, è razzismo dire che ballano bene.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

non è razzismo dire che i negroidi hanno un peso specifico maggiore, è razzismo dire che ballano bene.

Non tutti i neri ballano bene... comunque:

La "vigliaccheria" come io chiamo impropriamente forse una certa "prudenza" e' un fatto culturale. Mettere a confronto due culture non e' razzismo come non lo e' mettere a confronto due ideologie.

Quando si dice che i russi sono stati per 70 anni comunisti e che il comunismo imponeva delle regole di comportamento diverse da quelle esistenti in Italia, non si fa del razzismo, si afferma una verita'.

Per quanto riguarda le mie conoscenze "bibliche" questa e' informazione riservata, ma sono state talmente "numerose" e variegate da rendermi esperta almeno del comportamento "sessuale" degli uomini nel brevissimo periodo di tempo in cui questi relazionano con una donna a pagamento. Forse non ti rendi conto di quanti "incontri biblici" possa avere una prostituta nell'arco delle sua carriera anche se breve.
La cosa piu' bizzarra alla quale nessuno crede e' che il comportamento e' quasi identico nella quasi titalita' degli uomini: dicono le stesse cose e compiono gli stessi gesti, prima, durante e dopo. Soprattutto quando negano di essere uguali a tutti gli altri.
E questa non e' misandria :-)

Mr Mandelbrot ha detto...

Mettere a confronto 2 culture non è razzismo, è antropologia culturale, ma mi sembra che tu non abbia argomenti sufficienti per emettere giudizi scientifici :)

E no, effettivamente non ho nemmeno la vaga idea di quanti possano essere: però non stupisce che gli uomini che hai conosciuto si somiglino un po' tra di loro, tutti quanti sono accomunati come minimo dal fatto di essere un poco puttanieri, e quindi non sono sicuro che siano rappresentativi dell'"italica razza" più di quanto gli alcolizzati cronici russi possano essere rappresentativi della "razza russa".
Ora non venirmi a dire che hai avuto anche conoscienze tra i non puttanieri, perchè immagino che di questa categoria tu abbia potuto conoscerne bene non più di poche unità.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

ma mi sembra che tu non abbia argomenti sufficienti per emettere giudizi scientifici

Nessun giudizio "scientifico". In fatti il mio blog e' un diario e non un "trattato" di divulgazione scientifica.
E poi conosco meglio i topi e le drosofile degli uomini... anche se alcuni uomini...

Ora non venirmi a dire che hai avuto anche conoscienze tra i non puttanieri, perchè immagino che di questa categoria tu abbia potuto conoscerne bene non più di poche unità.

Per la verita' solo te :-)

Mr Mandelbrot ha detto...

"Per la verita' solo te :-)"

minchieus!!!
E se ti dicessi che tra tutti i miei amici più cari (sono una ventina) ho la ragionevole sicurezza che solo due di loro abbiano avuto esperienze con escort, non mi crederesti?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Stiamo uscendo dal topic. Se vogliamo parlare di come le persone riescono a mentir bene anche a se stesse posso fare un post apposito.

Purtroppo ho imparato a conoscere bene quest'aspetto recondito dell'uomo... ma anche della donna.

Ti ricordo che il "mascheramento" era una mia specialita'. Si mascherano le prostitute ma anche i clienti arrivano mascherati. Poi, tolta la maschera, tutto sembra mai accaduto.

Mr Mandelbrot ha detto...

Questa storia del restare nel topic che hai scelto è un autoritarismo che sopporto con difficoltà, persino accettare che i miei commenti possano essere "moderati" da un arbitrio diverso dal mio è già per me uno sforzo notevole. Bada, non è una critica al tuo modo di condurre il blog, che è anzi molto ben gestito, è solo la mia natura un poco anarchica che vien fuori.
Comunque mi pare di capire che preferisci non credermi, ne consegue che, indipendentemente dal fatto che tu adesso mi censuri o meno, questa conversazione non ha senso continui.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Comunque mi pare di capire che preferisci non credermi, ne consegue che, indipendentemente dal fatto che tu adesso mi censuri o meno, questa conversazione non ha senso continui.

Veramente quando parlo di menzogne non mi riferisco a te ma ad un comportamento "umano" che e' diffuso (forse anche fra quegli 8 amici che affermano come te di non conoscere il sesso a pagamento).
Quindi non sto dando del bugiardo a te, ma non sei certo nella testa dei tuoi amici.
Se mai ho ammesso che in queste menzogne sono coinvolta anche io. La vita reale OBBLIGA alle menzogne. Se non le dici a volte la situazione diventa insostenibile.
Nel virtuale invece ritengo di poter esprimere la parte di me piu' sincera. Nonostante questo, pero', tu stesso hai dei dubbi su quanto io affermi sia vero.

Mr Mandelbrot ha detto...

18 amici non puttanieri :)

Beh, in effetti non si tratta di credere, poichè virtuale è il contesto in cui ci troviamo e sono quindi virtuali anche le reciproche esperienze di vita.
Casomai si trattava di accettare a priori l'ipotesi che la maggioranza degli uomini fosse puttaniera. Riconosco perciò di aver sbagliato a porre il problema nei termini di esperienza personale ed hai ragione tu nel dire che mi sono allontanato dal topic.

Anonimo ha detto...

Purtroppo devo dare la mia triste testimonianza sugli uomini russi.
Sono stata fidanzata un anno con un uomo russo. Bellissimo e molto forte, deciso, risoluto, un vero 'uomo'.
Rispetto agli italiani, sempre indecisi e mammoni, mi ha affascinato da morire.
Infatti sono morta appresso a lui.
L'altra faccia della medaglia è che voleva controllare la mia vita, avere sempre ragione, trattarmi come una sua proprietà.
Purtroppo in Russia non c'è stato il femminismo, e l'uomo russo è ancora abituato che la donna 'ubbidisca' e si annulli per lui.
E' quando le cose non vanno, beve. Tanto. E quando beve diventa violento. E gli sembra tutto normale.
Lui mi diceva: 'Io non bevo! Tu non sai quanto bevono i russi! Io non bevo niente in confronto'.
E si faceva una mezza bottiglia di amaro a botta.
Per fortuna che non ha mai alzato le mani, ma forse perchè sono riuscita a scappare prima.

Volete sapere perchè le donne russe sposano gli italiani?? Io pensavo per i soldi.
No, lo fanno perchè non gli sembra vera di poter fare quello che vogliono senza nessuno che gli urli dietro che beva e le picchi.
Ahimè, dura realtà, ma realtà.
Sto anche pensando di scriverci un libro.
All'inizio pensavo che era carattere, poi mi sono informata. Tutte le ragazze russe che ho incontrato me lo hanno confermato.
Se siete italiane per carità! Non cedete mai al corteggiamento di un russo.

nivola ha detto...

Anonimo/a... a nome di tutta la categoria... GRAZIE.
Non ti preoccupare, non tutti i maschi italiani sono indecisi e mammoni. Solo che quelli buoni le femmes italienne li tolgono dal mercato presto e li riconcedono solo a carissimo prezzo, di contraltare l'apertura del "mercato dell'est" vi sta creando qualche problemuccio.
ciao Anonima, ciao Klara

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