venerdì 25 maggio 2007

43
comments
Il potere delle donne



Premetto, innanzi tutto, che sono contraria all’istituzione del matrimonio ed a tutte quelle unioni che vengono stabilite “per legge”.
Contratti e scritture private di qualsiasi tipo che intendono “inscatolare” i sentimenti ed i desideri delle persone, per me restano soltanto degli inutili orpelli che la mia mentalita’ si rifiuta di rispettare. Di conseguenza sono contraria anche ai DI.CO.

Mi sorprendo di chi lotta ostinatamente per conquistare (o per osteggiare) questa legge che io reputo come qualcosa di serie B. Meglio il nulla piuttosto di un surrogato, ma vedo che molte persone ne sono coinvolte, sia da una parte che dall’altra.

C’e’ chi si attribuisce il ruolo di “difensore della civilta’”, imbastendo intorno al matrimonio ed alla famiglia tutta una serie di discorsi retorici, scontati e banali, che si rifanno ai “valori cristiani”... come se “cristianita’ fosse sinonimo di civilta'".
Poi c'e' chi, dall’altro lato della barricata, obietta che l’unione fra due esseri umani non puo’ essere soltanto quella indicata dal sacramento cristiano ma che deve essere "codificata" attraverso altre "carte bollate" ed attestati notarili...

Non entro nel merito della discussione che contrappone questi due diversi modi di pensare perche' non li sento miei, anche se propendo ad avere piu’ simpatia per i sostenitori dei D.I.C.O. piuttosto che per i “moralisti” che credono di vivere ancora ai tempi di Papa Sisto IV.

Comunque su questo argomento, dato che molti sostenitori dei D.I.C.O. sono omosessuali, la prima cosa che mi viene da pensare e’ che fra uomini e donne esiste una differenza abissale in termini di problematiche e di metodi per risolverle.
Mi sorprendo infatti di come molte persone, che io reputo attente, non si siano rese conto che una coppia omosessuale maschile ha problematiche completamente diverse da una coppia femminile, e che le due problematiche non possono essere risolte comunemente utilizzando lo stesso “modello”.

Voglio dire che se la motivazione principale che spinge le coppie omosessuali a richiedere fortemente questa legge e’ quella di voler “formare una coppia” nella societa’ che dia anche il diritto ad avere (o ad adottare) figli, uomini e donne sono, anche in questo caso, su piani decisamente diversi.

Infatti mentre due uomini omosessuali che intendono avere figli NECESSITANO di tale legge perche' altrimenti (non potendo procreare) non potrebbero mai accedere all'adozione, due donne omosessuali possono tranquillamente farne a meno in quanto possono concepire tutti i figli che desiderano senza dover render conto di cio' a nessuno.

Il grande potere delle donne (che gli uomini non hanno) risiede infatti nella capacita’ di poter “scegliere” di procreare, di poterlo fare in qualunque condizione sociale e con qualsiasi partner esse scelgono.

E questo credo sia cio’ che gli uomini (cioe’ coloro che da millenni guidano il CdA) ci invidiano e non riusciranno mai a sopportare.

43 commenti :

Roberto ha detto...

Ora non fare la "femminista" ;-)))), non ti ci vedo in quelle vesti, preferisco immginarti come ti immagino adesso. Comunque sia, la coppia femminile per procreare ha bisogno anche del maschio anche se in modo "artificiale".
Sulle unioni ti sarai accorta che i matrimoni sono diminuiti drasticamente, è facile ad una certa età (dopo i 35) iniziare a trovare parecchi amici sposati che adesso sono soli, separati.
Che il mondo si stia orientando in questa direzione? Penso che la natura spinga a brevi convivenze, evidenziata dalla ricerca costante di alternative soprattutto da parte del maschio.

Baudelaire999 ha detto...

..tu pensa ad un alieno che arriva sulla terra.. e guarda caso capita qui da noi in Italia.. e si ritrova un dialogo del genere...:

mastella : niente DICO o salta il governo!
turco : i DICO sono un passo verso la civiltà!
mastella : tu sei cosi cesso che ti sei dovuta riciclare lesbica ecco perchè vuoi i DICO!!
turco : sei un terrone di m...!! servo della gleba!!
rutelli : basta litigare! i DICO si faranno..ecco..si faranno..

e io so che fra poco sarà sulla mi-ve imbottigliato insieme a centinaia di poveri cristi che per fare 80 km impiegheranno le solite ore.

Baudelaire999 ha detto...

p.s.

io non sono mai stato invidioso di quello..vero vero.. però è un grande potere..vero vero.

Roberto ha detto...

Se posso... la politica fa veramente pena, ha fetto bene Montezemolo a bacchettarli pubblicamente.
L'Italia sta andando a catafascio e loro stanno li a litigare e non fanno mai niente di buono: solo tasse.
C'è qualcuno che ha ancora un'idea un punto di riferimento? Non mi riconosco in nessun partito. La sinistra che fa gli interessi della destra e viceversa. I poteri forti avranno ancora più potere, ma il vero problema è che la classe media sparirà: da un aparte i potentissimi e dall'altra i "pezzenti", la gran parte che lavoreranno per 4 soldi nei GDO ed ovviamente negli stessi lasceranno l'intero stipendio per sopravvivere. Che tristezza per le generazioni future.
Forse siamo davvero arrivati al capolinea?

Scusate la disgressione ma ho preso spunto dal post.

gullich ha detto...

magari digressione....

o le generazioni future le possiamo già considerare a catafascio.

:)

gul

davide ha detto...

Cara Chiara,

in linea di massima sono d'accordo su quello che hai detto, anche se credo che fare figli più che un potere sia un onere (forse il più impegnativo e difficile che ci sia).

Proprio i figli mi sembra che siano il punto debole del tuo discorso. Se una copia non ha figli, credo che il matrimonio o i DICO non abbiano senso: se si vogliono bene stanno assieme e se desiderano regolare i loro rapporti patrimoniali c'è il codice civile: tutto il resto mi sembra superfluo.

Però se ci sono dei figli da crescere il discorso mi sembra più complicato. Intanto mi chiedo se sia giusto (nell'ipotesi di una donna che si fa mettere incinta però non vuole vivere con un uomo) che questi figli non possano avere e conoscere il loro padre. Io credo, pur non essendo un moralista, che in questi casi i diritti dei figli dovrebbero avere la prevalenza rispetto ad ogni altra considerazione.

Personalmente io non metterei mai al mondo dei figli (in questo sono molto più pessimista dell'amico Roberto, perchè sono convinto che il punto di capolinea sia più vicino di quello che si pensa) poichè non vedo niente di buono riguardo alla direzione che sta prendendo l'umanità: purtroppo non sono il solo a pensarlo, ma anche tanti scienziati.

Divagazione a parte, mi chiedo come sarebbe l'educazione dei figli (nonchè tutte le decisioni relative alle altre questioni che concernono gli interessi dei figli) se non esistesse un forte legame (matrimonio o DICO) tra i genitori.

