domenica 6 maggio 2007

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Il punto della situazione


Da qualche giorno pubblico meno post sul blog.
Oh si' certo, il post giornaliero non manca mai, ma non e' piu' come qualche settimana fa o, addirittura, come qualche mese fa quando i post si succedevano con frequenza decisamente maggiore.

La ragione, anzi le ragioni per le quali ho rallentato la mia velocita' "bloghistica" sono molteplici, fra cui un tempo sempre minore che posso dedicare alla scrittura; soprattutto perche' da alcuni giorni non leggo piu', e non prendo piu' alcuno spunto, da quella che era una fonte inesauribile non solo di idee ma anche di episodi esilaranti. Parlo dell'immondezzaio.

Dicono sempre le stesse cose... sono mesi che come delle falene girano intorno agli stessi argomenti triti e ritriti senza mai venire "a capo" di nulla o apportare qualcosa di nuovo a cio' che ormai da anni e' stato piu' volte affrontato.
Si' perche' e' impossibile venire "a capo" di qualcosa se si parla di individualita', di soggettivita' e di varieta' inerente al genere umano.
Non che, con questo, abbia terminato di interessarmi di problematiche legate a cio' che io ritengo di conoscere in modo abbastanza approfondito (ancor piu' della materia in cui mi sono laureata), ma d'ora in poi mi piacerebbe farlo guardando il tutto in un'ottica differente e cercando di mutarne la prospettiva.
Non posso farci nulla se non mi sento piu' "coinvolta" in quell'ambiente di cui sopra. Capita!
Basta con la solita gente. Mi sono stancata!
Per cui provvedero', gradualmente in una vasta azione di "revisionismo", ad eliminare dal mio Blog tutti quei riferimenti inerenti all'immondezzaio, in modo da ripulire il tutto dalla "monnezza" accumulata nel tempo e lasciare intatta la polpa sana.
Devo ancora pubblicare l'episodio finale di "Io ed Olga" ed in piu' sto "lavorando" alla stesura della terza parte di "Storia di Vlada" e presto potrete leggere le conclusioni delle mie storie.

Pero', come sapete, ultimamente il mio interesse e' stato attratto anche da un'altra avventura che mi sta appassionando: Second Life.
Sarei una bugiarda se dicessi che cio' e' per me solo un "giochino". Forse quando sono entrata per la prima volta lo credevo, ma da alcuni giorni sto seriamente considerando la possibilita' che esso possa rappresentare qualcosa di piu'.
Ho intenzione di utilizzarlo per "studiarmi"... si si' avete capito benissimo. Studiarmi.
Il vedermi recitare la parte di "me stessa" e' qualcosa che va al di la' del ludico, e chi non lo ha provato non puo' comprenderlo. E' qualcosa che afferisce alla sfera psicologica ed emotiva e non e' tanto facile sottrarsi.
Non voglio dilungarmi ulteriormente ma, tanto per spiegare in modo piu' chiaro, tutto cio' puo' aiutarmi a recuperare "frammenti" del mio "file" che sono andati perduti.

A proposito di "file" vorrei segnalarvi una divertente copertina (che trovate sopra), che un amico ha creato pensando a me. Si tratta di una copertina, opportunamente modificata, di una rivista che parla di tutto cio' che attiene ai fenomeni economico-politico-sociali legati (o indotti) dalla cosiddetta "civilta' dell'informazione" e che, a suo tempo, si occupo' anche di SL.
"WIRED MAGAZINE", o semplicemente "WIRED", e' stata fondata da uno dei direttori del MIT (Massachusetts Institute of Technology), Nicholas Negroponte.

4 commenti :

davide ha detto...

Cara Chiara,


Come ti ho detto più volte, da quando ho iniziato a leggere il tuo blog ho sentito la curiosità di seguire anche altri blog. Devo dire che per quanto riguarda i blog del tuo tipo (gestiti da una sola persona e che non hanno uno scopo di fine: politica, medicina, economia, turismo ecc.) ho notato che dopo gli entusiasmi iniziali gli articoli diminuiscono significativamente (naturalmente non è il numero che conta ma il contenuto) e in genere si attestano su uno o due articoli alla settimana. Francamente mi ha sempre stupito il fatto che tu riuscissi a fare così tanti articoli e, soprattutto, di livello così alto.

Mi dispiace che tu voglia togliere delle parti di questo blog, perché tutte le cose che hai scritto avevano un valore; non è rilevante che uno parli di rifiuti, ma quello che conta è il modo con cui ne parla: chi tratta dei maniaci sessuali o dei pedofili non produce immondizie, ma anzi può fare un servizio utile alla società. Mi è dispiaciuto molto anche quando hai tolto l’inchiesta goccia a goccia, perché grazie ad essa tante persone avevano evitato di essere truffate come invece era successo a me: ti assicuro che chi viene truffato dai siti fake non sono quelli che disprezzano le donne (quelli non anticiperebbero –con vaglia- mai un centesimo a delle prostitute, anzi se pagano la prestazione è solo perché temono che ci sia un pappone in agguato), ma le persone ingenue. Comunque so benissimo che il blog è tuo (anche se, ti sembrerà strano, ma chi ti legge tende dopo un certo tempo, a consideralo come se fosse un pochino anche suo) è ogni decisione spetta solo a te.

Quanto alla tua Second Life non credo (nonostante io abbia una certa avversione per certe cose che mi inquietano) che sia solo un giochino: gente che conosco mi ha detto che trovano questa cosa molto interessante.

Non condivido l’opinione dell’amico Gullich – persona che io stimo molto – quando dice che “il virtuale abbia un senso solo se è la componente sussidiaria di rapporti veri e vissuti”, perché, secondo me, il virtuale può avere un senso e, comunque, essere utile anche senza essere sussidiario a rapporti vissuti. Certo se uno si rifugia solo nel virtuale, perdendo i contatti con la realtà, fa una cosa negativa, ma se invece conserva tutti i suoi rapporti con le persone che conosce, esperienze come Second Life possono arricchire le nostre personalità. Per quanto riguarda il virtuale, personalmente io da quando seguo questo blog ho imparato molte cose: un po’ come chi legge dei libri interessanti, con il vantaggio, però, di poter discutere con l’autrice degli articoli, nonché con gli altri lettori. Certo mi piacerebbe tanto (sono un tipo molto curioso) conoscere di persona sia l’una che gli altri (magari organizzando una grande cena dove invitare tutti quanti), ma non credo che questo aggiungerebbe molto a quello che ho già appreso grazie a questo blog.


Tanti saluti dal tuo Davide

illustre1966 ha detto...

E' tutto molto interessante: sperimentarsi nel virtuale, second life, blog, forum......ma "in medio stat virtus".

Chiara tu esageri nel virtuale! ;-)

E una "botta" di realtà? No? :-))

P.S. Non partire adesso con la solita pizza!!! :-)

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ciao Illu :-)

L'esagerazione fa parte un po' della vita di ogni persona ed e' sempre attinente alle passioni che essa ha.

Ovviamente non e' mai un bene ed una limitazione sarebbe augurabile, pero' la curiosita' puo' ci puo' spingere anche oltre il limite di cio' che altri ritengono "equilibrato" (puttanieri docet).

pisconzio ha detto...

"La ragione, anzi le ragioni per le quali ho rallentato la mia velocita' "bloghistica" sono molteplici, fra cui un tempo sempre minore che posso dedicare alla scrittura; soprattutto perche' da alcuni giorni non leggo piu', e non prendo piu' alcuno spunto, da quella che era una fonte inesauribile non solo di idee ma anche di episodi esilaranti. Parlo dell'immondezzaio."

Pensavo che ogni tanto anche tu, come noi miseri mortali, avessi da lavorare... :)))

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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