domenica 30 settembre 2007

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Il giocattolo


E basta! E' ora di dire chiaramente che e' diffuso un sentimento di possesso e di prevaricazione da parte dell'uomo nei confronti della donna. Sentimento che sta raggiungendo livelli inaccettabili.

Il delitto di Garlasco e' ancora nel vivo delle indagini ed oggi leggo QUESTA NOTIZIA.

Voglio generalizzare perche' non e' possibile scindere ogni caso particolare, ma i delitti passionali riempiono ormai le pagine di cronaca e le violenze perpetrate sulle donne da parte di branchi di maschietti sono ormai all'ordine del giorno; perfino bande di quattordicenni si organizzano per violentare coetanee e riprendere le scene con il telefonino. Fra poco le donne dovranno temere persino i bimbi di otto anni qualora questi fossero "precoci" ed avessero strani desideri.

Eccheccavolo!

Senza contare gli aborti selettivi finalizzati ad eliminare il genere femminile messi in atto nella Repubblica Popolare Cinese ed in altri paesi asiatici.

Possibile che non ci si renda conto che dietro a tutti questi episodi esiste una causa ben precisa? Gradirei che qualcuno che mi legge, magari uno psicologo, mi spiegasse perche' non si assiste mai (o si assiste raramente) al contrario e cioe': quando inizieremo ad assistere a branchi di donne che violentano indifesi maschietti? Quando sara' il turno dei "fidanzati" quello di essere massacrati dalla partner impazzita?

Quando la selezione dell'aborto avra' come soggetto il genere opposto cioe' quello maschile?

Non che mi auguri perche' questo avvenga, ma tutto questo orrore a senso unico mi crea un senso di sgomento e mi fa capire come ancora la donna sia considerata un "oggetto di proprieta'" di cui l'uomo crede di poter disporre a suo piacimento.

Un giocattolo che puo' essere anche rotto se non funziona come il "bimbo" desidera.

25 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Gradirei che qualcuno che mi legge, magari uno psicologo, mi spiegasse perche' non si assiste mai (o si assiste raramente) al contrario e cioe': quando inizieremo ad assistere a branchi di donne che violentano indifesi maschietti? Quando sara' il turno dei "fidanzati" quello di essere massacrati dalla partner impazzita?"

Non serve scomodare uno psicologo per spiegare quanto sopra: le donne subiscono violenza da parte degli uomini, semplicemente perchè i maschi sono fisicamente più forti delle femmine.

Nei casi che hai citato non si trattava di delitti premeditati (dove una donna, se ha una pistola, può uccidere facilmente un uomo grande e grosso), ma di discussioni in cui un uomo rifiutato aggrediva una donna e, in genere involontariamente, la uccideva di botte; in certi stati dell'Asia è tradizione che un uomo rifiutato da una donna si arroghi il diritto di deturpare orribilmente con l'acico il volto della donna che ha osato rifiutarlo.

Quanto al fatto che delle donne violentino dei maschietti è tecnicamente impossibile: possono pernderli a bastonate (che non è violenza sessuale), ma non possono costringerli ad aver rapporti sessuali.

Tutte le società dell'antichità (solo con la rivoluzione francese si è combattuto contro questa usanza) hanno sempre riconosciuto il diritto dell'uomo di picchiare le proprie donne.

Alcuni giorni fa in un tuo post discutavamo del fatto che il Corano riconosce esplicitamente il diritto del marito a picchiare la propria moglie(o mogli: per il corano un uomo può avere quattro mogli). Però, anche se il Vangelo non riconosce questo diritto, la pratica di picchiare le mogli è sempre stata presente nelle comunità cristiane. Quello che è assurdo è che i predicatori che condannavano questa pratica non lo facevano tanto a difesa delle donne, ma perchè tanti uomini restavano vedovi per aver picchiato troppo forte le loro mogli. Bisogna notare la pratica di picchiare le donne non è stata introdotta nè dalla religione islamica, nè tantomeno da quella cristiana, ma era una una consuetudine che risaliva alla notte del tempo (sembra che sia iniziata con la scoperta dell'agricoltura, nel periodo del nomadismo sembra che questa pratica non esistesse).

Tutto quanto abbiamo detto sopra dimostra la necessità di sostituire al più presto il vecchio CdA con quello nuovo.

Ci saranno vantaggi per tutti allo stesso modo: donne e uomini. Ci saranno vantaggi anche per quel 5% di uomini che occupano le poltrone del vecchio CdA: se si smettono di sperperare i miliardi per costruire strumenti di distruzione di massa (si dice che per ogni uomo che esiste ci sono dieci quintali di esplosivo), ma si destinano tutti quei capitali alla realizzazione di servizi sociali, anche per quel 5% di spodestati ci saranno, nel lungo periodo, solo vantaggi.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

semplicemente perchè i maschi sono fisicamente più forti delle femmine.


Io non credo sia sufficiente...

Oggi le donne (come dici tu) potrebbero organizzarsi in bande e dare la caccia ai maschi, magari fornite di armi da fuoco... fosse solo per mero spirito vendicativo; ma questo non avviene.

Avviene pero' il contrario e di questo ne abbiamo testimonianza ogni giorno.

Il "fisicamente piu' forte" poteva valere quando era la "forza delle braccia" a stabilire chi doveva "dominare" gli altri.

Oggi esistono altri mezzi per dimostrare supremazia, come ad esempio il potere economico o l'intelligenza.

Pero' cio' non avviene...

Forse perche' le donne, oltre che deboli fisicamente, non sono neanche intelligenti o in grado di esercitare il potere economico?

Puo darsi.

Oppure perche' "dentro di loro" esiste una parte che fa loro rifiutare il disprezzo per la vita?

