martedì 5 giugno 2007

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Sesso e denaro


Il connubio Sesso e denaro ha sempre alimentato polemiche infinite e credo sia uno degli argomenti che, morbosamente, tengano alta l’attenzione del pubblico ogni qual volta che un anchor man propone una trasmissione che lo tratta. I cosiddetti “perbenisti”, che ipocritamente giudicano le prostitute par il loro “darsi” in cambio di denaro, continuano ad affermare che il sesso e’ intimamente legato all’amore (balle) e che quindi questo non puo’ essere trattato come merce di scambio.

Iniziamo con il vedere CHI sono coloro che piu’ “starnazzano” quando sono in presenza di argomenti che parlano di prostituzione e di tutto cio’ ivi correlato…

Ci sono ovviamente i “repressi”. Non repressi sessualmente… anche quello ma non solo. La loro piu’ grande repressione risiede nel loro stato d’animo allorquando si rendono conto che c’e’ chi puo’ permettersi un certo genere di “articoli di lusso” mentre loro devono sorbirsi la solita “zuppa”.
La loro repressione si chiama invidia e non ci sara’ mai modo di curarla. Neanche facendo leggi repressive che impediscano, a chi puo’, di “guidare la Ferrari” piuttosto che uno scalcinato rottame.
Pero’, lasciatemelo confessare, a volte anzi spesso molti di costoro rompono il salvadanaio e si permettono una “serata alla grande”, piangendo il giorno dopo per i soldi sperperati e tornando a starnazzare contro le “tentatrici” che’ “l’amore non e’ in vendita”.

Poi ci sono le rispettive consorti che sono anche piu’ accanite. Se il sesso e’ Satana ed il denaro e’ il male, allora sesso e denaro producono il peccato all’ennesima potenza ed i loro ragionamenti si avvitano sull’inconsistenza di tutto cio’ che e’ legato alla superstizione ed al luogo comune.
Digeriscono male tutta questa situazione. Sospettano che le loro dolci meta’ sperperino i soldini con queste “sgualdrine” delle quali vorrebbero prendere il posto.
Loro non lo confesseranno mai ma sono ancor piu’ morbose dei loro corrispettivi maschili ed i loro pensieri sconfinano spesso laddove solo “la confessione” puo sanare il peccato, ma… (ahime”) non hanno i mezzi per poter portare un uomo a “pagarle” e quindi si rifugiano nella critica feroce di un mondo che non sara’ MAI loro.

Quante assurdita’ ho dovuto ascoltare da chi non aveva una minima idea di cosa significasse essere prostituta. Cosa significasse per una ragazza come me, trovare nell’essere devochka cio’ che realmente ha rappresentato uno “stile di vita”. E non solo…

Difficile spiegare, a chi e’ abituato a giudicare sulla base del nulla, quello che il denaro puo’ significare per chi ha deciso di mettere a disposizione non solo le proprie capacita’ intellettuali (di quel genere di puttane e’ pieno il Mondo) ma anche le proprie doti fisiche e “sensuali”.
Soprattutto e’ difficile spiegare il vero significato di quel denaro. Significato che va oltre al mero oggetto di arricchimento materiale.

Se si parte dal presupposto che essere “cortigiana” richiede una preparazione (soprattutto nell’ Ars Amandi e nel saper creare il “sogno”) superiore a quella di una “qualsiasi femmina”, e chiaro il motivo per il quale cio’ deve essere corrisposto in adeguata misura. Questo gia’ di per se’ rappresenta il motivo “concreto” per il quale una vera devochka DEVE farsi pagare. SEMPRE.

Oltre a questo c’e’ anche un altro motivo da non sottovalutare. Nella prostituzione il denaro assume il significato di un “paletto”, di un solco che la devochka traccia fra lei ed il cliente. Di un limite invalicabile oltre il quale il rispetto e la stima vengono meno.

Romolo traccio’ un solco ed intimo’ di non valicarlo… quello era il suo confine. Era suo e di nessun altro. Arrivo’ ad uccidere persino suo fratello che lo valico’.

Lo psicanalista “satiro” di cui vi ho parlato, prima della seduta conclusiva in cui lo “licenziai”, ebbe modo di dirmi che il denaro, nella sua professione, rappresentava un elemento determinante per la terapia stessa in quanto creava quel “distacco” necessario affinché il paziente non diventasse troppo “intimo”.

I pazienti troppo intimi, come i clienti troppo intimi, a volte possono dimenticarsi di cosa siano stima e rispetto.

11 commenti :

guggenheim ha detto...

Un amico giorni fa mi disse.
Agggratis mai (parlava di lavoro)
Poco mai.
Caro sempre, anzi se è tanto ancora meglio.

Perchè????

Perchè se è gratis generalmente e catalogato come robaccia.

Se costa poco è poco piu' che robaccia.

Se costa tanto (qui è soggettivo) allora vuol dire che vale.

Pertanto se il prezzo è 100 io faccio 150.
Prendere o lasciare.

Il prezzo nobilita e definisce il valore della prestazione.

Prosit
Gugge

ps: alcuni tuoi passi non li ho capiti ma è giusto cosi. Lascio ad altri un'interpretazione che io non sono stato in grato di cogliere.

ciao
gugge

davide ha detto...

