mercoledì 11 luglio 2007

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La citta' invisibile


Aletta, Alida , Aniko’, Beatrix, Dorina, Erika, Ferike, Izabella, Karolin, Klaudia, Linda, Margit, Mariska, Melitta, Orzebet, Petra, Szandra, Szonja , Vera, Viola, Zsanika.

Viola e’ la piu’ giovane, Karolin la piu’ anziana, ma l’eta’ anagrafica e’ solo un dettaglio, come un dettaglio e’ la loro storia.

Vivono ormai in una citta’ invisibile in cui e’ impossibile cercarle… impossibile trovarle.

Vestiti modesti sono le armature, attrezzi di lavoro sono le armi. Ventuno Amazzoni che non combatteranno mai piu’ una guerra, ma che solo difenderanno la loro condizione di donne libere.


Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi c’e’ stato, oppure se Pentesilea e’ solo periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa e piu' angosciosa: fuori da Pentesilea esiste un fuori?
(Italo Calvino - Le citta’ invisibili - 1972)

10 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

provo sempre un grande piacere quando parli (mi riferisco all'articolo precedente) dell'antica Grecia o, come in questo caso, quando citi - la regina Pentesilea - degli eroi omerici (tu sai che io adoro Omero). Io sono convinto che tante cose accumunano te e Pentesilea: entrambe regine, coraggiose, intelligenti, belle, affascinanti ecc; però sono dell'idea che tu Achille saresti riuscita a vincerlo: non uccidendolo ma sottomettendolo con la tua forza di volontà (anche se era omosessuale non avrebbe resistito alle tue arti astute e maliziose).

Per quanto riguarda le donne che vivono in questa "citta invisibile" non sono riuscito bene a comprendere a chi si riferisce questa allegoria. Certamente in tutto il Mondo esistono donne che devono difendere la loro condizione di donne libere, perchè a noi uomini la libertà delle donne ci fa sentire insicuri.

Tanti saluti dal tuo Davide

ugosugo55 ha detto...

non ho capito ,ma lea si pente?
e di che?
:-)))))))))

illustre1966 ha detto...

Italo Calvino è molto seguito nelle scuole ungheresi? ;-)))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Italo Calvino è molto seguito nelle scuole ungheresi? ;-)))

No ma in tanti anni vissuti in Italia ho potuto leggere di lui qualcosa.

Comunque la citazione l'ho trovata su Internet, non ho letto le citta' invisibili.

Mysterio ha detto...

Presumo che questo possa averwe attinenza con SL ... oppure nasce da una situzione fantastica?

Devo dire che le amazzoni mi hanno sempre affscinato, come me penso la maggior parte del genere maschile.

La donna bellissima guerriera però la vedo piu come una conquista reciproca, lottare con i "guerrieri" maschi che anche loro non hanno più fugure rappresentative.

Non un lottare con armi ma attraverso leggere seduzioni, giochi fatti di frasi, sguardi, sensazioni, che solo loro posono evidenziare.
Due speci uguali, in cui non esiste il piu forte, ma solo la bellezzza tipica di una donna simile e la lealtà/sincerità del guerriero. Bellezza intesa come l'insieme di mente/corpo: un'atrazione fatale, a cui il guerriero deve contrapporre armi per non essere tirato dentro nel vortice.
E le armi che può utilizzare sono semplici: carezze, sorrisi, e perchè no, lasciarsi andare in quel vortice in cui non cadrà vittima ma sopeso nella dolcezza che solo l'animo femminile può dare.

Mysterio

duval ha detto...

ANALISI

Sono ventuno nomi ungheresi.

Pentesilea, regina delle Amazzoni nella storia virtuale, ha assunto nella storia reale il connotato della femmina che, anche con desiderio di vendetta, lotta per liberarsi da secoli di predominio maschile e per far udire una voce finora soffocata.

23 giugno 2007
Chiara scrive sul suo blog (Achille e Pentesilea)

Abituato ad avere il meglio ed a togliersi ogni desiderio semplicemente “pagandolo”. Non ha importanza il prezzo. Lui riesce sempre a trovare un accordo con il “venditore”. Riesce sempre a convincerlo, riesce sempre ad ottenere ciò che vuole.

Io sono la sua creatura. Lui e’ Pigmalione, io Galatea.
Oppure sto mentendo…

Lui e’ Prometeo ed io il Fuoco. Non sono sua. Lui mi ha solo rubata… rapita…

Un Ulisse c’e’ sempre, ed Ulisse talvolta assume sembianze femminili. E’ una guerriera dagli occhi di ghiaccio…

Mi hai procurato tutto il necessario che mi porterà lontana dall’isola dei lotofagi. Non sono molte cose. In fondo sono solo una zingara.

12 luglio 2007
Chiara scrive nel suo blog (La città invisibile)

ma l’eta’anagrafica è solo un dettaglio, come un dettaglio è la loro storia.
Vivono ormai in una città invisibile in cui è impossibile cercarle… impossibile trovarle.
Vestiti modesti sono le armature, attrezzi di lavoro sono le armi.Ventuno Amazzoni che non combatteranno mai più una guerra, ma che solo difenderanno la loro condizione di donne libere.

CONCLUSIONE (personale)

La (quasi) ungherese (finta) zingara Chiara ha combattuto il maschio, per la propria libertà, non con le frecce di Pentesilea, ma con le più raffinate lame della seduzione non concedendogli così l’onore delle armi ma ridicolizzandolo (la vendetta) nella condizione di “dominato” che si crede “dominatore”. Gli ha sottratto, col sorriso, il necessario per la propria condizione futura di donna libera. Ed ora, soddisfatta, vive dove è impossibile per chiunque (che lei non voglia) trovarla.

O tutte e ventidue stanno mentendo?

Kamavirya ha detto...

Chiara, plaudo a te, alle 21 Donne e al significato di questo articolo ;-)

KAM

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Le tessere di un puzzle a volte possono essere incastrate male... accade molte volte.

La (quasi) ungherese
Qui hai ragione.

(finta) zingara
Qui no.

Un'analisi intelligente, come sempre la tua(se non avessi la lingua troppo lunga e la compulsione da collezionista... peccato)

Combattere l'uomo con le stesse sue armi significa soccombere esattamente come Pentesilea, ma l'uomo (ll maschio) e' attratto da tre cose (fondamentalmente): l'erotismo, il mistero, la sfida.

Sono esche alle quali non sapra' mai resistere. Con esse qualsiasi Amazzone non solo ristabilira' l'equilibrio, ma riuscira' addirittura ad avere un vantaggio.

Una cortigiana che sappia usare queste armi e' molto piu' di una cortigiana. (Vlada docet)

Comunque in questa tessera c'e' di piu'.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Una precisazione:

Sono ventuno nomi ungheresi

Alida e Dorina sono rumene. Petra e' slovacca e Vera e' bulgara. :-)

duval ha detto...

@Chiara:
...se non avessi la lingua troppo lunga...

Beh, detto da te ... (seguono venticinque faccine che ridono).

@Chiara:
...e la compulsione da collezionista... peccato

Pensa che, preso dalla disperazione, ho cambiato la password che utilizzo ovunque da anni: qui uso "chiara69" (oddio! adesso devo ricambiarla?).

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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