Quella parte che le rende "madri" ancor prima che appartenenti ad un branco di "femmine".

Quella parte che da sempre, per il bene dei loro figli, le ha rese vulnerabili e deboli nei confronti di chi era privo di quel tipo di sentimento?

E se tutto cio' cambiasse? E se le donne scegliessero una vita senza uomini? Se fossero loro ad applicare la selezione biologica?

Qualcuno direbbe "la storia si ripeterebbe esattamente uguale, solo con un CdA femminile invece di maschile"...

Ma siamo certi/e?

E se non fosse cosi'? E se le cose andassero in un modo diverso? Non sarebbe il caso di "provare"?

Provare almeno per 1.500 anni, poi se avessero ragione coloro che sostengono che uomini e donne e' la stessa zuppa, si ritornerebbe al vecchio CdA...

Oppure "dentro" la coscienza di ciacuno, anche dei piu' accondiscendenti verso le mie tesi, esiste la sensazione che qualora la mia utopia fosse realizzabile cio' significherebbe PALESARE un fallimento dell'intero genere maschile dimostrando di fatto la sua INCOMPETENZA nel gestire i destini dell'umanita'?

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Io non credo sia sufficiente..."

Mi riferivo solo ai delitti di Sara e Chiara uccise dai loro ragazzi. Se queste donne avessero avuto una pistola in casa non sarebbe cambiato niente. La gente intervistata ha descritto il fidanzato di Chiara come un ragazzo mite e buono. Chiara quando è stata aggredita dal fidanzato è stata colta di sorpresa e non ha potuto difendersi. Se anche avesse avuto una pistola non sarebbe riuscita ad usarla, perchè pensava, come tutti, che il pericolo venisse dal clandestino sporco e nero, non dal fidanzato per bene bello, biondo e con gli occhi azzurri.

"Oggi le donne (come dici tu) potrebbero organizzarsi in bande e dare la caccia ai maschi, magari fornite di armi da fuoco... fosse solo per mero spirito vendicativo; ma questo non avviene.
Avviene pero' il contrario e di questo ne abbiamo testimonianza ogni giorno."

I fatti citati, omicidi di donne da parte dei loro uomini, rappresentano delle rarità e per questo tutti i giornali ne parlano.
Quanto a uomini che danno la caccia armati a delle donne non capisco bene a cosa ti riferisci. Certamente nel terzo Mondo è pieno di guerre di cui i giornali non parlano. Recentemente nella guerra civile in Congo ci sono stati 3/4 milioni di morti o nel sud del Sudan le milizie islamiche hanno sterminato un milione di cristiani senza che i giornali ne parlassero. Però nelle guerre si tende a sterminare i "nemici" senza badare al loro sesso: l'unica differenza è che spesso le donne, a differenza degli uomini, prima di venir uccise vengono anche violentate.



"Il "fisicamente piu' forte" poteva valere quando era la "forza delle braccia" a stabilire chi doveva "dominare" gli altri.
Oggi esistono altri mezzi per dimostrare supremazia, come ad esempio il potere economico o l'intelligenza.
Pero' cio' non avviene...
Forse perche' le donne, oltre che deboli fisicamente, non sono neanche intelligenti o in grado di esercitare il potere economico?
Puo darsi."

Per quello che riguarda il fisicamente ti ho risposto sopra, mentre ho qualche dubbio che le donne non sappiano esercitare il potere economico: ho conosciuto donne che si occupavano di finanza o di investimenti che sapevano gestire il loro potere economico meglio degli uomini.


"Oppure perche' "dentro di loro" esiste una parte che fa loro rifiutare il disprezzo per la vita?
Quella parte che le rende "madri" ancor prima che appartenenti ad un branco di "femmine".
Quella parte che da sempre, per il bene dei loro figli, le ha rese vulnerabili e deboli nei confronti di chi era privo di quel tipo di sentimento?"

Quello che dici è vero, però credo che valga in parte anche per gli uomini: si è prima padri o figli che appartenenti al branco dei "maschi" (anche noi uomini abbiamo un cuore e dei sentimenti, anche se a volte ci comportiamo male).


"E se tutto cio' cambiasse? E se le donne scegliessero una vita senza uomini? Se fossero loro ad applicare la selezione biologica?
Qualcuno direbbe "la storia si ripeterebbe esattamente uguale, solo con un CdA femminile invece di maschile"...
Ma siamo certi/e?
E se non fosse cosi'? E se le cose andassero in un modo diverso? Non sarebbe il caso di "provare"?
Provare almeno per 1.500 anni, poi se avessero ragione coloro che sostengono che uomini e donne e' la stessa zuppa, si ritornerebbe al vecchio CdA...
Oppure "dentro" la coscienza di ciacuno, anche dei piu' accondiscendenti verso le mie tesi, esiste la sensazione che qualora la mia utopia fosse realizzabile cio' significherebbe PALESARE un fallimento dell'intero genere maschile dimostrando di fatto la sua INCOMPETENZA nel gestire i destini dell'umanita'?"


Come sai io ho detto più volte che fra non molto l'umanità rischia di fare una brutta fine. Ricorderai che quando ho detto queste cose Gullich disse che ero un visionario (o qualcosa del genere non ricordo bene: non vorrei che dicesse che ho travisato le sue parole); però ci sono tanti studi che dicono, purtroppo, che non sto esagerando: cambiamenti climatici, desertificazioni, esaurimemto delle risorse, sovrapopolazione, prolificazione delle armi atomiche ecc. Il nuovo CdA potrebbe rappresentare una possibilità di salvezza, prima che sia troppo tardi.