Tanti saluti dal tuo Davide

gullich ha detto...

complimenti "il tuo davide", mai letta una messe di banalità simili in così poche righe.

a) dove sta scritto che "una donna che si fa mettere incinta però non vuole vivere con un uomo" abbia il potere di non far conoscere il padre al bambino. Ti è mai passato per la testa che il padre ha dei diritti e lì ha anche il bambino?
b) il codice civile non regola una bf, salvo che vi sia un vincolo coniugale. le norme che tutelano l'elemento debole della coppia (che tendenzialemnte è la donna, ma non sempre) vi sono solo in caso di vincolo matrimoniale, altrimenti è il farwest... mi sembra utile accordare tutela (ereditaria, alimentare, etc) anche a chi non ha intenzione di sposarsi
c) la filiazione è regolata indipendentemente dal matrimonio e il figlio naturale ha grosso modo gli stessi diritti del figlio legittimo, perlatro nessuna legge regola situazioni, quali il delicato equilibrio parentale se non vi arriva il cervello dei genitori, omo o etero che siano (personalemnte perlatro io non apprezzo la possibilità di fra crescere bimbi ad una coppia omo, poichè trovo che un essere umano che viene al mondo abbia il diritto di avere una figura maschile ed una figura femminile di riferimento e di provare a crescere come un normale mammifero... questo tanto per essere chiaro e politically correct)
d) molti scienziati affermano che non faranno figli perchè il mondo sta andando a catafascio? e dove lo si legge sull'ultimo numero di science?
e) dove sta scritto che il matrimonio o i dico sono un forte legame e che quel forte legame sia salubre per i figli? Vi sono matrimoni che sono inferni per i minori e gran parte degli abusi si compie in famiglia. L'unico legame che garantisca una serena crescita ai figli è un sereno equilibrio ed un rapporto sano (amore?) fra i genitori, non la legge.

sei talemnte naif da sembrare inverosimile, my dear... un pò più di RL no?

guggenheim ha detto...

@gullich:
a) condivido: diciamo che l'esigenza per una donna d'avere accanto un uomo è nettamente diversa da quella che un uomo puo' avere nei confronti di una donna (vero chiaretta?) ;-)). Forse le lesbiche considera un uomo un semplice suppellettile.

b) idem

c) idem

d) idem, fatemi sapè se andiamo a "puttane" nei prossimi 70 anni ;-)
e) idem: anche se qui vale il tutto ed il contrario di tutto.

Credo che le norme debbano soddisfare l'esigenza di tutelare chi, in un rapporto di confronto (fra esseri umani o fra essere umano e stato) sia in posizione svantaggiata.

___________________

Vorrei ricordare a madame Chiaretta che scrive:

"Infatti mentre due uomini omosessuali che intendono avere figli NECESSITANO di tale legge perche' altrimenti (non potendo procreare) non potrebbero mai accedere all'adozione, due donne omosessuali possono tranquillamente farne a meno in quanto possono concepire tutti i figli che desiderano senza dover render conto di cio' a nessuno"

Che anche due gay possono procreare basta trovare chi "presta" spesso dietro lauto compenso ovulo e "attrezzatura" varia.

Un noto stilista ha recentemente dichiarato: "Siccome nella vita ho avuto tutto quello che potevo avere, ma ho il piccolo handicap di essere gay - dice xy con ironia - avere un figlio non mi è concesso, e me ne sono fatto una ragione. Potrei adottarlo, o farlo in qualche modo all'estero, ma mi paralizza la paura che il bambino si possa sentire strumentalizzato".

_______________

Annotazione a margine:Argomento interessante anche se la politica lo utilizza solo ed esclusivamente per i propri scopi propagandistici.


Prosit
Gu

Eragon ha detto...

Vorrei aggiungere qualche constatazione che non si può obiettare.

1) I figli devono essere fatti e vivere in una famiglia normale: maschi e femmina. La natura ha fatto i due sessi separati, per questo motivo, non si può andare ad intaccare tutto questo. Sia per una questione proprio naturale sia perchè il figlio che vive con genitori omosessuali avesse un imprinting sicuramente negativo, una crescita che gli installerà certe credenze e soprattutto sarà estraniato dai compagni. Il mondo non accetta e spero non accetterà mai queste convivenze con prole. Due padroni delle loro vite, ma non possono e non devono condizionare i figli non derivati dalla loro unione fisica.

2> Chi fa i figli si deve assumere le responsabilità, ed a costo di limitare le sue libertà fare in modo che nella famiglia regni la pace od almeno la sensazione dell'unione tranquilla. Conosco un’amica psicologa che da anni ha in pratica chiuso il rapporto con il marito, ma convive e cercano di dare un’apparenza normale, solo quando i figli saranno capaci di intendere e razionalizzare bene le cose potranno sapere.
Il backgroud in cui crescono è fondamentale per il loro futuro. Chi fa i figli deve cercare in ogni modo di creare un’atmosfera ideale, anche se fra loro certe discordie li allontanano e tendono a separarli.
Un bambino cresciuto senza una delle due figure sarà molto penalizzato oltre che a soffrire.
Vi rendete conto di cosa significhi per uno che ha 7 anni crescere sapendo che i genitori sono separati? Si confrontano eccome con gli altri compagni e quella sofferenza creerà dei filtri che condizioneranno tutta la loro vita. Troppo comodo fuggire dopo aver messo al mondo persone che non hanno colpe per i problemi di coppie. Poi guarda caso molti dopo essersi separati si cercano adducendo scuse come "gli voglio bene, è il mio fratellino/sorellina ecc.".

3> Mi allaccio al "modello" di chiara.
Il modello è il massimo riferimento che ha uno.
Se il modello di un bambino è una coppia omosessuale secondo voi, dopo un bell'imprinting negativo e dei modelli simili che effetto avranno su un adolescente che non razionalizza ancora?

Penso che alla fine non ci siamo ancora, vicino si, ma fino a quando esisterà qualcuno che vedrà qualcosa di positivo ci sarà sempre una speranza, per quanto remota.
Se cercassimo di capire che ci sta di fronte ha idee e convinzioni diverse dalle nostre, in base alle sue esperienze, quindi avendo un comportamento più aperto e comprensivo, in poche parole più umano?
Sarebbe già un inizio la cosa primaria che manca è quella: essere più umani con gli altri, cercare di comunicare in modo bidirezionale e non cercando sempre sempre la nostra unidirezionalità.

davide ha detto...

Caro amico Gullich,

mi fa piacere che mi citi spesso, perchè ritengo che ciò significhi che anche tu mi voi bene (io te ne voglio tanto).

Voglio solo farti notare che io ho parlato di "ipotesi" di una donna che (per propria scelta non vuole vivere con un uomo, nè informarlo della propria gravidanza) si fa mettere incinta e vive da sola: il mio era solo un discorso ipotetico. So benissimo i diritti che hanno i figli.

Per quanto riguarda i rapporti "patrimoniali" (N.B. io ho parlato solo di rapporti patrimoniali) il codice civile consente tutti i contratti (tipici o, eventualmente, atipici) per fare ciò (donazioni, assistenze economiche ecc.). Sarò anche un ignorantello ma l'esame di diritto privato e quello di diritto civile all'Università li ho sostenuti pure io.

Per quanto riguarda le coppie, non ho detto che una coppia sposata è migliore di una non sposata: so benissimo che il legame affettivo fra due persone è una cosa indipendente dal diritto.

Per ciò che concerne l'andamento del nostro pianeta, non ti è mai capitato di leggere i rapporti degli esperti che parlano dei pericoli ambientali (desrtificazioni, sconvolgimenti climatici, esaurimento delle risorse - petrolio, gas, acqua - ecc.) o di quelli che parlano dei problemi legati alla sovrapopolazione o alla proliferazione delle armi atomiche; mi fermo qui, ma potrei fare un elenco di tante pagine.

Poi che DICO tante banalità è vero, però devi capire che per me il piacere che provo a comunicare con la nostra regina Klara è troppo grande: pur di scriverle qualcosa non disdegno dal dirle qualche idiozia.


