venerdì 10 agosto 2007

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Tzigani


Dato che avevo promesso un'escursione sulle varie etnie presenti nel mio Paese, oggi scrivero' degli tzigani (o zingari). Tratto da Internet:

Senza una storia

Non è possibile un approccio tradizionale verso la storia degli zingari perché

• non ci sono gli elementi costitutivi di ordine dello stato
• non ci sono documenti scritti dagli zingari.
Essi non vogliono lasciare nessuna traccia scritta del loro passato, non si preoccupano affatto del loro passato oltre qualche generazione e sono volontariamente analfabeti.
C'è soltanto una tradizione orale, riservata al gruppo.
Rifiutano di parlare del loro passato con lo straniero, e se sono costretti a parlarne, preferiscono mentire.
Gli zingari non hanno una storia scritta da loro stessi. Quanto si sa su di loro lo si apprende da fonti non zingare, ossia dai resoconti degli incontri, o scontri, che i sedentari hanno avuto con loro nel corso dei secoli.
Un altro modo per ricostruire gli avvenimenti del loro passato è l'indagine linguistico-semantica e lo studio comparato della musica.
Dalla presenza di una determinata parola nella loro lingua si cerca di stabilire il periodo nel quale essi, nel passato, hanno soggiornato in un determinato luogo. Dalle analogie tra la musica zingara ed altre musiche folcloristiche si cerca di stabilire le influenze reciproche nelle varie epoche.
Una fonte ancora molto da approfondire è la raccolta e lo studio dei racconti orali, delle leggende e delle altre espressioni tradizionali come i canti, le danze, ecc.

Origini

Sulle origini e sulle prime migrazioni degli zingari ci sono solo delle ipotesi.
A parte quelle inventate dagli zingari stessi, le ipotesi più antiche si trovano negli scritti dei popoli che hanno ospitato gli zingari, ma soltanto lo studio della linguistica ha apportato una risposta scientificamente fondata dimostrando che l'origine degli tzigani è indiana.
Gli zingari hanno inventato diverse versioni della loro storia per eludere le domande degli stranieri. Così si spacciavano per

• Signori del Piccolo Egitto
• Duchi
• Conti
• Cavalieri
• Capitani
• Capi di pellegrini espianti una colpa

A partire dal rinascimento sono state fatte delle ricerche sulla lingua tzigana e si sono sviluppate diverse teorie, ma soltanto alla fine del XVIII secolo è stata avanzata la tesi dell'origine indiana facendo luce al riguardo.

Questa tesi è stata sviluppata quasi contemporaneamente da due tedeschi:

- J.C.Ch. Rüdiger in un articolo del 1782, intitolato Von der Sprache und Herkunnft der Zigeuner
- H. M.G. Grellmann nella sua opera Historischer Versuch über die Zigeuner

e dall' inglese J. Bryant

Nel XIX secolo si è progressivamente affermata una vera scienza delle lingua tzigana grazie a Pott, Paspati, Miklosich, Ascoli.
Si è dimostrato che la lingua zingara è della famiglia detta indo-europea

1. viene dal sanscrito
2. ha legami con lingue moderne come

o l'hindi
o il guzurati
o il mahrati
o il kashmiri

Migrazioni

I ricercatori hanno ricostruito il percorso migratorio e le date delle migrazioni degli zingari a partire da:

la loro lingua

• Gli zingari hanno preso in prestito numerose parole dai popoli che li hanno ospitati (i documenti scritti dei paesi in cui sono passati)
• Gli zingari non hanno mai scritto niente sulla loro storia. Hanno sempre fatto fatica anche solo a parlarne

Il percorso migratorio

L'origine geografica degli zingari è fissata nelle Indie orientali. Da qui gli zingari vanno in Persia, dove la corrente migratoria si scinde in due parti

• una a sud-ovest si mescola alla popolazione araba; andrà in Siria e, forse, in Egitto
• l'altra parte si dirige verso l'Armenia e il Caucaso. Quindi gli zingari passano nei paesi bizantini. Un considerevole numero di zingari resta nell'Europa balcanica; alcuni gruppi si disperdono un po' in tutta l'Europa occidentale; qualche zingaro viene deportato in America e in Africa

• La partenza dall'India. L'origine geografica degli zingari è fissata dagli indianisti a nord-ovest dell'India. Da qui gruppi di zigani cominciano ad andare per il mondo. Non esiste nessun documento scritto ma solo due leggende tramandate oralmente che attestano le prime migrazioni degli zigani chiamati popolo ROM. Non si conoscono le ragioni profonde né la data della partenza. La data ipotizzata ricorrendo alla linguistica cade intorno all'anno 1000.