Però ho costatato che le prime a non volere il tuo CdA sono le donne. Come sai da quando ti ho incontrata seguo tanti blog del tuo tipo (diario) soprattutto di donne (in maggioranza studentesse). Anche se non si parla su questi blog direttamente del CdA si parla di cose molto simili. La cosa più interessante di questi diari è leggere i numerosi commenti che fanno le amiche di chi gestisce il blog. E' davvero interessante leggere questi diari, perchè non si può capire quanto sono meravigliose le donne, meglio di quando si legge il loro diario. Una volta hai detto che quando eri ragazzina eri una grafomane: sarebbe meraviglioso se un giorno pubblicassi i tuoi diari di quando eri al liceo. Sono convinto che anche i pisquani che ti hanno criticata si commuoverebbero di fronte alla forza dei tuoi racconti e ti chiederebbero scusa per averti criticato.
Per tornare ai blog di queste ragazze ho rilevato che loro vogliono una parità effettiva (non imperfetta come adesso) fra uomini e donne, ma non desiderano un CdA del tipo che hai prospettato nei tuoi scritti (anche se constatano tanti difetti nei loro maschi, sono convinte che possono ancora fare delle cose buone).

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

sono convinte che possono ancora fare delle cose buone

Illuse! :-)))

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Illuse! :-)))"

Non ti sembra di essere troppo pessimista? Queste ragazze hanno capito che non esiste il principe azzurro, però non stanno (così dicono) male con i loro ragazzi. Quella ragazza di cui ti ho riportato l'onomastico per il quarto anno del suo blog, sta con un ragazzo da più di cinque anni e dice di essere molto felice di questo rapporto.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Quella ragazza di cui ti ho riportato l'onomastico per il quarto anno del suo blog, sta con un ragazzo da più di cinque anni e dice di essere molto felice di questo rapporto.


Occhio non vede, cuore non duole :-)

Non e' pessimismo e' realismo.

Mai conosciuto un uomo fedele al 100%... anzi no, sto mentendo, ne ho conosciuto uno, ma e' un genere raro. Piu' raro del gigolo' che ha come clienti abituali delle donne.

Certo quella ragazza "dice" di essere molto felice. ed io ci credo che lo "DICA"... la questione e' se un giorno non si ricredera' oppure no.

Gli uomini (generalizzo) hanno un concetto di "realta'" leggermente diverso da quello che attribuirei ad una persona realmente alla portata del mio "interesse": credono che "dire" corrisponda ad "essere" e dicendo plasmano la realta secondo i loro desideri. Desideri che pero' spesso no corrispondono a quelli della partner.

A volte mi paiono dei fanciulli. Si coprono gli occhi e credono di essere anch'essi invisibili poiche' loro non vedono. Te lo spiego:

-oggi dicono la cosa A, quindi la cosa A e' per loro vera e deve esserlo anche per l'interlocutrice.
-passa un giorno e la cosa A diventa A+ oppure A-
-passano altri giorni e progressivamente A si trasforma in B
-se una persona che vive di logica (come Chiara) dice "ehi ma com'e' che A e' diventato B?", essi dicono che Chiara non ha capito una BF di come va la vita (ed e' vero). Loro non intendevano A, ma in realta' intendevano B.
-Chiara ovviamente a quel punto prende per vera la cosa B fino a quando incontra chi le dice nuovamente A
-Lei dice "ma com'e' che mi dici A? Non sai che A non va bene? In realta' dovresti dire B"
-il nuovo interlocutore dice "vabbe', ma se incontri un cretino che dice B al posto di A e ti prende per il culo mica puoi prendertela con me... non generalizzare, ognuno e' diverso!"
-"Ok" dice Chiara, ed accetta di nuovo A.
-Poi passa un giorno ed A diventa A- oppure A+.

A questo punto Chiara comprende che non e' piu' importante il concetto A o B ma il meccanismo di coazione a ripetere che OGNI uomo mette in atto credendo di essere UNICO, mentre chi si e' comportato in passato esattamente come lui si comportera' in futuro (ma lui non ne e' cosciente) diventa il cretino che non deve essere confuso con il genere maschile.

Ovviamente anche le donne hanno le loro coazioni a ripetere, ma non e' questo l'argomento del mio post ed obiettare che anche loro le hanno non elimina i problemi che il meccanismo maschile produce nella psicologia di una Chiara che vive di logica.

A-Woman A-Man ha detto...

Poveri questi maschi che desiderano un giocattolo, qualche sciaquetta, invece che una Donna colle controvaie, loro compagna di ventura.

Se gli schemi di certe femmine sono penosamente utilitaristici, quello di certi maschi sono veramente trogloditici.
Forse una bambola gonfiabile farebbe il caso loro.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Mai conosciuto un uomo fedele al 100%... anzi no, sto mentendo, ne ho conosciuto uno, ma e' un genere raro. Piu' raro del gigolo' che ha come clienti abituali delle donne.
Certo quella ragazza "dice" di essere molto felice. ed io ci credo che lo "DICA"... la questione e' se un giorno non si ricredera' oppure no."

Che gli uomini siano più infedeli delle donne è vero, ma non mi sembra che i maschi infedeli siano così rari come sostieni tu.

Ti posso assicurare che il mio papà non ha mai tradito la mia mamma e conosco un certo numero di uomini che non ha mai tradito la loro compagna: lo so che sono una minoranza, ma ci sono.

Naturalmente io non posso avere la certezza assoluta di quanto ho detto sopra, ma neache tu puoi affermare con assoluta certezza il cotrario.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Naturalmente io non posso avere la certezza assoluta di quanto ho detto sopra, ma neache tu puoi affermare con assoluta certezza il cotrario.


Per cio' che mi concerne e per cio' che interessa a me, credo invece di poter affermare il contrario.

Dimentichi cosa ho fatto. E di colleghe ne conosco tante che hanno condiviso le mie opinioni.