Certo della tua comprensione, ti invio cordiali saluti

Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Una precisazione: cio che intendevo io parlando di differenza fra omosessualita' maschile e femminile rapportata alla possibilita' di creare una famiglia con figli e' che mentre due omosessuali uomini devono NECESSARIAMENTE passare attraverso un iter burocratico (a volte stressante) per poter avere un figlio, due omosessuali donne possono evitarlo, dato che possono partorire direttamente, e nessuno chiedera' mai loro come e dove esse possano essersi procurate il seme.
A tutti gli effetti il loro essere omosessuali NON incide sulla loro possibilita' di poter creare una famiglia con prole come invece inciderebbe se fossero di sesso maschile.
Ritengo questo fatto del "non dover dare spiegazioni" un grande potere.

gullich ha detto...

"Per quanto riguarda i rapporti "patrimoniali" (N.B. io ho parlato solo di rapporti patrimoniali) il codice civile consente tutti i contratti (tipici o, eventualmente, atipici) per fare ciò (donazioni, assistenze economiche ecc.). Sarò anche un ignorantello ma l'esame di diritto privato e quello di diritto civile all'Università li ho sostenuti pure io."

così sei un pò meno naif e assai più ... identificabile :))))

ps. io non ti voglio affatto bene, my dear.

gul

gullich ha detto...

ps il codice civile consente di fare molte cose, ma non di ricreare lo stato giuridico che una coppia ha di default con il matrimonio. e questa, a mio avviso, è una disparità di trattamento che oggi non ha ragione di essere. siamo comunque off topic...

per quel che riguarda il post in commento, invece, sono d'accordo con chiara che sul piano fattuale per una coppia omo feminnile sia più semplice....

sottolineo però che procreare non è un gioco per se stessi. e l'unico interesse vero dovrebbe essere quello della vita cui si dà l'imput.

cosa di cui oggi in coppie omo, etero, legittime o di fatto... mi sembra vi sia sempre meno consapevolezza.

Non è un potere dare una vita.... E' una responsabilità enorme e, qualche volta, una gioia indicibile.

gul

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Tornando invece al discorso che mi interessa, e cioe' ricollegandomi a questo concetto di Eragon "I figli devono essere fatti e vivere in una famiglia normale: maschi e femmina. La natura ha fatto i due sessi separati, per questo motivo, non si può andare ad intaccare tutto questo", che vedo condiviso dai tanti maschietti che commentano il mio blog, dico che tutto cio' non mi sorprende.

Come ebbi a dire a proposito del post sulle Amazzoni, certe argomentazioni maschili, piu' che dal buon senso, sono dettate da una "paura inconscia" o, per dire meglio, da una "sensazione di consapevolezza" che la donna possa, se vuole, disfarsi di un "peso" che per secoli e' servito a "tenerla" subordinata.

Non dico che questo atteggiamento sia in malafede, dico soltanto che il maschio "si ribella" in tutti i modi alla possibilita' di vedere trasformato questo "paradiso terrestre" che lui stesso ha creato e gestito finora, in qualcosa di analogo ma con ruoli invertiti.

Comunque, tornando al nocciolo del discorso: chi lo dice che una "famiglia tradizionale" (uomo-donna) e' "naturale" solo perche' la natura ha creato i due sessi?

Le api non hanno forse (anche loro) entrambi i sessi? Eppure nella loro "natura" i ruoli non sono quelli che vengono banalmente descritti dai tanti "fautori" dello status quo.

Mi si potra' obiettare "si', ma le api sono insetti mica mammiferi"...
Pero' ci sono anche tantissimi mammiferi che non prevedono un ruolo "genitoriale" per il maschio della specie, ma per esso prevedono solo un ruolo "riproduttivo. Il ruolo genitoriale e' demandato (quasi sempre) alla sola femmina.

A questo punto sono certa che ci sara' chi se ne uscira' con la solita banalita' del caso: "si', ma noi siamo una specie evoluta... abbiamo l'anima, la coscienza, l'intelligenza, i sentimenti e quant'altro".

Certo!
Pero' chi lo dice che due genitori eterosessuali possano crescere un figlio (o una figlia) in modo piu' equilibrato?

Erica ed Omara avevano due genitori "tradizionali", Renato Bilancia pure e sicuramente li aveva pure Jack lo squartatore e Hannibal Lecter. Cio' nonostante sappiamo la storia dei suddetti individui.

Ho conosciuto degli stronzi galattici allevati in famiglie tradizionali e persone splendide che hanno avuto un solo genitore oppure che sono cresciute con la nonna o le zie.

Non e' un fatto che riguarda l'eterosessualita' genitoriale ma, piuttosto, la "caratura" di chi alleva dei figli.

E la "caratura" non appartiene ad alcun genere.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Non è un potere dare una vita.... E' una responsabilità enorme e, qualche volta, una gioia indicibile.


Credi che i molti uomini che "partecipano" a tale evento apportando (godendo) uno "schozzo" genetico se ne rendano conto?

O piuttosto, di tutto cio', ne e' piu' consapevole una madre?

Non voglio dire che TUTTI gli uomini siano degli egoisti che vedono, nell'atto riproduttivo, solo il mero aspetto sessuale, ma mi consentirai di essere scettica sulla reale consistenza del numero di chi ha una diversa "visione" dell'evento.

gullich ha detto...

"ma mi consentirai di essere scettica sulla reale consistenza del numero di chi ha una diversa "visione" dell'evento."

ti consento ... almeno nella misura in cui io lo sono sulla fdamiglia omo :)

non è questione di privilegi, nè di retaggi culturali, imho... ma di biologia.

un uomo ed una donna possono sicuraramente essere pessimi genitori (anche se non farei un automatismo così immeditato fra grandi crimini e famiglia) quello su cui ho qualche dubbio è che una coppia omo (sia essa maschile o femminile) possa - anche vlendolo - essere in grado di dare ad un cucciolo che cresce i riferimenti di cui ha bisogno.

Vedo quotidianamente padri che ammazzano di botte o spengono sigarette sui propri figli o madri che li fanno mangiare nella ciotola del cane legati sul terrazzo, coppie che li violentano o ne abusano.

Ciò non mi impedice di continuare ad avere una idea "alta" della procreazione e di pensare che debba essere vissuta in maniera "naturale" come io l'ho vissuta da figlio e come la sto vivendo da padre.

Nessun CdA, nessun privilegio, nessuna visione forte... il semplice esercizio di ruoli che la natura ci ha affidato. Mai ho pensato di potermi sostituire alla madre di mio figlio (da cui sono divorziato da molto tempo) e mai ho pensato che lei potesse fare altrettanto... entrambi pensiamo invece che spesso sia utile coordinare i nostri ruoli per lui.

sarà utopia anche questa...ma è una utopia che funziona. non sono religioso nel senso canonico del termine ma se qualcuno ha pensato che una vita nascesse da un maschio ed una femmina una ragione ci sarà pur stata ...
gul

davide ha detto...

Cara Chiara,

so di essere ripetitivo, ma come per l'articolo sulle "Amazzoni" anche per quello che riguarda l'argomento di questo scritto mi dispiace che non ci sia neanche un commento da parte di una donna (fatta eccezione per l'autrice che, però, a mio avviso ha idee molto originali: per esempio, per fare un salto nel passato, io ho continuato a chiedere alle donne che ho incontrato il loro parere sul rapporto sesso amore nei due sessi; sinceramente devo dirti che la tua opinione è risultata minoritaria: anche se ha ragione l'amico Gullich quando dice che una domanda del genere posta da un uomo può provocare una risposta scontata da parte di una donna).

