sabato 7 luglio 2007

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The game


A volte e' difficile ammettere quando il "momento di gioco" si trasforma in vera e propria "dipendenza" e diventa un "gioco perenne".

Sono certa che molti diranno che il virtuale rappresenta un momento di gioco e niente altro... ben consci, dentro loro stessi, di mentire.

Ma sono forse io cosi' "innocente" da poter giudicare gli altri?

Non credo.

So benissimo quali sono i limiti e so benissimo quando li supero...

Ma c'e' forse qualcuno qui, fra coloro che leggono questo blog, e fra coloro che "dicono" di non leggerlo ma che in realta' ne sono ossessionati, che puo' sinceramente affermare di non aver mai superato certi limiti?

Non credo.

6 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Ma c'e' forse qualcuno qui, fra coloro che leggono questo blog, e fra coloro che "dicono" di non leggerlo ma che in realta' ne sono ossessionati, che puo' sinceramente affermare di non aver mai superato certi limiti?"

Tempo fa avevi detto, probabilmente riferendoti a me, che qualcuno passava anche dieci ore al giorno a leggere il tuo blog. Premesso che ciò è avvenuto dopo l'orario di lavoro (lo dico perchè ho dei colleghi di lavoro che leggono -anche se saltuariamente- il tuo blog), a quel tempo ti avevo appena conosciuto e sentivo il bisogno di conoscere, attraverso la lettura dei tuoi articoli precedenti, una persona affascinante come te.

Non so se sono ossessionato dal tuo blog, però la sera quando torno a casa e entro in internet per cercarti ho un brivido di paura, perchè temo sempre che tu potresti stancarti e semettere di scrivere (in fondo quando ti avevo offerto dei soldi lo ho fatto -egoisticamente: perdonami- per via di questa paura).

Trovo il mondo dei blog molto interessante (tieni conto che da quando ti ho trovato seguo costantemente quasi una decina di altri blog) perchè, come disse a suo tempo l'amico Baudelaire999, questo mezzo può rappresentare uno straordinario strumento di democrazia in un paese, l'Italia,
dove i media (giornali, radio, televisioni, per non parlare delle delle case editrici) sono fetidi e controllati rigidamente dalle varie mafie politiche.

PS. Ti confesso che sono molto contento che ultimamente hai parlato male di SL, perchè da quando sei entrata in quel mondo ho sempre avuto il terrore (inconsciamente) che potessi abbandonare il popolo del tuo blog per dedicarti a quel mondo virtuale.

Tanti saluti dal tuo Davide

gullich ha detto...

:) sueprare i limiti fa parte della vita...

il virtuale è a volte un limite subdolo, perchè ti tascina anche oltre quello che ti eri posto, ex ante, come confine.

ciò che credo debba destare preoccupazione non è il superamento del limite, ma la dipendenza... specie quando diventa patologica :)

wgul

Nice&Nasty ha detto...

Io non leggo MAI il tuo blog. Infatti non sto postando alcun commento. ;-)
Quello che stai leggendo, è un messaggio inviato via PsychoNet, Internet è ormai roba antiquata...
(oggi sono particolarmente scemo, non farci caso)

Seriamente: superato i limiti nel virtuale, direi proprio di no, anche se ogni tanto, quando mi interessa particolarmente qualche cosa, può capitare che me ne occupi per un breve periodo in modo quasi compulsivo. Comunque sempre limitati nel tempo. Ma questo, in RL.

charun ha detto...

hahahaha
veramente.. ma se tu cara CHIARA.. hai vissuto con questa gente.. povera????...
era un bel po' che nn leggevo ma... poveri noi... io sono un brasiliano non itagiano.... mi vergogno hahahaahahah tristezza hahahahah

ciao un bacio anche a ThE ...

guggenheim ha detto...

Ti confesso che sono molto contento che ultimamente hai parlato male di SL, perchè da quando sei entrata in quel mondo ho sempre avuto il terrore (inconsciamente) che potessi abbandonare il popolo del tuo blog per dedicarti a quel mondo virtuale.


Davidino ho una brutta notizia da darti anche questo blog è virtuale.

Prosit
Gugge

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

tristezza

Quoto.

Coerenza ed onesta' intellettuale non sono bruscolini.

Ho fatto passare questo commento solo per dimostrare che il mio post ha centrato il bersaglio.

Ulteriori commenti provenienti da "craccatori di blog e di indirizzi email" (e da loro complici) saranno cestinati.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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