Gli uomini sono per natura infedeli e le donne (come dicono nell'immondezzaio) sono tutte zoccole.

Ovviamente esclusi i papa' e le mamme :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Gli uomini sono per natura infedeli e le donne (come dicono nell'immondezzaio) sono tutte zoccole.
Ovviamente esclusi i papa' e le mamme :-)"

So che dici sempre la verità, però tutto questo mi riempie di tristezza, perchè sembra quasi che non ci sia modo di cambiare le cose.

Poichè ritengo difficile poter realizzare in tempi brevi il nuovo CdA, non sarebbe il caso di pensare ad un CdA transitorio (che mitighi le conseguenze nefande del CdA attuale)in attesa di quello nuovo. Anche Marx diceva che per arrivare al comunismo bisognava prima passare attraverso la fase intermedia del socialismo: è meglio intanto accontentarsi di migliorare un po' questo CdA che lasciare le cose come stanno.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Anche Marx diceva che per arrivare al comunismo bisognava prima passare attraverso la fase intermedia del socialismo

Infatti si e' visto che fine ha fatto il suo "progetto" :-))

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Infatti si e' visto che fine ha fatto il suo "progetto" :-))"

Il riferimento a Marx voleva solo sottoliniare che un progetto deve attraversare della fasi: da noi si dice che per non cambiare niente, bisogna dire che si cambia tutto.

In questo momento il tuo nuovo CdA non è compreso non solo dai maschi, ma anche dalle donne. La fase intermedia dovrebbe servire a far capire a tutti che grazie al nuovo CdA avremo un mondo migliore.
La storia ci insegna che i cambiamenti devono nascere dal basso coinvolgendo (attraverso l'informazione) il popolo.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Davide: sinceramente di cio' che insegna la "Storia" (che poi e' quella fatta da un CdA al quale non riconosco piu' autorita' alcuna) personalmente me ne importa quanto una BF.

In questo caso sono "radicale". I compromessi servono solo a (come dici tu) gattopardescamente "cambiare tutto per non cambiare niente"....

Anche se su questa affermazione di Tomasi di Lampedusa non sono molto d'accordo. Infatti modificherei in "far finta di cambiare tutto per non cambiare niente".

Certo che se si "fa finta" tutto il discorso sul cambiamento assume l'italico sapore dell'ipocrisia di cui si discuteva altrove.

Gli italici amano questa frase di Tomasi di Lampedusa al pari del machiavellico "Principe". Quasi fosse una giustificazione alla loro INNATA ipocrisia (e qui so che mi tirero' addosso gli strali di chi mi legge)

Io sono una "gipsy". Come ho cercato di spiegare la mia filosofia non conosce l'ipocrisia e le menzogne le posso anche dire (secondo la regola tzigana) ma non certo a me stessa.

Se a me fosse dato modo di "cambiare tutto" ti assicuro che CAMBIEREBBE VERAMENTE tutto, e non per finta.

Certo che la mia utopia resta pero' confinata ad un mio esperimento del quale sono orgogliosa. :-)

Buona riflessione.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"@ Davide: sinceramente di cio' che insegna la "Storia" (che poi e' quella fatta da un CdA al quale non riconosco piu' autorita' alcuna) personalmente me ne importa quanto una BF."

La storia è scritta da tantissimi autori, sia uomini che donne (alcuni con idee opposte) e il CdA credo che centri relativamente. La vera differnza è tra storici liberi e intelligenti e quelli servi del potere e del CdA: la storia si può leggere usando il nostro spirito critico (non è prescritto riconoscergli alcuna "autorità").

"In questo caso sono "radicale". I compromessi servono solo a (come dici tu) gattopardescamente "cambiare tutto per non cambiare niente"....
Anche se su questa affermazione di Tomasi di Lampedusa non sono molto d'accordo. Infatti modificherei in "far finta di cambiare tutto per non cambiare niente".
Certo che se si "fa finta" tutto il discorso sul cambiamento assume l'italico sapore dell'ipocrisia di cui si discuteva altrove.
Gli italici amano questa frase di Tomasi di Lampedusa al pari del machiavellico "Principe". Quasi fosse una giustificazione alla loro INNATA ipocrisia (e qui so che mi tirero' addosso gli strali di chi mi legge)"

Probabilmente mi sono spiegato male; non ho detto che desidero fare dei compromessi per smussare il progetto del nuovo CdA.
Però constato che questo progetto non viene compreso nè dagli uomini nè dalle donne. Fino a questo momento non ho visto un solo intervento (su questo blog) di una donna a favore del CdA. Ho anche provato a parlarne alle mie colleghe e ad altre mie amiche e tutte mi hanno detto che sono un illuso se credo veramente alla possibilità che si realizzi un simile progetto.

Quanto all'ipocrisia INNATA degli italiani (anche se c'è una parte di verità) credo che sia sbagliato fare delle generalizzazioni (ipocriti e sinceri ci sono dappertutto). Io ho girato spesso all'estero e credo che gli italiani non siano nè peggiori, nè migliori degli altri.

"Io sono una "gipsy". Come ho cercato di spiegare la mia filosofia non conosce l'ipocrisia e le menzogne le posso anche dire (secondo la regola tzigana) ma non certo a me stessa.
Se a me fosse dato modo di "cambiare tutto" ti assicuro che CAMBIEREBBE VERAMENTE tutto, e non per finta.
Certo che la mia utopia resta pero' confinata ad un mio esperimento del quale sono orgogliosa. :-)"

Lo so che se ti fosse data la possibilità realizzeresti un mondo migliore. Purtroppo però il mondo è saldamente in mano ai guerrafondai, ai banchieri senza cuore, ai padroni dell'acciaio ecc.
Mentre noi parliamo tante donne subiscono violenza; anche in stati dove era stata abolita è ritornata in uso la pratica di lapidare le adultere. Per farti un piccolo esempio in certe parti del mondo ogni anno tante centinaia di donne hanno il volto completamente rovinato dall'acido solforico, solo perchè hanno detto no ad un uomo. Voglio solo farti notare che quasi nessuno degli uomini che hanno orribilmente sfigurato il viso di queste donne è mai stato punito.
Il progetto del tuo nuovo CdA è meraviglioso, però purtroppo intanto la realtà è quella che ho descritto sopra.