Per concludere, pertanto, invito gentilmente qualche lettrice di questo blog a dire il suo parere su questo argomento.

Ringraziando anticipatamente le lettrici che volessero intervenire, porgo cordiali saluti.

Ciao Chiara, il tuo Davide

Nice&Nasty ha detto...

Chiara ha scritto: "sono dettate da una "paura inconscia" o, per dire meglio, da una "sensazione di consapevolezza" che la donna possa, se vuole, disfarsi di un "peso" che per secoli e' servito a "tenerla" subordinata"

Ciao Chiara,
penso che il tuo discorso sia un po' troppo ideologizzato.
Puoi dire quello che vuoi, ma un figlio DEVE crescere con i due modelli: padre e madre. Lo dice la psicanalisi, l'antropologia, l'evoluzionismo, la biologia, la logica e la ragione. Non è possibile nessun raffronto con il resto del mondo animale. Il fatto che tu (e tutti noi) abbia conosciuto persone ottime "allevate" in situazioni famigliari anomale, e persone problematiche cresciute in famiglie tradizionali, scusa, ma non vuole dire proprio nulla. La psicologia umana (mi scoccia dirlo, ma parlo con cognizione di causa) è troppo complessa ed ha troppe variabili per poter essere generalizzata. L'unica generalizzazione che è concessa, riguarda i nostri retaggi culturali ed ambientali. Mi rendo conto che non si possa essere esaustivi su questo argomento; non basterebbe un congresso, per esserlo... ;-)
Piccola notazione personale: premessa che, come ho avuto modo di dire già altre volte, tu, come persona (pur se virtuale), hai la mia stima (non dirmi che non te ne frega nulla, eh? ;-) ), ma ogni tanto, imho, pecchi un po' di presunzione. Hai già scritto che hai molte certezze, ma anche in questo caso, penso che forse su alcuni argomenti (come questo), un pochino più di duttilità, non guasterebbe. Ognuno ha le sue idee, ci mancherebbe, però....

Un abbraccio
N&N

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Ognuno ha le sue idee, ci mancherebbe, però....

Beh si', giusto... ognuno ha le sue idee e sarei ipocrita se dicessi di averle diverse da quelle che espongo in questo mio blog.

Finora non ho trovato nessuno che sia stato in grado di convincermi che "questo" e' il "migliore" dei sistemi possibili... anzi se devo essere sincera sento intorno una gran "lamentela generale"... sia da una parte che dall'altra.

Quando si riteneva che la Terra fosse immobile ed il Sole girasse intorno ad essa ci fu chi venne bruciato per aver sostenuto il contrario.

"il sistema" si difende come puo' da qualsiasi attacco possa "intaccare" le certezze che lo rendono stabile. Per cui produce "culturalmente" (anche nelle persone che agiscono in buona fede, anzi soprattutto in loro) gli anticorpi ideologici per contrastare ogni minimo cambiamento che possa creare una rivoluzione.

E' piu' che logico che la "platea" quasi tutta maschile che mi legge si muova, in modo trasversale, all'unisono.

Come dice Davide mancano i commenti delle lettrici (che ci sono e so essere numerose) ma si deve anche tener conto che non tutte sono nate e vissute come me che, di natura, sono ribelle e politicamente scorretta.

La mia non e' IDEOLOGIA ma solo la speranza che, cambiando strada, si possa rendere migliore anche una sola piccola cosa.

Non intendo rendere "universale" la mia visione, non ho velleita' in tal senso. Pretendo solo di essere lasciata libera di credere che la Terra ruota intorno al Sole senza, per questo motivo, essere bruciata sul rogo.

Nice&Nasty ha detto...

Chiara: Pretendo solo di essere lasciata libera di credere che la Terra ruota intorno al Sole senza, per questo motivo, essere bruciata sul rogo
Non ti riferirai a me, per caso?
Ma scherziamo? :-(

Aspetta che chiamo subito per fare spegnere il rogo... falso allarme...
Andrà a finire che mi addebiteranno le spese per la catasta di legna bruciata inutilmente!

;-))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Nice & Nasty: Ovviamente non mi riferisco a nessuno in particolare. Diciamo che il sentimento protezionista maschile e' forte e trasversale... a volte non ve ne rendete neanche conto e di questo non potete esserne colpevoli.

Nutro nei confronti di tale sentimento una certa avversione poiche' esso tende a difendere i privilegi di una sola parte spacciando tale difesa come "interesse generale della specie"... in cio io vi ravviso una ipocrisia strisciante della quale tanta gente dovrebbe rendersi conto se dice di essere aperta mentalmente.

L'omosessualita' (maschile o femminile) ha sempre inquietato... soprattutto ha inquetato (e continua ad inquietare) le codcienze maschili che vedono in essa una minaccia per lo status quo desiderato dal CdA (del quale la Chiesa e' l'estrema roccaforte nonostante al suo interno l'omosessualita' sia diffusa a livelli superiori di quanto sia diffusa nel mondo laico).

Soprattutto l'omosessualita' femminile ha sempre inquietato, in quanto l'uomo ha sempre visto nella "lesbica" una ipotetica concorrente...

Al di la' del fatto che ho sempre sostenuto che le donne in generale sono tutte come minimo "bisessuali" (chi piu' chi meno), non voglio affermare che l'omosessualita' sia "migliore" dell'eterosessualita', ma (a mio avviso) non e' neanche peggiore in termini "umani".

Come ho detto, se avessi possibilita' di scegliere ove crescere mio figlio (o mia figlia), preferirei un ambiente "umanamente" sano ad uno malsano, anche se quest'ultimo fosse formato da una famiglia "tradizionale" come la Chiesa (e le istituzioni) comandano.

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ davide: sinceramente devo dirti che la tua opinione è risultata minoritaria

Ah si'?

E potresti darmi maggiori delucidazioni sulla tua statistica?

Quante donne interpellate?
La loro area geografica d'origine?
La loro eta'?
Il loro livello economico-sociale?
Sposate? Divorziate? Etero? Omo?

Insomma le variabili potrebbero essere moltissime ma da parte mia posso dirti che la stessa domanda rivolta alle mie amiche (non sono piu' di una decina, tutte originarie della stessa zona e su per giu' della stessa eta') ha dato delle risposte molto simili alla mia.

Lo scopo di questo Blog non e' ne' quello di fare sondaggi ne' trovare adepti o possibili sostenitori per "campagne" etiche, ma solo quello di esprimere i miei pensieri.

Il fatto che ci sia chi mi legge e' del tutto irrilevante ai fini dei POST che scrivo sul Blog, che scriverei ugualmente anche se non lo leggesse nessuno.

Per quanto riguarda, invece, i commenti, questi sono conseguenti a vostri interventi e quindi la vostra presenza non e' irrilevante per essi.

gullich ha detto...

