«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

giovedì 16 agosto 2007

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Unni

I discendenti di Attila presenti entro i confini ungheresi sono circa 100.000. Il 14 aprile 2005 gli unni ungheresi motivarono con 2.400 firme, piu’ del doppio delle 1.000 necessarie, la loro petizione alla Commissione per i diritti umani del parlamento di Budapest ed oggi sono riconosciuti come minoranza etnica.

Dall’epoca in cui il selvaggio e primitivo popolo (secondo una descrizione dello storico latino Ammiano Marcellino) arrivo’ dall’Asia Centrale alla conquista dell’Europa, sono passati sedici secoli. Travolsero con la forza Ostrogoti, Visigoti e minacciarono ripetutamente i Romani. Dalla morte di Attila, nel 453 d.C. ed il conseguente declino dell’Impero Romano, sembrava si fossero estinti, ma i loro discendenti sono oggi tutelati dallo Stato Ungherese, che ogni anno destina fondi a ciascuna delle minoranze riconosciute.

“Gli unni di oggi sono pacifici e gentili, non hanno piu’ velleita’ di conquista ed il ritorno al passato e' fuori discussione. I nostri discendenti arrivarono in Ungheria nel IV secolo d.C. conquistando le regioni comprese tra i fiumi Don e Volga, e qui vi risiedono da secoli. Con il riconoscimento si e’ trattato di togliere dalla clandestinita’ una minoranza come gia' fu fatto con quelle degli tzigani e dei tedeschi" hanno detto Joshua Novak e Gyorgy Kisfaludy, padri della Fondazione della Minoranza Unna.

Attila e’ un nome assai diffuso in Ungheria. Esiste un parco tematico sull’impero degli unni e addirittura la nobile famiglia degli Esterhazy affermava di discendere da tale popolo.


1 commento:

davide ha detto...

Cara Chiara,

chi conosce la storia sa che gli Unni, come gli altri popoli barbari, non erano genti così feroci come una certa storiografia tradizionale ha raccontato.

Certamente i popoli barbari avevano un livello culturale inferiore al mondo greco-romano, ma questo non vuol dire che non avessero una propria cultura e una propria originalità. Questi popoli, in genere, erano spietati in guerra (però anche i greci e i romani lo erano), però dopo aver conquistato un paese erano abbastanza tolleranti e in breve tempo tendevano a fondersi con i popoli conquistati. In fondo i popoli dell’Europa occidentale sono il risultato di una fusione tra popolazioni di invasori barbari (ostrogoti, visigoti, franchi, sassoni, longobardi, svevi, burgundi, vandali, unni, gepidi, eruli, ecc.) con popolazioni latine.

E’ molto importante che la Repubblica ungherese abbia adottato misure a tutela degli Unni e delle altre minoranze che vivono in quel paese. Le minoranze etniche costituiscono una ricchezza per i paesi che le ospitano. Uno degli elementi che distingue un paese civile da uno incivile è proprio dato dal rispetto delle proprie minoranze (etniche, religiose, linguistiche ecc.).

Tanti saluti dal tuo Davide

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