PS. Perchè non ci organizziamo e andiamo a cercare quelli che hanno sfigurato le donne e facciamo a loro (immergergli la faccia nell'acido solforico) quello che essi hanno fatto alle donne.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ho anche provato a parlarne alle mie colleghe e ad altre mie amiche e tutte mi hanno detto che sono un illuso se credo veramente alla possibilità che si realizzi un simile progetto.

Infatti io ho parlato di "utopia". Progetto riguarda qualcosa di "personale" che esula completamente da cio' che possono pensare le colleghe di Davide, ma che deve essere condiviso da chi vive e lavora nella citta' invisibile della quale non desidero parlare :-)

Io ho girato spesso all'estero e credo che gli italiani non siano nè peggiori, nè migliori degli altri.

Caro Davide ci sono dei popoli "machiavellici" che attribuiscono all'ipocrisia ed alla menzogna quasi un valore "positivo". Se tu dici che gli italici non sono fra questi io ti credo :-)

Perchè non ci organizziamo e andiamo a cercare quelli che hanno sfigurato le donne e facciamo a loro (immergergli la faccia nell'acido solforico) quello che essi hanno fatto alle donne.

Perche' il mio progetto rifiuta ogni forma di violenza ma si basa sull' "esclusione".

Se ti escludo dalla mia esistenza e tu non puoi fare a meno di me, avrai due strade da percorrere: accettare le mie condizioni o usarmi violenza,dimostrando ancor piu' che le mie ragioni per escluderti sono giuste.

davide ha detto...

Cara Chiara

"Infatti io ho parlato di "utopia". Progetto riguarda qualcosa di "personale" che esula completamente da cio' che possono pensare le colleghe di Davide, ma che deve essere condiviso da chi vive e lavora nella citta' invisibile della quale non desidero parlare :-)"

Certo che in questo caso più che di un nuovo CdA bisognerebbe trovare un nuovo termine per chiamare la tua utopia.

"Caro Davide ci sono dei popoli "machiavellici" che attribuiscono all'ipocrisia ed alla menzogna quasi un valore "positivo". Se tu dici che gli italici non sono fra questi io ti credo :-)"

Non ho detto che quanto dici non sia, parzialmente, vero; ho solo detto che non mi piacciono le generalizzazioni: i siciliani sono mafiosi; i romani sono volgari; le bolognesi fanno i pompini ecc.

"Perche' il mio progetto rifiuta ogni forma di violenza ma si basa sull' "esclusione".
Se ti escludo dalla mia esistenza e tu non puoi fare a meno di me, avrai due strade da percorrere: accettare le mie condizioni o usarmi violenza,dimostrando ancor piu' che le mie ragioni per escluderti sono giuste."

La mia era solo una provocazione, so bene che con la violenza non si produce niente di buono.

Sai bene che io le tue condizioni le ho già accettate al 100%. Comunque non ti preccupare perchè io non intendo muovermi da dove sono. Vivo nella più bella villa che c'è nel mio paese. Non per vantarmi ma TUTTI i turisti che passano si fermano per ammirarla e per fotografarla. Ho delle belle baite di montagna attorno alle quali possiedo tanti ettari di campagna in un paesaggio che non ha niente da invidiare a quello descritto nei film di "Heidi": nel tempo libero mi piace sedermi sulle terrazze delle mie baite e guardare i caprioli e i camosci che pascolano.
Non sono sposato, ma come dice giustamente l'amico Duval, la frequentazione delle escort non ti fa certo sentire il bisogno di farlo. Ti ho detto quanto sopra non per raccontarti le mie cose, ma solo per farti capire che non c'è nessun bisogno che tu mi escluda dalla tua "città invisibile". Certo mi piacerebbe tantissimo un giorno conoscere una persona fantastica come te, perchè questo mi aiuterebbe a crescere e a diventare una persona migliore.

Certo che il tuo esperimento mi sembra che non tocchi minimamente l'attuale CdA. Già adesso esistono conventi di clausura dove ci sono centinaia di suore e dove non sono ammessi gli uomini: tranne un vecchio prete confessore ultra ottantenne o ultra novantenne.

Il tuo mi sembra (se ho capito bene) un esperimento molto debole. Puoi anche trovare un'isoletta dove costruire la tua città invisibile. Ma quando l'attuale CdA scatenera l'uragano la tua isoletta verrà spazzata via come una foglia nella tormenta.

Tanti saluti dal tuo Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: Non ho certo la pretesa di cambiare il mondo. A me basta cambiarlo in meglio per me e per coloro che mi vivono vicine/i.

Non sono ne' un'eroina dei fumetti ne' una Giovanna D'Arco ne' tantomeno una suora. Sono solo una contadina ungherese; ho un blogghettino che viene letto dalle sole persone che mi sono affezionate (ed anche da qualche nemico che mi controlla), scrivo il mio diario, mi sfogo, interagisco di tanto in tanto con qualcuno, ma non ho alcuna pretesa "grillina".

A me basta questo. Mi basta vivere la mia porzione di vita sentendomi bene con me stessa. Non ho mai detto che avrei cambiato il mondo tramite le mie sciocche disquisizioni.

Certo che l'idea dell'esclusione potrebbe essere l'uovo di Colombo per una "resa dei conti" se solo certe donne fossero meno "corrotte" dal sistema imposto dal CdA.

