sabato 29 settembre 2007

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Лохануть


Лохануть* e’ il termine che nel gergo delle devochki viene usato per indicare quel tipo di comportamento atto a fidelizzare un cliente facendo leva sui suoi sentimenti.

“Il mondo e’ una savana in cui voi siete le leonesse. Non esiste crudelta’ nella leonessa che azzanna una gazzella, come non esiste crudelta’ nella devochka che fa credere al cliente di essere innamorata di lui. Fa parte del servizio e, stranamente, vi accorgerete che anche la gazzella lo desidera”

Vlada era sempre molto chiara quando consigliava alle “sue” ragazze su come comportarsi. Voleva che ciascuna li’ fosse la migliore e che i clienti restassero soddisfatti di tutto. Ed i clienti erano soddisfatti quando avevano l’illusione che la devochka fosse stata colpita dal loro “indiscusso fascino” prima ancora che dai loro soldi.

Il consiglio che dava era quindi quello di comportarsi in modo molto simile ad un'innamorata, cosi' da creare con il cliente un rapporto piu’ intimo che facesse leva, oltre che sul sesso, anche sui sentimenti. Era un comportamento naturale quello di raccontar frottole su quanto fossero stati piacevoli e bravi a letto, su quanto fosse difficile scordarsi di loro, su quanto turbamento avesse procurato quell’incontro.

Anche se il termine tradotto in italiano significa “raggiro”, cio’ non rappresentava un vero e proprio inganno. Faceva parte del gioco. La rete veniva gettata a tutti indistintamente. C’era chi non vi restava impigliato, chi “consumava” e se ne andava senza essere minimamente “toccato” dalle parole o dall’atteggiamento della devochka, ma c’era anche chi veniva “catturato” in profondita’. In tal caso diveniva un Лох**.

Il servizio di accompagnamento non era incluso fra quelli dell’hotel. Nel prezzo della camera non era compreso quello per la devochka, la quale era pero’ facilmente reperibile e poteva essere scelta fra le ragazze che ogni sera si alternavano al piano bar.

Le ragazze che Vlada reclutava erano quasi sempre studentesse universitarie. L’arruolamento avveniva tramite passa parola e le nuove ragazze erano presentate da amiche che gia’ lavoravano li’. Non c’era obbligo di presenza. Ognuna era libera di scegliere quando e come lavorare. Solo i rates dovevano essere concordati in modo che vi fosse un minimo al di sotto del quale nessuna doveva scendere. Vlada non aveva una posizione di comando. Era solo la devochka piu’ “anziana” della quale tutte si fidavano e soprattutto della quale si fidava la direzione dell’hotel.

Non tutte erano brave allo stesso modo. C’erano quelle che facevano quel lavoro ma non erano “convinte”: di solito restavano per qualche settimana, poi sparivano e non si vedevano piu’. Poi c’erano quelle che non avevano alcun tipo di problema: convinte, disilluse, pratiche. Per loro far sesso con un uomo era come farsi un bidet. Erano quelle di cui Vlada si fidava e delle quali si serviva anche per quei tipi di servizi che di volta in volta le venivano ordinati dalla direzione. Servizi delicati che riguardavano la “sorveglianza” di determinati personaggi ritenuti “interessanti”.

Irina era una devochka molto abile. Forse la piu’ abile di tutte. La vedeva al mattino, dopo la notte passata insieme al cliente, recarsi nel negozio situato al piano terra, in cui potevano accedere solo gli stranieri e chi fosse accompagnato da loro. Sempre ne usciva talmente stracarica di roba di ogni genere, da aver bisogno addirittura dell’aiuto del ragazzo portabagagli dell’hotel per caricarla tutta sul taxi con il quale se ne tornava a casa: caviale, storione, salmone, bottiglie di champagne, di cognac e di vino, vestiti e persino qualche gioiello. Tutte cose che erano difficili da trovare per chi non poteva pagare in dollari ed il cui costo faceva levitare il rate a livelli quasi “occidentali”.

I fuseau che sempre indossava mettevano in risalto due gambe perfette sotto la corta pelliccia, i lunghi capelli neri avvolti nel colbacco le ricadevano sulle spalle morbidi e profumati, occhi verdi e chiarissimi le illuminavano il volto. Prima di salire sul taxi si femava di fronte al Лох del momento e, in una scena che si ripeteva ogni volta, lo stringeva in un dolce bacio. Poi, sfiorandogli appena le labbra, con il respiro gli diceva “Ты был великолепен!”***.


* Лохануть (Lokhanuth) - Raggiro
** Лох (lokh) - Pollo (inteso come "vulnerabile ai raggiri")
*** Ты был великолепен (Ti bil velicolepen) - Sei stato fantastico!

7 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Il mondo e’ una savana in cui voi siete le leonesse. Non esiste crudelta’ nella leonessa che azzanna una gazzella, come non esiste crudelta’ nella devochka che fa credere al cliente di essere innamorata di lui. Fa parte del servizio e, stranamente, vi accorgerete che anche la gazzella lo desidera"

Tempo fa in un tuo post avevano discusso di conti prosciugati a causa della eccessiva frequentazione di escort. Ricordo che qualcuno paragonò la dipendenza dalle escort con la dipendenza alla droga.

