sabato 30 giugno 2007

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Notte di luna piena


Cosi' limpida e luminosa non capita spesso, ma quando accade il mio sguardo viene irresistibilmente attratto dalla luce che si diffonde la' fuori. Mi appoggio al davanzale e respiro profondamente l’aria fresca mista all'odore del gelsomino che circonda la mia finestra. Osservo il lontano bagliore emesso da quella pallida “faccia rotonda” che mi sovrasta… grande come mai l’avevo vista.

Sulle colline che circondano Tokaj filari di viti disegnano schemi che conosco a memoria, ed i suoni della notte fanno da colonna sonora ad un istante di vita.

Un quadro malinconico indelebilmente dipinto dentro la mia anima.

Dietro di me un altro bagliore illumina la stanza avvolta nella semi oscurita’. E’ quello dello schermo del mio computer ove vengono riversati tutti i miei pensieri.

14 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

anche se so che sono un po' banale e ripetitivo, volevo dirti grazie per questa bella poesia: tu sai sempre suscitare un profondo senso di malinconia e di nostalgia.

Tanti saluti dal tuo Davide.

°°sono qualcuno°° ha detto...

l'altra sera,tornando a casa,c'era quel 'volto' giallo luminoso,non pallido,con una stella in cima...brillante come un gioiello... un incanto!!
La luna ha per me un fascino particolare... ho la possibilità di ammirarla spesso da vicino grazie ad un telescopio... il cielo stellato spesse volte mi è stato di compagnia...ha custodito i miei pensieri,i miei segreti ed i miei sogni prima ancora che potesse farlo un pc e quando non mi andava di farlo per iscritto...

stai bene?
un pò di malinconia noto in realtà... mi sbaglierò...


Notte di sogni danzanti...

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Davide: Suvvia... definirla una "poesia" mi pare eccessivo. Cerchiamo di restare con i piedi ben attaccati al terreno :-)
Sono solo pensieri... poesie sono ben altre cose...
Per esempio quelle copia-incollate da internet :-)))


@ Sonoqualcuno: Si vede che per me era pallida mentre per te era gialla. I colori sono cosi'... soggettivi.
Non voglio dire che non fosse gialla, per carita'. Ma il pallore della sua "faccia" e' cio' che mi ha colpita maggiormente...
Insomma non era una Luna "abbronzata" :-)))

Malinconia? Si' certo. Sono stata io a scriverlo. Dopotutto la Luna e' un po' il simbolo della malinconia. Una malinconia che prende sempre piu' spesso perche' e' legata ai ricordi... e piu' si vive piu' ricordi si hanno.
Fino a che TUTTO sara' fatto solo di ricordi.
Ricordo mia nonna nei suoi ultimi anni. Per lei esistevano solo i ricordi ed il futuro aveva perso senso.
Sono felice che' i suoi ricordi non sono scomparsi con lei ed ancora fluiscono dentro di me.

°°sono qualcuno°° ha detto...

a me dei nonni è rimasta solo una nonna,la Mia per eccelenza,la Materna...
Ricorda la sua adolescenza,tanto. Parla di guerra..e soffre l'Alzheimer per cui già dopo 4 min dimentica...
capisco bene le non aspettative su di un futuro che loro sentono prossimo alla fine...a volte quasi se lo cercano il 'the end'..e lo aspettano... capisco bene il tuo ricordarla così 'all'improvviso' dinanzi ad un cielo pallido...
a volte c'è un luce che arriva,ma di traverso... ti colpisce l'anima e non gli occhi... forse fa anche più male,dentro,ma la si vive meno 'di colpo'... è come una pacca leggera sulla spalla e non un pugno dritto allo stomaco...

un pò di rassegnazione...
quella stessa che provano loro...?

ma tu hai ancora da Agire più che ricordare,no?!

Buongiorno!
e Buona Domenica!
c'è il mare per te oggi?

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

c'è il mare per te oggi?

Niente mare. E' troppo lontano :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Suvvia... definirla una "poesia" mi pare eccessivo. Cerchiamo di restare con i piedi ben attaccati al terreno :-)
Sono solo pensieri... poesie sono ben altre cose..."

Scusa, ma chi stabilisce cosa è una poesia o no? Per me è poesia tutto ciò che riesce a suscitare sentimenti ed emozioni.