Cara Chiara,

come in tutte le cose anche per quello che riguarda il sesso a pagamento l'invidia è il motivo che fa parlare molti. Questo vale sia per le donne e sia per gli uomini: probabilmente questo vale più per gli uomini che non per le donne.

Naturalmente poi ci sono quelli che combattono la prostituzione per motivi religiosi come fa Don Benzi. Mi è capitato spesso di parlare di questo argomento con queste persone e la motivazione che essi sostengono per proibire la prostituzione è che le donne che fanno questo lavoro lo esercitano per costrizione.

Se questa tesi fosse vera io, come puttaniere di lunga data, non andrei più con delle prostitute. Però io sono convinto che ho incontrato tante escort che facevano questo lavoro per libera scelta: per fare tanto denaro in poco tempo (comunque credo che dovrebbero essere le donne a decidere - in modo assolutamente libero - se fare questo lavoro e non i Don Benzi).

Per quello che riguarda il rapporto sesso amore, credo che dovresti dedicarci un articolo approfondito.

Tanti saluti dal tuo Davide

illustre1966 ha detto...

Stile di vita??

Uno stile che non augurerei a nessuna che mi sta a cuore!

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Illustre1966: Tu magari no... e' risaputa la tua "avversione" verso questo mondo.

Da parte mia, invece, ritengo che sia una scelta di grande liberta'... quando si tratta di scelta. E quindi la augurerei senza alcun tipo di problema.

La figura della prostituta non e' solo quella che tu immagini. Fortunatamente essa ha assunto, nei tempi e nei luoghi, significati e ruoli sociali ben diversi da quelli "stabiliti" dalla "morale retrograda" nella quale viviamo adesso.

Leggi qui e nota come la protituzione, in alcune culture e civilta', possa davvero rappresentare uno stile di vita:

http://www.studioiannetti.it/prostituzione.htm

illustre1966 ha detto...

Chiaretta: guarda che non c'è bisogno dell'immaginazione per figurarsi lo stile di vita della prostituta, è più che sufficiente la realtà!

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Illustre, mi sembri Don Benzi.
Non tutte le prostitute conducono lo stesso tipo di vita... ne' sono mosse dalle stesse motivazioni

Questo dovresti saperlo bene.

illustre1966 ha detto...

Uff con sto don benzi!!!

Sai benissimo che non è il moralismo ciò che mi spinge!

E io so' perfettamente che ci sono diverse modalità di svolgere quella professione: ma all'atto pratico la faccenda è sempre la stessa, più o meno patinata nei "contorni", ma sempre quella è!

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

ma all'atto pratico la faccenda è sempre la stessa, più o meno patinata nei "contorni", ma sempre quella è!


Permettimi di dissentire. Sarebbe come dire che Alain Ducas e' la stessa cosa di chi vende "panini" sulla spiaggia, oppure che la Porsche e' esattamente la stessa cosa di un' Apecar.

Suvvia, illustre, su questo piano gli argomenti non mi mancano :-)

illustre1966 ha detto...

Sì....ma scusa la volgarità, ma l'assonanza è troppo forte: non puoi mettere sullo stesso piano vendere "panini" e vendere "pompini".....

O per te sono la stessa cosa?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@illustre: da un punto di vista oggettivo, e dando ad ogni cosa il giusto valore, direi di si'. Considerata la partecipazione che alcune ragazze mettono, scommetto che, nel preparare un "panino" a volte, c'e' piu' "amore".

La differenza fra eseguire un mero esercizio di sesso orale e pulire i bagni pubblici in una stazione ferroviaria?
C'e'... ti assicuro. E' il conto in banca.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Poi ci sono le rispettive consorti che sono anche piu’ accanite. Se il sesso e’ Satana ed il denaro e’ il male, allora sesso e denaro producono il peccato all’ennesima potenza ed i loro ragionamenti si avvitano sull’inconsistenza di tutto cio’ che e’ legato alla superstizione ed al luogo comune.
Digeriscono male tutta questa situazione. Sospettano che le loro dolci meta’ sperperino i soldini con queste “sgualdrine” delle quali vorrebbero prendere il posto.
Loro non lo confesseranno mai ma sono ancor piu’ morbose dei loro corrispettivi maschili ed i loro pensieri sconfinano spesso laddove solo “la confessione” puo sanare il peccato, ma… (ahime”) non hanno i mezzi per poter portare un uomo a “pagarle” e quindi si rifugiano nella critica feroce di un mondo che non sara’ MAI loro."


Grosso modo sono d'accordo con quanto hai detto sopra: però credo che sei stata un po' troppo severa con le "consorti".
Intanto io trovo ingiusto, anche se non voglio giudicare nessuno, che degli uomini, che hanno promesso fedeltà ad una donna, poi se la spassino con altre donne.

La cosa più grave che ho notato (io ho alle spalle più di 30 anni di frequentazione di escort) è che certi uomini, magrari padri di famiglia, perdono la testa per delle escort. Tempo fa tu avevi parlato di conti prosciugati a degli uomini che frequentavano troppo assiduamente le escort. Purtroppo io di casi del genere ne ho visti e a volte si trattava di uomini che avevano dei figli.

Credo che tante mogli che si imbufaliscono se sanno che i loro mariti frequentano le escort, oltre ai motivi che hai detto tu, lo facciano soprattutto per difendere il futuro dei loro bambini.

Tanti saluti dal tuo Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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