Conti prosciugati a causa escort ne ho visti tanti, ma trovo che il paragone con la droga sia sbagliato. Potrà sembrare strano ma ho conosciuto gente che pur avendo prosciugato i conti, non rinnegava quello che aveva fatto con le escort e, anzi, constatava che siamo qui per le donne: è così, dicevano, che va la vita.

Invece chi è riuscito ad uscire dalla trappola della droga, prova assoluto disprezzo per quello che ha fatto. Raccontano che hanno vissuto come un incubo le crisi di astinenza, quando pur di procurarsi l'eroina avrebbero ucciso i propri genitori.

E' vero che il mondo è una savana, ma le escort sono le leonesse più dignitose e oneste che la popolano. In altre altre professioni ci sono sciacalli, iene, serpenti e scorpioni molto più pericolosi delle leonesse escort.

Per quel che mi riguarda ho incontrato tante escort, ma raramente ho incontrato qualcuna che desiderasse far del "male" al cliente. Certamente cercavano, come tutti, di guadagnare tanti soldi ma senza, per così dire, "raggiri".

Chi si è fatto prosciugare i conti dalle escort, in un certo senso, si rendeva conto di quello che faceva.

Per fare il paragone con altre categorie, io so di avvocati (cito gli avvocati ma potrei parlare tante altre professioni) che hanno fatto fare cause ai loro clienti (persone ingenue e sprovvedute) sapendo che erano cause perse. Questi poveri diavoli dopo aver fatto appelli e ricorsi in cassazione si sono trovati a dover pagare parcelle astronomiche.

Mi ha molto divertito veder gli avvocati che protestavano contro il decreto Bersani dicendo che loro lo si opponevano perchè pensavano agli interessi dei clienti: in realtà loro pensavano solo ai "polli" da spennare.

Per quel che mi riguarda io ho sempre fatto dei bei regali alle escort con cui sono stato ma, pur essendo ingenuo, non ho mai creduto a frasi quali "sei stato fantastico". Comunque nessuna escort è mai stata capace di competere con me in quanto a lusinghe e complimenti: nelle ore in cui rimango con una escort gli faccio tanti di quei complimenti (che spaziano dalla bellezza per arrivare al fascino e all'intelligenza: a volte cito delle poesie a memoria), che alla fine finisco per credere davvero a quello che dico.

Tanti saluti dal tuo Davide

gullich ha detto...

bello, more solito, il racconto per atmosfere e stile...

sul contenuto, mah... l'empatia non si finge, o c'è o non c'è. rarissimamente c'è quando entrano i soldi nel mezzo, oggi direi che rarissimamente c'è anche quando non entrano i soldi :)

piacere comunque di ri-leggerti.

wgul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

piacere comunque di ri-leggerti.

Perche'? Sei stato via?

l'empatia non si finge, o c'è o non c'è. rarissimamente c'è quando entrano i soldi nel mezzo

Tutto puo' essere finto. Basta esser brave... o bravi. Anzi se posso essere sincera gli uomini hanno addirittura piu' faccia tosta. Forse per compensare il fatto che NON riescono a fingere l'orgasmo (come invece le donne sanno far benissimo), hanno una particolare capacita' nel fingere i sentimenti. Altrimenti come potrebbero per anni "scorrazzare" fra stradoni di periferia, apopartamenti e camere d'albergo accompagnandosi con prostitute senza farsi mai scoprire dalle proprie partner? Addirittura riescono ad avere amanti decennali, due famiglie con figli di madri diverse... insomma tutte cose conosciute.
Fingere e' una capacita che tutti/e hanno. Chi piu' chi meno. La manifestazione principale della finzione e' la menzogna. Mai raccontata una menzogna alla quale qualcuno abbia creduto? Non ci credo. A tutti/e e' capitato almeno una volta nella vita.
Un'escort e' principalmente un'attrice. La recitazione inmplica la finzione. Ci sono attrici da oscar ed attrici schiappe. Nei bordelli di Calcutta ne ho conosciute di Irine e posso assicurarti che per soldi avrebbero finto qualsiasi cosa... vincendo l'oscar per la migliore recitazione.
La necessita' aguzza l'ingegno ed in certi paesi l'istinto di sopravvivenza rende le persone abili e spregiudicate. Come le leonesse in una savana: sopravvivono solo quelle che riescono ad essere veloci quanto le gazzelle, se non di piu'.

gullich ha detto...

"comportarsi in modo molto simile ad un'innamorata, cosi' da creare con il cliente un rapporto piu’ intimo che facesse leva, oltre che sul sesso, anche sui sentimenti"

mi riferivo a questa affermazione. Non ci si può comportare in modo simile ad un innamorato. O lo si è o non lo si è. Tutto il resto è altro.

che poi a qualcuno faccia comodo, piacere o non sia in grado di distinguere... questo è un altro discorso.

