sabato 23 giugno 2007

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Achille e Pentesilea


Abituato ad avere il meglio ed a togliersi ogni desiderio semplicemente “pagandolo”. Non ha importanza il prezzo. Lui riesce sempre a trovare un accordo con il “venditore”. Riesce sempre a convincerlo, riesce sempre ad ottenere cio’ che vuole.

Ricchissimo, bello e forte come il dio della guerra non sa cosa significhi la “rinuncia”. Tutto il contrario di me che da sempre porto addosso il marchio della zingara, ma… gli opposti si attraggono.

Capisco che lui e’ e sara’ il mio uomo. Lo capisco al primo sguardo.
Non una parola, solo la sensazione che la mia vita sta cambiando. E’ questione di un attimo. Di una scelta. La distanza fra realta' e sogno e’ infinitesimale e mi ritrovo sbalzata dall’una all’altro senza comprendere ove si trovi il passaggio fra le due dimensioni.

Oppure sto mentendo…

In realta' la percezione del cambiamento e’ chiara. Ieri non sapevo come fare a pagare l’affitto… oggi posseggo di tutto: vestiti, gioielli, una bella casa… una reputazione.
L’unica cosa che mi manca e’ la liberta’ ma che importa? Per quella ci sara’ tempo. Sono giovane… ancora giovane.

Lo amo, lui mi ama, la gente ci ammira. Ieri ero una bambina, oggi grazie a lui una donna.

Oppure sto mentendo…

So che donna non lo saro’ mai e restero’ per sempre nel “limbo” dell’ adolescenza fatto di un mondo dorato ed irreale come quello in cui deve essersi trovata Cinderella il giorno che ha sposato il Principe.

La vita, qui a palazzo, e’ bella e le giornate scorrono veloci. Sembra il posto ideale ove soddisfare la mia curiosita’. Ogni stanza e’ un mondo a se’; ci sono “tesori” da scoprire in ogni angolo della biblioteca, oppure della palestra… oppure del talamo.
la mattina la passo ad educare il fisico, il pomeriggio e’ il momento dedicato allo spirito… la notte quello per il sesso e l’erotismo.

I maestri e le maestre hanno nomi stranieri. All’inizio ho difficolta’ a comunicare con loro ma, oltre ad essere curiosa, posseggo anche una notevole capacita’ d’apprendimento, e la lingua, in breve, non rappresenta piu’ un problema. Riesco a parlarla fluidamente. Solo l’accento tipico di chi non e’ vi e’ nata ma questo, a volte, mi da’ quell’aria esotica che tanto piace alle persone alle quali lui mi presenta.

Io sono la sua creatura. Lui e’ Pigmalione, io Galatea.

Oppure sto mentendo…

Lui e’ Prometeo ed io il Fuoco. Non sono sua. Lui mi ha solo rubata… rapita. Solo che ancora non lo so. Vivo nel torpore. Ho accettato di cibarmi del dolce frutto del Loto. Il Loto da’ un piacere sublime. Inebria e fa perdere il senso del tempo che passa, al punto tale che ne divento schiava... e qui non c’e’ Ulisse a risvegliarmi. Il sogno si protrae all’infinito.

Oppure sto mentendo…

Un Ulisse c’e’ sempre, ed Ulisse talvolta assume sembianze femminili. E’ una guerriera dagli occhi di ghiaccio ed suo scudo e’ “lunato” come quello di una regina che guida le sue amazzoni nella mischia sotto le mura di Troia.

Mi hai procurato tutto il necessario che mi portera’ lontana dall’isola dei lotofagi. Non sono molte cose. In fondo sono solo una zingara.
Mi spingi a forza su quella “nave” come Ulisse ha fatto con i suoi compagni di viaggio, solo che tu non partirai con me.

Ti vedo mentre mi saluti per l’ultima volta: la mano destra alzata ed un sorriso triste come quello di una Pentesilea che sa di essere destinata a soccombere, come sempre, sotto i colpi di un Achille irato.

Cara, dolce, amata Pentesilea, ancora ti cerco nella tua citta’ in Oriente, ed ogni donna che vi incontro ha il tuo sguardo… ed il tuo odore.

6 commenti :

gullich ha detto...

molto bello... vi leggo, come fra luci ed ombre, cose che in parte conosco (seppure de relato) e altre che solo tu puoi sapere... e dunque la mia percezione e comprensione è probabilemnte relativa...

trasmette comunque emozioni profonde.

gul

LALY ha detto...

Non stò mentendo!:-)))

davide ha detto...

Cara Chiara,

come sai io mi trovo sempre in difficoltà a commentare i tuoi bei racconti che, secondo me, sono delle meravigliose poesie.

Tempo fa hai detto: "L'importante è che chi legge anche solo due righe possa, da esse, trarne un brivido ...". Ti assicuro che leggendo questo racconto ho provato molti brividi perchè, come dice il saggio Gullich, quanto hai scritto "trasmette comunque emozioni profonde.

Tanti saluti dal tuo Davide

guggenheim ha detto...

Chissa chi è quest'ulisse femminile che ha risvegliato il desiderio di libertà dell'amata donna chiara.

Oppure stai mentendo.......

Bel racconto,buona domenica

Prosit
Gugge

Nice&Nasty ha detto...

Ogni tanto si deve rimanere nel limbo dell'adolescenza: è ciò che ci mantiene sempre vivi, curiosi e con un barlume di purezza.

Bello scritto; come sempre.
Un abbraccio

Willyco ha detto...

Davvero uno scritto delizioso, meno raccontato e più basato sullo stile e la metafora di tante altre tue produzioni. Evidentemente San Pietroburgo ti ha fatto bene...
Bentornata.

Oppure sto mentendo.. :-)


Questa notte rinuncerò a focacce farcite di loto: eppure mi sentivo più giovane in questo spazio senza tempo, ma domani nuovi Achilli irati mi faranno scordare la dolcezza di queste ore-giorni, e nessuno, Nessuno si imbarcherà con me. Voltandomi alla riva, ricorderò con inquietudine il sommo poeta irlandese
"irrazionali correnti di sangue invadono la terra,
Empedocle ha sconvolto ogni cosa,
Ettore è morto,
e c'è un chiarore, a Troia"
(Yeats a memoria)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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