sabato 12 maggio 2007

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Sesso Virtuale


Leggete QUI, non e’ curioso? Fra poco neanche avremo piu’ bisogno di incontrarci fisicamente per far sesso: bastera’ che il nostro partner ci faccia “vibrare” tramite un click col mouse ed opla’!… Orgasmo assicurato! E magari non ci sara’ neanche piu’ bisogno di conoscerlo fisicamente, il partner! Sara’ sufficiente collegarsi in rete, ciascuna con il nostro bel vibratore, e proveremo le sensazioni piu’ incredibili.

Considerate i vantaggi. Per esempio fino a ieri, per essere in forma, si doveva rinunciare ad un sacco di cose piacevoli, mentre oggi, con questo sistema, potremo spacciarci per fotomodelle senza passare una sola ora faticando in palestra. E quel cucchiaio in piu’ di tiramisu’, perche’ rinunciare a gustarlo?

E cosa dire a proposito del risparmio di soldi? Vi rendete conto di quanto, normalmente, deve spendere una donna per essere sempre piacevolmente abbigliata? Con il sesso virtuale, che potremmo fare tranquillamente da nude, sedute sulla nostra poltroncina davanti al computer, risparmieremmo un sacco di soldi che potremo destinare all’acquisto di RAM sempre piu’ potenti, oppure di vibratori sempre piu’ “dotati”, che' poi sono cose che si equivalgono.

Niente piu’ frustrazioni per quel “filo” di cellulite all'interno coscia oppure per il seno che risente dell’effetto gravitazionale e, soprattutto, non piu’ delusioni per essere restate a “meta’” perche lui e’ stato troppo veloce. Per gli uomini, poi, cio’ risolve un problema direi “eterno”: il non doversi piu’ radere e lavare prima di un incontro sessuale. Uno strumento stretto intorno al loro pene e la partner (a 12.000 km di distanza) potra’ digitare tutte le “sconcerie” possibili facendolo “muovere e vibrare” in modo" abile. E niente piu' problemi di “misure” o di "durata". Tutti potranno essere dei "Rocco Siffredi" instancabili.

Insomma il sesso virtuale e’ la soluzione a tutto... o quasi.

Nella mia vita, come spesso ho confessato, ho avuto modo di conoscere gli aspetti piu’ bizzarri di quelli che definisco “ i bordelli di Calcutta”, ma mai, fino ad ora, avevo fatto parte di quel mondo del cyberspazio ove il sesso si ottiene e si da’ piu’ velocemente del battito delle ciglia, in una sorta di libertinismo tale da essere secondo solo a quello che suppongo esistesse ai tempi di Sodoma e Gomorra.

Non ho esperienza, non ho mai frequentato le “chat-lines” con l’obiettivo di arrapare o essere arrapata, al punto di ottenere, tramite l’autoerotismo, un istante di piacere. Quindi diciamo che da questo punto di vista sono vergine, pero' trovo che sia estremamente scomodo autoerotizzarsi mentre si sta digitando su una tastiera, e non capisco come ci si possa abbandonare totalmente avendo l’impegno di dover comunicare all’altra persona cosa si sta provando in quel preciso istante.

Di solito, come ho detto piu’ volte, da noi, all’Est, il sesso si fa senza troppe parole in mezzo e quindi, in un primo momento, mi sono trovata impacciata come un'adolescente al suo primo incontro amoroso, pero’ frequentando il Web ho avuto modo di constatare come il fenomeno del sesso virtuale sia piu’ diffuso di quanto si pensi, e come esso stia espandendosi sempre piu’ a macchia d’olio, sostituendo quello reale.

C’e’ da dire che tale tipo di rapporto sessuale, per essere efficace, non puo’ limitarsi ad un normale scambio di “mmmmmmhhh… oooohhhhhh… aaaaahhhhh”, ma deve essere infarcito di una buona dose di cerebralita’. Inoltre deve essere esagerato cosi' da sopperire alla mancanza della fisicita’. Per cui, talvolta, tale esagerazione rischia di fargli perdere quell’aspetto di spontaneita' e di naturalezza necessario a fargli avere una conclusione nell’orgasmo, piuttosto che in una fragorosa risata.

Devo pero’ convenire che tramite questo tipo di relazione molte persone realizzano le loro fantasie in un mondo in cui le fantasie fanno ormai parte di un’isola che non solo non c’e’, ma che e' destinata a non esserci mai piu'. E dato che le parole non costano nulla ed il tutto viene spacciato e confezionato da gioco, ho deciso di provare anch'io questa esperienza. Sono sincera: e’ stato particolarmente divertente. Certo non sostituirei cinque minuti di sesso reale con due ore di sesso finto, ma provarlo mi ha permesso, ancora una volta, di soddisfare la curiosita’ che dentro di me e' innata.

Cio’ che realmente mi ha sorpresa e’ la quantita’ incredibile di persone che la notte (su Second Life e suppongo anche in tutte le altri luoghi virtuali) si masturbano pensando che dall’altra parte ci possa essere l’oggetto del loro desiderio, immaginato come l’avatar, non rendendosi conto che potrebbe esserci, invece, chiunque; anche il mostro di Lockness. O forse se ne rendono conto ed accettano ugualmente.

Una persona, conosciuta in Second Life, sedicente femmina, tedesca, eterosessuale, eta’ oltre i quaranta, evidentemente insoddisfatta della sua “real life”, ieri mi ha detto: “Certo che questo e’ un mondo fantastico… la vita reale non e’ cosi’ divertente… non avrei mai voglia di andare via da qui”. Cio’ mi ha fatto percepire l’enorme “solitudine” della quale e’ oggi intrisa quest’epoca; dovrebbe bastare un click per connettersi alla rete e quindi al mondo intero, ma, invece, esistono barriere tali da renderci ancor piu' "isolati" e chiusi nella nostra "capsula protettiva". Una solitudine che e’ palpabile anche in questo tipo di erotismo.

L'umanita' rischia forse di restare intrappolata in Disneyland credendolo il mondo reale? E se cio’ accadra’, che tipo di futuro ci attende?

4 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,

come ben sai -ormai te lo ho detto mille volte- io non capisco niente di informatica e faccio una certa fatica a comprendere la tua nuova avventura nella SL.

La cosa che più mi sembra strana di questo tuo nuovo mondo (che comunque presenta tanti aspetti interessanti) è il sesso virtuale.

Posso capire chi fa sesso virtuale (fai da te) davanti ad un video porno: almeno sai che le pornodive che appaiono sul video sono vere. Ma che senso ha fare sesso virtuale quando non sai se dall'altra parte dello schermo c'è un uomo, una donna o più persone; credo che dall'altra parte, oltre al povero mostro di Lockness, ci potrebbe essere un maniaco o anche (non so che protezioni si usino) un minorenne: possibile che delle persone adulte, sapendo questo, trovino divertente fare sesso virtuale su SL? non sono migliori, a questo scopo, i tradizionali video porno?

Di certo nè il SL, nè i video porno potranno mai valere un'ora passata realmente con una donna vera.

Tanti saluti dal tuo Davide

Kamavirya ha detto...

L'umanita' rischia di restare intrappolata in Disneyland credendolo il mondo reale. Se cio’ accadra’ che tipo di futuro ci attende?

Hai (avete) presente il film con Jim Carrey "The Truman show"?
Il personaggio principale, Truman Burbank appunto, dopo aver scoperto che il mondo in cui vive è un'illusione, dove ogni cosa succede seguendo un ordine perfetto, un copione predeterminato, è costretto a superare le sue paure (principalmente la paura del mare) e insicurezze per riuscire a scappare.

Di fatto la nostra quotidianità è sempre più dominata da eventi mediatici. Il timore è che procedendo in questa direzione in maniera sempre più esasperata, si arriverà a rendere intangibile quella che già ora è la sottile linea che divide il mondo virtuale da quallo reale.

Reality show (che di "reale" hanno ben poco), mondi virtuali, dematerializzazione di beni o servizi: ce n'è già abbastanza per chiedersi cosa ci rimane di REALE nella nostra vita.

Tutto questo per tenere in un costante stato di infelicità (sì! INFELICITA') la gente.
Il perchè? E' presto detto: perchè la gente felice NON CONSUMA! :-S

KAM

Nice&Nasty ha detto...

Kama, mi piace ciò che hai scritto!

Kamavirya ha detto...

La frase finale è presa direttamente da libro di Frederic Beigbeder intitolato "Lire 26.900" (titolo originale "99 Francs", adesso ri-tradotto con "Euro 13,89").

E' un romanzo a tinte forti che però riprende molto bene per certi versi lo spaccato dell'attuale società mediatica.

Riporto, a titolo di cronaca, l'intera frase scritta dall'autore:
"Sono un pubblicitario: ebbene si, inquino l'universo.
Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai. Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C'è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente.
Farvi sbavare è la mia missione.
Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perchè la gente felice non consuma."


KAM

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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