Tanti saluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Senza una pretesa di sudditanza o idolatria Keating mostra a chi lo segue la possibilità di essere liberi. "Carpe diem "diventa così il motto dei nuovi “poeti estinti” che Pitts, Charlie, Mick, Neil, Todd e Knox metteranno in pratica. Anche se la “pratica” del "carpe diem"si rivela maldestra, ciò che rende felici i ragazzi non è il risultato finale, ma l’agire fine a sé stesso, l’azione per l’azione, senza preoccuparsi di sconfitta o vittoria. Gli insegnamenti di Keating sono anche un monito contro il conformismo imperante. L’alternativa non è una rivolta violenta contro il sistema del liceo Welton, bensì un anti-conformismo “spirituale” che si sviluppa nell’intimo dei “poeti estinti” come forza vitale. Anche dopo il tragico suicidio di Neil, quando il “sistema” colpisce Keating e lo caccia, i ragazzi non abbandonano chi ha mostrato loro la possibilità di essere veramente liberi. Il "climax"“poetico” dell’"Attimo fuggente "è proprio il finale, quando i “poeti estinti” ringraziano Keating per quella lezione che non s’impara sui banchi di scuola: la vita."

Scusami se intervengo nuovamente sul concetto di "Poesie". Sopra ho riportato una breve recensione del film L'Attimo fuggente (uno dei film che io adoro maggiormente), per evidenziare quanto il concetto di poesia è soggettivo e che tutti dobbiamo essere, a nostro modo, dei poeti.

Tanti saluti dal tuo Davide

gullich ha detto...

piccoli procuratori speciali crescono....

quanto al post ed alla malinconia (anche riferito alpost successivo), mi hanno colpito due cose.

l'affermazione sull'avanzare dell'età ed il crescere dei ricordi ed il fatto che qualcuno continui ad esistere in noi per i ricordi che lascia...

sono abbastanza vecchio da guardarmi indietro e vedere una lunghissima strada.. a volte è la luna, ma per me a volte è un colore, un suono, un profumo o un luogo a far scattare la molla della malincoonia e del ricordo , anche se credo che uno dei valori più elevati dell'invecchiare sia vivere sempre consapevolemnte il presente (ed il futuro) anche grazie a quello che dentro di noi si è stratificato...

nella mia lunga strada passata ho dovuto salutura un paio di persone a cui ero legatissimo... un quando avevo solo sedici anni ed è stata una esperienza per certi aspetti devastante ma che ha radicalemnte mutato il mio rapporto con la morte e lo scorrere del tempo... quella persona ha lasciato dentro di me così tante sensazioni, emozioni, legami e ricordi che mi accompgna tuttora ed è il suo modo di essere sopravvissuto al tempo...

anche se, a volte, un semplice profumo nell'aria o un taglio di luce particolareme ne fanno sentire- lancinante - la mancanza.

quella non è malinconia, è dolore puro (ed inspiegabile).

gul

ps... grazie, hai sempre la capacità di andare e far andare a fondo...

Nice&Nasty ha detto...

Ciao Chiara,
è da un po che non posto commenti, ma c'è un motivo: gli ultimi tuoi post mi hanno messo un po a disagio... al di là della malinconia che traspare, mi sembra di vedere qualche cosa d'altro, è una sensazione, non so bene come descriverla, ma ho l'impressione che ci sia un dolore più profondo.
Spero sia solo una mia "menata".
Ti abbraccio

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Spero sia solo una mia "menata"

Lo e' infatti.
Nessun dolore profondo. Solo che non tutti i momenti della vita sono uguali. Come non e' mai uguale la forza della corrente in un fiume (che frase idiota, ma e' proprio cosi').

Se mai hai intravisto una "seccatura" di fondo e' perche' sono rimasta piuttosto male nel vedere piccoli (o grandi) bisticci "personali" legati ad una diversa visione della realta' e del concetto di "banalita'".

