giovedì 3 maggio 2007

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Voglia di transfert


Oggi esamineremo Second Life, questo nuovo ambiente virtuale nel quale si muovono decine di migliaia di persone e che sta creando un fenomeno sociale (e psicologico) che fino a pochi anni fa era immaginabile solo nei romanzi di fantascienza.

Vi ricordate il mio post su Sole Nudo? Non so se abbiate letto o no il libro, ma in pratica Asimov vi descriveva un pianeta in cui la popolazione (supertecnologica e ricchissima) intratteneva rapporti solo tramite Internet e senza mai incontrarsi fisicamente.

Se al romanzo di cui sopra mischiamo il film Matrix (in cui le persone vivono in un mondo virtuale nel quale sono perfettamente ricostruite anche le “sensazioni”), abbiamo un quadro perfetto di cio’ che in Second Life sta avvenendo se pur in forma molto grezza.

In pratica il Mondo virtuale di Second Life e’ una enorme chat line alla quale si connettono decine di migliaia di persone contemporaneamente. La bellezza di questo ambiente (graficamente molto ben fatto) e’ che le persone si muovono ed interagiscono ma, a differenza di una normale chat line, la sensazione di un incontro e’ molto “reale”.

La trovata, direi vincente da parte dei creatori,e’ che in questo Mondo si spendono soldi che si guadagnano lavorando all'interno del Mondo stesso (oppure quando non bastano si puo’ ricorrere alla propria carta di credito), ma tali soldi possono essere riconvertiti (tramite Pay Pal) in moneta reale.
In SL e’ inoltre possibile investire in attivita’ redditizie (soldi propri o guadagnati li’ dentro) che poi generano altro denaro.

Si’ lo so che e’ una cosa da matti, ma vi assicuro che avendo girato per un paio di giorni li’ dentro ho capito che certa gente non sta assolutamente giocando.
Certe persone puntano sul fatto che il sempre maggiore numero di utenti che si collegheranno a SL, genereranno un “cash flow” notevole e facendo i dovuti conti stanno comportandosi esattamente come si comportarono gli speculatori che colonizzarono il vecchio West americano. Cioe’, stanno acquistando lotti, terreni, attivita'… insomma un po’ di tutto.

Se, come credo, tale ambiente prendera’ campo a livello globale, come e’ stato per Internet, ed a questo saranno aggiunti, nel futuro (come forma di realta’ virtuale), sistemi per “calarsi maggiormente” all’interno dei personaggi, credo che molta gente potrebbe “rifugiarvisi” per trovare in esso cio’ che non trova nel mondo reale.
Come scienziata, ma soprattutto per curiosita’, sono estremamente interessata ad osservare gli sviluppi di tale fenomeno.

Una considerazione: in SL, dato che non si spendono soldi per mangiare o per dormire, le attivita’ di maggior successo sono quelle che appartengono al settore “divertimento” e quello del “sesso” e’ uno di quelli piu’ in espansione.
Infatti, tramite SL e’ possibile (per gli amanti del genere) anche fare sesso virtuale che, con l’aggiunta grafica, la partecipazione e’ notevolmente maggiore.
Per tale motivo quello della prostituzione e’ uno dei settori che rende di piu’ e non esistendo in quel Mondo alcuna legge contraria ne’ all’esercizio ne’ allo sfruttamento molti utenti intraprendono attivita’ legate a questo settore.

Il fenomeno particolare, che mi ha lasciata un attimo basita quando me lo hanno raccontato, e’ che, moltissime prostitute che si aggirano in SL sono in realta’ uomini!!!

Cio’ mi ha stimolata in una riflessione che, per ovvie ragioni, riguarda anche gli argomenti che normalmente tratto in questo blog e cioe’: e’ realmente cosi’ grande il desiderio maschile di essere una “prostituta”? Da cosa deriva questa voglia di “transfert”?

12 commenti :

gullich ha detto...

io trovo che l' aspetto più inquietante dei nostri tempi non sia tanto il se ed il perchè un uomo desideri o meno essere prostituta quanto il perchè un uomo tenda sempre di più a relazionare in forma astratta anonima e virtuale e sempre meno in forma diretta e personale.

Il boom della chat, dei blog, dei forum sembra aver accorciato enormemente le distanze ed aver messo in comunicazione esseri anche lontanissimi fra di loro; in realtà ha scavato solchi sempre più profondi perchè l'interfaccia relazionale è diventata il tasto e la parola anonima e scritta.

Un tasto che basta schiacciare per spegnere e cambiare quel mondo.

manca il sangue ed il sudore, il profumo e lo sguardo. manca tutta la comunicazione non verbale che è quella che da sempre ha fondato i legami fra esseri viventi... nel bene e nel male. l'amore e l'odio non si basano solo sui discorsi ma sulla fisicità.

trovo che il virtuale abbia un senso solo se è la componente sussidiaria di rapporti veri e vissuti, perchè a quei punti diventa un modo bello e moderno di continuare a vivere quei rapporti anche laddove e quando - per ragioni contingenti e concrete - si è lontani. diventa invece, imho, il segno inquietante di tempi dove all'incapacità di comunicare e di darsi si sopperisce con una confidenza ed un legame effimero e parziale fatto di castelli di parole e di bit che spariscono come si stacca la spina dal muro.

il grande successo dei siti di incontro si basa essenzialemnte su questo equivoco (rectius :) inganno ) di fondo... una effimera e potenzialemnte infinità di relazioni delle quali non è mai vera sino in fondo neanche una.

perchè poi le immagini e le aspettative che il cervello umano crea, in base ai propri desiderata, mai corrispondono alla realtà delle persone quindi quella splendida testa che ci affascinava nel web quando ci parla dal vivo e davanti ha una chimica che non è con noi compatibile e che scava trincee.

estremizzo ... ma non troppo.

ed in questa ottica Sl mi sembra una realtà aberrante e da evitare con cura.

del resto se qui sopra si legge di persone che scoprono il proprio sè leggendo un blog e vogliono emulare le gesta di chi questo blog tiene, posso pensare solo a due cose: Ad una solenne presa per il culo o ad una solenne forma di follia (se il termine sembra forte, possiamo sostituirlo con "profondo travisamento della realtà"). Nessuna delle due cose mi pare positiva.

gul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

L'unico commento che lascio passare, perche' mi pare attinente con il mio post, e' quello di Gullich, che ringrazio.

Quanto al resto dei commenti lascio perdere, poiche' temo anche io che ci sia chi intende abbassare il livello di questo blog, e mi riferisco a chi ormai da giorni ha aumentato la "dose" di idiozie credendo che io facessi "passare" tutto.

Consiglio queste persone di non perdere altro del loro prezioso tempo a scrivere perche' non faro' piu' passare commenti che non siano "seriamente" in tema con il post in oggetto.

E prego anche di NON CHIEDERMI SPIEGAZIONI perche' non ne daro'. Grazie :-)

ladycleopatra ha detto...

Buongiorno Chiara!!!
volevo salutarti e dirti che leggerti e bellissimo...

buona giornata

Lady Cleopatra

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ciao Lady. Grazie e buona giornata :-)

Kamavirya ha detto...

Svariati anni fa, quando Internet praticamente non esisteva e Windows muoveva i primi passi, mi sono occupato dello sviluppo delle cosiddette "interfacce uomo-macchina" per conto di una nota azienda di informatica.

Inizialmente lo scopo era quello di creare un sistema che permettesse una migliore interazione tra persone e computer svincolata da conoscenze tecniche, che consentisse quindi un avvicinimento all'utilizzo di questi nuovi strumenti da parte di un pubblico generalizzato e anche da persone diversamente abili.
Allora le chat erano una cosa per pochi e gli esperimenti di "realtà virtuale" venivano guardati con un misto di scetticismo e contrarietà.
Ricordo ancora che quando veniva presentato un progetto inerente a quest'area i top-manager se ne uscivano con valutazioni tipo "...ma smettelela di giocare e mettetevi a lavorare seriamente!"
oppure "...lascia perdere, non funzionerà mai!". Vorrei vedere le loro facce ora ;-P

A parte questo aneddoto, trovo che SL sia più che altro un divertente passatempo, apprezzabile come idea e come realizzazione tecnica, ma nè più nè meno come altri role-play games, con l'unica differenza, peraltro sostanziale, legata ad un'interazione tra virtuale e reale decisamente "spinta".

Indubbiamente l'intuizione della Linden Lab è stata geniale e porterà loro un sacco di DOLLARI REALI (e non di Linden Dollars...); mi domando però se non abbiano previsto il fatto che questa particolare comunità virtuale, fatta anche di ATTIVITA' oltre che di persone, non si presti a diventare un potenziale ricettacolo di illegalità di ogni risma. Tanto per restare nel campo del virtuale mi immagino il giorno in cui LL si quoterà al NASDAQ. Grande euforia intorno al titolo, valori delle azioni alle stelle. Ma cosa potrebbe succedere qualora un'irruzione (virtuale) della polizia (meno virtuale) accertasse comportamenti illeciti da parte di individui e/o attività presenti nel mondo virtuale? Diciamo che forse potrebbe verificarsi un piccolo crollo in borsa per quel titolo?

Ok, è uno scenario FANTAVIRTUALE (brutto neologismo!) che sicuramente non si verificherà e che soprattutto esula dall'argomento che si sta trattando ;-)

Sebbene anche io abbia il mio avatar là dentro non trovo quei fattori così forti tali da farmi "prendere la mano" e creare una sorta di dipendenza da questo mondo virtuale (ricordo con piacere di aver passato diverse ore davanti al monitor del pc quando giocavo alle simulazioni di "SIM City" o con "The Sims").

Sul tema virtuale VS reale si è già discusso, per cui sarebbe un po' ridondante insistere su questo tema.
Concordo in parte con Gullich, quando sostiene che quello che si crea nel mondo virtuale di SL sono in fondo le proiezioni di ciò che si desidera nel mondo ideale o perfetto (e qui torna prepotentemente a galla il tema dell'utopia...), amplificato in maniera esponenziale.

Non penso credo invece che sia il caso di demonizzare SL (che non ritengo una "...realtà aberrante da evitare con cura...") anche se penso che a lungo andare queste enabling technologies non siano poi così tanto "abilitanti", allorché tendano ad accentuare il cosiddetto "ditigal divide".

Ma del resto, in un'epoca in cui ci si "molla" tramite un comunicato stampa, un fax o un sms, non c'è molto da stupirsi se alla fine manderemo affan**** il nostro vicino di casa con una e-mail :-)))

KAM

Kamavirya ha detto...

Relativamente invece alla "voglia di transfert" non penso si tratti di dare sfogo ad una pulsione sessuale oppure omosessuale più o mmeno latente. Penso più ad una curiosità (sana o malsana che sia), o ad una
"guasconata" legata al gusto di provare (almeno nel virtuale) a come ci si sente nei panni di un'altra persona.

Probabilmente (ma è una mia ipotesi personale) perché il ruolo della prostituta rappresenta nell'immaginario maschile (e forse anche in quello femminile) una figura e uno stile di vita decisamente borderline, molto diverso dallo "spacciarsi" per ricco, alto, bello, ecc., o comunque per uno stereotipo dell'attuale società.

La botta di adrenalina che ti arriva quando un cliente (virtuale) ti chiede la prestazione e che tu concedi virtualmente; cosa che nella vita reale probabilmente non faresti mai.

O forse, semplificando all'estremo, semplicemente "perché si può".

Essere pagato per concedersi sessualmente; alzi la mano chi non ci ha mai pensato almeno una volta ;-)
Poi, dal momento che nessuno (soprattutto nessunA) gradisce sollazzarsi con un 40enne "inchecchito" (parlo in prima persona ;-)), ecco che allora si può provare l'effimera ebbrezza attraverso questa messinscena (in fondo senza correre particolari rischi).

Credo però che REALMENTE siano ben pochi quelli disposti a farlo; non a caso c'è il detto "son tutti finocchi, col culo degli altri" ;-)))

KAM

Baudelaire999 ha detto...

..credo che SL sia assolutamente rivoluzionario.. o meglio che sia l'inizio di una rivoluzione..che raggiungerà il suo punto più alto quando la tecnologia permetterà di muovere il proprio corpo dentro l'universo virtuale di SL con il nostro pensiero..superando l'interfaccia attuale..tastiera/mouse.. allora si potrà veramente scegliere dove vivere..se dentro SL o un altro universo.. o dentro il nostro universo classico.. e allora cambierà tutto.. il nostro mondo assumerà una dimensione totalmente diversa..perderanno forse senso le distinzioni sociali..le guerre..le religioni.. la nostra vita verrà portata ad un livello diverso..e forse sarà la nostra salvezza..

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ciao Baudelaire, cio' che dici e' interessante ma al momento le considerazioni che mi sovvengono in mente sono altre, e ne parlero' approfonditamente nel prossimo post :-), cioe' e' realmente possibile potersi alternare fra le diverse realta' confondendole come se fossero reali? Oppure di realta' ne esiste una sola e tutte le altre sono solo delle "recite", dei surrogati, esattamente come i rapporti intrattenuti con le lavoratrici del sesso?

Baudelaire999 ha detto...

..noi esistiamo in quanto esiste ciò che ci sta intorno..e interagiamo con esso influenzandoci a vicenda.. quindi se sei in una realtà hai una personalità..se sei in un'altra hai una personalità diversa..ma non tanto perchè reciti..ma perchè l'azione reazione è diversa perchè i soggetti sono variati..
è tutto relativo a questo mondo.. e ognuno di noi mette dei limiti a questa relatività ponendo i propri punti fermi..

davide ha detto...

Cara Chiara,

so che questo non è un forum, però vorrei chiedere all'amico Baud perchè, se si realizza quanto ha detto nel suo post, dovrebbero, forse, sparire guerre, religioni, distinzioni sociali ecc. Faccio questa domanda in buona fede, perchè non riuscendo a capire niente di informatica mi sento a disagio (credo però di esprimere le ansie dei tuoi lettori più ignoranti), sentendo certi discorsi molto interessanti ma che, purtroppo, non riesco a comprendere: ti assicuro che chi non capisce questo nuovo mondo virtuale (e ti garantisco che la maggior parte dei meno giovani -come il sottoscritto - fa fatica a capire) prova un senso di disagio, di inquietudine e di impotenza nei confronti di tutto questo.

Tanti saluti dal tuo Davide

Baudelaire999 ha detto...

..spariscono perchè il mondo "reale" perde il suo significato attuale..ovvero il mondo reale serve solo a mantenere il corpo..ma le emozioni passano al mondo virtuale..dove lo scontro assume connotati diversi..ovvero si sposta ad un livello superiore..che non prevede contatto fisico..per le religioni..distinzioni sociali cambia tutto..perchè si riparte da zero..da mondi nuovi con regole nuove..

per fare un esempio forse banale.. è un pò quello che è successo in occidente..dove si sono sostituite le guerre e tutto il loro indotto nello socntro sportivo..

davide ha detto...

Caro amico Baudelaire999,

ti ringrazio per la tua bella risposta, anche se io continuo ad avere una certa difficoltà a comprendere bene questo nuovo mondo virtuale.

Ciao Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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