Ma alcune cose non credo si possano fingere perchè attengono a rapporti intuitivi ed emotivi e non razionali.

poi anch'io ho raccontato menzogne, anch'io ho creduto a menzogne, ma sono convinto che in fondo se stessi - quando ci si trova in situazioni del genere - entrambe le parti sappiano bene dove arriva la realtà e dove inizia il gioco.

ma magari mi sbaglio :o)

wgul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

comportarsi in modo molto simile ad un'innamorata

comportarsi, recitare una parte, fingere... e' ovvio che tutto cio' non e' sincerita' ma a molti uomini la sincerita' non interessa... o almeno dicono che interessa ma non sono sinceri :-)

"occhio non vede cuore non duole" lo sento dire spesso...

ah gia', dimenticavo che cio' viene detto soprattutto nei riguardi delle mogli dei puttanieri che prendono "sbandate" in giro, ma rende chiara l'idea di "comportamento" atto a simulare amore, comprensione, complicita', eccetera, quando tutto cio' e' completamente assente.

il piu' grande recitatore e' l'uomo che ha due famiglie (con figli di due donne diverse che non sanno l'una dell'altra). si comporta con entrambe le famiglie da marito e padre premuroso... presumo. quindi ha un comportamento amorevole ma in realta' sta ingannando.

qui farei una digressione ideologica su quanto le donne non possano avere due famiglie con figli e compagni che vivono nella perfetta incoscienza di quanto sta avvenendo altrove ma evito :-)

se un uomo riesce a simulare un doppio rapporto affettivo di tale portata (lui dice sempre che ama tutti ma in realta' non ama nessuno e ama solo se stesso) non vedo come irina non possa simulare il comportamento di una fidanzatina affettuosa con il pollo di turno.

caro gullich, questo e' l'abc dell'escortismo. si impara all'inizio della professione insieme a tutta quella serie di pretesti che servono per "impietosire" e farsi sganciare piu' soldi (la mamma malata, il bambino che ha bisogno di cure, la zietta all'ospedale, la nonnina senza cibo).

buona riflessione :-)


ps: il fatto che qualche volta scriva mettendo le maiuscole a inizio frase mentre altre volte le evito dipende dal mio umore e non perche' (come dicono certi pisquani imbecilli) qui siamo la squadra di csi che scrive in team.
se il mio umore e' tranquillo scrivo con una sola mano ed evito le maiuscole. se invece sono leggermente agitata scrivo a due mani in modo puntiglioso...

A-Woman A-Man ha detto...

Penso che non starò mai con una donna per soldi (non capisco perché dovrei pagare per farle provare emozioni che non ha mai provato prima, anzi dovrebbe lei essere a omaggiarmi, invitarmi e coccolarmi, come successo in passato).
Quindi, sgopmbrata la pecunia che puzza dalla faccenda, pericolo raggiro ridotto a meno di uno zero virgola per mille.

Semplice, no!?

:))))

Ben tornata Chiara
AMan

gullich ha detto...

"caro gullich, questo e' l'abc dell'escortismo." grazie, lo sospettavo... ma non vedo a breve evoluzioni della mia professione in tal senso... quindi difficilemnte potrò metterlo a frutto :o)

in realtà posso ratificare quello che hai scritto, anche se ho visto molte menzogne anche da parte femminile, quindi non ascriverei la falsità alla categoria maschile come primato. Direi di più, direi che i 7 ottavi delle coppie che conosco si basano su una forma più o meno consapevole di menzogna, prima verso se stessi e poi verso l'altro. forse è per questo che, alla fine, sto bene da solo.

ma io parlavo d'altro. Ci si può raccontare qualsiasi cosa e a qualunque cosa si può far finta di credere. Il simulare un comportamento amoroso può andar bene al pollo di turno (a me personalemnte con una escort da fastidio) e le poche volte che c'è stata empatia personale - anche se solo limitata al tempo trascorso insieme - sono assolutamente certo che nessuno simulasse nulla.

era semplice chimica. accade, a volte. Con gli avvocati, con i medici, con i salumieri e anche - per fortuna - con le escort.

e c'è la stessa differnza fra il salumiere che fa il melenso (e che mi fa sentir preso per il culo) e quello che, senza tante smancerie, mi sorride, mi da quello che sa che apprezzo senza tante domande e scambia due parole sincere su come è andato il we.

Rimane un rapporto salumaio/mangiatore di prosciutto, ma a suo modo è un rapporto vero.

Sono tuttavia consapevole che quasi tutti preferiscono il salumaio cortese e al limite dell'ossequioso e che fra un inchino e una captatio gli rifila il prosciutto più economocio spacciandolo per perfetto.

su maiuscole e squadre di scrittori, spero di aver capito male. C'entro anch'io? Io scrivo tendenzialemnte sempre in fretta, fra un impegno e l'altro, non ho stilemi se non quelli degli errori di battitura :o)

wgul

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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