Nomadismo

Gli zingari sono sempre stati nomadi.Tutta la loro organizzazione è basata sull'itineranza, caratterizzata da:

• spostamenti veloci con continue partenze
• insediamenti provvisori

Di conseguenza gli zingari hanno bisogno dell'ospitalità di altre popolazioni.
Il modo di vivere degli zingari è diverso da quello delle popolazioni ospitanti e i rapporti tra gli zingari e queste popolazioni sono spesso difficili.
Secondo i casi degli spostamenti gli zingari si sistemano in modo provvisorio di preferenza in mezzo alla natura ma è capitato anche che alloggiassero in costruzioni in muratura.

Popolo affascinante quello degli tzigani, ed anche bizzarro: posso dire che sanno mentire, ma non riescono ad essere ipocriti.

18 commenti :

guggenheim ha detto...

zingari,gentaglia. Peggio degli slavi.


prosit

gugge

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Un commento piu' idiota che razzista.

Fa credere che tu conosca sia gli uni che gli altri, invece non conosci NIENTE. Conosci solo le bistecchine alla brace.

Non avrei pubblicato il tuo post perche' offensivo, ma l'ho fatto cosi' che tutti possano LEGGERTI in queste parole e possano capire i motivi per i quali ti ho sempre considerato un demente.

Ovviamente da questo momento non avrai piu' accesso ai commenti ed il giorno che Google permettera' una cernita dei lettori bannero' il tuo ip.

davide ha detto...

Cara Chiara,

quando ero bambino, tantissimi anni fa, ricordo che quando gli zingari passavano per il mio paesino la genete gli offriva da mangiare. A volte venivano ospitati e mangiavano in casa delle famiglie del paese. I vecchi dicevano che anche loro avevano diritto di vivere e ricordo che gli zingari non rubavano (forse qualche piccolo furto ci sarà stato, ma erano fatti molto rari).

Oggi io conosco persone che erano progressiste e che sono diventate razziste dopo che è stato aperto un campo nomadi vicino a casa loro. Conosco agenti immobiliari che sono stati truffati dagli zingari (truffe legali ma sempre truffe sono) per parecchie migliaia di euro con il sistema "caparre". Ho amici ristoratori che più volte hanno avuto problemi con gli zingari che hanno pranzato senza pagare. Ho fatto solo due esempi ma potrei farne altri. E' ben vero che non tutti gli zingari sono così, però sarebbe scorretto dire che questi fenomeni sono marginali e rigurdano solo una piccola minoranza degli stessi, perchè non diremmo la verità.

Quello che non capisco è perchè nel giro degli ultimi 40/50 anni ci sia stato un simile cambiamento: cosa è successo?

Tanti saluti dal tuo Davide

A-Woman A-Man ha detto...

Hai sangue zigano?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Parlare di sangue non e' esatto. Direi piuttosto un frullato misto :-))

A-Woman A-Man ha detto...

C'è un giochetto di parole che si basa sull'ambiguità del termine "bastardo" in italiano.

Più son belle più son bastarde.
Più son bastarde più son belle.

Klára, sei bastarda, eh!?

A-Woman A-Man ha detto...

A Radio 24 hanno intervistato ieri sera Santino Spinelli

http://web.tiscalinet.it/themromano/corso_di_lingua_e_cultura_.htm

uno zingaro italiano che è diventato docente all'Università di Trieste.
Affermava che rom e sinti italiani sono nomadi per necessità (non hanno nulla di meglio, il degrado li obbligfa a questo) e che nei paesi di origine (tra cui l'Ungheria) sono stanziali.