"Nutro nei confronti di tale sentimento una certa avversione poiche' esso tende a difendere i privilegi di una sola parte spacciando tale difesa come "interesse generale della specie"... in cio io vi ravviso una ipocrisia strisciante della quale tanta gente dovrebbe rendersi conto se dice di essere aperta mentalmente."

dissento con forza :) spero lo faccia anche qualche scienziato... :))))
vorrei chiarire che il mio pensiero è semplicmente rivolto a considerare tendenzialemnte migliore una realtà genitoriale biologicamente differenziata. Non identifico in questo nè ruoli precostituii nè una figura migliore dell'altra.

tanto è vero che quoto assolutamente quanto segue
"Come ho detto, se avessi possibilita' di scegliere ove crescere mio figlio (o mia figlia), preferirei un ambiente "umanamente" sano ad uno malsano, anche se quest'ultimo fosse formato da una famiglia "tradizionale" come la Chiesa (e le istituzioni) comandano."

tuttavia credo che uno degli indici di salubrità sia dato dall'avere un padre ed una madre (che di per sè non assicurano nulla) ma che possono (e dovrebbero) essere i due poli di cui un essere umano ha bisogno. La figura maschile di riferimento del periodo preadolescenziale a mio avviso non può essere rimpiazzata sic et simpliciter da una donna, così come è vero che una figura maschile di riferimento deviante è più dannosa di nessuna figura maschile...

ma così cado nella banalità... e magari c'è chi è più forte in questioni banali.

l'argomento è comunque stimolante. thanks

gul

davide ha detto...

Cara Chiara,

anche se la tua opinione fosse minoritaria relativamente a quella questione (la mia indagine non aveva lo scopo di fare una statistica, ma era dettata da curiosità personale), non ci sarebbe niente di male: anzi in genere i cambiamenti nascono ad opera di minoranze motivate, non da chi segue il gregge. Le donne (qualche decina) che ho interpellato erano, in maggioranza, della mia Regione (Trentino Alto Adige), più italiane (80%) che tedesche (20%).
L'età era per lo più fra i 30 e i 40 anni. Comunque - come ha detto a suo tempo l'amico Gullich - questa domanda fatta da un uomo ad una donna tende a provocare una risposta scontata da parte della donna.

Si ben chiaro che il blog è tuo e gli argomenti gli decidi tu, però mi piacerebbe se un giorno trattassimo nuovamente (magari in modo differente) il tema sesso amore: differenze fra il comportamento maschile e femminile.

In ogni caso io non credo che attraverso un blog (sia da parte di chi lo gestisce, sia da parte di chi scrive i post) ci sia lo scopo di fare campagne a favore o contro qualcuno (il nostro amico Ughetto col suo blog è un'eccezione), ma di confrontare liberamente le proprie idee.

Se in un blog tutti la pensassero allo stesso modo (come per quello che riguarda i blog dei tifosi dei club di calcio), sarebbe una noia mortale. Il bello del tuo blog è che dà voce a tante opinioni diverse.

Tanti saluti dal tuo Davide

davide ha detto...

Cara Chiara,

ho visto con piacere che una tua lettrice, "sonoqualcuno", è intervenuta su questo argomento, postando delle email nella casella che hai alla sulla destra del tuo blog. Voglio ringraziarla a nome dei lettori maschi (scusa, ma ho l'abitudine di parlare anche per altri), sperando che intervenga ancora -adesso che le hai spiegato come si fa un post- sugli argomenti che tu tratti. Sono convinto che rispetto ad articoli come donne e potere o le Amazzoni, l'intervento da parte di altre donne (oltre all'autrice) renderà le discussioni molto più interessati, perchè noi maschi su certi argomenti -nonostante le nostre differenze: c'è chi è più banale e chi più saputello- tendiamo a fare blocco se intuiamo che vengono messi in forse i nostri privilegi: è una reazione normale, nessuno si lascia togliere volentieri il suo potere e i suoi privilegi (credo che se le donne fossero al nostro posto farebbero di tutto per non perdere il potere). Pertanto ringrazio "Sonoqualcuno" invitandola ad intervenire nuovamente (magari invitando anche altre donne) sul tuo blog; credo che questo aiuterà tutti noi a crescere intellettualmente.

Tanti saluti dal tuo Davide

Roberto ha detto...

Non capisco se Chiara ha moderato un mio intervento o se è andato perso. Comunque per chiarire: Chiara mai sentito parlare dell'imprinting? Significa che la prima cosa importante per un bambino appena nato diventa la sua realtà. Un po' come la favola del brutto anatroccolo. Ammettiamo che tu ed io facciamo un figlio, crescerebbe con dei valori, (attenzione non confondetele con le credenze o morali ecc.), in cui la femmina ed il maschio (come natura vuole) sono essenziali e quindi si fa una rappresentazione delle famiglia in un modo. Ora ammettiamo che due tue amiche decidano di convivere ed avere un figlio artificialmente. Come pensi che veda questo bambino la realtà? prenderebbe esattamente a modello ciò che gli viene proposto, te le immagini le tue amiche dirgli guarda che non funziona così... anche se noi... e comunque gli aumenterebbero l'insicurezza e la confusione. Un bambino assorbe tutto come una spugna ed il succo diventano i suoi valori e credenze.
Ora ammettiamo che noi come famiglia frequentiamo le tue amiche (preferirei buttarmi in mezzo a tutte e tre ;-))), i bambini metterebero in gioco le loro mappe che significa confrontarsi e non capirci più niente.
Però (c'è sempre un però) la natura vuole che la maggioranza e lo sarà sempre (fortunatamente preferisco un inseminazione naturale a quella artificiale ci mncherebbe che ci togliessero anche il sesso e poi?)che un buon 99,9% con cui il figlio delle tue amiche avrà a che fare avrà una sua mappa della realtà diversa dalla sua.
Secondo te come crescerà? isolato, estraniato, confuso, odierà i genitori, pardon le tue amiche per aver fatto una cosa del genere ecc.
Il discorso di andare contro corrente lo posso concepire, ma non quando si parte già con il piede sbagliato. Qui si tratta di un bambino, un'altra vita, un qualcosa che non va solo contro la società ma contro la natura stessa. Ciò è ben diverso da andare controcorrente. Senza contare che comunque in questo caso anche se sfosse universalmente accettata l'idea delle coppie omosessuali con dei figli, non si potrebbero cambiare i valori di migliaia di anni in pochi anni. Lo abbiamo ed ahnno già fatto in altri settori evolutivi, il risultato lo abbiamo già sotto gli occhi.
Vogliamo cambiare la società? Togliere certe morali che oggi non hanno più motivo di esistere? Ok sono il primo, ma non a toccare una cosa così delicata.
Potrebbe essere relamente un punto di non ritorno.

°°sono qualcuno°° ha detto...

'sera...
io concordo con tutto ciò che qui è già stato scritto.
credo nell'imprinting.
credo nella difficoltà che potrebbe avere un bambino, cresciuto con due padri o due madri,nel confronto con gli amici dell'asilo, per quanto al bimbo si possa spiegare che esistono 3 tipi di famiglia.
credo nel valore e nell'importanza di entrambe le figure genitoriali [maschio e femmina]e credo che tutti noi ne possiamo dare conferma... anche perchè,ora mi sovviene,e il complesso di Edipo resterebbe per sempre irrisolto allora?...
e credo che le liti familiari e gli abusi di ogni genere facciano SOLO del male,ma credo che così come può avvenire in una famiglia etero può succedere in quella omo.
credo che non basti solo pensare ed affermare "ad un bambino basta l'amore!"... credo che l'amore a volte non basti!
...e anch'io conosco persone che son cresciute bene con zie e/o parenti o con un solo genitore,ma non credo che questo sia in tema.perchè quella bambina a cui il padre è morto o è stato rinchiuso in galera,è rimasta per sempre nella testa la concezione di avere un padre.ecco! a quel bambino che viene educato da due padri,mancherà per sempre la figura femminile. e tu,Chiara,lo sai meglio di me quanto sia essenziale una madre e quanto,ancor di più per una bambina,sia indispensabile il padre,vero?
...e non credo si tratti di non voler essere elastici e non aperti alle novità o ai cambi generazionali,perchè non in grado di cambiare le nostre concezioni basi sulla famiglia,credo piuttosto che coppie omo non si rendano conto di cosa vuol dire 'cresere un figlio'... ma poi,mi chiedo,loro non hanno avuto un padre e una madre?...come pensano di poterne privare uno dei due al proprio figlio? ...si può arrivare all'assurdo e paradossale punto in cui il figlio ha problemi nel dire ai genitori-padri che lui preferisce le donne...?