Come ho spiegato piu' volte, in questo mio blog, tutti hanno il diritto di esprimersi purche' con educazione e rispetto.
Poi ci sono le persone che hanno "menti" piu' complesse... o piu' semplici... o distorte. Tutto cio', pero', attiene ad un mio giudizio soggettivo in quanto non posso essere sicura al 100% che la "complessa", la "semplice" o la "distorta" non sia proprio io.
Ognuno/a dovrebbe innanzi tutto spogliarsi del vestito della superbia e guardarsi nudo/a di fronte ad uno specchio. Vedrebbe che in fondo tante differenze con "l'altro/a" non ci sarebbero.

Piu' volte ho affermato di detestare la stupidita', ed e' di per se' un'affermazione "superba", ma questo e' il MIO DIARIO e qui posso scrivere cio' che mi passa per la testa.
Al limite posso anche contraddirmi senza che debba temere il giudizio di alcuno.
Il mio percorso mentale prosegue indipendentemente dal giudizio di chi legge i miei post.
Diverso e' invece il discorso che riguarda i commenti (ed in questo caso i controcommenti). I commenti non fanno parte del mio diario, per cui mi attendo che essi non siano intrisi di "personalismo" del tipo "io ce l'ho piu' grosso del tuo" (il cervello, ovviamente).
Nei commenti nessuno puo' arrogarsi il diritto di "avere ragione" perche' NON ESISTE RAGIONE DA AVERE.
Esiste solo la voglia di esprimere un COMMENTO.
Se questa voglia permane e questo mio blog non viene trasformato in "arena", allora mi fa piacere che chiunque esprima il suo pensiero (anche se banale, scontato o privo di logica).
Altrimenti posso sopravvivere anche senza commenti.
Dopotutto l'amico "ughetto" nel suo "blog inutile" non permette ad alcuno/a di esprimersi... a ragione :-)

ugosugo55 ha detto...

quando il dito indica la luna,lo stupido guarda il dito.
quando lo stupido indica col dito la luna ,la luna illumina lo stupido
quando la luna illumina il dito lo stupido guarda la luna.
meno male che esco solo di giorno!!!!!!!!!!!
:-))))))))))

davide ha detto...

Cara Chiara,


"Se mai hai intravisto una "seccatura" di fondo e' perche' sono rimasta piuttosto male nel vedere piccoli (o grandi) bisticci "personali" legati ad una diversa visione della realta' e del concetto di "banalita'"."

Non so se questa frase sia, anche indirettamente, rivolta in qualche modo a me. Se è così ti chiedo scusa, perchè non voglio recarti alcun dispiacere con i miei commenti. Torno a ripetere che, secondo me, dire che qualcuno ha detto una cosa banale non è un insulto. Anche se non ci rendiamo conto, siamo tutti (chi più chi meno) un po' banali. Credo che essere veramente originali sia molto più difficile di quello che pensiamo. Non vorrei che pensassi che sono un rufiano, ma secondo me il tuo blog è uno dei pochissimi (da quando ho trovato il tuo blog ho iniziato a seguire circa una decina di blog del tuo tipo) che riesce ad essere sempre originale: la maggior parte degli altri blog (del tuo tipo) che seguo dopo un po' tendono a diventare un po' ripetiti.

Quanto ai "piccoli (o grandi) bisticci "personali" legati ad una diversa visione della realta'" credo che, naturalmente se non contengono insulti, non siano da demonizzare, perchè un blog un po' "vivace" è più divertente da leggere.

"Altrimenti posso sopravvivere anche senza commenti.
Dopotutto l'amico "ughetto" nel suo "blog inutile" non permette ad alcuno/a di esprimersi... a ragione :-)"

Quanto al nostro amico Ughetto mi sembra un bel po' che non scrive più niente sul suo blog. A parte eventuali violazioni della riservatezza (che se fosse vero che le ha commesse si esporrebbe -la legislazione italiana è molto severa in materia- a pesanti sanzioni penali), devo dire che per il resto quello che scriveva era così fuori di testa da risultare divertente. Se devo essere sincero un pochino mi dispiace che che non scrive più niente sul suo blog; se ci legge gli chiedo, cortesemente, di dedicare un nuovo articolo al nick "Davide": l'ultimo che ha scritto mi era piaciuto tantissimo.

Tanti saluti dal tuo Davide

guggenheim ha detto...

quindi..........?

prosit
gugge

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Mi piacciono i commenti di Gugge :-)

QUINDI???

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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