E' così? Puoi confermare, almeno per quanto riguarda la tua conoscenza diretta in Ungheria?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Perche' dovrei negarlo? Il fatto che in certi Paesi ci sia un riconoscimento delle "minoranze" l'ho gia' scritto in altro post, mi pare.

Fa comunque riflettere questo modo di ADDITARE uno zingaro come FENOMENO se riesce a laurearsi, a diventare docente e ad affermarsi nella vita, come se cio' fosse ritenuto impossibile... come se fosse un alieno destinato perennemente a vivere nei campi.
E' un po', se ci pensi bene, lo stesso concetto che molti hanno riguardo alle donne.

Cito da una relazione che puo' essere letta anche su internet

http://www.eksetra.net/forummigra/relSpinelli2004.shtml

"In Ungheria e in Spagna la cultura Romaní fa parte del patrimonio nazionale. In Italia, purtroppo, a causa soprattutto di associazioni "pro-zingari" e di sedicenti "esperti" costituite spessissimo da opportunisti senza scrupoli, l'affermazione di una intellettualità Romaní è ritardata con conseguenze fortemente pregiudizievoli per la nostra stessa esistenza culturale. Negli ultimi 40 anni lo Stato italiano attraverso gli enti pubblici locali ha elargito all'interno del territorio nazionale centinaia di miliardi in favore della popolazione Romaní che purtroppo non hanno avuto nessun beneficio culturale da questi finanziamenti, anzi si è vista sempre più relegata nei "campi nomadi", ovvero nei "lager moderni" e vero e proprio emblema di segregazione razziale, che anche nella ripugnanza e nel nome vuol ricordare i lager dei nazi-fascisti dove oltre mezzo milione di Rom e Sinti sono stati barbaramente massacrati.

Concludo sempre con le parole del Prof. spinelli a proposito di un Popolo che pur di non perdere la propria cultura, la propria esistenza,..., ha preferito escludersi da una società "sorda" ed opprimente che lascia poco spazio all'essere

A-Woman A-Man ha detto...

Se è un additare nella tua testa non lo è nella mia.
Nel senso che ho voluto citare una fonte con cognizione di causa, quindi uno zingaro (o se preferisci zigano,anche se in tialiano il termine è zingaro, come si dovrebbe dire cieco e non la sciocchezza "non vedente") che insegna all'università, quindi una persona che è a cavallo delle due culture e ben informata e con conoscenza di pregio su una realtà specifica. Solo che a volte gli accademici... si perdono nei libri e nelle teorie del tutto astratte, staccandosi dall'evidenza della realtà e quindi è sempre meglio assumere un sano atteggiamento critico.

Non hai risposto: in Ungheria c'è una parte significativa di zigani che sono diventati gagi, ovvero stanziali, con casa, ocupazione "fissa", radicati ad un territorio (via piazza, quarriere, paese città), che hanno una professione stanziale (officina, laboratorio, ufficio, studio, podere, ospedale...) non più nomadi?

I problemi di convivenza sono innegabili e molti cittadini, a seguito della micro e macrocriminalità dovuta a rom&sinti non fanno certo distinzioni, semplicisticamente non li vogliono nel loro territorio.

Putroppo la stessa repulsione non c'è nei confronti della criminalità "itagliana" visto che non c'è una lingua, un colore, dei costumi che rendano i delinquenti nostrani additabili.

A-Woman A-Man ha detto...

Ti racconto un episodio: mensa in città, orario di lavoro, entra una donna zingara, salta tutta la (lunga) coda e va direttamente in testa.
Mugugno generale a denti stretti (è stato irritante pure per me, ero in coda, per il gesto, non per il fatto che lo abbia fatto una zingara).
La capa della mensa ha raccolto il mugugno egenrale e l'ha presa a malissime parole, ordinandole rudemente di mettersi in coda.
La donna zingara ha imprecato qualcosa nella sua lingua ed è uscita dalla mensa.

Non serve un tubo secco investire milioni di euri in cultura e libri e corsi universitari. Non serve a nulla.

E' un po' come se un gagi andasse ad uno sposalizio gitano e chiedesse insistentemente fino ad arrabbiarsi della carne di cavallo.

Gagi, rom & sinti devono rispettare le usanze degli altri quando sono cogli altri.
Punto.