..io credo nelle coppie omo.credo nell'amore,credo nella loro unione [legalizzata o meno]...ma non per l'adozione.

...Non credo di esser stata ben accetta da te,Chiara. Posso non passare più se t'infastidisce.
Nel frattempo ti dico [e non è esser ruffiana] che tu e tutti i tuoi amici [e qui ringrazio Davide] che commentano,mi siete sembrate delle persone di gran testa,che di certo non parlano a vanvera,ma con cognizione di causa.

Detto ciò,ti auguro una buona domenica! e ti do la buonanotte!

davide ha detto...

Cara Sono qualcuno,

ti ringrazio per il tuo interveno; ti assicuro che Chiara non ha mai censurato nessuno (tranne chi dice solo idiozie) e non ha mai preteso da nessuno (io posso dirlo perchè è un po' che scrivo sul suo blog) che avesse idee uguali alle sue: chiede solo che se uno contrasta le sue idee provi a motivarlo; per il resto su questo blog tutti hanno sempre potuto dire le loro opinioni liberamente.

Tanti saluti Davide

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

...Non credo di esser stata ben accetta da te,Chiara. Posso non passare più se t'infastidisce.


Cara Ines (ho dato un'occhiata al tuo Blog ed ho visto che quello e' il tuo nome), il fatto che tu sia giunta a casa mia solo da pochissimo tempo, e che quindi tu non mi conosca, e' evidente da questa tua frase.

A me danno fastidio solo le persone maleducate ed ancor di piu' mi danno fastidio le persone idiote, mentre tu non mi sembri ne' l'una ne' l'altra.

Ho dato un'occhiata ai tuoi scritti, fra l'alro non facili da leggere dal punto di vista cromatico :-), ed ho capito che, anche se sei molto giovane, possiedi quello che nelle persone io definisco "spessore".

E' indubbio che io e te siamo diverse. Lo si comprende dai concetti che esprimi, dai valori che apprezzi che sono tutt'altra cosa rispetto ai miei.
Credo che tutto sia in relazione, certamente, alla diversa eta' e alle diverse esperienze di vita, ma soprattutto e' un fatto caratteriale (non a caso a te piacciono i cani mentre io adoro i felini).

Non sara' pero' questa diversita' di vedute che ti impedira' di avere spazio nel mio Blog (se lo desideri). Almeno fino a quando argomenterai con l'onesta' intellettuale che ti riconosco.

Passiamo ora al tuo commento:

Imprinting, psicologia, pedagogia -

Conosco benissimo la sindrome da "brutto anatroccolo" e so perfettamente quanto l'iniziale "riconoscersi in un modello" del bimbo (o della bimba) condizioni, poi, tutto il suo futuro.
Ma noi siamo quello che siamo e la nostra diversita' (quella che contraddistingue anche noi due, nonostante appartenenti alla stessa specie e dello stesso genere) e' cio che crea cio' che io definisco "il vaso comunicante entropico-intellettuale".

Le nostre idee, le nostre opinioni, i nostri concetti, le nostre tesi piu' azzardate filtrano dall'una all'altra riempiendo quegli "spazi emotivi" nei quali, ciascuna di noi, e' carente.

Tutto cio' e' possibile grazie al diverso "imprinting" che abbiamo ricevuto: tu, molto probabilmente, da famiglia tradizionale, equilibrata (o almeno tu la reputi tale), moralmente "allineata"; io da tutt'altra situazione.

Sarebbe sconveniente ammettere (sia da parte mia che da parte tua) che l'una e' migliore dell'altra, pero' cio' che rivendico nel mio post e' il diritto di "credere" nelle proprie idee e portare avanti i propri progetti senza essere, per questo motivo, "additate" come elementi disturbati o disturbanti (cosa che qui in questo Blog non e' avvenuta ma che altrove ha trovato i suoi momenti di contrasto).

Personalmente NON CREDO alla psicanalisi, non credo alla pedagogia, non credo a tutto cio' che e' stato "costruito" solo per sorreggere un modello sociale (quello attuale) che non condivido ed al quale attribuisco la responsabilita' di aver creato (prima dell'antidoto inefficace) il veleno del quale noi tutti stiamo morendo.

L'unico psicanalista che ho conosciuto (a parte qualche sporadico cliente ma quello non veniva on me per parlare del mio "edipo"), si e' fatto pagare per raccontarmi un sacco di baggianate riguardo al "distacco" che il terapeuta dovrebbe avere nei confronti del paziente (in quel caso DELLA paziente) salvo ritrovarmelo letteralmente "addosso" durante una seduta.

E cio' che mi ha infastidita di piu' e' stato non solo di aver tentato GRATIS (cosa gia' di per se' disdicevole) ma addirittura di aver preteso il pagamento della parcella :-))))

Il mio progetto utopico, forse, non e' stato compreso a fondo. Molti, non leggendo bene fra le righe, vi hanno letto un'emarginazione del maschio ed un'esautorazione dei suoi poteri decisionali.

Se la seconda cosa e' vera, la prima e' totalmente errata. Io ho scritto che il maschio dovrebbe avere funzioni "specifiche" ma non ho mai affermato che esso fosse "inutile".
Credo che la figura del padre sia importante per un bimbo (o per una bimba) ma non cosi' importante come quella della madre.

Non e' prevaricazione la mia ma solo la constatazione di un fatto.
La figura del padre assume il suo grande valore in eta' successiva cioe' quando l'imprinting iniziale si e' ormai consolidato (il brutto anatroccolo resta tale per anni prima che arrivi la consapevolezza di essere cigno).

Proprio per la sua utilita' successiva il padre NON puo' essere escluso del tutto da una comunita' da me ipotizzata...

Ma cio' che ci differenzia e' il fatto che tu attribuisci solo all'uomo il ruolo di "padre", mentre per me tale ruolo (a differenza di quello di madre) puo' essere attribuito anche ad una figura femminile.

Permettimi di far rilevare adesso una cosa della quale molti non si rendono conto: il maschio, nelle unioni e nell'educazione dei figli, e' spesso "assente e distratto" e delega alla donna tutta una serie di compiti che lui ritiene "femminili".

Solo allorquando percepisce che la donna possa "appropriarsi" di tali ruoli e capisce che questi potrebbero essere non piu' "DELEGATI" da lui ma attribuiti di diritto, allora comincia a rivendicarli come se questi fossero "roba che gli appartiene".

Il mio post sulle Amazzoni, non a caso, e' quello che ha ricevuto il maggior numero di commenti e questo la dice lunga su quanto l'individuo sia sensibilizzato al problema solo allorquando vede che stanno per essergli revocate le "chiavi della cassaforte".



PS: inseriro' l'indirizzo del tuo Blog nei miei Link. Non sei obbligata a farlo anche tu ma se lo farai te ne saro' grata :-)

davide ha detto...