Per raccontarti di piu' dovrei dire cose che riguardano la mia vita privata e, come sai, questo non sempre mi va.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Non ho certo la pretesa di cambiare il mondo. A me basta cambiarlo in meglio per me e per coloro che mi vivono vicine/i."

Peccato! Sono convinto che con la tua intelligenza avresti potuto fare tanto per cambiare il mondo in meglio. Comunque anche se lo cambi in meglio solo per te e per coloro che ti sono vicini è, in ogni caso, una cosa molto bella.


"Certo che l'idea dell'esclusione potrebbe essere l'uovo di Colombo per una "resa dei conti" se solo certe donne fossero meno "corrotte" dal sistema imposto dal CdA."

Sono convinto che l'idea dell'esclusione metterebbe in ginocchio tutti gli uomini e darebbe alle donne il ruolo che gli spetta. Però perchè funzioni richiederebbe un accordo accettato e condiviso da tutte le donne. Però io non vedo in giro questa solidarietà fra le donne. Vedo tante opportuniste fra le donne come ce ne sono fra gli uomini.

Tanti saluti dal tuo Davide

Mr Mandelbrot ha detto...

Salve, molto lieto di esser finito qui, nella più ovvia delle trappole :)
mi sorprendo adesso leggendo i vostri temi, invero piuttosto impegnativi ed affrontati in maniera avventurosa...
Mi riconduco al provocatorio topic: la violenza tra uomo e donna e la domanda su quando la violenza sarà resa.
La risposta potrebbe essere ora e sempre, nei secoli dei secoli amen, argomenterei alludendo al potere sessuale assoluto della donna sull'uomo, sparerei altre due minchiate sulle dinamiche di forza e chiudere il tutto con un desolante così è.
Ma voglio esser più banale e forse per questo più vicino al vero... cominciando con una elementare analisi: la violenza dei branchi, la crudeltà del carnefice, tutto questo è esattamente come è sempre stato: il cambiamento è che la violenza oggi finisce sui cellulari, documentata e denunciata, mentre prima non lo era. Le donne, i bimbi, le minoranze, le "vittime" hanno sempre subito violenza, è difficile che una bestia assetata di tutto reprima il desiderio di sangue alla vista di un ventre molle, e la qualità di quella sete non determina l'azione, da che mondo è mondo. Ad un potere (quello seduttivo della donna) se ne contrappone un altro maggiore (quello della forza fisica o del branco) e tutto questo era "giusto" nei modi più assurdi, al punto che prima era la vittima a subire la gogna. Oggi però qualcosa cambia, e lo fa rapidamente. La donna ha cominciato ad acquisire un potere che non è solo quello della propria desiderabilità, usata più o meno abilmente. Il mondo sta diventando un mondo oggettivo e come tale il potere della donna è sempre più oggettivo, fuori da lei. E' paragonabile sempre più a quello dell'uomo, un potere asessuato assoluto, fatto di tecnica. La tecnica ha invaso il nostro habitat e lo pervade. Una pistola rende una donna più potente di qualunque bestia bramosa di carne. Un blog impugnato per bene concede alla Donna autorità e potere inusitati, in misura talmente abbondante da intrappolare un Mr Mandelbrot di passaggio :)
La donna potrà prendersi le sue rivincite, non dubiti, se le sta già prendendo. La crisi dell'uomo è un topos banale ma non per questo meno vero. La donna guadagna il terreno che aveva perduto dai tempi della società matriarcale paleolitica e non sappiamo bene cose ne farà. Beh, spero e credo che ne farà un uso migliore di noi, perchè far di peggio sarebbe difficile :-)

Bis Bald

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

tutto questo è esattamente come è sempre stato: il cambiamento è che la violenza oggi finisce sui cellulari, documentata e denunciata, mentre prima non lo era. Le donne, i bimbi, le minoranze, le "vittime" hanno sempre subito violenza, è difficile che una bestia assetata di tutto reprima il desiderio di sangue alla vista di un ventre molle, e la qualità di quella sete non determina l'azione, da che mondo è mondo.

E quando arrivera' il momento di finirla? Le donne non si accontenteranno piu' dell'alibi "da che mondo e' mondo" e chiederanno un mondo diverso a costo di "prenderselo" alla loro maniera.

Ad un potere (quello seduttivo della donna) se ne contrappone un altro maggiore (quello della forza fisica o del branco) e tutto questo era "giusto" nei modi più assurdi, al punto che prima era la vittima a subire la gogna

Se togliessimo alla donna anche "quel potere" (cosa che molti uomini vorrebbero e tentano di fare, ahime', con scarso successo), ella sarebbe completamente in balia della violenza. La donna deve rafforzare quell'unico potere che ha (che e' fondato sul "piacere" e sull'amore invece che sulla sofferenza e l'odio), prendere coscienza di possederlo, farne la sua arma per ottenere non vendetta ma la fine della prevaricazione da parte dell'uomo.

L'uomo e' mosso dall'istinto piu' della donna; lo si capisce leggendo la Storia ed i fatti di cronaca ai quali ho accennato piu' volte. Non importa cosa faccia e chi in realta sia: un prete o un killer, entrambi, sono mossi da un'istinto che li domina superando la loro razionalita'. Il sesso per l'uomo rappresenta l'80% della sua pulsione e motiva la violenza della quale egli e' quasi sempre attore.
Qui potrei dilungarmi in una disquisizione ideologica con allusioni al gioco degli scacchi e di come il successo in una contesa sia piu' basato sullo sfruttamento di una debolezza altrui che non sull'uso della nostra forza, ma non lo faro'.

Comunque il "famigerato" potere femminile, al quale si allude e' di fatto una debolezza maschile e non qualcosa che la donna "possiede".
La donna non e' una "maga" che lancia incantesimi arcani...

Tutto risiede nell'incapacita' dell'uomo di vivere senza poterlo "infilare" da qualche parte. Prete o killer che sia.

Un blog impugnato per bene concede alla Donna autorità e potere inusitati, in misura talmente abbondante da intrappolare un Mr Mandelbrot di passaggio :)

Perche' oggi, giustappunto, non e' piu' una questione di forza bruta ma di capacita' di far funzionare la parte "razionale" di noi stesse/i. Il blog e' un arma cerebrale ed in esso l'istintivita' ha poco spazio. Nel virtuale in genere l'istintivita non ha modo di esprimersi e se tutto viene confinato ad un rigoroso atteggiamento che non lascia spazio per un contatto "fisico" la donna non teme confronti.

Nella "fisicita" l'uomo e' piu' forte, mentre nella cerebralita' io ritengo sia diverso. E' per questo motivo che molti "pisquani" tentano in tutti i modi di arrivare al contatto fisico superando il virtuale ed e' per il motivo opposto che una "chiara di notte" deve sempre cercare di mantenere il rapporto in un ambito in cui il contatto fisico e' escluso.

La donna guadagna il terreno che aveva perduto dai tempi della società matriarcale paleolitica e non sappiamo bene cose ne farà. Beh, spero e credo che ne farà un uso migliore di noi, perchè far di peggio sarebbe difficile :-)

La donna e' in questo momento nella situazione in cui puo' prendere coscienza, come mai prima, delle sue capacita' e della debolezza di colui che da sempre l'ha trattata da mero oggetto sessuale. Da giocattolo.
Ci vorrata tempo e se l'asteroide del 2037 non ci distruggera' spero che prima o poi le venga dato modo di "provarci". Almeno per 1.500 anni.

Mr Mandelbrot ha detto...

*E quando arrivera' il momento di finirla? Le donne non si accontenteranno piu' dell'alibi "da che mondo e' mondo" e chiederanno un mondo diverso a costo di "prenderselo" alla loro maniera.*

sì, ma fate presto :)

*Se togliessimo alla donna anche "quel potere" (cosa che molti uomini vorrebbero e tentano di fare, ahime', con scarso successo), ella sarebbe completamente in balia della violenza. La donna deve rafforzare quell'unico potere che ha (che e' fondato sul "piacere" e sull'amore invece che sulla sofferenza e l'odio), prendere coscienza di possederlo, farne la sua arma per ottenere non vendetta ma la fine della prevaricazione da parte dell'uomo.*

Ma le cose non vanno come dici, ahinoi.

*L'uomo e' mosso dall'istinto piu' della donna;*

naaa, è solo mosso da un istinto leggermente diverso. Le due bestie si somigliano più di quanto tu voglia ammettere.

*Il sesso per l'uomo rappresenta l'80% della sua pulsione e motiva la violenza della quale egli e' quasi sempre attore.
Qui potrei dilungarmi in una disquisizione ideologica con allusioni al gioco degli scacchi e di come il successo in una contesa sia piu' basato sullo sfruttamento di una debolezza altrui che non sull'uso della nostra forza, ma non lo faro'.*

Non è necessario, capisco benissimo quello che vuoi dire.
Per quanto riguarda l'assegnazione di quella percentuale, non ritieni che il tuo ambito esperienziale specifico abbia un notevole peso sulle tue opinioni?

*Comunque il "famigerato" potere femminile, al quale si allude e' di fatto una debolezza maschile e non qualcosa che la donna "possiede".
La donna non e' una "maga" che lancia incantesimi arcani...*

Vero. Ma non completamente vero. Quello di dare vita non è un potere da poco.

*Tutto risiede nell'incapacita' dell'uomo di vivere senza poterlo "infilare" da qualche parte. Prete o killer che sia.*

ci disprezzi così tanto?

*Perche' oggi, giustappunto, non e' piu' una questione di forza bruta ma di capacita' di far funzionare la parte "razionale" di noi stesse/i. Il blog e' un arma cerebrale ed in esso l'istintivita' ha poco spazio. Nel virtuale in genere l'istintivita non ha modo di esprimersi e se tutto viene confinato ad un rigoroso atteggiamento che non lascia spazio per un contatto "fisico" la donna non teme confronti.*

E nemmeno l'uomo, va detto :). Io quantomeno mi sento assai più sicuro dietro al mio monitor che davanti ad un volto meraviglioso e terribile come quello che potresti avere tu. Ma questo cosa significa? Il fatto che io sia talora penetrato dalla bellezza, che essa (la musica, l'arte, la natura) tocchi il mio essere, tutto ciò mi rende meno forte, più indifeso?
Il confronto tra uomo e donna è ben altro, d'altra parte visto che siamo partiti da un argomento sporco e viscoso (la violenza sessuale) c'è bisogno di un po' di sforzo per tornare a quote più normali.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

sì, ma fate presto :)

Forse siamo piu' educate di voi. Attendiamo che vi leviate di mezzo con le buone :-)

Ma le cose non vanno come dici, ahinoi.

Se andassero come dico non sarebbe un'utopia e non saremmo qui a discuterne :-)

Le due bestie si somigliano più di quanto tu voglia ammettere

Sei stato a letto sia con uomini che con donne? Secondo me non si somigliano, anzi sono molto ma molto dissimili. :-)

Per quanto riguarda l'assegnazione di quella percentuale, non ritieni che il tuo ambito esperienziale specifico abbia un notevole peso sulle tue opinioni?

Ovviamente si'! E ti assicuro che quando anche tu avrai fatto la escort avrai piu' o meno le stesse percentuali in testa :-)

Vero. Ma non completamente vero. Quello di dare vita non è un potere da poco

Saremo tutti/e piu' forti grazie alla ingegneria genetica che mettera' gli individui (uomini e donne) in grado di poter fare a meno di un partner di sesso opposto. Non sei contento? :-)

ci disprezzi così tanto?

Io non disprezzo nessuno. Qualcuno piu' volte mi ha detto questa frase, cioe' che sembra che io disprezzi. In realta' (chi mi ha conosciuta meglio ha poi confessato) agisco come uno specchio e questo a molti che credono di avere un'immagine perfetta non piace perche' il mio specchio e' a volte inclemente. Pero' guardare il mondo "attraverso lo specchio" puo' rivelare un sacco di cose. Si notano dettagli dei quali, senza specchio, e' impossibile accorgersi.
Fra l'altro ho in casa uno di gettare via perche' mi allarga un po' troppo :-))

Il fatto che io sia talora penetrato dalla bellezza, che essa (la musica, l'arte, la natura) tocchi il mio essere, tutto ciò mi rende meno forte, più indifeso?

Prova a chiedere a Duval cosa preferirebbe :-)
Ma non solo a lui...
Che poi tu sia cosi' "femminile" da apprezzare piu' la virtualita' che la concretezza di un incontro reale non lo metto in dubbio, ma di sicuro la stragrande maggioranza degli uomini che frequentano il virtuale e vi incontrano donne vorrebbero poi trasferire il rapporto sul piano fisico... e magari sessuale :-)

Il confronto tra uomo e donna è ben altro, d'altra parte visto che siamo partiti da un argomento sporco e viscoso (la violenza sessuale) c'è bisogno di un po' di sforzo per tornare a quote più normali.

L'argomento non era la violenza sessuale ma PERCHE" attori della violenza sono esclusivamente gli uomini.
Come per la prostituzione incui gli utilizzatori, a parte poche eccezioni)sono tutti uomini.
C'e' un rapporto fra sessualita e violenza? Oppure le violenze hanno origini ancor piu inquietanti e cioe una considerazione della donna pari a ZERO. Un essere senz'anima che puo' essere "sbattuto" da tutte le parti solo per dare sfogo alle pulsioni piu' brute?

Comprendo che una figura come la mia preoccupi non poco l'inconscio di chi cerca di darla a bere solo per mantenere i privilegi di un monarca assolutista.

Dicevano in Russia una frase che tutte le ragazze della mia eta', che come me hanno scelto una professione un po' "discutibile", conoscono: l'amore e' solo una bufala che hanno inventato i comunisti per non pagare le donne" ;-)

Ovviamente l'ho tradotto al meglio.

Buona riflessione.

Mr Mandelbrot ha detto...

I'll be your mirror
Reflect what you are, in case you don't know
I'll be the wind, the rain and the sunset
The light on your door to show that you're home

When you think the night has seen your mind
That inside you're twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
'Cause I see you

I find it hard to believe you don't know
The beauty that you are
But if you don't let me be your eyes
A hand in your darkness, so you won't be afraid

When you think the night has seen your mind
That inside you're twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
'Cause I see you

I'll be your mirror
--
Così cantava la gelida voce della bellissima Nico quando era nei Velvet Underground. Avrei voluto condurre l'argomento su un tema che mi sta a cuore, che tu stessa hai toccato come avevo previsto, quello della tecnica che ci emancipa dalle dinamiche cui siamo abituati etc...
Ma poi sono rimasto colpito dalle tue parole autobiografiche e non ho voluto fare accademia, ho preferito risponderti così, con una canzone per me molto importante.
Per quello che attiene al disprezzo che ho letto nelle tue parole perdonami, non ti conosco e non voleva essere un'accusa: do per scontato che i motivi per disprezzare l'uomo siano sempre più che abbondanti, e la cosa non mi preoccuperebbe poi tanto, perchè non desidero sedurti, non cerco di sconfiggere le tue difese nè voglio darti a intendere che, datami la possibilità di portarti a letto, io saprei resisterti. Semplicemente ho qui la possibilità di divertirmi in maniera interessante e tanto mi basta... Ma la violenza è un argomento così brutto, sei sicura che vuoi parlarne?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

do per scontato che i motivi per disprezzare l'uomo siano sempre più che abbondanti

L'uomo singolarmente non e' disprezzabile se non in manifestazioni episodiche. Devo dire che ci sono uomini che non solo non sono disprezzabili, ma sono addirittura amabili.

Disprezzabile lo diventa quando agisce in preda all'inconsulto istinto sessuale oppure in "branco" e questo e' un concetto che esprimo da anni.

Non vorrei che le donne, per controbilanciare tutto cio', non debbano seguire essere stesse determinati metodi aggregativi imitatori.

perchè non desidero sedurti, non cerco di sconfiggere le tue difese nè voglio darti a intendere che, datami la possibilità di portarti a letto, io saprei resisterti.

Beh, se sei una persona logica sai che se tu credessi il contrario saresti da ricoverare. Nessuno puo' sedurre Lara Croft :-)

Semplicemente ho qui la possibilità di divertirmi in maniera interessante e tanto mi basta... Ma la violenza è un argomento così brutto, sei sicura che vuoi parlarne?

Quando scrivo un post seguo la scia delle mie sensazioni. Questo blog per me e' un diario. Che tu lo legga o no e', per la scelta degli argomenti, irrilevante.
Sono sicura di voler parlare di ogni cosa che mi stimola in un certo momento una riflessione. Non ho argomenti tabu' e nella realta' non mi pongo alcun limite preconcetto. Sono molto... libera :-)

Mr Mandelbrot ha detto...

...in Italia seicento e quaranta, in Lamagna duecento e trentuna...
e con questo ti saluto, alla prossima, è stato un piacere conoscerti!

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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