Mille libri e congressi e seminar accdemici e trattati dotti non servono a nulla se non c'è il rispetto dei piccoli atti e degli usi reciproci.

Vai tu a spiegare ad un pensionato a cui è stata derubata la catenella d'oro che deve rispettare quella cultura. Per molti mesi o per il resto della sua vita coverà n odio nei loro confronti e lo seminerà a parenti amici e conoscenti.
Questo ha portato poi al genocidio rom durante la 2a guerra mondiale.
Potrà non piacere ma questa è la realtà.

Sono pessimista e penso che la multiculturalità e la convivenza pacifica siano delle chimere assolute, che si sgretolano al primo gesto che urta la sensibilità dell'altra comunità.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Sono pessimista e penso che la multiculturalità e la convivenza pacifica siano delle chimere assolute, che si sgretolano al primo gesto che urta la sensibilità dell'altra comunità.

E' cio' su cui fa affidamento l'attuale CdA (in carica ormai da alcuni millenni e con nessuna intenzione di dare le dimissioni). Anzi piu' divide e piu' impera... piu' i "poveri" si combattono fra loro, piu' mette al sicuro i propri privilegi.

Purtroppo cio' che dici e' contraddetto nella mia personale esperienza, sulla quale permettimi di mantenere il riserbo ma che mi induce a sostenere che un "cambio al vertice" migliorerebbe la situazione anche in quel senso.

Posso soltanto dire che (secondo la mia NON emancipata e banale opinione) il "grande contrasto culturale" e' in realta' "indotto". Da chi? Prova a scoprirlo, magari, all'interno della tua coppia :-))

Inoltre conosci molto della cultura TZIGANA (anche grazie a Google) ma forse non sai che nessun popolo e' uniforme e identico in ogni suo gruppo.

E' come se si discutesse di "pellerossa" e si mettessero tutti in un unico recipiente, dai Seminole ai Dakota... oppure, in Italia, un palermitano con un triestino.

in Ungheria c'è una parte significativa di zigani che sono diventati gagi, ovvero stanziali, con casa, ocupazione "fissa", radicati ad un territorio (via piazza, quarriere, paese città), che hanno una professione stanziale (officina, laboratorio, ufficio, studio, podere, ospedale...) non più nomadi?


Certo che ci sono, come ci sono in Italia, altrimenti il Prof. Spinelli difficilmente sarebbe riuscito a conseguire una laurea.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Se è un additare nella tua testa non lo è nella mia.

Alcune settimane fa si parlava di quel ragazzo che, pur essendo privo di gambe, riusciva con le sue protesi artificiali a correre piu' veloce degli atleti privi di handicap.
Ovviamente una notizia della quale meritava discutere, ma non mi troverei d'accordo allorquando si dovesse un giorno arrivare a leggere una notizia del genere: "Incredibile! La persona piu' ricca e piu' colta del pianeta e' una donna! Addirittura una zingara!" :-))

La differenza fra le due notizie NON sarebbe sottile.

Io l'ho letta esattamente allo stesso modo in cui hai voluto parlare di "esportazione di passera". L'ho trovato di cattivo gusto non perche' mi sono sentita (come pensi tu) colpita nel vivo, ma proprio perche' ERA DI CATTIVO GUSTO.

Non credo che riuscirai a comprendermi; d'altronde lo so di essere una donna "complessa".

Ma non "complessata". :-)

A-Woman A-Man ha detto...

cambi al vertice? Mah... il cambio dovrebbe iniziare dalla base.
Poi leggi di fatti come questo

http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2007/08_Agosto/21/madonna_murata_lecco.shtml

e ti rendo conto che ciò è distillato di benzina additivata al tritolo sul fuoco.

Per riparare ai guasti e all'odio reciproco che gesti come questo causano, ci vogliono decenni di seminari, dotte elucubrazioni accademica e sociologiche. Forse neppure.
Approccio dall'alto? La multiculturalità? Mah.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Perdonami ma certe notizie mi fanno sorridere. Ogni istante che passa ci sono donne, bambini e vecchi che vengono ammazzati o che muoiono a causa di condizioni ambientali create al solo scopo di arricchire i "pochi", e sulle pagine dei giornali viene speso tempo ed inchiostro per parlare di "statuette" seppellite o di bandiere bruciate?
E' vero che queste ultime sono simboli e quindi hanno un significato profondo, ma permettimi di considerare prima di tutto le "priorita'".
Cosa che oggi molte persone non considerano. Infatti e' molto meglio parlare di figa, della fiction televisiva e di Totti poi, fra una salamella alla brace e l'altra, dedicarsi anche a porre attenzione a questi fatti scandalosi ove dei perfidi "nemici" straccioni osano infamare le statuette che tanto ci sono care.

Non e' mai avvenuto che un cambiamento iniziasse dalla "base"; i filosofi gli intellettuali e determinate classi sociali evolute hanno sempre iniziato il processo tentando di indurre quel determinato CdA ad un cambio di gestione. Comunque son certa che oggi, prima di farsi sbattere fuori, preferirebbero farsi mozzare la testa.

angelotta ha detto...

amo gli zingari da sempre!resto affascinata dalla loro cultura,faccio loro elemosina,senza nemmeno che la chiedano(nelle stazioni).
mi vesto un po' da zingara,gonne larghe e lunghe capelli lunghi collane, orecchini e bracciali.
oggi, giorno di Pasqua,incontrato la zingara a cui avevo fatto doni ieri,l'ho ancora aiutata oggi...
lei, bellissima, mi ha baciato due volte la mano!...ecco la mia Pasqua!.......
mi chiedo come mai sono così!
e pensare che da piccola mi volevano inculcare la paura degli zingari,quando arrivano con le loro giostre,io li ho visti seduti in cerchio intorno al fuoco...altro che paura...avrei voluto sedermi anch'io con loro...forse nel sangue ho qualche goccia Rom!
GUGGENHEIM........SI VERGOGNASSE E BASTA......
odiasse la BANCHE! quelle che rubano, depredano, impoveriscono tutti...
altro che zingari!
le Banche s'ingrassano a dismisura sulla pelle di noi tutti e quindi anche la sua.
gli zingari si arrangiano,non possono fare diversamente......
angela

Chia®a di Notte (Klára) ha detto...

Benvenuta Angelotta :-)

Se sei interessata agli tzigani ed ai loro usi e costumi visti non con occhi "occidentali" ti consiglio un film bellissimo del 2004 che in Italia, praticamente, non ha visto nessuno perche' mai tradotto: The King of Thieves.

Parla di un bambino molto povero proveniente da un villaggio ucraino, che impara quanto il mondo possa essere un luogo cinico e crudele.
Barbu ha dieci anni, e sogna da sempre di lavorare in un circo, immagina un futuro piu' luminoso ma cade nella trappola di un losco figuro di nome Caruso. Caruso fa il giro di questi villaggi abitati da gente poverissima alla ricerca di bambini ingenui e li seduce con la promessa di fama e fortuna in Occidente.
Cio' che invece accade effettivamente ai bambini di Caruso e' cosa assai diversa.
Barbu viene portato a Berlino ed e' venduto ad un gruppo che utilizza i bambini per rubare.
Il bimbo all'inizio, data la situazione, accetta di fare del suo meglio per diventare il miglior ladro del gruppo: il re dei ladri.
Tuttavia, quando apprende che Caruso ha venduto la sua sorella Mimma a un bordello, Barbu si ribella e da quel momento ha un solo obiettivo: salvare sua sorella da un cupo futuro di prostituzione forzata.

Purtroppo questi film sono difficili da trovare in Italia ma possono essere ordinati tramite internet.

Marco Mungai ha detto...

Ê possibile risalire quindi ad una lingua tzigana ne sono affascinato fin da ragazzo ho avuto amici Roma in adolescenza e mi intrigava la loro lingua ma non me l'hanno mai vuluta inßegnare.

Marco Mungai ha detto...

E dunque possibile risAlire ad una lingua tzigana, ho avuto amici rom in adolescenza e la loro lingua mi a ßempre affascinato ma loro non so perché non me l hanno mai insegnata sai se ci sono testi su cui potrei studiare se si, se mai leggerai questo commento mi potresti suggerirne alcuni inviandomi una mail a (indirizzo email rimosso causa privacy) grazie

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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