Cara Chiara,

devo confessarti che l'intervento dell'amica Sono qualcuno non mi ha stupito, perchè mi è capitato di parlare con delle donne del problema delle adozioni ai gay e quasi tutte mi hanno detto (pur premettendo che non hanno niente contro chi desidera vivere assieme pur essendo dello stesso sesso) che gli interessi dei bambini dovevano, in questi casi, avere la precedenza. Naturalmente queste discussioni si riferivano quasi sempre a coppie di uomini, perchè le donne lesbiche, a meno che non siano sterili, non hanno bisogno di ricorrere all'adozione per avere un bambino. Mi è capitato nella mia vita di conoscere delle donne che hanno cresiuto un figlio da sole (perchè, dopo che erano rimaste incinte, il padre naturale era sparito lasciando la donna da sola con il suo bambino: faccio presente che queste donne, una volta, avevano difficoltà a trovare un marito perchè venivano considerate poco serie) facendo grandi sacrifici e dando al bambino tutto l'affetto di cui aveva bisogno. Magari queste donne avranno avuto anche rapporti con altre donne, però -parlo di cose successe tanto tempo fa- se li hanno avuti hanno dovuto tenerli nascosti perchè la società bigotta di un tempo non permetteva certe cose.

Secondo me (facendo un'analisi sincera delle esperienze che ho avuto) hai ragione quando dici che la figura della madre è più importante per un bambino di quella del padre (naturalmente dico questo senza togliere niente alla figura paterna). Però mi chiedo se questo sia dovuto a una predisposizione naturale o alla società. Sinceramente devo ammettere -in base a quello che vedo quotidianamente- che nelle coppie dove lavorano tutti e due (portando a casa i medesimi soldi) il peso maggiore dell'educazione dei figli -nonchè di tutto il resto- grava quasi sempre più sulle donne che non sugli uomini.

Tanti saluti dal tuo Davide

°°sono qualcuno°° ha detto...

si,Ines è il mio nome,piacere!

...avevo avuto l'impressione che non ti facesse piacere [e non certo perchè non fossi concorde con le tue idee,per rispondere anche a Davide], ma poi ho anche creduto che dirsi tutto in quella chat fosse troppo riduttivo e limitante.

Concordo con te sulla valenza del ruolo materno,che tranquillamente può sostituirsi a quello paterno [questo perchè siam cresciuti sul modello di famiglia patriarcale,per cui il padre 'porta i soldi a casa' e la madre 'alleva i piccoli']per tutto ciò che hai già detto[tutto vero credo] ma credo che anche con le sue molte assenze e poche presenze,una figura maschile [inteso proprio in quanto Uomo-maschio] aiuti alla crescita. E non ti parlo perchè provengo da una famiglia tradizionale e moralmente "allineata" [io non ci 'etichetto',non credo che esista una cosa giusta e l'altra sbagliata...'purtroppo' la giustizia è altamente soggettiva! e se proprio devo dirlo,non credo siam tradizionali!]...per arrivare a scrivere ciò che hai letto su mio padre ho impiegato tempo,e di certo io e lui siamo discordi su molte cose.Stimo Lui in quanto persona,anche se non fosse mio padre.il senso era quello!

Credo fermamente che bisogna assolutamente portare avanti le proprie idee,ma non esser limitati... e parlo delle coppie omo che inseguono i loro obiettivi! A riguardo,io esprimo il mio punto di vista e proprio mai mi permetterei di condannarli...!Lungi da me!
Credo alla psicologia, studio proprio quello,quindi... ;-)
Ma ti do atto che ci son persone incompetenti e senza 'sostanza'...e persone che non son professioniste! il marcio è dovunque! ma non generalizzo per quello!
come dire che tutti i chirurghi sono incompetenti,solo perchè ce n'è uno che ha lasciato una garza nello stomaco del suo paziente.
Mentre ci son altri che studiano e si fanno in quattro per salvare le persone!


mi fa piacere se mi linki [giusto perchè così non ti dimentichi di me ;-) ],ma io non ho un elenco di link dei blog se non quello degli amici con le foto-profilo e quello dei blog utili,quindi... ma proverò a trovare un altro modo per poterti inserire...e tranquillamente,puoi lasciare commenti anche da me!

Ti Ringrazio per tutti i complimenti che mi hai fatto,io ritengo che anche qui ci siano [tu per prima] persone di spessore.La cosa che mi ha indotto a scrivere la mia è che mi son sentita stimolta...e per me è bella sensazione! e soprattutto,non la provo in tutte le letture dei blog.Poi ancor più stimolante è stato il potersi confrontare.Pensa che io ti ho trovato perchè cercavo il significa di "devochka"...
e da lì son arrivata a questo post!

...trascorri una buona serata,alla prossima...

PS:è anche il caldo che non fa stare tanto le persone al pc.Si preferisce il mare e l'aria aperta...Nei periodi estivi è come se le persone son in vacanza anche con la mente... non si pensa più e i commenti diminuiscono!
spegniamo il sole,che dici? ;-))

°°sono qualcuno°° ha detto...

ehm... ti aggiunta: nuovo elenco sotto a quello degli amici con le foto-profilo. Ho messo Klara,se preferisci Chiara,cambio.

Ciao Cara!

gullich ha detto...

"Ma cio' che ci differenzia e' il fatto che tu attribuisci solo all'uomo il ruolo di "padre", mentre per me tale ruolo (a differenza di quello di madre) puo' essere attribuito anche ad una figura femminile.

Permettimi di far rilevare adesso una cosa della quale molti non si rendono conto: il maschio, nelle unioni e nell'educazione dei figli, e' spesso "assente e distratto" e delega alla donna tutta una serie di compiti che lui ritiene "femminili".

Solo allorquando percepisce che la donna possa "appropriarsi" di tali ruoli e capisce che questi potrebbero essere non piu' "DELEGATI" da lui ma attribuiti di diritto, allora comincia a rivendicarli come se questi fossero "roba che gli appartiene".

questo pezzo lo trovo semplicemente inquietante.

la madre infungibile e il padre fungibile? forse ti sfuggono un pò di situazioni relazionali genitori/figli che non sono invenzioni per mantenere il potere ma semplice genetica. la figura maschile di riferimento per un cucciolo di uomo non potrà mai essere rivestita anche da una donna... semplicemente perchè è una donna. HA ormoni, pulsioni, atteggiamenti da donna...

Così come mi sembra puro delirio ridurre il ruolo genitoriale a semplice posizione di potere. Ci sono, è vero, infinite famiglie finte e genitori inadeguati.

ma ti assicuro che c'è anche una bella dose di genitori, in coppia o non più in coppia, che svolge i proprio ruolo con piacere, attenzione, cura e rispetto dell'altra metà della coppia senza alcun fine utilitaristico personale.

se un uomo si esprimesse in tal modo sulle donne lo definirei misogino...

ciò che mi spaventa non è essere escluso dal CDA (di cui mi frega poco) ma che vi possano essere in circolazione idee tanto integraliste ed iconoclaste da arrivare a negare l'essenza stessa di un ruolo riducendolo a mera ipotesi o strumento facoltativo e
facendone una guerra dei sessi.

scusa chiara, ma lo trovo aberrante

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

scusa chiara, ma lo trovo aberrante

Non ne sono sconvolta :-)

D'altronde gia' abbiamo discusso privatamente di queste cose che ho scritto e non sei mai stato d'accordo con me...

Ma cio' per me non rappresenta un problema.

Sul termine "integralista", pero', farei attenzione in quanto non credo che mi si possa attribuire.

Integralista e' chi COSTRNGE gli altri ad un ruolo stabilito senza tenere conto del loro desiderio.

Le persone di cui mi circondo (e che mi circonderanno) saranno tutto al di fuori di integralisti.

Io rivendico solo la liberta' di poter "decidere" per me e per cio' che io ritengo sia a me collegato.

Mi spiego: tu potrai essere anche in disaccordo sulla procreazione "geneticamente" programmata nella scelta del sesso del nascituro (o della nascitura) ma se essa dovesse essere LECITA non vedo perche' tutti dovremmo essere in disaccordo.

Ci sara' chi decidera' di ricorrevi e chi invece scegliera' altre strade... oppure nessuna strada.

E chi dice che si devono "tutelare" gli interessi del bambino (o della bambina) io chiedo: chi e' che sa quali siano esattamente quegli interessi da tutelare?

A secondo della filosofia e dello stile di vita essi assumono significati e valenze diverse che cambiano addirittura con il cambiare dei tempi.

Solo chi stabilisce che questo sistemma e' il migliore possibile, ed OBBLIGA tutti a seguirlo anche in presenza di idee dissidenti, e' il vero integralista.

gullich ha detto...

"Si qualifica come integralismo in senso lato qualunque ideologia con cui si miri alla costituzione di un sistema omogeneo in cui non esista pluralità di ideologie e programmi: o (1) conciliando e unificando tutte le posizioni esistenti; o (2) rigettando e delegittimando tutte le posizioni diverse dalla propria, e rifiutando qualunque compromesso affinché quest'ultima prevalga su tutte le altre.[1]"

si... so che non siamo d'accordo su questo argomento. Non discuto le scelte personali, mentre mi viene invece da interagire ed interloquire laddove si esternano concetti aventi carattere generale come nel post di questo blog....

e mi viene da interloquire perchè ti stimo ed apprezzo il tuo acume e la tua intelligenza ("il tuo gul" ndr)

limitarsi a riconoscere fondatezza ad una tesi sol per chè si è circondati da persone consenzienti mi pare operazione un pò limitata e limitante: anche mengele era attorniato da una equipe motivatissima, anche i mujaddin (ammesso che si scriva così) hanno schiere di persone che la pensano allo stesso modo, anche i testimoni di geova sono perfettamente d'accordo a far morire un figlio perchè rifiutano le trasfusioni per motivi religiosi (anche se qui potrebbe aprirsi un capitolo ampio ed in parte diverso)...

peraltro io confido che - anche nel tuo progetto - il desiderio e l'individualità parlino (e producano) più delle teorie :-)

gul

Roberto ha detto...

La madre ha decisamente un ruolo maggiore, il padre viene considerato di più nell'età scolare.
In ogni caso lae figure sono fondamentali, non per niente esistono le cosidette sindromi di Edipo e di Elettra (attrazione verso il genitore del sesso opposto), come è anche evidente che quella di Edipo è molto più evidente.
Chiara, lo psicanalista effettivamente non è stato molto professionale, visto che in quel campo è fondamentale che per una riuscita deigli incontri, il paziente non abbia nessun legame con il terapista, anzi quelli veramente seri s eli conosci non ti trattano, perchè non riusciresti ad apreire le tue porte intime, i tuoi segreti.
Il fatto di crederci o no dipende dai risultati, comunque per una buona terapia ci vigliono molti incontri.
Poi ci sono le varie correnti: cognitivo, comportamentale ecc.
Uno può andare bene l'altro no i fattori sono molti.
Certo è che se ci sono situazioni irrisolte, influenzano il tuo carattere ed il modo di viverle ti può fare stare male, renderti triste od allegra e così via.
Quello che è certo è che se non li sraduchi in qualche modo da dentro per non usare termini scientifici, riaffiorano sempre.
Quello che conta è al sostanza per cui per onor di cronaca bisogna ricordare che non esiste solo la psicoanalisi, oggi siamo un po' più avanti nel settore pratico.
Dipende solo da quello che una persona ritiene più opportuno, se però non credi o sei dubbiosa sull'efficacia delle sedute psicoanalitiche, lascia stare, sarebbero soldi sprecati.

Il fatto che il tizio abbia cercato un rapporto significava comunque che non poteva esserci più seguito. Posso solo interpretare la cosa come un atto poco professionale e condizionato dal fatto che tu probabilmente a causa del tuo corpo e da quello che raccontavi, abbia influenzato la situazione. Forse era meglio una persona del tuo sesso.

Si vede che l'istinto ha pprevalso sulla mente e te lo sei trovato addosso.

guggenheim ha detto...

Chiara
prova a fare un figlio senza uno spermatozoo donato da uno del cda e se poi ci riesci fammi un fischio.

Cmq divertenti le tue argomentazioni peccato che la natura non ti sia favorevole. E ti sei pure dimenticata l'amantide religiosa. ;)).
Potresti prendere spunto da codesto insetto per sostenere le tue tesi che trovo aberranti.

Se vuoi un figlio fattelo pure da sola ma non cercare argomentazioni surreali per sostenere la validità di questa tesi.

ps: questo idio verso il genere maschile (si quello con le piume) dove ti porterà? ;-))

Prosit
Gugge

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

@ Guggenheim: Pubblico questa tua perla di saggezza perche' e' emblematica di una certa mentalita' (appunto quella che descrivo spesso nei miei post) sperando che ci sia, fra chi mi legge, qualche uomo che comprenda i motivi per i quali, a volte, mi trovo ad essere un po' dura.

Ti commenti da solo e non devo aggiungere alcuna parola a quanto gia' tu esprimi.

Ti ricordo pero' due cose:

1) l'odio di cui parli (sbagliando vocale) e' quello che tu vedi riflesso nello specchio in cui ti stai guardando leggendo me.

2) Mi piacerebbe tanto che esistesse "L'AMANTIDE" religiosa... Purtroppo esiste solo la "MANTIDE".

Prima di rapportarti con me, per cortesia,almeno documentati quel minimo necessario per non apparire come un clown... Altrimenti per tutta la giornata continuo a ridere e non riesco a combinare niente altro :-)))

guggenheim ha detto...

Azz. sorry dell'errore!!!! 5 in pagella per questo trimestre.

Sinceramente dei tuoi scritti mi irrita una beata fava, anzi trovo divertente leggere le tue "impegnate" argomentazioni tese a difendere l'irreale.

ps: salutami il panettiere dell'angolo

;-))

Prosit
Gugge

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

ps: salutami il panettiere dell'angolo

Perche?
Conosci per caso il mio panettiere? :-)))

guggenheim ha detto...

No conosco l'angolo

;-)))

Buona serata

Gu

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

Quale angolo?

Adesso che fai millanti di conoscermi o di sapere dove abito?

Su dai... vecchio trucchetto strausato...

Salutami il panettiere :-)))

Oppure la puttana che batte all'angolo della quale sei cliente (suppongo) ;-)))

Chiara di Notte (Klára) ha detto...

prova a fare un figlio senza uno spermatozoo donato da uno del cda e se poi ci riesci fammi un fischio

Perche' dovrei fischiare? :-)

Comunque fino a che non verra' creato sinteticamente, credo che dello spermatozoo non potremo farne a meno (per conseguire il fine della riproduzione).

Ma non e' qui il punto. Il punto e' se tale spermatozoo debba essere considerato un dono "divino" fattoci dal possessore del "fallo d'oro" oppure se debba essere pagato... anche a forfait.

Una bella schizzata in una provetta (fatta con le tue manine), tu ricevi 5 dollari e poi ritorni ad occuparti di altro... per esempio all griglia ad abbrustolite costine.

Che ne dici Gugge, ti andrebbe bene un mondo cosi'?

Oppure preferisci il mondo in cui e' la femmina ad essere considerata un essere da riproduzione?

Suvvia... sii sincero e di' che le costine alla brace sono piu' gustose se servite dalla femmina del secondo tipo :-)

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics